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Cinque Pozioni per Salvarvi la Pellaccia

Articolo di J.R. Zambrano del 25 Novembre
Le pozioni magiche sono un grande classico di ogni avventura fantasy. Sia che stiate cercando di trasformarvi in Tiger e Goyle in modo da poter entrare sotto mentite spoglie nella sala comune di Serpeverde, o che stiate cercando di prendere la voce della viziatissima figlia preferita di Re Tritone in modo che, finalmente, possiate dominare i sette mari (come è giusto che sia), le pozioni magiche possono fare molto di più che curare le vostre ferite. Il che, siamo sinceri, è il motivo più noioso per bere una pozione magica.

Si, certo capita in tutti i videogames, bevete la Fanta Rossa e la vostra salute sale, bevete il Gatorade Blu e sale il vostro mana, bevete l'intruglio viola per far salire entrambi.
Però dai, ci sono un sacco di cose migliori da fare piuttosto che recuperare 2d4 punti ferita o giù di lì durante un combattimento. Specialmente se considerate le cose meravigliose che le pozioni magiche possono fare, in particolare pozioni come ...
Olio della Scivolosità

Non accade spesso che un oggetto consumabile (di rarità non comune per giunta) vi dia accesso a un incantesimo di 4 ° livello, per non parlare di un incantesimo di 4 ° livello che dura 8 ore e vi rende completamente immuni a terreni difficili, paralisi, ceppi, essere presi in lotta, persino essere sotto effetto di lentezza o sott'acqua non vi influenzerà una volta che avrete applicato questo olio su tutto il vostro agile e flessuoso corpo. 
Pozione di Velocità

A volte bisogna correre, e questo significa bere il vostro incantesimo di Velocità personale, che vi consente tra le altre cose di raddoppiare la vostra velocità e fare attacchi extra. I vostri nemici saranno morti prima ancora che dobbiate ricordarvi di pensare al vostro totale di punti ferita.
Pozione di Invulnerabilità
 
E se vi dicessi che potreste bere una pozione e ottenere resistenza a tutti i danni? Bene, eccola qui. Spendete un'azione, subite metà danno. È un ottimo oggetto da tirare fuori in quegli scontri disperati contro un boss enorme per sorprendere tutti (incluso il DM) quando vi ricordate di averne uno da parte.
Olio della Forma Eterea

Ok, se pensavate che un incantesimo di 4 ° livello fosse una cosa tamarra...questa pozione emula un incantesimo di 7 ° livello e vi consente di trasportarvi sul Piano Etereo (ben prima che siate di 7 ° livello) e andarvene in giro, riapparendo poi nel piano da cui siete partiti. Ignorate pareti, spostamenti verticali e distanze con questo delizioso incantesimo, ora disponibile in "formato pozione".
Filtro d'Amore

La pozione d'amore originale, questa pozione ammalia una persona che la beve, e la induce a considerare come il suo amore più vero e profondo la prima creatura che vede. E se non riuscite a capire come questo sia molto più eccitante dell'acquisto di qualche pozione curativa, non credo proprio di potervi aiutare.
Buone Avventure! Immagine di copertina fornita cortesemente da u/scheppy999 . Quali sono le vostre pozioni preferite?
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/11/dd-five-potions-to-save-your-bacon.html  
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Cosa c'è Di Nuovo su Kickstarter: Dungeon & Town

La linea “World Creator” dedicata agli RPG Fantasy, è pensata per tutti i giocatori che vogliono una ambientazione “fisica” dove giocare ma senza dovere spendere troppo in miniature o costosi scenari in plastica. La core box di Fantasy World Creator contiene più di 500 elementi comprendenti tiles di gioco, token di personaggi e mostri, ambientazioni rapide e status tokens. Le due espansioni, proposte nella prima ristampa a marzo, aggiungono accessori per i giocatori (come le schede equipaggiamento interattive) e un libro riscrivibile dedicato ai master, il Black Book, contenente mappe e tools per tenere traccia di ogni aspetto di avventure e personaggi. Qualsiasi elemento è totalmente riscrivibile dry-erase, assicurando una totale customizzazione. Una webapp è compresa per gestire tutto il materiale digitalmente. Con essa è possibile creare mappe e scrivere avventure per poi condividerle con altri utenti oppure esportarle in PDF. Al momento la community è di circa 3000 iscritti.
Dungeon & Town è l'espansione di Fantasy World Creator che completa la linea implementando il 3D nel sistema. Potrà essere acquistata in bundle con i prodotti già lanciati lo scorso anno, ma utilizzata anche da chi gioca solo con un battlemat: il suo uso è universale, rispecchiando la filosofia dei prodotti “World Creator”. Con FWC-D&T puoi creare il tuo scenario di gioco in tre dimensioni e in modo semplice, costruire muri per roccaforti, case di villaggi e sviluppare sotterranei immensi e complessi. Completa il tuo scenario con elementi scenici, aggiungendo mobili, piante, torce e dettagli di ogni tipo. Tutti gli oggetti di scena hanno un sistema di incastro che non richiede la colla.

FWC–D&T è composta da una serie di muri di diverse dimensioni, tetti e dettagli per rendere "vivi" dungeons e villaggi. Un kit è sufficiente per coprire circa 1 metro quadro di superficie composta con i tiles di FWC. Abbiamo creato una basetta a croce speciale e texturizzata che permette infinite combinazioni ad incastro, rendendo tutta la struttura solida e rapida da comporre.
Molte domande ci sono state rivolte sulla tenuta del prodotto nel tempo: possiamo assicurare che la combinazione di laminazione in plastica del cartoncino e degli angoli arrotondati delle fessure delle basette, riducono al minimo l'attrito in fase di composizione. Tutte le parti di D&T mantengono lo stile di FWC, quindi illustrazioni in “old style” e riscrivibilità in ogni sua parte: vuoi disegnare un passaggio segreto su un muro? Nulla di più facile.
Nelle prime 48 ore sarà in regalo un pacchetto "extra" del valore di 15 euro che aggiunge altri 100 elementi inediti, come insegne, tombe, cripte, staccionate e tanto altro.
Durante la campagna ci saranno molte proposte con stretch goals e addon: i primi avranno un tema comune "Castello", quindi verranno sbloccate diverse parti per poterne costruire uno intero che coprirà una superficie di 60cm2 circa. Queste parti saranno intervallate da altre aggiunte in tema con l'espansione.
Uno degli addon più importanti consiste in 4 miniature, frutto della collaborazione con l'artista italiano Claudio Casini, che omaggiano Heroquest; esse verranno proposte insieme ad un "pack" contenente tutti i personaggi e mostri illustrati nelle carte di FWC, sagomati e illustrati anche sul retro per dare ad essi un effetto più 3D giusto al contesto.
Il kit D&T verrà proposto ad un prezzo in linea con l'altra espansione di FWC (il Treasure Pack, presentato a marzo 2019), ma scontato se preso in combinazione con altri prodotti.
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Giochi Uniti pubblicherà Pathfinder 2e in italiano

Giochi Uniti ha appena annunciato che sarà lei a tradurre in italiano Pathfinder 2e. La nuova edizione, infatti, arriverà in lingua italiana a partire da Aprile 2020. Allo stesso tempo, l'azienda ha deciso di rivelare anche i calendari delle uscite previste per le versioni italiane di Starfinder e Pathfinder 1e.
Ecco qui di seguito le dichiarazioni dell'azienda:



Link al sito ufficiale di Giochi Uniti: https://www.giochiuniti.it/pathfinder-seconda-edizione-le-prossime-uscite-gdr/
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Come Spazzolare gli Avanzi delle Feste con il Tarrasque

Articolo di J.R. Zambrano del 26 Novembre
Se esiste un mostro che siede in cima alla catena alimentare del GdR, quello è senza dubbio il Tarrasque. Potete tenervi le vostre divinità malvagie e i vostri lich: il Tarrasque è una versione fantasy dei Kaiju. Colossale e inarrestabile, il Tarrasque è una enorme creatura che rimane dormiente per anni, risvegliandosi occasionalmente per distruggere e divorare ogni cosa nel raggio di miglia e lasciare solamente cenere e rovine. Praticamente come dei parenti in visita.

"HEY, RAGAZZI, HO SENTITO CHE AVETE DEGLI AVANZI!"
Guardatelo. Guardate quanto sembra felice.
Apparso per la prima volta nel Manuale dei Mostri II (1983), il Tarrasque è in circolazione sin dai primi giorni di D&D. Anche prima, a dirla tutta. Come molti mostri classici, il Tarrasque ha una controparte nella mitologia.
Sebbene non sia famoso come la manticora o il grifone, il Tarrasque è un mostro che ha terrorizzato la città di Nerluc in Provenza (Francia), dove si racconta abbia devastato le campagne per chilometri e chilometri. Esistono numerose descrizioni della bestia.
Una parla di "una specie di drago, con una testa di leone, sei corte gambe da orso, un corpo da bue coperto dal carapace di una tartaruga e una coda scagliosa terminante con un pungiglione da scorpione". Un'altra parla invece di "un drago, mezzo animale e mezzo pesce, più grosso di un bue, più lungo di un cavallo e con denti affilati come spade e lunghi come corni".

In ogni caso, la bestia ha resistito all'assalto di cavalieri e catapulte (presumibilmente non di cavalieri lanciati da una catapulta, anche se io l'avrei fatto). Si dice che Santa Marta abbia incontrato la creatura e l'abbia domata e calmata con preghiere e inni sacri. Quando ella portò in città la creatura domata, i paesani spaventati la uccisero, poi si sentirono così in colpa che cambiarono il nome della città in Tarascona. E il tarrasque è ancora oggi rappresentato sul loro stemma.

Fa sembrare lo stemma della vostra città squallido, vero?
Si può in effetti notare una certa somiglianza.

"I miei denti sono come spade" non suona allo stesso modo se esce dalla bocca di Gary Busey.
Questa è la versione di AD&D 1E del Tarrasque. Ha i 6 attacchi standard: 2 artigli, 2 corni, la coda e un morso affilato come una spada. E non è una metafora, ma una qualità speciale posseduta solamente da questo mostro. In caso dovesse tirare 18 o più, potrete dire addio al vostro braccio, al vostro torso o alla vostra testa. Viene, inoltre, presentato l'iconico carapace riflettente, che rispedisce al mittente raggi, dardi incantati, fulmini... Oltre ad una piccola rigenerazione (1 pf a round) e l'invulnerabilità alle armi non magiche.

AD&D 2E gli ha fornito un'illustrazione aggiornata, in pieno stile anni '90. Potete persino immagine un crossover tra Cable e il Tarrasque. Anzi, non c'è bisogno, l'ho fatto per voi:

"Hey, ti serviranno certamente delle borse in più e almeno un'altra spada se vuoi viaggiare con me."
Oltre all'aspetto più "cupo", il Tarrasque della seconda edizione ha ottenuto immunità al fuoco, assieme ad una storia vaga e semi-mitica sulle sue origini, che lo vede come una creazione di "antichi dei dimenticati" o il lavoro di una oscura magia dimenticata, responsabile per l'estinzione di almeno una civiltà.
Le versioni di D&D 3.x e Pathfinder sono simili. Ogni versione aggiunge ulteriore complessità al mostro, coerentemente con i cambiamenti apportati dal d20 system. Quindi vedrete opzioni come Lottare Migliorato o Inghiottire (3.x, come non amare le descrizioni dettagliate su quante creature potessero essere tenute nella bocca di un mostro) così come degli attacchi a distanza (Pathfinder, a credito della Paizo, ha avuto il merito di comprendere quanto forte sia il poter volare in combattimento).

La 4a edizione ha reso il Tarrasque più simile ad un boss finale, visti i suoi 1420 PF. Dite quello che volete di D&D 4e, ma i designer hanno compreso come un mostro gigantesco (anche se con 6 attacchi) non sia in grado di tenere testa ad un gruppo di avventurieri. Quindi hanno modificato la formula classica e hanno fornito al Tarrasque una serie di attacchi ad area, inclusa l'abilità di fare un attacco con il morso contro chiunque sia a portata e un attacco per travolgere. E, come in Pathfinder, i designer si sono resi conto di quanto il volo potesse essere problematico per questo mostro. Gli hanno fornito un'aura di 12 m che riduce la velocità di volo e blocca l'altezza massima a 6 m.

Infine abbiamo il Tarrasque di D&D 5E. Una combinazione della 3.x e della 4e, il mostro non è più tanto un "boss da raid di fine gioco", ma soprattutto un grosso pericolo per il gruppo e il mondo intero. Sono spariti tutti gli attacchi ad area, ma sono presenti le azioni leggendarie tanto diffuse tra molti mostri iconici, che li tengono attivi durante i vari turni dell'iniziativa. Oltre ad un paio di difese extra (immunità al veleno, per esempio, e la possibilità di superare qualunque tiro salvezza 3 volte al giorno).
Ma questo Tarrasque non è dotato di attacchi a distanza. Il che è molto importante, dato che senza di loro, stando a quanto scritto, il Tarrasque non ha modo di confrontarsi con le creature volanti in grado di colpirlo dalla distanza. Potete trovare dei lunghissimi thread su come un Chierico Aarakocra di primo livello sia in grado di abbattere il Tarrasque, tutto con dei numeri a supporto. Assumendo, ovviamente, che non possa attaccare a distanza o non abbia modo di raggiungere quelle altezze saltando.
E' stata mantenuta la descrizione del Tarrasque come macchina di distruzione in grado di consumare ogni cosa, nonostante tutti i cambiamenti. Quindi, qualunque sia la vostra edizione, sapete quale mostro usare per terrorizzare i vostri giocatori.
Avete mai danzato con il diavoloTarrasque al chiaro di luna? Raccontateci la vostra storia qui sotto. Avete altri mostri che vorreste vedere sulle nostre "pagine"? Segnalateci anche questo.
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/11/dd-need-to-clear-your-plate-the-tarrasque-is-here-to-help.html
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Il TG1 ha dedicato un servizio a D&D...e ne ha parlato bene!

Ieri, 30 Novembre 2019, la Rai ha deciso di trasmettere sul TG1 un servizio interamente dedicato a D&D, nel quale viene menzionato il ritorno in grande stile del Gdr da noi diventato celebre in particolare negli anni '80 e oggi fortemente pubblicizzato da star televisive, cinematografiche e popolari serie tv. Se già il fatto che uno dei più grossi telegiornali nazionali abbia scelto di dedicare un proprio spazio a D&D risulta di per sé una notizia estremamente sorprendente, la cosa che colpisce di più è lo scoprire che il servizio inoltre parla bene del gioco e lo descrive anche in maniera abbastanza competente, evitando di riportare notizie inesatte o giudizi negativi sul nostro passatempo preferito. Il che, considerato il pregiudizio con cui è sempre stato considerato il Gdr negli anni, risulta un vero e proprio miracolo.
Anzi, come molti di voi sapranno, in passato D&D è stato per molto tempo tenuto in bassa considerazione dal pubblico main-stream, più preoccupato di denigrare un prodotto poco conosciuto che di comprenderne davvero il contenuto...figurarsi il capirne l'effettivo valore.
Il Gdr in generale, infatti, è stato a lungo visto come un prodotto di nicchia, acquistato e giocato da ragazzi considerati strani e asociali per il loro desiderio di volersi isolare nelle loro camere con un piccolo gruppo di amici, in modo da fantasticare su mondi immaginari e creature fatate. Peggio ancora, per un certo periodo - sull'onda del Panico Satanico scoppiato durante gli anni '80 in particolare negli USA - si è arrivati addirittura ad accusare D&D e gli altri Gdr di influenza negativa sulle menti dei ragazzi, che, a detta di qualche genitore un po' troppo frettoloso nel sparare sentenze e desideroso di trovare un capro espiatorio ai mali del mondo, rischiavano a causa del Gdr di perdere il contatto con la realtà o, addirittura, di finire con l'essere sedotti da un qualche culto satanico (la presenza di magia, divinità, diavoli e demoni tra gli elementi narrativi delle ambientazioni di D&D, infatti, fu vista da alcuni come un pericoloso strumento di deviazione, capace di convincere innocenti ragazzini a venerare divinità inesistenti o il diavolo stesso).
Ovviamente queste preoccupazioni si rivelarono infondate: divinità, diavoli o demoni immaginari non spinsero i ragazzini a creare culti satanici segreti, perché la gran parte delle persone - anche se di giovane età - sa tranquillamente distinguere il reale dall'immaginario, ciò che è serio da ciò che è detto/fatto per gioco; e per lo stesso motivo quei ragazzini non finirono con il distaccarsi dalla realtà, perdendosi nei mondi immaginari da loro giocati. Anzi, come molti di noi ben sanno, il Gdr si è dimostrato invece un ottimo strumento per socializzare e fare nuove amicizie, per stimolare la propria creatività e per imparare cose nuove, utili anche nella vita reale (quanti sono diventati scrittori o artisti grazie al Gdr? Quanti hanno imparato episodi della nostra storia o la cultura di altre popolazioni tramite il Gdr? Quanti grazie al Gdr hanno imparato informazioni e capacità che poi gli sono tornate utili anche nella vita professionale? E cosi via). L'opinione pubblica generalista ha a lungo mal giudicato il Gdr solo perchè fin ora non si era mai presa realmente la briga di conoscerlo per davvero, limitandosi piuttosto a denigrarlo ogni volta che si sentiva il bisogno di trovare un colpevole per un qualche problema....cosa che negli ultimi decenni sta accadendo anche al mondo del videogioco.
Il fatto che, dunque, un telegiornale nazionale decida di realizzare un servizio come quello, positivo e capace di fornire una descrizione corretta del gioco, lascia un minimo ben sperare che, quantomeno, in futuro si smetta di parlarne male e di far circolare notizie palesemente false su di esso. E' difficile che il mondo cambi all'improvviso ed è decisamente probabile che il TG1 non avrebbe mai dato una notizia del genere se non fosse stato per l'incredibile successo ottenuto da D&D 5e negli USA e nel mondo (insomma, sta facendo una barca di soldi!) e per il fatto che a pubblicizzarlo ci siano attori celebri come Joe Manganiello, ma chi lo sa... Nel frattempo godiamoci questo piccolo miracolo.
Grazie a "Cesare Shalafi" per aver postato il video su Youtube.
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SilentWolf

Guildmasters' Guide to Ravnica è in arrivo per D&D 5e a Novembre!

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54 minuti fa, Hicks ha scritto:

C'è da dire che alcuni, probabilmente presi dall'hype, non si erano resi conto che si trattasse di materiale in playtest.

In effetti qualche migliaio di download non so se sono tanti...

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2 minuti fa, Muso ha scritto:

In effetti qualche migliaio di download non so se sono tanti...

Non saprei, potrebbero essere 1000 come 20000. Raggiungere i 1000 download in 5 ore, visto anche il prezzo per un pdf, credo che comunque sia un successo.

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Quindi, riassumendo...

Il primo prodotto ufficiale WotC in PDF per la Quinta edizione... è un playtest?

Al di là di tutte le altre considerazioni, anche sensate, di SilentWolf (che ringrazio per il riassunto), a me questa particolare cosa fa quasi ridere. 

In quattro anni,  l'unico PDF ottenuto è un playtest. A pagamento. 

Ora, la Quinta sta vendendo tantissimo a prescindere e, fortuna o abilità, hanno saputo cavalcare i live stream alla perfezione. Ma certe cose, secondo me, le devono proprio rivedere. 

Una cosa, @SilentWolf: ma il team da venti esclude anche gli alpha playtester o sono venti in tutto?

Perché un core team da venti, considerando che comunque la parte artistica è affidata a dei freelancer, in realtà non sarebbe male, soprattutto considerando la mole molto limitata di materiale che esce ogni anno.  Puoi chiarirmi questo aspetto? Grazie. 

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@Muso @Hicks @aza ( @Sgama, ti cito perchè so che l'argomento ambientazioni ti sta a cuore 😉).

Consiglio di mantenere il più possibile la calma in queste ore e di non farsi influenzare eccessivamente dalla delusione e dall'arrabbiatura. Si rischia di perdersi delle informazioni importanti e di convincersi di cose che non sono vere. 😉
Ad esempio, contrariamente a quello che sembra, chi acquisterà quel documento su Eberron non comprerà semplicemente un Playtest su Eberron, ma di fatto acquisterà IL futuro manuale di Eberron, quello ufficiale e definitivo. L'acquisto del documento, infatti, che lo si faccia su DriveThru o D&D Beyond, da accesso gratuito a tutti gli aggiornamenti dello stesso. Man mano che le regole saranno perfezionate, il documento sarà aggiornato fino a tramutarsi NEL manuale di Eberron.
Ecco, infatti, quello che ha scritto Mearls su Twitter:

Consiglio, in generale da non farsi prendere la mano dalla delusione, finendo nel più puro disfattismo. L'uscita delle Ambientazioni non è una questione di SE, ma solo una questione di QUANDO. Ricordatevi che le aziende come la WotC devono tutto alla fiducia del pubblico, che sarà tanto più forte quanto più l'azienda rispetterà la sua parola. Se la WotC non rispetta le promesse, i clienti si infurieranno e inizieranno a smettere di comprare (se lo si vuole, si possono già trovare materiali fanmade sulle ambientazioni classiche di D&D, ad esempio). La WotC esiste per guadagnare, come tutte le aziende, motivo per cui non può permettersi di deludere eccessivamente il pubblico (motivo per cui si fanno sondaggi e test di mercato). Promettere una cosa, soprattutto nell'era di internet, vincola l'azienda a una promessa che, se non mantenuta, rischia di provocare perdite negli incassi. La gente con internet non dimentica più, perchè le promesse sono salvate da qualche parte sulla rete e la gente te le può rinfacciare. Per questo i designer sono molto cauti quando fanno dichiarazioni ufficiali (ecco perchè, ad esempio, non parlano mai dei progetti futuri). ed ecco perchè quando promettono qualcosa, stanno dicendo sul serio.

Le ambientazioni classiche sono state promesse, quindi SARANNO pubblicate. Non è una questione di SE, ma solo una questione di QUANDO. Visto il ritmo lento delle uscite e le difficoltà logistiche dell'attuale WotC (quella post D&D 4a, tenuta a guinzaglio corto dalla Hasbro), semplicemente ci metteranno un po' a rilasciarle. 😉
L'uscita di Eberron o di Ravnica prima di altre ambientazioni cambia solo l'ordine delle uscite. Nient'altro.

Contrariamente a quanto detto da @Muso, ad esempio, Planescape uscirà, perchè hanno troppo da perderci se non lo fanno. Ricordate che il vero introito la WotC lo fa sul merchandise e sui prodotti derivati (miniature, magliette, boardgame, dadi, fumetti, ecc.). Le Ambientazioni sono la più grande vetrina pubblicitaria che i designer possono sfruttare. Non possono permettersi di non pubblicarle. Quindi usciranno, non appena saranno pronte o nell'ordine che i designer riterranno più opportuno in base ai loro dati.

Consiglio, infine, di leggere anche le risposte che do a Ghal Maraz.

2 ore fa, Ghal Maraz ha scritto:

Quindi, riassumendo...

Il primo prodotto ufficiale WotC in PDF per la Quinta edizione... è un playtest?

In realtà questo non è il primo PDF ad esser uscito per D&D 5e. Il primo è stato l'Elemental Evil player's Companion.
Inoltre, la questione PDF o non PDF per D&D 5e è irrilevante, visto che la WotC normalmente non rilascia i manuali in forma PDF, ma in forma cartacea. Dal punt
o di vista del digitale, invece, la WotC ha scelto di puntare su un modello del tutto nuovo, che è quello di venderli attraverso un servizio digitale chiamato D&D Beyond, che fa sia da sistema di raccolta dei manuali in versione digitale, sia da sistema di aiuto per il gioco digitale (fornisce tutta una serie di strumenti per l'organizzazione e la gestione del gioco in forma digitale, senza aver bisogno di carta e penna).

D&D 5e non segue il modello della vendita dei manuali in PDF, tipo Pathfinder.
Questo caso di Eberron è una eccezzione, perchè vogliono coinvolgere l'utenza nella progettazione del setting. Come ho scritto più su, infatti, quel PDF sarà in continua evoluzione, fino a trasformarsi da documento di playtest a manuale definitivo.

Cita

Una cosa, @SilentWolf: ma il team da venti esclude anche gli alpha playtester o sono venti in tutto?

Perché un core team da venti, considerando che comunque la parte artistica è affidata a dei freelancer, in realtà non sarebbe male, soprattutto considerando la mole molto limitata di materiale che esce ogni anno.  Puoi chiarirmi questo aspetto? Grazie. 

il team da 20 sono i designer principali, lo staff della WotC vero e proprio. Sfruttano circa un migliaio di playtester esterni freelancer per il raffinamento delle regole. Il problema è che, per quanto riguarda le regole più importanti, iconiche e delicate, la WotC ha la necessità di ottenere prima di tutto l'approvazione del pubblico. Insomma, per pubblicare qualunque regola sui setting classici devono farla giudicare ai giocatori attraverso gli Arcani Rivelati. Questo è il modello seguito fin ora.

Di conseguenza non possono semplicemente progettare qualche regole e darla in pasto direttamente al migliaio di tester esterni. Progettano le regole, le danno in pasto ai giocatori tramite gli Arcani Rivelati, le correggono, le danno in pasto ai playtester freelance, le ripassano ai giocatori con un altro Arcani Rivelati, le ricorreggono e così via. Questo richiede una grandissima quantità di tempo.

C'è da aggiungere, poi, che chi crea le regole sono solo quei 20 designer circa (non sono tutti game designer, da tenere presente). I tester le bilanciano solo. Fino a pochi mesi fa, addirittura, il grosso delle regole veniva scritto solo da Mike Mearls. Questo aiuta a capire ancora di più il perchè della lentezza. hanno provato per un paio di anni a esternalizzare la creazione dei manuali, dandoli ad alcune altre case editrice lavorando in collaborazione. La cosa non deve aver funzionato bene, visto che non l'hanno più fatto.

L'attuale D&D team non dispone dei circa 200 designer interni che possiede una Paizo, ad esempio. Il grosso del lavoro è gestito da una manciata di persone. E' inevitabile che tutto proceda così lentamente.

Edited by SilentWolf
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L'approccio editoriale è interessante: materiale ufficiale stampato e altro in pdf, che ti puoi autofinanziare in POD. 

Quello che non mi convince è il fatto che facciano pagare un playtest 20$, va bene che lo aggiorneranno, ma non mi sembra corretto. 

Spero abbiano successo però, in questo modo sarebbe possibile vedere ambientazioni che se pubblicate normalmente potrebbero risultare in fallimenti economici. 

Certo che Magic ed Eberron... personalmente non potevano scegliere un'accoppiata peggiore.

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14 ore fa, Muso ha scritto:

ravnica cosa centra con le richieste fatte nei sondaggi?

I sondaggi sono una cosa brutta, sporca e cattiva. Aboliamoli. Poi dimentichiamoci che siano mai esistiti.

5 ore fa, Muso ha scritto:

Se c'è della gente disposta a pagare per fare del play-test siamo messi male... se alla WoC dovesse passare l'idea che questa è una buona strategia per fare della grana siamo nella merda.

Se c'è della gente disposta a pagare per dei playtest sono cavoli loro. Anzi, c'è da ringraziarli perché forniscono entrate extra di cui beneficiamo tutti (più entrate per la Wizard=minori prezzi, più qualità, management più qualificato, etc.). 

 

14 ore fa, aza ha scritto:

Da loro punto di vista la mossa però è azzeccata. Ravnica è destinata non ai giocatori di D&D ma ai giocatori di Magic. Giocatori che mediamente spendono di più. Non solo, offrendo loro l'ambientazione, se vogliono giocarla, dovranno acquistare come minimo anche il manuale del giocatore... Quindi la mossa è ottima, specie se attirerà nuovi giocatori.

Quoto, e aggiungerei anche una massiccia dose di economie ad ombrello. Se devi fare un film di D&D e lo ambienti a Ravnica, lo vedono entrambi i bacini di utenza. Se devi fare una linea di pupazzi da collezione di D&D, anziché fare Jozan il Chierico e Lidda la Ladra, fai Jace il Mago e Garruk il Barbaro e attiri anche l'altro bacino di utenza. Tempo fa lessi un articolo di un direttore creativo della Disney che parlava di "creare" (= vendere) storie (per romanzi, videogiochi, libri, etc) con fili narrativi creati tra loro (il che ha senso commercialmente, ogni storia ha dei "link" che ti spingono a comprare l'altra storia). Se le storie di D&D e MtG sono comuni c'è meno dispersione, quindi se qualcuno è attratto dalla storia si può avvicinare ad entrambi i giochi e scegliere quello che più gli aggrada o a lui più consono, così da aumentare il tasso di ritenzione. Si potrebbero verificare anche delle economie di scala (es. per la pubblicità). I ricavi da merchandising hanno un ruolo molto importante nella vicenda. L'aumento del bacino di utenza ha effetti esponenziali e può creare nuove opportunità di business. 

 

Per Eberron mi spiace, Baker mi affascina perché è furbo come se dovesse sopperire alla mancanza di creatività, e allo stesso tempo uno autenticamente creativo. Eberron è una ambientazione creata a tavolino (per "sopperire"), ma c'è anche della vera intelligenza da dietro. Un po' come se Justin Bieber facesse buona musica. Questo denota solo una cosa: sovrabbondanza di creatività ed esperienza, nonostante i vincoli sei in grado di fare qualcosa di qualità. Quanto cavolo sono azzeccate le razze? I forgiati sono una delle tre-quattro razze interessanti su centinaia della 3.5. Poi ci sono altre sottigliezze. Oltre che il più banale discorso che sopperisce a steampunk, pulp, noir, arcanepunk, etc. Spiace anche per Planescape.

Però, diciamoci la verità, le ambientazioni di Magic sono tutta un'altra cosa. Quando l'ho saputo per la prima volta dei crossover sono esploso di gioia. C'è della vera ambizione artistica ( e a mio giudizio letteraria) da dietro, un modo di fare più europeo che statunitense, una cura incredibile per il dettaglio. (appena andato sulla pagina di Jace Beleren così per caso... "he has a habit of losing or deleting his memories"... solo io vedo pura avanguardia, dallo stato dell'arte sulla neurologia dei recenti esperimenti di trapianti di memoria, ai film d'avanguardia (e intelligentissimi) Memento ed Eternal Sunshine of The Spotless Mind?)

Ravnica mi sembra abbastanza meh, comunque spero proprio che le due cose vengano fuse completamente e indissolubilmente. 

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 Attenzione,  @SilentWolf,  che rischi di dare delle informazioni non corrette. 

Ci sarà,  con ogni probabilità, un altro, successivo manuale cartaceo di Eberron, parte del cui materiale sarà ripetuto da questo PDF, come si evince abbastanza chiaramente da questo tweet di Mearls:

https://mobile.twitter.com/mikemearls/status/1021496102800056321

"Some things, like the artificer, races, and basic world info, will be picked up for a print book, but we want fans to be happy owning both" 

e, più sotto, 

https://mobile.twitter.com/mikemearls/status/1021499358989242369

"We'll likely make them two, separate things. Just speaking theoretically - the print book might focus on the Five Nations and adventures there, while this covers Sharn in more detail".

Quindi, questo è un primo passo, ma, se la cosa ha un minimo di riscontro, sarà solo parte del panorama finale e presenterà del materiale ripetuto. 

Inoltre, scusa, cambiando tangente... da dove hai tirato fuori che alla Paizo hanno 200 (duecento!!!) designer interni, quando, secondo la maggior parte delle fonti (compreso LinkedIn), in tutta la ditta lavorano una cinquantina di persone, a copertura dei vari ruoli?

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4 minuti fa, Ghal Maraz ha scritto:

 Attenzione,  @SilentWolf,  che rischi di dare delle informazioni non corrette.

Certamente questo non sarà l'unico manuale per Eberron. 😉
Non faranno nulla di diverso da quanto non hanno già fatto con altri supplementi (vedasi i supplementi sui Forgotten Realms o la riproposizione di regole di Sword Coast Adventurer's Guide in Xanathar's Guide to Everything). Questo manuale, però, sarà progettato per avere un suo ruolo. Non sarà un semplice temporaneo tappabuchi in attesa dell'uscita del vero manuale. Insomma, non è che i giocatori saranno costretti a comprarsi il supplemento cartaceo per giocare a Eberron, se hanno già questo supplemento. E' probabile, come dice proprio uno dei Tweet che hai citato, che sostanzialmente i vari manuali diverranno sostanzialmente due diversi manuali regionali/tematici, anche se avranno meccaniche in comune.

Sicuramente il manuale cartaceo sarà un aggiornamento, così come Xanthar a suo modo è stato un aggiornamento parziale di Sword Coast Adventurer's Guide, ma chi ha acquistato il PDF potrà giocare a Eberron già solo con questo, senza dover per forza acquistare il manuale cartaceo.

 

4 minuti fa, Ghal Maraz ha scritto:

Inoltre, scusa, cambiando tangente... da dove hai tirato fuori che alla Paizo hanno 200 (duecento!!!) designer interni, quando, secondo la maggior parte delle fonti (compreso LinkedIn), in tutta la ditta lavorano una cinquantina di persone, a copertura dei vari ruoli?

Semplicemente mi sono ricordato male. 😉
Non seguo direttamente il lavoro della Paizo, a parte quando ci sono cose che m'interessano particolarmente, quindi su di lei non sono aggiornato bene come con la 5e (di cui, invece, seguo ogni dettaglio). Mi ricordavo quel numero, ma evidentemente mi sono ricordato male. 😉

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17 ore fa, Muso ha scritto:

A questo punto sono un po' di anni che diciamo "a questo punto spero nell'anno prossimo"...

E' quasi un mantra "E anche per quest'anno si spera nel prossimo anno" 😅

3 ore fa, SilentWolf ha scritto:

@Muso @Hicks @aza ( @Sgama, ti cito perchè so che l'argomento ambientazioni ti sta a cuore 😉).

Consiglio di mantenere il più possibile la calma in queste ore e di non farsi influenzare eccessivamente dalla delusione e dall'arrabbiatura. Si rischia di perdersi delle informazioni importanti e di convincersi di cose che non sono vere. 😉

Ah, ma io sono calmissimo. Nessuna aspettativa, nessuna delusione.

Sapevo che non sarebbero arrivate le mie ambientazioni preferite per cui seguivo la cosa piu' che altro per curiosita'.

Penso che neanche il 2019 sara' l'anno buono per me. Forse il 2020?

Nel frattempo continuiamo a giocare ad altro.

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@SilentWolf

4 ore fa, SilentWolf ha scritto:

Consiglio di mantenere il più possibile la calma in queste ore e di non farsi influenzare eccessivamente dalla delusione e dall'arrabbiatura. Si rischia di perdersi delle informazioni importanti e di convincersi di cose che non sono vere. 😉
Ad esempio, contrariamente a quello che sembra, chi acquisterà quel documento su Eberron non comprerà semplicemente un Playtest su Eberron, ma di fatto acquisterà IL futuro manuale di Eberron, quello ufficiale e definitivo. L'acquisto del documento, infatti, che lo si faccia su DriveThru o D&D Beyond, da accesso gratuito a tutti gli aggiornamenti dello stesso. Man mano che le regole saranno perfezionate, il documento sarà aggiornato fino a tramutarsi NEL manuale di Eberron.

La calma io l'ho persa quando ho sentito la parola ravnica (sto continuando ad usare le minuscole non casualmente da tre giorni a questa parte). Su Eberron come minimo hanno sbagliato la strategia di comunicazione. Poi non cambia la sostanza: si tratta di play-test a pagamento, mi sembra una gran c@zzata.

4 ore fa, SilentWolf ha scritto:

Consiglio, in generale da non farsi prendere la mano dalla delusione, finendo nel più puro disfattismo. L'uscita delle Ambientazioni non è una questione di SE, ma solo una questione di QUANDO.

Su Planescape inizio ad essere scettico. Parte del lore l'hanno messo nel Mordenkainen Tome of Foes e qualche altra cosa c'era già nella Guida del DM.
Tuttavia, ammettiamo che tu abbia ragione: penso che il QUANDO e l'ORDINE con cui stanno facendo uscire le cose stia diventando un problema. Cioè, dopo aver aspettato che uscissero con l'espansione meccanica maggiore (che poi tanto maggiore non era viste alcune grandi assenza, regolamento sulle battaglie campali in primis) e dopo che ci hanno propinato un setting di un altro gioco + il play-test del più giovane dei seting di D&D dobbiamo aspettare un altro anno per avere quello che si chiese quando? Due anni fa? La pazienza anche del più affezionato inizia a scarseggiare.

A sto giro da me non avranno un soldo, né per ravnica né per il play-test a pagamento di Eberron che si trasformerà (quando?) nel PDF del manuale ufficiale.

Cambiando interlocutore, come al solito non sono d'accordo con quasi neanche una parola di quello che dice @Lord Karsus:

  • I sondaggi se li fanno vuol dire che gli interessa almeno di facciata sapere cosa pensano i giocatori. Altrimenti tanto vale non farli e non c'è da stupirsi se la gente si arrabbia se non gli viene dato quello che chiede. Visto che li hanno fatti e sappiamo almeno vagamente quali sono i risultati sarà il caso che vadano in una certa direzione.
  • Il play-test a pagamento è folle e non produce prodotti migliori e a prezzo più basso: produce solo più introiti per la ditta che li fa. Siamo tornati alla T$R.
  • Il bacino di utenza di magic potevano attirarlo dopo aver soddisfatto i clienti di D&D.
  • L'unica cosa che condivido del tuo intervento è: "Peccato per Planescape".

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In questo momento, Muso ha scritto:

 

Cambiando interlocutore, come al solito non sono d'accordo con quasi neanche una parola di quello che dice @Lord Karsus:

  • I sondaggi se li fanno vuol dire che gli interessa almeno di facciata sapere cosa pensano i giocatori. Altrimenti tanto vale non farli e non c'è da stupirsi se la gente si arrabbia se non gli viene dato quello che chiede. Visto che li hanno fatti e sappiamo almeno vagamente quali sono i risultati sarà il caso che vadano in una certa direzione.
  • Il play-test a pagamento è folle e non produce prodotti migliori e a prezzo più basso: produce solo più introiti per la ditta che li fa. Siamo tornati alla T$R.
  • Il bacino di utenza di magic potevano attirarlo dopo aver soddisfatto i clienti di D&D.
  • L'unica cosa che condivido del tuo intervento è: "Peccato per Planescape".

 @Muso tu sei davvero Anacleto: antipatico però simpatico 😂

 

Sì comunque mi rimangio l'intervento sul playtest a pagamento, potrebbe essere distorsivo. 🙂 

Naaa, bacino di utenza prima lo crei meglio è. 

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Vorrei agiungere un mio pensiero sul bacino d'utenza.

Non vedo cosi' scontato che un giocatore di magic si avvicini al gioco di ruolo solo perche' gli fanno l'ambientazione "amica".

Se avesse voluto giocare a D&D lo avrebbe gia' fatto. O no?

 

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Attendevo Eberron con ansia sperando in un lavoro migliore di quello fatto coi FR (non venitemi a dire che Sword Coast Adventure Guide è un bel manuale, per piacere); sapere che uscirà un pdf mi turba molto, adoro la carta stampata e i manuali in rigido per un sacco di motivi.

Dark Sun - Mystara - Planescape - Eberron - Dragonlance Ravenloft erano le ambientazioni grosse, che avrebbero portato bei soldini alla Wizard; si è scelto di proseguire per Ravnica. Peccato, imho. Comprerò il manuale per completismo.

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1 ora fa, Lord Karsus ha scritto:

🤢

E piantala di menarla su Dragonlance. O devo ritirare fuori di nuovo le vaccate che hai scritto su Ravenloft?

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@Sgama Vedremo quel che accadrà. Personalmente ho imparato che è meglio cercare di non fare eccessivi pronostici, sia in positivo che in negativo. Io preferisco attenermi ai vari indizi seminati dalla WotC e alle varie dichiarazioni ufficiali, cercando il più possibile di rimanere oggettivo e con i piedi per terra. Per questo, in genere preferisco  focalizzarmi sull'anno corrente, ben sapendo che gli sviluppi sui tempi lunghi sono ben poco prevedibili (faccio anche io ipotesi sul futuro, ma cerco di non sbilanciarmi mai troppo).
E un'altra cosa che ho imparato è che mai dire mai: da un lato, è vero, non bisogna farsi false aspettative sulla velocità di pubblicazione di D&D 5e (i tempi dei mille mila manuali all'anno sono finiti); dall'altro, però, le cose possono svilupparsi più velocemente di quello che si crede, a seconda di come si evolvono o di quanto facilmente si sbloccano certe situazioni. Basta pensare proprio a Ravnica: fino all'anno scorso non credo proprio che il D&D team avesse tra i suoi piani la pubblicazione ufficiale di un setting di Magic.

Riguardo ai giocatori di Magic, invece, credo che l'uscita di un'ambientazione di Magic sarà fondamentale per spingere verso D&D un gran numero di teenager che giocano a Magic e che solo ora (adesso che è tornato di moda) scoprono D&D.
Non sono i giocatori veterani di Magic quelli da convincere (anche se anche molti di loro saranno un buon target), secondo me. Il vero target per me sono i nuovi giocatori che iniziano con il più user friendly e commerciale Magic: the Gathering. Il teenager che già conosce i mondi di Magic sarà maggiormente disposto a provare D&D, se trova una ambientazione che gli è già familiare.
 

@Muso Personalmente a me l'idea di Ravnica non dispiace per niente. Anzi, sono curioso di vedere quali potenzialità può tirare fuori questa nuova ambientazione (in soldoni, quali meccaniche e quali concept narrativi). La cosa che mi ha lasciato davvero perplesso (non arrabbiato o deluso; come ti dicevo nell'altro topic, sono forse meno interessato di voi all'uscita di ben precise ambientazioni) è stata la decisione di puntare su Eberron invece che su Planescape. L'idea di pubblicare contemporaneamente qualcosa di nuovo (per accontentare chi cerca una ventata d'aria fresca nel sempre identico a sè stesso D&D) e qualcosa di vecchio, ha senso. Ciò che non ha molto senso è puntare su una Ambientazione ancora incompleta, solo perché è una delle più richieste dal mercato.

Riguardo alle varie ambientazioni, la mia sensazione (ma è solo una sensazione, nulla di basato sui fatti) è che a partire dall'anno prossimo ci sarà un certo sprint. Ci sono stati un po' di cambiamenti interni alla WotC negli ultimi mesi che segnalano un aumento dei giri nell'attività produttiva (Mearls è passato dall'essere il principale designer delle regole, al responsabile di un team di designer) e credo che, contemporaneamente, si sia finalmente sbloccata in maniera definitiva l'indecisione dei designer sul modo in cui strutturare i manuali d'ambientazione. Questo significa che ora si inizierà a lavorarci su a massimo regime. Allo stesso tempo, però, questo non significa che le ambientazioni usciranno tutte in un botto: il ritmo lento delle uscite in D&D 5e rimane. Ciò che potrebbe uscire di botto sono improvvisamente tanti PDF di Playtest come questo di Eberron, mentre in contemporanea si rilasciano manuali cartacei su ciò che è stato completato (Eberron secondo me sarà pronto entro l'inizio dell'anno prossimo). Questo è uno scenario che ritengo decisamente molto credibile.

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Il playtest a pagamento e la pubblicazione senza il minimo preavviso di una commercialata come Ravnica mi puzzano di intervento dei piani alti della Hasbro.
Forse che, ora che D&D ha iniziato a essere redditizio, qualche colletto bianco abbia deciso di intervenire non solo per tirare la cinghia dei designer? Fosse così, sarebbe davvero una pessima notizia.
Non avevo mai visto la community di 5E così divisa, se non forse per SCAG (che infatti a oggi è il peggior manuale uscito).
Speriamo non proseguano su questa linea di annunci ex abrupto e controversi, e si chiariscano le idee.

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27 minuti fa, SilentWolf ha scritto:

La cosa che mi ha lasciato davvero perplesso (non arrabbiato o deluso; come ti dicevo nell'altro topic, sono forse meno interessato di voi all'uscita di ben precise ambientazioni) è stata la decisione di puntare su Eberron invece che su Planescape. L'idea di pubblicare contemporaneamente qualcosa di nuovo (per accontentare chi cerca una ventata d'aria fresca nel sempre identico a sè stesso D&D) e qualcosa di vecchio, ha senso. Ciò che non ha molto senso è puntare su una Ambientazione ancora incompleta, solo perché è una delle più richieste dal mercato.

Secondo me la decisione di puntare su Eberron è stata presa considerando tra le opzioni più richieste la più low-cost possibile. Il principale problema sarebbe stato il comparto grafico: ripubblicare oggi Planescape avrebbe richiesto una produzione grafica che avrebbe dovuto essere al contempo nuova e iconica. Considerando il peso che le illustrazioni hanno avuto in questo setting secondo me sarà un problema tutt'altro che scontato. Invece la grafica di Eberron è più recente ed è invecchiata piuttosto bene: infatti in WGtE si son potute usare esclusivamente immagini di 10/15 anni fa senza che risultassero troppo 'vecchio stile'.

Inoltre secondo me hanno quasi completamente appaltato il lavoro a Keith Baker (l'ideatore di Eberron), limitandosi a collaborare con alcune meccaniche e a fornire supporto tecnico. Probabilmente non l'hanno nemmeno pagato per WGtE, avranno concordato una percentuale dei ricavi.

Insomma quasi zero investimento per la massima resa.

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@The Stroy E' uno scenario che non avevo preso in considerazione. :grinning-old:
Non potremo mai sapere se è vero, ma nelle aziende grandi come quelle è decisamente possibile.

 

1 ora fa, Hicks ha scritto:

Secondo me la decisione di puntare su Eberron è stata presa considerando tra le opzioni più richieste la più low-cost possibile. Il principale problema sarebbe stato il comparto grafico: ripubblicare oggi Planescape avrebbe richiesto una produzione grafica che avrebbe dovuto essere al contempo nuova e iconica. Considerando il peso che le illustrazioni hanno avuto in questo setting secondo me sarà un problema tutt'altro che scontato. Invece la grafica di Eberron è più recente ed è invecchiata piuttosto bene: infatti in WGtE si son potute usare esclusivamente immagini di 10/15 anni fa senza che risultassero troppo 'vecchio stile'.

Non credo, la WotC sta guadagnando abbastanza da non avere problemi di budget per le immagini. E' vero che la Hasbro tiene stretti i cordoni della borsa, ma non credo fino a questo punto. D&D 5e sta vendendo un sacco (sta facendo forse i migliori incassi della storia editoriale di D&D, in base a quanto dichiarato dai designer stessi), la WotC ha contatti con numerosi artisti e, se si organizza, può commissionare illustrazioni con largo anticipo (visto, poi, il ritmo lento delle uscite). Come si può vedere nella cura mostrata per l'aggiornamento delle immagini dei mostri fin ora pubblicati, non ci sono problemi di sorta riguardo al commissionare aggiornamenti stilistici delle immagini più datate.

Non credo proprio, insomma, che le immagini possano costituire anche il minimo ostacolo nella pubblicazione di un supplemento di D&D. Per un'azienda come la WotC le immagini sono quasi una formalità. La vera difficoltà per la WotC, invece, sta nella creazione delle regole. Sono letteralmente sotto di personale per questo aspetto dello sviluppo. Ed è per questo che, come tu stesso dici, a loro torna estremamente utile affidare il design a collaboratori esterni (cosa che, per il momento, ha funzionato con pochi partner).

 

Cita

Inoltre secondo me hanno quasi completamente appaltato il lavoro a Keith Baker (l'ideatore di Eberron), limitandosi a collaborare con alcune meccaniche e a fornire supporto tecnico. Probabilmente non l'hanno nemmeno pagato per WGtE, avranno concordato una percentuale dei ricavi.

Insomma quasi zero investimento per la massima resa.

Non esattamente.
In realtà il D&D team è al lavoro sulle regole di Eberron da qualche anno, visto anche quanto mostrato in diversi Arcani Rivelati. Sicuramente hanno deciso di commissionare il lavoro a Baker per velocizzare (visto che, nel frattempo, si saranno trovati a dover progettare altre regole/avventure, come i supplementi di Waterdeep annunciati il mese scorso o i supplementi previsti per il 2019), ma il D&D team ha avuto la sua parte nel design di alcune regole e avrà avuto sicuramente voce in capitolo nell'approvazione di tutte le altre. Nulla, infatti, viene pubblicato senza una attenta supervisione del D&D team (il che non significa solo controllo qualità, ma anche contro-proposte).

Certo, se un collaboratore come Baker propone regole su cui il D&D team è immediatamente d'accordo, immagino che tutto fili liscio come l'olio. Questo, però, non significa che la progettazione di un supplemento per D&D sia semplicemente lasciata nelle mani di un esterno. Gli stessi designer hanno sempre reso noto il fatto che, nel caso delle partnership, ogni dettaglio deve essere visionato, controllato, eventualmente corretto e approvato dal D&D team. Pure questo porta via del tempo.

Edited by SilentWolf

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@SilentWolf non intendevo dire che la wotc non  può permettersi le illustrazioni (ci mancherebbe altro)! La prima parte del mio discorso era solo per dire che la scelta di utilizzare Eberron è la più economica e rapida. Sono certo che quando faranno uscire le hardcover le riempiranno di illustrazioni di alta qualità, non lo metto neanche in dubbio. Semplicemente ora stanno già lavorando su 3 manuali che devono rilasciare entro la fine dell'anno. Questa scelta gli riduce il carico di lavoro e di investimenti necessari: è probabile che sia stato un fattore di cui hanno tenuto conto.

La seconda parte è più un discorso forse da fanboy. Secondo me sarà difficile per illustratori e grafici trovare uno stile che riesca a competere con quello originale di Planescape o di Dark Sun senza al contempo risultare datato. Per dire, le illustrazioni di Dark Sun 4e per me non sono minimamente all'altezza di quelle originali. Poi magari esagero io e non si porranno neanche il problema.

Per quanto riguarda Baker, certamente non sto dicendo che ha fatto tutto da solo. Sicuramente è partito dagli UA, sicuramente tutte le meccaniche sono e saranno supervisionate dal team D&D, ma insomma, credo che gran parte del lavoro lo abbia fatto lui. Da una parte lo immagino dato che il team D&D ha appunto già molto lavoro a cui badare. Secondo, nei crediti di WGtE Baker viene menzionato come "Lead Designer", Ruty Rutenberg (un Guild Adept) come "Designer", mentre Crawford, Mearls e Kate Welch come "Additional Design". Infine, sembra che scelte come quella di includere la psionica siano lasciate nelle mani di Baker.

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