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Dungeons & Diversità: rappresentazione e tolleranza in Waterdeep: Dragon Heist

Disclaimer: Questo articolo contiene degli spoiler riguardanti l'avventura in questione. Si tratta di piccoli dettagli marginali, ma potrebbero comunque rovinare qualche sorpresa ad un eventuale giocatore.
Waterdeep: Dragon Heist non sarà certamente l'Avventura perfetta, ma compie un ottimo lavoro nel costituire un esempio da seguire in futuro. Che sia il mostrare come gestire un'avventura in un'ambientazione urbana o dire ai DM "hey, non è un problema evitare di far trovare molti tesori, se fornite ai vostri PG cose per cui spendere soldi", potrete notare come questa avventura ci dia molti esempi da seguire, da adattare o su cui ragionare per poi usarli nelle nostre partite. Penso che questa sia la forza principale che Dragon Heist possiede: ogni DM - che sia un veterano o un totale inesperto - può masterizzarla, vivere una serie di sessioni divertenti e acquisire attraverso quest'avventura la preparazione necessaria per ottenere successo in quelle successive. E' evidente il notevole lavoro di preparazione fatto per creare le strade della Corona del Nord.

E' proprio questo punto che ci porta a ciò che tratteremo oggi. Waterdeep: Dragon Heist mostra anche come sia semplice rappresentare persone e prospettive differenti all'interno di una ambientazione, senza rendere questo un problema. La gran parte del lavoro viene svolto semplicemente dal mostrare persone con personalità interessanti, personaggi con cui sia piacevole interagire a partire dal primo momento e, infine, trovare un modo per includere chiunque in questa lista. Sfogliando le pagine dell'avventura potrete trovare persone di ogni sorta.

E tra il Nano con una protesi a forma di balestra ed il Mind Flayers che alleva Divoratori di Intelletto......

...troverete persone come Vajra Safahr, la nuova Bastone Nero. Avendo ereditato il titolo da Khelben Arunsun, ella ora impugna il Bastone Nero da cui questi arcimaghi prendono il loro soprannome. Guidata dagli spiriti dei suoi predecessori, è diventata la nuova Alta Incantatrice di Waterdeep: è una maga capace, ma relativamente nuova al mestiere - viene vista come una sorta di parvenu, sebbene sia decisamente abile nel difendere i propri interessi contro alcuni dei maghi dalla mentalità più ristretta. Viene presentata come una potenziale alleata per il gruppo, ma anche come una minaccia, in base a quali siano le alleanze e le azioni dei PG, ma è anche una donna di colore in una posizione di potere.

La sua storia è molto divertente: è una scavezzacollo assolutamente non preoccupata dall'usare avventurieri o risorse esterne per fare in modo che un lavoro venga completato - ma è fantastico come si trovi in una posizione di potere e che venga così apertamente riconosciuta/accettata nel gioco. E' un grande passo verso la visibilità, ed è un passo avanti per far percepire come il gioco sia aperto a chiunque. E' vero, nella vostra immaginazione potrete essere chiunque vogliate - ci sono elfi dalla pelle grigia e bambini tiefling rossi che corrono in giro per le strade, per esempio, ma lasciatemi dire che vedere voi stessi rappresentati in una illustrazione ufficiale rende decisamente più semplice l'immedesimazione.
Come nel Capitolo 2, dove in mezzo ai negozi di Vicolo Trollskull troverete Avi e Embric, una coppia di genasi, rispettivamente dell'acqua e del fuoco. Avi è un abilissimo creatore di armature che lavora per lo Spendido Ordine degli Armaioli, dei Fabbri e dei Gioiellieri, mentre Embric è un mastro forgiatore di armi, che dichiara di discendere direttamente dagli efreet del Calimshan. E il solo fatto di aver mostrato una coppia omosessuale sposata come PNG svolge un lavoro fondamentale. E' una piccolissima sezione del libro e non influisce particolarmente sullo sviluppo della storia, giusto? Ma trovarli specificatamente e intenzionalmente in quel luogo ci dice molto sul mondo.
Afferma chiaramente "sì, le coppie omosessuali non sono perseguite a Waterdeep, il matrimonio gay è legale e potete tranquillamente mostrare in pubblico la vostra sessualità, senza preoccuparvi di dover nascondere qualcosa" tra le altre cose. Perché che mostriate o meno esplicitamente dei personaggi omosessuali (o bisessuali, o transgender, o di una etnia differente, o con corpi diversi...) nelle vostre partite, i vostri giocatori che si identificano con loro immagineranno che ci siano. E quindi inizieranno a cercarli. E nel caso che non dovessero trovarne, riceverebbero comunque un forte messaggio: se non vengono menzionati, vuol dire che devono nascondersi? Che non esistono? Quali sono i segni di un personaggio segregato o che non vuole affermare sé stesso? Che lo facciate intenzionalmente o meno avrete detto qualcosa sul vostro mondo. Lo so, sembra che io stia montando un caso troppo grande su un piccolo dettaglio e qualche frase, ma è una grossa parte del motivo per cui penso che questo argomento sia così importante e perché questi articoli continuino ad uscire.

Sono caselle di testo come questa, che dicono esplicitamente "hey, siete i benvenuti qui, a questo tavolo/partita/community", che esprimono uno degli aspetti migliori su D&D. E' un gioco per qualunque persona. E' un gioco per tutti. Che siate timidi e stiate cercando di trovare il vostro posto nel mondo oppure un attore che ha recitato in Hackers; che siate un poliziotto che spende il tempo tra una macchina fermata e l'altra inventandosi dei dungeon o, ancora, Dame Judi Dench, potrete certamente giocare a Dungeons & Dragons.
Ma uno dei risultati migliori degli sforzi in tal senso è  stato quello di inserire una più ampia rappresentazione di ogni genere di personaggio in questa avventura. Come il sopracitato nano con mano a balestra, che sarà un nemico implacabile che i personaggi dovranno probabilmente affrontare.

O magari preferite il Costrutto Magico ispirato a Don Chisciotte, ossia il Nimblewright, che è pesantemente coinvolto nella ricerca della Pietra di Golorr, un Aboleth trasformato magicamente che vi svelerà molti segreti, cercando di "rubare" la vostra mente.

O le facce amichevoli che potrete incrociare alla locanda del Portale Sbadigliante, pronte a scambiare storie e a condividere suggerimenti, pettegolezzi e, in certi casi, a darvi una mano.

Magari cercate di tenere d'occhio Meloon Wardragon, il suo cervello è stato segretamente mangiato da uno dei Divoratori di Cervelli di Nihiloor ed ora è un agente dormiente per la Gilda di Xanathar.
E questo è solo una piccola parte dell'enormità di persone differenti ed interessanti che potrete trovare in Waterdeep: Dragon Heist.
Link all'articolo originale:
http://www.belloflostsouls.net/2018/09/dungeons-and-diversity-representation-and-tolerance-in-waterdeep-dragon-heist.html  
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Mostri come Boss? Per me no!

Venerdì 14 Settembre 2018,
Di Lewis Pulsipher
Il fatto che i videogiochi si concentrino su dei mostri "boss" non ha molto senso in un GdR da tavolo. Gli appassionati di videogiochi sono delusi se il mostro finale non li uccide varie volte; nei GdR una volta che si muore (solitamente) non si torna in vita in automatico.

Prima un accenno storico. Jeffro Johnson mi ha chiesto se io abbia usato come boss alcuni dei mostri a cui ho contribuito nel Fiend Folio degli anni '70. Molti dei miei mostri nel FF erano di bassa levatura, ma i Principi del Male Elementale erano veramente potenti e hanno decisamente fatto un'impressione (vedi la voce "Archomental" su Wikipedia). Per esempio, in D&D 5E un intero manuale di avventura è stato intitolato ai Principi del Male Elementale. Ho detto a Jeffro che solitamente le mie campagna non erano mai di livello sufficientemente alto per i Principi, ma che ne avevo incontrato uno una volta come giocatore (immaginatevi quando sia stato DIVERTENTE). Siamo fuggiti di gran carriera, visto che non volevamo avere nulla a che fare con il Principe del fuoco.
Mi sono reso conto che non ho mai pensato ai mostri come boss per il D&D da tavolo, anche se è una parte inerente della mentalità dei videogiochi, e mi sono chiesto, perché? Nel D&D da tavolo, diversamente dai videogiochi, se si muore non si ha una partita salvata a cui fare ritorno e non si torna in vita in automatico. Siete morti quando il gruppo viene sterminato, a meno che qualcun altro non usi Desiderio. Non potete essere uccisi a ripetizione prima di avere successo. D'altro canto i boss dei videogiochi sono pensati per essere davvero ostici, per uccidervi più e più volte prima che abbiate successo. Dovete pian piano scoprire come poterli sconfiggere. Potreste giocare ai GdR da tavolo in questa maniera, ma sarebbe una cosa pratica? La questione fondamentale è che non esiste la possibilità di salvare il gioco salvato o di risorgere automaticamente. Di conseguenza un boss da videogioco tende ad essere molto più potente dei mostri che potreste affrontare durante il climax delle campagne di GdR da tavolo, sulla base della forza del gruppo.

Gli appassionati di videogiochi sarebbero delusi se praticamente ogni volta che ci fosse uno scontro epico vincessero al primo tentativo; si sentirebbero imbrogliati. Si tratta di una questione di aspettative. I giocatori di videogiochi si aspettano un mostro boss, e si aspettano che sia così potente che moriranno varie volte prima di avere successo. I boss sono un fenomeno dei videogiochi, dato che sono troppo pericolosi per i GdR da tavolo. Non potete perdere in un GdR da computer visto che ci sono i salvataggi, mentre potete "perdere" ad un GdR da tavolo morendo solo una volta.
Tendo ad usare molti mostri di varie tipologie differenti in uno scontro epico, invece di un singolo "super boss". La cosa può variare naturalmente, ma penso che questo fornisca ai giocatori una migliore probabilità di sviluppare strategie (e tattiche) rispetto al caso in cui ci fosse un solo mostro super-forte. E questo rende i GdR da tavolo diversi dai videogiochi GdR in un altro modo.
Gruppi di varie tipologie di mostri possono fare affidamento su eventuali sinergie tra le loro capacità, nello stile delle truppe miste in combattimento. I giocatori non potrebbero riconoscere immediatamente quali sono i veri pericoli che stanno correndo quando affrontano più di un mostro. In questo senso i mostri singoli sono troppo facili, troppo diretti, spesso e volentieri troppo avulsi dalla realtà narrativa.
Mi piacciono i templi come luoghi per gli scontri epici, dato che si connettono bene con le mie idee di un mondo di D&D come una guerra tra Bene e Male. In un tempio potreste trovare dei sacerdoti, degli scagnozzi di bassi livello, degli aiutanti più potenti, dei mostri collegati a quella religioni, degli animali controllati con la magia. Ci sono molte opzioni differenti in tal senso e non è necessariamente subito chiaro quali sacerdoti sono i più potenti, o se davvero i preti sono più potenti dei loro aiutanti. Se c'è un incantatore puro e semplice avrà spesso molte guardie o, quanto meno, molti ostacoli presenti tra lui e i personaggi.
Tutto questo sarà decisamente più interessante che il confronto con un singolo mostro. Certamente, potreste usare un singolo mostro potente, ma non sarebbe sicuramente così potente in confronto ai PG come sarebbe in un videogioco. A meno che non vogliate far fallire i giocatori e in tal caso ci sono metodi più sottili per raggiungere tale scopo.
Tutti questi sono ovviamente consigli, non obblighi. Come gestite le vostre campagne è una vostra scelta.
Link all'articolo originale:
http://www.enworld.org/forum/content.php?5556-Boss-Monsters-I-Just-Say-No!  
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Scuole del Mago - Parte IV

Scuole del Mago IV (24 Settembre)
NECROMANZIA
Eccoci qui, il grande male della magia arcana, la classica scuola del malvagio, la necromanzia. Da dove vengono tutti i non morti presenti in un dungeon che non sia stato il luogo di qualche evento tragico o che abbia un legame con l’energia negativa? Ora lo sapete.
Tuttavia, c’è molto di più nella necromanzia rispetto al semplice animare dei morti come servitori, e i necromanti non sono necessariamente malvagi, persino quelli che creano creature non morte.
Ridotta alla sua essenza fondamentale, la necromanzia è una scuola incentrata sulla manipolazione delle forze sia della vita che della morte. Sebbene ciò includa il far muovere i cadavere e far soffermare gli spiriti in questo mondo, oltre a controllare il loro comportamento, comprende anche il canalizzare grandi quantità di energia negativa per debilitare gli altri (alcuni sostengono che dovrebbe includere anche una manipolazione positiva dell’energia), il minare gli stessi processi biologici allo scopo di indebolire i nemici, le alterazioni minori nei corpi di non morti e morti, e l'indurre la paura primordiale negli altri. La necromanzia è anche la residenza della maggior parte degli effetti che causano la morte, i quali canalizzano potenti quantità di energia negativa per uccidere i nemici in un istante, se questi non riescono a resistere.
Quindi, da un punto di vista esterno, è facile capire perché la maggior parte della gente supponga che sia una scuola di magia totalmente malvagia. Tuttavia, bisogna ricordare che incantesimi distruttivi e letali possono essere trovati in ogni scuola, non solo in quella di necromanzia. Inoltre, la “natura malvagia” del creare non morti varia a seconda della cultura e dell’ambientazione. La maggior parte della gente la vede come una profanazione dei morti, oppure come un qualcosa che porta via la libertà e la volontà a degli esseri senzienti, schiavizzandoli con la magia (o vincolando la volontà di non morti intelligenti, o legando l’anima di una persona riportandola indietro nel proprio corpo). C’è anche la questione delle anime dei morti, che a causa della non morte vengono tenute distanti dalla destinazione finale che dovrebbero raggiungere.
Come il vostro necromante non malvagio faccia pace con queste problematiche è una vostra decisione. Potrebbe non creare mai dei non morti per principio, ma controllarli solo per allontanarli quando viene attaccato, e rivoltarli contro qualsiasi padrone oscuro essi abbiano. Ci sono in effetti dei necromanti bianchi che dedicano la loro vita a distruggere i non morti e a proteggere i vivi dai malvagi.
Naturalmente, altri scelgono di abbracciare il male, rianimando un seguito personale di servitori, sia privi di intelligenza che senzienti.
Nelle società disponibili ad accettarli, i necromanti possono trovare lavoro come esperti negli affari che riguardano i non morti, sia ostili che a volte amichevoli. Se l’area locale tollera i non morti, potrebbero benissimo essere i responsabili di una forza lavoro instancabile, o potrebbero usare il loro potere per indebolire i vivi allo scopo di farli lavorare nelle carceri, indebolendo la forza dei prigionieri ribelli, (o schiavi) senza ucciderli. Indipendentemente da ciò, i necromanti trascorrono molto del loro tempo nella ricerca, cercando di scoprire i misteri della morte e come utilizzare questi ultimi nella loro magia.
Nell’ambientazione di Golarion, la Necromanzia è associata alla virtù della temperanza, rispecchiando il modo in cui i non morti non hanno alcun bisogno reale, e il come teoricamente ci si possa sostentare solamente manipolando le magie della vita. Tuttavia, nella sua forma corrotta, è associata al peccato della gola, poiché i non morti sono consumati da fame e desideri che non hanno utilità per loro, consumando senza ottenere dei benefici.
La prima cosa che imparano i necromanti è che ottenere il controllo dei non morti è il primo passo per non morire quando ci si trova al loro cospetto. E così imparano a canalizzare un impulso di energia allineata negativamente, non dissimile da quella di un chierico malvagio, per lo scopo esplicito di legare i non morti alla propria volontà o di farli fuggire alla propria presenza. Entrambe le versioni sono comode, ma hanno un’utilità molto diversa.
Come ulteriore livello di autodifesa, imparano anche come indurre la paura con un tocco, infondendo un gelo temibile nel bersaglio per fare in modo di accrescere la loro paura, persino incrementandola fino a farle raggiungere uno stadio superiore.
L’energia positiva e negativa sono entrambe campo di studio dei necromanti che imparano a percepirle, diventando in grado di individuare i vivi e i morti con precisione millimetrica entro un breve raggio, una capacità molto utile quando si combattono nemici invisibili, oltre a poter distinguere chi è vivo e chi non lo è.
I necromanti possono svolgere abbastanza facilmente il ruolo di coloro che indeboliscono o infliggono danni ai nemici, tramite una sparsa manciata di incantesimi di utilità e di incantesimi di controllo inseriti nella loro lista come buona misura. Se si sceglie di fare un personaggio che ha in mente la creazione di non morti si condivide anche il ruolo di evocatore, dato che si può essere in grado di fornire scudi di carne in un solo instante. Tuttavia, a meno che non siano molto fortunati, i loro tirapiedi non saranno per niente versatili come le creature evocate. I blocchi di statistiche per scheletri e zombie saranno i vostri migliori amici durante i primi livelli.
Indipendentemente da quanto siano buoni o cattivi, non è una cosa probabile che i necromanti siano considerati affidabili nella maggior parte delle società, che li vedono dei praticanti di magia oscura. Che si superi quella sfiducia o si continui ad avanzare nonostante la sua esistenza, essa sarà una delle più grandi sfide per questi maghi, siano essi maghi o arcanisti.
 
Apparentemente, l’Accademia per Maghi Oparo insegna solo negromanzia bianca. Tuttavia, persistono delle dicerie che parlano di affari oscuri nella scuola. Alcuni sostengono che gli studenti di evocazione stipulino patti oscuri per ottenere il potere, ma altri credono che avvengano lezioni segrete sulla rianimazione dei morti, con o senza la benedizione dell’Accademia.
Con i resoconti di un orribile pipistrello non morto che terrorizza la città, e il distretto dei templi non in grado di trovarlo e nemmeno di spiegare la sua natura, il magister ha invitato un necromante ad esaminare la situazione. Tuttavia, molti si chiedono se questo mago sia la soluzione al loro problema, o se ne sia la causa. Solo il tempo lo dirà, a meno che un gruppo di investigatori assunto in privato da una delle chiese scopra la verità per primo.
Indossando un anello che, se si deve credere alle voci, contiene delle anime perdute, il Conte Nahandir domina la sua terra con il pugno di ferro. Gli unici visitatori che riceve sono quelli in viaggio per affari, e non assume servitori, creando i propri tramite i corpi dei condannati. Per quanto ne sa la sua gente, non ha mai causato gravi danni con la sua oscura magia, ma essa prova comunque nervosismo nel vedere arrivare cadaveri che riparano gli argini, o che sciamano sui banditi e attaccano i mostri.
 
 
TRASMUTAZIONE
Come ultima delle scuole base di magia non universaliste, vi presento Trasmutazione.
Classificabile facilmente come una delle scuole più variabili, la trasmutazione è semplicemente la magia che prende le cose che già esistono e permette di alterarle in vari modi. Può trattarsi di alterazioni minori, l'aggiunta di nuove proprietà agli oggetti come un effetto magico sulle armi o il miglioramento degli attributi mentali o fisici dell’utilizzatore (per non parlare della possibilità di applicare il contrario ai nemici); oppure possono essere più drammatiche, il cambiamento del fisico di un soggetto allo scopo di concedere nuove abilità o forme di attacco e difesa, accelerando o rallentando il tempo per il soggetto, o persino infondendo alla materia la possibilità di movimento, causando tremiti minori o facendo in modo che le sostanze vegetali o minerali colpiscano i nemici. Gli incantesimi di livello più alto permettono persino all'incantatore di trasformare se stesso e gli altri in potenti forme da battaglia che assomigliano a potenti bestie o esseri ultraterreni, o forse trasformano i nemici in creature innocue. Uno degli incantesimi più potenti di trasmutazione può trasformare quasi istantaneamente in polvere un nemico, e in effetti, gli incantesimi di trasmutazione più forti possono trasformare una sostanza in un’altra, o persino gli esseri viventi in materia inerte e viceversa, mentre altri possono alterare forze fondamentali come il tempo atmosferico, la gravità, o anche il tempo stesso.
Come potete vedere, tra tutte le scuole, poche offrono tante opzioni offensive, difensive e di utilità come trasmutazione. La maggior parte dei maghi non si sognerebbe mai di sceglierla come una scuola di opposizione, a meno che non fossero assolutamente sicuri della loro capacità di eguagliarla tramite le altre scuole. I trasmutatori, il nome con il quale sono chiamati i maghi di questa scuola, trovano facilmente impiego in una moltitudine di potenziali lavori, in particolare nella creazione di oggetti magici, dal momento che molti usano gli incantesimi di trasmutazione come parte delle loro esigenze di artigianato. Altri potrebbero trovare lavoro come ingegneri civili e architetti, che comandano letteralmente ad acqua e terra di separarsi e spostarsi per consentire l’inizio di nuove costruzioni. Inoltre, i trasmutatori appaiono accanto agli invocatori sul campo di battaglia, deformando il terreno per ostacolare i nemici e potenziando le armi e gli alleati.
Nell’ambientazione di Golarion, la trasmutazione è associata al peccato dell’avidità, che rappresenta il modo in cui un avido trasmutatore può costantemente mettersi al lavoro per trasformare gli oggetti attorno a lui senza valore e da lui considerati indesiderati in cose che vuole e di cui ha bisogno, per non parlare del classico desiderio di trasmutare i metalli comuni in metalli preziosi. Viceversa, un buon esempio di trasmutazione è quello associato alla carità, trasformando la miseria in ricchezza, usando il proprio potere di alterare il mondo a beneficio degli altri.
Utilizzando in modo sottile la magia per migliorare il proprio corpo, i trasmutatori padroneggiano rapidamente una riserva di potenziale che possono applicare a uno dei loro tratti fisici o mentali, rafforzandolo, anche se possono cambiare il tratto che migliorano ogni giorno. Man mano che acquisiscono sempre più maestria essi aumentano anche in esperienza riguardo a questi usi, e così il più affinato di questi maghi impara a rafforzare due attributi in una sola volta.
Dirigendo un proiettile della grandezza di pugno grazie alla pressione telecinetica, questi mistici imparano a colpire i nemici da lontano come forma di autodifesa.
Sebbene non per la stessa durata di quella granatita degli incantesimi che cambiano la forma, questi maghi imparano anche come trasformarsi brevemente in forme bestiali o elementali, la forza e la diversità delle forme sono determinate dalla loro maestria, ottenendo la forza, la mobilità o altri benefici dalle forme scelgono.
Con una delle più variegate liste di incantesimi, i trasmutatori sono ben impostati per essere i padroni del potenziamento, dell’indebolimento dei nemici, del controllo sul campo di battaglia e dell’utilità, al prezzo di un potenziale d’attacco inferiore. Ricordate solo che, sebbene la trasmutazione abbia una delle più vaste liste di magie tra cui scegliere, i maghi hanno solamente un numero limitato di slot di incantesimo ogni giorno. Quindi è importante scegliere degli incantesimi basati sulle sfide che essi dovranno affrontare, così come diversificare l’arsenale dei propri incantesimi scegliendone altri che appartengono a diverse scuole di magia.
Chiamata la “Madre” dai suoi simili wyrwood, Tukrira ha da tempo fatto propria la missione di far proliferare e perpetuare la vita da costrutti che caratterizza la sua razza. Quando non costruisce membri della sua specie, spesso benedice la sua gente con vari effetti magici, rafforzandoli con benefiche trasmutazioni di lunga durata.
Una terrificante parodia degli angeli crudeli dei testi antichi, eppure davvero un essere divino, Begapagul è una fauce gorgogliante mezza-celestiale e appare con delle ali luminose, oltre a possedere numerosi occhi e bocche. Pochi possono comprendere questo folle rappresentante del bene, anche se secondo un certo diario ascoltare la lingua della creatura può portare ad una maggiore comprensione della composizione del Multiverso, un vantaggio considerevole per ogni aspirante trasmutatore.
Per secoli, alchimisti e trasmutatori hanno tentato di imparare i segreti della pietra filosofale e di creare dell’oro dal piombo. Tuttavia, una recente pubblicazione ha postulato una teoria secondo cui la difficoltà di elevare elementi “bassi” ad elementi “alti” risiede in particolare nella loro percezione in quanto tale. Cioè si afferma che trasmutare metalli “preziosi” sia difficile solamente a causa dell’opinione collettiva che tali materiali sono più pregiati di altri, che sono importanti perché sono rari. La maggior parte delle accademie arcane considera l’articolo una ciarlataneria, ma dato che la magia dell’ombra attinge dalla percezione per alterare la realtà, forse in esso c'è del vero?

Link agli articoli originali: http://dailycharacteroption.tumblr.com/post/153647585320/class-feature-friday-necromancy-school-wizard
http://dailycharacteroption.tumblr.com/post/177610766815/class-feature-friday-transmutation-school-wizard
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Nuove informazioni su Guildmaster's Guide to Ravnica

Come vi avevamo già accennato qualche tempo fa, Guildmaster's Guide to Ravnica sarà il primo supplemento ufficiale di D&D 5e dedicato a una ambientazione di Magic, ovvero Ravnica. Contrariamente ad altre conversioni, infatti, rilasciate solamente in versione PDF (in questo nostro articolo potete trovare i link a tutti i PDF di Magic rilasciati fin ora), Guildmaster's Guide to Ravnica sarà pubblicato in versione cartacea il 20 Novembre 2018.
Grazie al sito EN World, che ha raccolto le informazioni rilasciate dalla WotC attraverso interviste, podcast e video su Youtube, possiamo conoscere qualche dettaglio in più sul contenuto del manuale.
Guildmaster's Guide to Ravnica è fino in fondo un manuale di D&D per giocatori di D&D. In particolare, mentre Magic: the Gathering è celebre per usare i 5 colori rosso, verde, blu, bianco e nero all'interno del suo metagioco (anche se il testo nelle carte non parla mai di loro in maniera diretta), essi non avranno alcuna rilevanza in Guildmaster's Guide to Ravnica. Le Gilde di Ravnica, infatti, sono definite in base alla loro filosofia, non in base al colore. L'ambientazione si focalizzerà sugli avventurieri, non sul gioco di Magic: the Gathering.
(NdSilentWolf: se proprio desiderate introdurre un sistema di magia che ricorda il Mana di Magic, tuttavia, vi posso proporre queste mie linee guida del tutto non ufficiali - non sono state create dalla WotC -  inserite qui di seguito sotto spoiler)
  Le Gilde di Ravnica servono sia come forma di governo, che come organizzazione volontaria. Esse si scontrano tra loro a causa delle differenti filosofie e dei differenti obbiettivi, spesso in totale contrasto fra loro. Il tradizionale potere magico in grado di mantenere la pace è il Patto delle Gilde (Guildpact). Attualmente il Patto delle Gilde esiste grazie a un uomo il quale, tuttavia, si trova spesso su altri piani, lasciando Ravnica in balia degli intrighi delle Gilde e di conflitti pieni di tensione.
  La Gilda è la lente attraverso la quale i personaggi osservano il mondo. Un giocatore può selezionare una Gilda al posto di un Background. Le Gilde hanno maggiormente a che fare con l'esplorazione e con l'interazione sociale, più che con il combattimento. Esse garantiscono Abilità, capacità speciali e contatti con alcuni PNG. Il DM guarda alle Gilde dei PG e crea una campagna riguardante le Gilde oppositrici. I consigli presenti nel manuale riguardano cose come utilizzare le Gilde buone come avversari, complotti per ostacolare i personaggi, PNG e mostri tipici da usare, e quali luoghi si adatterebbero alla campagna. Le scelte messe a disposizione dei giocatori riguardo alle Gilde e i consigli per il DM forniscono assieme una solida direzione verso cui condurre una campagna.
  James Wyatt ha fornito una breve descrizione delle Gilde. La Legione di Boros (The Boros Legion) è composta da paladini, maghi in armatura che brandiscono il fuoco e da forze militari. Lo Sciame Golari (The Golari Swarm) è composto da elfi che abitano nelle fogne e che vivono nell'oscurità, utilizzando insetti e brandendo la necromanzia. La Conclave di Selesnya (The Selesnya Conclave) è un culto che parla con una voce e che prova a convertire gli altri. La Casata Dimir (Dimir House) è composta da spie e assassini. Il Sindacato Orzhov (The Orzhov Sydicate) è una combinazione tra crimine organizzato, una banca e una chiesa. La Lega Izzet (The Izzet League) è la casa degli inventori e conduce grandi esperimenti. Il Clan Gruul (The Gruul Clans) combina ardenti emozioni con una connessione al mondo naturale espressa attraverso clan barbarici. Il Senato Azorius (The Azorius Senate) governa Ravnica e fa rispettare la legge. Il Culto Rakdos (The Cult of Rakdos) è un circo basato su un culto demoniaco. L'Alleanza Simic (The Simic Combine) padroneggia la scienza della vita, ed è profondamente interessata alla modificazione del corpo e alla creazione di creature ibride.
  I giocatori di D&D beneficeranno di una pletora di nuovi contenuti e di nuove regole. Il numero di nuovi mostri eguaglia quasi quello di Mordenkainen's Tome of Foes. Alcune regole playtestate negli Arcani Rivelati fanno il loro debutto in Guildmaster's Guide to Ravnica, comprese alcune razze (centauri, minotauri, loxodon, Simic hybrids, vedalken e viashino), il Dominio dell'Ordine per il Chierico e il Circolo delle Spore per il Druido. Il design della città di Ravnica fornisce descrizioni locali e informazioni a livello delle strade, piuttosto che fare descrizioni quartiere per quartiere. Le mappe sono isometriche e hanno un aspetto dipinto.
  I Mostri di Ravnica possono essere facilmente riutilizzati in altri mondi di D&D. Il circo di Waterdeep che troviamo in Dragon Heist può essere riempito con mostri provenienti da Ravnica. E il Culto Rakdos potrebbe in realtà essere quel circo. Le regole dell'inseguimento descritte in Dragon Heist potrebbero essere usate in Ravnica. Fonte
Articolo di EN World "New D&D Monsters and more in Guildmaster's Guide to Ravnica
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Sondaggio sui Marchi del Drago

L'ultima volta gli Arcani Rivelati hanno esplorato il modo in cui creare un personaggio che reca su di sé un Marchio del Drago, un sigillo mistico che appare sulla pelle. Questa è la vostra opportunità per aiutarci a determinare la loro forma finale! Ora che avete avuto la possibilità di leggere e di riflettere su queste regole, siamo pronti per conoscere la vostra opinione su di esse nel seguente Sondaggio. Il Sondaggio rimarrà aperto per circa tre settimane.
Questo è Materiale da Playtest
Il materiale degli Arcani Rivelati è presentato allo scopo di effettuarne il playtesting e di stimolare la vostra immaginazione. Queste meccaniche di gioco sono ancora delle bozze, usabili nelle vostre campagne ma non ancora forgiate tramite playtest e iterazioni ripetute. Non sono ufficialmente parte del gioco. Per queste ragioni, il materiale presentato in questa rubrica non è legale per gli eventi del D&D Adventurers League.
Arcani rivelati: marchi del drago
sondaggio: marchi del drago
Link all'articolo originale:
http://dnd.wizards.com/articles/unearthed-arcana/survey-dragonmarks
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Lord Karsus

Personaggio Che classi scegliereste per Pathfinder 2.0?

Messaggio consigliato

(non so se è la sezione giusta!) 

La Paizo ieri ha annunciato Pathfinder 2.0. Non si sa ancora molto, tutto quello che sono riuscito a sapere è che ci sarà un round con tre azioni indifferenziate, un profiency bonus e, a detta loro, un design che rimane incentrato sulla personalizzazione del personaggio, differentemente da 5e. 

Adesso, la mia domanda è questa: quali sono le classi che inserireste e quali quelle che scartereste dalle liste Core, Base, Hybrid e Alternate?

C'è qualche classe non core che secondo voi ha la stessa rilevanza ormai di una core? Ci sono delle classi malriuscite, che si possono rimuovere? 

es. la mia lista

Spoiler

Core: tutte

Base: Alchemist, Magus, Summoner

Hybrid: Bloodrager, Swashbuckler

Alternate: Ninja

 

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Premessa: quanto ho scritto sotto non è una verità assoluta, son solo dei ragionamenti e delle opinioni personali.

Core: tutte tranne Ladro, Mago e Stregone

Base: Alchimista, Convocatore, Magus e Oracolo

Hybrid: Bloodrager, Arcanist, Investigator

Alternate: nessuna (vedi specifica sotto)

Fa un po' strano vedere eliminare tre delle classi "standard" (e so che la Paizo non lo farà mai, si taglierebbe troppi giocatori), ma a mio parere non sono veramente adatte ad un sistema che punta sulla personalizzazione, anche se per motivi differenti.

Mago e Stregone praticamente non permettono nessuna scelta, se si escludono gli incantesimi. L'opzione da selezion é una sola e caratterizza tutta la classe, bloccandola in uno schema rigido. L'Arcanist puó rappresentare efficacemente entrambi i concept e presenta una struttura piú adatta alla modularità a cui vorrebbero puntare.

Il Ladro non è male nella struttura, ma ha un sostanziale problema di fondo: non è un vero e proprio skillmonkey. L'Investigator é un maestro nel campo delle abilità con qualche capacità per cavarsela in combattimento. È questo che mi aspetto da un Ladro, non una classe con molti PA. Non a caso, l'Operative di Starfinder ha un approccio piú simile all'Investigator (anche se senza estratti).

L'Oracolo l'ho aggiunto solamente per un fattore di affetto, è una delle classi che preferisco.

Non ho inserito le classi Alternate per un semplice motivo: a mio parere andrebbero inserite direttamente come archetipi di determinate classi, senza creare un opzione a parte.

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Sono d'accordo con te ian, però questo dipende da se (e in caso come) intendono modificare le meccaniche della magia. Se lo fanno, potrebbe risultare ridondante avere due full caster arcani, ma anche due divini. 

In effetti, io lavorerei un po' al contrario: stabilisci quanti full caster vuoi avere (in termini di liste) e crei una struttura di classe per ciascuno. Per esempio potresti fare "arcano", "divino" e "naturale". A quel punto, attraverso gli archetipi puoi permettere la focalizzazione, magari anche della stat di lancio: un archetipo basato sulla magia innata ti porta a essere lo spontaneo sul carisma, uno sulla contemplazione dell'universo quello sulla saggezza (e magari anche a costruire un arcano sulla saggezza!) e infine quello sull'intelletto, la conoscenza e la logica quello basato sull'intelligenza (e quindi magari anche dei divini basati sull'intelligenza)....

Ma evidentemente sto andando completamente off topic, quindi arrivo con la mia lista:

  • core: tutte tranne il ladro
  • base: Alchimista, Convocatore, Magus, Oracolo
  • ibride: Investigatore

Le alternate vanno benissimo come archetipi, l'investigatore va bene al posto del ladro, Alchimista, Convocatore e Magus introducono concept che non si riescono a ricreare altrimenti (anche se il magus lo vedrei bene come ottenuto via archetipi...) e l'Oracolo per ragioni di simmetria! :D

 

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Eccomi con le mie idee e la mia lista :D 

  • CORE: Barbaro, Bardo, Druido, Guerriero, Paladino (modificandolo in stile 5e dove l'allineamento non è più un obbligo alla base), Ranger.
  • BASE: Alchimista, Pistolero, Magus, Convocatore (preso dall'Unchained però)
  • IBRIDE: Swashbuckler

Per Mago e Stregone si usa l'Arcanista.

Per Oracolo e Chierico si usa un'altra classe che li incarni entrambi, in stile Arcanista.

Investigatore al posto del Ladro, concordo con chi l'ha già detto.

L'Antipaladino diventa automaticamente parte del Paladino.

Aggiungerei una classe in stile Dread Necromancer ed una che permetta di creare costrutti o macchinari utilizzabili dal PG (una cosa stile Rumble di LoL

Spoiler

Rumble.(League_of.Legends)_full.1203558.thumb.jpg.8885a13a8b5c3fb1bc9f3674a64915da.jpg

)

Modificato da The Machine

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Secondo me cambierà proprio la lista delle classi, alcune saranno inserite in altre e forse non ci sarà una suddivisione in alternate, occult, hybrid ecc... anche perché dovuta alla partenza da un sistema 3,5 che richiedeva la retro compatibilità per lanciare il prodotto.

Tuttavia nel corso degli anni verranno in un qualche modo riprese tutte, accorpandole o meno, per mantenere la varietà di possibilità precedente che vedeva pure la presenza di spider man... :joy:

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@Ian Morgenvelt sono d'accordissimo con te, l'Operative si Starfinder è molto meglio. Soprattutto sono delineati bene gli archetipi del Ladro classico (Combattente agile - Avanguardia - "Ninja" -  Spia - Detective) che è troppo spesso un miscuglio non chiaro tra queste. 

Boh io ho messo tutte le Core perché o rifai tutto d'hpo oppure punti sulla tradizione... fosse per me rifarei tutto da zero XD 

Siamo comunque d'accordo tutti e quattro che Alchemista, Convocatore e Magus riproducono delle concept talmente belli e talmente diversi dal resto che andrebbero inseriti subito nel Pantheon delle Core. 

E sapete quale altra classe è così imo? Il Kineticist. Chiaramente non con quelle meccaniche occulte - in senso letterale. Sostanzialmente perché riproduce due cose: l'Energy Controller dei supereroi (e le sue rivisitazioni manga) e un altro tipo di Mago che poteva benissimo essere stato creato così durante gli anni (tranne la focalizzazione sugli elementi... quello che voglio dire è che se non avessi mai visto un incantatore arcano in 3.P e mi avessero presentato il Kineticist, non avrei posto obiezione al fatto che ben rappresenti un incantatore arcano...). Ecco secondo me ci sta un casino 

E le altre Occulte?

Io conosco anche il Mesmerista e fatemelo dire la inserirei di nuovo. Ho sentito parlare bene dell'Occultista, dal nome sembra cagare flavor a bidoni da 100 litri, ma non la conosco. 

Ma soprattutto. La Psionica?

Cavolo la Dreamscarred Press (3rd Party, e la migliore) oltre ad aver fatto una sua Witch, la Malefex, coi controgioielli di famiglia, meglio di quell'altra perché più pura (senza incantsimi e incentrata sulle msledizioni) ha anche riproposto le vecchie classi psioniche (<3) ed aggiunto due classi dai concept troppo fighi: l'Aegis e il Vitalist. 

Per chi non le conoscesse:

- il Vitalist è una sorta di Druido incentrato sulle forze olistiche delle creature viventi (vecchia Teoria di Gaia, la forza di tutte le creature viventi: da La Forza di Star Wars all'ecosistema di Avatar all'Energia Sferica di Goku), sostanzialmente crea dei campi tra tutti gli alleati e permette il trasferimento dei buff da uno all'altro e cura.

- l'Aegis è uno che si fa la sua armatura di ectoplasma personalizzata. Una sorta di Iron Man.

So che non succederà mai, ma sono dei concept molto fighi. 

E poi la Psionica rulez. E basta. 

 

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10 ore fa, Lord Karsus ha scritto:

Siamo comunque d'accordo tutti e quattro che Alchemista, Convocatore e Magus riproducono delle concept talmente belli e talmente diversi dal resto che andrebbero inseriti subito nel Pantheon delle Core. 

Mah, sai, su questo posso non essere d'accordo. L'alchimista sicuramente è una classe quasi per forza a parte, tanto che la hanno inserita nelle classi base.

Il convocatore NI, in quanto può essere un arcano che si concentra su un certo tipo di magia e che perde qualcosa per avere il superfamiglio.

Il magus proprio NO, perché di fatto è l'incrocio tra mago/combattente, il guerriero arcano non era sufficiente a dare una caratterizzazione simile.

Quindi toccherà vedere le prime indiscrezioni per farsi un'idea di cosa può mancare. Gli stessi incantatori base possono già includere la possibilità anche dello psionico e kinecineta.

I problemi per i quali sono state inserite certe classi ibride è proprio per la rigidità al 3,5 delle classi base che non permettevano di intervenire in maniera risoluta con archetipi, talenti ecc...

Secondo me toccherà vedere come saranno le classi base, libere da schemi vetusti. Anche perché secondo me già di base si avranno un maggior numero di mosse tra le quali scegliere, gli incantesimi stessi daranno una maggior caratterizzazione al personaggio.

Io comunque, vedendo come si sono mossi in passato, sono quasi sicuro che vedremo un sistema stupefacente dal punto di vista della creazione dei personaggi, non può che migliorare ulteriormente.

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Dico la mia, e mi pare molto diversa da quelle sin qui espresse: classi generiche.
Guerriero, Ladro, Arcanista, Chierico, Psionico, Monaco.
E basta.

Modificato da Dmitrij

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Sí, anche secondo me non abbandoneranno le classi core. Spero peró che provino a migliorarle (risolvendo la scarsa personalizzazione del Chierico e del Mago, ad esempio, o rendendo il Ladro nettamente diverso). 

Le Occulte le ho automaticamente scartate semplicemente perché raramente i GdR fantasy inseriscono la psionica o concept simili all'interno del manuale base. Sarebbe una mossa decisamente interessante, d'altro canto.

Se dovessi scegliere tra le classi Occulte, selezionerei certamente l'Occultist, il Mesmerist e il Kineticist.

Il primo (oltre ad essere la classe che preferisco in assoluto, ma questo non conta :Dé la classe piú versatile di Pathfinder: vuoi un caster? Seleziona Convocazione, Necromanzia e Illusione. Vuoi un combattente secondario? Trasmutazione e Abiurazione. Un personaggio piú infido? Illusione e Ammaliamento. E il bello è che una specializzazione non preclude le altre. Ha anche un flavour molto solido: un incantatore che ottiene potere da degli oggetti del passato, spesso con una forte importanza personale.

Il secondo è forse l'unico ammaliatore che funziona senza doverci pensare troppo.

Invece sul terzo concordo in pieno con quanto hai detto.

Il lavoro fatto dalla Dreamscarred è egregio. Anche il Path of War è un prodotto eccellente.

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2 ore fa, Ian Morgenvelt ha scritto:

Sí, anche secondo me non abbandoneranno le classi core. Spero peró che provino a migliorarle (risolvendo la scarsa personalizzazione del Chierico e del Mago, ad esempio, o rendendo il Ladro nettamente diverso). 

Mi sfugge dove sia la scarsa personalizzazione di mago e chierico, due classi con cui puoi fare praticamente tutto. Puoi ribaltarle come calzini e tirare fuori sempre qualcosa di interessante. 

E il ladro boh, penso sia la più riuscita di tutte. Specialmente se dimentichiamo la parola Ladro e usiamo l'inglese Rogue. I concetti son ben diversi. 

Modificato da Dmitrij

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34 minuti fa, Dmitrij ha scritto:

Mi sfugge dove sia la scarsa personalizzazione di mago e chierico, due classi con cui puoi fare praticamente tutto. Puoi ribaltarle come calzini e tirare fuori sempre qualcosa di interessante. 

E il ladro boh, penso sia la più riuscita di tutte. Specialmente se dimentichiamo la parola Ladro e usiamo l'inglese Rogue. I concetti son ben diversi. 

Con personalizzazione parlo semplicemente di possibilità di scegliere opzioni differenti: il Mago sceglie Scuola (ed eventuale Sottoscuola) e il Chierico il Dominio (ed eventuale Sottodominio). Altre classi hanno molte piú scelte da compiere, nonostante siano meno versatili di un Mago o un Chierico: basta guardare l'Alchimista, il Magus o il Ladro. 

Per il Ladro ho spiegato nel mio primo post il motivo per cui lo modificherei. Io proverei a creare una cosa piú simile all'Operative di Starfinder, appunto, che rappresenti i vari significati della parola Rogue.

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@Zaorn Sì sì per il Magus chiaro, intendevo solo Alchimista e Summoner.

Per il Summoner no dai, sostanzialmente è come se anzichè creare un personaggio crei un mostro!! 

Comunque secondo me hai ragione, ho buoni presentimenti :)

Esempio: coi Solarian di Starfinder non senti troppa mancanza né dei Paladini, né delle Lanterne Verdi, né degli Jedi. È veramente un concept ben fatto! 

Speriam bene :)

 

 

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Giusto per info generica, non so se lo sapete già o meno, la lista della classe basi del Rulebook del Playtest è la seguente: "There will be 12 classes, including the 11 core classes from the first edition Core Rulebook and the alchemist."

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Il 11/3/2018 alle 01:26, Ian Morgenvelt ha scritto:

Con personalizzazione parlo semplicemente di possibilità di scegliere opzioni differenti: il Mago sceglie Scuola (ed eventuale Sottoscuola) e il Chierico il Dominio (ed eventuale Sottodominio). Altre classi hanno molte piú scelte da compiere, nonostante siano meno versatili di un Mago o un Chierico: basta guardare l'Alchimista, il Magus o il Ladro. 

Per il Ladro ho spiegato nel mio primo post il motivo per cui lo modificherei. Io proverei a creare una cosa piú simile all'Operative di Starfinder, appunto, che rappresenti i vari significati della parola Rogue.

Penso che dal momento che mago e chierico sono incantatori totali, la loro chiave di personalizzazione risieda soprattutto nella lista incantesimi. Scuole, domini, in parte anche la scelta della divinità, sono accessori alla caratteristica e forza principale: la magia. E' lì che vengono definiti e personalizzati. Ed è lì che il buon giocatore realizza il suo sforzo di personalizzazione rinunciando a quell'incantesimo che sì, è forte e può accedervi, ma non ha a che fare con il personaggio che ha creato. Questo è solo un atto di volontà di chi gioca.
Personalmente poi non sono un amante di inspiration points, reservoir points e meccanismi simili introdotti con alcune classi, così come non sono mai riuscito a farmi piacere il factotum in 3.5. Mi sembrano abilità che, improvvisamente e con poca eleganza, la classe tira fuori dal cilindro del design come se si trovasse un mucchietto di monete in tasca, o per terra.

Quanto al ladro, credo che interpretarlo come un semplice skillmonkey, una classe basata sull'uso delle abilità, sia limitativo, visto che il "contenitore" ladro include anche archetipi più orientati al combattimento. Perché un assassino non è necessariamente uno skillmonkey, ad esempio. Insomma, l'attacco furtivo è altrettanto caratterizzante del ladro quanto le sue skills. Se poi all'investigator danno una progressione da "furtivo" uguale e la chiamano "studied strike", a me pare molto più un'obbrobrio questo.

Mi rendo conto che sono pensieri molto personali comunque ;) come quelli di ciascuno, del resto.
Pensa che neppure l'osannato magus mi piace più di tanto :P ,così come non mi è mai piaciuto il duskblade, per la loro insistenza nel definire gli ibridi marziali/arcani come gish, quando il gish è solo una delle possibili declinazioni.

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1 ora fa, Dmitrij ha scritto:

Penso che dal momento che mago e chierico sono incantatori totali, la loro chiave di personalizzazione risieda soprattutto nella lista incantesimi. Scuole, domini, in parte anche la scelta della divinità, sono accessori alla caratteristica e forza principale: la magia.

Premetto che la mia è opinione personalissima, ma ho sempre visto il chierico come una cassetta del pronto soccorso mobile e null'altro. La sua caratterizzazione, sempre a mio giudizio, è pari a zero e spiego perché:

magie: a differenza del mago, le ha tutte (salvo le restrizione da divinità) per cui non può farsi una "sua lista" che lo contraddistingue, se è intelligente si adatta alla situazione in cui si trova quindi chierico A= chierico B= chierico C =...

Arma = 99% sceglie l'arma della sua divinità (anche perché in caso contrario non avrebbe molto altro), il mago è paradossalmente più libero... il guerriero non paragoniamolo nemmeno

Feat: progresso base senza feat bonus che limitano non di poco la personalizzazione del chierico (e del mago), e da cui lo stregone si stacca in modo netto divenendo molto più personalizzabile.

Questi personalmente sono i motivi per cui per me mago e chierico sono delle cose fisse e immobili, dove se crei 100 chierici/maghi, alla resa dei conti ne avrai si e no 10 realmente diversi dagli altri 90.

Ed è il motivo per cui spero molto in un nuovo sistema di magie e costruzione dei pg, perché il chierico ha il suo fascino, ma per il mio gusto è ingiocabile.

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Hai citato una parte del mio discorso, lasciandone fuori un'altra che non può essere omessa.

Cita

Ed è lì che il buon giocatore realizza il suo sforzo di personalizzazione rinunciando a quell'incantesimo che sì, è forte e può accedervi, ma non ha a che fare con il personaggio che ha creato. Questo è solo un atto di volontà di chi gioca.

Di 100 maghi/chierici ne verranno fuori 10 soltanto se il giocatore si lascia attirare da quella barriera di lame/disintegrazione, perché sì, non c'entra niente con il concept, ma sono forti/utili/se è intelligente...".
Oppure il mago specialista proprio non ce la fa a rinunciare a trasmutazione?

Quanto al discorso sulle armi, sinceramente... no. Stiamo parlando di classi dove la magia definisce e, giocoforza, l'arma impugnata passa in secondo piano, se non in terzo. Nel mago l'arma riveste importanza solo se concept e costruzione lo prevedono (e si può benissimo fare). Per un personaggio che ha imboccato la via arcana, conscio di doverci dedicare tutto se stesso, ha senso. Il chierico è un personaggio che dedica anima e corpo ad una fede e che lo mostri anche attraverso simboli espliciti, tra cui l'arma, non mi pare niente di trascendentale. Ma anche qui, è questione di volontà del giocatore. La lista delle armi semplici è lunga e variegata. Poi se uno vuole lo spadone non ha voglia di spendere il talento di competenza per il proprio chierico perché non è funzionale, sinergico o quant'altro benissimo e legittimo, ma non diamo colpa al chierico.

Sui talenti. Il mago li ha. Il chierico effettivamente no e sarei pure d'accordo a dargliene (divini) come sono stati dati al mago. In pathfinder talenti poi se ne prendono in abbondanza. (Inoltre resta la questione di bilanciamento: sono fullcasters per gli dei, quanto forti volete farli diventare ancora?).

Se contestiamo classi come il chierico o il mago perché non hanno abbastanza talenti e non possono impugnare asce naniche e catene chiodate (in realtà possono, sono ad un talento di distanza), beh allora siamo fuori strada.

Il problema non è la mancanza di possibilità personalizzazione. E' il giocatore che 9 volte su 10 fallisce il tiro su volontà contro powergaming.

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È innegabile che a livello di personalizzazione mago e chierico stanno sotto agli altri full-caster. La personalizzazione della spell list la possono fare tutti, quindi è un argo!ento relativamente inutile. Ora andiamo a vedere la colonma delle capacità speciali:

Mago: 1 scuola che concede due poteri (che si finiscono di prendere quasi subito e a volte sono quasi inutili) e 5 talenti in croce.

Chierico: 2 domini per un totale 4 poteri (tra lo scarso e l'utile,ma che entro l'8° livello abbiamo preso tutti lasciando un buco dei livelli più alti), incantesimi bonus che spesso conosciamo già e una capacità curativa che scala di un dado ogni livello dispari (ec he puoi potenziare/personalizzare solo sprecando talenti).

Ora vediamo che hanno gli altri full-caster

Stregone: decine di stirpi, ognuna delle quali fornisce un'abilità di classe nuova, poteri fino al 20°, talenti bonus tra i quali scegliere (e visto che son più quelli della lista che quelli che possiamo selezionare, l'atto di compiere una scelta personalizzata c'è) e incantesimi bonus he non andranno a sovrapporsi con la nostra lista base.

Druido: Non sto a fare l'elenco, basta dire che su 20 livelli, in 15 prendiamo sempre almeno un privilegio interessante.

Oracolo: Decine di maledizioni con effetti unici, decine di misteri tra cui scegliere, ognuno dei quali fornisce nuove abilità di classe, incantesimi che non vanno a sovrapporsi a quelli che già conosciamo e una decina di rivelazioni tra cui scegliere per personalizzare il pg.

Fattucchiere: Decine di patroni che forniscono incantesimi che non rischiano di sovrapporsi a quelli che scegliamo di mettere nel famiglio e una lista lunghissima di fatture con cui personalizzare il pg.

Arcanista: Tutti gli exploit.

Sciamano: Decine di spiriti che forniscono incantesimi extra, fatture (a cui vanno aggiunte le fatture generiche) e poteri addizionali. Aggiungiamoci poi lo spirito errante e non ne usciamo più.

Parapsichico: Discipline psichiche, con incantesimi e capacità extra, più una lunga serie di amplificazioni feeniche tra cui scegliere.

 

Modificato da Lone Wolf

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23 ore fa, Lone Wolf ha scritto:

Mago: 1 scuola che concede due poteri (che si finiscono di prendere quasi subito e a volte sono quasi inutili) e 5 talenti in croce.

Chierico: 2 domini per un totale 4 poteri (tra lo scarso e l'utile,ma che entro l'8° livello abbiamo preso tutti lasciando un buco dei livelli più alti), incantesimi bonus che spesso conosciamo già e una capacità curativa che scala di un dado ogni livello dispari (ec he puoi potenziare/personalizzare solo sprecando talenti).

Non sono granché in accordo con le tue tesi in quanto non hai considerato gli archetipi, molto più vari per le classi citate. 

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