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[Alonewolf87] Il Lamento della Foresta - Parte 3

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Rasziros, paladino dragonide

Arcani Rivelati

"Bene! Forse abbiamo trovato la soluzione al lato economico della faccenda. Concluso questo affare, appena avremo un po' di tempo, quantomeno potremo cercare la tua famiglia scomparsa!"

Dico alla ragazza con convinzione!

Dopo

Per me, una volta sistemata la questione, possiamo andare a interrogare il muto.

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  • Alonewolf87
    Alonewolf87

    Continuate a parlare mentre cenate, con Caul che vi racconta storie di battaglie e anedotti di guerra, mentre Frieyen vi parla degli spettacoli in cui si è esibita in passato e fa sfoggio della sua ab

  • Jax tradimenti, uccisioni e furti: questi sono i miei sogni per tutta la notte! La mattina mi alzo dal letto con un viso lungo e due occhiaie importanti di chi ha dormito male e forse poco. 

  • Alonewolf87
    Alonewolf87

    @L_Oscuro Gretchen vi spiega di aver già provato qualcosa di simile in passato e di aver letto vari trattati in merito. Alcune streghe e altri essere demoniaci nascondono le loro tane in zone

Jax

L'aria tra di noi è diventata così densa che fatico a riempire i polmoni. È satura di potere, di quella gravità onirica che ci trascina l'uno verso l'altra come calamite.

Al diavolo. Smetto di combatterla.

Cedo a quella forza invisibile e lascio che quel mezzo passo mi avvicini ancora, invadendo lo spazio della sua aura cremisi.

Il calore della sua magia mi accarezza la pelle, ma non indietreggio. Può richiamare su di sé tutta l'ossidiana e l'arroganza che vuole, ma so benissimo che è solo un'armatura.

Un'altra, impenetrabile armatura.

«Non ancora» le faccio eco, la voce ridotta a un mormorio roco che vibra nello spazio minuscolo che ci separa. Lo accetto. Posso aspettare. Aspetterò tutto il tempo necessario, fino a quando non sarai tu a decidere di svelarmi la ragazza che tieni rinchiusa dietro questa corona di ossidiana.

Faccio un respiro profondo, lottando per ancorarmi alla realtà e trovare la lucidità per affrontare la questione del libro prima che la sua vicinanza mi annebbi del tutto il cervello.

Quanto a quel maledetto tomo...Scuoto lentamente la testa, inesorabile. Non è con me. Non posso dartelo.

Mantiene il mio sguardo e io mi rifiuto di cedere. L'ho affidato agli altri, con la richiesta esplicita di non dirmi dove lo avrebbero nascosto. Sapevo che me lo avresti chiesto, Althea. E sapevo anche...deglutisco, consapevole di quanto io sia vulnerabile in questo momento ..che avendoti davanti, guardandoti, avrei potuto perdere il controllo e dirti molto più di quello che serviva. Proprio come ho fatto confessandoti il mio retaggio.

Il mio sguardo indugia sulla sua cicatrice, tracciandone la linea, per poi calare inesorabilmente sulla sua bocca. Dei, le sue labbra. Sono loro a generare questa forza di gravità? È da lì che nasce questa attrazione cieca che mi sta facendo battere il cuore contro le costole a una velocità folle?

Dimentica il diario sussurro. Dimentica Iuz, dimentica i libri e le profezie. Ti hanno solo portata in questo stallo.

Il silenzio si tende tra noi, denso, elettrico, carico di un bisogno che nessuno dei due può più fingere di ignorare.

Mi hai detto che non ho ancora il diritto di chiederti del tuo passato. E il futuro... il futuro può bruciare, per quanto mi riguarda. Quindi ti faccio una domanda sul presente. Sul qui e ora.

Mi chino appena verso di lei, così vicino che se parlasse potrei quasi sentire il sapore delle sue parole.

Se eliminiamo le regole degli altri. Se togliamo di mezzo il potere, le cicatrici, le corone e le guerre... Se per un solo istante in questa stanza non devi essere l'arma di nessuno, e io non devo essere il tuo fottuto nemico...Inclino il capo, inchiodando i miei occhi ai suoi. Cosa vuoi tu, Althea?

  • 1 mese dopo...
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  • Supermoderatore

@Ian Morgenvelt @Daimadoshi85 @L_Oscuro

Certo, certo, prenditi tutto il tuo tempo. Non scapperò di certo dice Morley ridacchiando e lisciandosi la barba. Finiti gli acquisti tornate verso la locanda, per cercare di interrogare l'assassino muto. Quando tornate il rituale di Rigby e Jax sta ancora procedendo, quindi vi dirigete nello scantinato dove l'assassino è incatenato e tenuto sott'occhio.

@Octopus83

Quando le diventa chiaro che il libro non è qui né sai dov'è, cosa che sembra aver capito senza ombra di dubbio forse sempre per via di questo strano legame che vi unisce e del luogo dove siete, l'espressione di Althea diventa per un'istante una di ira tremenda. Le ombre si radunano attorno a lei, i suoi occhi e la sua bocca si illuminano dall'interno di una luce accesa come quella del magma incandescente. Mentre le sue mani si stringono la terra sotto di voi trema fessurandosi....

E poi come è venuta questa grande ira passa.

Althea torna alla sua forma normale, di potente e perfetta regina in pieno controllo. Il futuro, sì perché no, potremmo parlare del futuro. Lo devo ammettere Jax, qualcosa in te mi interessa, mi intriga. Per cui ti chiedo ora io qualcosa riguardo al tuo di futuro. Non vorresti essere in pieno controllo della tua vita? Avere un potere solo tuo e non derivante da qualcun altro? Un potere sufficiente a permetterti di liberarti da ogni altro giogo?

Eppure mentre Althea ti dice questo, e di nuovo sei certo che lo pensi effettivamente, un fugace sguardo carico di desiderio le sfugge e per un attimo intravedi una versione di lei più giovane, senza la cicatrice, vestita come una contadina qualunque, le mani piene di quella che forse è lana.

Rasziros paladino dragonide

Senza Jax

Passiamo davanti ai due incantatori impegnati nel loro rituale

"Speriamo serva a qualcosa..."

Poi andiamo verso il prigioniero

"Forse è meglio isolare magicamente il libro, prima. Magari non fa nulla, ma magari i suoi poteri interferiranno con la lettura del pensiero del nostro amico lingua lunga..."

No Jax

Sì, chiudiamo prima questa cosa. Sai mai che l'influsso del libro sia percepibile... Almeno non dovremo pensarci per qualche giorno.

Modificato da Daimadoshi85

Maelira Feranel

Senza Jax

Lancio uno sguardo a Jax e Riggby, sperando che il tiefling non stia facendo qualche assurdità e rischiando la sua vita.

Buona idea. Il libro dovrebbe essere isolato, ma è sempre meglio avere un'ulteriore protezione. Dico a Rasziros dopo la sua proposta.

Jax

nei sogni

L'aria smette di tremare, ma il calore della sua ira mi resta addosso, pungendo sulla pelle. La guardo mentre si ricompone, rimettendosi in fretta la maschera della regina intoccabile. Vuole riprendere il controllo. Vuole disinnescare la mia domanda offrendomi il mondo su un piatto d'argento.

Lascio sfuggire un mezzo sorriso amaro, scuotendo lentamente la testa.

"Hai schivato la domanda, Althea," mormoro, la voce ruvida che taglia lo spazio tra di noi. "E lo capisco. È molto più facile offrire l'illusione del potere assoluto che guardarsi dentro e ammettere cosa si desidera davvero."

Non so come sia possibile ma faccio un altro passo, accorciando la distanza, che è allo stesso tempo sempre più vicina ma ancora troppo lontana per me.

Il mio sguardo scende inesorabilmente sulle sue mani, quelle stesse mani che un istante fa ho visto stringere dei ruvidi fili di lana.

"Potere solo mio? Libertà da ogni giogo?" Ripeto le sue parole, lasciandole morire nel vuoto. "So fin troppo bene che nessun potere viene senza un padrone. E io non sto cercando un'altra catena, tantomeno una forgiata per nascondere le tue paure."

Alzo gli occhi, inchiodandoli ai suoi, rifiutandomi di lasciarla fuggire.

"Puoi tenerti la corona. Puoi parlarmi di futuri grandiosi e controllo. Ma per un secondo, un solo bellissimo secondo, ti è scivolata nuovamente la maschera. Ho visto oltre la cicatrice. Ho visto una ragazza vestita di niente, con le mani piene di lana, e uno sguardo che non mentiva."

Mi chino verso di lei, sfiorando il suo spazio vitale, la voce ridotta a un sussurro rovente.

"Non ti sto chiedendo di tornare a essere quella ragazza. Sei una regina, e non potresti cancellare il magma e l'ossidiana nemmeno se lo volessi. Ma l'ossidiana da sola è fredda. È una prigione. Io non voglio un'illusione invincibile da venerare... io voglio tutto. Voglio la regina che fa tremare la terra, e voglio la donna che ha il coraggio di mostrarmi le sue paure. Tu mi offri il controllo, Althea, ma la verità è che io non lo voglio. Sto cercando qualcosa che mi consumi per davvero. Un buco nero in cui valga la pena lasciarsi cadere. Voglio che anche io sia il tuo buco nero. Ma non mi butterò nel vuoto per una maschera. Fammi vedere chi sei."

Non ho il coraggio di avvicinarmi ulteriormente. Resto lì, intrappolato in uno spazio così piccolo, eppure ancora troppo distante da lei.

  • Autore
  • Supermoderatore

@Ian Morgenvelt @Daimadoshi85 @L_Oscuro

Prima di darvi all'interrogatorio del prigioniero vi prendete un attimo per occuparvi del libro. Andate nella stanza dove un paio di conoscenti di Rigby lo stanno tenendo sott'occhio e usate gli strani spuntoni di metallo fornitivi da Morley. Li disponete in formazione esagonale come spiegatovi e poi Maelira legge la pergamena con l'incantesimo associato. Praticamente subito gli spuntoni si illuminano di una luce giallastra e formano delle pareti di energia mistica tra di loro che vanno a convergere nell'aria sopra il libro, creando una specie di piramide a base esagonale che sigilla il libro. Non appena la gabbia protettiva si chiude avvertite subito una sensazione di sollievo, come se un fastidioso e costante rumore fosse finalmente smesso e la vostra mente e il vostro spirito possano ora respirare di nuovo liberamente.

@Octopus83

E qui ora tutto si gioca sul filo del rasoio. Sembra che le tue parole stiano finalmente facendo presa su Althea. La sua immagine sfarfalla e tremola tra la regina ammantata di fuoco e ombra, tra una ragazza amareggiata dalla vita e una fanciulla ormai da tempo dimenticata e che ora forse può fare di nuovo sentire la sua voce.

Althea si muove leggermente verso di te, la sua mano che si alza a sfiorare il tuo viso, il suo sguardo che si lega al tuo in maniera indissolubile Quindi offri tutto te stesso a me, liberamente e completamente? Sei convinto non ci sia malizia o pianificazione dietro questa domanda, solo paura. E qui la parola giusta o l'azione giusta potrebbero cambiare tutto.

Jax

Il tocco esitante della sua mano è una scossa che mi incendia la pelle. Sento l'eco del fuoco e dell'ombra, ma il calore che sfiora la mia guancia è quello di una donna, non di una divinità.

Non mi ritraggo. Chiudo gli occhi per un lungo, interminabile secondo e inclino la testa, premendo il viso contro il suo palmo. È un gesto di resa incondizionata. Accolgo quel contatto per ancorarla a me, per farle sentire, contro la sua stessa pelle, che non ho intenzione di fuggire.

Quando li riapro, il mio sguardo si incatena al suo. Vedo le sue immagini sfarfallare l'una sull'altra, e la paura pura che le trema negli occhi spazza via tutto il resto.

"Liberamente," mormoro. La mia voce è rotta, poco più di un sussurro graffiato, ma suona come un giuramento assoluto. "Senza padroni, senza catene, senza nessun dio a scriverne le regole."

Lentamente, sollevo una mano, muovendomi con una calma deliberata per non spaventarla. Cerco la sua mano libera, quella che non mi sta accarezzando il viso, e quando la trovo scivolo con le dita tra le sue, stringendole fino a cercare e trovare un intreccio perfetto. La tengo salda, un'ancora nel mezzo di quel caos di fuoco e oscurità.

"Completamente," respiro, la bocca a un soffio dalla sua. "Ci stiamo solo togliendo le nostre armature l'uno davanti all'altro, pezzo dopo pezzo. Proprio come quando si ritorna a casa."

Il battito del mio cuore è così forte che sono certo possa sentirlo attraverso le nostre mani intrecciate.

"Non costringermi a saltare da solo in questo vuoto, verrei dilaniato," sussurro, lasciando che le mie parole le scivolino sulle labbra senza ancora toccarle. "Abbandona le tue paure. Unisciti a me, e perdiamoci l'uno nell'altra."

Resto lì, le dita intrecciate alle sue, il viso abbandonato nel suo palmo. Non mi muovo di un millimetro, offrendole tutto me stesso, ma lasciando a lei la scelta di annullare quell'ultima distanza.

Rasziros paladino dragonide

Senza Jax

"Bene! Decisamente meglio. Ora c'è da interrogare lingua lunga! Chi vuole tentare?"

Chi vuole tentare?

No davvero, chi vuole tentare?

Che prove servono ? Facciamo tutti i buff necessari

Gretchen

No Jax

Alzo le mani in segno di resa. Io ci ho già provato e non vi piace, pare. Ma a mia discolpa, devo interrogarlo, non farglielo rizzare.

Maelira Feranel

Senza Jax

È stato decisamente un ottimo acquisto. Dico sollevata quando blocchiamo gli effetti del libro. Proviamo ad iniziare a comunicare con lui: fino ad ora non eravamo certi che capisse cosa gli stavamo proponendo, magari riusciamo a convincerlo che non vogliamo fargli del male.

  • Autore
  • Supermoderatore

@Ian Morgenvelt @Daimadoshi85 @L_Oscuro

Maelira beve una delle pozioni fornite da Morley e vi dirigete poi dove viene tenuto imprigionato l'assassino. Al vostro arrivo alza brevemente lo sguardo poi torna a fissare il vuoto

@Ian Morgenvelt

dopo qualche istante in cui ti concentri sull'uomo riesci effettivamente a percepire i suoi pensieri, che ora come ora paiono rivolti a quella che forse è la sua famiglia. Sta pensando ad un piccolo villaggio tra i monti, dove una donna di mezz'età e delle ragazze giovani sono intente a preparare cibo per l'inverno, mentre dei ragazzi giovani stanno rifacendo l'impagliatura del tetto.

@Octopus83

Althea ti guarda, scrutando ancora una volta a fondo i tuoi occhi Se tutto questo si rivelerà mai un semplice giochetto spererai ardentemente di morire semplicemente per mano mia dice prima di prenderti la testa e forzare un bacio quasi impacciato con te. Da lì la passione vi travolge e vi perdete l'uno nell'altra. Ti appare evidente che Althea non abbia grande esperienza di queste faccende e più di una volta ti trovi a dover correggere al volo la situazione, ma alla fine, forse anche per via di questo strano luogo dove vi trovate e della connesione peculiare che avete, ne risulta una esperienza profondamente soddisfacente per entrambi.

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