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By senhull

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Mentre arriva l'inverno


Baok

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1 Joulukuu 1174

L’inverno è alle porte.

Questa è di sicuro la frase che è possibile sentire più spesso all’interno delle mura della città-fortezza di Andlauth. Non che la cosa cambi molto per i cittadini: la stagione fredda è solo in parte più rigida delle altre e la gente ci ha ormai fatto l’abitudine.

Il primo giorno dell’ultimo mese dell’anno viene considerato da tutti un giorno sacro, rappresentante la nascita di Aurora, figlia di Elshna, che si rese mortale per professare al mondo il culto di sua madre; tuttavia, a quel tempo non c’erano adoratori della dea, ma solo culti pagani che finirono per condannarla al rogo. Tutt’oggi, questa festività ha perso i suoi valori originari, divenendo solamente un’occasione per strafogarsi, bere alcolici e darsi alla pazza gioia. Un giorno atteso da tutti, quindi.

Nella maggior parte delle piazze di Andlauth sono state allestite lunghe tavolate addobbate per l’occasione con varie tonalità di rosso e verde e si respira in tutta la città un’aria di spensieratezza e allegria.

Ma c’è anche un altro aspetto di questa festa e di come la vive la capitale del Farnord. Nei quartieri più poveri, tra i vicoli ricoperti dalla bianchissima neve e oscurati dall'ombra dei palazzoni di Andlauth, c’è qualcuno che vaga. Ombre nella notte, qualcuna senza niente da fare, qualcun’altra con una missione da compiere. È qui che si scorge il lato oscuro della vita cittadina, la criminalità che infesta questi luoghi nefandi, i vergognosi atti che questa “mala gente”, come vengono chiamati dai cittadini cosiddetti “per bene”, compie.

Ma come dice un vecchio detto: Non c’è pietà. Per nessuno.

@Emalas

Andlauth. La capitale del Farnord. La casa di Emalas; o almeno, la sua casa attuale. Non che Emalas si sia mai affezionato a una città in particolare. Il suo girovagare in lungo e in largo non aveva fatto altro che fortificare il suo atteggiamento anticonformista.

Emalas passa praticamente tutta la giornata ad esibirsi in ballate e cantici in un angolo di Piazza della Vittoria, la più importante della città, situata al centro esatto della fortezza.

Grazie alle sue doti artistiche, Emalas riesce a costituire un discreto spettacolo. Svariate persone, nell’arco dell’intera giornata, rimangono impressionate da tale bravura, la quale li porta a rimanere ad ascoltare la sublime voce del bardo per ore e ore, regalandogli persino parte dei loro guadagni.

Spoiler:  
Emalas guadagna 18 ma.

@Jaime

Andlauth è esattamente come Jaime la ricordava, come se il tempo non passasse mai all’interno della fortezza. Persino la gente gli sembrava essere sempre la stessa.

Mentre il soldato di ventura girovaga per i vicoli della città, fa caso al fatto che molti lo guardano storto. Questo atteggiamento è probabilmente dovuto al suo vestiario: un uomo corazzato dalla testa ai piedi non passa mai inosservato, soprattutto nei quartieri più malfamati della capitale. Anche se potrebbe benissimo essere un grande eroe, per qualcuno degli abitanti di queste parti della città Jaime potrebbe comunque rimanere visto come uno dei cattivi, dal loro punto di vista.

Infine, verso il tramonto, Jaime finisce per ritrovarsi a passare per Piazza della Vittoria, la più importante della città, situata al centro esatto della fortezza, dove la fame lo spinge a prendere posto in uno dei banchetti pubblici.

@Ellyniser

Il sole era ormai scomparso da qualche ora quando il lungo vagare porta Ellyniser e Elen a ritrovarsi per la prima volta nella loro intera vita dinanzi alle imponenti mura della città-fortezza di Andlauth. La liscissima pietra bianca di cui sono costituite lascia per un attimo stupite l’elfa e la tigre, in quanto brillano a contatto con la luce lunare, fornendo una discreta illuminazione all’esterno della città.

Trovatasi a passare per la cima di un’altura ad est della fortezza, Ellyniser aveva notato la forma esagonale della capitale, agli angoli del quale si ergono sei alte torri circolari dello stesso materiale di cui è fatta la cinta muraria. Aveva anche notato che circa metà del perimetro della città è circondato dal largo fiume Hesus, che costituisce una sorta di fossato naturale, valicabile dai ponti posizionati ai vari ingressi della fortezza.

Ed è proprio su uno di questi che l’elfa e la tigre si ritrovano a passare, stanche e affamate per il lungo viaggio. Superato il ponte, eccole giunte dinanzi a quella che, come si evince da un cartello di legno lì affianco, è la Porta del Cervo, costituita da un’entrata ad arco alta una circa cinque metri, in cima alla quale vi è inciso un simbolo d’oro.

5000.png

L’ingresso in città per Ellyniser viene inizialmente interdetto da un gruppo di guardie, spaventate dalla presenza di Elen, ma poi convinte dall’elfa della “innocuità” dell’animale.

L’interno della capitale si districa in un complesso stradale colossale, costituito da vie di ogni genere fatte di pietra lastricata, che conducono in lungo e in largo per la fortezza, anche snodandosi in strettissimi vicoli conficcati tra i grossi palazzoni di cui la città è ricolma.

Ellyniser nota immediatamente l’atmosfera di festa che si respira per tutta Andlauth, finendo per giungere in una grossa piazza ricolma di tavoli addobbati a banchetti, al centro della quale si erge maestosa una larga fontana circolare.

@Anschein

Se una persona comune avesse vissuto le disgrazie che erano capitate ad Anschein nel corso della sua giovane vita, l'unica alternativa per lui sarebbe stata il suicidio. Ma il Depresso era diverso dalla massa; erano proprio le tragedie della sua vita a renderlo tale.

Saranno ormai tre o quattro giorni che Anschein è giunto ad Andlauth, ma ormai non tiene più conto del tempo che passa, rintanato nella sua piccola e logora stanza di locanda, senza uscire, mangiando a giorni alterni. Al Puledro Nero, la locanda in cui alloggia, si è guadagnato il soprannome del Depresso per via del suo atteggiamento introverso. Ma quello era un giorno diverso, un giorno di festa atteso dall'intera città. Forse la giusta occasione per prendere un po' d'aria?

Spoiler:  
Anschein spende 2 mo per la locanda.

@Tutti

Se casualmente qualcuno si fosse posizionato sul tetto di qualcuno dei tipici palazzoni della città di Andlauth, avrebbe potuto vedere il sole che iniziava a sparire oltre le mura della fortezza, oltre le montagne dalle quali scende imponente il fiume Hesus.

È proprio ora, dopo il tramonto, che iniziano i veri festeggiamenti in tutta la città. Inizia il ritrovo collettivo nelle piazze cittadine, una sorta di orgia multiculturale che vede come protagonisti migliaia di persone di ogni razza ed età. Aprono i banchetti, i bardi intonano inni gloriosi e melodie festose; il tutto sorvegliato da un ristretto numero di guardie: massimo tre per ogni piazza, con eccezione di Piazza della Vittoria, vigilata da un numero ben maggiore di forze dell’ordine.

In particolare, nella suddetta piazza sono presenti tra gli ospiti di eccezione il governatore della città, lord Julius Torhonen, sua maestà Toimi Saarinen che, nonostante la sua tenera età, si presenta con modi e abiti degni di un re, e Ser Jaron Marshall, insieme a molte altre figure importanti per il regno.

L'annuale discorso di lord Torhonen non può certo mancare nemmeno quest'anno. Come al solito, invita tutti i cittadini ad un atteggiamento rispettoso nei confronti della divinità e di chi ne professa la fede; infatti, sono presenti in ogni piazza decine di chierici di Elshna, incaricati di benedire la popolazione sotto l'ala protettrice della dea.

E ora i festeggiamenti possono finalmente iniziare!

I principali piatti serviti sono a base di pesce, ma non mancano di certo carni e verdure, accompagnate da vari generi di vini; ovviamente, le genti di più alto rango hanno ottenuto vini e pietanze di qualità migliori.

Tutto procede per il meglio, senza intoppi o momenti particolarmente interessanti, finché qualcosa non attira l’attenzione di tutti i presenti. Un acutissimo urlo straziante si eleva in tutta la piazza e anche oltre, proveniente dalla piccola gola di una bambina dai riccioli dorati seduta al tavolo dei nobili, probabilmente la figlia di qualche figura importante. Di fianco a lei, un uomo all’apparenza di una trentina di anni è ricurvo sul tavolo con il profilo destro del viso immerso in un piatto e gli occhi e la gola spalancati, il volto angosciato.

Personaggi nominati

Spoiler:  

Lord Julius Torhonen è l’attuale governatore della città di Andlauth e reggente del trono di Farnord. È un uomo di mezz’età dal fisico possente e si presenta sempre corazzato dal busto ai piedi, lasciando scoperti gli occhi infuocati scolpiti nel suo viso dai lineamenti marcati e la zazzera grigiastra che gli scende fino alla nuca.

Toimi Saarinen è il legittimo re di Farnord. I suoi genitori sono stati violentemente uccisi due anni fa in un improvviso attacco della Compagnia delle Ombre, un’organizzazione di assassini nota in tutto il regno per l’estremo successo delle sue missioni. Tuttavia, per via della sua giovane età (12 anni) non è considerato capace di governare; per questo, è affidato alla custodia di lord Torhonen.

Ser Jaron Marshall è il comandante delle forze dell’ordine di tutto il Farnord. Soprannominato “Scudo” per vari motivi:

- la sua attitudine a combattere impugnando un’arma in una mano e uno scudo nell’altra.

- il soprannome dato alla sua spada: Scudo, appunto.

- l’edificazione del Muro, un’immensa cinta muraria che protegge il confine settentrionale del regno dai continui tentativi di irruzione degli eserciti barbarici orcheschi del Nord.

Regole PbF:

Spoiler:  
1. Inserire sempre il nome del vostro personaggio come titolo del post.

2. Scrivere in terza persona e in tempo presente.

3. Per le parti dialogate, scrivere in "grassetto nero".

4. Per le parti pensate, scrivere in *corsivo blu*.

5. Per le parti scritte, scrivere in corsivo rosso.

6. Quando si vuole compiere un'azione, scrivere quello che fa il personaggio normalmente e mettere sotto spoiler le regole al riguardo.

7. Nei vostri post non inserite richieste, domande, commenti o qualsiasi cosa non inerente al gioco. Per tali cose, c'è il topic di servizio.

8. Siete liberi di leggere i messaggi non indirizzati a voi, ma non potete agire in funzione di essi. Siete pregati di indirizzare anche i vostri messaggi, nel caso siate da soli o in compagnia di solamente una parte del gruppo.

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Una figura dal lungo mantello grigio verde avanza lentamente per la città. Gli occhi che si posano un po' ovunque tranquilli.

Sylvan

Anche questa città è stupenda vero Elen? Mi manca Sebastian, sono sicura che lui saprebbe spiegarmi cosa festeggiano e perchè ... E che saprebbe convincermi a distogliere lo sguardo da tutti quei ladruncoli....

Sospira accarezzando la tigre, una lunga e magra mano, dalla pelle setata e chiara posata sulla testona della grossa tigre dorata.

2531087406_87188faf27.jpg

La ragazza ha il viso in ombra, difficile comprendere le sue forme, i suoi colori, persino il suo sesso è difficile da comprendere, ma le sue movenze sono eleganti, il suo corpo sottile, un metro e settanta decisamente abbondante, una figura più alta di molte nelle strade.

Mentre si muove ciuffi di lunghi capelli chiari si muovono ribelli.

Sylvan

Sebastian ci direbbe anche cosa fare con quella bambina che urla disperata....vogliamo avvicinarci tesoro mio? Cosa ti dice il tuo istinto?

La ragazza fissa il tavolo, dall'ombra del suo cappuccio, cercando di decidere se avvicinarsi e vedendo la reazione della tigre.

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Mi aggiro attorno ai banchetti che vendono cibo, cercando qualcosa che attiri la mia attenzione.

Decido di prendere un pezzo di pesce fritto, e aggancio l'elmo alla cintura, per poter mangiare meglio.

L'urlo agghiacciante della bambina mi distrae e istintivamente getto il pezzo di pesce per terra, portando una mano all'elsa della spada, fiutando il pericolo.

Chi diavolo è riuscito a fare una cosa del genere?

Mi chiedo, guardandomi attorno in cerca di un possibile colpevole.

@DM

Spoiler:  
Riconosco chi è morto o di chi è figlia la bambina?(Non ho conoscenze locali, ma essendo nato in quella città dovrei sapere almeno qualcosa)

Provo anche a vedere se noto qualcosa di strano.

@Tutti

Spoiler:  

Jaime è un ragazzo alto all'incirca un metro e novanta, leggermente più muscoloso della media a causa dei continui allenamenti con la spada e al lavoro nel negozio di famiglia.

Ha gli occhi azzurri della madre e i capelli biondi del padre che porta leggermente lunghi.

I lineamenti sono marcati, quasi duri,con un naso leggermente troppo grande per il proprio viso e il mento quadrato. Indossa costantemente l'armatura con sopra inciso una testa di lupo, simbolo di coraggio, e sopra di essa un mantello pesante, di colore nero e con il collo di pelliccia grigio.

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I pochi raggi di sole che filtrano dalla finestra chiusa, sono l'unica cosa che gli fanno capire che fuori è giorno, e che è ancora vivo.

Chissà quando arriverà la mia ora

Si sente un gran rumore fuori, come di celebrazione. Forse c'è una festa. è da stamattina che si sentono, e Anschein ha passato la giornata a decidere se uscire o no. Solo quando il giorno iniziò a morire, e i raggi del sole divennero rossi, che Anschein raggiunse una conclusione

uff, ma si va, usciamo. Forse mi sentirò un pò meglio, anche se non credo. Probabilmente mi sentirò solo peggio, ma chissà...

Barcollante, si alza dal letto e si veste. Esce quindi dalla porta e dalla locanda, cercando di raggiungere il luogo in cui c'è la maggior concentrazione di persone e, quindi, il cuore della festa

Pochi minuti dopo essere uscito in strada, ed essere stato assalito da un profondo disagio, Anschein sente un grido acutissimo provenire da una piazza in cui sembra essersi concentra una marea di gente

Lo sapevo, sono successi guai appena sono uscito di casa. Sarò stata colpa mia come minimo, o colpa di quella divinità che mi ha preso di mira e mi vuole far diventare un essere miserabile, senza uno scopo, senza una vita, senza amici... Dovrei perlomeno andare a controllare, dato che sono sicuramente responsabile di quell'orrore...

Dopo aver rimuginato sull'inutilità della propria esistenza, Aschein inizia a trascinarsi al centro della piazza cercando di avvicinarsi il più possibile al punto.

@Descrizione

Spoiler:  
Anschein è un ragazzo sulla ventina. Veste sobriamente. Niente che faccia pensare a lui come qualcosa di più di un misero contadino. Nei suoi occhi di un blu spento, non si nota nessuna traccia di felicità o gioia. è come guardare in un pozzo profondo, nero e vuoto. L'unico suo segno particolare è un tatuaggio che gli decora la testa, nero come la pece. Apparentemente non simboleggia niente, e forse non significa proprio niente in effetti. Sarebbe anche un bel ragazzo, con la sua invidiabile altezza di 1.75, ma la sua compagnia è deleteria. Affetto da depressione, riesce a togliere la voglia di vivere a chiunque si avvicini troppo a lui, utilizzando unicamente il suo aspetto miserabile. Una vera e propria sfortuna essere lui...
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@Ellyniser

L'imponenza di Elen potrebbe aver messo timore nell'animo dei cittadini; non è una cosa molto comune una grossa tigre che gira per le strade della capitale, e più volte Ellyniser è stata costretta a dare spiegazioni a chiunque la fermasse o scappasse in preda al panico. Ma all'ora del banchetto, era sorta una strana indifferenza nei loro confronti, molto probabilmente dovuta alla scarsità di posti a sedere disponibili a Piazza della Vittoria, ambita da tutti, e la gente non fa molto caso alla presenza del grosso animale dorato, benché questo gli superi la vita in altezza.

Per tutta risposta alle parole di Ellyniser, Elen si stende sul pavimento di pietra lastricata bianca di cui è fatto la piazza, come se della situazione non gliene importasse granché, limitandosi a rimanere uno spettatore, come del resto praticamente tutti gli altri. Continua a masticare una grossa bistecca presa chissà dove.

@Jaime

Nella mente di Jaime, il volto dell'uomo con la faccia nel piatto non è accostabile a nessun nome lui ricordi, tantomeno la bambina; probabilmente, si tratterà di qualche nobilotto locale di basso rango.

Jaime inizia istintivamente a guardarsi intorno, scrutando nei volti della gente, esaminando l'area circostante dal suo posto a sedere, ma quello che vede è in poca parte paura e in grande parte indifferenza. È difficile, forse impossibile, capire se qualcuno dei presenti possa essere anche solo in parte colpevole.

@Ellyniser, Jaime, Emalas

Appena il fattaccio era accaduto, tutte le guardie assegnate alla protezione della piazza si erano mobilitate, chi per controllare la zona, chi per verificare se il cadavere fosse stato colpito da qualcosa.

Addirittura, il possente ser Marshall si alza dal suo posto a sedere, mostrandosi vestito di abiti adatti a un nobile, ricchi di gioielli e pietre preziose incastonate nelle vesti. Un soldato viene richiamato dal capitano delle guardie e mandato verso un piccolo edificio nei pressi della piazza. La ragione è ignota.

Passano i minuti. Il cadavere dell'uomo, accertato morto, viene trasportato via su di una barella di legno, fino a sparire dietro una curva.

Il soldato mandato da ser Marshall nell'edificio fa ritorno immediatamente, ma stranamente di corsa, fermandosi di scatto davanti al tavolo del suo comandante, appoggiando saldamente le mani su di esso.

Per coloro abbastanza distanti da quella tavolata, ciò che si sono appena detti i due uomini è sconosciuto. Tuttavia, dalle bocche dei più vicini al dialogo si eleva un coro misto di stupore e paura.

La maggior parte dei nobili, anche il piccolo re e il reggente del trono, si alzano dai propri posti e iniziano ad andare via. Ser Marshall si alza in piedi, maestoso, urlando: "La festa è finita!"

@Anschein

Inizialmente, all'arrivo in Piazza della Vittoria, Anschein non si rende conto di quello che era accaduto, confuso dalla marea di gente che veniva nella sua direzione.

Per un momento, il Depresso crede addirittura che lo stiano venendo a linciare, avendo scoperto che era la sua immensa sfortuna ad aver causato il fattaccio.

Il suo corpo divenne rigido come la pietra di cui era fatta la strada su cui si era appena fermato, in attesa del linciaggio.

Che però non avvenne. La folla gli passò di fianco, come una fila di formiche. Fu libero di entrare definitivamente nella più grande piazza della città. Che però era quasi completamente vuota.

Poco prima, aveva sentito gridare "La festa è finita!"

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Oh mio dio lo sapevo. Qualcuno li ha avvertiti che sono nei paraggi e vogliono uccidermi. Forse finalmente riuscirò a scappare da questo mondo. La festa è finita? Oddio, adesso faranno la festa a me. Ho paura. Spero sia una cosa veloce almeno. Umm, probabilmente no. Considerato come è stata la mia vita, mi seppelliranno vivo o mi lasceranno appeso ad una croce a farmi mangiare dagli uccelli. E pensare che io nemmeno so cosa sia successo. Ma d'altronde questa è la mia vita, fatta di dolore e supplizio

Mentre il povero ragazzo è immerso in questi pensieri, la folla lo raggiunge, ma si divide intorno a lui senza nemmeno notarlo, troppo impaurita per darci peso

Sono passati senza farmi niente. Sono convinto che credono io sia così miserabile da non meritarmi nemmeno la morte. E certo, hanno capito che il dispiacere più grande per me è riuscire ancora a camminare. Vogliono lasciarmi vivo per farmi soffrire ancora di più. Per quello che vale, potrei anche andare a vedere cosa è successo. Non che mi interessi, perché dovrebbe interessarmi? E a chi interesserebbe se io fossi interessato?...

Un passo incerto dopo l'altro, Anschein si avvicina sempre di più al centro della piazza ormai praticamente vuoto

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@Anschein

Giunto al centro della piazza, il Depresso si accorge di tutto il ben di dio che ha intorno: cibi di ogni genere, bevande di ogni qualità. Mangiare non gli dispiacerebbe affatto. Lo aveva già fatto quel giorno? Non ricorda.

Mentre la folla se ne va, sente un leggero tintinnio. Un oggetto luccicante come quello non può di certo passare inosservato ai suoi sensi addestrati, ma nessuno oltre lui pare accorgersene.

La fame e la sete lo spingono da una parte, il desiderio di avere qualcosa di prezioso dall'altra. Combattutto tra due fuochi, Anschein rimane fermo, per il momento.

In fondo alla piazza, nei pressi di un piccolo edificio, alcune guardie fanno la guardia ad un'entrata. Ai tavoli c'è ancora qualche spaesato, forse non curante di quello che era successo; o forse troppo preso dall'ingordigia.

Una cosa che ti colpisce particolarmente è la presenza di un grosso felino dorato ricoperto di striscie nere, che si muove con grazia attraverso alcuni tavoli, procurandosi il cibo dai piatti lasciati vuoti dai cittadini scappati via. Dopodiché, la grossa tigre si dirige di fianco ad una figura coperta da un lungo mantello grigio, che ti dà le spalle.

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Ellyniser

Accarezzando la tigre resta a vedere cosa accade intorno a lei, il cappuccio sul viso, prende una pannocchia arrostita, la cosparge di burro e la mangia pigramente.

Sylvan

Tutto questo buon cibo sprecato .... che peccato....

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@Ellyniser

Mentre Ellyniser procede con i "festeggiamenti", Elen ne approfitta per rubacchiare di qua e di là dei pezzi di carne per le sue fauci golose. Tanto chi avrebbe potuto impedirglielo?

Insieme a l'elfa e alla tigre, solo poche persone sono rimaste nella zona, ma la maggior parte di esse è composta da forze dell'ordine, tra cui Ser Marshall, che Ellyniser aveva notato farsi largo tra la folla in fuga e poi entrare nello stesso edificio nel quale, pochi minuti prima, il suo sottoposto era stato inviato.

Cosa sta realmente accadendo?

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Per una frazione di secondo, gli occhi del monaco sembrano accendersi di una speranza nuova. è forse il suo giorno fortunato? Interi tavoli imbanditi si propagano di fronte a lui. Invitanti, aspettano solo che lui si sieda e inizi a cibarsi. Per la prima volta da chissà quanto, un sorriso si dipinge sul volto del ragazzo. Non appena fa un passo, un rumore metallico lo distoglie da quella specie di trance. Forse è qualche cosa di prezioso? L'indecisione prende il sopravvento. Il poverino, combattuto tra il decidere se andare a prendere l'oggetto o se afferrare tutto quel cibo sulla tavola, si rannicchia per terra con la testa tra le ginocchia.

Lo sapevo, qualcuno si sta prendendo gioco di me. In fondo me lo merito. Come potevo anche solo pensare che tutta questa roba fosse qui per me. Mi stanno tentando. Cosa mi serve di più adesso? soldi o cibo? ma siamo sicuri poi che quel rumore sia stato di una moneta che cadeva? come minimo sarà stato solo qualcuno con un armatura che camminava. Ma poi, mi servirà anche il cibo? Cosa dovrei farci? Sarà per lo meno avvelenato e l'hanno messo apposta. Vogliono uccidermi per quello che ho provocato. Ma non glielo permetterò. Sono io che decido quando morire. Ma sarò veramente io? C'è sicuramente lassù qualcuno che sta decidendo come devo vivere e quando devo morire, quindi ciò che decido io non conta niente. Comunque, se devo morire, il cibo non mi serve

Anschein si rialza, ginocchia tremanti, e si china per raccogliere l'oggetto. Rialzandosi, vede una maestosa tigre che gironzola tranquilla tra i tavoli. Il monaco si riempe di determinazione.

ecco lo sapevo, è giunta la mia ora. Gli dei mi vogliono uccidere. Ma voglio essere io a deciderlo. Adesso mi avvicino all tigre... Morirò sbranato. Morirò, morirò, morirò... ecco sono arrivato. Mi ha visto credo. Adesso mi metto qui bello fermo ad aspettare. Spero sia veloce...

E con il petto in fuori e gli occhi chiusi, Anschein attende la sua ora

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@Anschein

All'apparenza, l'oggetto luccicante si rivela essere un medaglione a forma di disco attaccato ad una cordicella d'oro. Anschein non è un uomo dalle grandi doti valutative, ma crede indubbiamente che quel monillo possa valere almeno un paio di volte in più di tutti i soldi che ha in tasca in quel momento.

La tigre lo fissa dritto negli occhi, ma non con aria famelica, come lui desidera, bensì con aria curiosa. La rigidità e la posizione del corpo del Depresso non sono indubbiamente ordinarie, nemmeno per una tigre. L'animale rimane immobile, continua a fissarlo.

@Ellyniser

Mentre continua a mangiare, l'elfa si accorge improvvisamente che la sua tigre si era piazzata di fianco a lei. Cosa c'è di strano, allora? Elen sta guardando con aria stupita ma al contempo vigile un punto fisso.

Quando Ellyniser si gira, nota che poco distante da lei vi una figura giovanile, un ragazzo di appena vent'anni vestito come chiunque altro si vestirebbe in un giorno qualunque. Il ragazzo, tuttavia, era petto all'infuori e occhi chiusi. Ogni pochi secondi, ne apriva uno per controllare Elen, come se si aspettasse chissà cosa da lei.

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Ellyniser

La figura incappucciata sbocconcella la panocchia e beve qualche stilla di birra ogni tanto.

I suoi occhi passano dalla tigre al ragazzino, dal ragazzino alla tigre.

Non ti mangia a meno che non cerchi di uccidermi piccolo.....Elen ... domani vai a correre, stai mangiando come una scrofetta ....

Arruffandole il pelo della testa

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Sentendo la voce della ragazza. riapre gli occhi e si ricompone, nascondendo frettolosamente il medaglione in una tasca

ehm, io... A quanto pare, no.

Peccato

Le parole escono a fatica. Quand'è stata l'ultima volta che aveva parlato con una persona?

Comunque, volevo chiedere se sapevi quello che è successo qui. Si insomma, all'inizio ho sentito un grido e ho pensato che fosse stata colpa mia

e forse lo è

ma sono scappati tutti da qualcosa. Li ha spaventati la tua tigre?

o forse li ho spaventati io quando sono uscito. Sicuramente hanno capito che ero io il responsabile di qualunque cosa sia successa qui, e non vogliono che vengano afflitti anche loro

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Ellyniser

guarda il ragazzo, sorseggiando la birra.

hanno ammazzato un pezzo grosso, al tavolo, il viso gli è caduto nel piatto. La figlia credo ha urlato. Le guardie corrono come dannate, uno dei pezzi grossi ha decretato la festa finita .... e qui c'è un sacco di cibo che si spreca .... uhm credo sia tutto.

Dalla borsa estrae una foglia rossastra, secca, la bagna leccandola e vi mette al centro qualcosa che somiglia ad erba sminuzzata.

Poi accende ed inizia a fumare.

Profumo di liquirizia e menta pervade l'aria attorno a lei.

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io... umm.. Capisco... *couhg* *cough*

il fumo diventa un pò troppo intenso per li monaco, che decide di spostarsi e rimirare l'oggetto che ha trovato, sedendosi qualche sedia più in là

Dovrei cercare un posto in cui venderlo

Distrattamente, inizia a piluccare li cibo che ha davanti.

@DM

Spoiler:  
com'è la situazione adesso? la bambina è ancora lì? c'è qualcuno che discute del fatto? Faccio prova di ascoltare e percezione per sentire se parlando del morto e se vedo qualcosa di sospetto
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Mi alzo dal tavolo, dando un ultimo morso al cibo, giusto per non sprecarlo.

Non credo ci sia pericolo per il resto della gente, di certo l'assassino era qualcuno di esperto e che sapeva fare il suo lavoro. Uccidere un uomo in modo così discreto, davanti agli occhi di tutti e a pochi passi dal capo delle guardie...

Sospiro, passandomi una mano tra i capelli biondi, ravviandomeli.

Forse posso essere d'aiuto.

Penso alzandomi e lanciando un'occhiata in giro. La piazza era praticamente vuota, ma tra la poca gente rimasta spiccavano un ragazzo con un tatuaggio sul capo e una giovane ragazza accompagnata da una tigre.

Scrollo le spalle, avvicinandomi al capo delle guardie, schiarendomi la voce perchè noti la mia presenza.

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@Anschein

Il giovane si guarda intorno, ma più che la vista è l'udito che cerca di concentrare. Tuttavia, la sua ricerca non porta buoni frutti. I pochi rimasti in Piazza della Vittoria hanno ben deciso di spostarsi verso le tavolate più pregiate per gustare carni e cibi migliori, forse approfittandone anche per allontanarsi dalla grossa tigre dorata.

@Anschein, Ellyniser

Più il tempo passa, più la gente inizia ad andarsene. Tra di loro non può di certo mancare Ser Marshall, che finalmente, dopo circa mezz'ora, esce dal piccolo edificio in cui chissà cosa stava facendo. Il suo cammino lo porta a passare di fianco alla grossa tigre, ma non è spaventato da ciò. Si ferma per un attimo e, con un rapido gesto, accarezza l'animale sulla testa. Dalla bocca del vecchio comandante fuoriesce una voce bassa e profonda: "Un animale regale, non c'è che dire. Spero solo che sia ammaestrato." Si rivolge all'elfa, intuendo che ne fosse la padrona.

@Anschein, Ellyniser, Jaime

Intanto, un ragazzo possente, dai capelli dorati e dagli occhi del colore del mare si avvicina al comandante, schiarendosi la voce. Immediatamente, Ser Marshall si gira verso di lui. "Sì?"

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