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Cerco Master per: Demon the Fallen
Io come giocatore sarei interessato, ne avevo letto un po' tempo fa ed è un gioco che tenta. Ma ho due grossi problemi. Non conosco le regole (ho provato una volta vampiri: la masquerade e basta) e comunque adesso non riuscirei a mantenere il ritmo. Se per esempio volessi giocare tra quattro mesi mi unirei con gioia. Certo rimane il problema master. Secondo me se conosci le regole (non tutti i cavilli, quelle che servono) puoi farlo anche tu. Magari non qualcosa di complicatissimo, quella che in vita reale sarebbe una One-shot. E magari si riesce almeno a formare un gruppo di gioco da cui un giorno di farà avanti il master che speravi.
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Cinque momenti in cui la storia ci fa dimenticare le regole
Secondo me la questione è un po' differente. Se decidi di ignorare, travisare, "ricordare male" una certa regola (una scelta deliberata quindi), non lo fai in modo palese. Nessuno può davvero dire se davvero non ricordavi la regola o se tu abbia deciso invece di comportarti come se non la ricordassi. Quindi una volta svelate le carte, beh, non è più necessario rendere coerente la scelta, la situazione si è creata per errore ma ormai è fatta, la prossima volta applicheremo la regola in modo corretto. Io sono sono tendenzialmente un giocatore "alla Vackoff", se mi accorgo di una regola mal applicata tendo a segnalarlo, poco importa se la cosa favoriesce o svavorisce il mio personaggio o il gruppo. Diciamo che mi piace che anche fattori al di fuori del controllo di master e giocatori influiscano sulla storia, perché trovo che questo aiuti a renderla meno scontata, meno banale. Se cerchiamo sempre di far andare la storia nella direzione che abbiamo pensato, finiremo nel noioso.
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Cinque momenti in cui la storia ci fa dimenticare le regole
Non so. Sia D&D che HeroQuest ti danno la "storia", come la chiami tu. In entrambi i casi entri nel dungeon con un obbiettivo preciso, che sia il vile bottino, sterminare i nemici o altro. E in entrambi i casi prendi delle decisioni che auspicabilmente ti portano al risultato finale, che a ritroso puoi chiamare storia. La differenza reale sta nel grado d'interazione con l'ambiente, che cambia anche il coinvolgimento dei giocatori. In HeroQuest hai delle opzioni precise e predeterminate dal regolamento (esplorare la stanza, attaccare ecc), in un gioco di ruolo no. Nel primo ci si limita a interagire con il tabellone, nel secondo ci si immerge nel mondo di gioco. Direi che la storia non è proprio nel manuale, ma nelle scelte dei giocatori Le regole servono per risolvere le azioni che non si possono risolvere con la fiction il cui esito è incerto. Se in quei casi ignori la regola non siamo più nel gioco di ruolo ma nel mondo narrativo. Certo, questo è il gioco di ruolo. Il manuale serve solo per avere delle regole prefabbricate per gestire le azioni. Il manuale non è il gioco di ruolo, queste cose sì
- Cerco Master per: Demon the Fallen
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Chi ha voglia di rendere "fillabile" una mia scheda?
Ciao a tutti! Per il mio Cinque & Cinque ho creato, in fretta e furia, delle schede PG in pdf: Schede del Personaggio per Cinque & Cinque by BilleBoo Ma non sono editabili. Mi piacerebbe aggiungerci dei campi per renderle tali, ma sono poco pratico e ho poco tempo. Se qualcuno avesse voglia di farmi questo favore, ovviamente sarebbe accreditato in qualsiasi modo preferisca. Grazie!
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Cinque momenti in cui la storia ci fa dimenticare le regole
No, nessuna provocazione, ma una sincera mancanza di comprensione. Mi spiego. Ovviamente ho scritto questo post per esprimere un'opinione personale, e penso sia evidente che la mia opinione è che la storia che viene narrata al tavolo sia l'elemento più importante nel gioco di ruolo. E lo è in tutti i tipi di gioco, anche quelli che non mettono la narrazione al centro nelle loro stesse regole (come invece fanno quelli prettamente narrativi). Non dico mai che le regole non sono importanti. Nella tuo commento, anche in quello successivo, la replica però resta concentrata sulla questione regolistica, come l'esempio sulle HR (con cui mi trovo d'accordissimo) e non c'è cenno alla questione narrativa. Insomma, tu ti sei sentito in dovere di sottolineare l'importanza di applicare correttamente le regole sebbene non fosse mia intenzione dire il contrario. E a me viene il dubbio di aver espresso male la mia opinione... 😵
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Cinque momenti in cui la storia ci fa dimenticare le regole
Mi accodo a quanto detto da @Vackoff e aggiungo qualcosina, sempre partendo dal presupposto che non voglio insegnare niente a nessuno, ma esprimere un punto di vista. Un conto è dimenticarsi di una regola o non rispettarla "per errore". Un conto è scegliere di dimenticarsi o di non rispettarla. Nel secondo caso si sta applicando una Home Rules la quale poi dovrebbe diventare sempre applicabile in situazioni analoghe e non solo in quella precisa circostanza, altrimenti diventa un'eccezione al mondo di gioco. Se il mio personaggio, in nome della famigerata rule of cool, può saltare di 30 metri per attaccare un mostro, perché non dovrebbe poter superare il burrone di 20 metri con un salto? Cosa è cambiato nelle gambe del mio personaggio? Le regole, HR o meno, servono a definire il mondo, ma devono essere coerenti. Ecco perché non amo le HR, perché potrebbero essere usate a sproposito o in situazioni impreviste dove, invece di migliorare l'esperienza di gioco, la peggiorano. D'altro canto, usare una HR una volta sì e una volta no a discrezione di qualcuno, potrebbe rovinare l'esperienza a qualche giocatore che invece si aspettava di poterla utilizzare per il suo PG in una certa situazione. Se una cosa non è prevista, è corretto affrontarla al tavolo e cercare di risolverla, però non mi sembrava parte del punto 3. Sono andato a rileggere e infatti non si parlava di situazioni non previste ma di travisare/ignorare regole esistenti: Questa la trovo (magari erroneamente) una provocazione, alla quale ti rispondo con un'altra domanda: perché hai sentito l'esigenza di scrivere questo post? Forse la risposta terra-terra a entrambe le domande è semplice: esprimere un punto di vista.
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Cinque momenti in cui la storia ci fa dimenticare le regole
@Faelion argomento meglio la mia posizione! Il mio commento sul punto 3 è relativo più che altro all'ignorare le regole o travisarle: ahimé, sono esattamente quel "giocatore più integerrimo" che fa notare questo o quello. Purtroppo deriva da un mio gusto personale di giocare, in cui mi sento più in pace con me stesso seguendo le regole come sono scritte (purché siano giuste, e non sempre è così, quindi non sono troppo integerrimo) e senza dimenticarle. D'altro canto, sono assolutamente d'accordo con scrivere regole per gestire situazioni che il sistema di gioco non prevede, siccome qualsiasi sistema di gioco è una mera "discretizzazione" di una realtà infinitamente più complessa di qualsiasi insieme finito di regole o numeri. Semplicemente, nel punto 3 si parla unicamente di ignorare o travisare regole; sul creare nuove regole ad hoc per situazioni che non sono già contemplate dal regolamento, sono il primo a farmi avanti! Per concludere, faccio presente che non desidero imporre la mia visione del gioco e del rispetto delle regole a nessuno, siccome ognuno è libero di giocare come meglio crede. Come ho sottolineato, è un gusto personale. Quando faccio il DM/arbitro, desidero seguire le regole il più possibile (salvo che gli altri non siano d'accordo, si è comunque in democrazia); se sono un giocatore, magari faccio presente qualcosa se viene dimenticato o sbagliato, ma non ho io l'ultima parola ed è giusto così (siamo ancora in democrazia). Magari avrò un approccio diverso da quello di altri e che potrebbe non piacere a qualcuno, ma anche il mio di scopo è quello di divertirci tutti serenamente al tavolo. Quindi, anche se sono un difensore del Sacro Manuale, non sono un fedele fanatico. Spero di aver chiarito!
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Cinque momenti in cui la storia ci fa dimenticare le regole
Sapevo che il primo commento sarebbe stato di questo tipo 😅 Però, perdonami @Fandango16 ho detto forse che non devi rispettare le regole? Ho detto che capita di non rispettarle, soprattutto in giochi che ne hanno parecchie (e non posso credere che non ti sia mai successo!), non che bisogna cambiarle! Ho detto che può capitare di fare cose che le regole non prevedono, non che bisogna riscriverle. Per cui non capisco perché hai sentito l'esigenza di questa puntualizzazione. Te lo chiedo senza polemica, sia chiaro, è che non capisco perché il mio articolo abbia acceso i tuoi "sensi di ragno" (e non solo tuoi, a quanto dice @Vackoff ) da difensore del Sacro Manuale... 😆
- Ma tutto questo SPAM?
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Ma voi come fate a gestire le creazioni condivise?
Non mi è chiaro il dubbio. Cosa significa che i giocatori vogliono che si inserisca un PNG? Chiedono che nella storia compaia qualcuno che pensano ci stia bene? In tal caso non ho problemi, e non c'è bisogno che si studino le regole loro, perchè loro possono dare l'idea, si può discutere di base di alcuni aspetti ma le statistiche le genero io. Diciamo che più che altro mi è capitato che i giocatori si concentrino in aspetti che non avevo considerato e da quelli possono generarsi avventure, storie, PNG ma non mi è mai capitato che mi chiedessero "qua ci starebbe bene un tizio X".
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2 Nuovi Supplementi per DnD: Dungeon Master's Workbook of Worldbuilding e Player's Workbook of Epic Adventures
Hai ragione, è una mia idiosincrasia probabilmente. Ho sempre giocato utilizzando esclusivamente materiale ufficiale e non di terze parti perchè l'ho sempre ritenuto non "costruito" e playtestato (fintanto che avveniva) allo stesso modo. Ad esempio in 3e non ho usato nulla di Monte Cook (nonostante dalla 3e veniva) o altri manuali perchè li trovavo diversi e anche sbilanciati (posto che la 3e bilanciata non era). Insomma alla fine probabilmente è più un feticcio che mi porto dietro, ma non ho mai trovato un vero motivo per distaccarmene, sopratutto considerando che dal punto di vista della creazione delle storie faccio da solo, e per le regole torno al discorso di sopra.
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Ma tutto questo SPAM?
@Lopolipo.96 per queste comunicazioni basta segnalare uno dei messaggi spam (clicca sui 3 puntini e poi su "Segnala"... puoi anche scrivere un messaggio, se vuoi far notare che ce ne sono molti, o da parte di più spambot), oppure lasciare un messaggio nell'apposita discussione: https://www.dragonslair.it/forums/topic/42893-problemi-tecnici-e-richieste-daiuto/
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2 Nuovi Supplementi per DnD: Dungeon Master's Workbook of Worldbuilding e Player's Workbook of Epic Adventures
Scusa, perchè? Anche se un prodotto non è ufficiale, se è buono (e, ma non lo trovo indispensabile, la Hasbro dà l'ok) direi che non ci dovrebbero essere problemi ad usarlo...
- Consiglio software per fare mappe
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Cinque momenti in cui la storia ci fa dimenticare le regole
si si assolutamente su questo sono d'accordissimo, ognuno poi li usa nel modo che pensa sia più appropriato ^^
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Cinque momenti in cui la storia ci fa dimenticare le regole
Sebbene sia d'accordo trovo che l'esempio sia errato. Se fino a quel momento hai colpito con 16 facendo 11+ e non col 10, se all'improvviso colpisci col 10 diventa palese il "barare". E secondo me è sbagliato. Si può decidere semplicemente di terminare il combattimento li narrativamente se rimane un solo avversario. Secondo me i motivi per i quali si può barare sono diversi, ma si estrinsecano poi nel tiro di dado. E vanno usati molto raramente. Ma su questo ognuno ha le sue idee.
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Cinque momenti in cui la storia ci fa dimenticare le regole
Sono pienamente d'accordo, ma sono anche d'accordo che a volte bisogna "barare" o comunque "piegare" le regole, deve essere l'eccezione ovviamente, non la regola, rimane l'ultimo bandito del combattimento? è tre turni che nessuno lo colpisce e viceversa? anche se il guerriero ha fatto 15 per colpire ma la CA è 16 facciamolo prendere lo stesso, magari troviamo un compromesso, magari no. Come dice il manuale del master di dnd "Le regole aiutano il DM e gli altri giocatori a divertirsi, ma non sono le regole a comandare". Una cosa è giocare a scacchi lanciando i dadi e con le carte di Uno e chiamarlo ancora "scacchi", una cosa è giocare a dei gdr modificando alcune regole. (poi ovviamente può esserci un limite anche qui...)
- Ma tutto questo SPAM?
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Problemi tecnici e richieste d'aiuto
Di nuovo Spam, nella sezione giochi da tavolo @Alonewolf87
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Cinque momenti in cui la storia ci fa dimenticare le regole
Concordo, se fossi arrivato 5 minuti prima avrei scritto più o meno la stessa cosa. Non credo che rispettare le regole in pieno, e quindi sacrificare il punto 3, tolga nulla agli altri punti, che a loro volta ritengo giustissimi.
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2 Nuovi Supplementi per DnD: Dungeon Master's Workbook of Worldbuilding e Player's Workbook of Epic Adventures
già da tempo , i prodotti terzi in Italia son 2\3 della 5° .
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Cinque momenti in cui la storia ci fa dimenticare le regole
Le regole sono fondamentali per definire limiti e proporre sfide. E' dalle regole che nasce il gioco che i creatori hanno pensato e ideato per i giocatori. Andare a modificare le regole o a ignorarle, significa giocare ad un altro gioco. Non è un giudizio morale (giusto o sbagliato) è consapevolezza. Se nella mia squadra di calcetto è divertente placcarsi come nel rugby, possiamo certamente giocare in questo modo, ma dovremmo essere consapevoli che non è giocare a calcetto. Se uno di noi, in vacanza in un villaggio turistico, va a giocare a calcetto con delle persone conosciute sul posto, non può certo mettersi a placcare gli avversari. Le regole sono il motore che genera la narrazione. Senza regole diminuisce anche il potere della narrazione.
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Troika! - una recensione e qualche classe
Un totale di 91 classi! Devo farne ancora nove per arrivare a d100 classi di Troika!!!!
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2 Nuovi Supplementi per DnD: Dungeon Master's Workbook of Worldbuilding e Player's Workbook of Epic Adventures
Personalmente preferisco traduzione di materiale ufficiale, non ho mai usato materiale di terze parti per DND. Se il primo non è buono non gioco e quindi anche se il secondo lo è non gioco uguale, quindi per me è inutile che lo traducono.