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Dragons´ Lair

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  1. Ultima ora
  2. Be', se tu avessi intenzione di riprendere il pbg non direi certo di no...
  3. In realtà non vedo la cosa come una modifica della regola. La regola del vantaggio/svantaggio Comunque prevede situazioni che possono bilanciare lo svantaggio, quindi alla fine l'applicazione dipenderà quelle. Certo sarebbe stato meglio esplicitarle in tal caso, o trovarne una per giustificare in game la copertura. Bastava un "vedi un barile di lato e lo usi per aiutarti". Io la pensavo come te in passato poi mi sono ricreduto. Non sono cose da usare spesso, ma ci sono condizioni in cui lo ritengo corretto. Lol, aumentando l'età purtroppo si passa a questa tipologia, almeno nella mia esperienza. Mi piacerebbe fare come all'università e sapere tutte le regole essere il rule lawyer e leggermi tutti i manuali che compravo. Non ho più modo nè tempo nè nemmeno voglia sinceramente. Quindi anche io sono passato ad un approccio più leggero, ma sempre coerente. Ottima domanda. Probabilmente dipende dai gruppi di gioco. Dal canto mio non credo di aver mai modificato una regola a svantaggio del gruppo per due motivi: se modificare le regole serve a divertirsi (non vedo altre motivazioni) in tal caso non si raggiungerebbe l'obiettivo (sebbene possa generare gioco) e quindi la modifica sarebbe fine a se stessa. Inoltre i giocatori e i PG finiscono già in situazioni brutte che creano gioco per loro scelte/sfortuna ai dadi e non ce n'è generalmente bisogno.
  4. Oggi
  5. in 5° c ' è la bilogia il tesoro della regina dei draghi , e l ' ascesa di Tiamat . io lo stò per proporre corretto con il tesoro dei draghi di Fitzban .
  6. Beh, in un mondo ideale... forse! In un gruppo in cui sto giocando ora per esempio buona parte di noi ha ripreso a giocare da tavolo dopo anni, abbiamo scelto la 5E e causa età, tempo, ecc... nessuno di noi si è studiato nei dettagli il regolamento o ha il la possibilità di tenere viva e fresca la conoscenza delle regole. Quindi si gioca "alla buona", per così dire, e ci va benissimo così. Comunque credo che l'assunto fosse che il DM sbaglia (volontariamente o meno) e magari qualche giocatore se ne accorge e decide di non far notare l'errore, per i motivi più disparati: non è sicuro, non vuole interrompere il flusso narrativo, teme di rovinare una situazione che si sta sviluppando in maniera avvincente, non gli conviene, e chi più ne ha più ne metta. Il punto è che, non dicendolo, nessuno sa davvero se la scelta sia deliberata o involontaria. E questa cortina di non detto che rende accettabile la cosa, perché nessuno vuole crocifiggere un atro giocatore per un errore che può capitare (e che in certi contesti, come il nostro, capita con una certa frequenza) o far diventare il gioco una continua caccia alla regola. Ma no dai, l'articolo ha fatto nascere un interessante spunto di discussione, e lo si sta solo approfondendo. Ovvio che oguno abbia il proprio stile di gioco e abbia fatto certe scelte a riguardo, non vederla come un attacco a quanto hai scritto, anche se parte di quello che hai scritto è stato ritenuto da diversi utenti qualcosa di un po' estremo. Mi chiedo però se avrebbero fatto lo stesso se la cosa fosse andata a loro svantaggio. Se avessi cioè ritenuto una scena migliore quella in cui il guerriero fosse caduto insieme al mago nel fossato, seguito magari da una cattura e un'interessante avventura per liberarli, e avessi deciso di applicare svantaggio ad un tiro che sarebbe dovuto essere normale, come avrebbero reagito? Secondo me se gli errori sono a senso unico, oltre a perdere la loro trasparenza, rendono anche il gioco troppo accomodante, meno avvincente. Se proprio si dovesse decidere di "barare", andrebbe fatto con un certo equilibrio.
  7. Allora non hai "modificato" la regola per sbaglio, ignoranza o dimenticanza, come da te scritto nell'articolo, ma hai consciamente e deliberatamente deciso, da quel che racconti in modo unilaterale per di più, di modificare al volo le regole perchè ritenevi più auspicabile un esito di un altro. Mi sento caldamente di sconsigliare a chiunque giochi di ruolo di fare così.
  8. Certo, volentieri, anche perché mi sembra che si stia facendo di un sasso un macigno, travisando il senso dell'articolo. Ricordo una volta, facevo io il master (e lo anticipo, sono un master piuttosto anarchico, molti qui mi odierebbero), il gruppo stava scappando da una cittadella, avevano combinato qualche casino, non ricordo. Tiro un po' di dadi per le frecce delle guardie e stendo il mago. Il guerriero se lo mette in spalla al volo mentre gli altri due hanno già saltato oltre il ponte levatoio, che si sta alzando. Il giocatore del guerriero mi fa: “Salto anch'io.” Da regolamento avrei dovuto farlo tirare con svantaggio, e con una difficoltà elevata. Mi sono accontentato di un tiro normale, neppure troppo complicato. E il salto è riuscito. Ma la scena era bella, una cosa un po' "da film", e poi un fallimento avrebbe diviso il gruppo (e forse condannato il mago), quindi ho preferito facilitare la risoluzione. Tutti al tavolo sapevano che stavo "barando", ma mi conoscevano e io conoscevo loro... Vero è che rispettare la regola poteva creare una situazione altrettanto interessate, ma ho fatto una scelta, consapevole che tutti l'avrebbero accettata. Con al tavolo alcuni dei partecipanti al dibattito, probabilmente, avrei applicato la regola, perché evitare una discussione è più importante di mettere in scena un bel momento di fiction. Perché una discussione finisce sempre per rovinare il divertimento. E la mia priorità di importanza quando gioco è: 1) divertimento 2) storia 3) regole
  9. È stata un'esperienza che ho gradito anche se il mio povero PG era finito in una spirale di autodistruzione letale!
  10. Buongiorno avventurieri, qualcuno di voi conosce una campagna o un'avventura lunghetta (almeno 5 livelli o più) completamente incentrata sui draghi? Non intendo con uno o due draghi, ma proprio un'avventura in cui i draghi (di tutte le età e colori) accompagnano costantemente le evoluzioni e le peripezie dei pg. Mi vanno bene di qualunque edizione, poi ci penso io ad adattarla al mio gruppo. Grazie.
  11. Grazie @DarthFeder , nessuna particolare fretta!
  12. Secondo me, continuare a parlare in astratto di uso o non uso delle regole senza un esempio preciso rischia solo di creare incomprensioni. @Faelion , ti andrebbe di raccontare un momento di una tua giocata in cui si è verificato il punto 3 dell'articolo? Come sono andate le cose? (Non solo nell'immaginario ma anche tra i giocatori al tavolo)
  13. Se usano uno scudo prendono il solito +2 alla CA, ma se indossano un'armatura usano o la CA fornita dall'armatura o la loro CA base, quale che sia migliore Se usano un'arma fanno i danni dell'arma (modificati dalla loro caratteristica relativa)
  14. In 5e, se hai diverse CA da diverse fonti, non le sommi: usi la migliore. Un'armatura non si somma alla CA preesistente, ti offre invece un modo alternativo di calcolare la CA. Direi di sì.
  15. Ho proprio formulato la domanda "a bischero" insomma... ma a Prato dicono: meglio aver paura che buscarne xDDD Tra l'altro ne approfitto per altra domanda ancora più ovvia: Suc/Inc hanno CA naturale 15, quindi possono indossare armature e vedere la loro CA aumentare? Stessa cosa per le armi: se ne usano una fanno i danni dell'arma credo.
  16. Tutti dovremmo conoscere le regole (chi più chi meno), pertanto nessuno dovrebbe poter "dimenticare deliberatamente" l'applicazione di una regola senza che nessuno lo faccia notare o comunque se ne accorga. Il post mi sembrava che parlasse proprio di un "tacito consenso" rispetto alla violazione di una regola in un certo momento del gioco, quindi tutti i giocatori sono consapevoli del fatto prima della risoluzione della contesa. Siamo sicuri che TUTTI i giocatori siano proprio d'accordo o magari qualcuno ci rimane male, ma, per quieto vivere, per amicizia, per comodità, se lo fa andare bene? Se questa HR fosse chiara prima di iniziare a giocare, chi la accetta (a malincuore o apprezzandola) lo fa PRIMA. Chi lo fa DURANTE potrebbe anche non essere proprio entusiasta, ma semplicemente potrebbe non avere la forza di affrontare un intero tavolo che esulta di fronte alla disapplicazione/applicazione errata della regola. Questo invece lo condivido in pieno.
  17. Ieri
  18. A tal proposito, consiglierei di usare lo strumento Segnala: permette a noi moderatori di identificare il bot più facilmente e rimuovere tutti i messaggi. La discussione andrebbe tenuta per i problemi tecnici veri e propri.
  19. ah, noto che ipergigio ha già giocato con me a Fallen. Se preferisce un altro master non mi offendo. Capitasse di trovarlo mi offrirei come giocatore, eh!
  20. https://www.studio-psyche.it/psicologia-inversa
  21. Eccomi! Qualcuno mi ha evocato usando il mio Vero Nome! .-P Demon the Fallen è, fra tutte le ambientazioni del mondo di tenebra, probabilmente quella che amo di più. E non avendo la raffinata cultura enciclopedica di SNES in materia ci vedo meno difetti, o comunque cose limabili/sopportabili. Dato che ho praticamente tradotto il manuale inglese e ne ho fatto un sito anni fa, mi sono permesso di fare piccoli aggiustamenti (più che altro ad alcune meccaniche delle Sapienze). Comunque sia se vi abbisogna un Narratore io sono disponibile (per Demon sono sempre disponibile!). Qui c'è il sito con tutto quello che serve per giocare https://tuttiipeccatidelmondo.wordpress.com/ Qui la Gilda dove teniamo le partite Sono passati già otto anni! Se siete interessati fatemi sapere. A disposizione.
  22. Beh essendo presente nella sezione Azioni della creatura è...un'Azione (per altro non esistono le azioni complete nella 5e)
  23. L'esperto qui è @Mezzanotte (io sono solo quello che dà info sulla lore), ma sinceramente io avrei problemi con Demon. Da un punto di vista di regole è complicato, perché they make poco senso. Nel senso che, essendo stato scritto alla fine della linea del mondo di tenebra, i poteri sono mmmm diciamo ambigui e poco bilanciati. Ci sarebbe l'alternativa di usare le regole delle Cronache per giocare a Fallen con le regole di Descent, c'è un manuale fatto apposta, ma sarebbe taaanto lavoro. Cioè, non voglio deprimerti, ma Fallen è complicato. Credo si noti dal fatto che l'ho scritto tre volte.
  24. Ciao! Se non hai particolare fretta potrei provarci io una sera di queste o nel weekend. Ho dato un’occhiata alle schede e non mi sembra un lavoro troppo complesso! Non metto una mano sul fuoco per il risultato, ma posso fare almeno qualche tentativo. Come ricompensa, mi è più che sufficiente il piacere di farti un favore 🍻
  25. Edit: mi ha postato tutto subito. Il potere della Succube e dell'Incubo di entrare nel piano etereo cos'è? AZIONE? AZIONE COMPLETA? AZIONE BONUS? REAZIONE? Non essendo segnato non so come comportarmi. Dal momento che sto preparando una "sessione speciale di San Valentino" che si svolgerà la notte di venerdì 13 febbraio - della serie, chi sopravvive a Venerdì 13 festeggia San Valentino hahahaha - volevo inserire un paio di Succubi in versione una maschile e una femminile, ma quel potere mi ha lasciato perplesso. Grazie per le risposte!
  26. Io come giocatore sarei interessato, ne avevo letto un po' tempo fa ed è un gioco che tenta. Ma ho due grossi problemi. Non conosco le regole (ho provato una volta vampiri: la masquerade e basta) e comunque adesso non riuscirei a mantenere il ritmo. Se per esempio volessi giocare tra quattro mesi mi unirei con gioia. Certo rimane il problema master. Secondo me se conosci le regole (non tutti i cavilli, quelle che servono) puoi farlo anche tu. Magari non qualcosa di complicatissimo, quella che in vita reale sarebbe una One-shot. E magari si riesce almeno a formare un gruppo di gioco da cui un giorno di farà avanti il master che speravi.
  27. Secondo me la questione è un po' differente. Se decidi di ignorare, travisare, "ricordare male" una certa regola (una scelta deliberata quindi), non lo fai in modo palese. Nessuno può davvero dire se davvero non ricordavi la regola o se tu abbia deciso invece di comportarti come se non la ricordassi. Quindi una volta svelate le carte, beh, non è più necessario rendere coerente la scelta, la situazione si è creata per errore ma ormai è fatta, la prossima volta applicheremo la regola in modo corretto. Io sono sono tendenzialmente un giocatore "alla Vackoff", se mi accorgo di una regola mal applicata tendo a segnalarlo, poco importa se la cosa favoriesce o svavorisce il mio personaggio o il gruppo. Diciamo che mi piace che anche fattori al di fuori del controllo di master e giocatori influiscano sulla storia, perché trovo che questo aiuti a renderla meno scontata, meno banale. Se cerchiamo sempre di far andare la storia nella direzione che abbiamo pensato, finiremo nel noioso.
  28. Non so. Sia D&D che HeroQuest ti danno la "storia", come la chiami tu. In entrambi i casi entri nel dungeon con un obbiettivo preciso, che sia il vile bottino, sterminare i nemici o altro. E in entrambi i casi prendi delle decisioni che auspicabilmente ti portano al risultato finale, che a ritroso puoi chiamare storia. La differenza reale sta nel grado d'interazione con l'ambiente, che cambia anche il coinvolgimento dei giocatori. In HeroQuest hai delle opzioni precise e predeterminate dal regolamento (esplorare la stanza, attaccare ecc), in un gioco di ruolo no. Nel primo ci si limita a interagire con il tabellone, nel secondo ci si immerge nel mondo di gioco. Direi che la storia non è proprio nel manuale, ma nelle scelte dei giocatori Le regole servono per risolvere le azioni che non si possono risolvere con la fiction il cui esito è incerto. Se in quei casi ignori la regola non siamo più nel gioco di ruolo ma nel mondo narrativo. Certo, questo è il gioco di ruolo. Il manuale serve solo per avere delle regole prefabbricate per gestire le azioni. Il manuale non è il gioco di ruolo, queste cose sì

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