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Ravenloft torna nel 2026: Wes Schneider guiderà The Horrors Within
Shhh 🤐
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Ravenloft torna nel 2026: Wes Schneider guiderà The Horrors Within
Grazie @aza per la notizia, ottimo anche l'accostamento di Malibu Stacy di @Grimorio . Continua la completa incoerenza della wot a fac rispetto ai 10 anni di DND 5, resta per me gradito, se mai giocherò a DND 5,5, l'uscita dei vari, come vengono soprannominati qui, "splat box". Tuttavia dubito che non si creeranno combinazioni assurde, vista l'incuria degli autori nel redigere i manuali. Constato io stesso, così come @CreepyDFire e @Steven Art 74 , nostalgia per vecchi manuali che in fondo, al di là del gioco, portavano ottimi spunti per le campagne. Se non altro queste uscite a macchia di leopardo fanno riscoprire il passato con vibrante fervore. Domandone: visti gli "epic boons", che numericamente mi sembrano privi di senso, potrebbe essere che faranno uscire manuali per i livelli epici?
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Il Panico Satanico - Parte II: La Caccia alle Streghe
Comunque il 4% dei ragazzi e il 4% degli adulti... ossia l'8% della popolazione rimane il top!
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@Fandango16 sono contento che vuoi fare il ladro è un PG che non riesce a conquistarmi. @Dardan anchio ero propenso per un guerriero (in particolare un mundane che prova astio per i caster) ma nel caso slittò di poco verso un chierico della guerra che malsopporta i caster arcani. @shadyfighter07 tu che PG preferisci?
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Le Gallerie dell'Arcimago del Castello di Zagyg
Decisamente no. Il marchio "Gygax" appartiene a Gail Gygax, ultima moglie di Gary. Questo è un lavoro che porta la firma specifica di LUKE Gygax. L'aspetto importante è la cessazione delle ostilità tra Wizard of the Coast e il nome Gygax, che esiste sin dall'acquisizione della TSR.
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Le Gallerie dell'Arcimago del Castello di Zagyg
Aspetta! Ma stai descrivendo esattamente la 3° edizione! E 6 diviso 2 è uguale 3!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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TOTEM – Il GDR degli Spiriti - Approfondimento #2 - L'utilizzo del dado
Perchè non provi ad aprire un Thread di "Ricerca Giocatori" nella Sezione Apposita del Dragonforum. . .?? E poi su quello si discute magari apertamente di Tematiche, Stile Campagna, Ambientazione, Dettagli Precisi per meglio rappresentare questo Sistema GDR. . . . .!!!
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Le Gallerie dell'Arcimago del Castello di Zagyg
All'inizio mi affascinava l'idea del mega dungeon, però una volta provati, sia da giocatore che da master, li ho trovati di una noia mortale. Adesso sto ben alla larga da questo tipo di prodotti.
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Le Gallerie dell'Arcimago del Castello di Zagyg
Sono molto contento che veda la luce questo prodotto. E sarebbe veramente bello se lo pubblicassero anche in italiano (anche se dubito fortemente che questo avvenga). Probabilmente con Luke Gygax che ha preso in mano l'eredità di famiglia (questo è quello che mi pare emerga dalla sua esposizione mediatica) e che ha un atteggiamento più conciliante (magari anche affaristico) nei confronti degli editori più importanti di riferimento ( WotC e TLG ) si potrebbe realmente concretizzare, non un vero e proprio ritorno alle origini (che difficilmente credo possa concretizzarsi), ma un'armonizzazione delle future regole ed ambientazioni. Non escluderei che la futura 6E possa essere un sistema D&D dove in ogni ambientazione ci siano elementi specifici ed unici, così che tutti possano giocare a D&D ed ottenere ognuno il 'sapore' che vuole. Però, magari, è solo pura illusione e fantasia... 🙃
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Le Gallerie dell'Arcimago del Castello di Zagyg
E' il mega dungeon che non è mai stato finito di realizzare da Gary Gygax, doveva fare da sfondo ad un intera campagna in pratica. Comprendetemi... un manuale di 250 pagine per ogni segmento del mega dungeon, ed in tutto sono ben 5... In tutto sono almeno 1000 pagine di materiale! Non sono proprio delle cosucce da poco! Poi da quello che ho letto, penso che abbiano tali manuali addirittura un ambientazione a parte e tutta loro. Che poi facesse già parte di Greyhawk in passato non ne sono completamente certo. So soltanto che voleva essere pubblicato per adattarlo all'attuale edizione di D&D, questo si!
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TOTEM – Il GDR degli Spiriti - Approfondimento #2 - L'utilizzo del dado
Grazie per aver puntualizzato i punti che ti sono piaciuti ❤️ Mi dispiace che non arriveresti a partecipare ad una sessione prova, ma capisco se la meccanica del gioco non è di tuo gusto 😉 Questo è assolutamente vero! Io ho fatto alcune sessioni da master con gli amici miei, e che mi hanno dato numerosi spunti, e devo ammettere che in 3 risulta molto più scorrevole. In ogni caso, se vuoi provare da solo si può fare ugualmente, essendo un gioco dell'orrore dopo tutto 😉 Semmai ci mettiamo d'accordo in privato 💪 Sinceramente D.
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I giardini - Contributo al Vecchio Carnevale Blogghereccio Marzo 2026
Le potenzialità sono numerose e non posso che consigliarti di scrivere quello che hai in mente ❤️ Quando vieni preso da una cosa del genere e pubblichi su un Forum come D'L, puoi avere utilissimi spunti e critiche costruttive anche per aumentare le tue conoscenze e la tua consapevolezza personale. Non vedo l'ora di leggere il secondo articolo 😉
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Le Gallerie dell'Arcimago del Castello di Zagyg
Si. Questa è una revisione/ampliamento e per la prima volta dovrebbe essere TUTTO il megadungeon creato da Gary Gygax.
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I giardini - Contributo al Vecchio Carnevale Blogghereccio Marzo 2026
Ciao! No, decisamente è un giardino dove andare a fare una passeggiata :'D Ti ringrazio dei complimenti! In realtà, a partire da questo semplice articolo, mi è venuta voglia di creare una vera e propria ambientazione che possa fungere da mini-campagna di Radiogenesi, su cui sto lavorando da qualche giorno, delineando i dettagli delle varie cupole, del microambiente all’interno di ognuna di esse e delle creature che le popolano. Probabilmente scriverò un secondo articolo in cui espanderò questo misterioso giardino artificiale post-atomico e gli inquietanti segreti che cela oltre le siepi.
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Le uova - Contributo al Vecchio Carnevale Blogghereccio Aprile 2026
Le uova Il tema di questo mese per il Vecchio Carnevale Blogghereccio riguarda le uova, scelto e ospitato gentilmente da Dietro lo Schermo. Le uova sono un alimento molto prezioso per l’uomo della Terra che verrà: gli animali che le producono vengono custoditi gelosamente, allevati con cura e tenuti in vita il più a lungo possibile. Ucciderne uno anzitempo è considerato quasi un sacrilegio, e l’ostracismo sociale attende chi farebbe deliberatamente del male a un animale oviparo da allevamento. Le uova sono così preziose perché sono molto nutrienti, facili da conservare e si prestano a molti tipi di preparazione: un alimento ideale per chi vive in un mondo reso arido e sterile da antiche detonazioni termonucleari. Ma non solo uova di galline, quaglie, piccioni e colombe: l’uomo della Terra che verrà può ambire a uova ben più sostanziose, provenienti da animali ben più rari. Tra le più ricercate, per chi vuole sperimentare sapori esotici, ci sono infatti le uova di viverna di sangue, il cui consumo è considerato un vero e proprio privilegio, appannaggio solo di irreprensibili argonauti o ricchi satrapi. Le insidie per procurarsi un uovo di viverna di sangue sono molte. Impossibili da allevare per via della loro stazza, della loro ferocia e della loro intelligenza diabolica, simile a quella umana, le viverne di sangue da diverse generazioni nidificano in luoghi ben lontani dagli insediamenti umani: di solito in grotte vicino alla cima delle alture, luoghi dove i carri non arrivano e dove non vi è nulla di commestibile o prezioso che possa attrarre attenzioni indesiderate. Ma la posizione lontana, nascosta e impervia è solo il primo ostacolo per mettere le mani su un succulento uovo di viverna di sangue (anche se già sufficiente a dissuadere la maggior parte dei più), perché l’ostacolo più grande sono, ovviamente, le viverne stesse. Già ricolme di odio per la stirpe umana, per via di colpe remote nel tempo, non vi è per loro sacrilegio più grande che vedere un essere umano mettere le proprie luride mani su una delle loro preziose uova. L’ira che può scatenare il furto anche di un solo uovo dal nido di una viverna di sangue è incontrollabile: non vi è mediazione possibile, se non l’immediata restituzione del maltolto; e anche in quel caso l’onta potrebbe essere tale da richiedere comunque un tributo di sangue. Ma la scomparsa permanente di un uovo può avere conseguenze terribili: un attacco diretto all’insediamento umano più vicino, per esempio, da parte di tutte le viverne di sangue adulte, con il solo fine di portare quanta più morte e distruzione possibile. Intere comunità sorte vicino alle montagne hanno subito decimazioni in seguito alla profanazione (più o meno involontaria) di un nido di viverne di sangue. E intere nidiate sono state poi braccate e sterminate come vendetta per i loro attacchi, innescando spirali di odio, vendetta e sangue che ancora oggi perdurano e si alimentano da entrambe le parti. Al giorno d’oggi, chissà quanti anni dopo la guerra atomica (chi dice un secolo, chi 125 anni, chi 150, chi azzarda 200… chi può dirlo!), è ormai opinione diffusa che, per preservare la delicata quiete tra un insediamento umano e il più vicino nido di viverne di sangue, sia saggio mantenersi il più lontano possibile, onde evitare drammatiche ripercussioni. Un uovo, per quanto sostanzioso e saporito, non vale certo la decimazione di un villaggio né un periodo prolungato di estenuanti ostilità con demoni alati bramosi di sangue. Eppure, nonostante questa consapevolezza diffusa, ciclicamente qualche avventato o folle si spinge là dove non dovrebbe, per mettere mano su una di quelle uova; ma le viverne di sangue, sempre più paranoiche, spesso intervengono con implacabile furia, riducendo a brandelli questi incauti sprovveduti. --- Si vocifera, però, che qualcuno sia effettivamente riuscito a far schiudere delle uova di viverna di sangue in cattività e che i neonati, non istigati all’odio verso gli umani fin dalla più tenera età, siano cresciuti con un comportamento straordinariamente affabile nei confronti del loro genitore adottivo. Storie che sembrano più un misto di illazioni teoriche e leggende metropolitane: chi mai sarebbe in grado di far schiudere un uovo di viverna di sangue e prendersi cura di una creatura così anomala? Dove potrebbe ospitarla durante la crescita, considerando le notevoli dimensioni che queste creature raggiungono già nel primo anno di vita e la loro necessità di librarsi in volo e dominare ampie porzioni di territorio? Come accudire una creatura che, già dopo i primi mesi, potrebbe staccare a morsi il braccio di un uomo adulto o dissanguarlo come una prugna secca con la sua lingua irta di stiletti boccali, funzionali proprio al dissanguamento delle prede? Insomma, allevare una viverna di sangue sembra, a ragione, impossibile; ma le voci che qualcuno ci abbia provato, e che ci sia riuscito, continuano a circolare. E non solo fra gli umani. Anche le viverne di sangue temono che alcune delle loro uova, sottratte nel corso dei decenni, non siano state tutte mangiate o distrutte: per loro, l’idea di una viverna cresciuta da un uomo e ingannata fino a considerarlo il proprio genitore è forse più umiliante della morte. Se così fosse (e le viverne, a modo loro e con i loro strumenti, stanno indagando) questo esemplare deviato andrebbe abbattuto, il suo “genitore” torturato fino alla pazzia e ogni strumento o conoscenza utile ad allevare una viverna di sangue in cattività distrutto, affinché nessuno possa più replicare il processo. Quale che sia la verità, se davvero il famigerato “allevatore di viverne” esiste, e la sua progenie vampirica anche, entrambi sono in grave pericolo: sarebbero considerati una minaccia dagli umani e un vero e proprio anatema dalle viverne di sangue. Non vi sarebbe per loro alcun luogo sicuro da chiamare casa, se non il più remoto e nascosto degli anfratti. Forse dei prodi argonauti dovrebbero iniziare a indagare seriamente su queste voci, per svelare la verità dietro tali dicerie e scoprire chi sia stato tanto audace, sconsiderato e dotato di un’ingegnosità quasi diabolica da allevare con successo una viverna di sangue in cattività. E soprattutto, perché. --- Silhouette di una viverna di sangue che si libra in volo, minacciosa, tra le nubi temporalesche di un cielo plumbeo che incombe, gravido di presagi, sull’arido e sconfinato deserto di Europa. Come al solito, grazie per la lettura! Se avete pareri o critiche, sarò lieto di leggerli.
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TOTEM – Il GDR degli Spiriti - Approfondimento #2 - L'utilizzo del dado
@CreepyDFire Io un Tentativo come Player lo farei anche "In Solitaria", per saperne di più, ma secondo Me esprime il Meglio con ALMENO 3-4 Players. . . Lancio una Idea Balzana. . . Ho notato che tanti giocatori qui sul Dragonforum apprezzano molto QUALUNQUE Tipologia di GDR che sia ambientata nell'Italia (Realistica Contemporanea, Realistica Medievale o "Ucronica Fantasy" che sia). . .!! Potrebbe avere senso ambientare una Campagna di "Totem GDR" con gli Spiriti che ancora si nascondono nello "Stivale Del Belpaese". . .?? Poi se si fà invece nel folto della Giungla Amazzonica, nella Foresta Nera o nella Taiga Siberiana và bene lo stesso. . . . .
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Le Gallerie dell'Arcimago del Castello di Zagyg
Castle Zagyg non era già uscito, forse solo in parte? E sempre con la Troll Lord Games. Ne avevo letto la recensione su Grognardia
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Le Gallerie dell'Arcimago del Castello di Zagyg
Bel dungeon Castle Greyhawk ed il suo ritorno. Mi piace molto quell'ambientazione. Una cosa divertente al riguardo è che la mappa ritorna spesso come fantomatica città sotterranea in America del Sud su Facebook. La città sotterranea esiste veramente, ma la mappa di Castle Grayhawk è perfettamente riconoscibile.