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I Mondi del Design #111: Troppi Dadi?
I Mondi del Design #100: Siete Coerenti? (trovate i link agli articoli precedenti di questa serie nell'articolo #100) I Mondi del Design #101: Difficili da Trasporre I Mondi del Design #102: Spelljammer 2.0 I Mondi del Design #103: Quanto é Vasto Il Vostro Esercito? I Mondi del Design #104: Costruire Una Struttura Portante I Mondi del Design #105: Le Regole Auree dei GdR I Mondi del Design #106: Il Costo dell'Avanzamento I Mondi del Design #107: Livellare vs Allenarsi I Mondi del Design #108: La Perduta Arte di Perdersi I Mondi del Design #109: Tattiche di Combattimento I Mondi del Design #110: Qual'è Il Vostro Obiettivo? Articolo di Lewis Pulsipher del 19 Maggio 2023 Game designer: non servono secchiate di dadi nei vostri regolamenti di GdR! Nota bene: non sono contrario ai dadi di per sè. Non sto dicendo che usarli sia un errore nel game design. Dipende da cosa si vuole ottenere. Se si vuole un gioco piuttosto che un puzzle, è necessaria una certa dose di casualità o incertezza, e i dadi sono un modo comune per introdurla. Quello che voglio dire è che non dovreste aver bisogno di un numero enorme di dadi. L'Interfaccia UtenteI dadi fanno parte dell'interfaccia utente (UI). L'UI è molto importante nei videogiochi, ma è presente anche nei giochi da tavolo. (Sebbene i videogiochi non utilizzino apertamente i dadi, molti utilizzano dei randomizzatori equivalenti ai dadi.) La differenza potrebbe risiedere nel fatto che di solito in un gioco da tavolo sono coinvolte più persone, quindi gli errori saranno più evidenti, e che le interfacce dei giochi da tavolo hanno ormai consolidato molte tecniche familiari a causa del lungo utilizzo. Tutto Ebbe Inizio Con Un Singolo DadoAgli albori del GdR, avevamo già l'esempio dei numerosi wargame di Avalon Hill che usavano un singolo D6 e una tabella di confronto per risolvere il combattimento. Non sappiamo chi abbia usato per primo un dado a 20 facce per risolvere le situazioni nei giochi, ma certamente ebbe l'effetto di evitare l'uso di più dadi e non richiedeva l'uso di tabelle di confronto più di quanto non lo facciano i dadi multipli. C'è un enorme pregio nell'uso di più di dado: si ottiene una curva "normale" o Gaussiana della somma piuttosto che un risultato lineare. Vale a dire, i risultati mediani sono più comuni dei risultati ai "margini": usando due dadi il risultato 7 è sei volte più probabile di un 2, due volte più probabile di un 10. Tuttavia, con il risultato lineare del D20 si hanno abbastanza scelte distinte da non aver bisogno di una curva Gaussiana e, in molti casi, non si vuole un risultato Gaussiano non lineare per una risoluzione. Ad esempio, se ti serve un 10 per colpire e tiri un D20, hai una probabilità di successo del 55%. Se tiri 2D6 e fai la somma, hai 1 probabilità su 6 (16,66%) di colpire. Con la somma di 3D6 il risultato sarebbe ancora diverso (il tiro medio è 10,5). Alcuni EsempiGli esempi più noti di "secchiate di dadi" nei giochi di ruolo da tavolo sono Shadowrun, Champions e GURPS, ma ce ne sono molti altri. Alcuni di questi sistemi contano i successi invece di sommare i risultati. Anche il combattimento prevede moltditiri di dado, il che potrebbe avere più senso in un'ambientazione moderna, dove sono coinvolte le armi da fuoco e i risultati hanno maggiori probabilità di essere letali. Nel tempo, questi sistemi sono stati perfezionati per renderli più facili da usare, ma alcuni sviluppatori continuano a includere tiri di dado massivi nei loro giochi. Diversi anni fa ho assistito a una sessione di gioco di ruolo post-apocalittico. Il supplemento all'ambientazione che ho letto per un paio d'ore durante una sessione non conteneva praticamente alcun riferimento alle regole; si trattava di descrizioni di luoghi, persone, tecnologie, ecc. Era un'ambientazione che richiedeva a gran voce un set di regole semplice così che i giocatori potessero assaporarla. Le regole del gioco, almeno per come le ho viste giocare da queste persone, erano piuttosto complesse e richiedevano un gran numero di dadi a 10 facce. Ogni tiro azione richiedeva al giocatore di tirare diversi D10 e sommare il risultato. Quando c'era un combattimento (e ce n'erano molti), era anche peggio. In alcuni casi c'era un tiro per colpire, poi un tiro per evitare, poi la determinazione del punto del colpo, poi l'assorbimento del danno da parte dell'armatura e la registrazione di quanto era stato assorbito dall'armatura in quel punto specifico. Questo spesso richiedeva di tirare molti D10. Perchè É un ProblemaGrandi quantità di dadi creano un insieme complesso di meccaniche, con conseguenze indesiderate che finiscono per gravare sui giocatori. Sommare non è facile. Sommare rapidamente è più facile per i giocatori esperti, abituati a fare calcoli rapidi a mente, ma potrebbe non essere così facile per i giocatori alle prime armi o più giovani. Devono pensare al risultato, invece di limitarsi a vederlo. Leggibilità. Dadi diversi hanno diversi livelli di leggibilità. Non è facile leggere un D10 quanto lo è un D6, e questo problema si aggrava con l'aumentare del numero di dadi utilizzati nel gioco. Servono molti dadi. Lanciare molti dadi crea più problemi rispetto al lanciarne uno solo, come i dadi che cadono dal tavolo e la carenza di dadi (soprattutto D10!). Nell'esempio precedente, i giocatori finivano per passarsi i D10 perché solo uno di loro ne aveva a sufficienza. Tutto questo fa perdere tempo e nessuno si diverte. Nel prossimo articolo approfondiremo il modo in cui i dadi influenzano il gioco. Tocca a Voi: quali giochi di ruolo riducono al minimo o addirittura eliminano i tiri di dado?Link all'articolo originale https://www.enworld.org/threads/worlds-of-design-too-much-dice.697522/
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I Mondi del Design #111: Troppi Dadi?
A volte si tende a far tirare ai giocatori di un proprio GdR quantitativi esagerati di dadi, ma non sempre tanto è meglio. I Mondi del Design #100: Siete Coerenti? (trovate i link agli articoli precedenti di questa serie nell'articolo #100) I Mondi del Design #101: Difficili da Trasporre I Mondi del Design #102: Spelljammer 2.0 I Mondi del Design #103: Quanto é Vasto Il Vostro Esercito? I Mondi del Design #104: Costruire Una Struttura Portante I Mondi del Design #105: Le Regole Auree dei GdR I Mondi del Design #106: Il Costo dell'Avanzamento I Mondi del Design #107: Livellare vs Allenarsi I Mondi del Design #108: La Perduta Arte di Perdersi I Mondi del Design #109: Tattiche di Combattimento I Mondi del Design #110: Qual'è Il Vostro Obiettivo? Articolo di Lewis Pulsipher del 19 Maggio 2023 Game designer: non servono secchiate di dadi nei vostri regolamenti di GdR! Nota bene: non sono contrario ai dadi di per sè. Non sto dicendo che usarli sia un errore nel game design. Dipende da cosa si vuole ottenere. Se si vuole un gioco piuttosto che un puzzle, è necessaria una certa dose di casualità o incertezza, e i dadi sono un modo comune per introdurla. Quello che voglio dire è che non dovreste aver bisogno di un numero enorme di dadi. L'Interfaccia UtenteI dadi fanno parte dell'interfaccia utente (UI). L'UI è molto importante nei videogiochi, ma è presente anche nei giochi da tavolo. (Sebbene i videogiochi non utilizzino apertamente i dadi, molti utilizzano dei randomizzatori equivalenti ai dadi.) La differenza potrebbe risiedere nel fatto che di solito in un gioco da tavolo sono coinvolte più persone, quindi gli errori saranno più evidenti, e che le interfacce dei giochi da tavolo hanno ormai consolidato molte tecniche familiari a causa del lungo utilizzo. Tutto Ebbe Inizio Con Un Singolo DadoAgli albori del GdR, avevamo già l'esempio dei numerosi wargame di Avalon Hill che usavano un singolo D6 e una tabella di confronto per risolvere il combattimento. Non sappiamo chi abbia usato per primo un dado a 20 facce per risolvere le situazioni nei giochi, ma certamente ebbe l'effetto di evitare l'uso di più dadi e non richiedeva l'uso di tabelle di confronto più di quanto non lo facciano i dadi multipli. C'è un enorme pregio nell'uso di più di dado: si ottiene una curva "normale" o Gaussiana della somma piuttosto che un risultato lineare. Vale a dire, i risultati mediani sono più comuni dei risultati ai "margini": usando due dadi il risultato 7 è sei volte più probabile di un 2, due volte più probabile di un 10. Tuttavia, con il risultato lineare del D20 si hanno abbastanza scelte distinte da non aver bisogno di una curva Gaussiana e, in molti casi, non si vuole un risultato Gaussiano non lineare per una risoluzione. Ad esempio, se ti serve un 10 per colpire e tiri un D20, hai una probabilità di successo del 55%. Se tiri 2D6 e fai la somma, hai 1 probabilità su 6 (16,66%) di colpire. Con la somma di 3D6 il risultato sarebbe ancora diverso (il tiro medio è 10,5). Alcuni EsempiGli esempi più noti di "secchiate di dadi" nei giochi di ruolo da tavolo sono Shadowrun, Champions e GURPS, ma ce ne sono molti altri. Alcuni di questi sistemi contano i successi invece di sommare i risultati. Anche il combattimento prevede moltditiri di dado, il che potrebbe avere più senso in un'ambientazione moderna, dove sono coinvolte le armi da fuoco e i risultati hanno maggiori probabilità di essere letali. Nel tempo, questi sistemi sono stati perfezionati per renderli più facili da usare, ma alcuni sviluppatori continuano a includere tiri di dado massivi nei loro giochi. Diversi anni fa ho assistito a una sessione di gioco di ruolo post-apocalittico. Il supplemento all'ambientazione che ho letto per un paio d'ore durante una sessione non conteneva praticamente alcun riferimento alle regole; si trattava di descrizioni di luoghi, persone, tecnologie, ecc. Era un'ambientazione che richiedeva a gran voce un set di regole semplice così che i giocatori potessero assaporarla. Le regole del gioco, almeno per come le ho viste giocare da queste persone, erano piuttosto complesse e richiedevano un gran numero di dadi a 10 facce. Ogni tiro azione richiedeva al giocatore di tirare diversi D10 e sommare il risultato. Quando c'era un combattimento (e ce n'erano molti), era anche peggio. In alcuni casi c'era un tiro per colpire, poi un tiro per evitare, poi la determinazione del punto del colpo, poi l'assorbimento del danno da parte dell'armatura e la registrazione di quanto era stato assorbito dall'armatura in quel punto specifico. Questo spesso richiedeva di tirare molti D10. Perchè É un ProblemaGrandi quantità di dadi creano un insieme complesso di meccaniche, con conseguenze indesiderate che finiscono per gravare sui giocatori. Sommare non è facile. Sommare rapidamente è più facile per i giocatori esperti, abituati a fare calcoli rapidi a mente, ma potrebbe non essere così facile per i giocatori alle prime armi o più giovani. Devono pensare al risultato, invece di limitarsi a vederlo. Leggibilità. Dadi diversi hanno diversi livelli di leggibilità. Non è facile leggere un D10 quanto lo è un D6, e questo problema si aggrava con l'aumentare del numero di dadi utilizzati nel gioco. Servono molti dadi. Lanciare molti dadi crea più problemi rispetto al lanciarne uno solo, come i dadi che cadono dal tavolo e la carenza di dadi (soprattutto D10!). Nell'esempio precedente, i giocatori finivano per passarsi i D10 perché solo uno di loro ne aveva a sufficienza. Tutto questo fa perdere tempo e nessuno si diverte. Nel prossimo articolo approfondiremo il modo in cui i dadi influenzano il gioco. Tocca a Voi: quali giochi di ruolo riducono al minimo o addirittura eliminano i tiri di dado?Link all'articolo originale https://www.enworld.org/threads/worlds-of-design-too-much-dice.697522/ Visualizza articolo completo
- Ieri
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La follia di Gygax, ossia la vera storia dietro la cacciata di Gary Gygax dalla TSR
Ricordi bene. Era il titolo del capitolo del libro di Peterson riportato da diversi siti. Sto cercando tra gli appunti che ho preso durante la lettura dei vari libri per ricostruire cronologicamente gli eventi. Riprenderò anche la risposta su Arneson e farò altri articoli su queste figure, uno su Arneson, uno sui Blume e uno sulla Williams. Questo ragazzo aveva grossi problemi e tentò il suicidio più volte. Venne collegato a D&D in modo del tutto gratuito grazie ad un detective privato che usò l'intera vicenda esclusivamente per accrescere la sua popolarità e sfruttare il tutto per trarne un profitto personale, nonostante le richieste della famiglia che, fin dal principio, si dissociò dalle bugie raccontate da questo squallido individuo. William Dear, questo il nome di questo escremento umano, venne a conoscenza del fatto che James Egbert Dallas III aveva giocato a D&D, e sfruttò questo fatto per ricamare la sua personalissima storia. Dopo che la polizia escluse già che la scomparsa e D&D non fossero correlati, si addentrò nei tunnel sottostanti il campus universitario della Michigan State University (già perlustrate dalle forze dell'ordine) con al seguito una troupe televisiva per immortalare la sua eroica missione. Inutile dire che raccontò una marea di fesserie, mentì ai media, alla famiglia del ragazzo scomparso, si prese meriti inesistenti e vendette la sua storia dalla quale fu tratto il fiml con Tom Hanks "Mazes & Monsters". Inoltre, in D&D comparivano diavoli, demoni, succubi, magia e l'ignoranza dell'epoca, unita all'anima profondamente bigotta degli USA generò un movimento di protesta guidato da figure alquanto discutibili che ebbero risonanza a livello nazionale. Sto aspettando l'autorizzazione a tradurre un articolo in merito del New York Times che ne parla con dovizia di particolari. Domani, mentre sono in volo, vedo se riesco a scrivere qualcosa di più compiuto.
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Kickstart Medieval Guilds & Market un progetto italiano
Non lo avrei mai detto per il livello a cui era quando ho aperto la pagina. Non è un progetto "per me" ma sono sempre contento quando le realtà indipendenti riescono nei loro scopi.
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La follia di Gygax, ossia la vera storia dietro la cacciata di Gary Gygax dalla TSR
Due articoli da Wikipedia: https://en.wikipedia.org/wiki/Dungeons_%26_Dragons#Moral_panic https://en.wikipedia.org/wiki/Dungeons_%26_Dragons_controversies#Concerns_about_Satanism_and_suicide
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In arrivo la versione in italiano del gdr di Cosmere
Diciamo che Sanderson come stile di fantasy è molto spinto su un ricco world-building e in particolare un comprensione di sistemi di poteri molto complessi e articolati, quindi a mio avviso se lo godranno al massimo coloro che sono ben addentro alla lore dei libri. Ammetto di averlo solo brevemente scorso quindi non mi sento di dare un giudizio troppo affinato in tal senso.
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La follia di Gygax, ossia la vera storia dietro la cacciata di Gary Gygax dalla TSR
Aggiungo anche questo punto alla lista delle mie personali curiosità, legandomi ad un cenno che hai fatto nell'articolo e che ignoravo del tutto: il satanic panic e le sue origini. Ne ho letto e conosco superficialmente le implicazioni e influenze che ebbe ma anche su questo tema in effetti ho poca contezza dei retroscena e non avevo mai sentito citare Egbert...
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La follia di Gygax, ossia la vera storia dietro la cacciata di Gary Gygax dalla TSR
Innanzitutto @firwood grazie per l'ottimo e interessantissimo articolo! Avevo letto delle vicende storiche della TSR in quegli anni e dell'estromissione di Gary Gigax dall'azienda (in particolare un articolo che mi pareva si chiamasse "Ambush at Sheridan Spring) ma mai approfondito così dettagliatamente le dinamiche dietro le vicende e le persone. Di sicuro emerge il profilo di uno che era forse si un gran genio creativo ma sicuramente un pessimo imprenditore e una persona piena di sè ( e ahimè ho avuto anche io un datore di lavoro che aveva queste stesse caratteristiche e purtroppo ha fatto naufragare nello stesso modo un'esperienza aziendale partita in 3 persone da uno scantinato e che hai avuto ad un certo punto le chance di crescere e svilupparsi bene). A questo punto vien spontaneo anche a me chiedere un "seguito" che narri di cosa successe in TSR dopo Gigax e delle vicende degli altri soggetti (Lorraine Williams, i Blume ecc..): ho visto che in parte hai risposto nei commenti precedenti ad alcune richieste di approfondimento ma ce ne sarebbe quasi per almeno un altro paio di articoli. Lungi da me volerti caricare di ulteriore lavoro, visti i già notevoli contributi che hai firmato ma se ti avanzasse del tempo e l'ispirazione giusta.... 😅
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Kickstart Medieval Guilds & Market un progetto italiano
Il progetto è stato finanziato con successo.
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La follia di Gygax, ossia la vera storia dietro la cacciata di Gary Gygax dalla TSR
Non solo. Gygax ha preso un regolamento (Arbela) se non ricordo male, e l'ha modificato cambiandone il nome (in Great Alexander War, sempre se ricordo bene), rimuovendo ogni riferimento al gioco originale. Era ancora un regolamento per giochi di miniature, non un gdr, ma resta il fatto di un atteggiamento. Questa ipocrisia è rilevabile in molte altre decisioni di Gygax, a partire dalla gestione dei diritti d'autori proposti e poi cancellati ai membri dello staff TSR, la proposta d'acquisto delle quote dei Blume cui non diede mai seguito e addirittura disse di non aver mai nemmeno fatto la proposta, la difesa del copyright quando non aveva ancora posto brevetto assolutamente nulla, ecc.
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La follia di Gygax, ossia la vera storia dietro la cacciata di Gary Gygax dalla TSR
Tipo le palesi copiature dell'opera di Tolkien (Ent e Hobbit, che vennero introdotti col loro nome originale, prima di essere trasformati in Treant e Halfling a seguito di una causa legale)? Gygax era veramente ipocrita...
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In arrivo la versione in italiano del gdr di Cosmere
basta che il master sia un conoscitore o sarebbe meglio che tutti conoscessero il mondo dei libri? a parte ciò, il sistema di regole è buono o meno?
- Ultima settimana
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Ryan Dancey dice la verità sull’IA e AEG lo scarica: il problema non è l’algoritmo, è l’ipocrisia
Tralasciando Skynet, riferimento troppo facile, pensa se invece come risultato si avrà SHODAN. Probabilmente ai più giovani non dirà assolutamente nulla. Ma vale la pena scoprire cos'è... e giocarci ;-)
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La follia di Gygax, ossia la vera storia dietro la cacciata di Gary Gygax dalla TSR
Questa ambientazione era stata creata e sviluppata da Barker per i suoi racconti fin dagli anni '50. La prima versione definitiva di Empire of the Petal Throne è datata agosto 1974, e venne pubblicata dalla World at War, un'altra minuscola realtà sulla falsariga della Guidon Games da cui prese il via l'avventura di Gygax. Nel 1975 poi, per evitare problemi legali, venne ripubblicato dalla TSR. Non ci sono fonti certe su chi partecipò al "playtest" di questa prima versione di Tekumel, ma di sicuro né Arneson né Gygax né altri membri della primissima TSR. Barker faceva parte del circolo di giocatori delle Twin Cities, motivo per cui Arneson lo conosoceva personalmente e lo elesse a sua ambientazione di gioco occasionale (dopo la pubblicazione). Gygax, per quel che è dato sapere, non giocò mai usando Tekumel come ambientazione sebbene ne apprezzasse il lavoro fatto a livello di profondità e dettaglio. Arneson venne a sapere di questo "prodotto" solo quando fu pronto per la prima autopubblicazione. In definitiva, la risposta breve alla domanda è: no, Arneson e Gygax non si sono mai seduti al tavolo di Barker prima che Empire of the Petal Throne venisse pubblicato nel 1974.
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La follia di Gygax, ossia la vera storia dietro la cacciata di Gary Gygax dalla TSR
Potresti approfondire questa parte? Io sapevo che sia Arneson che Gygax, insieme ad altri giocatori dei due, si erano seduti al tavolo del prof. Barker. E le prime copie amatoriali di Tekumel erano già in giro nel 1974 (pochi mesi dopo D&D, di cui era già un derivato)
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In arrivo la versione in italiano del gdr di Cosmere
A mio avviso è molto per conoscitori dei libri, non per il fan occasionale
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In arrivo la versione in italiano del gdr di Cosmere
Mi è appena arrivata la mail pubblicitaria per il gdr in oggetto, tratto dai libri delle Cronache della Folgoluce, che dovrebbe uscire a maggio. Qualcuno lo conosce? perchè mi sembra promettere bene ma son sempre dobloni che escono dalle tasche...
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Ryan Dancey dice la verità sull’IA e AEG lo scarica: il problema non è l’algoritmo, è l’ipocrisia
Praticamente com'era, ho solo tolto i grassetti che erano sparsi qua e la La mia fonte di preoccupazione, invece, è che i modelli non sono stati addestrati con dati 'di qualità' ma prendendo tutto quello che si trovava in rete indiscriminatamente, compresi siti e discussioni altamente discutibili. Insomma, avremmo potuto avere un'AI alla Star Trek ed invece l'avremo alla Blade Runner 😢
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Martial vs Caster: una possibile soluzione?
@Bille Boo ora mi è chiaro, e si, probabilmente è una soluzione migliore. Grazie @Calabar e @d20.club Premetto che ho esperienza soltanto con la 5.14 e che non ho avuto chissà quanto tempo per testare a dovere l'idea che ho proposto. Personalmente, a differenza di Calabar, apprezzo il Battle Master perché offre al guerriero delle scelte tattiche durante il combattimento (e anche al di fuori se si scelgono determinate manovre), scelte che non derivano da incantesimi o "capacità semi-magiche", si veda l'Eldritch Knight, lo Psi Warrrior o l'Eco Knight. Per quanto riguarda le domande di d20.club: Ho scelto di mantenere i "trucchetti marziali" (ossia le Mastery Proprieties) perché mi sembrano una delle poche opzioni interessanti introdotte dalla 5.24 e per questo ho scelto di renderle le manovre di livello 1. Come detto non ho giocato la nuova edizione quindi non so se "allungano" o "affaticano" il combattimento, tuttavia se è così si potrebbero modificare facendo in modo che richiedano di spendere un dado di superiorità (ora è opzionale) in modo che non possano essere spammate in ogni combattimento. Non mi piace l'idea di rendere tutte le classi marziali Battle Master perché appiattisce la sottoclasse rendendola inesistente. Non ho l'idea che i marziali siano deboli, solo che abbiano poche opzioni. Fuori dal combattimento è ovvio che la magia aiuta tantissimo e che un personaggio marziale, se si vuole avere un minimo di "realismo", non può arrivare a fare cose che compensano la magia, non allo stesso livello per lo meno. Tuttavia, anche in combattimento, un personaggio incantatore ha più scelte/opzioni rispetto a un personaggio marziale che per lo più si limita ad attaccare, perlomeno per la mia esperienza. Esempi che mi vengono in mente sono la manovra Provocazione (Taunt), molto richiesta da alcuni miei giocatori che prediligono personaggi tank capaci di attirare su di se gli attacchi nemici, e la manovra Sfondare le Linee che ha permesso al mio barbaro di raggiungere il boss superando i suoi minion e attaccarlo immediatamente (barbaro di livello 7 e boss a una distanza che mi obbligava a usare l'azione di Scatto).
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Aggiornamento Regolamento e Sistema Infrazioni 2026
Oggi pubblichiamo due aggiornamenti che riguardano tutta la community, quindi prendetevi un minuto per leggere. 📄 Il Regolamento del Forum ha una nuova vesteTranquilli: le regole sono le stesse di sempre. Abbiamo riscritto il regolamento per renderlo più chiaro, togliere le parti ripetute e allinearlo ai documenti legali (Termini di Servizio, Privacy Policy). Se lo rileggete troverete le stesse cose di prima, solo dette meglio e con meno giri di parole. Insomma: se prima eravate in regola, lo siete anche adesso. ⚖️ Il Sistema di Infrazioni invece è completamente nuovoIl vecchio sistema aveva più di 10 anni, era ora di mandarlo in pensione. Quello nuovo è stato ripensato da zero con tre obiettivi: essere più chiaro, più graduale e più giusto. Cosa cambia in pratica? Ogni tipo di violazione ha la sua infrazione specifica, non più categorie vaghe Le conseguenze crescono in modo graduale: prima una probazione leggera, poi restrizioni via via più serie. L'idea è che un errore non deve costarti una vacanza forzata dal forum Le scadenze dei punti sono regolari e prevedibili: 60, 180 o 365 giorni Il ban permanente resta a 35 punti, come prima Non è cambiata la filosofia: preferiamo sempre un messaggio privato a un'infrazione, e un'infrazione a un ban. Il sistema esiste per i casi in cui il buon senso non basta. Se avete domande, dubbi o perplessità, sapete dove trovarci.
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Una Preparazione Intelligente - Parte 1
Interessante serie di articoli, grazie!
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Cosa c'è di Nuovo su Kickstarter: Brandon Sanderson's Cosmere RPG
Raven lo annuncia italiano per maggio . mi interessano le meccaniche , e temo sia molto rivolto ai fan dei romanzi , quindi non adatto a chi non li ha letti .
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Martial vs Caster: una possibile soluzione?
Grazie. Confesso di aver dato solo una scorsa veloce e di non averlo studiato bene, quindi i prendi i commenti che seguono con un po' di benevolenza, ma per quello che ho letto ci sono idee molto interessanti, complimenti! Onestamente la mia esperienza non è che i marziali siano così incredibilmente più deboli in combattimento dei non marziali, soprattutto con le regole 2024 (ma la mia esperienza diretta si ferma al 16^, dopo non so). (secondo me il problema, se uno proprio ne vuole trovare uno, è che in certi casi gli incantatori hanno più possibilità fuori combattimento, se usano i loro incantesimi in modo creativo, visto che sulle abilità (skills) marizali e no sono più o meno sullo stesso piano) Io ho trovato le regole sui "trucchetti marziali" molto faticose da gestire al tavolo, soprattutto con guerriero e monaco, che sparano una cavetrva di attacchi per round, ciascuno con il suo microgioco attaccatto sopra. Quindi, avrei tre domande: 1) perché hai scelto di mantenere i "trucchetti marziali" (nick, graze, etc.) e non hai semplicemente trasformato tutti i marziali in battlemasters? In questo modo dovrebbe essere meno faticoso da gestire e avere più impatto quando lo usi. 2) se la tua (legittimissima) impressione è che i marziali siano deboli, hai considerato l'idea di alzare semplicemente il danno che infliggono? alla fin fine la condizione "morto" è la condizione più forte che puoi infliggere a un nemico. 3) potresti raccontarci qualche tua esperienza di playtest e di come queste regole abbiamo impattato sia sullo scorrere della partita al tavolo che sulla finzione? Che i marziali alla volte risultino poveri di meccaniche/noioisi rispetto agli incantatori è un fatto noto. Mi permetto di segnalarti due soluzioni gratuitamente consultabili (entrambe già "vecchie" e ben playtestate) al problema che non si discostano troppo da quello che hai in mente tu: a) giffyglyph's class compendium b) advanced 5e Comunque di nuovo complimenti vivissimi! Buon gioco! -toni
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Una Preparazione Intelligente - Parte 1
Grazie! E' una serie molto interessante e ben pensata e spero che dia adito a un confronto pacato e stimolante sulla preparazione. Se posso, solo un inciso. La serie è un po' vecchiotta e alcuni riferimenti nel frattempo magari sono evoluti. Per dire, vado a memoria, nel Ritorno del DM pigro , la versione riveduta della Guida del DM pigro, Shea non mi sembra consigli i tre semi di avventura ma un inzio col botto, in media res , di essere chiari sugli obiettivi e di decostruire l'avventura in mattoncini funzionali facilmente combinabili alla bisogna. (scusatemi, ma ho una simpatia per Shea, che ha avuto la generosità di rilasciare buona parte del suo lavoro sotto licenza CC-BY-4.0). Buon gioco! -toni
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Martial vs Caster: una possibile soluzione?
Ora, premetto che a me l'idea non fa impazzire, non amo il sistema delle manovre (che credo complichino assurdamente il guerriero) tanto che di norma escludo completamente il maestro di battaglia dalle mie campagne. E, per inciso, trovo che gli utenti di magia siano fin troppo ridimensionati in 5E, tanto che se devo applicare delle modifiche, lo faccio per ridurre alcuni loro limiti. Detto questo, secondo me il metodo più semplice è assegnare un "punteggio" ad ogni classe e far riferimento ad un'unica tabella. Anzi, se congegni bene il sistema, non hai neppure bisogno di una tabella. E non hai bisogno di gestire i multiclasse come qualcosa di diverso. Per esempio potresti definire che le classi militari ottengono un punto ogni livello, quelle ibride due punti ogni tre livelli, quelle non militari un punto ogni due livelli. Il punteggio totale è dato dalla somma dei punteggi di tutte le classi del personaggio. A questo punto crei la tabella che associa questo punteggio al numero di manovre e dadi. Oppure più semplicemente assegni una manovra e un dado ogni tot punti. Per esempio potresti stabilire che il numero di manovre e dadi sia 1 + 1 ogni 4 punti.