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Dyeus

Ordine del Drago
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  1. @Muso Pure l'altra volta ho risposto dopo due giorni. Oggi sono due all nighter di lavoro di seguito. Se pensi di essertela scampata sbagli 💘 Aspè.
  2. @Muso apri un altro thread in Discussioni Generiche e taggami. Qui siamo OT. "Ci vediamo fuori"
  3. (Uno stile che non ho pubblicizzato io peraltro: vediti il film The Platform con il vecchio Trivagasi, incarnazione della destra spinta, del darwinismo sociale, della morale Redpill sul macchiavelismo etc., che continua qualsiasi cosa non spiega e dice "it's obvious"; è una bella messa in mostra di un certo tipo di argomentazione che davvero, nella realtà, accade con chi appartiene a quei filoni diciamo ideologici. Mi colpì tanto, è esattamente quello che succede, tanto che me lo ricordo dopo tempo)
  4. Ti è sfuggito praticamente tutto il discorso tranne le espressioni "dipendenza da videogame" e "ottimizzare le build". Mi sa. La dipendenza da videogame è la pressione sociale e mediatica che ha portato a vagoni di ricerche in cui è stato dimostrato che i reward dei videogame provocano una determinata sensazione, che un certo filone di game design dei videogiochi cerca di creare esplicitamente, filone creato a partire proprio dall'analisi dei reward di un gioco di ruolo; l'ottimizzazione rietra palesemente in quella tipologia di sensazione (specie la 3.x in cui i designer si misero esplicitame
  5. @Muso, preparati a cambiare quella di Anacleto con questa: Per i mp che probabilmente ti invierò. Tu stai scherzando vero? Se tu avvicini il dito a più di 5 cm dalla V di videogioco sulla tastiera, noti che Google freme per citarti gli almeno dieci articoli sui release dopaminergici durante i rewards in una sessione di videogioco che sono stati pubblicati per ogni uomo che, nella storia, sia nato a Pechino. Tutta quella letteratura è motivata dal tema della dipendenza da videogiochi, un po' l' obiettivo più o meno velato della più influente teoria di game design (non per la
  6. Intendevo che il Rollplay è agonista del Roleplay, che sono mutualmente esclusivi. Io ho scritto, te lo riscrivo, che ci sono due tipi di divertimento distinti: Rollplay e Roleplay Nell'esperienza, nell'anima, nella mente di un singolo giocatore, istante per istante, c'è spazio per un solo tipo di divertimento (perché torno a dirti che il mio è un discorso di psicologia di più che di teoria dei GdR). Il Roleplay 3.P è più divertente del Roleplay per la maggior parte dei giocatori. Ho scritto anche che molti giocatori hanno incominciato solo volontariamente a tenere a freno
  7. In questo thread si parla troppo di game design e troppo poco di psicologia (e sociologia, quoto Muso quando dice che sarebbe bello farci un'analisi sociologica). Perché il Rollplay (minmax, powerplay, system mastery) 3.x è uno stato mentale estremamente diverso da quello del Roleplay, palesemente agonista, di base più piacevole, che in gioco sottrae l'attenzione al Roleplay perché pressa all'applicazione del filtro gamista. Non è tanto una questione di ottimizzazione della build (anche se colpisce già da lì), quanto una distrazione continua in game. Ogni problema e ogni s
  8. @Mezzanotte Inkarnate Morg, ti scrivo qui. Che figo il nome "Madre delle Anime"!! È poetico, se mi capita te lo rubo 🤗. Ma soprattutto mi è piaciuto "Predatore di emozioni". Mi ha fatto pensare. Cioè, è bello perché è una articolazione concettuale moderna, però è l'unico nome che rimanda a concetti moderni. Mi ricordo che lessi un articolo di che diceva che la maggior parte delle lingue "primitive" non ha una parola per dire "emozione", che è una sorta di metacognizione abbastanza sofisticata. "Predatore di emozioni" dà vagamente di psicoanalisi o di psichiatria o di libri di auto aiuto
  9. E meno male che sono io che ti mando messaggi chiedendoti "pareri dal quant"! 🤣 no io non sono laureato in fisica o ingegneria, però mio all'epoca mio padre prima di scegliere di fare sperimentare a me e mia madre l'Energia del Vuoto insegnava alla Columbia, quindi sono stato sempre abbastanza biograficamente esposto e curioso. Però se tu mi dicevi che quella formula voleva dimostrare che i piccioni anziché volare accellerano il passo perché probabilmente alzarsi in volo ad ogni avvisaglia di pericolo è energicamente dispendioso, ti avrei creduto. Parliamo sempre di physics-proof
  10. @Ji ji da quello che ho inteso: Letterario: "Il mio personaggio prende il limitrofo trinciapollo arrugginito e poi lo deposita nell'occhio del bullo propinquo. Il mio personaggio ha maturato negli anni una personalità sufficientemente reattiva da considerare assolutamente legittimo depositare trinciapollo arrugginiti negli occhi dei bulli propinqui". Teatrale: "prendo le forbici giganti che prima il locandiere stava tagliando quel pollo" [il giocatore agguanta il nulla sul tavolo e fa il gesti di aprire e chiudere le forbici, come per provarle] "<<crrr... crrrr... Messere! I m
  11. tier 1: la biografia completa di uno dei PG [questa mi piace perché è un topos horror fresco: il fatto che qualcuno conosce qualcosa di te senza che tu lo sappia; anche se tu magari lo intendevi come spunto per una storyline puramente investigativa, ha una bella forza horror, soprattutto se mescolato con altri tag: psicologico, metafisico, irrazionalistico, etc] tier 2: un libro i cui caratteri violacei si scambiano costantemente di posizione [questo è bello perché rimanda al tema della combinatoria,dall'Ars Combinatoria fino ai moderni Computer; rimanda un po' alla biblioteca universale
  12. Io continuo a non apprezzare come modellizza. Cioè, non le cose che dice, il lessico e il frame o tentato frame stilistico. Questo autore dice cose semplici e giuste, ma si sforza di applicare dei termini matematici, a modellizzare in termini matematici, ed inserire metafore da scienze quantitative: oltre al termine struttura, questa metafora gravitazionale, l'altra volta usò un termine, "robusto" che penso sia usato nella programmazione e dà molto di fisica dei sistemi complessi (penso che il termine matematicamente più corretto sia "stabile") poi ha detto economie di rete, che sono econ
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