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Sfide Interpersonali 1: diplomazia secondo The Alexandrian
Non mi sembra così vecchia scuola. Manuali 3e (non ho quelli 3.5): Arbitrare il gioco (p. 9): "per condurre a buon fine una tale responsabilità, occorre conoscere le regole. [...] Se ci si imbatte in un caso che non sembra avere nessuna regola che lo riguardi..." Mantenere l'equilibrio del gioco (p. 10): "La fiducia si guadagna nel tempo facendo un uso coerente delle regole" Modificare le regole (p. 11): " Ogni regola del Manuale del Giocatore ha una sua ragion d'essere. [...] Qualsiasi cambiamento apportato non dovrebbe essere preso alla leggera [...] il sistema di D&D è flessibile, ma è anche stato concepito per essere un corpo di regole equilibrate" Gestire le azioni dei PG (p. 17): "Se un personaggio vuole compiere qualcosa che non sia contemplato dalle regole..." Gestire le azioni dei PNG (p. 17): "I PNG dovrebbero sottostare alle stesse regole dei PG" Il miglior amico del DM (p. 90): "[Il DM] può decidere che una certa impresa è praticamente impossibile e modificare il tiro o la CD di 20" Esempio di classe difficoltà (p.93): "CD 25, Convincere il drago da cui si è stati catturati che sarebbe una buona idea essere lasciati andare, Tiro: Diplomazia" Attitudine dei PNG (p. 149): "è il DM a determinare l'attitudine dei PNG. Un personaggio può ricorrere al Carisma per influenzare tale attitudine, come descritto in seguito". Segue tabella: un PNG ostile può essere reso Amichevole con 35+, Premuroso con 50+ La 3e è stata pensata per offrire ai DM le regole, in modo da ridurre al minimo la necessità di inventare regole sul momento (come capitava prima), e per offrire delle regole sicure ai giocatori in modo da non essere sotto l'arbitrio dei DM (come a volte capitava prima). Poi può piacere o meno, e può essere usata come vuoi, come tutto.
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Sfide Interpersonali 1: diplomazia secondo The Alexandrian
Questo credo sia proprio l'opposto della 3e, dove le regole servono proprio per offrire una "fisica" che nessuno, neppure il DM, possa infrangere. Per come sono le regole, Frodo parla con Sauron e se passa il tiro di Diplomazia vanno a bersi una birretta. E visto che nessuno vuole rovinare in questo modo una bella storia Alexandrian corre ai ripari. Che poi sia una situazione assurda e super PP siamo tutti d'accordo, ma la 3e è capace di tirar fuori il peggio di ognuno di noi. Ottima soluzione! Se giocassi alla 3e l'adotterei subito! Io tifo per questa soluzione. Per me i giocatori devono tirare i dadi solo per dare ceffoni. Però chissà, magari mi convinci :D
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Le one-shot si possono giocare in modalità sand-box?
Intendi giocare le avventure in maniera un po' più "libera", non creare un sandbox con dentro le singole avventure, giusto? Dovrei leggere le avventure per rispondere. In linea teorica ti direi che, visto il tempo limitato, immagino siano tutte alquanto lineari (A, B, C ecc). Se sono fatte bene i giocatori dovrebbero recepire la premessa-obbiettivo e poterli seguire senza troppe difficoltà. Diciamo che un sandbox è sicuramente un po' più di ampio respiro. L'importante è che non siano railroad (le conseguenze delle azioni sono già determinate). Per esempio, i vecchi moduli G e D di AD&D erano nati per le convention ed erano molto "semplici" (eliminate i giganti!) ma offrivano tantissima libertà ai giocatori su come raggiungere l'obiettivo finale.
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Segreti e Indizi, l’Arma Segreta del Dungeon Master Pigro
A meno che non si tratti di una One shot, dove il problema mi sembra irrilevante, la sessione è inserita in una campagna. C'è chi a fine sessione chiede ai giocatori cosa vogliano fare la prossima giocata e prepara di conseguenza (vedi @Fandango16 ), e c'è chi si lascia semplicemente trasportare dalle fazioni, PNG ecc che ha preparato a inizio campagna. In base a come hai progettato la campagna i PNG interrogati avranno o meno delle informazioni in base al contesto, non a quello che vuoi fare scoprire ai giocatori in quella determinata sessione. Magari hai preparato un aggancio che rimane silente per mesi e salta fuori quando meno te lo aspetti. Questo espone al rischio "lavoro inutile". Penso di averti risposto sopra. Il rischio di "lavoro inutile" c'è, ma può essere limitato. Ad esempio, l'avventura silente per mesi è un lavoro "inutile" all'inizio, ma quando scatta hai già tutto quello che ti occorre. Secondo me dipende tutto dal tipo di campagna (lineare o sandbox) e come la progetti. Ad esempio un sandbox strutturato attorno a un mega dungeon o a un hexcrawl richiede tanto lavoro iniziale e un lavoro minimo tra una sessione e l'altra.
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Segreti e Indizi, l’Arma Segreta del Dungeon Master Pigro
Secondo me è proprio railroad (esito predeterminato al di là di quello che fanno i giocatori). In una campagna sandbox i giocatori non hanno massima libertà, ma tantissimi agganci per le avventure e la possibilità di determinare autonomamente i propri obiettivi.
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D&D Icons riporta i creatori storici nelle ambientazioni classiche
Forse forse la Wizard ha capito come tornare a fare quattrini?
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Brainstorming per campagna di VTM V20 a casa mia niente PbF
Ciao! Anni fa ho masterato una campagna ambientata a Chicago: dopo l'abbraccio, siamo partiti dall'avventura introduttiva Battesimo di fuoco, cui sono seguite Cenere alla cenere, Blood bond, i vari scenari del Succubus club e varie altre avventure mie o riadattate usando i vari PNG di Chicago by night. C'è anche un crossover ufficiale con Licantropi (Under a Blood red moon). Siamo arrivati alla morte di Ravnos, al risveglio di Malkav con i vari incubi e la (ri)comparsa di Demenza, e la stella rossa. È stata una campagna epica e molto divertente. Non saprei darti consigli sui vari Antidiluviani ma ti auguro buon gioco, è una campagna veramente bella.
- D&D torna al suo crudo 'luogo di nascita' con una campagna globale enorme
- D&D torna al suo crudo 'luogo di nascita' con una campagna globale enorme
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D&D torna al suo crudo 'luogo di nascita' con una campagna globale enorme
Credo sia più simile alle campagne condivise di D&D e Pathfinder. Segui le regole per la creazione del PG, vai a una fiera o in un negozio e giochi un'avventura one-shot. La volta dopo giochi un'altra avventura con lo stesso PG; potresti avere al tavolo la stessa gente dell'ultima volta o degli sconosciuti. Se non sbaglio Living Greyhawk e quella di Pathfinder usavano una sorta di sondaggio per determinare le conseguenze dell'avventura: se la maggioranza dei tavoli aveva distrutto l'artefatto questo veniva distrutto nella timeline ufficiale, e via così.
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Joe Manganiello presenta Death Saves, la nuova ambientazione oscura di D&D
Speriamo sia fatto bene e venda un botto, così magari la Wizard capisce che per fare i soldini deve percorrere altre strade
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Gygax contro Gygax: la vera storia dei PG mostro
Nella mia attuale campagna l'unica razza disponibile è quella umana. Ci sono gli altri umanoidi ma o ai fanno i fatti loro nelle loro terre (elfi ecc) o sono brutti e cattivi (coboldi ecc). Non mi piacciono le ambientazioni dove le diverse razze bevono tutte insieme in taverna. Verissimo. Io l'ho sempre vista come un'opzione per una campagna malvagia: siete orchi brutti e cattivi, andate e distruggete. Non un modo per affiancare il drago all'elfo (evidentemente mi sbagliavo).
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[Avventura] T1-4 Il Tempio del Male Elementale
Wow, che lavoro! Sono ignorante in materia, mi fido di te. Per me potremmo già stampare le versioni attuali Per la Tomba degli Orrori io non ho Facebook. Avresti voglia di chiedere, visto che hai già il contatto? Altrimenti se mi giri il contatto chiedo io. Grazie
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[Avventura] T1-4 Il Tempio del Male Elementale
@firwood secondo te potremmo mettere alle stampe La Tomba degli Orrori? È una traduzione trovata in rete, autore sconosciuto. E i manuali di AD&D2e?
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[Avventura] T1-4 Il Tempio del Male Elementale
Scusate ma non mi è chiaro se sarà un'unica mandata di stampa o saranno disponibili anche più avanti
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Perché giocate di ruolo e cosa cercate in questo hobby?
Ho iniziato a giocare in seconda liceo (2000) dopo aver diciamo "investito" varie ore della mia vita prima con i libri game alle elementari, poi con i videogiochi di ruolo alla giapponese e con le Magic alle medie. L'estate della prima liceo ho comprato i manuali di D&D 3e e a settembre ho iniziato a giocare con i compagni di classe con cui già giocavamo a Magic. Abbiamo giocato fino alla fine della quarta, facendo il DM a giro. Nel frattempo un amico mi ha fatto conoscere Vampiri, e abbiamo fatto un paio di campagne nello stesso periodo. Durante gli anni dell'università ho giocato poco, provando vari giochi. Poi verso il 2010 ho conosciuto al lavoro dei colleghi interessati e ho proposto prima Vampiri e poi D&D 3e. Dopo una prima avventura una collega ha voluto masterare e siamo passati a Pathfinder (più simile alla 3e cui ero abituato rispetto alla 4e nei negozi all'epoca). Un collega ha tirato in mezzo dei suoi amici e abbiamo iniziato una seconda campagna con me come Master, ed è il gruppo con cui gioco ancora oggi. Nel frattempo ho avuto un terzo gruppo dove masteravo Vampiri. Qualche anno fa ho scoperto l'OD&D e dopo aver fatto delle one shot quando la campagna di Pathfinder è finita ne abbiamo iniziata una di OD&D, in corso ancora oggi. Mi piacciono i GDR perché mi piace interagire con il mondo di gioco insieme agli amici. Da Master mi piace vedere come se la cavano i giocatori a esplorare il mondo di gioco e farmi sorprendere dai dadi (combattimento, incontri casuali ecc)
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[Avventura] T1-4 Il Tempio del Male Elementale
Che lavoro, complimenti! Avete parlato anche delle altre avventure tradotte dagli altri utenti? Tipo la Tomba degli orrori e le altre
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[Avventura] T1-4 Il Tempio del Male Elementale
Hai trovato come stampare? Immagino tu stia parlando della stampa di prova
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Ludicamente o ruolisticamente corretto? Mezzo secolo di evoluzione in Dungeons & Dragons
Ok ma non ho capito. Saltano la parola nei sottotitoli?!
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Ludicamente o ruolisticamente corretto? Mezzo secolo di evoluzione in Dungeons & Dragons
Eh ma in un gioco dove si combatte si muore. Se i dadi girano "male" il tuo cranio viene fracassato e tocca a quello dopo. La volta che i giocatori si arrenderanno ai ladri magari si ritroveranno nudi e legati a un albero, ma arrendersi a un orco affamato non offre grandi alternative. Poi ovviamente dipende dal contesto: magari i PG non arrivano in tempo e trovano i bambini rapiti stuprati in un rituale arcano e un grosso demone che si sta mangiando i resti. Ma non è cattiveria, è applicazione delle regole. Se non puoi mentire o uccidere innocenti e lo fai ne subisci le conseguenze. Non stiamo parlando di un DM che fa cadere una meteora dal cielo e uccide tutto il gruppo così perché gli va. Bho, saranno gusti. Per me vale quanto dice Lo Hobbit: "Il fatto è che gli orchi sono creature malvagie e crudeli [...]. Non odiavano i nani in modo particolare, non più cioè di quanto odiassero tutti e tutto, e specialmente le persone pacifiche e prospere". Se si vuole un mondo in scala di grigi e società complesse si possono usare gli umani o altre mille razze canoniche o no. Non vedo proprio la necessità di usare gli orchi. Eh?
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Ludicamente o ruolisticamente corretto? Mezzo secolo di evoluzione in Dungeons & Dragons
In pratica "puoi perdere anche senza perdere". Senza offesa eh Non ho capito. Il DM è sempre stato un giocatore come gli altri. Perché pensi sia una novità? E non ha mai comandato a bacchetta nessuno, al massimo nelle vecchie edizioni aveva il compito di creare una regola al volo per risolvere una situazione non prevista dal regolamento. Credo sia semplicemente una questione di formazione: se sei stato abituato a pensare agli Orchi come brutti e cattivi (D&D, Tolkien, ecc) l'idea che un Orco possa essere buono se allevato nel giusto contesto non sembra "giusta". Per quanto mi riguarda l'unico Orco buono è quello morto. Possiamo tranquillamente giocare gli Orchi in una campagna malvagia
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Ludicamente o ruolisticamente corretto? Mezzo secolo di evoluzione in Dungeons & Dragons
Sarebbe interessante leggere uno studio sui videogiochi moderni. Io ho la sensazione che siano più facili e meno frustranti di quelli di anni fa. Se ripenso alla fatica per trovare la spada X in Finale Fantasy, o a finire God of War in modalità Dio (un colpo e sei morto) anche il cosiddetto letalissimo Dark soul mi fa ridere. Anche i libri game di Lupo Solitario: sbagliavi un tiro ed eri morto!
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Ludicamente o ruolisticamente corretto? Mezzo secolo di evoluzione in Dungeons & Dragons
Nell'edizione originale non c'erano i bonus alle caratteristiche (arrivati con AD&D). Le razze definivano le classi disponibili (solo gli umani potevano essere chierici, solo elfi e umani potevano essere maghi), il livello massimo raggiungibile (ad esempio gli Hobbit potevano essere al max Guerrieri di livello 4) e alcune capacità speciali (i nani percepiscono lievi inclinazioni, ecc). Non ho alcun problema con i nani maghi. Razza è un termine sbagliato, così come specie. Trovo alquanto ridicolo sostituire il primo, errato, con il secondo, altrettanto errato. E le razze non esistono tra gli esseri umani, perché dovremmo sentirci offesi se parliamo di razze fantasy? Come detto sopra, all'inizio questi modificatori non c'erano. Non ho problemi con questo. Mi fa solo un po' strano che i giocatori vogliano per forza modificare le caratteristiche (+2 qui, +1 là...); non bastano i dadi? I miei giocatori non hanno allineamento. Io come master li uso per capire lo schieramento delle creature (come in Chainmail) Sta cosa me l'ero persa. Sono alquanto perplesso che un Chierico, che per definizione è un membro di una chiesa, possa non avere una divinità.... Mai stato un problema. Ho un tavolo aperto e moltissimi nuovi giocatori vedono almeno una volta il proprio personaggio morire prima di arrivare al secondo livello. Tutti vedono la cosa come assolutamente normale: è un gioco, il mio personaggio è un tizio che si avventura in un sotterraneo pieno zeppo di mostri, morire è una possibilità. E se muori ti fai un nuovo personaggio e torni a giocare in 5 minuti. Nelle nuove edizioni è più complicato? Usa la stessa scheda e via. Non è detto, dipende dal tipo di campagna. E anche in quelle lineari ed epiche alla Tolkien, non è detto che siano degli eroi nel senso del moderno D&D. Frodo è decisamente mortale. E Boromir? Perché? D&D non è all'apice della sua popolarità? Non credo sia più difficile trovare compagni di gioco rispetto a 20, 30 o 50 anni fa. Sta cosa è terribile
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Armi Intelligenti, ovvero come venir posseduti per divertimento e profitto
Niente danni per l'allineamento diverso?
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Davvero se non è difficile non è divertente?
Credo che sia accaduto a tutti. Fa parte del gioco. Finché è frutto dei dadi o della preparazione dei giocatori va bene, anche perché ci saranno sfide in cui i dadi gireranno male o per cui i giocatori non erano pronti. Se inizia ad essere una modalità standard potrebbe risultare poco stimolante: tutti ricordano o la sfida super difficile o quella ben preparata (o sculata); nessuno canta le gesta degli eroi che hanno superato sfide estremamente facili.... Io tifo sinceramente per i personaggi,a cerco sempre di ucciderli nel modo peggiore possibile