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Mi piace Pathfinder 2 e non lo nego
Benvenuto! Prova questo: https://www.dragonslair.it/dlair/regolamenti/regolamento-del-sito-r29/
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PGComix 4a Edizione (Perugia)
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PGComix 4a Edizione (Perugia)
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In merito al nostro hobby, segnalo che tra i tanti ospiti è presente l'associazione culturale Alkimia di Gubbio. Non sono riuscito a trovare altre informazioni sulla presenza di altri ospiti a tema giochi di ruolo. Fonte: https://www.instagram.com/p/DVbfD4ciNca/ Segnalo però la presenza dell'artista Francesco Biagini, autore tra le tante cose delle illustrazioni del GDR Totem, recensito recentemente da @CreepyDFire . Fonte: https://www.instagram.com/pgcomix_perugia/p/DVkznTrCK43/ -
PGComix 4a Edizione (Perugia)
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PGComix non è solo un evento dedicato a fumetti, giochi, cosplay e cultura pop: è un luogo aperto, accogliente e inclusivo. 📅 18–19 aprile 2026 📍 Pian di Massiano, Perugia 🎟️ Ingresso gratuito Sito web: https://www.pgcomix.it/ -
Personaggi e storie d'amore
Sì, per la precisione un planetar. Siccome Neverwinter Nights si basa su D&D 3.0, se proprio uno volesse tirare per i capelli la questione potrebbe dire che era CB anziché LB (visto che in 3a gli angeli possono essere di qualsiasi allineamento buono). Rimane il fatto che un angelo che chiede dei soldi (e così tanti per giunta, ok che ero livello 27, ma 300 mila sono tante monete d'oro...) per una risposta "perché lo vogliono gli dèi" è una buffonata, sembra piuttosto una truffa da televendita fantasy! 😂 Credo sia soltanto una cosuccia da videogioco, che comunque non mi spiego. Avrei potuto chiedere (sempre previo pagamento, anche se non so di quanto) il vero nome di alcuni PNG, così da poterli controllare a bacchetta, mentre invece chiedere del vero amore del mio PG mi ha ricompensato con una manciata di PE. Perché gli danno così tanto valore se poi non cambia in alcun modo la mia esperienza di gioco? 😠 Ci sarebbe da aprire una discussione a parte! 🤣
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Personaggi e storie d'amore
Concordo un po' con tutti finora: le due principali richieste per vivere storie d'amore nei GDR penso siano 1) dei giocatori abbastanza maturi da affrontare la questione senza imbarazzo e con una buona dose di serietà e 2) un contesto offerto dal gioco stesso (o anche soltanto dalla sua ambientazione) tale per cui lo sviluppo della storia d'amore sia possibile o agevolata. Come detto, non mi è mai personalmente capitato. Ho perlopiù giocato a D&D nella mia vita "ruolistica", ma anche in altri giochi quali Cyberpunk, Sine Requie e Dark Heresy sono stato (ovvero, il mio PG) sempre troppo occupato in altre faccende e a rischiare la vita (o tenermela stretta) per occuparmi di questo tipo di esperienze. Inoltre, spesso si creano personaggi con legami ridotti all'osso (il cui apice è il PG "edgy" con "background tragico"), così da poter andare all'avventura in tranquillità e non dover abbandonare il gruppo di PG per seguire il proprio cuore... Cosa che sicuramente sarebbe affascinante da interpretare, ma che appunto porterebbe a dover cambiare personaggio (salvo che non lo si voglia fare, a quel punto è un modo elegante e "romantico", nel suo senso più ampio, di mandare in pensione un PG). Riguardo a questo, sono d'accordo, ma aggiungo che nel caso da me descritto i due giocatori si sono messi d'accordo sul momento, dopo dei flirt in-game, e non a monte della campagna assieme al DM. Nota divertente è il fatto che per buona parte della campagna eravamo io e quei due PG, quindi il mio paladino era il proverbiale terzo incomodo! 😂 Non voglio andare off-topic, visto che questa storiella l'ho aggiunta al primo post giusto per dare un contesto e strappare una risata... Ma dico soltanto che quelle monete d'oro ora mi sarebbero molto utili per affrontare Mefistofele alla fine della campagna! 😂 L'unico contentino che mi ha dato il gioco sono stati 1.000 PE, il che è sensato visto che ho sicuramente fatto tesoro dell'esperienza (negativa) di aver pagato per la domanda! 🤣
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Personaggi e storie d'amore
Ieri sera, mentre giocavo al modulo Hordes of the Underdark di Neverwinter Nights, ho avuto l'opportunità di chiedere ad un angelo noto come Conoscitrice di Nomi il vero nome dell'unico vero amore del mio personaggio, ottenendo come risposta: Tralasciando il fatto che ho dovuto pagare gli dèi ben 300.000 monete d'oro per avere una tale risposta, comunque essa mi ha dato uno spunto di riflessione: quanto spesso capita al personaggio di un GDR di vivere storie d'amore con PNG o altri PG? Personalmente, non ho mai avuto una tale occasione. Immagino che questo sia legato alla natura errante dei PG di molti GDR (non solo D&D), che difficilmente creano forti legami dovendo stare via a lungo e in città, regioni o universi lontani. L'unica esperienza che ho potuto testimoniare è quella di due PG nel mio stesso gruppo di D&D, un umano chierico e un'elfa guerriera interpretati da due miei amici (maschi), i quali hanno dopo qualche sessione stabilito una relazione romantica durata per moltissime sessioni (con alti e bassi) fino alla morte del chierico. D'altro canto, non ho mai visto succedere niente del genere con dei PNG. Ovviamente ho portato esempi D&D-centrici, ma estendo la domanda a qualsiasi GDR.
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Ryan Dancey dice la verità sull’IA e AEG lo scarica: il problema non è l’algoritmo, è l’ipocrisia
Vedendo che è pieno di informatici nonché giocatori di ruolo, da laureando in ingegneria robotica vorrei dare anche la mia di opinione al riguardo! 😂 Partiamo dal fatto che, come detto da @MattoMatteo e @CreepyDFire , di intelligenza non ce n'è molta nell'IA, ovvero i modelli di "machine learning". Semplicemente, partendo da dei dati "di addestramento", la risposta fornita è quella più probabilmente corretta a fronte della richiesta fatta. Nonostante le reti neurali siano molto potenti, e nella forma dei "transformer" (e.g. ChatGPT) siano capaci di comprendere e scrivere un testo cogliendo i legami sintattici e semantici tra le parole, comunque si parla di probabilità, non ragionamento. Si ha ancora difficoltà a rendere "trasparenti" i ragionamenti delle macchine, siccome la "mente" di un'IA è soltanto una tabella di parametri, inserita in una funzione matematica allo scopo di dare in output la risposta più probabilmente giusta a fronte dell'input. Fatto questo preambolo, secondo me il ragionamento di Ryan Dancey è sbagliato, anche se non in una piccola parte. Sbagliata è sicuramente l'idea di poter sostituire al 100% l'ingegno umano con il (falso) ingegno artificiale. Sarà anche vero, come afferma l'autore, che nella miriade di giochi da tavolo o, volendo, di ruolo nel mercato, ci sia molto di derivativo, ma in fondo qualsiasi cosa deriva da qualcos'altro: l'importante è come si uniscono i vari ingredienti! Anche D&D è il confluire di elementi preesistenti: sia di game design (partendo dai wargame del XX secolo o precedenti) sia culturali (non solo letteratura fantastica e avventurosa, ma anche pensiero vero e proprio dei cittadini americani degli anni '70). Come evidenzia un libro che ho letto da poco, ciò che ha reso unico e sconvolgente D&D è stato soprattutto il modo in cui elementi pre-esistenti sono stati combinati insieme. Tornando al nostro discorso, qualsiasi IA può raccogliere elementi pre-esistenti che con probabilità stanno bene insieme, ma è nell'ingegno e nell'intuito di una persona creativa che si ha l'originalità e l'unicità di alcuni prodotti, il cui valore è maggiore della somma delle sue parti. Quindi, secondo me, Ryan Dancey sbaglia a considerare finito il lavoro dei game designer a causa dell'IA, al più sarà finito il lavoro dei game designer poco originali, e forse neanche quello. D'altro canto, e qui trovo l'unico punto giusto di Ryan Dancey, l'IA è, essendo una macchina, molto veloce ad analizzare i dati, quindi da un punto di vista imprenditoriale è uno strumento che può, ad esempio, analizzare il mercato e le opzioni già esistenti al fine di trovare uno o più elementi che, con più probabilità, sarebbero un buon punto di partenza per un nuovo gioco. Ma poi, e qui torno a criticare Ryan Dancey, è soltanto l'aspetto "umano" di intuito e originalità dei game designer che può valutare se un'idea o ipotesi partorita da un computer possono diventare un buon gioco, e produrre tale gioco scegliendo con intelligenza come amalgamare tutti i pezzetti che lo compongono. Insomma, anche volendo usare una macchina, vince comunque l'uomo! Si parla come al solito di strumenti e di come essi vanno utilizzati. Ovviamente, ci sono tantissimi problemi etici legati all'utilizzo dell'IA, in particolare in merito alla sostituzione del lavoro, l'utilizzo di proprietà intellettuale senza permesso e altro ancora... Interventi (più o meno sbagliati che siano) come quello di Ryan Dancey sono utili secondo me per creare dibattiti ed evidenziare problemi. La mia speranza è che proprio da eventi del genere ci siano una maggiore presa di coscienza sia dei profani che degli addetti ai lavori, e magari una legislazione adatta a gestire il fenomeno.
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Grognardia #5 - In difesa dei personaggi Malvagi
Concordo! Uno dei personaggi che ho più giocato era (in 3.5) una necromante del terrore LM, e la sua migliore amica era la ladra CM di un altro giocatore. Nonostante fossero due canaglie, erano legate come sorella maggiore e minore, e io cercavo di tenere a bada il suo lato "caotico" per evitare che facesse troppi danni nel mentre che perseguivamo i nostri fini (con tanto di ramanzine 😆). Dunque, eravamo legate come potrebbero esserlo due personaggi buoni, uno LB e uno CB: l'unica differenza era la "malvagità", manifestata sotto forma di egoismo nei confronti di tutti quelli che non erano noi due... ... d'altro canto, concordo anche sul fatto che tutto sia legato alla maturità dei giocatori. Nell'esempio da me appena riportato, la mia necromante e la sua amica ladra hanno vissuto buona parte della campagna di gioco (decine di sessioni in più di un anno) facendo gruppo con personaggi di ogni allineamento, compresi paladini. Semplicemente, eravamo quasi sempre tutti accomunati da uno stesso scopo e non ci siamo mai messi i bastoni tra le ruote attivamente, al più abbiamo vissuto problemi "morali" di fronte a scenari presentati dal DM.
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La Morte del PG è vietata? Benvenuti nell'era dei Giochi di Ruolo senza conseguenze
Ottimo articolo! Per me, un'ulteriore aberrazione del sistema è la gestione dei personaggi indifesi o della morte istantanea: quando un PG o mostro/PNG è a terra e sta facendo tiri salvezza contro morte, ucciderlo all'istante è davvero difficile, soprattutto ai livelli più alti! Non dimenticherò mai quel capolavoro di frase che è possibile trovare nel Manuale del Giocatore della 3a edizione, quando parla dei difensori indifesi e quindi dei colpi di grazia:
- L'IA è un successo, il digitale regna sovrano, e ora ci sono pure i giocattoli: Benvenuti nel Futuro™ di D&D
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I Punti ferita Attraverso le Edizioni di D&D - Parte 3
Secondo me, la varietà di effetti debilitanti che potevano affliggere il personaggio in 3a (e.g. danni alle caratteristiche, risucchi di caratteristiche, livelli negativi) avevano due vantaggi. In primo luogo, compensavano la sopracitata facilità con cui si potevano recuperare i PF, i quali non erano più l'unica statistica a decretare la "salute" del personaggio, ma solo la principale. In secondo luogo, rappresentavano una nuova sfida per i personaggi. Infatti, l'articolo parla (giustamente) di come l'aumento di PF e il loro più facile recupero cambia l'approccio ai combattimenti, ma ritengo che la paura di effetti così debilitanti riesca a reintrodurre quella necessità di strategia delle prime edizioni, che si sarebbe persa con il solo utilizzo dei PF. Rimane comunque il fatto che con i giusti incantesimi è possibile guarire anche questi effetti debilitanti aggiuntivi, quindi non li ritengo troppo penalizzanti se utilizzati con criterio dal DM e se il gruppo di giocatori è prudente e organizzato. Se mi permettete di concludere con un commento molto personale, ritengo che la scelta della 5a di, ad esempio, semplificare il veleno in modo che faccia (solitamente) soltanto danni ai PF ed eliminare del tutto i danni alle caratteristiche (fatta eccezione per l'ombra, l'unico mostro che io conosca che faccia eccezione) rappresenta una perdita di profondità del sistema.
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Talenti bonus del Ranger
Ho appena trovato la discussione originale e solo a prima vista sembra oro puro... Tempo di farmi una cultura! 😂 Sono quelle piccole perle che rendono i forum bellissimi, come il tizio del golem!
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Talenti bonus del Ranger
Non so chi sia Mattia Sorrenti, quindi non so se è una cosa positiva o negativa... 🤣 Comunque, rileggendo il mio messaggio in effetti sembra che te lo stia dicendo in modo sprezzante... Scusa, volevo semplicemente risponderti, mi dispiace che non si sia capito il tono della risposta 🥺
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Talenti bonus del Ranger
Leggendo il privilegio "Stile di Combattimento" (fonte), è chiarito di no.
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Cinque momenti in cui la storia ci fa dimenticare le regole
@Faelion argomento meglio la mia posizione! Il mio commento sul punto 3 è relativo più che altro all'ignorare le regole o travisarle: ahimé, sono esattamente quel "giocatore più integerrimo" che fa notare questo o quello. Purtroppo deriva da un mio gusto personale di giocare, in cui mi sento più in pace con me stesso seguendo le regole come sono scritte (purché siano giuste, e non sempre è così, quindi non sono troppo integerrimo) e senza dimenticarle. D'altro canto, sono assolutamente d'accordo con scrivere regole per gestire situazioni che il sistema di gioco non prevede, siccome qualsiasi sistema di gioco è una mera "discretizzazione" di una realtà infinitamente più complessa di qualsiasi insieme finito di regole o numeri. Semplicemente, nel punto 3 si parla unicamente di ignorare o travisare regole; sul creare nuove regole ad hoc per situazioni che non sono già contemplate dal regolamento, sono il primo a farmi avanti! Per concludere, faccio presente che non desidero imporre la mia visione del gioco e del rispetto delle regole a nessuno, siccome ognuno è libero di giocare come meglio crede. Come ho sottolineato, è un gusto personale. Quando faccio il DM/arbitro, desidero seguire le regole il più possibile (salvo che gli altri non siano d'accordo, si è comunque in democrazia); se sono un giocatore, magari faccio presente qualcosa se viene dimenticato o sbagliato, ma non ho io l'ultima parola ed è giusto così (siamo ancora in democrazia). Magari avrò un approccio diverso da quello di altri e che potrebbe non piacere a qualcuno, ma anche il mio di scopo è quello di divertirci tutti serenamente al tavolo. Quindi, anche se sono un difensore del Sacro Manuale, non sono un fedele fanatico. Spero di aver chiarito!
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Cinque momenti in cui la storia ci fa dimenticare le regole
Concordo, se fossi arrivato 5 minuti prima avrei scritto più o meno la stessa cosa. Non credo che rispettare le regole in pieno, e quindi sacrificare il punto 3, tolga nulla agli altri punti, che a loro volta ritengo giustissimi.
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"L'Ultima Era" - Una Raccolta di Precisazioni
Esatto! Inoltre, con la figura di Helas, mi piaceva l'idea di fondare lo stato più malvagio della mia ambientazione su una figura che, sebbene fosse malvagia nei modi, aveva una visione del mondo molto diversa da quella dei suoi successori, forse per certi versi più "dignitosa" di quella posseduta da qualche governante o magnate dell'industria delle altre nazioni industriali! Un mio amico mi aveva raccontato che il rituale richiedeva il sacrificio di umanoidi, forse anche bambini, in presenza di un immondo, ma non so dove l'avesse letto... Nella storia di D&D credo che da qualche parte sia descritto, forse nel Libro delle Fosche Tenebre della 3a edizione (il manuale più indicato per cose del genere 😂). Per quanto riguarda "L'Ultima Era", mi sono ispirato alla 3a edizione. Nel Manuale dei Mostri erano infatti indicati i requisiti per essere lich: 11° livello dell'incantatore e la costruzione del filatterio, quest'ultimo dal costo di 120.000 mo più 4.800 PE (fonte). Siccome nella 5a il lich è più forte di quello della 3a (GS 21 e 18° livello dell'incantore della 5a contro il GS 13 minimo e 11° livello dell'incantore minimo della 3a), ho alzato un po' il prezzo! Purtroppo però è solo per completezza, siccome la 5a non permette di giocare un lich (o i mostri in generale 🥲). Ti capisco, mi piace avere regolette per tutto! 🤣 Ci penserò!
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2 Nuovi Supplementi per DnD: Dungeon Master's Workbook of Worldbuilding e Player's Workbook of Epic Adventures
Sebbene il supplemento per il DM, se fatto come si deve, potrebbe rivelarsi un utilissimo strumento soprattutto per i DM alle prime armi, il supplemento per i giocatori (almeno dalla descrizione dell'articolo) sembra una guida per vincere la gara di "chi ha il PG più fico e con più pagine di lore?" del gruppo di gioco. Spero di sbagliarmi.
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"L'Ultima Era" - Una Raccolta di Precisazioni
Ti faccio i complimenti per la quantità e la qualità delle osservazioni da te fatte. Così come ho fatto un approfondimento su Zorastria, ho pianificato un approfondimento su ciascuna delle Nove Nazioni, e molte o tutte delle tue domande avranno risposta nell'approfondimento su Todd. Visto che non sono crudele e non c'è alcun tipo di segreto al riguardo, posso già darti (e a chiunque altro stia leggendo) qualche informazione su quello a cui ho pensato! 😂 Senza entrare troppo nei dettagli, sappi che questi tre punti da te indicati sono collegati tra loro e collegati alla nascita della nazione di Todd stessa. Helas, il potente sciamano non morto che radunò i numerosi e variegati popoli della Gabbia Toracica nello stato di Todd, di fatto è scomparso contro la sua volontà. Il rituale del necrotide fu creato da una tribù antica e, sebbene incompleto (da qui gli effetti disgustosi), aveva attirato l'attenzione di Helas. Costui era sì uno spietato non morto, ma voleva creare uno stato in cui tutti gli abitanti fossero uguali nella non morte, siccome le creature viventi di qualsiasi ceto sociale prima o poi muoiono e nella morte trovano uguaglianza! Se si è creata la società fortemente classista di oggi, è perché a non tutti piacevano le idee egualitarie di Helas, e per lui il necrotide rappresentava un modo, seppur ancora incompleto, di donare l'immortalità a tutti in modo economico e senza la perdita di coscienza o capacità di classe. Helas è stato eliminato, ma ad oggi c'è chi cerca di completare la sua missione originaria, qualcuno della classe dirigente di Todd... Ho pensato ad altre cose ancora che non anticipo, ma è ancora tutto molto grezzo come vedi e potrebbe cambiare. Con la giusta pazienza, spero di riuscire a darti una risposta soddisfacente nel post che farò al riguardo! Hai sicuramente colto un altro punto interessante. Per come l'ho pensata io, il numero di necrotidi è in aumento ma non ad una velocità vertiginosa poiché, sebbene sia più economico di diventare un vampiro (100.000 mo) o un lich (300.000 mo), l'epitaffio da necrotide ha comunque un costo (1.500 mo) non accessibile a tutti (per trasparenza, questi prezzi sono indicati qui nella sezione dedicata). Per ora, ho pensato che soltanto membri dell'alta borghesia industriale possano con tranquillità donare un epitaffio del genere a loro stessi e alla loro prole (un esempio è il PNG Jord nell'avventura "Danno Collaterale"). L'eliminazione dell'epitaffio come mezzo per indebolire Todd, sia prima che durante una ipotetica Guerra Mondiale, è sicuramente uno spunto interessante, che in parte ho fornito con il Necromante Supremo di Zorastria (vedi post di approfondimento), il quale risulta per ora l'unico che abbia trovato un modo per rimuovere il proprio epitaffio e salvarsi da un destino segnato. Ti dò assolutamente ragione. A mia difesa, anche io preferire i complicare le cose, ma siccome per il momento sto utilizzando per comodità il sistema 5e, mi adeguo alla sua semplicità, che è sia un pregio che un difetto. Per la cronaca, trovo ridicolo che in D&D 5e l'invecchiamento dei personaggi non abbia alcun effetto sulle caratteristiche del personaggio, cosa che aveva invece nella (mia amata!) 3a edizione. Per quanto riguarda la perdita di sanità mentale, potrei al più metterci un paragrafo nella descrizione della razza, ma non so se valga la pena definire una regola ad hoc: in primo luogo considerando il discorso della semplicità, in secondo luogo considerando che i PG dei personaggi difficilmente saranno così vecchi (salvo eccezioni da gestire a parte, ovviamente). Nuovamente, ti ringrazio per il tuo commento "informato". ❤️ È la prova che quello che scrivo è comprensibile e quindi permette anche ai "non addetti ai lavori" di creare idee o fare collegamenti partendo dai pezzetti di ambientazione che ogni tanto la mia mente partorisce! 😂
- Parametri di gioco abbastanza verosimili? (3ª parte)
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Parametri di gioco abbastanza verosimili? (3ª parte)
Grazie! Sembra tutto ragionevole. 😁 Sì, ovviamente l'assenza di rigenerazioni magiche crea ovvi problemi... Visto che comunque, nonostante l'olocausto nucleare, gli argonauti sono in grado di costruire vari tipi di oggetti (ricordo vagamente un insieme di regole per il "crafting" da te descritte tempo fa), non sarebbe per loro possibile costruire delle protesi per ovviare alla mancanza di mani/braccia/piedi/gambe? Non parlo necessariamente di protesi robotiche moderne o fantascientifiche, anche soltanto un uncino o una gamba di legno. 😂 Per quanto riguarda il recupero di parte dei sensi, potresti far spendere del tempo per addestrare il personaggio ad "aggirare" la mancanza di un occhio o di un orecchio/timpano (ad esempio, con un'occhio non si ha ovviamente la visione binoculare, ma il nostro cervello possiede modelli degli oggetti per riconoscere intuitivamente la loro profondità anche con un occhio solo: meglio di niente!) Per quanto riguarda la perdita di entrambe le orecchie/timpani o di entrambi gli occhi... Non ho soluzioni! 😂
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"L'Ultima Era" - Una Raccolta di Precisazioni
Il post di oggi punta a estendere argomenti che sono stati trattati in passato in modo incompleto o poco esaustivo. I contenuti seguenti saranno progressivamente inseriti nei post appositi. Descrizione Estesa della Razza NecrotideA distanza di anni ormai, sfogliando quello che ho scritto finora, mi capita di incontrare il frutto di momenti di grande pigrizia mentale e fisica. Esemplare è il caso del necrotide, una delle razze introdotte dall’ambientazione. Non ritengo giusto che la descrizione di questa razza sia molto più breve di quella del risvegliato, la quale è ben strutturata per argomenti ispirandosi alla 3a edizione di D&D. Per redimermi, sono qui con una descrizione estesa della razza del necrotide, la quale andrà a sostituire quella presente nel post originale e nel manuale di ambientazione. I necrotidi sono particolari non morti originari di Todd, in possesso dell’intelligenza e delle capacità della propria vita passata, ma obbligati a nutrirsi di creature viventi per non essere distrutti. Storia. Negli ultimi decenni, la tradizione toddiana dell'epitaffio è stata perfezionata, consolidando la struttura sociale di Todd. Tra le ricerche svolte sull’epitaffio, lunga e insidiosa è stata quella che puntava ad una forma di non morte che fosse non solo economica, ma anche in grado preservare le capacità possedute nella propria vita precedente. Dopo numerose spedizioni tra le rovine dei popoli che abitavano la Gabbia Toracica nei secoli passati, nel 42 EP sono stati ritrovati antichi rituali oscuri capaci di animare cadaveri umani attraverso una forma di non morte particolare, in grado di soddisfare tutti i requisiti desiderati dai ricercatori. L’anno seguente, questa nuova forma di non morte - denominata “necrotide” - era già disponibile sul mercato toddiano sotto forma di epitaffio, segnando un grande cambiamento nella (non) vita di molti abitanti della media borghesia toddiana, sempre più numerosi e potenti nella crescente società industriale. Personalità. I necrotidi, essendo originari unicamente di Todd, condividono la tipica visione del mondo dei suoi abitanti. Nonostante questi siano notoriamente malvagi, una buona parte di loro non promuove attivamente il Male, ma si limita a vivere egoisticamente la propria vita vedendo tutti gli altri come ostacoli da eliminare o risorse da consumare. Avendo raggiunto l’immortalità attraverso la necromanzia, la condizione di non morto può ulteriormente modificare il modo in cui i necrotidi vedono gli eventi della propria vita o del mondo. Ad esempio, non dovendo temere l’ineluttabilità della morte, un necrotide potrebbe dedicarsi con molta calma al raggiungimento dei propri obiettivi. D’altro canto, la necessità di un sostentamento continuo similmente alle creature viventi tiene comunque un necrotide all’erta, siccome l’inedia può ancora distruggerlo tanto quanto l’intervento dei suoi nemici. Descrizione Fisica. L’altezza e la corporatura di un necrotide sono identiche a quelle possedute in vita, almeno inizialmente. Infatti, soltanto nei primi mesi il corpo di un necrotide risulta intaccato dalla non morte, eccetto al più il pallore di un cadavere e gli occhi vitrei. Con il passare dei mesi e degli anni, il corpo del necrotide inizia una lentissima ma inevitabile trasformazione, prima assimilabile ad una sorta di forte dimagrimento, seguito poi da una qualche forma sovrannaturale di mummificazione. Sebbene non siano ancora molti i necrotidi ad aver superato il secolo di età, dopo un tale quantitativo di tempo il corpo è poco più di uno scheletro ricoperto di brandelli di carne e pelle rinsecchiti, sebbene le caratteristiche fisiche del corpo originale siano pressoché inalterate. Relazioni. I necrotidi vivono gli stessi conflitti con le altre razze affrontati dagli altri abitanti di Todd o dai non morti in generale. Infatti, la loro patria è circondata da razze notoriamente buone quali elfi, nani, halfling e gnomi, oppure semplicemente da comunità avverse alla malvagità, alla necromanzia e alla non morte. Quei necrotidi che lasciano la propria patria per studiare, lavorare o darsi all’avventura possono trovare ambienti vagamente tranquilli soltanto in quei luoghi in cui la necromanzia non è condannata a priori, come Zorastria, oppure in cui la diversità è fortemente accettata al fine di garantire la libertà dell’individuo, come Atthis. Oltre che all’estero, i necrotidi rischiano di vivere relazioni difficili anche con gli altri abitanti di Todd. Infatti, sebbene i ceti medio-bassi non solo abbiano accettato la diffusione dei necrotidi ma spesso desiderino tale trasformazione, i cittadini dell’alta borghesia o del clero, in possesso di forme di non morte superiori come il vampiro o il lich, disprezzano la natura del necrotide poiché in bilico tra la vita e la non morte. Nonostante questo, alcuni di questi potenti e presuntuosi non morti possono ricredersi se posti di fronte alle pratiche cannibalistiche e vampiresche di alcuni necrotidi. Allineamento. Sebbene la trasformazione di una creatura in non morto spesso cambi il suo allineamento portandolo ad una qualche forma di malvagità, i necrotidi mantengono la stessa moralità che possedevano in vita. Nonostante questo i necrotidi, come tutti gli altri toddiani, tendono al Male per natura, a causa della società e della cultura in cui crescono e vivono. Sebbene possano esistere toddiani, e dunque necrotidi, con tendenze neutrali, incontrare un necrotide buono è più unico che raro, visto che i toddiani di allineamento buono sono prontamente eliminati dalla Polizia Mentale. Territori dei Necrotidi. La patria dei necrotidi è lo stato di Todd, nel quale il rituale di trasformazione in necrotide è stato riscoperto e dove, a causa delle tensioni con le altre razze e nazioni, la quasi totalità dei necrotidi vive. Nonostante ciò, alcuni necrotidi hanno avuto modo nei pacifici anni recenti di lasciare la propria patria senza rischiare di dover combattere per la propria (non) vita, arrivando addirittura a stanziare per desiderio o necessità a Zorastria e Atthis, gli unici stati con le condizioni socio-culturali adatte ad ospitarli in sicurezza. Religione. La fede dei necrotidi è la stessa fede nella Morte che caratterizza gli altri abitanti di Todd, essendo tra l’altro l’unica fede riconosciuta nella dittatura teocratica della propria nazione di origine. Come per gli altri toddiani, anche la fede nella Morte dei necrotidi può però presentare numerose interpretazioni, passando dalla vasta e generica venerazione degli antenati alla venerazione della Morte personificata. Linguaggio. I necrotidi, come tutti gli altri toddiani, parlano il Comune. Sebbene originati da tribù stanziate nella Gabbia Toracica, ciascuna con una qualche forma di dialetto, gli abitanti di Todd non hanno mai avuto la necessità di sviluppare un proprio linguaggio. Nomi. I nomi dei necrotidi sono vari quanto quelli degli altri abitanti di Todd, rientrando dunque nello spettro di nomi della razza umana. Avventurieri. Il desiderio o la necessità di un potere sempre maggiore, con il quale perseguire i propri fini nefandi, rappresenta il motivo principale per cui un toddiano si dà all’avventura, e i necrotidi non sono esclusi. Alcuni necrotidi avventurieri lasciano la propria patria per raggiungere i propri obiettivi, spesso in segreto, mentre altri si dedicano ad approfondire il passato turbolento e sanguinario della Gabbia Toracica, magari con la speranza di trovare qualche rituale o incantesimo oscuro come è accaduto per il rituale di trasformazione in necrotide. I Riti FunebriNel mondo de “L’Ultima Era”, gli dei sono assenti e il Mondo degli Spiriti ospita entità grandi e piccole, tra cui gli spiriti (o anime) dei defunti. A seguire, vi è una precisazione sui riti funebri che torna utile non soltanto per caratterizzare dal punto di vista antropologico gli abitanti del Piano Materiale, ma anche per motivare e caratterizzare meccanicamente le statistiche di gioco degli spiriti defunti. Quanto segue sarà riportato (probabilmente come riquadro) sia nel post “Fede” che nel manuale di ambientazione. I Riti Funebri Gli abitanti della Terra sono consapevoli da millenni del modo in cui il Mondo degli Spiriti si sovrappone al Piano Materiale e, nonostante le inevitabili differenze culturali, tutti i vari popoli hanno sviluppato le proprie forme di rito funebre. Che si preferisca la cremazione, la sepoltura - sia essa in tumuli, mausolei, cripte o nel mare - o qualsiasi altra forma di rito funebre, i viventi tendono a portare molto rispetto per i morti, soprattutto se erano individui cari e/o potenti in vita. Questo timore reverenziale non è motivato soltanto dal modo in cui gli spiriti dei defunti si manifestano nel Mondo degli Spiriti, ma anche dal rischio di una manifestazione fisica nel Piano Materiale sotto forma di fantasmi o altri non morti. Non è inusuale affiancare ai resti del defunto alcuni degli averi ai quali era affezionato o che aveva impiegato a lungo in vita, come ad esempio l’arma di un guerriero, lo strumento di un artigiano o il giocattolo preferito di un bambino. Così facendo, ci si augura che il corpo spiritico del defunto possa godersi appieno l’Aldilà. Per gli stessi motivi, sono pochi i gruppi di avventurieri che depredano a cuor leggero i corpi sepolti nei dungeon, oppure gli averi di un compagno deceduto: i morti hanno molto tempo da dedicare alla vendetta. I Sogni e il Mondo degli SpiritiQuando tempo fa descrissi la zecca spirituale, accennai a come le creature, sognando, vadano a proiettare i propri sogni nel Mondo degli Spiriti. Purtroppo, non ho mai approfondito questo aspetto, e penso sia ora di farlo. Quanto segue sarà inserito come riquadro nel post “Cosmologia” e nel manuale di ambientazione. I Sogni e il Mondo degli Spiriti Quando una creatura dorme, il suo spirito ha la possibilità di rilassarsi e allentare il proprio controllo sul corpo. Avendo temporaneamente una maggiore “mobilità”, lo spirito è solito intrattenersi con simulazioni piacevoli, oppure prepararsi ad affrontare minacce in simulazioni spaventose: queste simulazioni altro non sono che i sogni e gli incubi delle creature viventi, proiettati parzialmente nel Mondo degli Spiriti. Il legame tra i sogni e il Mondo degli Spiriti è un fatto ben noto agli studiosi e agli incantatori divini, con numerose prove al riguardo. Ad esempio, il fatto di poter sognare soltanto volti noti e il fatto che gli spiriti abbiano soltanto forme già esistenti nel Multiverso sono due fenomeni probabilmente legati tra loro, ma ancora più evidente è il modo in cui creature quali le zecche spirituali riescono cacciare facendosi guidare dai sogni delle proprie prede. Il Termine “Piano” nella Cosmologia PlanetarioQualche giorno fa stavo riflettendo sui Piani Interni della mia ambientazione, uno dei futuri post e uno degli ultimi aspetti ancora da definire del mondo de “L’Ultima Era”. Nel farlo, mi sono reso conto di una cosa: nella cosmologia de “L’Ultima Era”, dove pure i Piani Esterni sono pianeti (e dunque grandi corpi solidi abbastanza sferici), perché un sapiente dovrebbe parlare di “piani”? Questa rivelazione mi ha lasciato dubbioso, visto che io - come penso quasi ogni giocatore di D&D - usa senza esitazione il termine “piano” nel parlare delle cosmologie del gioco. Ma come giustificare questo termine nell’ambientazione, senza dover ricorrere a qualche aberrante retcon per introdurre un suo sostituto? Ebbene, a seguire vi è una breve spiegazione. Sarà inserita nel post “Cosmologia” e nel manuale di ambientazione, all’interno del primo paragrafo (in corsivo, la parte che verrà aggiunta). Mancanza del Piano Astrale e Incantesimi ad Esso CorrelatiSin dalla scrittura del post “Cosmologia”, è specificato che essendo assente ne “L’Ultima Era” il Piano Astrale, tutti gli incantesimi che interagiscono con quel piano interagiscono invece con il Mondo degli Spiriti. Per una mania di perfezione, ritengo sia opportuno scrivere anche soltanto un piccolo riquadro che vada a formalizzare questo cambiamento, fornendo inoltre nomi appropriati per gli incantesimi che avrebbero interagito con il Piano Astrale. Questo riquadro sarà poi inserito nel post “Cosmologia” e nel manuale di ambientazione. Mancanza del Piano Astrale e Incantesimi ad Esso Correlati La cosmologia de “L’Ultima Era” non include il Piano Astrale, sostituito dal Mondo degli Spiriti. Tutti quegli incantesimi, come ad esempio proiezione astrale, o effetti, come ad esempio il privilegio Corpo Vuoto del monaco, che in una classica cosmologia di D&D interagiscono con il Piano Astrale vanno invece ad interagire con il Mondo degli Spiriti. Anche i nomi di questi incantesimi o effetti cambia, se necessario; ad esempio, ne “L’Ultima Era” l’incantesimo proiezione astrale è noto con il nome di proiezione spirituale. Comunicazione Importante: Riduzione della Frequenza di Nuovi ContenutiIl fatto che io lo comunichi soltanto ora è piuttosto ridicolo, visto quanti mesi sono passati dall’ultimo post, ma lo dico ufficialmente: a causa di impegni universitari (mi sto laureando… Di nuovo! 💀), ho pochissimo tempo e ancor meno energie da dedicare alla scrittura dell’ambientazione. Nel migliore dei casi, la frequenza dei post inizierà ad aumentare a partire da maggio. Fino ad allora, saranno pubblicati nuovi post quando possibile… Ma non prometto nulla! Grazie per la comprensione. Come sempre: grazie per aver letto! Attendo eventuali pareri, correzioni e quant'altro!
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Le Armature - Contributo al Vecchio Carnevale Blogghereccio Febbraio 2026
Scusate se vado fuori tema, ma questa serie per me è un capolavoro! 😂 Tra l'altro, le vignette non sono genericamente riferite a D&D, ma vivono in un'ambientazione che l'autore delinea ogni tanto con un po' di "lore". Detto questo, una delle mie preferite è quella con gli aracno-capitalisti! 🤣🕷️ https://www.webtoons.com/en/canvas/the-weekly-roll/ch-106-this-is-a-web-comic/viewer?title_no=358889&episode_no=108&serviceZone=GLOBAL
- Le Armature - Contributo al Vecchio Carnevale Blogghereccio Febbraio 2026
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