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Ghal Maraz

Circolo degli Antichi
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  1. Ok, allora smuoviamo le acque.
  2. Mìa "Forza, facciamoci avanti e congratuliamoci con lui. Cerchiamo di essere un minimo civili", Mìa incoraggiò i compagni, approfittando della intermediazione di Petra e muovendosi per prima verso Dieter.
  3. Dieter "Beh, al momento non abbiamo molta altra scelta, quindi... spero tu abbia ragione, cugino", Dieter annuì. "Ma cerchiamo di non mostrarci bersagli troppo facili: occhi attenti e pronti a darsi una mossa".
  4. Nathan Clark È martedì! È martedì! È martedì? Odio i sogni. Odio i sogni. E odio i sogni. Odio i sogni in generale, ma di sicuro odio questo specifico sogno in particolare. Ho bisogno di una doccia. Bella lunga. Prima che i miei genitori si sveglino. Calcio via le lenzuola e mi avvicino alla finestra, per lasciare entrare più luce. Chissà se il mondo là fuori è ancora abbastanza normale? Mentre lascio che l'acqua porti via il sudore della notte e il fastidio del risveglio, cerco anche di schiarirmi le idee: Tyler-Cory-Alice ('così? Tutti assieme? E perché?'), il test di matematica ('oh, porca miseria...')... e poi Noah ('maledizione, è vero!')... la promessa di Sasha, la lezione della Lane ('cavolo...'), il modo di fare della Morris ('ehhhhh...')... il Bosco la Fata quella spiegazione... Esco dal box inalando una quantità assurda di aria, come se avessi trattenuto il fiato per mezz'ora. Mi asciugo in fretta e corro a fare colazione: c'è ancora del caffè di ieri, che annego nel latte. Cereali, sciroppo ďacero, pane e burro di arachidi. Ingollo tutto, il sapore che si mischia confuso in gola. Sciacquo le stoviglie e le abbandono nel secchiaio: non oso nemmeno provare a sistemarli nella lavapiatti, perché già tanto so che a mamma non andrebbe bene il mio "ordine". Esco e mi accorgo, finalmente, che sono ancora in largo anticipo. Decido di camminare, nel freddo del mattino primaverile: mi piace, è pulito e c'è ancora poca gente. Tiro fuori il telefono dalla tasca e picchietto sullo schermo. 'Mamma': "Ciao. Sono già andato a scuola, non preoccuparti e saluta papà". 'Tyler': "Arrivo a scuola fra poco". 'Noah': "Ehi, amico! Come va oggi?".
  5. Victor Victor prese pistola e fondina, sentendosi improvvisamente più a suo agio. La forza dell'abitudine, nonostante gli anni tra gli Arbites e al servizio dell'Ordo, si faceva sempre sentire. "Non saprei se fidarmi della granata, onestamente", ammise poi, evitando persino di toccare il congegno, per scrupolo. "Dop, i tuoi... cavi... ti permettono di osservare oltre il buco nel soffitto?", chiese infine, trovandosi in imbarazzo nel non sapere dare un nome specifico ai dendriti del Tecnoprete.
  6. Scusate, mi si era perso il Follow al topic di gioco... e infatti non riuscivo a capire! Forse Taylor può ancora lanciare Invisibilità di livello abbastanza alto per coprire tutti: Talien deve invece mantenere concentrazione. Credo che Alonewolf87 sia ancora un poco impicciato informaticamente, però.
  7. Sturm Colto di sorpresa dell'incredibile capacità del ragno di produrre una tela così ampia in un attimo, Sturm fu troppo lento di riflessi per riuscire a evitare di finire intrappolato. Costretto quindi a doversi occupare di quegli imprevisti legacci appiccicosi, prese a menare fendenti con la Brightblade, torcendo e spezzando con fastidio i fili che lo avevano travolto.
  8. George Drake Anti-trolling Mentre Amy tenta di farsi aprire con la buone, resto in silenzio, ma faccio cenno a Wilhelm di stare pronto a forzare il nostro ingresso con le cattive.
  9. Korshek "Scommetto che non mi avresti mai chiamato 'signore', prima...", dico, doppiamente infastidito. "E lo sai perché? Perché ero un Pontiere, nella mia vita 'precedente', e so molto bene cosa ne pensate voi Luminobili del parere degli altri... quindi, sono abbastanza sicuro che i consigli del tuo luogotenente ti andavano bene, altrimenti non ti saresti immischiato con un Nichilifero...".
  10. Leonardo Pieri Svegli sì, ma capaci mica tanto... La camicia si squarcia e ringrazio in silenzio la tecnologia protettiva dell'agenzia per lo strato di corazza quasi impalpabile che mi protegge il petto come una seconda pelle. Ma ho ben poco da rallegrarmi... circondato e in svantaggio numerico. E praticamente disarmato, per il poco spazio. Inutile cercare di lottare, in queste condizioni. Devo trovare il modo di sfuggire alla loro manovra e di allontanarmi, se possibile. Il problema è che loro sono anche più forti, quindi non posso usare la forza, ma solo un poco di ingegno. Mi abbasso, per ridurre lo spazio che possono aggredire, e poi cerco di individuare un'apertura nei loro movimenti, in modo da sgattaiolare via senza farmi massacrare.
  11. Finn'iann "Beh, sembra che non stiano celando il loro passaggio, quantomeno", rifletto, studiando le tracce: "Come vogliamo avvicinarli? Apertamente o con una certa cautela?".
  12. Arn La parlantina di Vass sembrava dare qualche risultato... e, alla peggio, Arn avrebbe sfoderato la lama e ne avrebbe saggiato le capacità contro quelle creature non-morte.
  13. Carter "Viaggeremo sul treno più famoso al mondo, con in valigia il modellino di treno più assurdo al mondo", rifletté allora Carter, vedendo però ben poche alternative.
  14. Torum "Ma sì, ma sì, già che sei fradicio, perché non approfittarne...", concordò Torum, con una punta di ottimismo.
  15. Trysh Tarn "Ma non è più probabile che ti becchi un'altra punizione se dormi in corridoio, piuttosto che in una stanza diversa? Oppure hai già avuto l'autorizzazione?", chiedo a Uwaine, poco convinta. "Oppure posso cederti io il mio posto per stanotte; voglio dire, non ti faranno storie se dormi in stanza con tua sorella gemella, no? Io, a quel punto, potrei spostarmi nella 201...".
  16. Dieter "Va bene. Andiamo", consigliò Dieter, ma senza aspettarsi obiezioni. "Troviamo questo maledetto magazzino e cerchiamo di capire chi c'è e quanti sono. E se possiamo nasconderci lì o nei pressi".
  17. Carter "L'idea è interessante... ma qualcosa di piccolo e leggero. Ammesso e non concesso che sia possibile estrarre qualcosa e che questo qualcosa, una volta estratto, torni alle sue dimensioni originarie... non sappiamo a che velocità ciò avverrebbe", suggerì Carter, improvvisamente affascinato da quella stramba, assurda prospettiva.
  18. Nathan Clark Di Fate e di Follie Come si fa a dimenticarsi dell'aria respirata nel mondo oltre la soglia del Crepuscolo? Eppure, solo ora capisco di averlo fatto... e che, forse, mi succederà di nuovo. Ho attraversato un mare torbido fatto di residui di colori, annusando gli aromi di piante estinte e fiori frattalici (solo qui, solo adesso, ci capisco qualcosa di matematica, anche se non saprei raccontarla). Quella donna... era la stessa dell'altra volta? Perché ogni ricordo é così sfumato? Perché non ho ancora compiuto il mio dovere, forse? E la risposta, l'unica che ho ottenuto, non ha molto senso, almeno per me. C'è... qualcosa di infinitamente antico che si sta per manifestare, sembrerebbe. Ma ancora non so cosa. Devo avere paura? Essere preoccupato? In senso assoluto, forse sì, perché ho come l'impressione che queste Fate non mi abbiano rispedito indietro solo per farmi contento: possibile che volessero una sorta di agente più in sintonia col mondo mortale? Vabbè, devo smetterla con tutte queste domande. Il Bosco mi ha sputato fuori e adesso devo uscire anche dal bosco con la b minuscola. E scrivere a mamma. Sarà pure passato un sacco d'altro tempo, lo sanno tutti che gli orologi dei Folletti vanno a un ritmo diverso. E infatti... "Scusa, mamma, il telefono non prendeva, ma ti avevo detto che tardavo. Comunque, sto arrivando". Non è vero che glielo avessi detto, ma tanto non si ricorda mai queste cose. Andiamo, va.
  19. Perché il Bosco è inquieto?
  20. Leonardo Pieri Quelli svegli (si fa per dire...) 'F@ncu£o me e le mie idee!', mi maledico, rendendomi conto di essermi appena messo in grande svantaggio numerico con un poco invidiabile successo... Ma ormai sono in ballo e mi tocca ballare. Visto che qui ci siamo solo io e i tre porcellini, voglio provare a vedere se almeno una delle inutili armi dell'agenzia è buona a qualcosa, oltre che a fare del rumore. Imbraccio ľAK-74 e sventaglio Qui, Quo e Qua con una simpatica pioggia di proiettili. O almeno spero.
  21. Finn'iann "Potrebbe essere un'idea. Anche solo per dimostrare meglio il nostro impegno e le nostre capacità", replico alla proposta di Ele'wa'tum.
  22. Torum Con Durk "Arcibof! Andiamo, amico mio, o ci perderemo per acqua il nostro compagno", Torum incoraggiò Durk, iniziando a correre verso l'altra stanza.
  23. Allora, potrebbe starci che, essendo la prima volta, essere in giro per una cavolo di foresta fatata E infestata sia sufficiente a Fatino inesperto per provare (e sottolineo il PROVARE!) a dare una bella occhiata al buio oltre (ma anche sopra, sotto, davanti e di fianco a) la siepe. Dalla seconda esperienza, avendo appreso come (non) fare, il metodo si formalizza.
  24. Carter "È così tanto senza senso, che non fa nemmeno paura... ma come comunichiamo con creature minuscole? E poi, saranno in grado di capirci? Il suono delle nostre voci come potrebbe arrivare loro? Com'è possibile che non siano diventati sordi, nel frattempo?", queste erano solo alcune delle domande che venivano in mente a Carter, il quale, comunque, cerco di evitare la parola "matti", in riferimento a chiunque si potesse trovare lì.
  25. Potrebbe essere un Guardare nell'Abisso, oppure più semplicemente un gironzolare in attesa che accada qualcosa (se accade). Cioè, ci sta anche che inconsciamente sia la Mossa, perché lui non la ha mai attivata e certe risposte le sta effettivamente cercando.

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