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Landar

Circolo degli Antichi
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  1. Volpe Nera Non disse nulla di più riguardo alla possibilità che anche lui, con un certo impegno, si sarebbe potuto mettere al timone. In questo modo avrebbe avuto modo di controllare Otto e le sue reali intenzioni. L'idea del Vakaros non era male seppur non conosceva i rischi di navigare vicino alla costa, di certo avrebbero allungato di qualche giorno, meno vento, più correnti fastidiose forse "Ci aiuterà a non perdere l'orientamento ma forse ci metteremo un po' più di tempo." Aiutò come possibile a dare il giusto onore ai caduti. Sembrò quasi avere gli occhi lucidi e certamente era così. Pregò affinché le loro anime trovassero la meritata pace promettendosi di fare giustizia.
  2. Geralt di Mirabar "Per tutte le puttane di Tashalar, Cadfael." scuoto il capo verso il paladino e poi lo liquido con un gesto della mano. Sbuffo e borbotto mentre avanziamo di qualche passo poi mi rivolgo di nuovo al compagno di merende "Che piano vuoi che abbia se nemmeno abbiamo la certezza sia davvero nella città di quei vermi da sottosasso o che sia una drow? L'unica speranza è che ci vengano a cercare loro se lei ha percepito qualche cosa e se sta in quella città." nemmeno mi spreco a nominarla considerato l'impronunciabile nome. Poi mi giro verso Acefer che vedo piuttosto concentrato "Glielo hai detto?"
  3. Magnus Nonostante tutto la guardia cittadina non aprì bocca, né si preoccupò troppo della situazione. Si girò solo una volta a guardare Willebrod, come per avvertirlo, perché una sola sua parola di lamento forse sì, avrebbe fatto scattare qualche tipo di reazione. Quella sensazione però era davvero assurda, non si sentiva alcun rumore di animali eppure... era come se qualcuno li stesse osservando. Una situazione piuttosto spiacevole, rallentamenti incalcolabili anche per uno esperto come Hans dall'alto dell'altra collina. Era ovvio non sarebbero arrivati all'orario previsto e dalle tenebre di questa fitta foresta si sarebbero trovati nelle tenebre della notte.
  4. Gudrod Non aveva parlato molto durante il viaggio, ogni tanto perse lo sguardo su Mia come aspettandosi qualche domanda ma nulla. Da parte sua quella scelta era poco responsabile ma era anche vero che il loro obiettivo col tempo poteva divenire irraggiungibile. Giunti alla vista della cittadina la sorpresa durò solo brevemente, da dove lui veniva la natura e non solo aveva reso certi luoghi incredibili, meravigliosi e terribili anche. Il sistema di pulegge e montacarichi era ingegnoso ma alla fine condivideva i pensieri del moro "Non ne comprendo anche io il senso. Eppure di spazio ne hanno gli imperiali. Certo in questo modo non solo il signorotto è protetto ma anche quasi tutti gli abitanti." Senza ulteriori parole iniziò le manovre di attracco facendosi indicare da chi era ai moli dove era possibile sostare.
  5. Amatsumara "Digli che è vivo e sarà libero di andare dove vorrà dopo, non sono come loro se non dimostrano il contrario. Poi chiudi, non accetto condizioni." Davvero non ho intenzione di contrattare perché non ne sono in grado e potrei solo commettere errori. Quindi mi concentro sulla porta, la donna sta solo prendendo tempo e noi non ne abbiamo affatto.
  6. Geralt di Mirabar La ragazza di Skullport non fa altro che disattendere le mie speranze e gettare nuovi dubbi "Maledizione!" stringo il pugno "Se è una drow ne sarei anche felice. Manderanno una pattuglia con lei a guidarli forse, questo ci permetterebbe di... prelevarla. Anche se pagando un prezzo ovvio. Se è una schiava invece..." allargo le braccia guardando Cad "Tutta la malavita di Skullport non ti ha impensierito per lei..." indico sempre la stessa ragazza "E ora?"
  7. Amatsumara La nudità sembra non crearmi problemi, non adesso, seppur il freddo improvvisamente si fa sentire pungente e fastidioso come a volermi ricordare quanto debole è questa forma rispetto alla mia. Ringrazio l'uomo che mi porge i vestiti che temo però romperò di nuovo fra non molto. Alla fine accetto solo la giacca se sufficientemente lunga da coprirmi le parti intime. Guardo gli occhi del militare, sicuramente sorpreso della mia trasformazione. Ancor più glaciale dei sotterranei arriva poi la voce della donna. Dico a chi tiene la radio di renderla muta e mi rivolgo al prigioniero "Queste radio sono tracciabili?" la katana sotto al suo collo "Ricorda che ti ho offerto una possibilità e non solo... anche l'opportunità di passare dalla parte giusta." sono intenzionato a parlare con lui, scoprire chi è quella donna e perché mi vuole, per chi lavora quindi non intendo ucciderlo ora. -------------- A risposta affermativa guardo Geiri-san, non intendo parlare per non farle capire che sono tornato nella forma umana, dicendogli di dire così così "Solo se ad ognuno degli uomini che sono qui con noi e tutti quelli che non hanno un luogo dove vivere verrà garantita l'incolumità e un posto dove stare. Non attenderemo una tua risposta. Se vedremo o sentiremo l'uomo che tenete prigioniero qui sotto, libero e da solo capiremo che hai accettato la proposta di colui che cercate. Altrimenti non ci sarà possibilità di una soluzione pacifica." dopodiché faccio distruggere la radio e la getto lontano da dove siamo, poi mi dedico alla porta. ------------- Se il militare assicura che la radio non è tracciabile faccio rispondere senza distruggerla. Mi dedico quindi alla porta. Narratore
  8. Gaël Roland de Glanborielle "Piacevolissimo invero." disse posando il bicchiere vuoto sul tavolo "Ma non è un viaggio di piacere. Abbiamo uno scopo che forse va aldilà della vostra comprensione." si espresse sinceramente, come se non li ritenesse davvero in grado di capire "E non è sufficiente sopravvivere. Eeeh no. Però come vedi non siamo soli." indicò Baliano, Angelica e l'incredibilmente silenzioso Jean Pierre. "E credo che presto dovremo trovare un posto dove dormire per poi partire. Suggerimenti?"
  9. Isabela "Santo cielo!" esclamo tappandomi il naso e poi cercando qualche cosa per coprirmelo assieme alla bocca. I ragionamenti di Ghalib non fanno una piega e a quel punto inizio a sperare che le ragazze siano andate in pezzi come le altre statue. Meglio morte che pronte a morire per farci fuori. Fisso i corpi degli obbrobri per percepire eventuali movimenti e prepararmi al peggio. Ricarico la balestra dopo aver deposto le due lame e la punto prima a una vasca poi all'altra, poi verso i tavoli come temendo possa uscire qualche cosa da dietro, ancora verso la scala a chiocciola e infine verso il corridoio. Mi giro verso Bradley, la nostra bussola temendo però che a questo punto ci toccherà esplorare entrambi gli ambienti.
  10. Geralt di Mirabar Chiaramente acconsento al seppellimento di Lucian giustificando la mia insistenza precedente più per una questione arcana legata alla sua anima corrotta, cose di cui per altro non capisco quasi nulla se non per l'esperienza accumulata in questo ultimo periodo. D'altronde non sapevamo che fine avesse fatto il suo amichetto che teneva sempre ben nascosto ma col quale parlava spesso né se l'influsso di Mammon fosse davvero terminato. Seguo il rito funebre silenzioso, ripensando anche ai volti degli altri amici sotto quelle maledette maschere. Volti straziati dai nostri stessi colpi, impietosi ma necessari. L'idea di poter salvare un'altra Alianorah in un primo momento mi disorienta del tutto 'Potrebbe essere lei?' Per qualche istante rimango a bocca aperta osservando il punto indicato dalle altre. Lentamente ragiono mettendo un pezzo dopo l'altro. Guardo la mezzorca, poi l'elfa e ascolto parzialmente quel che dicono gli altri "Una drow quindi... forse." era effettivamente logico. Quando Acefer, sorprendentemente, ci annuncia che Ioxana non ci ha abbandonati del tutto mi scappa una mezza risata "Chiedile se non riesce a stare troppo lontana da me. Le porterò un dono dal sottosuolo e le offrirò una cenetta romantica con vista sul porto del Teschio." concludo la frase osservando il Duergar, chissà a causa di quale strano ragionamento. Quindi mi blocco, pensando al modo in cui Ioxana ha contattato Acefer. Mi volto di scatto posando una mano sulla spalla della Alianorah di Skullport avvicinando il mio volto sfigurato all'ultima rinvenuta lì accanto a lei "Concentrandovi... potrete comunicare tra voi oltre che percepirvi? Oppure provare a portarla qui." un'idea folle, cerco lo sguardo di Avadal, il più esperto tra noi in queste cose senza Lucian, come per avere conferma. Ignoro i discorsi sulla statuetta, alla quale ho pensato già prima anche troppo.
  11. Amatsumara Osservo ancora una volta il soldato prima di lasciargli la mano. Quando vedo i 'miei' uomini inginocchiarsi per qualche attimo Amatsumara combatte con Masamune, quest'ultimo umile e... terreno. L'ultimo avrebbe compreso un semplice inchino, il secondo accoglie consapevole invece questo più profondo. Tuttavia il tempo è contro di noi, dovremo combattere senza un'altra uscita e ormai siamo topi in trappola. Per un istante penso a Sumire, a come gli altri siano riusciti a fuggire. Devo però pensare a noi, a questo gruppo. Mi avvicino a Geiri-san, con lo sguardo d'ottone gli indico il militare facendogli capire di controllarlo e fare in modo venga con noi. Hanakawa-san per ora non possiamo salvarlo, il cuore avvampa a questo pensiero ma meglio uno che molti e la speranza è che non lo uccideranno. Perché dovrebbero? Lo recupereremo. Non rispondo alla provocazione della donna. "Portatemi a quella porta. In fretta." dico quasi in un sussurro per non farmi udire "Che due rimangano qui a controllare non scendano altri militari." Mi faccio condurre alla porta con l'intenzione di aprirla. Il mio fedele al mio fianco, osservo per un istante la pistola che io stesso ho forgiato. Narratore
  12. sì lo so, ma la coincidenza era simpatica. Benissimo. Immagino questo si deduca anche usando la radio del militare che è con noi [se ne ha una]. Speravo non fosse così. Non voglio morti... (né "morire").
  13. Magnus "E soprattutto all'interno del luogo dove sembra si siano spente le ambizioni del professore." alzò le spalle "E sia, procediamo." Tagliò corto senza indugiare oltre per non far passare il tempo. Fu anche il primo ad incamminarsi dopo aver sorseggiato un po' di acqua.
  14. Kull Grugnì come un toro alla vista dei movimenti sotto le ossa. Era un classico comportamento da serpenti ma non si fidava affatto. Lui non aveva torce, forse stupidamente le aveva lasciate altrove. Guardò Akhorakil speranzoso a riguardo. "Quindi? Vogliamo farci assediare da sei bisce?" Fece due passi avanti dritto verso la porta sempre sbattendo i piedi controllando le reazioni degli animali o qualunque cosa fossero.
  15. Judith Alla Sorella parve che Solomon volesse uccidere chi si nascondeva, ma perché senza nemmeno sapere chi fosse? Scosse il capo "Puoi scegliere se morire soffocato o peggio bruciato. Dolore che credo l'Imperatore non ti risparmierà. Oppure uscire e mostrarti collaborativo." puntò la sua arma "Hai tre secondi o faremo fuoco. 3..."
  16. Soggetto 1 K Dopo l'iniziale sgomento nel vedere due vecchietti correre alla massima velocità mi chino per avere un migliore equilibrio senza però occupare troppo spazio 'Sarà difficile arrivare alla fine senza nemmeno un osso rotto...' "...mica siamo tutti come questo che oltre a essere immortale è super veloce e si sdoppia." i miei pensieri diventano pensieri ad alta voce quando ancora il vecchietto ci sta affiancando. Trovo alla fine un po' di lucidità "Porta via anche lui. Subito!" mi guardo alle spalle pronto ad abbassarmi nel momento in cui vedo, forse, il Soggetto 4 portare via il 3 e soprattutto prepararmi al peggio tra valanga e foresta. Valuto la migliore soluzione per cercare di tagliare in diagonale la discesa a valle ed evitare l'impatto con gli alberi che sperò invece freneranno la valanga.
  17. Nalu 'Inevitabile.' penso sconsolato voltandomi di scatto e correndo con la bestia e il golb con lo scopo di evitare l'allarme che ci avrebbe messo con le spalle al muro. Sperando allo stesso tempo che Bellamin si sarebbe occupato di chi era nella stanza appena aperta. Certo una via di fuga ce l'avevamo, il vento ascensore. Di una cosa era ormai certo, non sarebbero mai riusciti in un'azione silenziosa. Questa ne era l'ennesima prova.
  18. Sedor Forse la morte di due di loro basterà a convincere gli altri. E' solo questo il pensiero che mi vortica la mente mentre scartando di lato per evitare un'eventuale altra esplosione di quel pericolosissimo ranocchio. In verità la reale sorpresa di tutta questa faccenda. Freddamente però il pugnale va di nuovo contro il mio bersaglio, intenzionato a finirlo. Forse sto solo ora sfogando tutta la rabbia repressa a causa della cattura per il forzato arruolamento. DM
  19. Soggetto 1 K Osservo dubbioso il mio futuro compagno di giochi sulla neve. Con un calcio sdraio la lastra precedentemente usata come scudo pronto a cambiarne l'utilizzo ma prima voglio fare un tentativo e facendo leva con le gambe sulle slitte del mezzo afferro la base della scocca per sollevarla e letteralmente strapparla dalle giunture e dai bulloni "Mmmmrgggrgg" mugugno usando tutta la forza in mio possesso. Un solo tentativo, breve... perché di tempo ne abbiamo poco "Intanto prendi qualche cosa da usare per voltare o virare, per fare perno. Due aste, due bastoni, qualsiasi cosa o dovremo usare le mani." Poi procedo come pensato. Rincorsa e via, con o senza scocca o con la sola lastra. Master
  20. Amatsumara "Fermi!" la voce tuona ma non a causa del tono alto poiché bado bene a non esagerare, piuttosto perché riverbera tra le colonne e l'acciaio di cui sono fatti i binari serpeggiando tra tutti i rojo-seikatsusha, forse in realtà perché hanno appena preso consapevolezza di ciò che sono. Non intendo però permettere loro di uccidere o umiliare il militare. Mi frappongo tra loro e l'uomo ferito mostrando quell'umanità che alla fine mi ha sempre contraddistinto. Quindi decido di sfruttare il tempo di attesa dei due esploratori. "Geiri-san, controlla non tornino. Sono andati via da lì e hanno chiamato rinforzi, rinforzi ben più pericolosi." Il magma ora fluisce più armonioso, come se lentamente, nonostante le ferite io stia prendendo coscienza di ciò che sono. Nella mia forma è più facile, Masamune Takeshi è un ricordo. Mi avvicinò al militare e gli porgo la mano "Non volevo ucciderti prima, non intendo farlo ora." guardo uno dei barboni più vicini "Prendi la sua radio. Possiamo ascoltare quello che dicono gli altri probabilmente tramite essa." torno al militare "Tu verrai con noi. Ci aiuterai e quando tutto sarà finito sceglierai cosa è giusto fare per te." la ferita gli sanguinava copiosamente, decido che alla fine di tutto avrei fatto il possibile per curarlo. Non so cosa mi spinge ad agire così lucidamente ma la cosa di cui sono certo è che non intendo combattere, non facendo rischiare la vita di tutti questi uomini e ragazzi. Mi volto quindi verso Geiri-san sperando abbia percepito qualche rumore "Saliremo e troveremo un'uscita lontana dai tuoi colleghi. Non moriremo noi, non moriranno loro e noi andremo via da qui." Narratore
  21. Magnus Annuì alle valutazioni di Hans guardando un po' tutti e ponendo quindi il quesito al quale avrebbero dovuto rispondere in fretta, soprattutto nel caso in cui avessero deciso di proseguire fino al calar del Sole. "Quindi siete davvero intenzionati a raggiungere il circolo di pietra a notte fonda? Io penso sia meglio fermarci qui questa notte, magari trovando un posto più riparato da... pericoli."

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