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Landar

Circolo degli Antichi
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  1. Volpe Nera In questo modo il viaggio sarebbe stato presto un inferno. Non avrebbero avuto la lucidità necessaria per affrontare lo spostamento da Port Bax alla capitale. Nonostante ciò fu felice di sapere che nulla era accaduto e che la meta si stava avvicinando. All'alba pregò Kai, come consuetudine così come durante la notte aveva ringraziato Ishir. Conclusa la preghiera non disse nulla, guardò i compagni uno ad uno attendendo il vecchio si svegliasse. tutti
  2. Nalu "Proprio per questo..." dico sussurrando verso Shpok prima di portare l'indice della mano destra alla bocca per indicare di fare silenzio. Rinsaldo la presa sulla lancia, non mi piace la sua sete di sangue ma non posso fare altro che apprezzare il suo sesto senso invece. L'avvertimento di Shpok conferma la sensazione trasmessa dall'arma. Richiede prudenza, quantomeno sembra avere a cuore la vita di chi la sta usando. Attendo che tutti oltrepassino la porta smaterializzata prima di procedere assieme al golb con molta cautela. Lasciando però a lui il compito di sbirciare, essendo certamente più abile.
  3. Kull Inarcò un sopracciglio osservando l'imperiale. Decise di concedergli però il beneficio del dubbio, perché quello che aveva ascoltato era talmente stupido che non poteva essere vero. Persino il Kurgan non avrebbe mai detto una cosa così assurda. 'Cioè... sì, è assurdo un tempio di verena qui ma questo che c'entra? Dovremmo solo spaccare quelle ossa e spazzare via la polvere.' Si girò verso Bathorax, era lui che aveva 'percepito' di essere nel posto giusto. Allargò le braccia abbassando le difese per un istante come a suggerirgli di fare qualche cosa. Leccare il sedere per lui era quanto di più manchevole esistesse, la peggiore cosa davvero, figuriamoci di un non morto campione di Verena. L'inganno non lo contemplava proprio. Era forse un limite. Ma fremeva dalla voglia di romperlo tutto.
  4. Isabela Trattengo le risa alla figuraccia fatta da Bradley, timorosa della reazione della topa e conseguente aggressione. Cerco di distrarmi. Arraffo il possibile, soprattutto la collana di perle che certamente adornerà a dovere il mio decolleté. Prendo anche altro, se possibile, non tutto per me sia chiaro "Dubito queste cose saranno utili a chi ci ha mandato qui." se le tipe hanno qualche cosa da obiettare faccio loro notare che quasi nemmeno erano intenzionate ad esplorare ogni angolo. Quando stavamo per andare, soddisfatti in parte, con la coda dell'occhio noto qualche cosa di curioso. Mi avvicino quindi al pilastro osservandolo da vicino, quasi accarezzandolo con delicatezza fino a quanto i miei gesti causano uno minaccioso 'click'. Salto all'indietro spaventata, temendo trappole ma l'unica cosa che accade è lo strusciare di pietra su pietra che rivela un ingresso "Toh... chi l'avrebbe mai detto! Certo non siamo proprio bravi ad accontentarci."
  5. Gudrod Ubriaconi
  6. Judith Non rispose a Solomon, non c'era bisogno. Spesso i loro pensieri erano come in sintonia. "Adepto Ludovicus, siamo qui per questo. Consegnare questo materiale eretico a chi di dovere. Ora usciamo di qui, chiudiamo e attendiamo. Non possiamo certo trasportare tutto noi, anche se io non permetterò di muovere anche un solo oggetto. Il Capitano Scipio inoltre ha già detto che i suoi uomini non entreranno qui né toccheranno alcuno di quegli oggetti." Quindi si rivolse a Victor "Non intendo dare ordini. Ma possiamo esaminare quel dataslate anche fuori di qui." Furono le ultime parole. Si assicurò che Ludovicus prendesse la via dell'uscita e quando tutti furono fuori chiuse la botola.
  7. Masamune Takeshi Scuoto il capo "Davvero. Non capisco." mi fermo guardando Fuyutsuki "Devo sapere se posso anche io fidarmi di lei. Avevamo stabilito un patto, spero non sia tra voi prassi comuni farlo e non mantenerli. Sono stato restio la prima volta con la donna dai capelli rossi, forse ho sbagliato. Però quando ho accettato la parola del Maggiore ho capito che probabilmente anche la rossa non l'avrebbe mantenuta. Quando si è presentato, ho sperato lei non fosse come loro." Mi metto più comodo sul lettino "Ho risposto con sincerità alla prima domanda. Usare altri termini non cambia il senso. Potrei definirmi un angelo incarnato, ma così lo è anche per un kami che vive in mezzo a noi. Ho già dimostrato di voler collaborare, non intendo ingannarvi e intendo farlo ancora se dimostrerai che quel che hai detto prima è verità. Ora vorrei sapere cosa ne è stato di Geiri-san, l'uomo che hanno portato via mentre combattevo col Maggiore Kuroko e della mia katana. Poi non mancherò di rispondere al resto. Come stabilito."
  8. Nalu Calcolo brevemente i tempi, avendo notato che oltre non sembrano esserci pericoli assecondo la foga dello strano artefatto che mi ritrovo per le mani per attraversare la porta nel momento in cui sparisce, come già fatto in precedenza. Infatti la particolare manifestazione non mi sorprende affatto e nel tentativo di superarla scavalco lo schiavo svenuto ignorandolo completamente. Non intendo far sforzare ulteriormente il pirolitiko poiché più avanti forse il suo aiuto sarà ancora prezioso.* Tutto, fatto in un inusuale silenzio, come stessi cercando ancora di capire o comunicare con la lancia, percepire le sue intenzioni ed emozioni. Ripensare alla violenza con la quale ho colpito i wojiek quasi mi spaventa.
  9. Subotai Sulla strada attorno a casa Lorrimor
  10. Gudrod In taverna
  11. Soggetto 1 K Mi sveglio abbastanza riposato, con ancora la mente piena di domande e curiosità. I lupacchiotti hanno dato il meglio di loro durante la notte, mi occupo di nutrirli facendo come la notte precedente. Certo mangiano molto "Abbiamo bisogno di altro cibo... e acqua soprattutto. Non possiamo continuare così o durante la giornata sarà davvero dura." Annuisco al mingherlino "E' possibile. Intendo riprovarci tuttavia..." mi volto verso l'atletico "Vorrei venire anche io alla fonte del tuo richiamo. Devo capire se coincide col luogo della mia visione ed è molto importante." Master
  12. Magnus La guardia cittadina stette in silenzio. Ringraziò però sentitamente per il cibo e le cure offerte e non fece complimenti, chiaramente non tolse nulla ad altri. Si prestò alle cure di Agatha senza fiatare, osservandola mentre svolgeva quello che sembrava essere il suo mestiere o l'occupazione principale. Le chiacchiere tra Will e Humfried lo incuriosivano superficialmente per ora, ma rimase in ascolto nel caso in cui avessero iniziato a parlare di qualche cosa di interessante, almeno per lui. Si permise solo di confermare la veridicità della parole del mezzuomo che effettivamente li aveva sempre sorpresi per le sue abilità culinarie.
  13. Judith C'era ben poco da fare e vedere lì, o meglio molto da vedere ma nulla da fare, non potevano e non era loro permesso. "La missione è terminata, credo. O lo sarà non appena saremo raggiunti da chi si occuperà del resto." Non era ben chiaro in realtà cosa avrebbero dovuto fare ma era ovvio cosa invece non potevano fare. La zona sembrava essere al sicuro ma di certo non potevano abbandonarla lasciandola incustodita. Invitò ancora una volta gli altri ad uscire con il dataslate e per evitare ulteriori tentazioni emerse dalla botola tornando nella Cappella.
  14. Sedor Il duro lavoro mi soddisfa e allo stesso tempo mi fa dimenticare per tutta la giornata il motivo per il quale stiamo montando le catapulte. Quando tutto è sistemato, nonostante la stanchezza, mi lascio andare anche io a un mezzo sorriso dopo la pacca di Riaris. I suoi insulti durante la giornata mi sono scivolati addosso come acqua dolce, ormai ho quasi la sensazione di non ascoltarli più mentre i primi giorni quasi mi sentivo offeso seppur non potevo reagire. Mi asciugo la fronte imperlata di sudore osservando le due macchine da guerra. Poi mi volto a guardare il mare e solo in quel momento mi tornano in mente le ultime parole di Harrigan. "Quando ci occuperemo dei cannoni?" chiedo senza dare particolare tono alla domanda "Il Capitano ritiene forse che presto incontreremo qualche nave nemica?"
  15. Subotai Di fronte casa Lorrimor
  16. Geralt di Mirabar Tempio
  17. Gaël Roland de Glanborielle Prima di separarsi dal resto della compagnia indicò a tutti un punto dove ritrovarsi all'incirca tra la mezza e l'una, o quando gli stomaci avessero iniziato a brontolare. Con Aigulf
  18. Isabela Osservo affascinata l'apertura della porta, sistema ingegnoso e incredibile, ma allo stesso non riesco a dar torto a Ghalib. Rimango però silenziosa pronta spada e kukri in mano ad assaltare qualsiasi diavoleria fosse pronta ad aggredirci. Non succede niente, mi rilasso solo in parte mettendo piede nel nuovo ambiente appena rivelato. Mi osservo attorno, curiosa e circospetta. La proposta di Bradley mi intristisce, incupendo l'espressione "Lì sopra stacci tu. Attento a non morire soffocato dalla polvere o avvelenato dalla muffa." DM
  19. Geralt di Mirabar Tempio
  20. Soggetto 1 K Sovrappensiero e deluso dall'ennesimo tentativo fallito non mi accorgo delle fiamme, tempo di percepire il calore che il vecchietto ha già spento il fuoco. Calmo il lupo affidatomi con qualche carezza dopodiché mi corico rivolgendomi al mingherlino "Proverò di nuovo domani. Sia su uno di voi sia su di un oggetto. Non so se c'è qualche modo per attivare quelle visioni che ancora non ho compreso. Forse devo visualizzare bene le intenzioni o quel che intendo scoprire." alzo le spalle quando ormai sono orizzontale. Mi corpo, quasi abbracciando il lupo per usufruire del suo calore e dare anche il mio. Chiudo gli occhi ma li riapro improvvisamente "Basterà il licantropo fuori o facciamo dei turni?"
  21. Masamune Takeshi "Ho badato bene invece a non infierirle il colpo di grazia. Forse lei lo avrebbe anche desiderato, dopo la sconfitta. Probabilmente lo meritava, non ha rispettato i patti che ci eravamo imposti, ma non posso essere io il giudice. I danni subiti non sono letali, ne sono certo. Nonostante la rabbia del momento ho prestato particolare attenzione." Sembro pensare a fondo alla successiva affermazione di Fuyutsuki annuisco ma non con fermezza "Mi devo correggere. Non intendo mentire e in quel caso sì, sono stato giudice. Quest'uomo aveva deciso di farla finita. Forse gli ho dato una seconda possibilità, nessuno questo può saperlo." Sbuffo, dispiaciuto più che stufo. "Se la risposta precedente l'ha soddisfatta, ora tocca a me. D'altronde non posso decidere cosa lei intende credere, io ho detto la verità. Ora sta facendo un'altra domanda che necessita di un'altra risposta. Molto importante e potrebbe definire il rapporto tra noi da questo momento in avanti. Almeno lo spero."
  22. Gudrod Nooooo che delusione, solo pomodoro e non sangue
  23. Masamune Takeshi Io invece sono serissimo, il mio unico nervosismo deriva dalla preoccupazione di cosa stia accadendo ora a Geiri-san. Inclino il capo leggermente notando l'espressione del mio interlocutore. "Non proprio. E' un errore considerare tutti i kami vere e proprie divinità. A volte sono ascesi, o forze della natura. Puoi definirmi una creatura divina e poi... beh questa è un'altra storia." Ticchetto con le dita sul lettino, non nervosamente. Sto cercando le giuste parole. "All'inizio abbiamo detto di non dire ciò che non sono, ma forse era sbagliato. Andare per esclusione può aiutare anche lei o voi tutti. Non sono un alieno, sono vivo, potete analizzare il mio sangue se non lo avete già fatto e constatare che è umano, però posso fare cose che agli uomini sono impossibili. Potete rinchiudermi, forse non per sempre. Potete uccidermi? Non ne sono certo. Tentare di farlo però vi danneggerebbe, forse più di quanto danneggerebbe me perché perdereste qualcuno che è intenzionato a collaborare. Se non ci sono altre possibilità, direi che sì, potete considerarmi un kami. Chieda al Maggiore Kuroko o ai militari che hanno portato via Geiri-san- Loro potranno testimoniare a favore di questa tesi. Quegli uomini che..." gli occhi diventano lucidi "Sono morti. Avevano iniziato a credere in me, addirittura venerarmi." una lacrima accarezza la guancia fino a sfiorare il labbro. Non posso ingannarlo, non sono bravo. Essere sincero e usare lì'intelligenza... questo sì, posso farlo. Allo stesso tempo però fare così mi ferisce, ripensare a quei momenti è tragico per me e non riesco a nasconderlo.
  24. Judith "Assicuratevi non sia una trappola." il ricordo dell'oggetto lasciato dallo xeno eldar, il trasmettitore di logrammi, poi divenuto una bomba era ancora vivo nella memoria della Sorella "E' probabile che quell'uomo, geloso del suo abominevole tesoro, possa desiderare nessun'altro lo abbia o tocchi." La sorella risalì le scale andandosi a mettere sulla botola per evitare si chiudesse facendo scattare chissà quale trappola "Ripeto: state in guardia. Raccoglietelo e usciamo. Non c'è più motivo di rimanere qui, possiamo attendere fuori."

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