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Auredia

Ordine del Drago
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Everything posted by Auredia

  1. Scusate avevo messo il tag del luogo ma devo aver cliccato qualcosa per sbaglio. Si, napoli
  2. Ciao a tutti, stiamo cercando un giocatore per cominciare una campagna pathfinder basata sull’adventure path Kingmaker (usato come base ma potrebbe subire modifiche o integrazioni). oltre a me ci sono già 3 pg, manca il quarto (volendo anche il quinto, se siete in due). Siamo tutti grandicelli e giocatori di lungo corso, cerchiamo un giocatore che sappia stare in gruppo e in compagnia. La priorità della campagna sarà la valorizzazione dei pg/png, insieme a una narrazione il più possibile armonica e corale. abbiamo anche un piccolo blog dove ho raccolto le informazioni preliminari della campagna. giochiamo al vomero e il giorno non è stato ancora stabilito. Per qualsiasi cosa potete contattare me. Claudia
  3. Bellissimo, il miglior sistema di gioco che ho usato
  4. Ciao, per caso sono ancora disponibili? Oppure hai altri adventure path in italiano da vendere?
  5. Bellissimo! Ci hai fatto felici
  6. Ciao a tutti, ho un paio di dubbi sull'utilizzo di un incantesimo localizza creatura. 1) Se io sono insieme a un elfo, e stiamo cercando un altro elfo, lanciare Localizza Creatura per individuare [elfi] è inutile? Cioè, punterà sempre all'elfo che è vicino a me? 2) Se mi sto arrampicando su una parete rocciosa (una montagna, diciamo) e la creatura che cerco sono in una cavità dentro la montagna, entro il raggio d'azione dell'incantesimo, individuo qualcosa? 2b) La risposta cambia nel caso in cui vi sia uno stretto passaggio (poco lontano, ma non lo conosco e non l'ho visto) che porta dentro la cavità, oppure se non c'è modo di entrare nella cavità, dall'esterno (magari ci si arriva solo dal sottosuolo). Grazie a chi risponderà!
  7. Si, qualcosa del genere. Non avevo un'idea precisa, avevo posto la questione qui sul forum proprio per formarmi un'opinione completa. Devo dire comunque che, in conclusione, la posizione tua e di Mad Master (non conosco Daredevil ma ho capito cosa vuoi dire) è convincente e ha senso. Probabilmente il gruppo di penserà ancora un po' su, poi si prenderà una decisione. La mia previsione è che decideremo di adottare l'interpretazione suggerita da voi. Grazie per la collaborazione e per aver perso tempo appresso a questa cosa! (Modifica: Ho letto ora anche gli ultimi post di Thondar e Alonewolf87, e li ringrazio molto per i chiarimenti ulteriori e a questo punto direi definitivi.)
  8. Ho capito la posizione che esprimi. E mi sembra anche di capire che questa posizione si basi principalmente su un fatto di "giocabilità" dell'abilità. Oppure deduci inequivocabilmente che blindsight rivela TUTTO (tranne i colori) dalla sua descrizione sul manuale/SRD? Le differenze tra percezione cieca e vista cieca, così come tra il semplice olfatto acuto e vista cieca, sono già molte e dettagliate (e sono tutte ben approfondite in termini di combattimento e aspetti tecnici vari, tipo azioni necessarie a identificare correttamente il quadretto, eventuale occultamento, cogliere alla sprovvista ecc.). Mi sembra di capire che, in aggiunta, riteniate ci sia anche questa: a differenza delle altre due, la vista cieca consente un'identificazione completa (sensoriale, ovvero al netto di illusioni/metamorfosi etc, ovviamente) delle creature entro raggio, e lo fa automaticamente. Senza che sia necessario, per la creatura dotata di tale capacità, adoperare nessun tipo di accortezza/strategia/attenzione. Se io mi muovo e arrivo in una zona in cui percepisco 3 creature, so tutto ciò che è possibile sapere, con i sensi, di quelle creature (tranne i colori). So come sono fatte, che una ha in mano un oggetto, una un altro e così via. Corretto? Eh. Ero arrivata a questa conclusione anche io, ovvero che le mie obiezioni in qualche modo portavano a distinzioni tra "blindsight per olfatto acuto", "blindsight per superudito" eccetera, cosa che ovviamente avrebbe senso, perché l'abilità ha un testo unico e, appunto, non distingue la fonte che la conferisce (fatta eccezione per il caso del super-udito, perché dice chiaramente che in quel caso essere assordati fa perdere la vista cieca). In termini di gioco (e qui vado al nocciolo), la domanda si pone in questi termini: è corretto pretendere, dalla creatura che ha la vista cieca, che la usi con attenzione e che adoperi bene/attivamente il senso che gliela conferisce in modo da non commettere errori? Oppure è tutto automatico (per la serie: la carta quadrettata con le varie creature sta sul tavolo, tu sei in questo quadretto.. sei libero di agire come meglio credi)? (P.S. la riga che ho riportato dal testo dell'abilità l'ho preso dall'SRD non dal manuale dei mostri: http://www.dandwiki.com/wiki/SRD:Blindsight_and_Blindsense)
  9. Hai ragione, la tua osservazione è sicuramente condivisibile. Ed è anche vero che non è ragionando solo in termini linguistici che arriviamo a determinare la questione. L'approfondimento linguistico c'è stato in relazione al fatto che, secondo me, non è vero che la descrizione dell'abilità sia così completa e sgombra dai dubbi che ho posto. Per rispondere a Ji ji, dal testo dell'abilità: Nel seguito, poi si fa riferimento a varie situazioni "tecniche", del tipo: Penso di avere spiegato il senso delle mie perplessità. Anche quando dici che la creatura che ha vista cieca e olfatto acuto sa distinguere l'orco dallo gnomo, posso essere d'accordo. Ma sa distinguere lo gnomo senza armatura e con i capelli lunghi dallo gnomo in armatura e con i capelli corti? Inoltre, se andate a leggere vari talenti (sia nelle loro versioni 3.0 che nelle revisioni 3.5), ovvero "blindsight entro 1,5 metri" e "sentire l'invisibile" lì il testo dice chiaramente che è possibile "individuare i nemici non visibili (o giù di lì)", secondo me a testimonianza del fatto che nella descrizione di queste abilità è implicito il loro uso "in combattimento" e la rilevanza che hanno in quel contesto. Credo anche che questo favorisca (magari anche con intenzione, non per forza incidentalmente) un'interpretazione di "massima giocabilità", ovvero come può succedere nel videogame, dove tu sai già che il tuo alleato c'ha il cerchietto verde e il nemico c'ha quello rosso. Non so se mi sono spiegata..
  10. Non sono d'accordo sull'univocità inequivocabile dell'interpretazione dei due termini. Si può preferire l'una o l'altra, o ritenere più accurata una o l'altra, ma il dubbio è legittimo. Non è mica detto che equivalga a distinguere perfettamente e cogliendo tutte le caratteristiche. Può significare, appunto, individuare. Nel senso di "individuare che nel tale punto c'è qualcosa anziché pensare che non ci sia niente". Poi: I "determinati aspetti" non sono affatto arbitrariamente determinati dal lettore, perché nella descrizione dell'abilità si fa specifico riferimento al vantaggio in combattimento che, normalmente, le creature invisibili/occultate hanno, e che diventano irrilevanti per chi ha vista cieca, poiché li percepisce senza l'uso della vista. Significa soltanto che se io decido di interagire/attaccare la tale creatura (o, viceversa, vengo attaccato/avvicinato), essa non godrà di nessun eventuale bonus o vantaggio derivante dall'essere invisibile oppure occultata.
  11. Sono d'accordo con la seconda parte, ovvero che non si può dedurre, dalla descrizione della regola, una norma precisa su come regolarsi in casi come questi. E che in sostanza sta al master prendere una decisione di interpretazione in accordo con lo spirito della campagna (ovvero in relazione anche a quanto "problematicamente" ha deciso di affrontare altre questioni). In quanto al pipistrello, le obiezioni sono due: 1) Il pipistrello, per fare quello che dici, deve urlare tutto il tempo per produrre onde sonore, e calcolarne il tempo di rimbalzo. 2) La capacità di vista cieca non è identificata con il sonar, ma può avere fonti diverse (l'olfatto acuto, l'udito sopraffino, il "sonar" o altro non meglio specificato, o una combinazione di cose). Il manuale descrive gli effetti dell'abilità indipendentemente dalla sua fonte (cioè da quale dei predetti sensi sviluppati deriva, se l'uno o l'altro), quindi nella pratica cosa sta succedendo? La domanda, stringendo, è: anche laddove gli accorgimenti per distinguere, perfettamente e senza ombra di dubbio, come se le si vedesse in normali condizioni, una creatura dall'altra siano semplici, si deve considerare che la creatura con vista cieca li stia adoperando tutti automaticamente? O magari il pg che ha vista cieca grazie al superudito si deve premurare di dire "pss, sono qui" e sentirsi rispondere, prima di capire che quello a 3 metri da lui è un popolano, e non è un guerriero che ce l'ha con lui?
  12. Non sono sicura che non ci sia nessun dubbio possibile. Il discorso che rende irrilevante invisibilità, etc. significa solo quello che significa, e cioè che "invisibilità, occultamento & co" risultano irrilevanti, rispetto al discern offerto dall'abilità, poiché influenzano solo la vista e blindsight non è una "vista", ma un senso (o combinazione di sensi) alternativo. Non significa che "una creatura dotata di blindsight fa con blindsight esattamente tutto quello che fa con la vista, ma con la differenza che invisibilità, occultamenti & co diventano irrilevanti". La questione, quindi, sta tutta nell'accezione di discern. Che non è scontata, perché può significare anche "individuare" o "distinguere dal contesto" e non per forza "distinguere tutte le caratteristiche di". La mia opinione è che la regola, così come è scritta, si presti bene ad essere interpretata in senso "comodo", perché si fa specifico riferimento a discorsi di combattimento, evidenziando che il discorso del vantaggio in combattimento è l'unico aspetto, in fondo, che si sono premurati di chiarire. Un'altra domanda (simile a quella che ho posto inizialmente) che può aiutare a fare luce sulla faccenda è: In una condizione simile a quella che ho presentato, se entro il raggio di vista cieca di un PG ci sono, per dire, quattro umani di cui uno con veste, mantello e bacchetta e tre con armatura, spada e scudo.. il PG sa distinguere qual è il mago?
  13. Mi trovo d'accordo. Credo che in automatico, ovvero senza accortezze di nessun tipo, la capacità per se non consenta di distinguere tutto quello che si distinguerebbe con i sensi normali e in normali condizioni. Poi si può essere d'accordo sul fatto che, magari, in molte circostanze bastino accorgimenti minimi per risolvere il problema e riuscire a capire con più precisione chi è si trova nell'area (bisbigliare qualcosa, concordare un segnale con gli alleati etc.) Nuovamente d'accordo. La capacità del mostro riportato sopra sembra proprio, appunto, un completamento alla blindsight che ha. Si potrebbe perfino argomentare che "discern" può avere accezioni diverse, ovvero può essere tradotto con "percepire" o "individuare". Non per forza "distinguere" in senso esclusivo.
  14. Infatti. Questo è assolutamente vero. Purtroppo, però, durante la sessione può succedere che, presi dalle varie cose, se ne diano alcune per scontate fino a che non si verifica la situazione che ti fa capire che non sono scontate. Un errore che può accadere anche in buona fede. Si, non intendevo chiedere se attraverso la vista cieca si riesce a distinguere la creatura rispetto ad una ipotetica TAG "alleato" o "nemico", ma nel senso delle caratteristiche della creatura (implicitamente supponendo che nel caso in questione quelle dell' "alleato" fossero diverse da quelle del "nemico"). Chiaro. Nella descrizione di vista cieca si legge che può avere nature diverse (udito sopraffino, olfatto acuto, sonar o una combinazione di questi e vari altri sensi), ma per maggiore chiarezza ho appunto specificato qual era il caso specifico, chiedendo se poteva fare una qualche differenza rispetto alla domanda che ho posto. In definitiva mi sembra di capire che la risposta che mi date è questa: "Il pg con vista cieca è capace di effettuare le stesse distinzioni che potrebbe fare con i sensi regolari, in particolare la vista". Klunk però, giustamente, scrive: Proprio perché non dice niente si è presentato il problema. Da un lato si potrebbe pensare che "non dicendo niente" sta implicitamente intendendo che sai solo che "c'è qualcuno" ma non sai nient'altro, dall'altro invece si può pensare che dicendo che conosci la posizione "delle creature" tu sappia anche di che creature si tratta (in questo caso interviene, credo, un "senso di giocabilità"). Klunk tu come la giocheresti?
  15. Salve, riesumo questo post un po' vecchio (trovato con la funzione cerca) per esprimere un dubbio. Se un personaggio è dotato di vista cieca, entro il raggio di questa vista cieca sa distinguere quali creature ci sono o può soltanto individuare la presenza (e la posizione?). La situazione che ha fatto nascere il dubbio è la seguente: Un PG è invisibile e ha vista cieca (e non aveva, in quel momento, il regolare senso della vista). Finché gli sono passati nell'area della vista cieca dei nemici, li ha attaccati etc. Poi è successo che gli è passato di fianco un alleato (supponiamo che i due non si siano parlati/sincronizzati per avvisarsi). La domanda è: il PG con vista cieca distingue che chi percepisce adesso nell'area è un suo alleato, oppure percepisce soltanto la presenza (e la posizione) di una creatura? (e quindi, ragionevolmente, continua a comportarsi come prima e sferra un attacco) Se la fonte della capacità può fare la differenza, specifico che il PG in questione ha acquisito la vista cieca attraverso l'uso della Soulmeld "Shadow Shirt" (Magic of incarnum), che attraverso il potenziamento dell'udito conferisce vista cieca entro un certo raggio. Grazie!
  16. Ho una domanda: Se ho capito bene una soulmeld occupa in ogni caso un chakra, anche se non è ad esso legata. Quindi un totemist di 6° livello (che ha aperti i chakra corona, piedi e mani) può comunque plasmare un soulmeld che occupa lo slot delle braccia (tipo Girallon's arm) anche se non può legare il soulmeld a suddetto chakra?
  17. Una cavolata successa durante una delle ultime sessioni: il mago credeva di stare per essere tramutato in pietra e ha chiesto "presto, qualcuno lanci folata di vento!" in modo da rimanere pietrificato in una posa tipo "capelli al vento"
  18. In linea di principio è utilizzabile qualsiasi classe con l'E6? Cioè qualcuno di voi ci gioca con le classi "usuali". In particolare volevo capire se factotum e classi dal magic of incarnum qualcuno le ha giocate con l'E6
  19. Salve a tutti, apro questo topic in conseguenza al thread "aiuto su come far partire i personaggi"; volevo rispondere lì ma poi mi sono resa conto che la risposta stava diventando un po' lunga e si andava off-topic, perciò ne ho aperto uno nuovo. Quoto Bobon123: Vorrei sapere cosa ne pensano anche altre persone, ma io personalmente capisco bene il punto di vista di bobon123 e in buona sostanza lo condivido. Masterizzo da molti anni e ho visto crescere il mio gruppo storico dai primi livelli a quelli epici e quello che dice bobon123 è vero: rendere sensate molte tipologie di avventura, da un certo livello in poi, diventa un lavoraccio che dà anche risultati discutibili. Fermo restando che magari in tanti anni di avventure di errori di "masteraggio" ne avrò fatti parecchi (con le conseguenze che ne sono derivate), sono comunque abbastanza convinta che giocare dopo un certo livello, in particolare gli epici, possa diventare logorante. In particolare mi sono resa conto di come, per rendere coerente uno schema di eventi, sia necessaria o una forte "intenzionalità" o delle pesanti forzature. Un'avventura di "viaggio" ad esempio, o diventa del tutto ingiocabile oppure per poterla giocare è necessario che i PG "tralascino" di poter utilizzare i millemila poteri/contatti a loro disposizione e si imbarchino per il viaggio, oppure che il posto sia per qualche ragione protetto contro scrutamenti, teletrasporti etc (l'intenzionalità di cui parlo: se è protetto qualcuno lo ha protetto. Chi? Perché?). è chiaro che sia le possibilità che ho appena esposto, come altre che non ho citato, siano praticabili, ma non si possono usare sempre perché altrimenti sembra che vai a vanificare tutto il potere che i PG hanno acquisito durante gli anni. Quello del viaggio è solo un esempio. Altri esempi sono avventure di stampo "investigativo", omicidi, epidemie (a meno che non si decide di mettere una malattia speciale, che non si può rimuovere nè spezzare in nessun modo magico conosciuto) e così via. Una cosa simile all'esempio dell'esercito di cui si parla nel quote, in particolare, è proprio successa nella mia campagna. Ho un PG con i livelli da spia che da molto tempo non fa un'avventura "adatta a lui", cioè che gli faccia sfruttare le capacità di classe della spia (identità di copertura in particolare). La cosa dipende anche dal fatto che il resto del gruppo non ama molto questo genere di avventure, così volevo preparargliene una con i controfiocchi, e mi sono messa a pensare a come fare per coinvolgere anche gli altri (che non sono spie, nè molto furtivi). L'idea di un esercito misto e "mostruoso" in cui infiltrarsi per poi fare la cosa X (non scendo nei dettagli della campagna) mi piaceva molto, perché permetteva agli altri PG di infiltrarsi anche loro (cosa magari che risultava più difficile e/o più noiosa rispetto ad un infiltrazione "a palazzo" di qualcuno). Ci ho pensato un sacco, ho provato a capire perché/come questo esercito dovesse muoversi a piedi tra un posto e l'altro e ne ho tirato fuori una sola motivazione plausibile: l'esercito è di basso livello/ al servizio di qualcuno di basso livello. Ma allora i PG epici che se ne fregavano? o comunque, come ne usciva fuori un'avventura sensata visto che potevano sbaragliarlo in 2 minuti? Non ho ancora abbandonato l'idea ma non mi sento molto speranzosa sulla sua riuscita. La sintesi del mio discorso è questa: non sto dicendo che dopo un certo livello non si possa giocare, noi stiamo giocando e alla fine storta o morta le avventure vengono fuori e ci divertiamo (dopo tanti anni è forte la componente di affezione al PG, ai PNG, alla storia, i giocatori vogliono sapere quello che succede eccetera) ma da master trovo pesantissimo riuscire a gestire le cose con coerenza senza che in un modo o nell'altro debbano essere messi in gioco "poteri superiori" di qualche tipo. Il problema non è l'avventura singola, ma il continuum. Chiedo anche agli altri master: voi avete gli stessi problemi? Avete trovato delle buone soluzioni? Grazie, scusate la lungaggine. Claudia
  20. Nel gruppo abbiamo un PG che ha lo stesso "sapore" di quello che proponi tu, è un factotum [classe base di Dungeonscape] (gli si possono dare 3 livelli da rodomonte se vuoi arma accurata & co) e funziona molto bene, specialmente se ti fanno usare i talenti [inspiration] che si trovano online. Rende bene l'idea del PG tuttofare che, in particolare, se l'è cavata per mare.
  21. Non hai specificato il livello di potere dei PG. Il rischio di mettere un amuleto troppo potente è quello di renderti le cose difficili (a livello di coerenza) se i PG sono di livello medio-basso. L'amuleto potrebbe essere "evoluzionario" ovvero un oggetto costruito con le regole di Weapon of Legacy, e potrebbe avere tra le varie abilità quella di dare bonus all'abilità "Truename speaking". L'amuleto infatti potrebbe essere appartenuto a (oppure ricercato da) un movimento di "Truenamers", i Kingmakers (Descritti nella terza parte del Tome of Magic), che attraverso la loro conoscenza e il loro potere hanno interesse a far diventare la persona X il prossimo re del regno..
  22. Ho anche io un paio di dubbi da neofita. 1)Quando si colpisce con un raggio, il critico si può fare solo nel caso vengano inflitti danni alle caratteristiche o anche se vengono inflitte penalità? Nel caso specifico: si può fare critico con un raggio di indebolimento? 2)Nella descrizione della sottoscuola [polymorph] c'è scritto che un PG sotto l'effetto di metamorfosi perde l'accesso a tutte i suoi privilegi di classe anche se la nuova forma avrebbe la possibilità di usarli. Si fa riferimento a "tutti" i privilegi di classe? Ad esempio un chierico5 /inquisitore 4 che sia sotto l'effetto di metamorfosi perde la possibilità di lanciare incantesimi, scacciare i non morti, così come anche la capacità di penetrare illusioni e camuffamenti e l'immunità a charme e compulsioni?
  23. Ciao Dark Sephirot, si la progressione sarebbe come nel primo caso, cioè proseguirebbe come prosegue Arcane Dilettante (alla fine penso che il giocatore deciderà comunque di salire da factotum, è la scelta più divertente) e pensavo anche io che fosse bilanciato. Cunning surge si, una volta a round e non di più. Cdp che aumentino i PI non vale la pena farle secondo me, visto che sto facendo usare i talenti [inspiration] che si trovano online (tipo font of inspiration, brainstorm etc..) Altra cosa: poiché la meccanica del furtivo non piace molto nè a me nè al giocatore, sto consentendo di usare Cunning Strike per riprodurre danno aggiuntivo da schermaglia (se si soddisfano le condizioni), trovate sia ok?
  24. Ciao a tutti, volevo chiedere il vostro parere su una cosa. Da regola non è possibile prendere un cdp che fa salire il livello dell'incantatore con un factotum, visto che il factotum non è un incantatore vero e proprio (ma lancia incantesimi come spell-like abilities in base a un privilegio di classe specifico). Secondo voi sarebbe sbilanciante consentire a un factotum di prendere una classe che fa salire il LI applicando la progressione alla sua abilità "arcane dilettante"? Grazie
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