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Gromund Felsbreaker

Circolo degli Antichi
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About Gromund Felsbreaker

  • Rank
    Cavaliere
  • Birthday 03/15/1993

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  • Gender
    Maschio
  • Location
    Aosta/Pavia
  • GdR preferiti
    D&D (3.5, 5), Pathfinder
  • Occupazione
    Servo Shar a tempo perso (studente di fisica)
  • Interessi
    Canto corale
  • Biografia
    Nano dentro

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  1. Ma 120 danni sono tantissimi! Anche io ho pensato quello che hai scritto tu, ma dovrei rivedere tutti gli incontri in base a questa capacità di assorbimento danni
  2. Un druido di livello 20 ottiene Archdruid: At 20th level, you can use your Wild Shape an unlimited number of times. Un druido della luna di livello due può usare Wild Shape come azione bonus. Infine, sempre il druido della luna, al decimo livello può spendere due usi di wild shape per trasformarsi in un elementale. Ora, avendo l'elementale della terra 120 e passa hp ecco la mia domanda. Q223 Un druido del circolo della luna di 20 livello può potenzialmente ogni turno ottenere l'equivalente di 126 punti ferita temporanei usando l'azione bonus per trasformarsi o in mammut o in eleme
  3. Ecco, questa di cui parli è una variante che cambia profondamente la natura del mondo di gioco classico. Ottima anche per introdurre il problema della fede e giustificare la superstizione anche in ambienti culturalmente elevati.
  4. La sicurezza dell'esistenza delle divinità è un caposaldo tradizionale di Dungeons & Dragons. Essa coinvolge non solo la natura delle cose del mondo di gioco, ma costringe i giocatori ad immergersi in un modo di pensare completamente diverso dal solito. In D&D non c'è (quasi mai) la fede, c'è la certezza. La prova più schiacciante dell'esistenza degli dei è sicuramente la loro capacità di garantire incantesimi ai loro adepti, ma come avviene questo incanalamento di potere? Come fa una divinità a scegliere a chi concedere parte dei suoi poteri? La risposta a questi interrogativi è
  5. Ora propongo io un quiz logico: Davanti a voi c'è un mazzo di carte coperte (non sapete quante sono). Io ora farò due affermazioni delle quali una è sicuramente vera e l'altra sicuramente falsa. Nel mazzo c'è o una donna, o un asso o entrambi. Nel mazzo c'è o un re o un asso o entrambi. Domanda: nel mazzo c'è un asso? Potete rispondere (motivando la risposta) "Sicuramente sì", "Sicuramente no" o "Non è possibile affermarlo con certezza", nel qual caso indicare la probabilità con cui è presente un asso.
  6. Mi è stato fatto (giustamente) notare che il punto del mio ragionamento non emerge chiaramente dai miei scritti. Ti chiedo scusa, evidentemente mi sono espresso male. Cercherò di essere lapalissiano. 1. Non voglio assolutamente considerare dal punto scientifico quelle "incorenze" (soprattutto quelle legate alla magia) del gdr confezionate ad hoc per un gioco fantastico. 2. Allo stesso modo non sto promuovendo (in questi articoli "culturali") la fisica del nostro mondo dentro il mondo di DnD: ciò che mi limito a dire, invece, è che in ogni mondo immaginario esiste una fisica e che essa è dive
  7. Sono d'accordo: la scena è credibile in quel momento. Questo non significa per che non esista una fisica, ma semplicemente che le sue regole sono diverse siccome piegate alla magia o (come nel caso di Hulk) al livello di miticaggine dell'azione. Un mondo può avere una fisica coerente nonostante sia fantastico.. semplicemente basta ammettere che la natura funziona in modo diverso E sì, DnD secondo me ha i requisiti per supportare una visione della magia consistente con le leggi della fisica inventando (anche solo delineandola a grandi linee) una nuova realtà. D'altronde La Trama dei Reami ha p
  8. Ciao e grazie per il primo commento sul blog Non sono completamente d'accordo quando scrivi che "Non esiste una fisica della magia", anzi, ritengo che essa si situi a metà tra Arte e Scienza. In fondo i maghi passano anni a cercare di comprendere le sue regole o a sperimentare nuovi incantesimi. Certo è che la fisica della magia non è la nostra fisica e questo rende virtualmente possibile tutto. Ogni DM riconosce che la Magia ha le sue regole: perché esse non potrebbero essere parte della fisica del nostro mondo di meraviglia? Il problema del sistema di riferimento è (diciamo) trasversale.
  9. La prima volta che mi sono trovato veramente a riflettere sul "sistema di riferimento" della magia fu un paio di ani fa quando interpretavo un mago in una campagna navale. Il problema che mi posi era il seguente: il lanciare un incantesimo "statico" (come Levitate) su una nave in movimento che effetti avrebbe avuto? Il bersaglio si sarebbe mosso di pari passo con l'imbarcazione o avrebbe fluttuato "geostazionarmente"? Sebbene sia una decisione da impatto sul gioco minimo, essa illustra un aspetto delicato della natura magica. Parimenti a Galileo e all'esempio del gran naviglio, cerchiamo di a
  10. Bonjour Può essere interessante osservare come migliorano i danni delle armi con il talento "Savage Attacker" . La mia successiva analisi si riferirà ad un utilizzo "cieco" del talento.. quindi poco funzionale. In generale però questo breve studio può essere utile per capire quanto sono più efficaci i colpi quando non costa nulla ritirare i dadi da arma - ossia quando siamo all'ultimo dei nostri attacchi del round o mettiamo a segno un attacco d'opportunità. Ho illustrato brevemente come massimizzare la magnitudine dell'effetto del feat nel mio precedente articolo (che, nonostante l'impertin
  11. Bonjour Oggi vediamo come funziona il feat "Savage Attacker" di D&D 5e. Questo potente talento permette di ritirare una volta per turno i danni da arma, scegliendo tra i due lanci quello migliore.. e questo dopo aver visto il danno del primo lancio (boia!). E' evidente come va' usato in base al numero dei nostri attacchi: dobbiamo scegliere di rilanciare quando è improbabile che nei lanci successivi otterremo meno di quello attuale. Come esempio, prendo un guerriero di undicesimo livello [con extra attack(2)] che combatte con due spade corte: 4 attacchi per turno da 1d6 Siccome i
  12. Ciao! Facendo il Dungeon Master in una città universitaria mi succede spesso di avere tra i giocatori studenti di facoltà scientifiche. E' capitato che un aspirante medico mi correggesse sulle conoscenze che un png guaritore possedesse, o che alunni di ingegneria sfruttassero l'ambiente per produrre effetti a loro vantaggio in modi a me del tutto inattesi. A tutti gli effetti queste persone conoscevano un aspetto del mondo di gioco in maniera più profonda del Dungeon Master. Questo causa un gioco più interattivo, in cui tutti (giocando con un livello di dettaglio che richieda delle spiegazion
  13. Ciao a tutti! In questo piccolo progetto intendo sviluppare il rapporto tra scienza e il mondo di D&D, riferendomi (quando sarà necessario) alle regole della quinta edizione. In generale qui si potranno trovare tre generi di articoli: Articoli culturali: in questi articoli dico la mia su come si possa sviluppare un avanzamento scientifico (prima che tecnologico) in un mondo fantasy adatto alla maggior parte delle campagne D&D. Esempi di temi potrebbero essere: Come si sviluppa la scienza in un mondo dove esiste la magia? Quali teorie della nostra Storia della scienza possono ess
  14. Q171 bis Non sono sicuro di questo Ruling (anzi, io a pelle nell'esempio citato butterei a zero il druido). Hai esposto come risolveresti tu la situazione o nel manuale è espresso chiaramente di gestirla così?
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