Vai al contenuto

Campioni della Community

  1. Monkey77

    Circolo degli Antichi
    4
    Punti
    1.010
    Messaggi
  2. MattoMatteo

    Circolo degli Antichi
    2
    Punti
    11.758
    Messaggi
  3. Dardan

    Circolo degli Antichi
    2
    Punti
    10.628
    Messaggi
  4. Albedo

    Circolo degli Antichi
    1
    Punti
    12.067
    Messaggi

Contenuto popolare

Visualizzazione dei contenuti con la reputazione più alta il 05/07/2026 in Messaggi

  1. Chand Sono in attesa del terzo verso del gufo, il panno inzuppato di acqua intinto dell'acquasantiera mi copre bocca e naso, mentre cerco di stare quasi rasente al pavimento per respirare l'aria meno satura dei fumi provenienti dall'anticamera che si stanno disperdendo nell'ampio salone del tempio. Dietro di me, anche loro bassi e con il viso coperto da stracci bagnati si sono radunate sotto le indicazioni del sacerdote, le persone che siamo venuti a salvare. C'è un sottile mormorio dovuto al chiacchiericcio delle persone spaventate, dai toni rassicuranti delle madri verso i figli, ai colpi di tosse per il fumo, al lamentarsi per i dolori dello stare accucciati degli anziani. In mezzo a questo brusio mi sembra di udire più versi del gufo,ma con il rumore di sottofondo non ho la certezza che siano stati fatti tutti e tre. Poi , come a darmi conferma, sento tra un colpo di ariete e l'altro, un tonfo seguito da espressioni di stupore e squittii delle stridule voci dei coboldi. È ora! Sto per entrare nell'anticamera, quando il regolare Thunn dell'ariete perde un colpo ed odo grida di dolore. Non ho tempo di sincerarmi a cosa siano dovute, ma spero che sia un qualcosa che ci faccia guadagnare tempo Trattengo il respiro mentre mi avvicino alla robusta porta di legno di quercia che chiude l'ingresso posteriore e rimuovo la sbarra che la tiene chiusa. Apro il portone, muovendomi basso nel fumo che irrita occhi e gola nonostante il panno. Nn riesco a vedere molto ma mi dirigo con impeto verso le tre figure più vicine aggredendole con la lancia una volta sufficientemente vicino da assicurarmi che siano nemici. X @Rafghost2
  2. Per me si può fare... @Tianos come dice Steven, il vantaggio dei pbf o di cose come Discord è che uno scrive quando/quanto vuole o può... finatanto che facciamo almeno un post alla settimana non credo che ci siano problemi. Ti avverto subito che Steven tende a fare posto piuttosto lunghi e complessi (è il suo stile... io ci sono abituato e non mi dà nessun fastidio, anche se alle volte devo leggerli un paio di volte, per essere certo di aver capito tutto), ma non c'è nessun problema se rispondi con post minimali se hai poco tempo o poca voglia... anche io di solito faccio post più lunghi soprattutto sabato e domenica, e più corti il resto della settimana.
  3. Eleanor Studridge Le parole della sacerdotessa mi colpiscono come schiaffi gelidi. Sento la rabbia montare, calda e soffocante, mescolandosi al mal di testa che continua a martellarmi le tempie. Come si permette? Come si permette questa cosa di giudicarmi, di darmi della codarda e del peso morto senza sapere assolutamente nulla di me? Stringo ancora di più il rospo al petto, sentendo le mie mani tremare, ma questa volta non è solo per la paura. È per l'indignazione. Fisso Mayu negli occhi, la voce che smette di essere un sussurro debole e ritrova, per un istante, quella fermezza che avevo faticosamente conquistato nel mio mondo. Eravate disperati, certo. Questo vi dà il diritto di strappare le persone alle loro vite? Vi dà il diritto di mentire? Non osare parlarmi di correnti o di compassione. Io non voglio la commiserazione di nessuno, men che meno la tua. Faccio un respiro profondo, stringendo i denti per scacciare la nausea. I ricordi della mia vita a Philadelphia, del campus, delle lezioni e di Clara mi scorrono davanti agli occhi come un rifugio lontano, strappatomi via con la forza. Vuoi sapere cosa facevo? Ero una studentessa. Studiavo letteratura e filosofia alla Pennsylvania University. Ero una persona normale che cercava solo la propria strada. E sì, cercavo qualcosa di più profondo. Ho studiato la Wicca, ho cercato una connessione con la natura, con i tarocchi, con le erbe. Ma lo facevo per trovare la mia voce! Per smettere di sentirmi invisibile, per imparare a parlare chiaramente, a condividere le mie idee e a stare bene con me stessa e con gli altri! La mia voce sale di tono, vibrante di tutta la frustrazione accumulata da quando sono arrivata in questo incubo sottomarino. La mia magia era connessione, era rispetto, era armonia con la terra e con i cicli della luna. Non era questa... questa mostruosità che mi fa scoppiare il cervello! Non era fatta per spaccare crani, per uccidere colossi o per spargere sangue in un tunnel buio sotto il mare! Volevo tirare fuori gli artigli nella mia vita, non diventare un soldato nella vostra guerra. Se questo è il passato del mio mondo, mi fa solo orrore. E se non voglio combattere i vostri demoni, non è perché sono un peso morto, ma perché questa violenza mi repelle. Faccio un passo indietro nell'ombra, il petto che si abbassa e si solleva rapidamente per il fiatone. Ora sai chi ero e perché lo facevo. E non ho intenzione di scusarmi perché preferisco la vita e la pace a questo macello.
  4. l fendente cala in verticale con la spietata, geometrica freddezza di un boia... l'acciaio potenziata d'azzurro recide gli ultimi lembi di quella patetica mostruosità che strisciava nel fango, spegnendo l'ultimo stridore sibilante e liberando finalmente le anime di quei poveri taglalegna dalle catene dell'energia negativa... non c'è traccia di orgoglio o soddisfazione nel tuo petto mortale, solo la cupa consapevolezza di aver adempiuto alla prima parte della tua promessa di sangue... estrai la lama cinerea dal corpo esanime con uno schiocco umido, strofinando il metallo benedetto contro un asse di legno marcio prima di voltarti verso la mezzelfa... il tuo sguardo si adagia su Lyra Thorne, catturando il calore del suo respiro accelerato e il rossore che le accende le guance per lo sforzo... le tue parole di elogio, il riconoscimento del fatto che ti abbia protetto il fianco scoperto nel momento del bisogno, le fanno abbassare le ciglia bagnate di pioggia, sciogliendo la spigolosità commerciale del suo volto in un cenno di profonda, muta riconoscenza... Sempre con te, Silyndor... sussurra la ragazza, stringendo l'impugnatura d'osso del coltello mentre si accoda ai tuoi passi rapidi lungo la pendenza scivolaria della fossa... Dietro di voi, l'urlo di comando per il vecchio Daran rimbomba tra i grigi tronchi adiacenti... il boscaiolo si pianta a ridosso dello spuntone di roccia calcarea, stringendo l'accetta contro il petto e sgranando gli occhi rugosi per scansionare la nebbia del mattino, pronto a gridare al minimo segno di pericolo... al tuo fianco, anche l'ombra cinerea di Jarek si muove tra i rovi, scivolando lateralmente con le unghie artigliate piantate nella terra, lo sguardo fisso sulla trave maestra della segheria crollata che ora dista meno di sei metri dal tuo ferro... Avanzi a passi deliberati, senza correre, costringendo gli stivali a vincere la morsa del terreno difficile mentre i tuoi occhi crepuscolari perlustrano furiosamente ogni singola asse e macchinario arrugginito per cogliere insidie latenti... la nebbia mattutina sembra farsi ancora più densa e gelida man mano che ti avvicini al cuore del cataclisma, satura di un calore innaturale, dolciastro, che fa vibrare la Trama attorno alla punta della tua lancia... e ciò che la tua attenzione cattura sotto i resti del soffitto di quercia vi blocca il fiato... La pietra nera pulsa debolmente nel semibuio della fossa, incastrata tra le radici divelte di una vecchia pianta monumentale... non è un frammento liscio... è un idolo grezzo, deforme, sulla cui superficie calcareo sono state incise rune elfe distorte, sfigurate dall'odio antico dei culti sotterranei di Miyeritar... ma il pericolo vero non è la pietra... Sopra l'idolo, a sbarrare l'accesso, giace la trave maestra della segheria: un enorme tronco di quercia secolare lungo sei metri e pesante diverse tonnellate, crollato in diagonale durante il cataclisma dell'inverno scorso... lo scheletro di legno è instabile, parzialmente marcito dalla muffa grigiastra, e si regge in un equilibrio precario sopra due ingranaggi di ferro arrugginiti... non appena muovi l'ultimo passo sul ciottolato, un sinistro scricchiolio di fibre spezzate fende l'aria fredda... la trave si è mossa di pochi centimetri sotto l'influsso dell'energia negativa della pietra, minacciando di collassare interamente e seppellire l'idolo e chiunque si trovi nel raggio di tre metri sotto una frana di macerie e ferro...
  5. proprio perchè non siamo nei 90' WW forse non avrebbe dovuto fare un'operazione del genere per non essere fagocitata da WotC. Se fosse vero quanto in tanti thread ci si racconta sulla attuale situazione del nostro hobby ed in particolare una certa crisi di qualità di D&D, un editore 'minore' dovrebbe solo continuare a fare le sue pubblicazioni di qualità e cercare le sue nuove forme di promozione pubblicitaria. Non unirsi alla 'rete' di WotC come socio di 'minoranza' nella speranza di raccogliere il pescato; perchè la pesca la conduce il socio di maggioranza che al massimo può lasciare le briciole...
  6. Vero. Vi abbiamo portati qui senza chiedere e con un inganno. Ma avevamo scelta? Ci avreste creduto se avessimo detto la verità? Tu nel tuo tempo cosa facevi e perché? Pensi di essere un personaggio secondario del racconto della tua vita o il protagonista? Non ti dico di combattere e di rischiare la vita, ma almeno di non essere un peso morto e un ostacolo per gli altri. O vuoi solo essere compatita? Che tutti ti dicano poverina, che ti consolino e siamo solo per te? Hai e avrai degli ostacoli come li hai avuti nella tua vita e nel tuo passato. Puoi affrontarli o farti trascinare dalla corrente. Vedi tu. Ma se ti lasci trascinare dalla corrente non ti lamentare. Questo non è un mondo alternativo di cui in fondo poco vi importa. Questo è il passato del vostro mondo. E se ci tieni tanto all tua vita normale e al tuo passato e futuro, allora tira fuori gli artigli e combatti per difenderlo e proteggerlo. Ti richiedo ora. Prima di venire qui cosa facevi? E soprattutto, perché?
  7. Gale Ere Osservo gli Oni, di sicuro sono oggetto di diffidenza e paura da parte delle persone con cui vivono. La loro discendenza infernale è evidente, un segno di un collegamento con un entità diabolica... Però al di là dei pregiudizi e le discriminazioni un tiefling era presente quando è stata data la perla corrotta... Non sono bravo con gli interrogatori, e Jane mi sembra piuttosto convincente. Resto dietro in silenzio osservando tutta la scena, pronto ad intervenire in caso spunti fuori qualche sorpresa. Non si sa mai che una di queste creature messa alle strette non ricorra alla violenza, o che un membro del tempio, corrotto , non agisca per mettere a tacere l'unica pista che abbiamo.
  8. Umr'at-Tawil L'idea di essere costretto a scegliere, se mangiare Enkidu o morire, non mi piace, ma sò fin troppo bene che un giorno potrebbe accadere... come potrebbe accadermi di dover scegliere se abbandonare un compagno o rischiare la mia vita -o magari quella di tutto il gruppo- nel tentativo di salvarlo. Non ho una riposta pronta... come ha riassunto Nahil, deciderei al momento. Il viaggio è pesante, ma per il ferito rischia di essere anche peggio! Anche se non deve camminare come noi, il movimento del cammello rischia di riaprirgli le ferite... sono tentato di proporre di costruire una specie di lettiga che la bestia possa trascinare, in modo che strisciando sulla sabbia il mezzo-drago non venga sballottato... ma bisognerebbe trovare del legno e spendere tempo per costruirla, e non abbiamo nessuno dei due. La notizia della tempesta di sabbia è preoccupante, anche se non sembra che sarà altrettanto forte dell'ultima che abbiamo incrociato. "Beh, visto che siamo la scorta dei mercanti e loro non intendono fermarsi, direi che dobbiamo fare lo stesso, no?" replico. "Badiamo solo di rimanere compatti... non credo che corriamo il rischio di assalti da parte di predoni, a meno che non siano dei pazzi suicidi, ma potrebbero spuntar fuori bestie pericolose che approfittano della scarsa visibilità per catturare prede..."
  9. Caelum Sono pronto, ma non sono teso. So cosa devo fare, quando e dove scappare. Resto in silenzio mentre i colpi dell' ariete rimbombano e il fumo dal retro diventa più denso. Bu-bu al primo verso del gufo muovo la mia mano magica invisibile verso il limitare del tetto. Bu-bu al secondo verso prendo l'esca e l'accaiarino dalla tasca , accendendola velocemente. Bu-bu al terzo verso la mano si muove e lascia cadere le fiale verso il basso mentre un istante dopo lancio l'esca incendiaria . Sulla zona frontale del tempio, sull'ariete e i nemici che tentano di sfondare il portone. Metto la mano a schermare gli occhi, in attesa della fiammata corroborata dall' olio combustibile. DM
  10. Gibumubig "Gib" - Gnomo Vedo che tutti prendono posizione, muovendosi come ombre nella notte. È il momento. Focalizzo l'energia arcana, manipolando l'aria a pochi metri da me per dare forma all'illusione sonora. Invece del cane, opto per qualcosa di più idoneo alla boscaglia circostante: il verso cupo e profondo di un gufo. Bu-bu... Il primo richiamo si disperde nell'aria, naturale, quasi pigro. Sotto di me, avverto la tensione delle ragazze che stringono le else. Bu-bu... Al secondo bubolo, sollevo la Vecchia Betty, appoggiando il calcio alla spalla. Traguardo il mirino e lo allineo perfettamente con la nuca della guardia più vicina al mio campo visivo. Un calcolo balistico elementare: distanza, resistenza dell'aria, coefficiente di caduta del quadrello. Bu-bu... Al terzo e ultimo verso, scatta il meccanismo. TLANG! La balestra scalcia contro la mia spalla. Il quadrello sfreccia nel buio come un fulmine silenzioso, accorciando la distanza in un battito di ciglia. L'impatto è devastante e chirurgico: il dardo penetra esattamente dove avevo mirato. La guardia non ha nemmeno il tempo di capire cosa stia succedendo; le sue ginocchia cedono all'istante e crolla a terra come un sacco di patate vuoto, senza emettere un solo respiro, figuriamoci un grido. Un lavoro pulito, da manuale. "E uno," sibilo tra i denti con una smorfia di soddisfazione. Mi sgancio dal merlo e provo a scivolare di qualche metro lungo il cornicione del muro, cercando un nuovo anfratto d'ombra dove eclissarmi. Solo che la mia coordinazione decide di prendersi un altro momento di pausa. Lo stivale sbatte con un tump decisamente troppo rumoroso contro una sporgenza della pietra, e nel tentativo di recuperare l'equilibrio compio un movimento così goffo e vistoso che persino una talpa bendata riuscirebbe a individuarmi sul profilo del muro. Maledizione a me e alla fretta. Imprecando mentalmente contro le leggi della gravità e la mia totale mancanza di grazia acrobatica in questa maledetta notte, mi rannicchio come posso, stringendo i denti e sperando che, nel caos generale dell'assalto, i nemici siano troppo occupati a difendersi la pelle per guardare in alto verso uno gnomo decisamente poco furtivo. AZIONE X MASTER
  11. La determinazione di Kyrian ed Evelin nel voler proseguire sfruttando la notte per marciare non visti ha la meglio. Pennarossa era già pronto ad illustrare al gruppo sofisticate tecniche di mimesi naturale e sartoria ecocompatibile, ma le sue spiegazioni non sembrano interessare troppo né Kyrian, che gli sventola una mano davanti al naso con un "Sìsì ok bravissimo, però sticàzzi andiamo", né Eveline, che commenta con un "Ew" l'idea di coprirsi con del muschio, non importa se sistemato su un telaio di rami o direttamente sulla pelle immacolata. Andrej e Rallo, invece, paiono davvero troppo assorti in una discussione sulle abitudini sessuali e riproduttive delle streghe Bheur (con Rallo che elabora su rischi di congelamento e difficoltà di lubrificazione, mentre Andrej insiste ciò nonostante sulle potenzialità del Circolo). I due si limitano a seguire il gruppo in coda, incuranti di ciò che attorno accade. Poco male, perché la marcia procede, a rilento ma procede, e senza particolari accadimenti. Con un'unica, enorme eccezione. Proprio mentre la mole di Rashemar e della collina rocciosa su cui si trova incombono su di voi, complice anche la luce lunare che da dietro ne ingigantisce ulteriormente le proporzioni, notate qualcosa sollevarsi in volo dalle rovine. Qualcosa di grosso, molto grosso, direste enorme, che con ampi battiti d'ali lascia la rocca. Il grido che la creatura lancia vi fa, per un istante, gelare il sangue nelle vene, timorosi che un solo movimento possa rivelare la vostra presenza. Così fortunatamente non è e, per vostra fortuna, la bestia alata non si dirige verso di voi, ma verso le praterie aperte. Dopo attimi di panico riprendete il cammino, ora assai più silenziosi, le chiacchiere di Rallo e Andrej ora ridotte a pochi bisbigli. Tre ore di marcia forzata dopo la fortezza di Rashemar è ormai alle spalle e la carovaniera che punta decisa verso sudest. Il sole ancora non fa capolino, manca ancora qualche ora all'appuntamento, nonostante una strana aurora bluastra che si palesa nella direzione del vostro cammino, non esattamente dove ci aspettereste veder sorgere il sole comunque. La fatica vi impone comunque di fermarvi, con Andrej e Pennarossa che mostrano i primi segni di cedimento, e soprattutto Rallo incapace di proseguire mentre si trascina i piedi ed espone lunghe sequele di lamenti. E voi sapete benissimo quanto Rallo possa lamentarsi. Che sia il momento giusto per Ceredic per risfoderare le sue doti mimetiche? per tutti Andrej e Ceredic 1 livelli di affaticamento, mentre sono 2 per Rallo. Direi che è il caso vi fermiate, ma potete decidere di proseguire se così preferite. La carovaniera continua a sud est, tenendo la catena montuosa sempre sulla vostra destra e già un poco più distante. Difficile valutare quanto prosegue, quando ci sarà luce saprete di più, ma per quel che vedete, avete davanti svariti giorni di cammino. Supponendo vogliate accamparvi, le 8 ore di riposo occuperanno le ultime ore della notte, l'alba e buona parte del mattino.
This leaderboard is set to Rome/GMT+02:00

Account

Navigation

Cerca

Cerca

Configura le notifiche push del browser

Chrome (Android)
  1. Tocca l'icona del lucchetto accanto alla barra degli indirizzi.
  2. Tocca Autorizzazioni → Notifiche.
  3. Regola le tue preferenze.
Chrome (Desktop)
  1. Fai clic sull'icona del lucchetto nella barra degli indirizzi.
  2. Seleziona Impostazioni sito.
  3. Trova Notifiche e regola le tue preferenze.