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Quanti e quali manuali comprate?

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Leggendo l'articolo Quanto materiale di D&D esiste? mi è venuta voglia di sapere quanti e quali manuali compri un appassionato di GDR, e se vengano usati al tavolo o meno.

Sarò tirchio, sarà che gioco poco, sarà che non ho tanto spazio, fatto sta che acquisto veramente poca roba. Non sono certamente un collezionista. Per me i GDR sono dei giochi; acquistare decine di manuali che rimarranno sulla libreria a prendere polvere sarebbe come riempirsi la casa di giochi da tavolo cui non giocherò mai.

Tendo ad comprare i manuali base del gioco cui voglio giocare, e al massimo una campagna o qualche avventura con l'idea di usarle al tavolo. Solitamente non acquisto i manuali di ambientazione o quelli con opzioni per i giocatori, e non permetto di usare queste opzioni ai giocatori.

Durante la campagna solitamente mi intrippo con un altro gioco, quindi ne acquisto il manuale base con l'idea di giocarci finita la campagna attuale. Non penso di aver mai fatto due campagne con lo stesso regolamento.

Giocando a campagne lunghe è capitato che abbia acquistato un gioco, poi però - finita la campagna - abbia deciso di iniziarne un altro.

Qualche acquisto extra lo faccio, anche se pochi. Ho comprato alcuni retrocloni, e decisamente più avventure di Lamentation of the flame princess di quante sia riuscito a giocare. A questo possiamo aggiungere qualche regalo. Ma alla fine fine, in 25 anni di gioco, occupo poco più di un ripiano di libreria.

E voi? State dietro alle uscite? Quando escono nuove opzioni (classi, talenti, incantesimi ecc) le permettete al tavolo? Fate più campagne con lo stesso regolamento? Fate One-shot per provare altri giochi? Cambiate spesso gioco?

Insomma, ditemi la vostra :)

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  • Io ho cominciato da poco a giocare di ruolo (WoW della Sword and Sorcery, Dnd 5.5 e CoC) ma fin da subito ho cominciato a comprare manuali cartacei di molti giochi diversi, spesso con espansioni assoc

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  • Io ho principalmente un archivio di PDF. Su drivethrurpg e itch.io ci sono sconti spessissimo, quindi negli anni ho messo da parte un sacco di roba su PC di facile consultazione. Che sarebbe più facil

Io ho principalmente un archivio di PDF. Su drivethrurpg e itch.io ci sono sconti spessissimo, quindi negli anni ho messo da parte un sacco di roba su PC di facile consultazione. Che sarebbe più facile da consultare se scrivessi bene i titoli, ma questo è un altro conto.

Però, ecco, è davvero quasi tutta roba elettronica, di più facile lettura al tavolo (CTLR+F, segnalibri, indici ben visibili). Una enorme fetta non sarà mai utilizzata in senso pratico (= per giocare), ma mi piace averla perché mi piace leggere regolamenti vari e ambientazioni. Sono una persona semplice. L'amore profuso che provo per Unknown Armies non si tradurrà mai in "ho giocato Unknown Armies", ma va bene lo stesso. Le ispirazioni rientrano comunque nel mio flusso di idee.

I manuali fisici nella mia libreria non sono moltissimi, e i miei acquisti sono sporadici. Ho tutta la serie di Brancalonia perché volevo supportare un progetto italiano fatto bene, con un'ambientazione approfondita "come quelle di una volta", che è sempre più approfondita.

Ho un (1) manuale OSR preso con un kickstarter la cui dogana mi ha ucciso (la terza edizione di Songbird), e che mi ha spinto a evitare il più possibile i kickstarter di prodotti fisici. Al massimo prendo la versione PDF.

Posseggo qualche manuale della casa editrice Narrattiva, sempre per quel discorso di favorire il mercato, tra cui Cani nella Vigna perché legalmente in inglese non è più acquistabile, e due progetti di Avery Alder di cui uno autografato.

E poi c'è la parte del World of Darkness che è molto meno numerosa di quanto dovrebbe essere in confronto a quanto ne parlo. Ho la seconda edizione di Vampiri il Requiem in una versione che non viene stampata più (no, non vale niente) e piano piano sto recuperando tutto Wraith the Oblivion perché ci tengo particolarmente anche se alcuni manuali sono costosetti. Questa parte è collezionismo fine a sè stesso, e tutta in inglese perché i manuali in italiano costano in genere il doppio, sempre se ci sono.

9 ore fa, Percio ha scritto:

E voi? State dietro alle uscite?

seguo solo cartaceo italiano da negozio .

9 ore fa, Percio ha scritto:

Quando escono nuove opzioni (classi, talenti, incantesimi ecc) le permettete al tavolo?

quasi mai subito , debbo avere il manuale poi capire quando e come implementarle .

Fate più campagne con lo stesso regolamento?

dipende da quanto ha dato e se è piaciuto . con D&D 5.0 non ci siam mai fermati da quando è uscita in italiano . ora ne ho 2 a Livelli Epici , Eberron e Rappan Athuk .

9 ore fa, Percio ha scritto:

Fate One-shot per provare altri giochi?

in caso di meccaniche nuove , come Dynamic 100 , rivelatosi un tonfo nell ' acqua , e poi accantonato .

9 ore fa, Percio ha scritto:

Cambiate spesso gioco?

dipende dal gruppo e dalla mia voglia . prima facevo campagne lunghe anni ( AMMO 20 buoni .... ) , da D&D 5° vedo che sui 2 anni circa è il giusto .

Io ho cominciato da poco a giocare di ruolo (WoW della Sword and Sorcery, Dnd 5.5 e CoC) ma fin da subito ho cominciato a comprare manuali cartacei di molti giochi diversi, spesso con espansioni associate, facendo questi ragionamenti per giustificarmi:

  • non giocherò mai a tutti questi giochi ma magari un giorno piaceranno ai miei figli

  • se non compro adesso quello che viene pubblicato potrei volerlo comprare tra qualche anno e non trovarlo più, o doverlo pagare di più

  • preferisco il materiale cartaceo perchè una volta acquistato non dipendo più da sottoscrizioni, abbonamenti, piattaforme varie

  • compro materiale in italiano per supportare future traduzioni e adattamenti

  • mi piace giocare di ruolo ma comprare, sfogliare e desiderare di giocare manuali diversi è una parte dell'hobby sostanzialmente a sè stante: c'è chi colleziona miniature, chi dadi, io "colleziono" libri e manuali; allo stesso tempo non mi interessano edizioni da collezione perchè il focus rimane la possibilità futura di giocarli, quindi voglio siano utilizzabili

  • se un giorno farò il DM avrò molta scelta di materiale, sistemi, ambientazioni eccetera

  • forse un po' di FOMO potrei effettivamente ammetterla

Possiedo tutti i manuali di AD&D pubblicati dalla 25 Edition, diverse avventure di BECMI e tutti gli atlanti di Mystara usciti in italiano.

Per quanto riguarda il Mondo di Tenebra, possiedo quasi tutto il materiale di Vampire: The Masquerade Revised pubblicato dalla 25 Edition, oltre all'edizione del ventennale di tutti i giochi principali del World of Darkness tradotti in italiano della Raven, con la sola eccezione di Mage.

Ho anche una vecchia edizione di Sine Requie e numerosi supplementi geografici.

Di GURPS possiedo praticamente tutto ciò che è stato pubblicato in lingua italiana, a eccezione di GURPS Conan. Ed è abbastanza ironico, perché era probabilmente il supplemento che mi interessava di più; per fortuna negli anni mi è stato prestato diverse volte.

Per molti anni ho narrato campagne di GURPS utilizzando soprattutto il Manuale Base della terza edizione, Magic, Space, Cyberpunk e Martial Arts, mentre ho fatto un uso più limitato di Fantasy. Negli ultimi anni ho ampliato la collezione acquistando anche GURPS Psionic Powers, Low-Tech, High-Tech e Ultra-Tech in inglese.

In generale, quando inizio a giocare o a narrare un nuovo sistema tendo a sfruttare a fondo il Manuale Base prima di acquistare altro materiale. Successivamente mi oriento soprattutto verso supplementi dedicati alle fazioni, alle ambientazioni o ai moduli geografici. Fino a qualche anno fa evitavo quasi sempre di comprare manuali che sapevo già di non utilizzare in gioco.

Un'eccezione è stata Ars Magica Quinta Edizione, che ho acquistato più per passione personale che per reale necessità. Al momento, infatti, nessuno dei miei giocatori sembra particolarmente interessato ai giochi di ruolo a sfondo storico.

Mi piacerebbe anche utilizzare Changeling the Dreaming, ma ci sono ancora alcuni aspetti del regolamento che non mi sono del tutto chiari.

Per quanto riguarda il mio modo di giocare, di solito seguo le regole così come sono scritte per diversi anni. Solo dopo aver acquisito una buona familiarità con il sistema inizio eventualmente a modificare la lore, introdurre house rule o apportare altri cambiamenti. L'unica eccezione, almeno finora, è stata Sine Requie: è probabilmente l'unico gioco che non è mai passato sotto il mio "bisturi" da master.

20 anni fa ero in contatto con altri GM e ci scambiavamo il materiale molto spesso, per cui ho usato molte più cose di quelle che effettivamente possiedo.

Modificato da Edmund

Il 04/10/2026 alle 23:53, Percio ha scritto:

Per me i GDR sono dei giochi; acquistare decine di manuali che rimarranno sulla libreria a prendere polvere sarebbe come riempirsi la casa di giochi da tavolo cui non giocherò mai.

Fatto pure questo. Non per collezionismo, l'intenzione era giocare ma non c'è stato modo e ho diverse scatole di giochi chiuse.

Il 04/10/2026 alle 23:53, Percio ha scritto:

Tendo ad comprare i manuali base del gioco cui voglio giocare, e al massimo una campagna o qualche avventura con l'idea di usarle al tavolo.

Io compro i manuali che mi piacciono, in genere con la speranza di giocarli, ma mai la certezza. Non compro invece manuali di campagne o avventure prefatte. Mi piace farle da solo.

Il 04/10/2026 alle 23:53, Percio ha scritto:

non acquisto i manuali di ambientazione o quelli con opzioni per i giocatori, e non permetto di usare queste opzioni ai giocatori

Siamo proprio agli antipodi insomma ahahahahah

Il 04/10/2026 alle 23:53, Percio ha scritto:

Durante la campagna solitamente mi intrippo con un altro gioco, quindi ne acquisto il manuale base con l'idea di giocarci finita la campagna attuale. Non penso di aver mai fatto due campagne con lo stesso regolamento.

Confermo l'antipodicità. Per me D&D (fosse 2, 3, Pathfinder o 5edizione) è la base. Poi casomai giocavo ANCHE ad altro.

Il 04/10/2026 alle 23:53, Percio ha scritto:

E voi? State dietro alle uscite? Quando escono nuove opzioni (classi, talenti, incantesimi ecc) le permettete al tavolo? Fate più campagne con lo stesso regolamento? Fate One-shot per provare altri giochi? Cambiate spesso gioco?

Fino alla guida di Xanathar più o meno si, di 2e ho un sacco di manuali, di 3e ho quasi tutto quello uscito dei manuali base e dei FR, qualche manuale extra (Dragonlance ambientazione, poco altro). In 5 appunto ho solo i 3 manuali base, la xanathar e il cofanetto di Planescape (preso per collezionismo perlopiù, grazie ai disegni di Di Terlizzi, ci ho fatto una one shot e non credo ci farò altro). Questo non significa che ho preso "brodo e acini". Ho selezionato sempre le uscite per qualità e interesse e ho comporta solo quello che mi piaceva. Non ho ad esempio Dei e semidei della 3e come Specie selvagge, due manuali decisamente inutili, almeno per la mia concezione di gioco. Prendo il cartaceo anche se il formato elettronico è importante. Quindi cerco di avere entrambi. In alcuni casi è semplice, acquistare cose Need Games fa si che ti danno il manuale E la copia elettronica. In altri meno, ma cerco sempre Comunque di avere un'idea di come è il manuale prima di comprarlo, tramite recensioni e altri siti online. Ad esempio non ho preso rovine del reame scomparso e racconti delle terre solitarie di the one ring perchè non mi sembrano utili da quello che ho letto.

Per me a meno che non siano sgravate e mal bilanciate (silvery barbs o come si chiama ad esempio è stato INSTABANNATO, ma è l'unica cosa in 5e) le opzioni ufficiali sono tutte valide. Non mi piacciono infatti (generalmente) le HR e infatti non accetto e non gioco con cose di terze parti (ECCEZIONE: se non esiste quello a cui vogliamo giocare devo necessariamente Houseroulare come avvenuto per Dark Sun nel 2020. Ma anche in quel caso più che inventare adatto se possibile). Più campagne con lo stesso regolamento si ne ho fatte molte, sia consecutive che in parallelo in quanto mi è capitato di giocare a D&D sia da master che da giocatore. In genere però sono il forever DM e le campagne che masterizzo io durano anni.

One shot per provare giochi inizialmente solo alle fiere, ma ultimamente con il gruppo che frequentava il negozio locale (che poi ha chiuso) ci vediamo due tre volte all'anno per giocare e scegliamo giochi diversi che quindi si tramutano in one-two shots (se non riusciamo a finire l'avventura in una volta) per il resto ho giocato a vari altri giochi (Vampiri 1 e 2e da tavolo e 2e live, ho provato una minicampagna di exalted - non mi è piaciuto molto - Legend of 5 rings 5 edizione, 7th Sea 1 edizione, Star Wars d6 system. Poi ho provato in diverse partite o one shot Cthulhu, Broken compass, Mercs con il regolamento Savage worlds, Il tempo della spada, Eat the Reich, Zombiecide, Fire team zero - non mi ricordo con quale regolamento - Lex arcana, e sicuramente me ne scordo diversi altri).

Se posso non cambio gioco spesso, e in pratica non ho mai smesso di giocare a D&D, mantenendo almeno una campagna o Comunque cosa simile attiva (se gioco di ruolo). Però provare altri giochi è sempre interessante e ho i manuali di One ring e Blade runner sperando prima o poi di riuscire a giocarci. Non averci giocato però non mi ha impedito di comprare Comunque Moria e i regni degli elfi di One ring.

Personalmente trovo i manuali di ambientazione, se ben fatti, tra le cose migliori e più utili oltre che spesso bellissimi da vedere sulla libreria.

Al tempo che fù, avevo una marea di manuali cartacei, che avevo comprato più che altro per curiosità, e infatti non li ho mai usati; poi un problema in famiglia mi ha costretto a lasciar perdere per vari anni i gdr, al punto che ho dovuto buttare i manuali! 😭

Al momento, come manuali cartacei ho solo quello di ambientazione di Eberron (D&D 3.5, in italiano), e quello base di Minerim (sempre in italiano)... d'altra parte ho acqustato una marea di pdf in inglese, per giochi che non uso praticamente mai!
Per quanto riguarda D&D 5, uso esclusivamente il materiale on-line.

Dipende.

Già all'epoca prendevo tutto quello che potevo permettermi (cosa che mi ha permesso di avere una più che discreta collezione oggi) di AD&D e D&D (in italiano ho praticamente tutto quanto è stato pubblicato). Dapprima gli acquisti erano davvero pochi causa mancanza di fondi. Poi con il lavoro ho cominciato a recuperare il tempo perduto :-D

Di D&D 3.x ho i manuali base, i bestiari, qualche avventura (Ritorno al tempio del male elementale, la forgia della furia e un altro paio), tutto il materiale pubblicato per i FR e Dragonlance.

Altro setting completo è Midnight (sempre era 3.x), che reputo semplicemente stupendo, così come Fading Suns, altra ambientazione bellissima.

Passando a Pathfinder ho preso, oltre al manuale base, tutte le "guide", i bestiari e gli adventure path.

Di Girsa ho tutto il materiale pubblicato in italiano (sempre per amore del setting) e diverso materiale in inglese, quasi tutto.

Uno sguardo nel buio idem, tutto il materiale in italiano della quinta edizione (che nulla ha a che fare con la 5e di D&D!) e le vecchissime scatole della EL.

Di altri sistemi che mi intrigano di solito prendo il manuale base e pochissimo altro (GURPS, Rolemaster, RIFTS, Palladium fantasy, Cyberpunk, Coriolis, ecc.). Eccezione Warhammer fantasy RPG con diverse avventure, tra cui la storica The enemy within.

L'ultima "ondata" di acquisti la feci per Pathfinder, dopo di che il mio interesse verso altri sistemi è calata drasticamente, e di conseguenza anche gli acquisti.

Preferisco sempre avere i manuali cartacei, mi danno una grande soddisfazione nella consultazione e nella ricerca, ma uso altrettanto i pdf. Ho giocato con tutti i sistemi che ho comprato. Alcuni li ho usati solo pochissime volte, altri molto spesso. Gli unici manuali presi solo per collezionismo sono quelli di base di D&D 4E, FR 4E, base di D&D 5E. Solo sfogliati e mai usati (ho partecipato come giocatore ad alcune deludentissime partite e sono li solo a prendere polvere).

Modificato da firwood

  • Autore
5 ore fa, Lord Danarc ha scritto:

l'intenzione era giocare ma non c'è stato modo e ho diverse scatole di giochi chiuse

Questo purtroppo capita.

5 ore fa, Lord Danarc ha scritto:

Siamo proprio agli antipodi insomma

Sì, come acquirenti. Però, come giocatori, lo capisco bene: ti compri l'ambientazione e a partire da lì fai la tua campagna. Il mezzo è diverso ma il fine è lo stesso.

5 ore fa, Lord Danarc ha scritto:

Per me a meno che non siano sgravate e mal bilanciate (silvery barbs o come si chiama ad esempio è stato INSTABANNATO, ma è l'unica cosa in 5e) le opzioni ufficiali sono tutte valide

Quindi se un giocatore a metà campagna compra un manuale ufficiale contenente nuove classi, talenti ecc e chiede di usarli lo permetti? O deve avvenire a inizio campagna?

10 ore fa, Percio ha scritto:

Quindi se un giocatore a metà campagna compra un manuale ufficiale contenente nuove classi, talenti ecc e chiede di usarli lo permetti? O deve avvenire a inizio campagna?

Diciamo che in genere sono/ero io a comprare manuali a metà campagna, oggi più semplicemente qualcuno scopre online delle opzioni e chiede di usarle, e in genere la risposta è si. A patto che non stravolga l’esistente. Ad esempio se un personaggio è del 6 e esce una sottoclasse della sua classe non permetto uno switch, perchè romperebbe la coerenza dell’ambientazione. Ma se all’8 vuole prendere un talento che non esisteva all’inizio o quando livella vuole acquisire un incantesimo “nuovo” non ci sono problemi.

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