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Il soffio del Dragomare

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Eol

Perfetto, sono sicuro che una delle cameriere possa accompagnarvi di sopra dico alla barda con un sorriso, non voglio che pensi io abbia secondi fini, e anche se in effetti ne ho non sono collegati a quello, quindi quanto più posso mantenere un rapporto amichevole, meglio è se posso, domani spero di rivedervi per colazione; vedrò cosa fare per il vostro liuto

Quando per fortuna il locandiere si placa, purtroppo, entra di colpo il vice sceriffo di questa città. Senza dire una parola, mi esibisco in un veloce baciamano a Aeloria, affidarla alla prima cameriera che trovo, e infine seguire il mezzorco in caserma senza dire una parola

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Immagini pubblicate

Godhura

La situazione sembra risolversi con i barcaioli che abbassano le orecchie e il povero Silas che si quieta. Quando entra il vicesceriffo.

Che pezzo di Orco... commento ad alta voce . Però...non è male, e se è vicesceriffo deve avere pure un po' di sale in zucca. Potrebbe essere interessante fare la sua conoscenza.

Ramo di Larice, il tipo è sufficentemente stabile da farlo rinvenire o dobbiamo trasportarlo?

Fritz giusto ? Vieni e stai tranquillo andrà tutto bene, ma non fare scherzi.

Mi prodigo a trovare il modo di aiutare a chiudere la situazione e dirigerci verso la caserma .

Fritz - ladro umano

Pfiu - traggo un respiro di sollievo quando vedo che la mia "versione dei fatti" sembra reggere.. almeno la guardia non mi ha proprio visto, mentre quegli altri due impiccioni potrebbero starsene zitti, alla fine non è morto nessuno no? E di certo quel barcaiolo ci penserà due volte prima di sguainare ancora un coltello in una locanda!

Sto per iniziare a cercare se qualcuno nel fuggi fuggi generale si è lasciato cadere qualche moneta per terra prima di defilarmi dalla locanda quando d'un tratto la la porta si spalanca ed arriva Gorak. cavolo, ho idea che stanotte la passo al fresco.. Gorak sicuramente farà delle storie quando capirà che sono coinvolto in questa storia...

Senza dire una parola, per evitare di attirare altra attenzione su di me, seguo Gorak e le altre guardie per la deposizione.

RAMO DI LARICE

Allertati dagli ospiti fuggiti in breve arriva una squadra di guardie guidata dal vicesceriffo. Frequentando di rado il cuore del paese non ci ho mai avuto a che fare, e non lo conosco, ma sembra un individuo rigido e ligio al dovere. E sicuramente è abbastanza grosso e minaccioso da pacificare varie situazioni già solo con la sua presenza.

Lascio il ferito nelle mani dei nuovi arrivati e mi metto quieto in disparte, senza disturbare.
Alla domanda della mezzorca rispondo con un cenno del capo, per farle capire che dei barcaioli se ne occuperanno loro, anche del ferito.

"Quando volete" commento semplicemente alla richiesta di presentarci al presidio.
Vediamo di chiudere questa storia... Forse dovevo essere qui questa sera, ma una serata sotto le stelle sarebbe stata più tranquilla...

Rimango quindi in attesa di seguire tutti per le deposizioni.

AELTHARA ARGENTARIA

I miei occhi glaciali restano fissi su Silas mentre parla, lo ascolto fino in fondo e annuisco una sola volta, secca.

"Non temere, Silas. La giustizia farà il suo corso. I danni verranno pagati dai responsabili. Tutti."

Poi mi giro verso la barda. Il tono si abbassa di mezzo tono, non è più quello del Presidio.

"Aeloria, ora andate a riposare...." guardo lo strumento fracassato, le corde penzolanti, "il liuto lo prendo io. Domani mattina lo porto personalmente dal miglior artigiano di Riverbend. Lo ritroverete come nuovo, ve lo prometto."

Sto per dare l'ordine di sgomberare quando la porta sul retro si spalanca di colpo.

Gorak.

Rinfodero la spada in un gesto solo, lama che scivola nel fodero con un clack secco, e mi metto sull'attenti.

Schiena dritta, pugni lungo i fianchi.

"Sì, Signore!" rispondo al suo ordine, senza aggiungere altro. Gorak non vuole chiacchiere, vuole ordine.

Guardo uno per uno gli altri. Eol, Godhura, Ramo di Larice e su Frirtz

"Seguitemi. Questo spiacevole inconveniente era meglio evitarlo, ma avete fatto il vostro dovere nel proteggere quella donna. Vi fa onore. Ora si va al Presidio per il verbale, tutti."

Vado verso la porta, la apro tenendola per gli altri, ma prima di varcarla poso lo sguardo su Fritz @Gio the best .

E lì il ghiaccio torna.

"TU!"

La voce è bassa. Non un urlo, peggio.

"Cammina al mio fianco. Mani in vista, lama nel fodero. E non fare scherzi, ragazzino. Non stasera."

Attendo che si avvicini, gli resto a mezzo passo, abbastanza vicina da prenderlo se tenta di scappare, abbastanza lontana da non umiliarlo davanti a tutti.

Poi mi avvio verso il Presidio, dietro a Gorak.

Fritz - ladro umano

Hey, rilassati! E chi scherza? - La guardia sembra stia sospettando qualcosa, meglio provare a dirigere la sua attenzione altrove - Piuttosto, ti conviene tenere d'occhio quella lì - faccio cenno verso Godhura mentre cammino rilassato - hai visto che ha combinato con quella magia? Potrebbe intrappolare anche te e darsela a gambe in men che non si dica!
Nel frattempo, mi guardo intorno, per cogliere eventuali distrazioni che potrebbero permettermi di scappare prima di arrivare al Presidio.

  • Autore

Prima di lasciare la taverna, Eol si assicura di congedarsi con garbo da Aeloria, affidandola alle cure della cameriera per la notte e promettendole di fare il possibile per il suo strumento. La barda gli rivolge un sorriso stanco ma sincero, stringendogli leggermente il braccio prima di farsi accompagnare verso le scale:

Vi ringrazio di cuore, Eol... La vostra gentilezza non è da tutti da queste parti. Domattina sarò lieta di scendere per colazione e fare due chiacchiere con voi, sperando che la notte porti consiglio a tutti noi.

Subito dopo, il gruppo si incammina verso il Presidio. Durante la traversata nelle due isolate che separano la locanda dalla caserma, Fritz tenta una mossa disperata per alleggerire la pressione su di sé: cerca di sviare l'attenzione di Aelthara indicando Godhura per via della sua magia con i rovi, mentre valuta con la coda dell'occhio ogni vicolo buio in cerca di una via di fuga. Ma Aelthara gli resta addosso a mezzo passo: la guardia elfica non cede al depistaggio né gli lascia il minimo spazio per tentare uno scatto nel buio.

Poco dopo, il gruppo varca la soglia del Presidio. L'edificio è una solida struttura di pietra e travi di quercia, impregnata dell'odore di pergamena, olio di lampada e cuoio. Gorak "Spalla-Di-Pietra" fa scortare subito i tre barcaioli nelle celle sotterranee, mentre il cerusico prende in custodia il ferito grave per ricucirlo nella stanza adiacente.

Mezz'ora dopo, vi ritrovate tutti raccolti nell'ufficio del Vice-Sceriffo, un ambiente spoglio dominato da una pesante scrivania di massello sommersa da carte, mappe e verbali.

Gorak è seduto dietro il legno consumato. Separa con gesti metodici le deposizioni ufficiali che ha appena finito di farvi dettare, facendole scorrere una ad una sotto i suoi occhi scuri. Nella stanza accanto si sentono ancora le imprecazioni soffocate del marinaio ferito, che è appena rinvenuto e ha confermato a grandi linee la dinamica della rissa, compresa la sua aggressione iniziale.

Il mezzorco sospira, lasciando cadere i fogli sulla scrivania. Incrocia le grosse mani nodose e vi fissa con uno sguardo profondo e ponderato.

Allora...esordisce Gorak, la cui voce cavernosa rimbomba tra le pareti di pietra. Ho ascoltato cosa avevano da dire quei tre disgraziati di sotto, compreso quello che è appena rinvenuto e che ha ammesso di aver sguainato per primo. E ho letto ciò che avete messo a verbale voi.

Gorak fa una pausa, posando lo sguardo prima su Godhura e Ramo di Larice, poi su Eol e infine su Fritz.

Devo darvi atto di una cosa: avete agito con estrema prontezza. Senza di voi, quella barda avrebbe passato una bruttissima serata e Silas si ritroverebbe la locanda distrutta. Avete protetto una cittadina e fermato un sopruso con senso del dovere, e di questo vi fa merito.

Il suo sguardo si fa improvvisamente rigido, soffermandosi con severità sul giovane ladro e sulle ombre della rissa:

Ma gli eccessi di violenza e i colpi di lama 'accidentali' o poco chiari non mi piacciono per niente. Riverbend non è una terra senza legge dove ognuno si fa giustizia da solo con un pugnale nell'ombra. Ci siamo capiti?

Il mezzorco si sporge in avanti, facendo scricchiolare la sedia di legno sotto la sua stazza imponente, ma la sua espressione si ammorbidisce in una smorfia pragmatica e smaliziata.

Tuttavia... il tempismo è tutto, nella vita.

Con la mano destra picchietta sopra un grosso plico di fogli di pergamena rilegati da uno spago di canapa, situato al centro della scrivania.

Siamo nel pieno della stagione dei mercati. L'afflusso delle carovane lungo la Strada Reale è al picco, i moli sono intasati e le mie guardie sono contate. Siamo relegati alle questioni di massima sicurezza, pattugliamenti e scorte. Ma sulla mia scrivania continuano ad accumularsi faccende da sistemare: rogne minori legate alla cittadinanza, sparizioni di merci, contese locali, piccoli incarichi che richiedono sale in zucca e gente capace di muoversi in fretta senza attendere i tempi della burocrazia.

Ho bisogno di braccia e di teste. Voglio assoldarvi come squadra d'intervento speciale per sbrigare questo arretrato.

Poi si gira verso la Guardia Argentaria, indicandola con un cenno del mento..

Aelthara ,tu andrai con loro , controlla che lavorino bene e, soprattutto, che si mantengano entro i limiti della legge.

Il Vice-Sceriffo si raddrizza sulla sedia, incrociando le braccia sul petto:

Il compenso è garantito dal Presidio per ogni pergamena evasa. Avete la notte per pensarci , potete andare vi aspetto qui domani mattina...

@ Tutti

A voi.

@Gio the best @HITmonkey @Monkey77 @shadyfighter07 @Voignar

Eol

Alzo un sopracciglio alla “proposta” del mezzorco

Mi pare chiaro che rifiutare sia un’opzione, ma è anche lampante che farlo mi potrebbe inimicare tanto questo vice sceriffo Gorak che tutta la milizia cittadina; inoltre, poter mettere il naso nelle faccende giudiziarie del borgo mi aiuterà senz’altro a conoscerne gli abitanti, cosa ottima per iniziare a farmi pubblicità e costruirmi una buona reputazione in loco

Inoltre, non posso fare a meno di sentire nelle orecchie gli interminabili sermoni di mia madre sulla giustizia, la legalità, il dovere civico e la necessità di tutti di compartecipare al benessere comune. Mi perdo nel ricordo così tanto che, per un momento, mi sorprendo di non sentire mio padre russare di fianco a me

Per me nessun problema, signor vice sceriffo; ha già in mente da cosa dovremmo cominciare?

Guardo la reazione degli altri, in particolare quella del giovane ladro

AELTHARA ARGENTARIA

Scorto il gruppo fino al Corpo di Guardia con passo marziale.

Ogni tre passi controllo Fritz con la coda dell'occhio.

La caserma è casa mia ma per altri potrebbe essere un incubo.

Spero solo che si risolva in fretta. Il doppio turno è stato lungo, la rissa in taverna non era nei piani, nè tantomeno prevista.

Rimango sull'attenti nell'ufficio di Gorak, mani lungo i fianchi, schiena dritta, testa alta, sguardo fisso su un punto dietro la sua testa.

Ascolto.

I barcaioli in cella, il ferito ha confessato di aver sguainato per primo. Per noi, nessuna conseguenza. Deposizione coerente.

Poi arriva la proposta.

Squadra d'intervento speciale, braccia e teste. Io con loro, a controllare che restino entro la legge.

La mascella si serra da sola. I miei occhi celesti si stringono di un millimetro. Un brivido freddo mi attraversa la schiena, dalla runa del polso fino alla nuca.

L'offerta è allettante. Non tanto per me, io un ruolo ce l'ho. Ma per loro... per chi non ha ancora un posto a Riverbend.

Ma io ho i miei doveri. E tra i miei doveri c'è ubbidire agli ordini.

Maschera di marmo sul volto. Tono glaciale, da parata.

"Sissignore!"

Un attimo di attesa, regolamentare.

"Se non c'è altro, chiedo di potermi congedare, Vice-Sceriffo."

Fuori dal Presidio, finalmente rifiato. L'aria di notte è fresca.

Guardo il cielo. La luna. Una piccola speranza che suono tanto come una preghiera.

Che non ci siano troppe rogne nei giorni a venire.

Aspetto che escano tutti. Eol, Godhura, Ramo di Larice, Fritz.

Poi li squadro uno per uno. Non come sospettati. Come reclute al primo giorno.

"Vi è appena stata fatta un'ottima offerta. Un modo per guadagnare denaro e onore in modo pulito." cammino avanti e indietro davanti a loro, come faccio in cortile con le nuove leve.

"Non siete obbligati ad accettare. Se dite di no, domani ognuno per la sua strada e nessun rancore. Ma se decidete di venire..."

Mi fermo. Li guardo negli occhi, uno per uno.

"Sappiate una cosa. Sarò inflessibile. Il mio ruolo me lo impone. Non ruberete, non ucciderete se non per difesa, non farete giustizia da soli."

Un respiro.

"Ma non sarò il vostro comandante. Se lavoreremo insieme, saremo una squadra.Coprirete le spalle a chi vi sta a fianco, non agirete da soli, non penserete da soli. Tutti insieme. Come in taverna, ma fatto bene."

Silenzio.

"Rifletteteci. Che la notte vi porti consiglio. Chi deciderà di unirsi, domani mattina, all'alba, qui davanti al Presidio. "

Fritz - Ladro umano

Fatico molto a "fare il bravo", a non tentare la fuga durante il tragitto verso il Presidio. Il respiro si fa corto, il cuore mi batte forte mentre varco la soglia dell'edificio.. è la prima volta che lo faccio sulle mie gambe, portato per la collottola con le mani legate da una guardia.

Questo mi permette di osservare con più attenzione l'edificio, la muratura, le stanze ed i corridoi. Cerco di mandare tutto a memoria, non so in che condizioni sarò la prossima volta che entrerò qua..

La ramanzina di Gorak mi entra in un orecchio per uscire dall'altro mezzo secondo dopo. Ma che vogliono tutti da me? Non sono io ad aver iniziato, la prossima volta mi limiterò a farmi i fatti miei... Però vabbè, non sono stato accusato di nulla, tanto mi basta. Speriamo che questa serata finisca alla svelta, non sono ancora riuscito a cenare dopotutto!

Le sorprese però non sono destinate a terminare a quanto pare.. di colpo arriva la strana offerta di Gorak.

Hummm, anche per me la stagione di picco significa più lavoro: più avventurieri da ingannare, più ignari mercanti da truffare, più difficoltà ad eludere le guardie.. più rischi in generale.. Con due aggravanti: ora che sono "schedato" le guardie mi terranno ancora più d'occhio e per un po' non potrò mettere piede alla locanda di Silas - dannato ingrato!

D'altro canto la prospettiva di avere un guadagno sicuro e "rispettabile" mi alletta.. Magari potrebbe essere la mia occasione per sistemarmi? Inoltre con la scusa di "agire dietro incarico del Presidio" posso riuscire a mettere la parola FINE su alcuni diverbi che ho lasciato in sospeso negli ultimi tempi con altri imbroglioni di Riverbend.

Quindi la domanda è.. ho davvero una scelta? Si.. ma in cuor mio ho già scelto, la cosa più conveniente è recitare la parte del bravo soldatino e cercare di trarne il maggior vantaggio possibile.

È oramai notte fonda quando finalmente usciamo dal Presidio. Sto finendo questi ragionamenti mentre sento Aelthara finire il suo discorso "...cosa. Sarò inflessibile. Il mio ruolo me lo impone...". Certo che il buio nasconda la mie espressione, alzo platealmente gli occhi al cielo mentre scimmiotto a mezza voce le parole della guardia "Il mio ruolo mi impone di essere una grande rompiscatole, in particolare a te Fritz, sarò il la tua nemesi e coscienza non richiesta"!

Quando ha finito di parlare, mi congedo agli altri con uno sbrigativo "Si si ok va bene.. ci vediamo domani mattina!" per poi andare a procurarmi finalmente qualcosa da mangiare e cercare un posto dove stendermi.

L'indomani mattina di buon'ora, mi presento davanti al Presidio, con la faccia sorridente e l'atteggiamento di un innocente remigino.

Godhura

Osservo come Gorak gestisce le deposizioni,

Osservo come Argentaria gli porta rispetto nonostante il sangue orchesco

Osservo come sia riuscito a cogliere da una gatta da pelare, una risorsa utilissima in questi tempi dove le unità non sono mai sufficienti.

Non mi sbagliavo, non ha solo l'aspetto di un duro, ha anche qualcosa nel cervello che non serve solo a riempire lo spazio tra le orecchie.

Mi piace, finora...

Aspetto con disinvoltura che gli altri escano dalla sala con i loro pensieri in testa, poi prima di uscire...

Domani ci sarò. Esordisco attirando la sua attenzione distogliendola dai fogli che stava finendo di sistemare.

Sei tosto,e hai saputo cogliere al volo l'occasione non è da tutti. Hai attirato la mia attenzione... ee...se vuoi fare la mia conoscenza sappi che ho una tenda poco fuori da Riverbend lungo la strada maestra . Non amo le stanze delle locande...

Dico mentre mi allontano uscendo dalla sala.

Ma vedi di non farmi attendere troppo...o la potresti trovare già occupata..

Concludo dal corridoio con fare malizioso.

Esco fuori e trovo Argentaria fare il suo discorso, noto in lei un animo sofferente e combattuto, mi chiedo quali siano i demoni che la divorano all' interno.

Puoi contare su di me. Dico seria. Non credo servano molte parole per mostrare il mio sostegno e solidarietà.

Aiuterò lei e questo paese, poi anche i loro dei mi noteranno e mi sosterranno nella mia missione.

RAMO DI LARICE

L'aria chiusa del presidio è pesante quanto quella della taverna, ma quanto meno l'ambiente è meno affollato.
Le parole del vice sceriffo non cadono nel vuoto. Il dubbio si insinua nei miei pensieri: non ho alcun interesse nei timbri, nelle ricompense della cittadina o nel compiacere le autorità del Cormyr, ma la mia mente vaga subito oltre i confini cittadini.

Se le guardie sono indaffarate in paese per via delle grandi quantità di persone che vanno e vengono, probabilmente stanno tenendo da parte incarichi minori e fuori dalle zone centrali... o almeno questa è la mia speranza La notte porterà consiglio... In cuor mio però so già come andranno le cose Madre Valeria sicuramente suggerirà di aiutare... concludo il pensiero, conscio che difficilmente riesco a dire di no alla donna.

Mugugno senza risposta e saluto con un cortese cenno del capo prima di uscire.
Ascolto l'elfa fare il suo discorso, ma onestamente per il denaro non ho particolare interesse, guadagno già quel poco che mi serve a sostentarmi aiutando la gente nel bosco delle Ombre Lunghe o tra le rupi delle Stormhorns, e ancor meno forse bramo attenzioni.
Mentre parla osservo quello strano gruppo Probabilmente la mia presenza è necessaria, ogni gruppo necessita di una roccia salda cui aggrapparsi in certe occasioni, e questo in particolare potrebbe averne particolare bisogno...

"Accumulare troppi problemi rischia solo di causarne di peggiori" dico rivolto a tutti.

Quindi saluto sommesso e decido che dopo tutto il caos della serata è decisamente ora di stendermi a guardare le stelle.
Mi incammino quindi fino al monastero, ma decido di non sfruttare le loro sale, e mi accampo poco fuori, all'aria aperta.

Il mattino seguente mi alzo di buon ora, rinfrancato dalla nottata, vado a salutare Madre Valeria e le racconto della serata precedente, poi mi avvio per tornare al Presidio, dal Vice Sceriffo, pronto da dare il mio consenso alla sua proposta.

Modificato da HITmonkey

  • Autore

La notte passa rapida su Riverbend. Ognuno di voi trova il proprio rifugio per le poche ore di sonno prima dell'alba: Godhura al riparo nella sua tenda sulla strada maestra, Ramo di Larice sotto la volta stellata nei pressi del monastero per poi scambiare due parole con Madre Valeria, Fritz in un giaciglio rimediato dopo aver colmato finalmente i morsi della fame, ed Eol e Aelthara ciascuno preparandosi alla giornata a modo proprio.

Mentre le prime luci rosate dell'alba filtrano tra le brume che salgono dal fiume, la piazza del Presidio si risveglia lenta.

Aelthara è già lì, impeccabile nella postura e con la maschera di disciplina indossata. Puntuali, ad uno ad uno, vi ritrovare tutti sul piazzale di pietra scura: Eol con la sua consueta eleganza, Godhura fiera e sfacciata, Fritz che sfoggia un sorriso fin troppo innocente e Ramo di Larice saldo e silenzioso come una roccia antica.

La porta del Presidio si apre. Gorak "Spalla-Di-Pietra" esce sulla soglia tenendo in mano una tazza di vapore fumante e il pesante plico di pergamene legato con lo spago di canapa. Il mezzorco accenna un leggero sorriso di approvazione nel vedervi tutti presenti, compreso Fritz.

Spuntano prima i funghi o le buone intenzioni a Riverbend? Felice di vedere che la notte vi ha portato consiglio, esordisce Gorak con la sua voce profonda.

Si avvicina ad Aelthara e le adagia il plico direttamente tra le mani.

Rispondendo a quello che chiedevi ieri sera, Eol: qui dentro c'è un bel po' di varietà. Si va da cose semplici ma noiose a grane che richiedono occhi vispi e piedi leggeri. Per darvi un'idea...

Gorak fa scorrere le dita su un paio di fogli in cima alla risma...

  • Incarico 1 "Il mastro fonditore del molo sud lamenta la sparizione continua di casse di minerale di ferro scaricate di notte. Dice che le guardie di ronda 'dormono in piedi', ma sospetta un sabotaggio della gilda dei barcaioli."

  • Incarico 2 "La vecchia Madame Elsbeth, nel quartiere degli artigiani, ha offerto una ricompensa formale al Presidio: da tre giorni stanno sparendo tutti i gatti randagi del quartiere, compreso il suo prezioso siamese. Nessun segno di sangue, nessuna traccia... semplicemente svaniti nel nulla."

  • Incarico 3 "Un fattore della periferia est sostiene che le sue stalle vengano vandalizzate ogni notte da 'spiriti del bosco', mentre il suo vicino dichiara che il fattore sta solo cercando un pretesto per scacciarlo dalla sua terra."

Gorak si picchietta il mento con un dito robusto, scorrendo i dettagli segnati sul margine inferiore di ciascuna pergamena.

Ah, giusto... quasi dimenticavo la parte più interessante per voi , la ricompensa. Ciascuna di queste faccende ha una taglia o un compenso stanziato, in parte dal Presidio e in parte dai privati che hanno sporto denuncia...

  • Incarico 1 - Il minerale scomparso al molo sud

    • 30 Monete d'Oro totali liquidate direttamente dal mastro fonditore al recupero del carico (o alla consegna dei responsabili).

  • Incarico 2 - La sparizione dei gatti del quartiere artigiani

    • 15 Monete d'Oro messe a disposizione dalla ricca Madame Elsbeth per il ritrovare il suo siamese, più una ricompensa simbolica di 5 Monete d'Argento a testa promessa dal quartiere per ogni altro gatto riportato sano e salvo.

  • Incarico 3 - Gli "spiriti" e la faida tra i fattori a est

    • 20 Monete d'Oro stanziate dal Presidio per risolvere la disputa di confine e riportare l'ordine pubblico, più il diritto di tenersi eventuali oggetti o merci illegali sequestrati ai vandali.

Il Vice-Sceriffo vi guarda con un sorrisetto ironico...A voi la scelta su dove cominciare...

@ Tutti

A voi.

@Gio the best @HITmonkey @Monkey77 @shadyfighter07 @Voignar

Modificato da Dardan

Eol

Torno alla locanda con la sensazione di essere stato leggermente fregato, o meglio di essere finito a cacciarmi in qualche guaio senza che me lo sia effettivamente meritato; non potevo e non volevo certo farmi gli affari miei, non con della gentaglia che attacca una povera ragazza indifesa, ma spero che questa storia non si risolva in nulla più che grossi grattacapi per me

Dormo quel poco che posso, irritato di non poter davvero far colazione con la barda, le avrei quantomeno proposto di pagarle le spese di riparazione del liuto, e avrei iniziato a capire se potesse essere interessata a qualche gioiello personalizzato. Quando purtroppo mi sveglio, un poco prima dell'alba, scendo dall'oste o da qualunque cameriera io possa trovare a quest'ora del mattino, e lascio loro un biglietto assieme al piccolo libro che mi ha regalato mio padre quando mi sono messo in viaggio

Per dama Aeloria Amastacia, irritanti imprevisti mi impediscono di tener fede al nostro piccolo incontro, spero voi vogliate fermarvi nel villaggio qualche giorno ancora, cosa che mi permetterebbe di rimediare. Vi lascio, se può interessarvi, un libro di racconti e storie riguardo fate e fatati, di tutte le Corti, che la mia famiglia tramanda da molte generazioni. Non so quanto ci sia di vero, di veritiero o verosimile, ma so che una barda della vostra bravura potrà apprezzarle

Mi dirigo quindi al presidio, trovando il resto della truppa, e in particolare Aelthara, che a quanto pare farà le veci di sergente maggiore; reprimo uno sbuffo, salutandola in maniera cortese. Rimango abbastanza sorpreso quando vedo Fritz, ero convinto che se la sarebbe svignata

Gli incarichi sembrano anche troppo eterogenei, l'incarico da parte degli artigiani pare il più interessante, semplice, una buona ricompensa, e si tratta solo di trovare dei gatti spariti. Inoltre, ho bisogno di trovare un mastro liutaio e qualche buon aggancio tra gli altri artigiani, e entrare nelle grazie di questa madame Elsbeth potrebbe essere molto utile

Io voterei per la faccenda dei gatti; pare la cosa più semplice, più veloce, inoltre ciò che è avvenuto in taverna la scorsa notte direi che è stato abbastanza casuale... magari un poco di affiatamento reciproco potrebbe essere utile, prima di trovare lavori più diretti

Diciamo che non ho tutta questa voglia di andare a menare le mani con contrabbandieri e vandali

Godhura

Rientro alla mia tenda che avevo lasciato montata lungo la strada che conduce alle porte della città leggermente appartata dietro qualche albero che cresce nei pressi della via. All' interno rimuovo l'armatura e passo il mio corpo con una pezza umida imbevuta in acqua, petali ed erbe aromatiche. Brucio un incenso fatto con piante locali e aspetto che Gorak mi raggiunga intonando le mie preghiere alla natura,agli dei e agli antenati .

Gorak non arriva,ma la cosa non mi preoccupa, forse è timido, o sposato.. chissà che problemi ha?

In ogni caso passo una notte piacevole nell' intimità della mia spiritualità.

Il mattino seguente sono la prima ad arrivare e aspetto l'arrivo degli altri, uno alla volta scopro che tutti quanti abbiamo accettato l'offerta.

Lo sapevo...gli dei mi hanno guidato in quella locanda per una ragione... sembra un caso ma non lo è.

Finalmente arriva Gorak con la sua pallida battutina ed elenca gli incarichi da svolgere.

Che c'è, ti sei perso nella tua città ieri sera o eri troppo in imbarazzo dalle mie proposte? Esordisco sfacciata, poi continuo senza aspettare una risposta.

Tutto qui? Neanche una banda di banditi da sgominare o un troll da eliminare? Che c'è Riverbend ha soldi da regalare? Non chiedo un drago...ma ...dei gatti?

Comunque va bene,se è un test d'ingresso risolveremo tutto in un battibaleno e poi passeremo alle faccende serie.

Per me possiamo iniziare dai gatti Eol se pagano per ogni gatto che riportiamo in un battibaleno con la mia parte ti potrò commissionare dei bracciali.

Fritz - Ladro umano

Hum.. interessante l'incarico di Madame Elsbeth, se ha 15 mo da buttare per recuperare un gattaccio, chissà quante altre ne avrà in casa... ragiono meditabondo ascoltando le parole di Gorak - Che dici Zanna, ti va di fare da esca? Ahahah! Sussurro al mio famiglio mentre lo accarezzo nella tasca in cui risiede.

Mah si, vada per far felice la cara signora Elsbeth. Dopo la faccenda di ieri sera, non mi sembra una buona idea andare a farci vedere al molo.

RAMO DI LARICE

Il mattino al presidio si presentano tutti.

È venuto alla fine... Bene... penso nel vedere la presenza di Fritz

Ascoltiamo quindi le parole di Gorak, e gli altri iniziano ad esprimere i loro pareri.

Nessuno di questi incarichi sembra necessitare della mia presenza... Ma siamo qua, seguiamo la via che ci si para davanti.

L'incarico riguardante la disputa tra fattori sembra la cosa più interessante, e che mi terrebbe più lontano dal centro del paese. Tuttavia gli altri sembrano propendere per aiutare la signora dei gatti, e non ritengo necessario imporre la mia volontà su questi argomenti.

"Come dite voi" rispondo semplicemente, impassibile, dimostrandomi disposto a seguire la loro scelta.

AELTHARA ARGENTARIA

Non dormo come gli altri.

Le quattro ore di trance bastano. Seduta sul giaciglio della camerata, schiena dritta, spada sulle ginocchia, lascio che la mente scivoli nella meditazione elfica. Rivivo la Gola dei Sospiri, il liuto spezzato di Aeloria, la lama di Fritz. Poi il vuoto. Quando riapro gli occhi, la stanchezza è spazzata via.

Arrivo al Presidio per prima.

Armatura lucidata a specchio, cotta senza una macchia di sangue della sera prima, treccia d'argento senza un capello fuori posto, runa del polso coperta dal bracciale.

Guardo la piazza svegliarsi. Uno ad uno arrivano tutti. Eol impeccabile, Godhura fiera, Fritz con quel sorriso troppo innocente, Ramo saldo come una quercia.

Sono venuti tutti. Forse hanno più sale in zucca di quanto pensassi.

"Auguro a tutti un lieto buongiorno," dico, voce ferma, "e spero che abbiate riflettuto a dovere su cosa ci aspetta."

Poi la porta si apre. Gorak.

Sull'attenti. Schiena dritta, mento alto.

Afferro il plico senza emettere un fiato. Pesante. Pergamena ruvida, odore di inchiostro e canapa. Lo tengo a due mani, come un ordine di servizio.

Ascolto le tre proposte.

Dentro di me la scelta è già fatta per puro senso del dovere, per la giustizia, per Riverbend.

Il molo sud. Furto di minerale, sabotaggio della gilda, guardie accusate di dormire. Quella è una questione di sicurezza cittadina. Onorevole.

Ma ho detto che non sarei stata il loro comandante. Ho detto squadra, alla pari.

Quindi ascolto. Eol, Godhura, Fritz, Ramo.

La maggioranza va sui gatti.

Annuisco. Lento.

"La mia scelta, se devo essere sincera, sarebbe un'altra," dico, e apro il plico indicando la prima pergamena, quella del molo. "Incarico 1. Minerale scomparso al molo sud. Furto continuato, possibile sabotaggio, accuse alla ronda. Quella è una missione onorevole. Da Guardia."

Chiudo il plico.

"Ma ieri sera ho detto che non sarei stata il vostro comandante. Ho detto che saremmo stati una squadra. E una squadra decide insieme. Mi atterrò alla maggioranza"

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Gorak vi osserva uno ad uno mentre la discussione si conclude. Un mezzo sorriso sghembo, quasi impercettibile, gli increspa il volto segnato quando Godhura lo stuzzica, ma l'uomo si limita a scuotere la testa, lasciando che la battuta cada nel vuoto. Il suo sguardo passa poi da Aelthara, rigida nel suo saluto militare, al resto del gruppo, prendendo nota dell'inaspettata unanimità della decisione.

I gatti di Madame Elsbeth, dunque, esclama il sergente, prendendo una penna d'oca e tracciando un segno netto sul registro del Presidio. Una scelta... tranquilla per cominciare. O almeno così spero per voi. Madame Elsbeth Vane non è un tipo da prendere sottogamba: è la vedova del più famoso maestro orefice di Riverbend e una donna di notevole influenza nel Quartiere Artigiani. Ha risorse, contatti e poco tempo da perdere. Se le riportate la sua bestia, vi pagherà esattamente quello che ha promesso, e magari vi farete anche qualche buon amico tra la gente che conta in quel quartiere.

Gorak stacca dal plico la pergamena con il sigillo di ceralacca viola e la allunga verso Aelthara, affidandola formalmente alla squadra.

La sua residenza si trova nella parte alta del Quartiere Artigiani, poco distante dalla via dei fabbri e dei liutai. La casa è facilmente riconoscibile: un edificio a due piani in pietra e legno intagliato, con un piccolo giardino pensile e un'inferriata in ferro battuto a forma di viti ed edera. Vi sta aspettando fin dalla prima mattina. Vedete di farvi valere e di non far sfigurare il Presidio.

Con un cenno del capo, il sergente vi congeda e torna alle sue scartoffie, lasciandovi liberi di muovervi.

Il mattino è ormai iniziato e Riverbend si sta svegliando del tutto. Lasciato il Presidio, vi incamminate verso il Quartiere Artigiani. Rispetto al trambusto e agli odori forti della zona del porto o della piazza del mercato, qui l'aria odora di legni pregiati, resine, cera d'api e fumo dolce di forgia. I vicoli sono ordinati, acciottolati di fresco, e le botteghe stanno aprendo le imposte, mostrando vetrine con strumenti musicali, gioielli finemente lavorati e tessuti pregiati. Per Eol, l'ambiente è un richiamo quasi irresistibile per i suoi interessi di artigianato, mentre per Fritz la zona offre un'architettura ricca di sporgenze, tetti a spiovente ravvicinati e grondaie in rame che sembrano fatte apposta per chi ama muoversi dall'alto.

Giunti davanti alla villa di Madame Elsbeth, notate subito che la proprietà è curata nei minimi dettagli. Dietro il cancello di ferro battuto, un breve vialetto in pietra porta all'ingresso principale.

Prima ancora che possiate bussare, la pesante porta in quercia si apre. A accogliervi non è la padrona di casa, ma un anziano maggiordomo dal portamento rigido e le livree inamidate, che vi squadra da capo a piedi con un'occhiata analitica , soffermandosi un secondo di troppo sull'armatura da battagliero di Godhura e sulla figura imponente di Ramo di Larice.

I... collaboratori inviati dal Presidio, immagino, dice l'uomo con voce pacata e impersonale, aprendo del tutto il portone. Madame Elsbeth vi attende nel salotto principale. Siete pregati di pulire gli stivali sullo zerbino prima di accedere.

Sarete scortati all'interno di una dimora elegante e calda, satura del profumo di cera per mobili, lavanda e tè caldo. Seduta su una poltrona di velluto viola vicino a un'ampia finestra che dà sul giardino retrostante, Madame Elsbeth vi attende. È un'anziana donna distinta, dai capelli argentei acconciati con cura sotto una cuffia di pizzo, un vestito scuro finemente ricamato in filo d'oro e un antico cammeo appuntato al collo.

Sul tavolino accanto a lei ci sono una teiera fumante, tazze di porcellana e una ciotola di porcellana riempita d'acqua fresca... completamente intonsa.

Ah, finalmente! esclama non appena vi vede entrare, portandosi una mano al petto con fare drammatico ma sincero. Entrate, entrate pure, ragazzi. Spero che la Guardia mi abbia mandato persone capaci e non semplici guardiani da ronda. Il mio povero, adorato Signor Baffi... è scomparso da ieri sera! Non ha toccato cibo, non è tornato per la notte e non si trova da nessuna parte nel quartiere!

Elsbeth vi invita ad avvicinarvi, mostrandosi disposta a darvi qualsiasi informazione.

@ Tutti

A voi.

@Gio the best @HITmonkey @Monkey77 @shadyfighter07 @Voignar

AELTHARA ARGENTARIA

Ascolto le istruzioni di Gorak sull'attenti. Petto in fuori, schiena dritta, braccia distese lungo i fianchi.

Mi accerto con un'occhiata che tutti siano in ascolto.

Una volta congedati, prendo la testa del gruppo e lo guido verso il Quartiere Artigiani, muovendomi con disinvoltura tra le vie di Riverbend. Conosco ogni acciottolato.

Solo una piccola sosta, doverosa.

Entro dal liutaio con lo strumento della barda avvolto in un panno.

"Mastro, lavoro urgente. Riparazione completa, corde nuove di budello elfico. È di una barda di nome Aeloria , alloggia al Vento Calmo. Consegna a lavoro ultimato lì, a mio nome. Pago io l'anticipo."

Lascio tre monete d'argento sul bancone, prendo la ricevuta e mi rimetto in marcia. Parola data, parola mantenuta.

Arrivati davanti alla dimora di Madame Elsbeth, la riconosco subito, pietra e legno intagliato, inferriata a viti ed edera.

Davanti allo zerbino, mi fermo. Mi pulisco gli stivali con cura, anche se non sono sporchi. Difficile vedere una macchia sia sulla mia armatura che sul mio onore.

Gli altri mi imitano, spero.

Alle sue parole, eseguo un inchino rispettoso, da manuale. Non profondo da cortigiana, ma netto, militare.

"Aelthara Argentaria. Guardia Cittadina di Riverbend, in servizio per conto del Vice-Sceriffo Gorak Spalla-di-Pietra."

Ritorno in posizione eretta, spalle dritte, mani dietro la schiena. Fiera.

"Direi che potrebbe iniziare a descriverci il suo gatto, se ha segni particolari che ci permettano di riconoscerlo. Dal nome suppongo sia un maschio. Per caso era in calore? Qualsiasi dettaglio potrebbe essere rilevante."

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