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Il soffio del Dragomare

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Fritz - Ladro umano

Ecco bravi, guardate Zanna e non pensate a me.. penso soddisfatto mentre gli astanti vengono distratti dal mio fido famiglio.

Finalmente arrivano le birre e avvicinando la mano al mio boccale mi sorprendo degli inaspettati risvolti della giornata. Beh, chi l'avrebbe mai detto che stasera avrei scroccato da bere ad una guardia? Deve proprio essere la mia giornata fortunata!

Le sorprese però non sono finite e questa non è così piacevole come la birra offerta. Oh no.. - consto con dispiacere nel vedere le molestie verso la barda - Certi marinai stanno proprio meglio in fondo ad un canale con un pugnale nel fianco che su di una barca. Non è ancora il momento del sangue.. forse ce la possiamo cavare con una bella distrazione, e poi chissà, magari mi potrei guadagnare un favore agli occhi della guardia!

Approfittando della distrazione generale, mi alzo di soppiatto dal tavolo per muovermi dietro al tavolo dei marinai, poi eseguo un paio di veloci movimenti con la mano per poi bisbigliare piano "susurrum in auribus navalis evoca". Una voce bassa e minacciosa scaturisce dietro alla testa del capo dei marinai pronunciando le seguenti parole: "Dovresti davvero ascoltare queste voci ragionevoli.. prima che qualcuno finisca sul fondo del fiume".

Combattimento

Prova di furtività +7

Lancio il trucchetto Illusione Minore con l'effetto suono.

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L'aria attorno al palchetto si fa d'un tratto pesantissima. La convergenza improvvisa degli spazi attorno al tavolo non lascia margine di manovra, bloccando i quattro barcaioli in un corridoio improvvisato e soffocante.

Aelthara si trova sul bordo del piccolo palchetto di legno, a meno di un metro dal capo paranza, sbarrandogli la traiettoria diretta verso l'uscita. La barda si trova esattamente tra loro due, paralizzata con il liuto in mano. Eol è posizionato sul fianco sinistro del capo, a portata di braccio dal tavolo da cui il barcaiolo attingeva da bere. Ramo di Larice, con i suoi due metri abbondanti di altezza, domina il passaggio centrale della sala proprio alle spalle del capobanda, bloccando il corridoio principale tra i tavoli che porta al banco dell'oste. Godhura si è posizionata nell'ombra sul fianco destro della panca dei tre marinai, a circa tre metri di distanza, coperta dall'angolo del pilastro di sostegno. Fritz, invisibile agli occhi dei più, muove i suoi passi nell'intercapedine sotto la panca opposta, scagliando la sua magia a brevissima distanza.

Sotto questa pressione concentrata, la mente del capo paranza fa corto circuito. L'alcol nel sangue e il sussurro spettrale di Fritz che gli rimbomba direttamente dentro il cranio gli proiettano davanti un terrore irrazionale. La sua risposta non è quella di un uomo tattico, ma quella di una fiera messa nell'angolo che cede al panico puro.

Maledizione! Quale stregoneria è mai questa...?! ruggisce il marinaio con gli occhi sgranati, le pupille dilatate e la bava agli angoli della bocca.

Senza guardare chi ha davanti, il capobanda sbraccia con violenza cieca. Con la mano sinistra afferra la spalla della barda e la spinge brutalmente di lato per farsi spazio: la ragazza perde l'equilibrio e rovina a terra sulle assi del palchetto, mentre il suo liuto impatta sul legno con uno stridore doloroso di corde che si spezzano. Nel medesimo istante di cieca frenesia, con la mano destra l'uomo arraffa il pesante boccale di peltro dal tavolo adiacente e lo scaglia di gran carriera contro il volto di Eol, cercando disperatamente un varco per buttarsi verso la porta.

Il gesto inconsulto del capo scatena la reazione a catena dei tre marinai seduti alla panca. Vedendo il loro leader cedere alla violenza, il tarchiato sulla destra fa scattare la mano verso il coltello da spello infilato nel fodero alla cintura. Gli altri due spingono indietro la panca con le gambe per scattare in piedi e scagliarsi nella mischia.

Il caos inghiotte il Vento Calmo. Silas ruggisce minacce dal banco sventolando uno straccio, mentre gli avventori dei tavoli adiacenti scattano in piedi rovesciando sedie e boccali per ammassarsi verso l'uscita sul fondo.

@ Aelthara Argentaria

Sul palchetto, a ridosso del capo paranza. Noti che: La barda è a terra ai tuoi piedi a portata di mano. Il capo paranza sta spingendo sul tuo fianco per superarti e raggiungere il corridoio verso l'uscita.

@ Godhura

A tre metri dalla panca dei marinai, coperta dal pilastro. Noti che: Il marinaio tarchiato sulla destra ha appena iniziato a sguainare il coltello dalla cintura. Gli altri due stanno scavalcando la panca.

@ Eol

Sul fianco sinistro del capo paranza, a meno di un metro dal suo tavolo. Noti che: Il pesante boccale di peltro sta volando a bruciapelo verso il tuo volto, sgocciolando birra a mezz'aria.

@ Ramo di Larice

Nel corridoio centrale, a due metri dal palchetto e a tre metri dalla panca dei marinai. Noti che: I due marinai sulla panca si stanno alzando per buttarsi nel passaggio dove ti trovi tu. Il capo paranza sta cercando di forzare il passaggio sul palchetto.

@ Fritz

Sotto le panche del tavolo adiacente, in totale copertura. Noti che: I clienti della taverna attorno a te stanno rovesciando i tavoli per scappare, creandoti una fitta rete di ostacoli e coperture da sfruttare.

@ Tutti

A voi .

@Gio the best @HITmonkey @Monkey77 @shadyfighter07 @Voignar

Fritz - ladro umano

La situazione degenera.. in queste situazioni sono abituato a scappare o combattere, non è chiaramente possibile nè saggio provare ancora a limitare la violenze, tanto vale evitare di subirla.

Ok, non ho sguainato io per primo una lama.. ed ora qualcuno finirà davvero sul fondo del fiume.

Con disinvoltura mi avvicino al marinaio che ha estratto il coltello estraendo dalle vesti le mie armi, con l'intento di piantargliele nella schiena fino al manico.

Combattimento

Iniziativa +5

Mi muovo alle spalle del marinaio col coltello e lo attacco:

  • spada corta 1d20+5, 1d6+3 danni+1d6 furtivo (se lo sorprendo), grazie a vessazione, se colpisco ho vantaggio al prossimo attacco

  • pugnale 1d4+3 grazie a graffio l'attacco è parte dell'azione di attacco e non azione bonus.

Eol

Ma che...

Non ho idea di che cosa sia successo, di sicuro il non ho fatto nulla che possa aver scatenato questa reazione; forse uno degli altri che erano seduti al tavolo, ma non ho la voglia e il tempo di starci a pensare

Vedo il boccale volare verso di me, e provo a schivarlo buttando la testa di lato

In sincerità, del barcaiolo e dei suoi amici non mi interessa nulla, quindi schivato il boccale cerco di raggiungere la barda, estraendo un pugnale e assicurandomi che nessuno si avvicini a lei

Dm

Destrezza +2 per schivare il boccale

Se qualcuno si avvicina, lo attacco col pugnale; +4, 1d4+2

AELTHARA ARGENTARIA

Sono avvezza alla violenza. I miei occhi hanno visto barbarie sui campi di battaglia, file di scudi spezzati sotto la pioggia di frecce.

Ma la violenza su una donna indifesa che stava solo cercando di alleggerire la sera di gente stanca che cerca un po' di quiete... quella non si perdona!

Vedo la barda cadere ai miei piedi, il liuto spaccarsi sulle assi. Quel suono secco di corde che si spezzano mi spezza la pazienza.

Le parole sono finite.

L'unica cosa che mi trattiene dall'infilzarlo è il giuramento: una Guardia non è un boia ma è chi seda.

Vedo la sua mano afferrare il boccale di peltro per lanciarlo verso Eol, ni riesco ad evitarlo ma mi avvento su di lui.

"BASTA!"

Non è un urlo da taverna, è un ordine di caserma. Con la sinistra gli aggancio la nuca, dita strette nei capelli unti, con la destra spingo sulla schiena. Uso tutto il peso della cotta, tutta la forza di 37 anni di addestramento.

Voglio sbattergli la faccia sul bordo del tavolo da cui ha preso il boccale. Stordirlo, non ucciderlo.

AZIONE:

Attacco senz'armi se è ADO:
TxC: 1d20+5
Danni Contundenti non letali: 1d6+3

Iniziativa: +2

Godhura

Quando vedo i barcaioli superare la panca con intenzioni bellicose decido di attirare l'attenzione su di me per permettere a Aelthara di occuparsi del capobanda ubriaco.

Ponderò bene il peso del bicchiere di legno che ho in mano e lo lancio sulla schiena di uno dei due barcaioli, sono solo a tre metri ed è un bersaglio facile. Non voglio fargli male ma solo avvilupparlo in un reticolo di rovi che partirà dal punto di impatto del bicchiere.

Silvanus, padre della foresta assistimi con i tuoi figli...la figlia di Grhunda te lo chiede.

Mentre lancio il bicchiere mentre i viticci si stanno aprendo dico ad alta voce.

Hei! Avete rovinato la festa! Datevi una calmata e ascoltate la guardia se avete qualcosa in quelle zucche.

Solo in questo momento mi accorgo di Fritz che ha pugnalato alle spalle il barcaiolo che stava estraendo l'arma.

Oh merda! Questa non ci voleva,aspettavo che mi attaccasse lui per primo armato per passare alle maniere forti. Ora la situazione rischia di precipitare e noi di passare dalla parte del torto. Il ragazzino si è fatto prendere dall' agitazione...non va bene.

Lancio il bicchiere (+5 tpc) per attivare colpo intrappolante senza danni da arma CD 12 destrezza o resta intrappolato nei rovi che lo avviluppano se prova a liberarsi per muoversi subisce 1d6danni perforanti. Ma la mia intenzione è quella di bloccarlo e attirare l'attenzione degli altri.

Modificato da Monkey77

RAMO DI LARICE

La speranza di tutti che la situazione si potesse mitigare viene vanificata molto velocemente: Il barcaiolo molesto sentendosi alle strette scaglia il boccale e prende a fuggire.

Sulla sua strada c'è l'elfa, che sapendo essere una guardia cittadina penso riesca a gestire l'uomo in autonomia.

D'istinto mi avvicino invece al tavolo, in quanto vedo gli altri marinai alzarsi velocemente.

Come gli improvvisi temporali sulle vette, anche qui la situazione rischia di peggiorare ancora di più e molto in fretta... Devo offrire riparo

Silenzioso e veloce come un ermellino che scatta tra le rocce per assaltare la sua preda, il mio braccio sinistro parte e con il palmo della mano aperta cerco di colpire tra petto e addome di uno dei due uomini, per spezzargli il fiato, mentre con la destra segue un ceffone diretto alla zona temporo-mandibolare dello stesso, nel tentativo di metterlo a dormire senza fargli troppo male.

Non c'è brutalità nei miei colpi, ma solo la volontà di rimettere in ordine le cose.

Azioni per @Dardan

Movimento: vado a distanza di mischia dai due che si alzano

Attacco: TxC senz'armi+5; Danni 1d6+3 NON LETALE

Azione Bonus: Attacco senz'armi: COME SOPRA


Se servissero:

Iniziativa +3

Se subisco in qualche modo 5 o + danni con un singolo attacco, utilizzo uno degli usi del mio tratto da Goliath e riduco il danno di 1d12+2


Purtroppo però, mentre attacco per anticipare le azioni di quei barcaioli, vedo il giovane Fritz uscire armato da un punto dove si stava nascondendo, cercando di infilzare con le sue lame il terzo uomo, che stava sguainando il coltello.

"Fermo!" tuono verso il ragazzo "non è necessario arrivare a tal punto" sperando non sia troppo tardi.

  • Autore

L'illusione di una rissa da taverna da sedare con la forza della disciplina si frantuma in una frazione di secondo.

Eol reagisce d'istinto al riflesso del metallo: con un piegamento felino del busto schiva a un soffio dal volto il pesante boccale di peltro scagliato dal Capo Barcaiolo. Il recipiente impatta con un boato sordo contro il pilastro alle sue spalle, inondando le assi di birra, mentre l'elfo guadagna il palchetto, sguainando il pugnale per fare da scudo umano alla barda terrorizzata.

Sullo stesso palchetto, Aelthara mette a frutto decenni di addestramento militare. Invece di ricorrere all'acciaio, la guardia sfrutta la stazza della sua cotta di maglia: agguanta il Capo Barcaiolo per i capelli unti con la sinistra, gli blocca la schiena con la destra e lo sbatte con brutale fermezza con il viso contro il bordo del tavolo. Il legno scricchiola sotto l'impatto; il capobanda emette un grugnito soffocato, le sue ginocchia cedono e l'uomo crolla a terra stordito, con il setto nasale spaccato ma ancora vivo.

Nel corridoio centrale, Ramo di Larice si muove come un'ombra tra le rocce. Il goliath intercetta il primo dei due marinai che provano a scavalcai la panca: una spinta secca a palmo aperto sullo sterno gli mozza il fiato in gola, seguita da un ceffone preciso sulla mandibola che fa rimbombare il cranio dell'uomo, lasciandolo intontito e piegato in due sul bordo della panca.

Contemporaneamente, il bicchiere di legno scagliato da Godhura impatta sulla schiena del secondo marinaio. All'impatto, la magia druidica esplode: robusti viticci di rovi spuntano dal nulla, avvolgendo le gambe e il torace del barcaiolo in una gabbia vegetale spinosa che lo blocca sul posto tra grida di sorpreso dolore.

Ma il tentativo coordinato di contenere la violenza viene spazzato via da un gesto irrimediabile.

Fritz emerge come uno spetto dall'ombra sotto i tavoli. Senza pronunciare una parola, sfila la spada corta e la fitta a tradimento nella schiena del terzo marinaio, proprio mentre questo finiva di sguainare il coltello da lavoro. L'acciaio penetra fino al manico tra le costole. Il barcaiolo sgrana gli occhi, emette un gurgito soffocato mentre un fiotto di sangue caldo ed ematico gli schizza dalla bocca, imbrattando la panca e le vesti del ragazzo. Quando Fritz ritira la lama, l'uomo crolla a pancia in giù sulle assi del pavimento: le sue dita grattano meccanicamente il legno per pochi istanti prima di fermarsi in un lago di sangue denso e scuro che puzza di ferro.

L'urlo di monito di Ramo di Larice arriva troppo tardi.

La vista del sangue e del compagno agonizzante trasforma il panico della taverna in terrore puro. Silas dall'oste impreca a squarciagola afferrando una clava sotto il banco. Il marinaio bloccato dai rovi di Godhura, vedendo il compagno a terra in una pozza di sangue, comincia a urlare istericamente chiedendo pietà, mentre quello stordito da Ramo si trascina all'indietro a terra, coprendosi il capo con le braccia.

La lite si è trasformata in un omicidio?

@ Tutti

A voi.

@Gio the best @HITmonkey @Monkey77 @shadyfighter07 @Voignar

Frtiz - Ladro Umano

Veloce, preciso.. ZAC! Un lavoretto fatto bene... Ora i marinai ci penseranno due volte prima di venire a far del bordello nella locanda di Silas! Penso mentre mi allontano dal corpo del marinaio prima che venga associato alla sua morte. Alzo lo sguardo e vedo che i miei compagni di tavolata hanno risolto a modo la loro la rissa e.. cavolo! Forse il goliath e la mezz'orca mi hanno visto ammazzare il marinaio?

RAMO DI LARICE

I miei colpi stendono velocemente il marinaio, e anche gli altri vengono neutralizzati facilmente.

Tuttavia le mie parole verso Fritz arrivano troppo tardi e il danno sembra fatto.

Mi avvicino di fretta al barcaiolo sanguinante a terra scansando il giovane "Sciocco, non era il suo momento" gli dico mentre mi chino e controllo se l'uomo respira ancora.

Per DM

Verifico se l'uomo è agonizzante o proprio morto.

Se non è ancora morto provo a stabilizzarlo.

Se riesco bene, se fallisco uso direttamente cura ferite. Ho un singolo uso per riposo lungo e mi scoccia sprecarlo qui, ma mi pare la cosa più sensata per evitare che la cosa si metta troppo male.

Modificato da HITmonkey

Eol

La serata degenera da una pacifica bevuta a una mezza rissa in un attimo, e poi in un inaspettato assassinio nel bel mezzo della locanda

Quel ragazzino, Fritz o come si chiama, ammazza uno dei marinai a sangue freddo, come se non fosse al centro di un locale pieno di gente e con una guardia della cittadina a pochi passi

Rinfodero il pugnale, non ho intenzione di immischiarmi nella cosa, Aelthara mi pare più che consapevole e preparata per questo genere di situazioni. Mi volto verso la barda, cercando come meglio posso di sorriderle in maniera rassicurante, per poi dirle Sta bene? Non si preoccupi, è tutto finito, è al sicuro adesso; la guardia e noi altri ci occuperemo di tutto, lei come si chiama?

Dm

Persuasione +4 per la barda

Godhura

Vedo sconcertata il marinaio cadere esamine sotto la lama di Fritz. Non è la morte a turbarmi, ma le ripercussioni che possono comportare. Per quanto molesti e probabilmente pericoloso i barcaioli non avevano fatto ancora nulla da giustificare una ritorsione così estrema.

Con il mio sangue orchesco ho sempre dovuto stare attenta all'immagine che davo altrimenti sarei sempre stata accusabile e dalla parte del torto per via della mia discendenza da una razza universalmente conosciuta come violenta e rapace.

Non ho alcuna intenzione di finire accusata di omicidio per l'impulsività di un ragazzino.

Vedo il Goliath chinarsi sul barcaiolo morente e cercare di stabilizzarlo. Grazie agli dei sembra essere competente in quello che fa. Però non so se oramai è troppo tardi per un intervento efficace...ci vorrebbe un miracolo a rimediare un danno che poteva essere facilmente evitato.

Guardo Fritz, seria ma senza rabbia.

Tu ora non ti muovere, se non vuoi che ricopra di rampicanti pure a te, solo che non ho tazze di legno a portata. Dico facendo intendere che gli tirerei qualcosa di più doloroso.

Hai già fatto un danno e ora vediamo come risolvere, se scappi non farai altro che peggiorare la tua e nostra situazione. Andrà tutto bene, ma non scappare.

Poi mi rivolgo al Goliath

Come sta? Sei riuscito a salvarlo? Chiedo apprensiva.

Dalla vita di quel barcaiolo dalla lama facile dipendono molte cose, troppe secondo me.

Sono certo che Fritz @Gio the best non voglia fuggire per poter risolvere la situazione assieme, se dovesse cercare di scappare lancio marchio del cacciatore per poterlo poi rintracciare

AELTHARA ARGENTARIA

Il tonfo sordo del tavolo. La faccia del capobanda diventa una maschera di sangue e crolla sulle ginocchia.
Non è finita.

La mano va all'elsa l'inconfondibile rumore metallico della spada che viene estratta.
Sfilo la spada di famiglia di mezzo palmo, non di più. La punta a un soffio dalla sua gola. Non per uccidere. Per fargli capire che la prossima mossa decide se dorme in cella o nella fossa.
"In piedi. Mani dietro la schiena. Vieni al Presidio con me ora."


Un gorgoglio alle mie spalle. Giro la testa quel tanto che basta per vedere il marinaio di Fritz riverso nel suo stesso sangue.
Serro la mascella.

Il cuore perde un colpo ma il volto resta di pietra.
Con la coda dell'occhio tengo il capo inchiodato, poi tuono verso il banco:
"Va a chiamare un cerusico! Subito! Se respira ancora, lo voglio vivo per testimoniare!"
Infine fisso quello col naso rotto.
"Tu non fare scherzi. A terra, mani dove le vedo."

AZIONE

Intimidire: +3

OFFGAME

Se non si è capito Aelthara non ha visto che è stato Friz a pugnalare l'uomo

  • Autore

L'aria all'interno del Vento Calmo rimane densa, saturata dal puzzo di birra , cibo rovesciato e dall'odore metallico del sangue che ha macchiato le assi di legno del corridoio centrale. Il silenzio che segue la fine dei colpi è quasi innaturale, spezzato solo dai respiri affannati dei presenti e dai bisbigli spaventati degli avventori rimasti stipati verso l'uscita principale.

Sul palchetto delle esibizioni, la manovra di Aelthara congela qualsiasi velleità di scontro. Il Capo Barcaiolo sente il contatto freddo e inequivocabile dell'acciaio della guardia sfiorargli la pelle del collo. Il sangue che gli sgorga dal naso spaccato gli cola lungo il mento, macchiando il colletto della camicia sporca. Sgrana gli occhi davanti alla fermezza marziale della donna e la rabbia nei suoi occhi viene spazzata via da una brusca scarica di prudenza. Alza lentamente le mani nude in alto, palmi ben visibili, e striscia indietro con le spalle fino a toccare la balaustra in legno:

Va bene! Va bene, maledizione... sposta quel ferro dalla mia gola, Guardia! Ci alziamo e veniamo al Presidio senza piantare altre grane, ma frena i tuoi compari... qui c'è gente che gira con le lame facili e sputa magie da tutte le parti!

Poco distante, l'unico dei suoi gregari rimasto in piedi , completamente imbrigliato nella gabbia di rovi magici evocata da Godhura , trema visibilmente ad ogni singola parola della mezz'orca. Guarda il compagno svenuto a terra, poi fissa gli occhi su Godhura con puro terrore, evitando con cura di compiere il minimo movimento brusco per non farsi penetrare dalle spine:

Io non mi muovo! Non faccio un solo passo, ve lo giuro! Toglietemi questa robaccia di dosso... mi rendo, ci arrendiamo tutti!

Nel corridoio, intanto, il flusso di sangue che sgorgava dalla schiena del terzo marinaio rallenta fino a fermarsi sotto la pressione salda e provvidenziale delle mani di Ramo di Larice. L'uomo emette un lungo rantolo soffocato, lasciando cadere la testa di lato, ma il suo petto riprende a salire e scendere con un ritmo lento e regolare: è privo di conoscenza e gravemente provato, ma la spinta vitale è salda. Il pericolo di morte immediata è sventato.

Nel punto più riparato del palchetto, la barda elfa cerca di ricomporsi sotto la tutela rassicurante di Eol. Le sue dita d'alabastro stringono ancora con forza l'impugnatura del suo liuto fracassato, quasi fosse l'ultimo appiglio di realtà. Fissa l'elfo con i grandi occhi a mandorla spalancati, trae un lungo respiro per placare il battito accelerato del cuore e incrocia lo sguardo del connazionale con un sollievo profondo:

Io... io sto bene, vi ringrazio. Il mio nome è Aeloria. Aeloria Amastacia... Sono solo una cantatrice di passaggio in cerca di un ingaggio. Volevo soltanto offrire un po' di musica e di ristoro a questa gente... Non immaginavo che quei brutti ceffi potessero scatenare un simile inferno soltanto per un rifiuto a bere al loro tavolo.

È solo dopo questa catena di eventi che dall'alto del suo bancone l'oste Silas, dopo aver visto la situazione volgere alla resa e aver inviato il garzone a chiamare i soccorsi, sporge il busto oltre il legno battuto. Con il volto trasfigurato dal pallore e le dita visibilmente tremanti, sposta lo sguardo dal corpo a terra al ferro ancora macchiato nelle mani di Fritz, per poi puntare il dito verso il ragazzo e gridare verso Aelthara con voce alterata dal panico...

Argentaria! Avete visto?! L'ha colpita quel ragazzino da sotto le panche mentre quello stava solo sguainando! Volete farmi chiudere la locanda?! Siete una guardia del Cormyr, dovete registrarlo a verbale! Se i vostri superiori al Presidio leggono di un'aggressione a tradimento nel mio locale, mi revocheranno la licenza prima di domani mattina!

@ Tutti

A voi.

@Gio the best @HITmonkey @Monkey77 @shadyfighter07 @Voignar

Eol

Ed avete fatto benissimo, anzi, visto il genere di buzzurri che si sono rivelati, anche un rifiuto dalla vostra bella voce è stato troppo per lo dico, aiutando Aeloria ad alzarsi avete una camera qui in locanda? O da qualche altra parte? In alternativa vedremo di pagarvene una per farvi star tranquilla stanotte. Quanto al vostro liuto, domattina son certo troveremo qualcuno in grado di ripararlo

Guardo il ragazzino che sta rischiando di finire arrestato per la sua bravata; non ho idea del perché abbia deciso di fare una cosa così stupita come accoltellare un uomo in mezzo a tutta questa gente, e a voler essere sincero fargli pagare le conseguenze delle sue azioni non sarebbe una cattiva idea, ma posso solo sperare che lo spavento gli serva da lezione

Perdonate, temo ci sia un... beh, non direi malinteso, ma forse stiamo ricostruendo i fatti troppo precipitosamente. Avete confermato voi stesso che il barcaiolo stava sguainando un'arma, e dunque il giovane ha agito per difesa della qui presente madama mastra Amastacia, e di tutti noi altri, che ci saremmo trovati in serio pericolo si fosse davvero giunti alle armi; che la reazione sia stata sproporzionata, mi duole concordare con voi, ma, se posso, sarei più propenso a definirlo un colpo sfortunato, nato dalla fretta e dall'inesperienza, e senz'altro dai movimenti inconsulti che l'uomo stava avendo, in quanto ubriaco, e che hanno di certo facilitato una conclusione così drammatica

Dm

Paracu4gg1ne (persuasione) +4 con la Barda

Superc4zz0la (sempre persuasione) +4 per l'oste

AELTHARA ARGENTARIA

Vedendo il capo alzare le mani e l'altro tremare nei rovi di Godhura, abbasso di mezzo palmo la lama. Non la ringuaino. Faccio un passo indietro per avere tutta la sala sotto gli occhi.

I muscoli del braccio restano tesi. Basta un movimento sospetto e cala.

Con una rapida occhiata verifico: Aeloria è in piedi con Eol, contusa ma intera. Ramo di Larice ha stabilizzato il marinaio a terra, respira. Fritz... Fritz ha la lama sporca.

Poi Silas urla.

La sua accusa mi fa irrigidire. I miei occhi vanno subito verso il ragazzo. Il mio sguardo non promette niente di buono.

Faccio per replicare, ma Eol mi anticipa. Lo ascolto. Chi amministra la giustizia non deve avere fretta di emettere sentenze.

Un lieve cenno del capo. Ho sentito entrambe le versioni e le sto elaborando.

Poi guardo Silas dritto negli occhi. La voce torna quella del Presidio, fredda come il ferro.

"Silas! Stai accusando un uomo di tentato omicidio davanti a una Guardia. E lui," indico Eol con la lama, senza distogliere lo sguardo dall'oste, "sta sostenendo che è stata legittima difesa".

Faccio un passo verso il bancone, la spada ancora bassa ma presente.

"La differenza tra le due versioni è il carcere e la forca. Se stai accusando qualcuno ingiustamente, o se ometti che quel marinaio stava sguainando un coltello da spellare in mezzo alla tua taverna, la licenza non te la tolgono domani, te la sospendo io stasera per falsa testimonianza e pericolo pubblico."

Silenzio.

"Se vuoi confermare la tua grave accusa, prendi il registro e vieni con tutti noi al Corpo di Guardia. Adesso."

Modificato da shadyfighter07

Fritz - ladro umano

Udendo le accuse del locandiere, nella mia mente si formano pensieri pieni di rancore e vendetta: Dannato ingrato.. io proteggo la tua locanda e tu mi sputtani alle guardie alla prima occasione! Bel ringraziamento! Ora siamo a pari.. la tua bettola non sarà più protetta..

La mia faccia resta però serena, passando anzi ad un gradiente di sorpresa - Ok sono solo, ancora una volta.. si va in scena! Vediamo di confondere le acque, devo decisamente evitare di finire al Comando, fosse anche per una deposizione!

Mentre faccio svanire velocemente le mie armi tra le vesti, sfodero il sorriso più innocente che il mio giovane faccino può dimostrare: Aggressione? Legittima difesa? Ma di cosa stiamo parlando? Ho visto chiaramente quel marinaio estrarre il coltello ed alzarsi barcollando! Poi, ubriaco com'è, è inciampato e ci si è infilzato! Io mi ero avvicinato per cercare di disarmarlo ma a quanto pare non ce n'è stato bisogno!, si è messo k.o. da solo!

Prove

Prova di rapidità di mano per far sparire velocemente le armi --> +5

Prova di raggirare 😁 --> +2 - Se il tiro del dado è < 10, uso ispirazione eroica (bonus razziale dell'umano) per ritirare il dado.

Godhura

Noto che il barcaiolo respira mentre Ramo di Larice è riuscito a Stabilizzare la ferita.

Ben fatto fratello della montagna. Dico compiaciuta e in sintonia con il Goliath.

Altrettanto non posso dire di Fritz, capisco che sta venendo accusato ( giustamente) di aver pugnalato il barcaiolo. Ma la menzogna spudorata non mi piace.

Vediamo di non dire fesserie. Dico ad alta voce facendomi udire da tutti ma restando vaga sul soggetto dell' affermazione.

Sono certa che la guardia qui presente saprà gestire al meglio la situazione. I barcaioli ubriachi hanno aggredito la Barda, ho visto il barcaiolo estrarre il pugnale. I presupposti non erano affatto buoni.

Poi la situazione è degenerata e ci è scappata la maledetta pugnalata

Per fortuna siamo riusciti a contenere gli altri, ah ora ti libero dico interrompendo l'incanto che animava i viticci che intrappolavano il barcaiolo, i quali cadono e si seccano in breve tempo

Dicevo, abbiamo contenuto gli altri istinti violenti e Ramo di Larice ha sistemato la ferita.

Il signore è vivo e non è sta commesso nessun omicidio. Anche se la pugnalata non doveva proprio esserci, come avete potuto vedere ci sono altri modi di contenere gli atteggiamenti aggressivi degli barcaioli ubriachi.

Non sono una guardia né un giudice ma credo che la faccenda si possa risolvere senza ripercussioni per il locale ne per nessun altro.

Dico con animo ottimista e pacificatore, è quasi ironico che una mezzorca cerchi di essere diplomatica, ma io sono cresciuta in modo anomalo e so bene quanto un minimo di diplomazia possa salvare la vita evitandoti la forca a causa delle origini non umane.

RAMO DI LARICE

Sebbene ferito gravemente, per fortuna l'uomo respira ancora, e facendo pressione nei punti giusti riesco a fermare il sangue ed evitare che peggiori.

Una volta sedati barcaioli ubriachi e molesti, l'attenzione si sposta subito su Fritz, che ha scelto di aiutare nel peggior modo possibile.

Ascolto le parole di tutti in merito, e mi dispiaccio nel sentire la banale bugia che il giovane prova a raccontare nel tentativo di uscire dalla situazione. Non può pensare davvero che nessuno abbia visto le sue azioni.

"La menzogna è il rifugio dei codardi. La vita richiede equilibrio, e non c'è equilibrio senza onestà."
sentenzio impassibile verso il giovane, sperando si ricreda.

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Dall'alto del bancone, l'oste Silas sbianca sotto lo sguardo glaciale di Aelthara e davanti alla minaccia diretta di una sospensione della licenza per falsa testimonianza. Ascoltando poi la ricostruzione misurata di Eol, l'arroganza dell'oste crolla del tutto. Deglutisce a vuoto e fa un passo indietro dietro il legno battuto, visibilmente ridimensionato:

N-no, Guardia Argentaria! Nessuna falsa testimonianza, per gli dèi! balbetta Silas con tono decisamente più mite. La ressa era caotica, la luce scarsa... Se la Guardia ritiene che si sia trattato di un colpo sfortunato nella ressa per disarmare un aggressore ubriaco che stava sguainando, mi rimetto al vostro giudizio ed alla versione ufficiale! Io volevo solo assicurarmi che la locanda fosse tutelata. Ma pretendo che questi delinquenti paghino i danni per il liuto e per la birra!

Sul palchetto, il Capo Barcaiolo capisce di non avere più alcuna via di fuga. Sotto il peso della lama di Aelthara, infila la mano nella scarsella e scaglia a malincuore un sacchetto di monete sul tavolo. Poco distante, Aeloria Amastacia accetta la mano di Eol per rimettersi in piedi, stringendo i resti del suo liuto con un sospiro di profondo sollievo:

Io... io sto bene, vi ringrazio. Il mio nome è Aeloria. Ho una stanza al piano di sopra per la notte. Vi ringrazio di cuore per la premura per il mio strumento, la vita viene prima di tutto.

Dall'altro lato della sala, la mossa da prestigiatore di Fritz e la sua scusa sfacciata sull'incidente lasciano l'oste a bocca aperta, del tutto incapace di smontare la versione a parole dopo il tiro di Raggirare. Prima che il barcaiolo possa protestare per la recita del ragazzo, le parole ad alta voce di Godhura mettono il punto definitivo alla faccenda; con lo scioglimento della sua magia, i rovi spinosi attorno al secondo marinaio si seccano e si sbriciolano all'istante, lasciandolo crollare a terra libero ma del tutto arreso.

Nel corridoio, le cure esperte di Ramo di Larice danno i loro frutti: il marinaio ferito respira con ritmo lento e regolare, confermando che l'uomo è fuori pericolo di vita.

È in questo momento che la porta sul retro della taverna si spalanca di colpo .

Spinto dal garzone trafelato e seguito da un anziano cerusico con la borsa di cuoio e da una guardia di ronda, fa il suo ingresso Gorak "Spalla-Di-Pietra", il Vice-Sceriffo di Riverbend.

La sua stazza da mezzorco riempie il passaggio: pelle verde-grigiastra segnata da vecchie cicatrici, due piccole zanne che spuntano dalla mascella squadrata e uno sguardo stoico, di chi in quel borgo ha visto davvero di tutto. Non sguaina la spada. Si arresta sulla soglia con la mano appoggiata al cinturone, mentre i suoi occhi scuri fanno un rapido e clinico giro della sala: notano il ferito a terra con Ramo chinato sopra, i barcaioli in ginocchio davanti ad Aelthara, il liuto spezzato e la tensione ancora palpabile tra i tavoli.

Il cerusico si precipita immediatamente sul marinaio a terra per dare seguito alle cure di Ramo. Gorak fa due passi avanti, facendo scricchiolare le assi del pavimento, e rompe il silenzio con una voce profonda e bassa che zittisce l'intera taverna:

Un uomo a terra che ha rischiato di lasciarci le penne e armi sguainate in una taverna affollata.

Gorak ferma lo sguardo su Aelthara, poi lo fa scorrere lentamente su Eol, Godhura, Ramo e infine su Fritz, prima di rivolgersi alla guardia al suo seguito:

Metti i ferri a quei tre barcaioli e portali al Comando.

Poi si gira di nuovo verso di voi, mantenendo l'espressione d'acciaio del veterano...

Guardia Argentaria, e voi quattro con lei. Il Presidio è a due passi da qui. Voglio le deposizioni di tutti quanti a verbale stasera stessa, prima che vi andiate a coricare. Venite con me.

@ Tutti

A voi .

@Gio the best @HITmonkey @Monkey77 @shadyfighter07 @Voignar

Modificato da Dardan

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