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Kage no Mikado - L'Era della Catastrofe

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SHIZUKA MORI - ROGUE/SHARPSHOOTER

"C'è solo un modo per saperlo!"
Rispondo a Garton e, lesta, scendo dalla barca. Mi avvicino lentamente osservando attentamente i due fungoidi.
Non sembrano ostili, ma piuttosto sembrano temerci. Sorrido e alzo la mano in segno di pace.


Alle domande dello spadaccino aggiungo:

"Sapete se ci sono avamposti o villaggi nelle vicinanze? O quantomeno un luogo dove portare queste persone al sicuro"

Modificato da shadyfighter07

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Immagini pubblicate

Jubei

Rimango in silenzio quando ci additano come demoni

Mi viene spontaneo quasi fare un passo indietro

Non siamo una minaccia, anzi abbiamo salvato ora delle vite dico agli uomini voi cosa ci fate qui con tutto quello che sta accadendo? chiedo

Oren Krell

Una volta a terra, seguo i miei compagni e la discussione coi micelidi.

Resto in silenzio, studiando quegli esseri così alieni dalla mia razza eppure così ben integrati nel mondo. Lo osservo per capire se posso mercanteggiare con loro, trovare qualcosa da scambiare o barattare nel caso non ci fosse aiuto immediato.

A volte si ottiene più col silenzio che con le parole. Soprattutto se si fanno riposare le ossa appoggiandosi ad un robusto bastone

Garton Buzalt, guardiano 3/elementalista 2

Scesi a terra, vedo che i miei compagni più giovani si fanno subito avanti per intrattenere conversazione con i micelidi, che di primo acchito non sembrano essere parassiti. Sorrido al vedere l'intraprendenza di Kom'gee e Shizuka, ma anche al notare come Jubei passi dall'essere un guerriero aggressivo e formidabile al tranquillizzare gli uomini-fungo arretrando per dimostrare di non essere una minaccia.

Siamo una compagnia molto interessante. Che peccato che tanti di noi non ce l'abbiano fatta... penso poi, volgendo lo sguardo alla direzione da cui veniamo, e in cui si è compiuto il tremendo massacro a cui abbiamo assistito. Lascio il dialogo agli altri compagni che già l'hanno iniziato, e mi concedo una trentina di secondi di raccoglimento per pensare alle vittime di Kamashida.
Non sarete dimenticate. Mai.

Voltandomi poi, noto Oren Krell, anche lui non impegnato con i micelidi e appoggiato stancamente al bastone. Anche costui è molto ammirevole: nonostante l'età piuttosto avanzata, anzichè ritirarsi a vita privata come molti suoi coetanei preferiscono, presta ancora le sue capacità e il suo tempo alla resistenza. Mi ricorda un po' mio padre. Mi avvicino quindi a lui.

Stanco, signor... Krell, giusto? L'ultima ora è stata sicuramente piuttosto provante per tutti...
Grazie ancora per la sua assistenza durante la battaglia e la successiva fuga continuo, con un accenno di inchino Non ho potuto fare a meno di notare il suo ingegnoso bastone e i suoi peculiari stivali: posso chiederle dove sono stati realizzati e qual è la loro funzione? Sono incuriosito.

Oren Krell

Mentre osservo la discussione da qualche passo di distanza, vedo Garton avvicinarsi. Alle parole dell' impressionante ragazzone mi ergo dritto, poggiando la sula destra per tenere il bastone

Chiamami pure Oren, ragazzo. Si, l'ultima ora è stata stancante, ma per i pensieri che hanno sommerso la mia mente piuttosto che per il fisico. Mi mantengo in forma io...

Batto un paio di pugni sul petto, quasi da gradasso. Peccato che poco dopo due colpi di tosse rovinano la scena.

Sono io che debbo ringraziarti, senza di te e Jubei forse saremmo tra i morti che ora piangiamo. Anche gli altri hanno fatto la loro parte, ovviamente...- cercando di dare il giusto merito ad ognuno del gruppo, poi cambio discorso agganciandomi alle sue domande -Si sono due oggetti straordinari, che ho acquistato da dei cercatori di reliquie in uno dei miei viaggi di affari, prima che..- mi interrompo per un attimo, riprendendomi subito dopo con un sorriso da commerciante - il bastone ha una foggia antichissima e nasconde un meccanismo segreto. Quando si colpisce di punta, attiva una scarica elettrica.

Gli stivali invece, a detta di chi me li ha venduti, dovrebbero permettere balzi enormi. Vedi le molle? Ma purtroppo non funzionano e ancora non ho avuto modo di trovare qualcuno in grado di ripararli...e da come si stanno mettendo le cose, credo che dovranno restare rotti ancora per un bel po'.

Tu invece, dove hai imparato questa maestria con gli scudi?

Domando infine per pura curiosità, mentre mi appoggio nuovamente con entrambe le mani sul bastone. Anche se ho detto il contrario, sono stanco, anche fisicamente

Garton Buzalt, guardiano 3/elementalista 2

Chino velocemente il capo ai complimenti di Oren.
Abbiamo lottato tutti bene; è stata una fortuna per i nostri avversari che ci siamo dovuti allontanare. Però Jubei è veramente straordinario: non credo di aver visto una simile maestria e potenza con un'arma. Peccato che la sua foga sembri consumare la sua vitalità così rapidamente.

Oh, interessante! faccio poi, quando il mercante mi mostra i suoi dispositivi Mi dispiace che siano rotti. Spero troverà presto qualcuno in grado di renderli operativi.

Ah, questi? Mio padre era... è un carpentiere molto abile, quindi maneggio scudi, lance, archi da quando sono piccolo. Sono suoi, questi che porto con me. Ma ho imparato a usarli davvero quando mi sono unito, assieme alla mia famiglia, ai Viandanti delle Chiome. Li preferisco alle armi convenzionali: un'arma è progettata per togliere la vita a qualcuno, mentre uno scudo serve a garantire un futuro a chi lo porta... o ai suoi compagni. Ammetto però di usarli a scopi non esclusivamente difensivi, in realtà... specialmente contro chi ritiene di aver diritto a disporre della vita altrui soltanto in virtù della propria maggiore forza continuo, stringendo i pugni, ripensando ai demoni samurai che abbiamo affrontato poco fa.

Per questo, dopo anni passati a proteggere l'equilibrio naturale in maniera indiretta, con la tribù a cui ci siamo uniti, ho deciso di Scendere in campo con la resistenza. Ho ritenuto di essere più utile qui. Cosa ha portato invece un abile uomo d'affari sul campo di battaglia?

Modificato da ilmena

Garton Buzalt, guardiano 3/elementalista 2

Attendo la risposta di Oren e dei miconidi

Modificato da ilmena

Jubei

Guardo sia Garton che Oren

Abbiamo fatto tutti la nostra parte, potremmo dire quasi di essere una squadra per questo casino!
Faccio un leggero inchino a Garton quando nota la mia tecnica combattiva, è una tecnica molto antica, sapete sono "specializzato" nella caccia ai demoni quindi so come colpirli nei loro punti deboli. e comunque senza la tua protezione non avrei potuto esprimere la mia potenza al massimo.

  • Autore

I due miconidi continuano a parlare tra loro, praticamente ignorandovi "A me sembrano solo degli sbandati, deve essergli successo qualcosa di terribile. Non credo che siano demoni" dice uno. L'altro vi da un'occhiata e risponde al compagno "No, non credo nemmeno io. Però sai cosa? Potrebbero essere spettri. Gentili stranieri, siete per caso fantasmi?"

Kom'ghee, spadaccino

È la prima volta che interagisco con questa specie e non mi aspettavo fossero così lenti a comprendere. Immagino che la percezione delle cose sia molto diversa dal loro punto di vista. Alla loro domanda sospiro e guardo Garton. Lui ha più dimestichezza con questa gente magari sa come gestire la situazione al meglio.

Garton Buzalt, guardiano 3/elementalista 2

Questi miconidi sembrano ancora più stralunati della media della loro razza. Vedendo il gruppo in difficoltà provo a interfacciarmici io, sperando di avere maggiore fortuna dei miei compagni.

Nessun fantasma, gentili signori: siamo persone in carne ed ossa. Il mio nome è Garton Buzalt, e sono un allievo di Idno lo spinoso, miconide simbionte che viaggia con la tribù dell'Abete Rosso dei Viandanti delle Chiome. Lo conoscete, per caso?
Vorremmo semplicemente porvi alcune domande sul territorio in cui ci troviamo, dopodichè partiremo immediatamente, e saremmo ben lieti di portare con noi un sacchetto delle vostre spore, qualora lo vogliate anche voi, ovviamente.

SHIZUKA MORI - ROGUE/SHARPSHOOTER

Aggrotto la fronte quando i due micelidi non rispondono alle nostre domande e dopo averci additato come demoni ora ci chiedono se siamo fantasmi.

Alzo gli occhi al cielo.

Mi avvicino un altro pò e mi pizzico la guancia.

"Non siamo fantasmi signori! Vuoi provare a darmi un pizzicotto per rendertene conto anche tu?"

Chiedo e sollecito una risposta a quanto già chiesto dal guardiano.

  • Autore

"Abbiamo sentito parlare della tribù dell'Abete Rosso, naturalmente. Ma noi siamo noi, e voi siete diversi... Le regole non sono uguali. Se non siete fantasmi, allora che ci fate nel Mondo Sotterraneo?"

Oren Krell

Sto per rispondere alla domanda di Garton quando l'uomo con gli scudi interviene nella discussione coi micelidi. Sicché mi avvicino Jubei, dandogli una pacca amichevole sulla spalla.

Alle parole dei due stralunati esseri, mi giro verso il cacciatore di demoni

O loro sono finiti su oppure noi siamo andati giù - mi guardo intorno per notare qualcosa che mi era sfuggito precedentemente nel paesaggio - oppure sono semplicemente...il dito indice mima un cerchio all' altezza della tempia.

Kom'ghee, spadaccino

Guardo con un misto di stupore e ammirazione Garton. Se tutti i Miconidi sono così per aver vissuto così a lungo tra di loro deve avere la pazienza di un monaco zen.

Mi aggancio alle parole di Oren. Come abbiamo già spiegato più volte siamo stati coinvolti nell'eruzione di una catastrofe e ci siamo ritrovati in questo luogo. Forse, come sostiene il saggio mercante, il sotto è diventato sopra e il sopra è diventato sotto. Oppure considerando che navigando abbiamo incontrato una nuova cascata siamo finiti nel sottosuolo.

Sono sorpreso... Ma nemmeno troppo per quanto fanno caso a quello che gli accade intorno. Che voi non avete notato nulla. Di sopra è stato un evento terribile. La terra tremava e ne uscivano fiamme... Comunque... Abbiamo un posto sicuro dove far riposare tutti questi profughi. Potete offrire ospitalità?

Jubei

Guardo Oren e vorrei quasi fare un cenno con la testa quando indica la sua

Penso che possiamo tenere le spiegazioni per dopo , non siamo una minaccia, anzi , cerchiamo di aiutare chi non riesce, come chiesto da Kom'ghee potete aiutarci a vostra volta?

Possibile che abbiamo viaggiato in questo modo in così poco tempo? sussurro al mercante

SHIZUKA MORI - ROGUE/SHARPSHOOTER

La domanda del fungoide mi spiazza.
Guardo gli altri, un po' confuso.
Il ragionamento di Oren Krell è lecito:
"Non saprei! Forse siamo stati noi a scendere... ma quando?"
Il mio pensiero, però, è lo stesso dello spadaccino: probabilmente, a causa della violenta eruzione, il mondo è andato sottosopra. Però, se così fosse, anche i micelidi avrebbero dovuto avvertire qualcosa.
Spero davvero che queste creature possano aiutarci, magari non a capire qualcosa di inspiegabile, ma quantomeno a fornirci ospitalità.

Oren Krell

Esprimo ad alta voce un pensiero, condizionato dai vari commenti dei miei compagni di avventura.

Non sappiamo come funziona il Cataclisma né gli stravolgimenti a cui ci sottopone, ma è plausibile che ci siamo mossi...o il contrario...senza che ce ne rendessimo conto.

Poi mi giro verso Jubei

Non ne ho idea, amico mio, ma ora dobbiamo cercare riparo per noi e i profughi, se i Signori - indicando platealmente i micelidi con il bastone - ci faranno la cortesia di aiutarci. Ovviamente troveremo una ricompensa adeguata ai vostri sforzi, si intende

Concludo, da buon mercante

  • Autore

"Sì certamente possiamo provare ad ospitarvi, seguiteci pure. Però è alquanto strano, dovrete sicuramente parlare con il nostro saggio e spiegarvi meglio. Radunate pure le vostre genti, e seguiteci"

Aspettano pazientemente che voi mettiate assieme i villici rimasti, e poi quando siete pronti si mettono in marcia nella foresta nebbiosa. Non è chiaro quanto tempo ci stiate mettendo, ma ad un certo punto per la noia i due miceli di cominciano a chiacchierare con voi. Ad un certo punto uno dei due chiede "Ma poi, cos'è sta Catastrofe di cui parlate? È successo qualcosa di brutto da voi? Sì, insomma, avrebbe senso per tante persone che arrivano tutte assieme..."

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