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Kage no Mikado - L'Era della Catastrofe

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73° anno della Nona Catastrofe,
Ai confini delle terre di Hyaku. Villaggio di Kamashida

Avete raggiunto questo luogo per vie diverse. Chi invitato da un patrono abbiente, chi seguendo le indicazioni di un ribelle, chi ancora guidato dal destino. Stando alle vostre fonti Kamashida doveva essere un luogo sicuro dove incontrare altre persone decise a ristabilire l'equilibrio. La morte dell'imperatore e l'ascesa del suo misterioso successore devono per forza essere le cause dietro l'arrivo della Decima Catastrofe con così largo anticipo.

Ma l'incontro era una trappola. Kamashida è diventato un campo di battaglia nel momento in cui samurai vestiti di armature nere sono calati dal cielo su ali di corvo, brandendo spade e lance contro ribelli, saggi e contadini senza distinzione. Se il fato ha decretato questa carneficina, vi ha anche dato una possibilità di scamparla.

Al momento dell'assalto vi trovavate in una delle capanne più centrali del villaggio, intenti a prepararvi per l'incontro che sarebbe avvenuto da lì a breve. Le grida prima, e il fumo poi vi hanno allertato e dato la possibilità di prepararvi, di impugnare le armi e decidere cosa fare.
Morirete qui offrendo un'ultima onorevole resistenza? Fuggirete per cercare vendetta in futuro? Scaccerete i misteriosi guerrieri dalle armature laccate di nero?

DM - All

Primo giro di post introduttivi, giusto una presentazione di ciascun personaggio. Più che aspetto fisico e altro, vi direi una breve scena che descriva cosa fa, cosa pensa e come reagisce il vostro eroe. E sì, poi decidere il da farsi.

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Immagini pubblicate

Garton Buzalt, guardiano 3/elementalista 2

Immagine PG

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Seduto su una stuoia al centro della capanna, intaglio un piccolo pezzo di legno, lisciandone i lati più ruvidi nel tentativo di rimuoverne le più piccole asperità. Assorto nel mio "lavoro", sobbalzo all'improvviso quando sento dei rumori inconfondibili provenire dall'esterno della nostra capanna.
Grida, lame che si incrociano... che diamine sta succedendo?
Mi precipito subito alla porta, e osservo con aria sbigottita l'inferno che ha stravolto il villaggio in cui siamo appena arrivati. Stringo i pugni, al vedere questi misteriosi samurai trucidare senza pietà persone disarmate e indifese.

Miserabili vigliacchi... Siamo sotto attacco! Kom'ghee, Shizuka, stanno facendo a brandelli la gente di Kamashida, che stava ospitando noi ribelli. Non possiamo lasciarli fare! dico, imbracciando i miei due scudi e battendoli forte fra loro per sfogare la rabbia e darmi la carica.

E voi? Cosa intendete fare? concludo, rivolto alle altre persone nella capanna.

Rimango sul ciglio della porta, il corpo pronto a scattare in avanti e farsi largo fra i nemici.

Azioni

Se Kom'ghee e Shizuka mi seguono, esco con loro dalla porta e cerco di coprire loro e gli altri PG, se ci seguono, da eventuali attacchi con le mie abilità da guardiano (posso subire io eventuali pericoli al posto loro)

Modificato da ilmena

Oren Krell mercante3/cantore1/viandante1

Sono seduto su uno sgabello grezzo, intento a visionare il mio libro dei debiti. Sono così assorto che all' inizio non mi accorgo immediatamente di quello che sta accadendo all'esterno.

È solo quando Garton si alza e ci mette al corrente della situazione che divento realmente consapevole della situazione. Con un gesto stizzito depenno un nome dal libro, esclamando tra me e me

Fottuto informatore, vigliacco e venduto.

Mi alzo dallo sgabello facendo forza sul mio bastone e guardo il mio nuovo gruppo, soffermandomi con uno sguardo su ognuno di loro.

Se ci stanno attaccando, devono aver pianificato da tempo questa aggressione, ci saranno traditori nel villaggio. Avranno lasciato poco o nulla al caso, quindi se vogliamo avere un futuro il mio consiglio è di allontanarci il prima possibile da qui e dare a tutti noi una seconda possibilità.

Guardo Garton con la comprensione per il suo stato d'animo ma anche con l'esperienza di chi ha già vissuto momenti simili e ha imparato ad ingoiare il boccone amaro in attesa di momenti migliori.

Immagine PG

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Jubei Akechi

Sono perso nei miei pensiri , ogni tanto penso a quella battaglia che mi ha cambiato la vita
Ma le urla mi fanno tornare in me

Istintivamente allungo la mano verso la Lancia e guardo Oren

Forse hanno pianificato l'attacco e probabilmente non finirà bene per noi, ma lui ha ragione indico Garton non possiamo far finta di nulla, dobbiamo almeno provare a salvare quelli che possiamo!

Inizio ad avviarmi all'uscita per vedere cosa succede pronto ad attaccare questi guerrieri neri

Kom'ghee, spadaccino

Nuvole nere, una pioggia pesante mi bagna il volto. Con le dita mi asciugo la fronte ma quando guardo la mano è ricoperta di sangue. Non riesco a togliermi dalla testa questo sogno e sono inquieto. So che qualcosa andrà storto. Quello che ho visto era un segno, ne sono certo.

Potrei avvertire tutti che sta per succedere qualcosa di terribile, ma sarebbe tutta fatica sprecata. Prima di tutto non conosco qual è la minaccia che incombe su di noi e poi combattere contro il fato è una proposizione folle. Almeno per ora, forse un giorno quando avrò capito meglio come funzionano le forze entropiche del ki. Comunque la cosa migliore è conservare le energie e preparare la mente ad affrontare il pericolo.

Per questo passo tutta la mattinata a meditare, o almeno ci provo, non è facile trovare la concentrazione quando l'animo è inquieto. Sono seduto a terra con le gambe incrociate, immerso nel mio mondo, quando sento le urla apro gli occhi di scatto, salto in piedi e mi precipito di fuori. È arrivato il momento.

Garton, irruento e idealista, pensa subito a salvare i poveri abitanti del villaggio. Ma io non sono altrettanto sicuro delle nostre possibilità. Per ora non mi sbilancio e rimango silenzioso. Prima di tutto cerco di capire meglio la situazione concentrando i sensi sui samurai neri e le loro azioni.

Azioni

Se possibile vorrei fare 2 test. Se ne posso fare uno solo do la precedenza al primo:

  • Esaminare la situazione per capire quale è lo scopo dei nemici. Sono qui per uccide tutti? Stanno cercando qualcuno? Qualcosa? Cerco di capirlo osservando le tattiche con cui stanno assaltando il villaggio.

  • Il secondo tiro è di studio per capire quanto sono forti.

Modificato da Melqart

SHIZUKA MORI - ROGUE/SHARPSHOOTER

IMMAGINE

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Un barlume di speranza si era acceso dentro di me come una scintilla nell’oscurità quando mi era giunta voce di questa Resistenza! Finalmente qualcuno aveva alzato la testa per riunirsi e sconfiggere questi maledetti Signori della Guerra!

Tuttavia, proprio a causa di questa speranza non sono stata lucida. Mi sono aggrappata a quella notizia come a una corda quando cadi dall’orlo di un dirupo.

Seduta nella capanna, a gambe incrociate, il viso coperto da bende bianche sbiancate dal sole — non per timidezza, ma per abitudine. Nel deserto impari a tenerti naso e bocca coperti, o la sabbia ti divora i polmoni.

Gli occhi semichiusi, come se meditassi, quando il terreno vibra. Il suono inconfondibile del metallo che stride. Due pupille azzurre come il cielo si illuminano quando apro gli occhi. Le parole di Garton confermano quello che il mio istinto ha già intuito.

Mi alzo in piedi, veloce e sinuosa come se stessi fluttuando. La mano corre alla faretra, le dita sfiorano le piume delle frecce come se le stessi contando.

“Non sono venuta fin qui per vedere poveri innocenti che ci hanno offerto rifugio crepare!”

Estraggo l’Arco del Nomade, lenta ed elegante cammino verso la porta pronta a seguire gli altri fino alla morte se necessario.

Modificato da shadyfighter07

Kom'ghee, spadaccino

Ascolto i rumori della battaglia e mi gaurdo intorno contando le forze nemiche. Sono una trentina e sotto quelle armature nere ci sono dei demoni! Sono veramente pericolosi, non possiamo affrontarli tutti. Affermo rassegnato. Vorrei fuggire, sarebbe la cosa più logica da fare. Sopravvivere per combattere un altro giorno, quando sarò più forte. Ma negli occhi dei miei compagni brucia il fuoco della determinazione. Non voglio di certo passare per un codardo. Deve esserci un modo per combattere. Il loro attacco è coordinato da qualcuno, ma non riesco ad individuarlo. Forse se uccidiamo il loro capo riusciamo a farli ritirare. E aggiungo a mezza voce. Spero che non sarà un boccone troppo grosso da masticare. Poggio una mano sulla spada. Quanti guerrieri ambiziosi sono morti per aver affrontato prematuramente un nemico troppo forte? Sospiro sperando di non essere il prossimo. L'unico modo per scoprirlo è provarci. Estraggo la mia lama, è lunga, leggera e perfettamente bilanciata. Stringo il pugno sull'elsa per darmi coraggio. Perché gli altri non hanno esitato nemmeno un istante? Garton lo capisco, è un idealista, ma gli altri... sarò forse un codardo? Poso lo sguardo su Shizuka e scuoto la testa. No, questa volta mi farò valere.

Poggio una mano sulla spalla di Garton. Sono pronto.

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