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Capitolo 1 - La notte degli Eroi

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Gibumubig "Gib" - Gnomo

Senza perdere ulteriore tempo, guadagno una posizione relativamente sicura all'interno della boscaglia. Non so come si evolverà la situazione, quindi è meglio essere pronti a fare fuoco in entrambe le direzioni. Mi sposto leggermente a sud e poi cerco un nascondiglio adeguato dietro il quale poter usare la vecchia Betty.

Prima però mettiamo a posto lo stocco...non sia mai che debba perderlo in questo posto...acciaio così non si trova mica su tutte le bancarelle!

Azione

Movimento per avvicinarsi alla coda della carovana, azione gratuita per infoderare lo stocco e azione per nascondersi.

Furtività: 16

Se ho superato le passive (e se nessuno fa azioni attive di percezione) sono nascosto e al prossimo turno dovrei poter attaccare con vantaggio e con furtivo.

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    Ard Patrinell

    Caelum, umano artefice. Praticamente mi sto mangiando la pelle di Kaerith con gli occhi. Alzo lo sguardo in alto... abbastanza in alto e incontro gli occhi ambra della draconide. Sei estremamente affa

Immagini pubblicate

Chand

Il Morso del serpente , tecnica tramandata da generazioni, colpisce con mortale precisione. Ho rischiato a rinunciare alla protezione dello scudo, ma era l'unico modo di attirare l'attenzione di quei vigliacchi impedendo che potessero prendersela con bersagli indifesi.

Qui in coda ne rimane solo uno... Ancora per poco...scarto di lato facendo volteggiare la lancia intorno al corpo, per posizionarmi accanto al mercenario. Ed impugnando con un braccio la lancia la affondo dirigendola verso la sua gola. Colpo seguito subito dopo da un volteggio che prendendo velocità dirige il calcio dell'arma verso la testa del nemico con il chiaro intento di rompergli l'osso del collo.

Movimento fino al nemico , attacco punta di lancia +6tpc 1d6+6 danni ,e asta della lancia+6 tpc 1d4+6 danni. Non perdo tempo a recuperare lo scudo (CA15)

Modificato da Monkey77

  • Autore

AVANGUARDIA

Mentre l'uomo incappucciato si rotola a terra, Gib si arrampica fuori dal letto del fiume e va a nascondersi nella boscaglia avvicinandosi alla retroguardia e imbracciando la sua fida BETTY, pronto a colpire con precisione quando, e se, se ne presenterà l'occasione. Caelum avanza minaccioso verso l'incappucciato e, con uno sguardo a metà fra il curioso e il definitivo, lancia un piccolo dardo di fuoco. L'uomo a terra rotolando urta contro l'artefice che sbaglia mira lanciando un'imprecazione, deluso dal non aver potuto sperimentare la combinazione di acido e fuoco, ma pronto a riprovarci.

L'incappucciato, sofferente, si rialza grugnendo e maledicendo Caelum e recita una singola parola, quasi urlandola: "UCCIDILO!" dice indicando lo gnomo che si dirige al sicuro della boscaglia. Il costruttore sente nella sua testa la parola riecheggiare e, sebbene voglia opporsi al comando, vede il suo corpo estrarre il pugnale e dirigersi, passo dopo passo, verso lo gnomo per pugnalarlo alle spalle, totalmente incapace di resistere. Quando ormai ha il braccio sollevato per calare la lama letale sul suo nuovo compagno, sente alle sue spalle delle urla strazianti e l'odore di carne bruciata gli riempie le narici.

Improvvisamente torna padrone del suo corpo e, abbassando la lama, si gira a guardare l'uomo incappucciato bruciare vivo tra atroci sofferenze e cercare di buttarsi nel fiume, ma si accascia senza vita prima di raggiungere la riva. Osservando il corpo, Caelum nota che le fiamme, a contatto con l'acido rilasciato dalle piccole sfere, sfrigola schizzando piccole gocce intorno ed emettendo fiamme di colore blu intenso.

RETROGUARDIA

L'ultimo mercenario rimasto, dopo aver girato intorno a Linan, si rende conto che le possibilità di salvezza sono prossime allo zero e, con un gesto disperato, lascia cadere lo scudo e cerca di afferrare la donna per usarla come scudo umano per garantirsi la ritirata. Tuttavia, anche questa volta le cose non vanno come aveva programmato. Chand, dopo aver eliminato facilmente l'altro nemico, si avventa contro di lui ma è costretto a trattenere i colpi, visto che il criminale si è riparato dietro l'amazzone. Linan, aspettandosi la mossa, si fa trovare pronta e, quando il mercenario le salta addosso per bloccarla, gli fa lo sgambetto con l'asta della lancia facendogli perdere l'equilibrio, poi, spostandosi di lato, lo afferra saldamente dal collo portandosi dietro di lui e, assecondando lo sbilanciamento, lo sbatte a terra. L'uomo, con la testa sommersa, cerca di risollevarsi ma la donna gli punta un ginocchio dietro le scapole e, con tutto il suo peso, lo tiene sott'acqua finchè non smette di muoversi, con un ultimo schizzo e qualche bolla che risale in superficie dalla bocca.

Quando finalmente lo lascia, il volto feroce per la battaglia ritorna quello di una madre amorevole pronta a tutto per difendere i suoi cari.

Kaerith, già pronta a lanciare il successivo incanto, dirotta la sua attenzione verso l'avanguardia e, sebbene non capisca esattamente cosa stia succedendo, vede l'uomo incappucciato che si rialza e allunga un braccio in avanti. Vede Caelum abbandonare lo scontro e voltargli le spalle. Senza pensarci due volte, termina di recitare le parole arcane e una scintilla incandescente si dirige veloce verso il petto del cultista trasformandolo in una torcia umana.

IN GENERALE

Terminato lo scontro il gruppo si guarda intorno per accertarsi che non ci siano altri ostili nei dintorni e che non abbiano attirato attenzioni indesiderate. Gib esce dalla boscaglia sicuro che sia tutto a posto, si dirige verso l'uomo ormai carbonizzato e gli strappa dal collo un vistoso medaglione con una testa di drago in rilievo, annerito dalle fiamme ma comunque di qualche valore. Se lo passa da una mano all'altra soffiando per raffreddarlo. Caelum rimuove l'armatura dalla prima vittima dello gnomo e la indossa per migliorare la scarsa protezione fornita dalla sua tunica di qualità, ma pur sempre di sola stoffa.

Anche dalla retroguardia vengono recuperati i propri equipaggiamenti, Kaerith recupera una lancia per darle uno scopo più nobile di massacrare innocenti, ben felice di rivoltarla contro i loro vecchi proprietari. Chand si avvicina a Vivienne e la aiuta a rialzarsi, appurando che stia bene e riconsegnandole il martello caduto. Poi tutti si avviano verso la testa della colonna in silenzio per riunirsi e fare il punto della situazione, ormai giunti a breve distanza dall'ingresso della fortezza.

PE e RICOMPENSE

Scontro terminato. È stato breve ma intenso e con bei colpi di scena, positivi e negativi, ma comunque molto bello, a mio modesto avviso.

125PE totali = 21PE a testa (anche Linan becca la sua quota😎)

💰Medaglione del culto del drago annerito del valore di 10MO preso da Gib

🗡️🛡️3 giaco di maglia (1x Caelum), 3 lancia (1x Kaerith), 3 scudo

‼️RICORDO CHE IO VI SEGNO SOLO GLI OGGETTI EVIDENTI, SE VOLETE CERCARE ALTRO SUI CORPI ME LO DOVETE DIRE. CMQ PER QUESTA VOLTA NON C'È ALTRO ‼️

Vivienne Larksong

Sento la mano forte di Chand afferrarmi il braccio e tirarmi su, mentre l'acqua gelida cola dalle piastre della mia armatura, appesantendo ogni mio movimento. Tossisco, sputando quel sapore di fango e vergogna, mentre lui mi porge il mio martello da guerra. Lo impugno di nuovo, sentendo il cuoio bagnato e scivoloso sotto le dita, e cerco di ricompormi come posso sotto lo sguardo freddo di Selûne.

Grazie...mormoro a bassa voce, cercando di recuperare quel briciolo di dignità che ho lasciato sul fondo del fiume.

Mi scuoto di dosso l'acqua e il fango, sentendo i muscoli ancora tesi per l'adrenalina e il freddo che inizia a mordermi le ossa. L'odore acre di carne bruciata e fumo bluastro che sale dai resti dello scontro mi riempie le narici, ma cerco di non guardare, concentrandomi solo sul recuperare il respiro. Sono inzuppata fino al midollo e il peso dell'armatura bagnata è un promemoria costante della mia caduta, ma il peso del martello nella mano mi restituisce un po' di sicurezza.

Siamo vivi, ed è l'unica cosa che conta davvero in questo momento.

Mi rimetto in marcia verso la testa della colonna...davanti a noi, la sagoma della fortezza di Greenest si staglia contro il cielo illuminato dai roghi, ultimo baluardo contro il caos. Nonostante l'umiliazione del tuffo e il gelo che mi stringe il petto, serro la presa sull'impugnatura della mia arma. La Signora d'Argento mi ha concesso di rialzarmi dal fango...non sprecherò questa seconda occasione.

Modificato da Dardan

Caelum

Il sistema di espulsione del dardo deve essersi spostato, perché non segue la trattoria scelta ma devia di lato. Devo ricordarmi di ricalibrarlo appena possibile.

Faccio per lanciare un secondo dardo quando improvvisamente mi sento svuotato, frastornato. Mi muovo ma non capisco perché, dirigendomi verso Gib.

Ma in mano ho il pugnale... perché ? Spezzatino di gnomo?

Il pensiero si perde nella confusione mentale quando improvvisamente mi trovo a sovrastare 90 cm di nanità con il pugnale in mano, ora pienamente cosciente di me stesso. Mi guardo intorno e capisco che qualcuno altro deve avere finito l'uomo incappucciato , che a sua volta deve avermi ammaliato o condizionato,penso, credo...boh?

Per le mutande di Gond, prima entrerò nella Fortezza e meglio sarà.

Esclamo a voce bassa , dirigendomi poi verso il corpo dell' ammaliatore. Mi siedo sulle ginocchia e guardo l'effetto del fuoco, probabilmente lanciato da qualcuno del gruppo, che si fonde con le sostanze dell' acido. Prendo nota mentale degli effetti empirici, mentre comincio a perdermi in congetture e teoremi. Resto lì, a borbottare con me stesso e non sono più interessato al contesto esterno né al gruppo. Potrei restare lì seduto per ore, a pensare a come applicare per vari scopi il fuoco con l'acido

Kaerith - Stregona Draconide

Un grugnito esce dalla mia bocca quando manco il bersaglio! Mi preparo a sferrare un altro attacco ma il mercenario scivola e cade in acqua, vedo la sue gambe agitarsi disperatamente mentre viene affogato da Linan, una morte terribile ma è quello che si merita.

Dall'avanguardia sento dei ruomori, volgo lo sguardo lì, non è chiaro cosa sta accadendo, ma l'uomi incappucciato sembra una minaccia, anzi probabilmente è LA MINACCIA che guidava questi criminali.

La mia mano è ancora rossa per la fiamma che stavo scagliando, un semplice movimento del braccio ed una lingua di fuoco travolge il nemico, ammantandolo di fiammi finchè non crolla a terra come un pezzo di carbone avvizzito

Sembra finita....almeno per ora! A terra vedo solo cadaveri di nemici.

Raccolgo una lancia, la osservo "Non servirai più a trucidare innocenti!"

Raduno i bambini e la famiglia e mi ricongiungo a gli altri.

"State tutti bene?"

Vedo Caelum osservare il cadavere ancora fumante, lo osserva in modo strano, come se stesse leggendo un manuale.

"Ti piace il fuoco?" chiedo amichevolmente, comprendo che la mia stazza di quasi 2 metri di altezza, il mio corpo coperto da scaglie rosse, il muso a forma di rettile con un paio di occhi color ambra che brillano come tizzoni potrebbero destabilizzare qualcuno, ma un tono di voce gentile a volte aiuta. @Ard Patrinell

"Io sono Kaerith! Grazie per l'aiuto!"

Chand

Guardo Linal tirare fuori una ferocia inaudita per una madre di famiglia , trattiene la testa del mercenario sott'acqua finché quest'ultimo non smette di dimenarsi. È l'esempio vivente di come la voglia di vivere e proteggere i propri cari possa tirare fuori una forza altrimenti sconosciuta. Ho visto persone addestrate fuggire in preda al panico alla prima battaglia reale... Linal invece ha reagito come una leonessa.

Come prima cosa vado da Vivienne, ha avuto un colpo di sfortuna, e l'aiuto a rialzarsi. Vedo nei suoi occhi imbarazzo, ma non le dico nulla non ha bisogno di essere confortata ne tantomeno compatita. Sono cose che capitano, non è un problema cadere, l'importante è essere vivi e rialzarsi. Semplice filosofia da soldati.

Per fortuna sembra che siamo riusciti ad uscire indenni anche da questo attacco, forse siamo davvero benedetti dalla dea della Luna.

Mastro Gib... Credo che ci siamo, ma a meno che tu non sappia renderci invisibili credo che stiamo per arrivare al punto più pericoloso dove saremo allo scoperto. Tu od Mastro Caelum avete qualche trucco nascosto? Altrimenti temo che dovremo combattere mentre il gruppo corre verso i cancelli della fortezza.

Chand non di è accorto che Caelum è stato ammaliato, altrimenti sarebbe più turbato. La magia che plagia le menti lo spaventa non poco.

Modificato da Monkey77

Gibumubig "Gib" - Gnomo

Raccolgo il medaglione e lo metto in tasca dopo averlo raffreddato. Poi mi scappa un mezzo sorriso.

Chissa se ere pronto a morire, non ha voluto rispondermi...

Sento Chand che mi chiama e dire cose ragionevoli, ma gli faccio cenno di tacere e di raggiungermi. Mi muovo silenziosamente cercando di non farmi vedere per andare a esplorare la situazione. Voglio capire gli ostacoli da qui alla porta e se c'è modo di farsi aiutare dalle guardie.

Quasi mi dimentico del nuovo trio e quando l'ho superati mi volto e gli sussurro.

"Se volete unirvi, state con gli altri e seguite i nostri ordini."

Senza attendere riposte, porto avanti i miei propositi.

Caelum

Assorto come sono a memorizzare le reazioni e le dinamiche di acido-fuoco neanche guardo Kaerith mentre mi parla, mi limito a rispondere a quella voce nuova

In realtà il fuoco è solo un elemento, mi interessa la reazione chimica che si sprigiona con l'acido. Quelle fiamme blu sono il risultato dell' arsenico...o del piombo...oppure è il risultato di una combustione completa...

Ancora congetturando mi alzo e mi giro e...

Ahhh...ehmm...ciao , io sono Caelum

Rispondo alla donna dragone, dapprima intimorito, sono 165 cm. Poi la paura stupita passa alla curiosità scientifica.

Ma che bella pelle che hai...chissà che indice di durezza hanno queste scaglie..posso toccare? Se ti colpisce una lama si incide il filo?

Quasi metto le mani addosso alla draconide, per toccarla e studiarla...ancora una volta dimenticando tutto, anche Chand che mi chiede cose e Gib che parte in avanscoperta.

  • Autore

Mentre Caelum è immerso nei suoi pensieri e nelle sue valutazioni scientifiche, Gib e Chand osservano attentamente il tragitto da percorrere per raggiungere la sicurezza delle mura della fortezza.

Il primo sente del vociare concitato venire dal paese alla sua sinistra, all'incirca dalla strada che porta alla fortezza, e valuta le possibili problematiche dell'attraversamento dell'area scoperta, il secondo invece si accorge che le guardie davanti al portone iniziano ad agitarsi e ad assumere posizioni difensive preparando le armi, un chiaro segno che qualcosa sta per succedere, e quindi spinge per un rapido attraversamento del torrente. Decisa la disposizione del gruppo con Alice e Linan bene in vista per essere riconosciute dai difensori e l'avanguardia a proteggere i fianchi, il gruppo inizia a guadare il fiume uscendo allo scoperto.

Dal barbacane si leva il suono dirompente di un corno di segnalazione e si vedono le guardie sui camminamenti disporsi pronte al combattimento. Quella rivolta nella vostra direzione nota il vostro gruppo in avanzamento e subito dà l'allarme.

Una seconda guardia la raggiunge e stanno per tirare con gli archi contro di voi quando Alice, disarmata, si fa avanti alzando le braccia al cielo e cercando di farsi riconoscere. Un improvviso chiarore, come raggi di sole che squarciano le nubi, vi rischiara nella notte rendendovi riconoscibili ai difensori che vi fanno cenno di sbrigarvi ad entrare sbracciando in direzione ovest.

Non riuscite a capire chiaramente i gesti delle guardie ma la sensazione è quella di fretta e pericolo. La guardia sopraggiunta in supporto si allontana e vedete che grida un comando agli uomini davanti all'ingresso che si dispongono affiancati in formazione compatta creando un muro di scudi e di lance mentre quello che, probabilmente, è il sergente al comando della squadra resta in seconda linea per coordinare l'azione estraendo la spada e facendoli avanzare fino alle barricate. Poi si volta verso di voi sbraitando, da buon sergente la sua voce è più potente di un tuono e capite che vi dice di SBRIGARVI.

Modificato da Rafghost2

Caelum, umano artefice.

Praticamente mi sto mangiando la pelle di Kaerith con gli occhi. Alzo lo sguardo in alto... abbastanza in alto e incontro gli occhi ambra della draconide.

Sei estremamente affascinante...

Sto per aggiungere altro ma il trambusto proveniente dalla fortezza mi fa distogliere lo sguardo. Così finalmente mi concentro su quello che sta accadendo ed esclamo

Oh no, stanno per chiudere le porte ... E vi assicuro che resteranno chiuse, modestamente le ho modificate io. Dobbiamo sbrigarci...parleremo dopo, ammaliante Kaerith

Sicché lascio a malincuore la pelle...ehm la donna e mi avvicino alla testa dell gruppo, giusto in tempo a vedere l'azione di Alice. La voce del sergente Panzorith si ode subito dopo, inconfondibile.

Mastro Gib, date l'ordine di correre...veloci !!!

Dico allo gnomo, reutandolo a capo del gruppo e dandogli rispettosamente e volutamente del VOI

Kaerith - Stregona Draconide

"In realtà no! La mia pelle è diciamo così...ornamentale, non è una corazza se è quello che intendi!"

Rispondo a Caelum cordialmente ed Annuisco quando chiede se può toccare ma quando sento il corno sussulto.

Mi metto subito davanti a gruppo di civili per fare scudo cono il corpo se necessario, ma Alice viene riconosciuta da un soldato in avanscoperta e sembra che abbiamo via libera, ma qualcosa ci illumina e ci rende visibili.

Ma c'è qualcosa che no va! Perché le guardie si mettono in posizione difensiva creando un muro di scudi?

E' palese, qualcosa si sta avvicinando al portone!

La guardia ci incita a sbrigarci, se stanno attaccando preso chiuderanno i cancelli e noi ci ritroveremo all'esterno.

"Andate! Correte vi copriamo noi!"

Mi posiziono alla sinistra del gruppo a difesa della loro avanzata.

Chand

Fooorza! Tutti dentro le mura! Caelum fai strada.

Grido al gruppo incitandoli a muoversi per portarsi al sicuro, una volta in linea con il sergente mi volto a guardare contro chi o cosa si stanno preparando. Resto in posizione facendo scorrere il gruppo e solo quando Kaerith passa mi accodo a lei

Vorrei aiutare quegli uomini, ma ho la mia unità e dobbiamo restare uniti.

A meno che ciò che vedo non sia tale da farmi o farci cambiare idea, tipo un pericolo immediato che richiede l'intervento di tutta la squadra ci ritiriamo all'interno delle mura, Chand entra per ultimo.

Gibumubig "Gib" - Gnomo

La situazione sembra che stia precipitando e il tempo a nostra disposizione sembra esaurirsi.

Dannazione, avrei voluto avere più tempo per studiare la situazione...dovremo improvvisare.

"Allora là dietro? Vi sembra il momento di battere la fiacca? Muovete quelle gambe lunghe e provate a stare dietro a questo paio di gambette gnomiche se ne siete capaci!"

Poi mi lancio nel fiume e vado velocemente dall'altra parte con la vecchia Betty in braccio, pronta a fare fuoco di copertura. Una volta guadato, con la mano sinistra, attivo la mia magia innata in direzione del boschetto alla nostra destra, simulando la presenza di lupi in arrivo con un profondo ululato, sperando di spaventare o distrarre eventuali aggressori e provare a far correre il più possibile i nostri protetti.

"Ci mancavano anche i lupi! Veloci là dietro, ho visto gnomi di 300 anni più atletici di voi!"

Modificato da Fandango16

Vivienne Larksong

l freddo dell’acqua che ancora cola dalla mia armatura passa in secondo piano quando il corno del barbacane squarcia l'aria. Mi porto rapidamente sui fianchi di Alice e Linan, cercando di riacquistare la dignità di una chierica di Selûne dopo il disastro nel fiume.

Il bagliore improvviso che ci investe, come un raggio di sole fuori tempo massimo, ci espone ai difensori ma ci salva dalle loro frecce. Vedo le guardie sbracciarsi freneticamente verso ovest: non servono parole per capire che il tempo è scaduto.

Rimanete unite! Non guardatevi indietro!...grido ad Alice e agli altri civili , cercando di sovrastare il fragore del torrente e il vociare che Gib ha sentito venire dal paese.

Mentre usciamo allo scoperto, il muro di scudi e lance che si compatta davanti al portone mi trasmette un senso di urgenza brutale. Il sergente, una figura d'acciaio dietro le barricate, ci investe con un comando che non ammette esitazioni.

Il suo urlo è un tuono. Vedo i miei compagni scattare e io faccio lo stesso, ignorando il peso dell'armatura e il fango che schizza sotto i miei stivali. Punto dritta verso quella linea difensiva, il martello stretto in pugno e lo sguardo fisso sulla salvezza delle mura, pronta a tutto...

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