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Capitolo 1 - La notte degli Eroi

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Chand

Sento gli urli, il suono della gola tagliata del vestito strappato ... Non ci sono dubbi su cosa stia avvenendo nell'edificio, non serve vedere per capire.

Ripenso all'addestramento ricevuto nei pugni fiammeggianti... solo che io non sono stato addestrato come un milite o un sott'ufficiale. ho ricevuto la formazione da ufficiale incursore. Protocolli , mentalità e approcci del tutto diversi dai semplici militanti.

Un unico scopo la supremazia del bene e l'annientamento delle tenebre... a qualsiasi costo.

Se il sacrificio di pochi comporta la salvezza di molti... è un prezzo che va pagato. Le alte sfere dell'ordine si muovono in una linea sottile pericolosa e non è raro che taluni si perdano in un simile grigio finendo nelle tenebre.

La formazione incursori mi porterebbe ad aspettare che i tre uomini siano nel pieno del loro atto per colpirli alla sprovvista e scannarli come i porci che sono.

Ma non sono con la mia unità mercenaria. Non esiste più...

Guardo le mie compagne di ventura scalpitare... non posso che essere più che concorde con loro, nella latrina le ideologie fanatiche che tanto mi stavano strette. Qui sono io a decidere e devo rispondere solo agli uomini che mi accompagnano...e alla mia coscienza.

Mentre Vivienne irrompe pronunciando la sentenza io mi infilo a contribuire alla sua applicazione. Non c'è tempo per strategie, tentare di far ragionare le due donne sarebbe una mossa assai pericolosa. Meglio assecondare la corrente di un fiume impetuoso piuttosto che tentare di opporvisi.

Entro con rapidità nella porta e armato di lancia e scudo assalgo il nemico meglio armato. Posizionandomi in modo da minacciarne più possibili.

Tento prima un affondo con la punta della lancia e poi un secondo colpo con il manico diritto in mezzo alle gambe.

Movimento colpo punta di lancia +6 tpc 1d6 +6 danni

colpo asta della lancia +6 tpc1d4+6 danni

se con il primo colpo uccido il primo uso il colpo di manico per il secondo

@Rafghost2 tira sia iniziativa +3 che furtività +5

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Elenco iniziativa Combattimento contro 3 guardie @Dardan @Fandango16 @Monkey77 @shadyfighter07

TURNO 1 (Sorpresa)

13 CHAND;

11 VIVIENNE;

10 KAERITH;

TURNO 2 - REGOLARE

20 GIB

15 Guardia 1

13 CHAND;

11 VIVIENNE

10 KAERITH

7 Guardia 2

4 Capo Banditi

Risultati TC e TS attacchi @Monkey77 @Dardan

Vivienne:

  • TS DES SVANTAGGIO contro Fiamma sacra = 5 FALLITO

Chand:

  • Attacco lancia punta = 13 FALLITO

  • Attacco lancia retro = 17 RIUSCITO Danni = 9

Modificato da Rafghost2

Kaerith - Stregona Draconide


La scena che vedo e che sento è già vista e rivista ma non per questo meno crudele e cruenta.

Inizio a sospirare e sbuffare, stringo i pugni, cerco di ragionare, di essere razionale ma non ci riesco! Un padre che cerca di salvare la figlia che probabilmente verrà stuprata davanti ai suoi occhi è una qualcosa che non dovrebbe accadere.

Il fuoco arde nelle mie vene, avevo promesso di stare buona, di non fare mosse azzardate ma di fronte a questo scempio non riesco ad essere impassibile.

Anche Vivienne sembra avere la stessa opinione, la seguo come un ombra, sbuffando e gorgogliano come un vulcano pronto ad esplodere.

Appena la chierica spalanca la porta c'è follia nei mie occhi, sollevo un braccio, i muscoli si tendono, guardo i presenti e spero che loro mi guardino negli occhi e che sia l'ultima cosa che vedono prima di crepare, il volto rosso di una dragonide che sta per farli bruciare all'inferno.

Dal palmo della mia mano parte una scintilla di fuoco verso la prima guardia che mi sta a tiro.

"Brucia verme!" sibilo con disprezzo.

AZIONE:

Casto dardo di fuoco.

TxC: 1d20+5

Risultato: 15

Danni se colpisce:

1d10

Risultato:10

Gibumubig "Gib" - Gnomo

Sto per balzare dentro il mulino per una rapida ricognizione, quando il grido di battaglia di Vivienne mi trafigge le orecchie. Mi affaccio un attimo dall'angolo nord-ovest e vederli scattare in avanti è come guardare una valanga che si abbatte su un giardino fiorito. In un istante, ogni briciolo di discrezione e pianificazione viene messo in discussione dal loro "senso del dovere".

Soldati. Lo sapevo. Date loro un’uniforme e un nemico a portata di tiro e il cervello smette di funzionare. Strano che non abbiano suonato anche un corno!

Non perdo tempo in imprecazioni ad alta voce; non servirebbe a nulla se non a fare ancora più rumore. Mi sposto rapidamente per trovare l'angolo di tiro perfetto, la vecchia Betty già sollevata e stabile contro la spalla. Trattengo il fiato, compensando l'umidità dell'aria e il tremolio delle fiamme in lontananza.

E ora tocca a me evitare che questo atto di eroismo ci faccia finire in una trappola per topi.

Il dente di scatto scatta con un clic quasi impercettibile. Il dardo fende l'aria e colpisce uno dei cultisti con una precisione letale, abbattendolo sul colpo prima ancora che possa rendersi conto di avere un buco nel collo.

Ricarico immediatamente la balestra con movimenti meccanici e precisi. Ormai la discrezione è un lusso che non possiamo più permetterci, tanto vale finire il lavoro in fretta. Sposto la mira, cercando il punto debole tra le piastre del capo della pattuglia, l'ultimo rimasto in piedi e decisamente il più grosso del mucchio. Il prossimo dardo è tutto per lui.

Azione

TxC 17 sul cultista più vicino, 15 danni e prima kill per Gib! Visto che mi sa che anche l'altra guardia è caduta ed è rimasto solo il capo, non serve cambiare finestra. Rimango lì a finire il "lavoro" con i miei compagni. In teoria sul prossimo TxC non ho più vantaggio (non sono più nascosto), ma essendo ingaggiato da un mio compagno, dovrei poter continuare ad applicare il furtivo.

Modificato da Fandango16

  • Autore

L'orribile scena che si sta consumando davanti agli occhi dei tre soldati riempie tutti di sdegno. Tutti stringono i denti cercando di trattenere la rabbia crescente, scene come questa sono la normalità durante i saccheggi e, probabilmente, sta avvenendo lo stesso in altri luoghi del paese. Tuttavia Vivienne non riesce più a trattenersi, forse a causa di dolorose memorie passate o forse per un profondo senso di giustizia, e si alza in piedi incurante di essere vista decretando che quello scempio deve terminare. Senza attendere nulla e nessuno sfodera la sua arma partendo alla carica contro la porta della casa.

Kaerith e Chand intuiscono chiaramente le intenzioni della chierica prima ancora che faccia un passo e corrono con lei verso l'obiettivo assumendo una formazione compatta con la stregona in seconda fila.

Raggiunta la porta Vivienne le assesta un potente calcio, nonostante fosse solo socchiusa, facendone scricchiolare le assi, e Chand, agile come un felino, si infila nel varco anticipando la compagna e seguendo le procedure d'assalto del Pugno Fiammante, lancia spianata e affonda verso la guardia vicina alla porta. Questa d'istinto si abbassa per riprendere lo scudo lasciato a terra per depredare la casa riuscendo così a schivare il colpo mortale, ma l'esperienza del tenente incursore viene messa a frutto ruotando il manico della lancia e colpendolo dritto in mezzo alle gambe, facendolo crollare in ginocchio con le mani strette all'inguine.

Nel frattempo Vivienne guadagna il centro della stanza focalizzandosi sul capo dei banditi che tiene la fanciulla schiacciata contro il tavolo mentre abusa del suo corpo, che ormai giace inerme senza più alcuna forza di opporsi. L'uomo si gira imprecando per essere stato interrotto: "Che caxxo succede! Chi osa..." ma le parole gli muoiono sulle labbra quando viene investito da un bagliore sprigionatosi dalla chierica che torreggia imponente. Il bandito grida mentre la luce incandescente gli genera piccole pustole su tutto il corpo, specie sulle parti non più coperte dalle brache.

Al fianco dell'incursore, leggermente arretrata, compare il corpo squamoso della dragonide che, con occhi carichi di follia omicida, fissa la guardia in ginocchio e schioccando le dita ne decreta la morte. La guardia avvampa di lingue di fuoco che la avvolgono consumandone le carni che si anneriscono in pochi secondi, finché non crolla a faccia in avanti. L'odore di carne bruciata riempie la stanza e solo piccole fiammelle continuano ad ardere finendo di bruciare i vestiti.

L'altra guardia, che rovistava nei pressi della parete ovest dopo aver sgozzato il padre della ragazza che giace in una pozza di sangue sul pavimento, fa per muoversi verso la chierica ma non riesce a terminare il primo passo che un quadrello gli compare nel collo. Strabuzza gli occhi incredulo portandosi le mani alla gola mentre il sangue gli invade la trachea schizzando al ritmo del suo respiro rantolante e in breve tempo crolla a terra iniziando ad annegare nel suo stesso sangue. La sua agonia non è ancora terminata quando la testolina di Gib spunta nuovamente dalla finestra imbracciando Betty già pronta a reclamare la prossima vittima.

Il capo dei banditi, consapevole della situazione letale in cui si trova e vedendo i suoi sgherri trucidati senza pietà, non che ne meritassero alcuna, si butta in ginocchio invocando pietà e offrendo di tutto per avere salva la vita. La scena è grottesca, un uomo enorme di circa 100kg col viso segnato dalle battaglie che giace in ginocchio seminudo, con ancora il membro eretto, e piagnucola come una donnicciola indifesa.

Lo sgomento vi segna il volto mentre udite le sue suppliche: "Vi prego non mi uccidete. Stavo solo facendo il mio lavoro, ci hanno pagato per questo...ma...ehm...posso aiutarvi. Ho un sacco di informazioni. Se mi risparmierete vi dirò tutto e...e... ecco, prendete anche queste. Vi prego, vi supplico, non voglio morire." Con occhi piagnucolanti, da cui esce anche qualche lacrima, recupera un sacchetto di pelle ben rigonfio e tintinnante e lo appoggia a terra davanti a sé, aspettando speranzoso di salvarsi.

Alice giace ancora sul tavolo come una bambola rotta, nella stessa posizione in cui lo stupratore la teneva durante la violenza, occhi sgranati e lacrime che continuano a sgorgare senza sosta.

Meccaniche

Gib @Fandango16 ha già dato il via al turno 2. Le guardie sono morte. Decidete cosa farne del capo seguendo l'ordine di iniziativa (preferirei che non vi consultaste off-game in situazioni di battaglia o rapide come questa, ma in caso spendete l'azione di combattimento per parlare fra voi.)

@Dardan @Monkey77 @shadyfighter07

Modificato da Rafghost2

Chand

Osservo il soldato mercenario, scrutandolo gelido ignorando la sua patetica condizione

Sono il Tenente Chand , comandante del 21º plotone della Guardia Esterna dei Pugni Fiammeggianti. Con il potere conferitomi dal mio grado ti ordino di parlare, rivelare tutte le informazioni che sai su quanto sta avvenendo a Greenest. Chi è la forza d'attacco, chi vi comanda, quali risorse e strategie disponete e ogni altra informazione utile tu possieda. Collabora e ti prometto che nessun uomo o donna del mio plotone ti farà alcun male e te ne potrai andare immediatamente. Ostacolaci, menti od ometti qualcosa e ti lascerò alla mercé della dragonide. Parla ora!

Intimidire +3 se serve (ovvio che le mie compagne danno un bonus immagino)@Dardan @shadyfighter07 @Fandango16 Ovviamente nessuno di voi è un membro del mio plotone che non esiste più.

Modificato da Monkey77

Vivienne Larksong

Il mio martello da guerra pulsa tra le mani, pesante come il giudizio della Luna Argentea...l’odore di carne bruciata mi aggredisce le narici, mescolandosi al fetore di quel verme che ora striscia ai nostri piedi. Le parole del Tenente Chand risuonano nella stanza, chiare e taglienti, ma io riesco a malapena a sentirle.

Il mio sguardo non è fisso sull'uomo. È su Alice.

La vedo lì, una "bambola rotta", e il freddo che sento dentro non ha nulla a che fare con la notte di Greenest...è quel gelo che Selûne riserva a chi profana la vita sotto la sua luce , sento la bile risalire, un misto di schifo e una rabbia antica che minaccia di travolgere il mio autocontrollo.

Guardo il sacchetto di monete che ha osato poggiare a terra...oro sporco di sangue e di lacrime...un insulto che non ha prezzo.

Avanzo di un passo, imponendo la mia presenza su di lui come un peso insopportabile...non sollevo il martello, ma lo pianto a terra con un colpo secco accanto al sacchetto d'oro...

Chand ha fatto la sua promessa...dico, la mia voce è un sussurro vibrante, privo di qualsiasi calore umano...ti ha promesso che nessuno di noi ti farà del male ed è un uomo d’onore.

mi chino lentamente verso di lui, finché il mio viso non è a pochi centimetri dal suo, costringendolo a guardare negli occhi una servitrice della Luna che ha appena visto l'abisso della sua anima.

Ma io pregherò Selûne affinché la tua strada fuori da questa casa sia priva di luce...ti ha dato un'occasione, verme...parla velocemente, parla bene e non omettere nulla...perché se il tenente ti lascerà andare, sarà solo perché le tue parole avranno comprato la tua pelle, non la tua anima...

poi mi allontano da lui e sciolgo il fermaglio del mio mantello e lo stendo con cura sopra il corpo nudo e martoriato della ragazza. Non è solo per coprirla, è per creare un confine tra lei e l’orrore di quella stanza. Le sfioro appena una mano per scacciare il gelo del trauma e infonderle un calore vitale che la riporti al presente...

Guardami, Alice...sono qui. Sei al sicuro adesso...mormoro, posizionandomi tra lei e la vista del cadavere di suo padre, facendo scudo col mio corpo...Selûne veglia su di te , Il buio è passato...


Modificato da Dardan

Kaerith - Stregona Draconide

Guardo con disprezzo il soldato bruciare, l'odore della carne arrostita di quel verme mi suscita una sorta di piacere ma non così intenso come l'odio per l'atto ignobile che hanno compiuto.

Una ragazza resa orfana e probabilmente traumatizzata per il resto della loro vita.

Giro la testa verso il superstite, patetico! Non ha nemmeno il fegato di morire con onore, piuttosto piange come una donnetta.

NESSUNA PIETA'! dice una voce nella mia testa.

"Anche nella battaglia c'è onore! Non c'è oro che possa lavare via quello che hai fatto!"

Per sua fortuna riesco a dominare il mio istinto, forse perché i miei occhi incontrano Alice. Così fragile, così svuotata in questo momento.

Cosa ne sarà di lei ora? Cosa potrà riservarle la vita? Avrà un futuro.

Le mie pupille fremono, diventano lucidi. Faccio un sospiro.

Mi avvicino anche io ad Alice, mettendomi di fianco di Vivienne per dare ulteriore copertura alla vista del cadavere di suo padre

Vorrei abbracciarla e consolarla ma sono anche consapevole che il mio aspetto potrebbe destare il lei solo altro terrore.

Abbasso la testa, l'espressione del viso sconsolata.

"Mi dispiace non essere riuscita ad arrivare prima!"

Nel tono della mia voce, sebbene gutturale e cavernoso, c'è pietà e dolcezza.

Modificato da shadyfighter07

  • Autore

L'uomo in ginocchio, tremante e piagnucolante, diventa ossequioso e compiacente quando capisce che potrebbe avere salva la vita e inizia a rispondere alle domande di Chand: "Vi dirò tutto ciò che so, sono solo un povero mercenario, devo pur campare e comunque, non mi hanno dato un granchè. E poi non sono uno di quei fanatici del culto che darebbero la loro vita per quelle stupidaggini che raccontan... ahi." L'incursore lo punzecchia con la lancia per farlo tornare ai punti importanti: "...dicevamo... allora siamo circa un centinaio. Ci sono i membri del culto, che indossano quegli inquietanti cappucci; c'è qualche gruppo di mercenari raccattati qui e lì, qualcuno lo conosco altri sembrano solo degli sbandati; poi ci sono quelle lucertole schifose e qualcuna di loro se ne va in giro con dei rettiloni, simili a draghi, come cani da guardia. I capi sono due pezzi grossi del culto e mettono davvero i brividi, meglio starne alla larga. Non so molto di loro... li ho visti di sfuggita di tanto in tanto. Uno è un mezzodrago blu con uno spadone, dicono sia molto cavalleresco e un guerriero onorevole, ma secondo me sono solo chiacchiere. L'altra che comanda l'assalto è una donna. Si chiama Frulam Mondath e comanda quel drago gigantesco. E come se non bastasse usa la magia, magia nera. Dicono si nutra delle anime dei suoi nemici e che possa farti impazzire solo con lo sguardo. È molto potente, non vi conviene averci a che fare!" un brivido percorre l'uomo al pensiero della donna. "Allora? Avete visto che vi sono stato utile?" lo sguardo severo di Chand però lo fa fremere di paura "Aspetta...aspetta...c'è altro... ti prego! Ci hanno detto di saccheggiare tutte le ricchezze e i tesori che riuscivamo a trovare, anche robetta da poco. Gira voce che vogliano richiamare antichi draghi per la loro causa. Siamo stati incaricati di accumulare fino all'ultima moneta che troviamo e, se qualcuno viene beccato a intascarsene di nascosto, viene..." l'uomo deglutisce vistosamente spaventato con gli occhi che si dilatano dal terrore. "Non so altro, lo giuro. Ho fatto la mia parte... avete promesso."

Inizia a sudare copiosamente in attesa del verdetto mentre Vivienne e Kaerith si dedicano alla povera Alice che si è a malapena mossa dal tavolo, dopo che il delicato tocco della chierica l'aveva fatta sobbalzare ritraendosi leggermente come spaventata dalla possibilità di subire altra violenza ma allo stesso tempo rassegnata al non potervisi opporre. Tuttavia, pian piano, l'aura di Vivienne e il calore protettivo del suo mantello la fanno riprendere leggermente e si abbandona all'abbraccio della donna piangendo amare lacrime di dolore, mentre sente la viscida voce del suo carnefice mercanteggiare per la sua vita.

Vivienne Larksong

Ascolto le parole del viscido verme mentre il corpo di Alice sussulta tra le mie braccia. Ogni sua scusa, ogni "dovevo pur campare", è un colpo di frusta sulla mia pazienza. Sento il calore delle lacrime della ragazza bagnarmi la tunica e il mio cuore si stringe in una morsa di gelida determinazione.

Dentro di me, invoco il giudizio di Selûne...la Signora d'Argento non è solo conforto per i sofferenti, è anche la luce che rivela i mostri nel buio. E quello che vedo davanti a me non è un uomo, ma un predatore che cerca di comprare il domani con il sangue che ha appena versato.

Traditore della luce penso, mentre la mia mano stringe Alice con più forza, cercando di farle da scudo contro quella voce nauseante...Hai venduto la tua umanità per un pugno di monete e ora pretendi che la nostra onestà ti faccia da scudo

Il verdetto della mia Dea risuona nel mio spirito come un rintocco di campana: non c'è purificazione senza espiazione. La misericordia è per chi erra , non per chi gode del tormento altrui.

stringo Alice a me, sentendo il suo pianto rompermi il cuore, mentre la voce del mercenario continua a inquinare l'aria. "Povero mercenario", dice. "Dovevo campare", dice.

Sento il giudizio di Selûne montarmi nel petto come una marea inarrestabile. La Luna non brilla solo per guidare i viandanti, ma per snidare i mostri. E la sua sentenza è limpida: non può esserci pietà per chi non ne ha mostrata. Quest'uomo ha sgozzato un padre e violato una figlia; la sua vita non è merce di scambio, è un debito che grida vendetta al cielo.

Chand ha fatto la sua promessa...dico con una voce che sembra venire da un ghiacciaio, gelida e definitiva...ma Selûne esige equilibrio...

Lascio Alice per un istante, affidandola allo sguardo di Kaerith...mi alzo, riprendendo il martello. Il peso dell'arma è il peso della giustizia divina...non c'è rabbia nel mio gesto, solo una sacra, inevitabile necessità.

Guardo il bandito dritto negli occhi, ignorando il suo oro.
Hai dato sangue e terrore, e ora chiedi vita? Riceverai esattamente ciò che hai offerto ad Alice e a suo padre. Né un briciolo di meno, né un briciolo di più...

Sposto lo sguardo da quel verme ai miei compagni, studiando i loro lineamenti uno a uno...cerco nei loro occhi un cenno di esitazione o il riflesso gelido del mio stesso proposito, soppesando la necessità di informazioni contro la giustizia divina che esige di essere compiuta qui, ora.

Vedo il terrore negli occhi del bandito, ma non provo nulla.

La Luna non ha pietà per chi vive nel buio.

Per Alice, perché lei possa tornare a respirare senza il peso di questa presenza immonda, il cerchio deve chiudersi...

Modificato da Dardan

Gibumubig "Gib" - Gnomo

Resto immobile nell'ombra, con la Vecchia Betty ancora carica ma abbassata. Sono sinceramente sorpreso. Non credevo che quel testone di Chand fosse capace di un tale artificio retorico; vederlo mentire con quella freddezza per estorcere informazioni mi fa quasi riconsiderare l'intera categoria dei soldati.

Notevole. Forse sotto quella ferraglia c'è un cervello che non serve solo a bilanciare l'elmo.

Ascolto in silenzio il prigioniero mentre farfuglia di tesori e razzie, finché non vedo Vivienne farsi avanti, carica di un'ira che promette poco di buono. Devo intervenire prima che lei riduca il nostro testimone in cenere.

"Aspetta, Vivienne. Anche io ho un paio di domande per lui."

Scavalco la finestra ed entro nella casa. Con un gesto fluido delle dita, muovo le mani nell'aria richiamando la mia magia. Davanti agli occhi terrorizzati del malcapitato, inizio a tessere la trama finché non prende forma l'immagine perfetta e lucente della pipa d'argento di famiglia.

"Guardala bene, tu. Questa non è robaccia da fondere insieme al resto del tuo bottino."

Con un altro scatto della volontà, l'immagine della pipa svanisce per lasciare spazio al volto di Talis, nitido e vibrante nei minimi dettagli. Fisso il prigioniero dritto negli occhi, lasciando che l'illusione fluttui a pochi centimetri dal suo naso sporco di sangue.

"Me l'ha... rubata... lei. Dunque? Hai mai visto la pipa o la ragazza?"

Chand

Dopo che il soldato risponde a Gib a proposito della pipa, appoggio la lancia al tavolo e mi avvicino.

Come dici tu ... Sei solo un mercenario senza morale ne scrupoli, e devi pur vivere, so bene come funziona in guerra... Talvolta si fanno o si è costretti a fare atti di cui ci si pente tutta la vita. Ti capisco. Atti che ci perseguitano nel sonno ... Impedendoci poi di vivere una vita.. normale. Come se ricercassimo in qualche forma malata quello stesso orrore che ci ha sconvolto. Ma ciò non giustifica le nostre azioni.

Ti ho detto la verità, ne io ne un uomo del mio plotone ti torcerà un capello. Come ha detto il Caporale sono un uomo di parola.

Dico prendendo le armi sul pavimento ed estraendo il pugnale che porta alla cintura mentre vedo la sua espressione che si rilassa ,ormai convinto che una volta disarmato lo lasceremo andare.

Solo che il mio plotone non esiste più! Massacrato dagli invasati del culto per cui lavori.

Non credo che tu abbia avuto parte in quell'evento. Sei troppo inetto per far parte di un gruppo tanto organizzato.

Ma come ho detto il mio plotone non esiste più, e non ho alcuna autorità ne desiderio per fermare la furia di queste due signorine.

Poi mi giro e mi allontano ignorando i piagnistei e la faccia che si contorce in una maschera disperata.

Vivienne, Kaerith... Lascio a voi il compito di sentenziare...

Una donna è stata oltraggiata.. e solo una donna può giudicare un simile atto. Però siate veloci, non abbiamo molto tempo.

Mi avvio verso l'ingresso controllando fuori cercando di capire se ci sono stati degli sviluppi nella cittadina. Nel mentre ripenso al mio comportamento, forse non avrei dovuto mentire in modo così sottile, si è arreso e avrei dovuto prenderlo prigioniero. Ma non sono nelle condizioni di occuparmi di prigionieri. Anche Alice ora diventa un peso. Come tenerla al sicuro mentre noi ci dirigiamo verso un grave pericolo? No non poteva rimanere vivo. Lo stato di necessità giustifica simili atti. È solo un altro peso da aggiungere a sul cuore a quelli che sto rapidamente accumulando.

Ormai non si torna più indietro. Il Chand di tre mesi fa è morto con il suo plotone.

Ora... Chi sono io?

@Rafghost2 @Dardan @Fandango16 Considerate il post dopo quello di @shadyfighter07

Modificato da Monkey77

Kaerith - Stregona Draconide

Ascolto le parole del mercenario, il sangue mi bolle sotto le scaglie, sbuffo, il petto che si gonfia, piccole nuvole di fumo escono dalle narici.

Scuoto la testa! Non ci posso credere che altri della mia razza si siano uniti a questi fanatici e cerchino di evocare draghi antichi e che questa Frulam Mondath si affidi addirittura ad un drago per compiere i suoi stessi crimini.

Stringo i pugni! Cercando di controllare la mia rabbia.

Vedendo Selune che si alza in piedi e si muove verso il verme, mi avvicino un po', non troppo per non spaventarla ulteriormente ma quanto basta per farle sentire un po' di calore corporeo, donandogli per quanto possibile un po' di sollievo.

Annuisco alla chierica quando cerca assenso per dare la pena capitale a questo malandrino, ma alzo la mano come a fermarla quando Gib entra dalla finestra.

  • Autore

Alla gelida sentenza di Vivienne l'uomo inizia a farsi piccolo piccolo, per quanto la sua stazza lo permetta, e a tremare vistosamente, gli occhi fissi sul pesante martello da guerra che reclama il suo tributo di sangue.

"I...io...po-posso fare amm...menda, vi imploroooo. Se non li volete voi i soldi, dateli alla ragazza, di sicuro le faranno comodo. All'accampamento ce ne sono molti altri, a sufficienza per ricostruire l'intero paese. Ti prego a..." il martello si solleva ma dalla finestra giunge la voce di Gib che termina la parola iniziata dall'uomo "Aspetta".

Agile salta nella stanza passando dalla finestra per porre le sue domande. Quando compare l'immagine incorporea della pipa il criminale sgrana gli occhi ancora più impaurito e unisce le mani in preghiera sussurrando "magia nera...che gli dei mi aiutino." L'immagine cambia trasformandosi nel bel viso di una mezzelfa e il bandito sussulta di nuovo: "Si, si... lei l'ho vista. Era con il culto. L'ho vista che la scortavano nella tenda di comando e poi nella grotta. Non so altro, lo giuro!"

Mentre l'uomo cerca di essere il più utile possibile nella speranza di avere salva la vita, Alice, rimasta fra le braccia di Kaerith inizia a dare qualche segno di ripresa. Le lacrime ormai non rigano più il suo viso che, a parte la guancia gonfia e tumefatta e il labbro spaccato, sembra una maschera, neutra e impassibile, ma negli occhi, prima vacui e persi nel vuoto, ora sembra aver ripreso a brillare una tenue luce di vitalità.

Alla fine Chand rivela la sua sottile menzogna e l'orrore si dipinge sul volto dell'uomo mentre si alza dandogli le spalle e uscendo davanti alla casa di vedetta in attesa dell'esecuzione. Il bandito guarda implorante uno dopo l'altro, ma trova in risposta solo sguardi glaciali e di condanna. Allora si rivolge ad Alice, parzialmente nascosta ai suoi occhi dal corpo massiccio di Vivienne.

"Ragazza, mi dispiace. Mi dispiace per quello che ti ho fatto. Non farmi uccidere, ti prego, ti prego. Farò quello che vuoi ti scongiuro!"

Alice si alza in piedi, leggermente instabile sulle gambe in principio e lo fissa implorarla di aver salva la vita.

@Dardan @Fandango16 @Monkey77 @shadyfighter07 x tutti

Ho modificato e integrato il post dopo aver letto le vostre risposte. Rileggetelo, grazie.

Modificato da Rafghost2
Integrazione

Vivienne Larksong

Le suppliche di quell’uomo sono un veleno che continua a inquinare l’aria, ma vederlo strisciare ai piedi di Alice, la vittima che ha cercato di distruggere, è l'estremo atto della sua viltà. Sento il peso del martello tra le mani, pronto a calare come la mannaia del destino, ma la mia fede mi impone un attimo di gelida attesa. Selûne esige giustizia, ma la giustizia appartiene innanzitutto a chi è sopravvissuto all'oscurità.

Sposto lo sguardo su Alice. La vedo rialzarsi, fragile ma risoluta, mentre la luce della vitalità torna a farsi strada tra le macerie del suo spirito. Non posso essere io a decidere se lei debba concedere il perdono o reclamare il sangue; il mio compito è assicurarmi che lei abbia il potere di farlo, protetta dalla mia presenza.

Selûne non concede asilo a chi si macchia di simili atrocità...sentenzio, mantenendo la voce ferma come il marmo mentre il mercenario trema ai miei piedi...Hai mercanteggiato la vita degli altri come fosse fango, e ora osi chiedere misericordia a chi hai profanato? Hai seminato terrore, e ora il terrore è l'unica cosa che ti resta...

Sollevo il martello da guerra, lasciandolo sospeso a pochi centimetri dal suo volto, in modo che l'acciaio rifletta l'unica luce rimasta nei suoi occhi: quella della sua fine imminente. La mia mano è una roccia, pronta a scattare, ma tengo lo sguardo fisso su Alice. Sto offrendo a lei il verdetto. Sto diventando il braccio della sua volontà, affinché non sia più una spettatrice inerme della propria vita.

Alice...mormoro, senza mai distogliere la minaccia dal bandito...questo mostro ha smesso di essere un uomo nel momento in cui ha varcato questa soglia. Guarda la sua paura: ora è lui a essere piccolo davanti a te. Parla, e la mia mano eseguirà la tua volontà...

Resto immobile, una statua di fede e d'acciaio che fa scudo alla ragazza, attendendo che la sua voce dia l'ordine finale o conceda una grazia che io, nel mio cuore, non riesco a trovare.

Gibumubig "Gib" - Gnomo

Ho avuto le mie informazioni e un prigioniero è un lusso che non possiamo concederci.

Ha venduto i suoi padroni, quanto ci metterebbe a vendere anche noi?

Mentre tutti sono impegnati a delegare ad altri la decisione sulla vita o la morte di una simile nullità, mi rendo conto che io sono l'unica persona in grado di porre fine velocemente a questa assurda situazione senza dare altro peso alla povera ragazza. Carico la balestra e gli sparo dritto in fronte, senza troppi fronzoli e senza dare alcun preavviso, né a lui né ai miei compagni.

"Beh, non volevate davvero lasciar decidere ad una bambina? Forza, muoviamoci da qui. Tu...cosina...Alice: dove stavi andando o da cosa stavi fuggendo da dover uscire di casa di notte durante un'invasione del Culto del Drago?"

Modificato da Fandango16

Kaerith - Stregona Draconide

Rimango alle spalle di Alice quando si alza in piedi, la mano appoggiata sulla spalla mentre Vivienne attende la sua sentenza.

Il desiderio di vendetta in questi casi è lecito ma forse è una responsibilità troppo grande per affidarla alle deboli spalle della bambina.

Sto per esprimere i miei pensieri quando sento un sibilo, un rumore troppo famigliare per essere confuso con qualos'altro, di istinto metto la mia manona sugli occhi di Alice per non farla vedere.

Sibilo allo gnomo.

"Non credi che questi occhi abbiano già visto troppi orrori per oggi?"

Però la cosa giusta è stata fatta.

Raccolgo la sacca con le monenete mentre Gibb le chiede perchè fosse in giro di notte.

La porgo alla bambina.

"Non serviranno a riportare in vita tuo padre, nemmeno a cancellare gli orrori che hai visto ma ti aiuteranno a sopravvivere almeno per un pò. Hai un posto sicuro dove andare? Dei parenti o amici che si possano prendere cura di te?"

Le chiedo mentre con un fazzoletto bagnato le tampono il labbro e la guancia.

  • Autore

Tutto avviene in un attimo!

Mentre Vivienne è in attesa del verdetto di Alice e Kaerith sostiene la ragazza da vicino, un quadrello fende l'aria e risolve la situazione in un batter di ciglia. Una piccola luce illumina la stanza, passando inosservata o scambiata per un fulmine premonitore di un temporale in arrivo o generato dal possente drago che ancora sorvola il paese in fiamme. Le due donne si girano verso Gib che liquida il tutto con due parole e invita a sbrigarsi per riprendere il cammino, interrogando nel mentre la fanciulla sul motivo della sua uscita serale e si avvia lesto verso la porta rimettendosi Betty in spalla.

La chierica, dopo aver lanciato uno sguardo alla ragazza, si inizia ad avviare all'uscita così come la dragonide che si ferma a raccogliere il sacchetto da consegnare all'orfana per iniziare a rifarsi una vita. Alice cammina lenta a fianco della stregone ma devia all'improvviso dirigendosi verso il suo carnefice.

All'improvviso sentite un gemito levarsi da quello che dovrebbe essere ormai un cadavere, che invece si rialza mettendosi a sedere leggermente frastornato dal colpo. Si strofina un segno rosso sulla fronte, lì dove il quadrello avrebbe dovuto sfondargli il cranio e tiene in mano il dardo spuntato, incredulo anche lui di essere ancora di questo mondo. L'uomo vede la fanciulla violata avvicinarglisi e inginocchiarsi a pochi centimetri di distanza, con il mantello che le copre le spalle ma la tunica stracciata che lascia chiaramente intravedere il seno sodo e gran parte del sinuoso corpo giovanile. La guarda incredulo mentre lei si china su di lui per abbracciarlo:

"Io ti perdono. La Vergine della Luna ha ascoltato la mia supplica e mi ha salvato. Mi inchino alla sua volontà e rimetto a Lei il tuo giudizio."

I due si fissano negli occhi per qualche istante. Un cerchio di luce abbacinante avvolge entrambi. Dalla luce si levano le grida strazianti dell'uomo e quando la stanza torna finalmente visibile Alice è in piedi mentre il corpo dell'uomo è ridotto ad un nero pezzo di carbone ormai irriconoscibile. Lei si gira verso di voi cambiata nel corpo e nello spirito, avvolta da piccole lingue di fuoco bianche e azzurre che lentamente si spengono, come assorbite dal suo stesso corpo, un corpo risanato. Sul viso non vi è più alcun segno del colpo ricevuto e i suoi capelli, una volta rossi come i papaveri nei campi, sono ora di un candido bianco argenteo con solo un ciuffo a ricordare la tinta originale.

"La signora d'argento mi ha offerto di mettermi al suo servizio e mi ha fatto dono della possibilità di proteggere coloro che invocano il suo nome con cuore puro."

Gli occhi della fanciulla brillano di nuovo di vita, come se nulla degli ultimi avvenimenti fosse mai accaduto e, fra lo stupore generale, vi si affianca pronta a seguirvi fuori da quella che una volta era casa sua e che ora si presenta più come un cimitero.

X TUTTI

Spero che il colpo di scena sia di vostro gradimento e apre nuove possibilità per il corso della campagna. Lasciatemi pure un feedback sincero se volete, mi aiuta a crescere come Neo-DM. Grazie

PE e Ricompense combattimento

Ottenete 50PE a testa e un sacchetto con 50mo che è stato dato ad Alice.

@Fandango16 -2 quadrelli

Modificato da Rafghost2
aggiunti PE combattimento

Chand

Sono sulla porta osservando la luce degli edifici in fiamme a poche centinaia di metri dalla casa in cui ci troviamo quando sento che la decisione sta venendo rimessa alla ragazza. Mi volto per esprimere il mio parere contrario quando un dardo proveniente dalla finestra di Gib si schianta sulla testa del malvivente stendendo a terra immobile. Fisso lo gnomo con sguardo fermo, e quando i nostri occhi si incrociano annuisco senza parlare. Un gesto che trascende ogni parola Ben fatto!

Iniziamo ad uscire dall'edificio quando in un attimo accade qualcosa di inspiegabile, il mercenario è ancora vivo graziato da una punta difettosa, la ragazza che va verso di lui, lo perdona?!, E ecco che vengono avvolti da una lucente fiamma argentata che carbonizza lui e guarisce lei. Cambiandola dentro e fuori.

Magia... Ecco un altro effetto inspiegabile... Un potere assurdo , che trascende le capacità dei comuni mortali. Qui addirittura una dea ha posato la sua mano. Cosa possiamo noi persone normali in confronto a chi detiene un simile potere? Devo farmene una ragione, la magia esiste ed è più comune di quello che credevo , devo calcolare la sua insidiosa presenza in ogni scontro se non voglio venirne sopraffatto un altra volta.

Guardo la reazione di Vivienne che ammira un miracolo della sua dea, il secondo della sua vita se si conta come è stata salvata da quell'assalto. Vederla serena,speranzosa, estasiata da questo evento mi rassicura. Anche lei ha un potere magico, e di lei mi fido. In un certo senso è l'unico appiglio che mi rimane in un mondo che sta volgendo alla follia, dove le mie certezze non sono più tali.

Mi lego la spada che ho sequestrato al fianco. Il pugnale invece lo porgo ad Alice, non so se ha controllo del nuovo potere, anche se sembra molto consapevole, comunque un pugnale fa sempre comodo e può avere numerosi usi.

Modificato da Rafghost2

Vivienne Larksong

Il respiro mi si blocca in gola. Il martello, che solo un istante prima pesava come il destino, ora sembra un giocattolo inutile di fronte alla maestosità di ciò che si sta compiendo.

Resto immobile, spettatrice di un miracolo che va oltre ogni mia dottrina. Vedere Alice chinarsi su quell'ammasso di carne immonda non per colpire, ma per offrire un perdono che io non avrei mai trovato nel mio cuore, mi scuote fin nel profondo della fede. Quando la luce abbacinante esplode, non chiudo gli occhi; lascio che la radianza di Selûne mi lavi l'anima, testimone del fuoco purificatore che riduce in cenere il peccatore lasciando intatta, anzi risorta, la vittima.

Guardo Alice trasformata. I suoi capelli d'argento, il corpo risanato, lo sguardo che ora brilla della stessa luce che io servo... è una visione che mi riempie di un timore reverenziale. Non è più la ragazza che abbiamo soccorso; è un segno vivente della benevolenza e della potenza della Signora.

Mi lascio sfuggire un sospiro vibrante, mentre abbasso definitivamente il martello e mi porto una mano al petto, sentendo il calore della mia stessa devozione pulsare all'unisono con la presenza di Alice.

Sia lode alla Signora d'Argento...mormoro, la voce carica di un'emozione che non riesco a contenere...Non ho mai visto la Sua grazia operare in modo così profondo e terribile al tempo stesso. Alice... non sei più solo sotto la Sua protezione. Sei diventata la Sua voce in questa notte di fiamme...

Le vado incontro, ma non con l'istinto di protezione di prima, bensì con un nuovo rispetto, quasi un riconoscimento tra pari, tra servitrici della stessa luce.

Benvenuta tra noi, sorella...aggiungo, il tono ora saldo e rassicurante...Il cammino che ci aspetta è oscuro, ma se la Luna ha scelto di farti risorgere con tale splendore, significa che nemmeno l'ombra di questo culto potrà spegnere la speranza di Greenest. Andiamo. La tua forza sarà il nostro scudo...

Mi rivolgo poi a Chand e Gib, con uno sguardo che non ammette repliche sullo stupore che ancora regna nei loro occhi.

Non indugiate oltre...Abbiamo assistito a un giudizio che non appartiene agli uomini. Ora seguiamo la luce che ci è stata donata...

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