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Il Fiore del Deserto (TdG)

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Umr'at-Tawil

La domanda di Nahil è seria, quindi rifletto bene prima di rispondere.
"Ammetto che è difficile rispondere... la mia opinione è che non c'è una riposta unica, valida per tutte le occasioni, tutto dipende dalle circostanze in cui si trova una persona...
Per esempio se fossi stato da solo, probabilmente non avrei potuto fare molto più che assicurarmi di dargli una morte indolore... non sono un curatore, e da solo avrei poche possibilità di occuparmi sia di lui che di me stesso, col rischio di provocare la morte di entrambi...
Se fossimo stati in una città invece che nel deserto sarei più propenso ad aiutare gli altri, anche se non li conosco, perchè in una città so come muovermi...
Se poi fosse stato una persona importante, per me o per la ribellione, avrei fatto di tutto per aiutarlo, anche se da solo e in mezzo al deserto con poca acqua e provviste!
"
Faccio un sospiro, prima di continuare in tono pratico.
"Per quanto mi piacerebbe poter aiutare tutti, bisogna sempre tener presenti le proprie limitazioni e i propri doveri... quì per esempio dobbiamo tenere presente la nostra missione e anche la sicurezza dei mercanti... ma d'altra parte abbiamo anche una maggiore scorta d'acqua e viveri..."
Poi faccio una risata nervosa.
"E non bisogna mai dimenticare l'impulso del momento... un paio di anni fà ho rischiato di mandare all'aria una missione di infiltrazione, stendendo un templare e attirando l'attenzione dei suoi compagni, solo perchè stava picchiando dei bambini che mendicavano! Inanna era furiosa... l'unico motivo per cui non mi ha strozzato, dopo, è che i soldati erano troppo impegnati a dare la caccia a me, per prestare attenzione al resto del gruppo, che così è riuscito a portare a termine la missione senza problemi..." ammetto imbarazzato.

master @Black Lotus

Confermo la consegno di una razione d'acqua.

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Vash

Fermo nella mia seduta comoda del tappeto, attendo la risposta dei mercanti che non tarda ad arrivare. Annuisco più a me stesso che agli altri, avendo predetto l'esito senza alcun errore.

Sicché mi giunge la richiesta di Nahil. Il giovane forse è la prima volta che mi rivolge la parola direttamente e in un primo momento sono tentato di non rispondere.

Da questa decisione mi salva Tawil, ansioso di esprimere la sua opinione. Mentre parla gli anni e la stanchezza mi incombono addosso, portandomi a decidere di non lasciare a Nahil solo il silenzio. Appena Tawil conclude, giro i miei occhi alieni verso Nahil e fissandolo privo di espressione e con la bocca chiusa, proietto il mio pensiero, che estendo a tutto il gruppo.

Ragazzo, alla tua domanda c'è un risposta lunga e filosofica oppure una breve e pratica. - come sempre la voce risuona senza accenti né tono, impossibile capire se le mie parole siano calme o stizzite oppure ironiche - Senza offesa, dubito possa interessarti la prima, forse non sei nel momento giusto della vita per apprezzarla. Per cui ti darò la seconda: come hai potuto constatare, i mercanti hanno deciso la stessa medesima cosa avevo anticipato. Non perché io e i mercanti siamo miopi o utilitaristici, ma perché conosciamo gli ingranaggi del sistema e scegliamo le cose che sono pratiche e dirette.

Le Carovane sopravvivono se mantengono regole rigide di comportamento. Allo stesso modo i ribelli e qualsiasi struttura sociale viva in ambienti pericolosi, che sia il deserto o la clandestinità. Non sempre si fa quello che ci piace,ma quello che è necessario.

Ti rivolgo a te una domanda: ho notato che ti stai affezionato all' animaletto di Tawil. Per assurdo sei con lui nel deserto, da solo, con l'ultima fiala d'acqua, bevendola forse riuscirai a sopravvivere abbastanza da raggiungere il caravanserraglio. Dividendola, prolungherai ad entrambi l'agonia del torrido. Scegli cosa fare...ragazzo.

Porto lo sguardo a Tareq, lo sguardo è severo, la mandibola serrata. Non invio nessun pensiero al capitano. Entrambi siamo persone a cui non piace parlare molto ma entrambi siamo stati costretti a farlo. Prendo una razione d'acqua e la poggio davanti a me sul tappeto. Il Capitano ha parlato, la decisione è questa.

Modificato da Ard Patrinell
Correzioni necessarie, sia ortografiche che esplicative

Azrakar (Red Sand)

Sembro soddisfatto della decisione presa. Non so se le mie parole hanno dato un peso alla 'delibera' del capitano ma va bene così.

Poi iniziano discorsi del quale non comprendo esattamente il significato. Nahil fa una domanda ben precisa ma le risposte si perdono in chiacchiere superflue che si concludono con un'altra domanda. Mi alzo disinteressato e vado a osservare ancora una volta il mezzo-drago prima di tornare a svolgere il compito grazie al quale possiamo viaggiare con la carovana.

  • Autore

Nahil risponde dapprima al monaco, di cui ha ascoltato con attenzione il racconto personale. "Quindi, in sintesi, la tua risposta è: dipende dalle circostanze" sintetizza Nahil. "Mentre la tua risposta, se ho ben capito, è il pragmatismo" dice il Pugnale del Deserto, rivolto a Vash. "Per la tua domanda, Vash, non ho dubbi: berrei io l'acqua. Se necessario, ucciderei Enkidu per mangiarne le carni" risponde. "E sono convinto che Enkidu sarebbe d'accordo" aggiunge, accarezzando l'animaletto.

Azrakar, invece, va dal viandante: non c'è bisogno di essere medici per capire che è ridotto male. "Sei arrivato al momento giusto. Aiutami a cambiargli le bende" dice Duran. Mentre lo aiuti, osservi da vicino le ferite del mezzo-drago.

@Landar

Azrakar

Medical Observations
Noti che il mezzo-drago presenta delle ferite aperte, in particolare delle lacerazioni (molto probabilmente causate da artigliate) sui fianchi. Sul volto, invece, ha dei segni di ustione. La schiena presenta dei segni particolari: i nervi sono a fior di pelle, con le cicatrici che ricalcano le nervature. Anche se non sei un medico, riconosci quei segni particolari come il Marchio della Tempesta. Il resto del corpo è caratterizzato dalla presenza di lividi ed ematomi. Si tratta, indubbiamente, di un individuo con un vissuto pesante, che porta inciso sulla pelle, e che è sull'orlo della sopravvivenza, in bilico tra la vita e la morte.

Carovana: Ripresa del viaggio
La carovana riprende il viaggio verso Raam, incurante di chi è in grado di seguirla e di chi, invece, rimarrà indietro. Come soluzione provvisoria, Duran lega il mezzo-drago ad un cammello, in cui un po' di spazio si è liberato durante la sosta, in cui avete consumato un po' di cibo e acqua. Tuttavia, il viandante è pesante e il cammello non riuscirà a sopportare quel carico molto a lungo; inoltre, nonostante le fasciature ben fatte, il movimento del cammello non è ottimale per evitare la riapertura delle ferite. Per le prossime ore andrà bene, ma dopo bisognerà trovare un'alternativa.

Marciate nella notte nel deserto, con il mezzo-drago che rimane svenuto, ma in vita, in groppa al cammello. Dopo circa tre ore di marcia, Ramek vi richiama. "Ho delle notizie" annuncia, per poi prendere una mappa grossolana della zona. "Noi siamo qui" indica un punto sulla mappa. "In direzione Ovest-Nord-Ovest, ho avvistato un fronte di polveri" asserisce. "Sono nella Fossa di Urik, la grande depressione controllata dall'omonima città" aggiunge. "La Fossa di Urik è nota per essere un luogo ostile, eccetto nei pressi del grande bacino idrico da cui attinge acqua la città. Anche avvicinarvisi è sconsigliato, data la presenza di bestie feroci" commenta Duran. Il Viandante del Deserto annuisce.

"Quindi? Tempesta in arrivo?" chiede Nahil. "Sì, ma non ritengo sia un grosso problema, in quanto nemmeno un haboob può scavalcare la barriera naturale data dal dislivello della Fossa di Urik. Per essere precisi, vi riesce in parte, ma ciò che sopravvive è gestibile. La nostra carovana è equipaggiata per viaggiare attraverso tempeste di intensità bassa o moderata" replica Ramek. "Per farla breve, dovremo marciare nella polvere. Filtri sprecati" dice il Pugnale del Deserto, seccato. "Cosa ne pensano i mercanti?" domanda Duran. "Non hanno intenzione di effettuare alcuna deviazione, né di cercare riparo. Già si sentono rallentati dal "peso morto"... delle polveri nella Fossa non li preoccupano" conclude Ramek. Tareq fa un lungo sospiro: l'atteggiamento rigido dei mercanti è forse la notizia peggiore.

"Solo per curiosità... e se invece la tempesta ci travolgesse con piena forza..." inizia Nahil. "Senza ridursi di intensità scontrandosi con la barriera naturale della Fossa di Urik? Mi sembra uno scenario inverosimile per un haboob. Ad ogni modo, sarebbe un bel problema. Il fronte è immenso, immagina un lunghissimo muro di polvere che ti viene addosso, più veloce di quanto tu possa mai correre. Non possiamo schivarlo. Abbiamo tempo per cercare riparo, sarebbe la soluzione migliore, ma nemmeno quella sta bene ai mercanti".

Tutti

Tag: @Ard Patrinell @Landar @MattoMatteo

Note: Disegno esplicativo su Discord.

Umr'at-Tawil

L'idea di essere costretto a scegliere, se mangiare Enkidu o morire, non mi piace, ma sò fin troppo bene che un giorno potrebbe accadere... come potrebbe accadermi di dover scegliere se abbandonare un compagno o rischiare la mia vita -o magari quella di tutto il gruppo- nel tentativo di salvarlo.
Non ho una riposta pronta... come ha riassunto Nahil, deciderei al momento.

Il viaggio è pesante, ma per il ferito rischia di essere anche peggio!
Anche se non deve camminare come noi, il movimento del cammello rischia di riaprirgli le ferite... sono tentato di proporre di costruire una specie di lettiga che la bestia possa trascinare, in modo che strisciando sulla sabbia il mezzo-drago non venga sballottato... ma bisognerebbe trovare del legno e spendere tempo per costruirla, e non abbiamo nessuno dei due.

La notizia della tempesta di sabbia è preoccupante, anche se non sembra che sarà altrettanto forte dell'ultima che abbiamo incrociato.
"Beh, visto che siamo la scorta dei mercanti e loro non intendono fermarsi, direi che dobbiamo fare lo stesso, no?" replico.
"Badiamo solo di rimanere compatti... non credo che corriamo il rischio di assalti da parte di predoni, a meno che non siano dei pazzi suicidi, ma potrebbero spuntar fuori bestie pericolose che approfittano della scarsa visibilità per catturare prede..."

Modificato da MattoMatteo

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