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[CdH] - Atto I, Capitolo I: Falkrest Abbey

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Mentre il prete continua con le sue litanie, nella speranza di quietare gli spiriti dei defunti, gli altri si adoperano per occultare i cadaveri. In seguito, perquisendo minuziosamente il superstite, trovano un coltello nascosto nel suo stivale, una piccola sacca con una decina di monete d'oro infilata in un risvolto della giubba e, nella tasca del mantello, quella che sembra una lettera d'incarico spiegazzata: pare che Ser Hann Locklear, Earl di Locklerar, abbia recentemente scoperto che la sua famiglia discende dalla leggendaria regina Ethofled e voglia esporne l'altrettanto leggendaria corona perduta nel suo castello, offrendo ben tremila monete d'oro a chiunque gli riesca a consegnare il gioiello intatto.

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    Alonewolf87

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    Ian Morgenvelt

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Arenal - Elfo

Ser Hann dovrebbe controllare meglio la gente al suo servizio. Commento dopo aver letto la lettera d'incarico sul corpo del capo dei briganti. Beh, interroghiamo questo gentiluomo e vediamo di scoprire quali tombe abbiano aperto. Concludo, avvicinandomi quindi all'uomo legato per dargli un paio di colpetti sul viso.

Bentornato tra noi, amico mio. Se non ricordo male, l'ultima volta ci eravamo lasciati con delle minacce di morte nei nostri confronti. Dico senza alcuna briciola di cortesia all'uomo appena riprende conoscenza. Avremmo alcune domande da farti. Ti pregherei di collaborare: la gente come te non mi piace e i miei compagni ti apprezzano ancora meno, per quanto possibile. Dico indicando Athaulf e Urgok, certamente più minacciosi del sottoscritto. Ma in questo caso rientra anche nel tuo interesse: non penso tu voglia incontrare gli spiriti furenti dei Cavalieri protettori.

  • Supermoderatore

Heinrich

Mi interrompo brevemente dalle mie preghiere per voltarmi verso il capo dei banditi Dicci da quale tomba avete esattamente trafugato quale di questi oggetti gli chiedo indicando i gioielli e fallo in fretta e correttamente, prima che degli spiriti inquieti decidano di prendersi la tua anima sacrilega.

Detto questo mi volto e torno a concentrarmi sui miei rituali.

  • Autore

L'uomo sbatte le palpebre un paio di volte, stordito. Quando realizza di avere mani e piedi legati si agita, e si agita ancora di più nel vedere le chiazze di sangue fresco che macchiano il pavimento e nel riconoscere i vostri volti: Ancora voi! Dannati, che cosa avete fatto ai miei compagni?!? ascolta le minacce di Arenal, e capisce che gli altri membri della banda sono passati ormai a miglior vita. Intuisce, tuttavia, che ha ancora una chance di salvare la pelle. Le parole di Heinrich dapprima sembrano lasciarlo indifferente rispetto alla minaccia di morte, ma quando ode l'ennesimo rintocco della campana un sorrisetto gli si arriccia tra la barba ispida: Oh certo, potrei dirvi cosa abbiamo preso e da dove... o forse potrei non farlo, e stare a guardare mentre i fantasmi dei cavalieri vengono a farvi il culo. La vostra vita ha un prezzo: la mia libertà.

Esra

Offerta interessante dico all'uomo te ne faccio una in po' diversa, ci dici tutto o ti lasciamo qui coi fantasmi, magari ti uccidono prima della sete

  • Autore

L’uomo scoppia in una risata ruvida e gutturale, che culmina in un attacco di tosse incontrollato. Quando la tosse cessa, l’uomo sputa a terra un grumo di saliva, muco e sangue rosso scuro. Pazzi bastardi dice sorridendovi non vi dirò un cavolo se non mi lasciate andar via illeso e con tutta la roba che mi avete rubato dalle tasche, a costo di trascinarvi all’inferno con me. Mi fate la predica, e alla fine siete voi quelli che derubano gli indifesi e saccheggiano i corpi dei morti.

Arenal - Elfo

La mia memoria deve essere peggiorata: non ricordo quando abbiamo sottratto tutti i risparmi ad una povera donna sfruttando la malattia di sua figlia o quando abbiamo profanato delle tombe. Dico all'uomo, il cui atteggiamento mi innervosisce: è il genere di persona che causa il degrado di queste terre. Se desideri tanto essere lasciato in pasto ai fantasmi, hai solo da chiedere. Noi possiamo offrirti un giusto processo una volta che ti avremo riportato a valle, oltre che salvarti da una morte orribile: nulla di più e nulla di meno.

  • Autore

L'uomo sorride beffardo: Jore aveva stretto con noi un accordo, si trattava solo di affari. Noi avremmo rischiato la pelle per portarle quello che voleva, non ci si può di certo aspettare che si lavori gratis... più rischio vuol dire più ricompensa fa un cenno del capo ai cadaveri dei suoi tre compagni e direi che la paga richiesta era più che commisurata al rischio.
Ora, messer elfo, mi stai chiedendo di scegliere tra morire con voi tra qualche istante oppure se morire impiccato nella piazza di Yalë: che vuoi che mi cambi? Ancora una volta, si tratta solo di affari: la vostra vita per la mia libertà. Non vi pare un prezzo ragionevole? Il brigante scoppia nuovamente a ridere, divertito dalla sua stessa battuta.

Arenal - Elfo

Discutere di etica con questo individuo è solo una perdita di tempo, che al momento non abbiamo. Non sono convinto che il suo contratto con Jore fosse completamente lecito, almeno stando alle parole della locandiera.

Se sono solo affari, non dovresti aver paura di affrontare un processo. E, in ogni caso, credo che una morte per impiccagione in piazza sia preferibile a quello che sta per succedere qui. Dico all'uomo, scrollando poi le spalle e guardando i miei compagni. Temo che dovremo scendere a compromessi. Forse dobbiamo lasciarlo andare: non abbiamo molto tempo, temo.

Urgok (mezzorco)

Furioso per il tempo che stiamo perdendo, la sera che si avvicina e la necessità di dover trovare di nuovo riparo ma con un pericolo in più, e al tempo stesso questo umano deficiente che ci sta facendo perdere tempo, mi avvicino impugnando il gladio, prendo per i capelli il brigante tirandogli indietro il capo e calo pesantemente il pomello della mia spada sui suoi denti mandandoglieli tutti in frantumi. Dopodiché con tono calmo ma fermo gli intimo: Ora non potrai mai più masticare carne e parlerai male per il resto dei tuoi giorni. Collabora o la prossima cosa che salterà sarà la tua mano destra, e giro il gladio mostrandogli la lama..

OFF: master, faccio un tiro su Carisma, se necessario.

  • Autore

La risata dell'uomo si spegne in un grugnito di dolore soffocato quando il pomolo dell'arma calato con forza maciulla le sue labbra e gli spezza gli incisivi, conficcandosi nella sua bocca per intero prima di essere estratto zuppo di sangue e saliva. Tossendo e bestemmiando, il brigante sputa pezzi di dente di pelle ed a momenti si strozza con la sua stessa saliva, tossendo così forte da farvi temere che tutte le seicentosessantasei schiere di demoni degli inferi avranno ormai localizzato la vostra posizione.

Ma, quando rialza la testa orrendamente sfregiata, l'espressione che notate sul viso del furfante è diversa: se prima era spavaldo e sprezzante, ora vi appare per la prima volta preoccupato ed intimidito, tanto che potete chiaramente indovinare i suoi pensieri: perdere la mia mano buona sarebbe peggio di finire sulla forca... Che voi siate dannati, vi aiuterò ma non dimenticherò mai le vostre brutte facce! vi spiega rapidamente da quali tombe sono stati estratti il medaglione, i bracciali e l'anello e vi affrettate a rimettere i cimeli al loro posto, sotto la supervisione di Heinrich che vi accompagna con il suo salmodiare incessante.

Attendete qualche istante, ma il vento non porta nessun rintocco della misteriosa campana.

L'uomo vi rivolge un pietoso sorriso sdentato Ora permetterete al povero, vecchio Beorly di riprendersi la sua roba ed andarsene, vero? Un affare è un affare, e dei gentiluomini come voi di certo riconosceranno che vi ho salvato la pelle!

  • Supermoderatore

Heinrich

Non mi piace quello che dobbiamo fare per estorcere le informazioni al brigante, ma gli avevamo offerto alternative più indolori. Quando rimettiamo gli oggetti al loro posto tiro un sospiro di sollievo. Anche se magari degli spiriti sono già stati agitati da quanto successo ora perlomeno non rischiamo di farli adirare di più. In cuor mio confido che li abbiamo calmati del tutto, ma solo il futuro ce lo dirà con certezza.

Per me può andarsene, abbiamo dato la nostra parola dopotutto dico.

Arenal - Elfo

I modi di Urgok non mi piacciono, ma almeno abbiamo ottenuto le informazioni che cercavamo. Rimetto gli oggetti a posto e mi rilasso quando non sento il suono delle campane: forse siamo riusciti a calmare gli spiriti dei Cavalieri.

Un patto è un patto. Non siamo bestie. Dico ai miei compagni e, in particolare, Urgok, prendendo le cose del bandito per consegnargliele. Ti consiglio caldamente di non farti rivedere nell'abbazia. La prossima volta non saremo così gentili.

Urgok (mezzorco)

Nel sentire l'invito perentorio del prete e dell'elfo emetto un grugnito di disaccordo e mi allontano dalla scena perso nei miei pensieri. Esco all'aperto a prendere una boccata d'aria.

  • Autore

Non appena sciogliete i legacci, Beorly si alza barcollando e recupera rapidamente le sue cose. Esce dalla stanza quasi correndo, cercando di mettere tra lui e voi la maggior distanza possibile nel minor tempo possibile. Lo seguite con lo sguardo mentre si avvicina alla grande saracinesca arrugginita, scomparendo poi in una minuscola nicchia ben nascosta nel muro di pietra. Di lì a poco udite uno sferragliare lamentoso, e la saracinesca si solleva di circa un metro. Il manigoldo ricompare, si accuccia e scivola attraverso il varco; pochi istanti dopo - con lo stesso suono sferragliante - la saracinesca cala bruscamente verso il basso e sigilla nuovamente il punto di accesso principale dell'Abbazia.

Senza voltarsi indietro nemmeno una volta, Beorly si allontana dirigendosi verso il sentiero che conduce a valle. Chissà se lo rivedrete mai più...

Il silenzio cala nuovamente nel chiostro. Fatta eccezione per le impronte e le macchie di sangue sulla neve fresca, unici testimoni del vostro passaggio e della violenza consumata, sembra che il tempo qui non scorra mai.

  • Supermoderatore

Heinrich

Beh forse ci ha anche dato un ultimo frammento di informazioni utili prima di andarsene dico notando come Beorly abbia attivato un meccanismo che solleva la grande saracinesca principale. E l'assenza di ulteriori rintocchi mi fa ben sperare riguardo gli spiriti inquieti.

Detto questo mi alzo e raggiungo Ugrok, sedendomi vicino a lui, senza dire nulla per ora, aspettando che sia lui se lo vorrà ad iniziare un discorso.

Esra

Non sono così convinto che lasciarlo andare sia stata una buona idea dico più a me stesso che agli altri

Conviene rimettersi ad esplorare, non voglio restare qui più dello stretto necessario

Arenal - Elfo

Non penso che lo rivedremo: credo che abbia compreso la lezione. Dico ai miei compagni, annuendo alle parole di Heinrich sulla saracinesca. Sì, continuiamo ad esplorare questo posto. Se non sbaglio mancano solamente le scale. Dico indicando la porta a nord del cortile.

Il 13/05/2026 alle 19:56, Alonewolf87 ha scritto:

Heinrich

Detto questo mi alzo e raggiungo Ugrok, sedendomi vicino a lui, senza dire nulla per ora, aspettando che sia lui se lo vorrà ad iniziare un discorso.

Urgok (mezzorco)

Nel momento in cui Heinrich mi si siede accanto mi alzo e bofonchio: Non ho nulla da dirti, prete: questa e' la mia vita, sono stato forgiato nel sangue della battaglia. Un giorno paghero' per le conseguenze delle mie azioni. E mi avvio verso l'interno dell'abbazia per raggiungere gli altri.

  • Supermoderatore

Heinrich

Tranquillo Ugrok, non ho certo intenzione di farti una ramanzina. So che non può sembrare ma anche io ho passato buona parte della mia vita sul campo di battaglia, tra troppi compagni caduti e una infinita inutile sofferenza. Ho fatto cose orribili per sopravvivere, forse pure peggiori di quelle che hai fatto tu, cose di cui ancora mi pento e che mi tolgono il sonno. Eppure mi è stata offerta una strada per la redenzione nonostante tutto questo, quindi non pensare sia troppo tardi per te dico lasciandolo poi tornare dagli altri.

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