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Il Tempo dei Perduti

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Vaulath

La cavalcata è dura, ma non mi spaventa. Sono abituato ai rigori delle montagne, e le terre selvagge sono la mia casa. Preferisco di gran lunga il gelo e l' aria pura dei picchi al palazzo nobiliare che abbiamo appena lasciato. E infatti mi oriento benissimo tra i picchi, impedendo al mio gruppo di perdersi. Purtroppo la bellezza del paesaggio viene rovinata dalla vista di fronte a noi. Un carro ribaltato da un attacco goblin, i suoi proprietari che non si fanno vedere.

Ascolto il piano di Erika e annuisco, anche se per sicurezza recito comunque una magia che fa diventare i miei occhi acuti come quelli di un' aquila. Scendo da cavallo e mi trasformo in pantera, pronto a combattere e correre al fianco dei miei compagni. Non voglio essere in sella in caso di un attacco goblin, per quanto bene addestrato non credo che il cavallo prenderebbe bene avere un predatore in groppa.

Master

Eyes of the avoral, +8 a osservare per 20 minuti

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  • Monkey77
    Monkey77

    Shage O'Might Bardo Mal'ek, non ti posso lasciare solo, ad arrampicarsi saranno di certo semplici goblin, ma dal basso irromperanno I worg! Gia I semplici lupi agiscono di squadra, figuriamoci quelle

  • Shage O'Might - Bardo https://www.myth-weavers.com/sheets/?id=3049329 Non me la sento di mandare il grosso Goliath da solo, sebbene sappia badare a sé stesso. Akseli, vai con Ugo e tieni le sacerdotes

  • Ugo Bonaventura C-concordo con Mal'ek. Intervengo timidamente. La stalla non sarà comoda ma ci permette di proteggere anche i cavalli. Ancora non sappiamo cosa è successo qui e se chi lo ha fatto tor

Erika

Ricevuto il consenso dei miei compagni mi avvicino a cavallo fino a un paio di metri dal carro guardandomi attorno. Poi smonto da sella e. Perlustro la zona.

  • Autore

Il freddo pungente dell’inverno delle Valli sembra congelare persino il silenzio all'interno della gola rocciosa. Lo scricchiolio degli stivali di Erika sulla neve indurita dal gelo e il respiro pesante dei cavalli, che si trasforma istantaneamente in spesse nuvole di vapore bianco, sono gli unici suoni che accompagnano l'avanzata della guerriera.

Erika si muove con precisione militare, smontando da sella a un paio di metri dal carro ribaltato e da li inizia controllare la zona...

@ Erika

Sotto il pianale del carro, parzialmente occultati da manciate di neve fresca gettate in fretta, si intravedono i corpi irrigiditi dal gelo di due mercanti e di una guardia .

Vaulath scende da cavallo e trasformatosi in pantera osserva con attenzione la gola...

@ Vaulath

Grazie ai tuoi sensi amplificati dalla magia noti una serie di anomalie che a un occhio comune sarebbero sfuggite. Lassù, a nove metri d'altezza sul costone roccioso di destra, il fogliame dei pini non è disposto in modo naturale: rami secchi e fronde sono stati intrecciati per creare delle rozze piattaforme sospese. Dietro queste barriere improvvisate, il druido scorge il riflesso metallico di punte di freccia pronte a scattare e il luccichio di occhietti gialli e malevoli.

Quasi nello stesso istante, Shage aguzza la vista e nota un qualcosa sul terreno...

@ Shade

Noti una spessa corda di canapa, parzialmente interrata e ricoperta da un sottile strato di brina, corre lungo la neve partendo dal fulcro del carro e inerpicandosi dritta verso la cima del dirupo di sinistra, scomparendo tra la vegetazione soprastante.

e dopo un attimo nel momento esatto in cui Erika si china per esaminare le macchie di sangue, un fischio stridulo e lacerante rompe la quiete della vallata. Dalle cime delle due scarpate si leva un coro di grida sgraziate in dialetto Goblin:

Kich! Kich! Il vuoto reclama ciò che portate!

Sul costone di sinistra, due goblin sbucano dai cespugli e recidono una corda di canapa con un colpo netto di mannaia. Con un sinistro scricchiolio di rami spezzati, un enorme tronco d'albero sospeso, che era stato spogliato della corteccia e appesantito con pietre legate con stringhe di cuoio, oscilla violentemente verso il basso come un letale pendolo di morte. Il pesante ariete piomba dritto sul sentiero innevato, puntando al torace di Erika e al fianco del suo destriero....

Erika, che si trova a ridosso del carro, percepisce lo spostamento d'aria un istante prima dell'impatto. Con un riflesso fulmineo dettato dall'istinto e dall'addestramento, non tenta una ritirata impossibile sul sentiero battuto, ma compie un balzo disperato verso il lato della strada, tuffandosi di taglio nella neve fresca e profonda.

L'ariete di legno massiccio piomba sul sentiero con un boato sordo. Colpisce di striscio il bordo dello scudo e la piastra d'armatura della spalla di Erika, graffiando il metallo con violenza e strappandole un gemito per il contraccolpo, ma la traiettoria principale della trappola fallisce. Il tronco prosegue la sua corsa distruttiva infrangendosi contro la fiancata del carro mercantile, sventrandone le assi già marce in una nuvola di schegge.

@ Erika

Subisce 3 danni contundenti

Il destriero della guerriera, terrorizzato dall'ombra gigantesca e dal fragore, scarta bruscamente e nitrisce, arretrando verso il centro della carreggiata...

e mentre il fragore del tronco d'albero si placa e l'eco delle grida si disperde tra i pini, la gola sembra trattenere il fiato per un battito di ciglia. Ma l'imboscata orchestrata dai servitori del Vuoto è tutt'altro che finita.

Dallo spessore della foresta di pini che corona la scarpata di sinistra, proprio dietro i due goblin che hanno tagliato la corda, la neve fresca viene calpestata da passi rapidi e pesanti. La vegetazione si spalanca e altri due goblin fanno un passo avanti sul ciglio del dirupo.

Questi nuovi assalitori non stringono archi, ma rozzi giavellotti di legno nodoso. Con sguardi iniettati di sangue e volti distorti da un fanatismo cieco, sollevano le armi sopra la testa, pronti a scagliare i loro corti giavellotti arrugginiti contro Erika, che si trova ancora isolata ai piedi del carro mercantile.

Inoltre, un fruscio sinistro proviene dal fondo della gola, oltre il relitto del carro, dove la visibilità è ridotta dalle nubi di neve sollevate dall'ariete. Qualcos'altro sembra muoversi nell'oscurità, attirato dal sapore del sangue imminente.

@ Qui i dati tecnici sulle vostre posizioni e su quelle dei nemici

Erika si trova in una posizione avanzata, isolata sul lato della carreggiata a ridosso del carro mercantile ribaltato. Ha appena schivato il tronco d'albero e si trova nel terreno difficile coperto di neve fresca.

Akseli, Shage e Vaulath si trovano esattamente 30 metri più indietro rispetto a lei, posizionati all'imbocco della gola, a terra e vicino ai cavalli che sbuffano nervosamente...

Sulle cime delle due scarpate che sovrastano la strada si trovano in totale 7 goblin, tutti protetti dalla vegetazione di pini e da massi che offrono loro copertura parziale (+4 alla CA).

Sul Costone Destro (3 Arcieri Goblin)
Si trovano a 9 metri d'altezza. Rispetto ad Akseli, Shage e Vaulath, la loro distanza reale in linea diagonale è di circa 17,5 metri. Questo significa che il gruppo arretrato è perfettamente nella gittata ottimale dei loro archi corti, che li bersaglieranno senza alcuna penalità di distanza. Si trovano inoltre a circa 16,5 metri di diagonale da Erika.

Sul Costone Sinistro (4 Goblin )
Si trovano sempre a 9 metri d'altezza, ma sono posizionati molto più avanti lungo la gola, quasi sulla verticale sopra la testa di Erika. La loro distanza diagonale dalla guerriera è di soli 10 metri, ponendola sotto il tiro immediato dei due goblin armati di giavellotto. Rispetto al resto del gruppo rimasto indietro, invece, questi quattro goblin sono a oltre 28 metri di distanza, risultando troppo lontani per la maggior parte delle armi da lancio o delle magie a corto raggio.

Oltre il carro ribaltato, a circa 15 metri da Erika e 45 metri dal resto del party, la gola curva addentrandosi nel fitto della foresta. In quel punto la visibilità è drasticamente ridotta dalle nubi di neve e dalla nebbia invernale: qualcosa di non ancora identificato si sta muovendo nell'oscurità, ma al momento gode di occultamento totale.

@ Tutti

A voi.

@Albedo @Fezza @Monkey77 @Theraimbownerd

Vaulath

Un urlo acuto parte dalla mia gola quando vedo i goblin, nel tentativo di avvisare i miei compagni. Non ho tempo di tornare in forma umanoide per parlare. Adesso è il momento di agire. Il mio corpo si fa ancora più grande e possente, adesso sono della taglia di una tigre, nonostante il mio pelo grigio resti quello tipico dei leopardi delle nevi. Mi getto sulla scarpata di destra, dove i goblin più vicini stanno già puntando le loro frecce su di me e i miei compagni, saltando il più in alto che posso prima di sfoderare gli artigli e iniziare ad arrampicarmi.

Master

Attivo Mountain Rage (+8 forza, +6 cos, +2 will) e corro verso la scarpata a destra e salto in alto (+20, nessuna penalità per farlo senza rincorsa) per cercare di arrivare il più in alto possibile prima di iniziare ad arrampicarmi (+11) sulla scarpata. Faccio accellerated climbing per muovermi metà del mio movimento (metà di 15 metri, quindi 7.5) e poiché sono un Goliath non prendo il -5 al tiro risultante. Col doppio movimento voglio cercare di mettermi in modo tale da minacciare quanti più goblin possibile con un Ado se usano l' arco (stat per il morso nel caso, +12 tpc, 1d8+15 danni, improved grab con +17 al tiro). La mia CA, attualmente è 10.

Erika

Alla fine la peggiore delle ipotesi era quella corretta.

Evito per un pelo il tronco, ma non senza danni, la spalla mi duole, ma posso ancora combattere in modo efficiente.

Da dove sono e con l'armatura che indosso non riuscirò mai a raggiungere i goblin sul dirupo senza diventare una punta spilli, meglio lasciarli a chi è più agile di me.

Ma oltre quella nube di polvere ghiacciata sta arrivando qualcosa. Se gli vado in contro gli arcieri dovranno scegliere tra me e i miei compagni e la nebbia mi dovrebbe n parte coprire...

Stringo le dita sul glaive, mi passo la lingua sulle labbra e scatto per quanto il terreno lo permetta verso la presenza in arrivo.

varie

avanzo verso la presenza in arrivo pronta a combattere: AC 19; TxC 7, danni 1d10+4 critico x3

Shage O'Might- Bardo

Cavolo ! Un imboscata! Lo avevamo ipotizzato ma non ci siamo mossi nella maniera migliore.

La nostra amica è finita diritta nella trappola, i nemici sono in posizione vantaggiosa... E ora che faccio?

Con la balestra, lancio un dardo e cerco di prendere la mira verso un goblin sul costone destro a 17,5 m di distanza. Mi muovo quanto riesco cercando di avanzare e ottenere più copertura possibile.

Ho un attimo un vuoto se con la balestra posso fare anche il movimento, nel caso 9 m verso Erika. Balestra contro il goblinide più visibile +4tpc 1d8 danni critico 19/20 x2

Modificato da Monkey77

Akseli Appala

Il cuore mi batte forte nel petto mentre vedo Erika isolata vicino al carro e il tronco che ha mancato di poco. Non c’è tempo per esitare. Scendo rapidamente da cavallo e avanzo di corsa per una decina di metri lungo la pista, affondando nella neve fresca, per ridurre la distanza. Il respiro esce in nuvole bianche mentre alzo la bacchetta verso il costone di destra. "Dardo Incantato!" Subito dopo mi sposto di lato, cercando riparo dietro una roccia sporgente o il fianco di un cavallo, la bacchetta ancora stretta in mano.

  • Autore

Il silenzio dell’inverno nelle Valli viene spazzato via in un battito di ciglia, sostituito dal caos primordiale della violenza. All'imbocco della gola rocciosa, la terra trema sotto l'effetto di una magia antica e selvaggia , la pantera che era Vaulath lancia un urlo acuto che si trasforma istantaneamente in un ruggito gutturale e spaventoso. Sotto gli occhi scioccati dei compagni, i muscoli del druido si gonfiano, le ossa scricchiolano allungandosi a dismisura e il suo corpo raddoppia di volume. Diventato una mastodontica tigre delle nevi , la fiera grigia scatta verso il costone di destra. Con una spinta prodigiosa delle zampe posteriori che frantuma la crosta di ghiaccio, Vaulath compie un balzo verticale impressionante, artigliando la roccia nuda e arrampicandosi a velocità folle fino a superare la linea delle piattaforme di legno.

Mentre la tigre vola verso l'alto, Akseli reagisce con freddezza militare. Scivola agilmente giù da sella, affonda gli stivali nella neve fresca per una decina di metri e solleva la sua bacchetta d'avorio. Con una formula secca, scaglia un incantesimo , una scia di pura forza magica violacea squarcia il crepuscolo, impattando con un'esplosione accecante sul petto del goblin arciere più esposto del costone destro, facendolo barcollare con le vesti bruciate.

@ Akseli

Incantesimo Dardo Incantato , Attacco successo automatico , Danni= 7 da forza

Poi senza perdere un secondo, il mago si tuffa dietro una roccia sporgente sul ciglio del sentiero, cercando riparo dalle frecce nemiche.

Lassù, sulla scarpata destra, i tre goblin fanatici si trovano improvvisamente l'incubo di una tigre gigante a portata di zanna. Presi dal panico ma spinti dalla loro cieca follia religiosa, due di loro tentano disperatamente di arretrare per tendere gli archi corti. È un errore fatale: le fauci spalancate di Vaulath scattano in avanti come una trappola d'acciaio. Le sue zanne afferrano in pieno un goblin   spezzandogli le ossa con un morso devastante che lo riduce al silenzio . Il secondo arciere, tremante, riesce a sganciarsi e scocca una freccia a bruciapelo che penetra nella spalla della fiera, mentre il terzo ferito devia la mira verso il basso, scagliando un dardo che si conficca inutilmente sulla roccia che protegge Akseli.

@ Vulath

Attacco d'Opportunità Successo! Danni= 21 Morto!

Arciere goblin 2 ti infigge 5 ferite

Dalla scarpata opposta di sinistra, la furia dei servitori del Vuoto si abbatte invece sull'anello più isolato della catena. Due goblin fanatici sollevano pesanti giavellotti di ferro arrugginito e li scagliano dall'alto dei loro nove metri dritti contro Erika, gridando all'unisono in un dialetto sgraziato...Kur Uura Odaarii!...Il primo dardo rimbalza con una pioggia di scintille sullo spallaccio della guerriera, già ammaccato dall'ariete, ma il secondo giavellotto, sfruttando la traiettoria discendente, trova un punto scoperto nella sua guardia inferiore e le penetra profondamente nella coscia. Erika stringe i denti, soffocando un gemito di dolore mentre il sangue caldo bagna la neve.

@ Erika

Goblin con giavelloto 2 ti infligge 6 ferite

.

Nonostante le ferite, la determinazione di Erika non vacilla. Stringendo le dita sul manico del suo falcione , la guerriera decide di non fare il gioco dei tiratori e scatta in avanti. Avanza con passi pesanti e calcolati attraverso la neve profonda che le rallenta i movimenti, portandosi oltre i resti sventrati del carro mercantile.

Dall'imbocco della gola, Shade valuta la situazione in un millesimo di secondo. Con la balestra spianata, corre per nove metri lungo il sentiero per coprire la distanza, prende la mira attraverso le fronde innevate e scocca un dardo verso il secondo arciere a destra. Il colpo è preciso, ma la spessa barriera di roccia e massi dietro cui si nascondono i goblin devia la traiettoria della freccia, che si conficca inutilmente nel legno della piattaforma.

Ma il vero pericolo attende Erika oltre il relitto del carro. Mentre la nube di polvere ghiacciata si dirada sotto il vento invernale, l’oscurità sembra condensarsi in un'unica, imponente figura. Un ringhio basso, sibilante e chiaramente non umano risuona a pochissimi metri dalla guerriera, seguito dallo scricchiolio di artigli pesanti sulla crosta di ghiaccio. Dalla nebbia emerge un predatore solitario, massiccio e spaventoso...la creatura ha le proporzioni di un enorme mastino da guerra o di un lupo gigantesco, lungo quasi due metri e alto al garrese quanto il torace di un uomo il suo pelo è rado e nero come il carbone, le vene pulsano di un'energia violacea maligna e i suoi occhi sono due fessure di luce bianca e fredda.

Con un balzo feroce che solleva una pioggia di cristalli, la creatura del Vuoto si avventa in carica contro Erika, spalancando le fauci che sputano una bava congelata e fumante. Erika, tuttavia, non si lascia sorprendere. Forte del suo addestramento militare e di riflessi d'acciaio, solleva lo scudo pesante con tempismo perfetto.

L'impatto è brutale , il mostro si schianta contro la piastra metallica con un boato sordo, ma le sue zanne scattano a vuoto, graffiando l'acciaio senza riuscire minimamente a scalfire la carne della guerriera. Sfruttando il suo baricentro basso, la combattente scarica il peso sulle gambe e respinge l'assalto ravvicinato con un colpo di scudo, mantenendo una stabilità incrollabile sulla neve fresca e costringendo la bestia a indietreggiare di un passo.

@ Erika

L'apparizione improvvisa della creatura ti ha impedito di attaccarla .

@ Tutti

A voi.

@Albedo @Fezza @Monkey77 @Theraimbownerd

Vaulath

Sento le ossa del goblin frantumarsi sotto le mie zanne, e scuoto la testa, gettando via il cadavere dalla scarpata come fosse un giocattolo di pezza. Il colpo alla spalla quasi non lo sento, nel mio stato di furia selvaggia il dolore è completamente soffocato dalla sete di sangue. Continuo ad arrampicarmi, arrivando sopra il costone di roccia, e mi getto sul goblin che mi ha ferito, provando a fargli fare la stessa fine del suo compagno.

Master

Movimento (credo che adesso non dovrei più stare in arrampicata no? Nel caso ho fatto un errore, quando mi arrampico la mia CA è 9) e morso +12 1d8+16 danni. Avevo sbagliato prima col +15, mi ero dimenticato di aggiornare i danni per reckless rage. Improved Grab, sempre +17 se colpisco

Modificato da Theraimbownerd

Shage O'Might Bardo

Mancato... Che rottura odio questa situazione.

Guardo Erika alle prese con una bestia gigante. Non posso lasciarla da sola. Corro nella sua direzione fermandomi a tre metri da lei. Estraggo la spada pronto a darle manforte o quantomeno a sostenerle il morale.

Quando attacca dico Singhir una delle parole magiche dei Lillend che ho imparato a padroneggiare con tante ore di studio e pratica al posto di girare per le locande in cerca di pettegolezzi. Parole intrise di magia celestiale che aiuta a focalizzare l'attenzione del ricevente sulla azione che sta compiendo.

Azienda di corsa diritta verso Erika fino a 36 m. Mi fermo a tre metri da lei. Quando attacca azione immediata, uso la capacità loresong su di lei +4 al tiro per colpire . ( Se dovesse agire prima il mostro con una capacità che richiede TS la uso per dare il bonus al TS).

PS il bonus di loresong non è già calcolato in quanto scritto da @Albedo .

Modificato da Monkey77

Erika

Un giavellotto mi colpisce alle spalle. Il colpo brucia, ma non è sufficiente a fermarmi. Rinsaldò la presa e proseguo verso la creatura in avvicinamento.

Dalla fischia la bestia mi balza addosso, e l'istinto mi salva parando il suo attacco. Sollevo il falcione e l'abatto sulla creatura, devo essere veloce a eliminarla...

Master

Txc +7, danni 1d19+4, critico X3. Ac 19

Akseli Appala

Avanzo di corsa nella neve per meno di 10 metri per ridurre la distanza da Erika. Il respiro è affannato per il freddo e lo sforzo, ma la mente rimane lucida.
Dalla roccia che mi ripara osservo la scarpata sinistra. Quelli non smetteranno di attaccare Erika finché non avranno qualcosa di molto più urgente a cui pensare. Chiudo gli occhi un istante e visualizzo ogni dettaglio.. le scaglie scure, le ali membranose, gli occhi di brace., costruisco nella mente con la precisione di chi ha studiato ogni tassonomia dragonesca.
Poi apro gli occhi e sussurro la formula.

Sul ciglio della scarpata, a pochi metri alle spalle dei goblin, l'aria si increspa e si addensa: un drago materializza dal nulla con muso aguzzo, collo possente, ali semiaperte che oscurano il poco sole invernale rimasto. Non emette suono, ma non ne ha bisogno, la sola silhouette che si staglia contro il cielo grigio delle Valli è sufficiente.
Poi alzo la voce, secca e imperativa, puntando il braccio verso i goblin esprimendomi in draconico:
"Veth'arak! Uccidili tutti, mio servitore!"

[lancio immagine silenziosa, CD 18 su volontà per capire che è fake se interagiscono]

Spero che questa visione li spaventi abbastanza da farli esitare o addirittura ritirare. Mi abbasso nuovamente dietro la copertura della roccia, il cuore che martella.

  • Autore

Sul costone di destra, la neve si macchia di un rosso scuro mentre la mastodontica tigre delle nevi in cui si è trasformato Vaulath rigetta il primo cadavere giù nel vuoto con uno scatto rabbioso. Completamente sordo al dolore per la freccia conficcata nella spalla, il druido balza oltre l'ultimo sbarramento di roccia e piomba sul secondo arciere. Le fauci ferine scattano con precisione letale: le costole del goblin cedono con un sinistro crepitio sotto la pressione del morso devastante, spezzando ogni sua resistenza prima che possa persino emettere un lamento.

@ Vaulath

Attacco successo! Danni= 21 , Il secondo arciere goblin è Morto!

L'arciere goblin rimasto commette l'errore fatale di cedere al panico e volta le spalle alla fiera. Non appena muove il primo passo disperato per fuggire nel fitto dei pini, la gigantesca tigre delle nevi in cui si è trasformato Vaulath scatta con una rapidità sbalorditiva per la sua imponente stazza , gli artigli affilati ghermiscono la schiena del fuggitivo, strappando le pellicce logore e inchiodandolo brutalmente contro il suolo gelato. Il peso schiacciante della tigre e l'impatto fanno cedere la colonna vertebrale del fanatico con un sordo colpo secco.

@ Vaulath

Attacco di opportunità successo! Danni= 22 , l'ultimo arciere goblin è Morto!

Mentre la tigre fa scempio dei tiratori, Akseli abbandona il suo riparo e scatta in avanti per altri dieci metri, sfidando il gelo profondo della gola. Trovata una nuova sporgenza rocciosa, il mago canalizza la sua concentrazione e tesse una complessa trama di magia illusionistica.

L'aria sopra il costone di sinistra si fa densa, squarciandosi per dare forma alla terrificante silhouette di un drago dal muso aguzzo e dalle ali membranose che oscilla nel crepuscolo. Al grido imperativo in draconico di Akseli ...Veth'arak! Uccidili tutti, mio servitore!...i quattro goblin che stavano imbracciando i giavellotti si bloccano pietrificati dal terrore primitivo, voltandosi di scatto con gli occhi sgranati verso la mostruosa apparizione.

@ Akseli

L'incantesimo Immagine Silenziosa ha successo. I quattro goblin sul costone sinistro sono totalmente distratti dal drago illusorio e per questo turno interrompono gli attacchi.

Approfittando del momentaneo sollievo sulle retrovie, Shage rompe gli indugi. Con una corsa disperata lungo la carreggiata innevata, il bardo accorcia le distanze e si posiziona a tre metri da Erika con la spada sguainata. Vedendo la compagna ferita e sotto la minaccia del mostro, Shage intona una singola, vibrante parola in lingua celestiale...Singhir!...La nota magica risuona pura tra le rocce, avvolgendo la guerriera di un'improvvisa e assoluta lucidità mentale, guidando il suo braccio verso il bersaglio.

@ Shage

La tua capacità Loresong ha coordinato perfettamente l'attacco di Erika. Ora ti trovi a tre metri da lei.

Forte del supporto celestiale, Erika ignora il bruciore della ferita alla coscia, rinsalda la presa sul pesante falcione e scarica un fendente violentissimo sulla creatura del Vuoto. Grazie alla guida mistica di Shage, la lama aggira le zanne del mostro e penetra profondamente nel collo della bestia, tagliando la carne nera e provocando una copiosa fuoriuscita di fumo violaceo e bava congelata. La creatura emette un latrato soffocato dal dolore, ma le sue fessure oculari bianche continuano a brillare di odio mentre barcolla, ancora pericolosamente in piedi in mezzo alla neve.

@ Erika

Attacco Successo! Danni=11

La ferita sul collo sembra solo aver reso più rabbioso il predatore del Vuoto. Con un movimento innaturalmente fluido e scattante, la bestia evita il baricentro basso di Erika e scivola sotto lo scudo pesante. Le sue fauci imbrattate di bava congelata scattano in avanti come una morsa, serrandosi con violenza incredibile sul braccio armato della guerriera...

@ Erika

Subisci 9 ferite

Ts su tempra superato , nessun effetto .

@ Tutti

A voi .

@Albedo @Fezza @Monkey77 @Theraimbownerd

Vaulath

In pochi secondi rimango solo sulla scarpata, circondato da cadaveri goblin. Ma la battaglia è tutt'altro che finita. Erika è ancora in pericolo. Sfodero gli artigli per avere maggiore presa sulla roccia e mi getto a rotta di collo giù dal costone di roccia, provando a raggiungere la mia compagna e darle manforte contro quella terribile creatura.

Master

Provo a scendere con accelerated climbing (+11) e muovermi il più vicino possibile a Erika

Shage O'Might Bardo

Ora che sono più vicino alla bestia cerco di riconoscerne la fisionomia per ricordare se ho studiato qualcosa su questo tipo di creatura, e le condivido ai miei compagni.

Conoscenze Arcane +8 Piani +3

Vedo da un lato Vaulath sotto forma di una gigantesca tigre delle nevi precipitarsi giù per il dirupo.

Dall'altra è comparso un drago che sta mettendo in fuga gli arcieri, non ho tempo di capire se Akseli ne ha evocato uno o se la fortuna ci ha fornito un aiuto insperato... In ogni caso abbiamo le spalle coperte per occuparci di questa bestia letale.

Vorrei correre al fianco di Erika spada in pugno, ma so quale è il mio ruolo nel gruppo...non sono l'eroe delle leggende, al massimo il cantastorie che le narra.

Lascio fluire la magia presente nel mio sangue, dono della mia eredità celestiale, dalle vene passa alla gola e da guest'ultima esce fuori una melodia incoraggiante, epica, sublime...

Ispirare coraggio + ispirational boost + 2 ai tiri per colpire, TS e prove dei miei alleati entro 9 m (?)

Non sono una cheerleader!!!!

Modificato da Monkey77

Erika

la bestia riesce ad affondare le sue zanne nel mio braccio, brucia e sento l'osso venire intaccato, per un istate la vista mi si annebbia.

Che sia al limite? Sono così debole? Le parole di mio padre mi risuonano nella mente: se non batti prima te stessa, come puoi battere gli altri?

Rinsaldo la presa sul glaive, rinforzo la mia posizione sulla neve... e giunge alle mie orecchie il canto di Shage mi rinforza e mi ridà la lucidità che per un istante si è appannata, stringo con entrambe le mani il glaive e lo abbatto sulla creatura mirando al collo.

master

Txc +7 a cui si dovrebbero aggiungere i +2 e +4 datomi da Shage = 13, danni 1d19+4, critico X3. Ac 19

Akseli

Ha funzionato. Soddisfatto di quel che ho ideato mi focalizzo sul nemico che sta fronteggiando Erika, usando un altro dardo incantato della bacchetta contro il bestio, soffermandomi a capire cosa possa essere [Arcane e Piani: +9]

  • Autore

Con uno scatto felino, la mastodontica tigre delle nevi pianta gli artigli nel ghiaccio vivo. Sfruttando la pendenza della scarpata con una discesa accelerata Vaulath scivola lungo il costone destro con un'agilità spaventosa. La neve si solleva in grandi nubi bianche al suo passaggio. Grazie alla sua straordinaria presa sulla roccia, il druido colma le distanze in pochissimi istanti, piombando sul fondo della gola e ringhiando ferocemente...

@ Vaulath

In questo turno non riesci ad arrivare in aiuto di Erika

Mentre osserva la tigre scendere il dirupo e il drago illusorio dominare l'altro lato, Shage focalizza la mente sul mostro che affronta Erika...

@ Shage

La creatura probabilmente un tempo era un normale lupo o un cane ed è stato corrotto da una qualche forza maligna , supponi la stessa del medaglione.

Subito dopo, Shage lascia fluire il suo sangue celestiale. La sua voce intona una melodia epica e sublime che risuona tra le pareti di roccia e l'aria stessa sembra vibrare di coraggio...

@ Tutti

Tutti entro 9 metri ottengono un bonus di +2 ai tiri per colpire, ai danni e ai tiri salvezza contro paura.

Soddisfatto per il successo del suo drago ingannevole, Akseli non perde un solo istante. Focalizza lo sguardo sulla bestia d'ombra che stringe il braccio di Erika. Solleva la bacchetta e canalizza l'energia arcana: un dardo di forza magica, lucido e infallibile , scaturisce dalla punta del legno, sfreccia nell'aria gelida e impatta con un'esplosione di scintille purpuree sul fianco del mostro...

@ Akseli

Incantesimo Dardo Incantato , Attacco successo automatico , Danni= 6 da forza

Il dolore al braccio è lancinante, ma le parole di suo padre e il canto magico di Shage scacciano la nebbia dalla mente di Erika. La lucidità ritorna, fredda come il ghiaccio delle Valli. Rinsaldando la presa sul falcione , la guerriera sfrutta la spinta perfetta coordinata dal bardo.

Con un urlo di sfida, Erika descrive un arco micidiale nel crepuscolo. La lama pesante aggira le zanne della bestia e si abbatte con precisione chirurgica sul collo del mostro. Il colpo è devastante: l'acciaio penetra a fondo, recidendo la gola della creatura d'ombra. La bava congelata e il fumo violaceo erompono dalla ferita mentre mostro emette un ultimo, soffocato rantolo d'agonia e crolla pesantemente sulla neve inizando a sfaldarsi lentamente in una pozza di liquido nero e maleodorante...

@ Erika

Attacco Successo! Danni=12 Morto!

L’urlo d’agonia del predatore del Vuoto si spegne tra le pareti della gola, lasciando spazio a un silenzio innaturale, rotto solo dal vento gelido e dal pesante respiro della tigre delle nevi.

Sul costone di sinistra, i quattro goblin rimasti assistono alla scena con gli occhi sgranati dal terrore. La sequenza di eventi è per loro inconcepibile: i tiratori sul lato opposto sono stati sbranati da una fiera leggendaria, il mostro che li guidava è stato abbattuto da un solo fendente d’acciaio, e sopra le loro teste incombe ancora la sagoma spaventosa del drago dal muso aguzzo, evocato dalle parole imperiose del mago.

Il panico, primordiale e totalizzante, spezza definitivamente l'ordine della coorte.

I giavellotti, che fino a un attimo prima stringevano con dita nodose e congelate, scivolano via dalle mani tremanti, rimbalzando sulle rocce con deboli tocchi metallici prima di sparire nella neve. Uno dei goblin, il più vicino al bordo del dirupo, lancia un grido stridulo e acuto, indicando prima la mostruosa tigre ai piedi della gola e poi l'ombra membranosa del drago.

Vrok! Vrok! Tyran vrok!...urla in lingua Goblin, con la voce completamente spezzata dal pianto.

Voltando le spalle alla gola e all'apparizione del drago, i quattro superstiti si gettano in una ritirata caotica e disperata verso l'interno del costone. Muovendosi su un terreno estremamente accidentato, la fuga si trasforma subito in un calvario. Scivolano malamente sulle lastre di roccia gelata nascoste sotto il manto bianco, calpestandosi a vicenda per la fretta.

Un goblin inciampa contro una sporgenza tagliente e rotola per un paio di metri, prima di rialzarsi a fatica con le mani insanguinate. Gli altri si fanno strada a gomitate tra i fitti tronchi dei pini innevati, usandoli come scudi improvvisati contro eventuali frecce. Si arrampicano sui massi affioranti con un'agilità dettata unicamente dall'istinto di sopravvivenza, aggrappandosi ai rami bassi per darsi la spinta e affondando fino alle ginocchia nei cumuli di neve fresca. In pochi istanti, le loro sagome logore spariscono dietro i primi sbarramenti di alberi e rocce, lasciando dietro di loro solo una scia di impronte confuse e rami spezzati...

@ Tutti

A voi .

@Albedo @Fezza @Monkey77 @Theraimbownerd

Vaulath

Sto per lanciarmi sul canide mutato, ma Erika risolve la situazione più velocemente del previsto. Mi guardo attorno freneticamente, in cerca di altri nemici, ma i goblin codardi scappano prima che possa anche solo decidere di andarli a prendere. Compio un paio di grandi balzi, gli istinti da predatore di questa forma che mi impongono di cacciare quelle facili prede. Ma poi l' ira svanisce, e il pensiero razionale torna ad affermarsi. Mi ritrasformo in goliath, ansimando pesantemente, la freccia che mi cade dalla spalla senza lasciar traccia quando la carne attorno svanisce.

Un agguato astuto...mi chiedo se fossimo noi il bersaglio o semplicemente questi goblin attaccassero chiunque si muoveva su questa strada. Dico al gruppo, mentre lancio un' occhiata a Erika per sincerarmi delle sue ferite.

Erika

Con un ultimo colo decapitò la creatura. Rimango qualche secondo a osservare il corpo senza vita del mostro e infine sollevo il falcione verso l'alto

AAAAAAAAAH

Grido soddisfatta, per poi ansimare per recuperare il fiato

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