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Passaggio verso nord

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Arkyn K'Aarna

Assisto all'intera scena. La mia espressione è buia. Le labbra si piegano in una smorfia di profondo disgusto. In un attimo Lorelai scivola via dalla presa dell'energumeno del Consorzio riapparendo alle mie spalle. Non mi volto nemmeno un attimo a guardarla. Probabilmente se ne sarebbe potuta occupare da sola, anche da ubriaca.

Il tono di Tiburzia è quasi conciliante e la cosa mi sorprende molto. Probabilmente ancora non ho afferrato i dettagli della cultura delle Nazioni del continente. Ma le minacce anche fisiche rivolte a un componente del nostro gruppo, ma soprattutto a una ragazza, non possono essere lasciate così impunite.
Lo sguardo rimane pesante sui due uomini "Siete stupidi o cosa?" La domanda non è solo in considerazione del fatto che in locanda, avevano notato lei fosse accompagnata. È che ancora non erano corsi via veloci come il vento. Memorizzo però per bene i loro volti, perché al prossimo incontro, se minaccioso, avrebbero perso le mani e forse anche il fagiolino tra le loro gambe.

Master @Dardan

Intimidire +6

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    Albedo

    Lorelai 🤢🤮🤢

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Lord Eryndor Valthorne

Nel momento in cui noto la scena mi immobilizzo, irrigidito dapprima dall'indignazione e, a voler essere sinceri, le mie prime parole sarebbero più simili a un "Hey tu porco, levale le mani di dosso!" una reazione istintiva e un pò avventata per chi come me, comunque, è sempre stato educato a mostrare un certo rispetto per le dame.

Ma Lorelai non è certo una fanciulla in pericolo, mica per niente riappare ben presto al nostro fianco.

E Tiburzia non è da meno, la strega che mostra un atteggiamento molto composto in una situazione in cui l'indignazione avrebbe comodamente potuto prendere il comando. Sorrido, convenendo come la strega si sia comportata bene e mi abbia pure ricordato di mantenere il decoro che un lord dovrebbe avere. Per questo decido di dare eco alle sue parole

Il Consorzio lo conosciamo solo di nome. E per quanto un pò sopra le righe, la nostra compagna non ha compiuto nulla di irreparabile, mi pare commento Altrimenti temo avreste già delle dita in meno. Sono certo che uomini del vostro acume possono distrarsi altrettanto bene altrove.

x il DM (e potenzialmente Tiburzia)

Cerco di usare l'azione di Aiuto per dare vantaggio al tiro di Tiburzia

Godluin Valthorne

La situazione è in stallo e tra i due approcci tntati, prediligo quello di Tiburzia. La diplomazia in questo caso può aiutarci di più in un luogo sconosciuto di cui ancora non conosciamo a fondo le dinamiche sociali.

Sono sicuro che ci sia un fraintendimento, giusto? Domando in tono pacato. Certamente siete usciti per accertarvi delle condizioni della nostra compagna. Grazie del pensiero, in caso di bisogno però, ci pensiamo noi quattro.

Faccio un (finto) sorriso marcando con la voce il nostro numero, ben superiore al loro. Il tono è calmo, ma cerco di imprimere le loro facce nella mia memoria...non si sa mai.

@DM

Persuasion +7

  • Autore

La nebbia dell'alcol si dirada all'istante nella mente di Lorelai, sostituita dai riflessi affilati del suo addestramento da assassina. Con un sussurro letale sfida i due energumeni e, prima ancora che l'uomo con il giaccone a scaglie di ferro possa stringere la presa, la Shadar-kai svanisce nell'aria in una voluta di fumo argenteo, riapparendo un battito di ciglia dopo alle spalle di Arkyn. Il bruto stringe il pugno sul nulla, afferrando solo il vento gelido del nord, mentre i suoi occhi si spalancano per lo stupore del teletrasporto.

Tiburzia fa un passo avanti, rompendo la tensione con un tono insolitamente calmo e ammaliante per quel vicolo coperto di fango. Lord Eryndor, superato l'impulso istintivo di difendere l'onore della dama, asseconda la linea diplomatica della strega, offrendole manforte con la sua presenza solenne e il carisma da veterano. Anche Godluin si unisce al tentativo di smorzare i toni, sfoggiando un finto sorriso pacato e usando la superiorità numerica come un'arma invisibile.

Le parole e i sorrisi forzati, tuttavia, scivolano via sulla roccia di Crunrith. Quassù le buone maniere del sud non hanno valore e i due bruti del Consorzio non si lasciano ammaliare. È l'intervento di Arkyn a spezzare definitivamente ogni residuo di stallo. Il guerriero, con un'espressione buia e deformata dal disgusto, fissa i due uomini senza arretrare di un millimetro, lasciando che la sua presenza emani una promessa di mutilazione pura e immediata, scandendo una domanda che non ammette repliche.

L'intimidazione del guerriero straniero, spalleggiata dall'atteggiamento solido di Eryndor e dal numero schiacciante dei compagni, penetra finalmente sotto la pelle dei due scagnozzi del Consorzio. L'uomo con lo sfollagente piombato fa un involontario passo indietro nel fango, abbassando di qualche centimetro l'arma. Il capo del duo, quello con il giaccone a scaglie di ferro, guarda la mano vuota con cui stringeva Lorelai, poi scruta i quattro avversari pronti a estrarre il ferro all'imboccatura del vicolo. Capisce che i Bugbear all'interno non interverranno all'esterno e che una rissa contro quattro veterani armati finirebbe male.

Insegnate a bere alla vostra amica, ringhia l'uomo con le scaglie di ferro, sputando nel fango con disprezzo mentre fa un passo indietro insieme al compagno, senza staccare gli occhi da Arkyn ed Eryndor. La prossima volta che tocca un uomo della Gilda potrebbe non andarle così bene.

I due girano i tacchi di scatto, scomparendo rapidamente oltre l'angolo buio della via per fare ritorno verso i magazzini del Distretto dei Cortili. La minaccia immediata è sventata e l'aria notturna torna a essere silenziosa, interrotta solo dal respiro pesante di Lorelai che tenta di rimettersi in sesto contro il muro.

Il vento del nord ricomincia a soffiare tra le intercapedini della locanda, portando con sé il fumo denso dei bracieri delle mura e il puzzo di pino bagnato della città. Dalla porta socchiusa del Corvo d'Oro filtra il calore dorato delle lanterne e il baccano soffocato dei cercatori d'oro, mentre poco più in là, lungo la via fangosa del Distretto dei Cortili, le prime lanterne azzurre delle taverne separate dei nani iniziano ad accendersi nella nebbia...

@ Tutti

A voi.

@Albedo @Bomba @Cuppo @Landar @shadyfighter07

Arkyn K'Aarna

La situazione presto rientra. I due uomini si levano dalle scatole con la coda tra le gambe, non prima però di averci minacciati. La voce insicura. "Certo... non mancheremo di seguire i vostri consigli." dico cercando di far trasparire non poca ironia. Toni ed espressioni che ho appreso viaggiando nel continente. Poi con un gesto della mano faccio loro cenno di andarsene in fretta.

Torno a guardare i miei compagni "Quindi dove eravamo rimasti?" non intendo spendere nessuna parola di rimprovero per Lorelai. Non ce ne è bisogno. Ha passato un brutto momento di fronte a quella demonessa.

Lorelai

Non so perché ma mi sento sia in imbarazzo che in debito...

...grazie.... Mormoro.

TIBURZIA

Una leggera scrollata di spalle nel vedere come il mio tentativo di risolvere la disputa in modo pacifico, appoggiato da Lord Eryndor, fallisca. Grazie però all'intervento di Arkyn tutto si risolve, anche se in modo decisamente diverso da quello che avevo proposto. Ma, purtroppo, si sa: non tutte le teste ragionano allo stesso modo.

L'importante, tuttavia, è aver raggiunto il risultato, sebbene il congedo degli uomini del consorzio avvenga con una velata minaccia.

Faccio un leggero cenno di assenso con il capo. Sprecare ulteriore fiato con questi soggetti sarebbe, appunto, uno spreco.

"Si era detto di recarci dai nani per capire quale fosse il compenso per il lavoro proposto!" rispondo ad Arkyn, ma guardo anche gli altri in cerca di un cenno di assenso.

Godluin Valthorne

Anche se non nel modo da me sperato, la faccendo si conclude. Come altri non commento oltre le parole dei due e rivolgo a Lorelai un piccolo sorriso. Nessun problema. Dico a bassa voce.

Poi mi rivolgo agli altri. Esatto! L'idea era proprio quella. Confermo.

Lord Eryndor Valthorne

Così rapidamente come era nato, il problema si risolve e ancora una volta ci troviamo a confrontarci sull'ovvio. Non che sia strano per la mia età, anche se mi aspetto un pò più di solerzia dai giovani Dunque non facciamoli aspettare, sperando che costoro sappiano cosa significhi valutare delle ricompense adeguate commento Peraltro sono molto curioso di capire come siano organizzati. Stiamo parlando di una cultura diversa dalla nostra in un nord freddo e poco indulgente. Mmm forse avevo letto qualcosa...? cerco quindi di ricordare eventuali aneddoti in merito studiati a Solmont, pronto a condividere queste conoscenze con i compagni.

x il DM

Faccio un tiro su Storia con +4 per ricordare la struttura organizzativa dei nani a Novdorad e come vivono o se hanno avuto trascorsi particolari.

  • Autore

La porta del Corvo d'Oro si richiude alle vostre spalle, isolando il calore fumoso della locanda mentre i vostri stivali affondano nuovamente nel fango misto a stallatico del vicolo. La notte di Crunrith non concede sconti. Le lanterne azzurre delle taverne naniche, visibili in lontananza oltre le recinzioni del Distretto dei Cortili, tagliano la nebbia del nord come piccoli fari freddi, tracciando la via da seguire.

Mentre vi mettete in marcia sulle assi di legno marcescenti che scricchiolano sotto il peso dei vostri passi, Lord Eryndor stringe il mantello per ripararsi dalla brezza gelida. Le parole di Arkyn e le conferme di Tiburzia e Godluin sull'obiettivo spingono il veterano a scavare nei propri ricordi d'accademia a Solmont, cercando di richiamare alla mente la struttura e la storia dei nani che lavorano qui a Novdorad.

@ Lord Eryndor

Ti ricordi che nelle montagne di confine non esistono clan nanici, né grandi casate o fortezze ancestrali radicate nelle vette , è una questione spinosa, un vero e proprio tabù di cui i nani del posto non parlano mai volentieri e che evitano con cura , e tutti i nani che si trovano al nord al momento non appartengono a queste montagne, ma arrivano tutti da altri luoghi,.

sai anche che negli ultimi anni, con la "Febbre dell'Oro" e l'apertura forzata di numerose miniere sul versante interno delle montagne, l'interesse degli umani e dei mercanti su questa misteriosa mancanza di clan nativi si è riacceso con insistenza, provocando il profondo e palpabile disappunto della popolazione nanica immigrata locale, che tollera a stento le continue domande e le intromissioni dei forestieri nei loro scavi.

attraversate l'area logistica superando le grandi rimesse dei caproni di montagna addomesticati, il cui pelo bagnato esala un odore pungente nell'aria notturna.

Raggiungete infine la Zona delle Lanterne Azzurre, una sezione distaccata della città dove le case di pietra grigia sono massicce e prive di fronzoli. Sull'insegna di ferro battuto della taverna principale, intitolata Al Cuneo di Ferro, spicca un disegno geometrico legato alle opere di scavo.

Spingendo la bassa e pesante porta rinforzata in bronzo, venite investiti da un calore secco e dal rumore ritmico di boccali di metallo che sbattono sui tavoli. All'interno l'aria è pulita, priva del fumo di torba del Corvo d'Oro grazie a efficienti condotti di ventilazione. Una dozzina di nani tarchiati, dalle barbe lunghe e l'aria stanca di chi passa la vita sottoterra, interrompe le proprie discussioni a bassa voce per voltarvisi a guardare. C'è un'atmosfera guardinga, quasi tesa, tipica di chi si sente costantemente sotto esame da quando gli umani hanno invaso le loro montagne.

l vecchio nano vi squadra con occhi piccoli e scuri come carbone, nota i vostri equipaggiamenti e vi lancia un'occhiata carica di stanchezza e sospetto prima di parlare, sputando una zaffata di fumo dalla sua corta pipa di pietra.

Un'altra squadra di forestieri che viene a caccia di ingaggi pesanti, esclama il nano con una voce profonda che sembra salire dal pavimento. Se siete qui per fare domande stupide sulle montagne, potete anche girare i tacchi. Se invece siete qui perché avete letto l'avviso e volete sapere quanto siamo disposti a pagare allora parlate chiaro e vediamo se valete l'oro che offriamo.

@ Tutti

A voi.

@Albedo @Bomba @Cuppo @Landar @shadyfighter07

Modificato da Dardan

TIBURZIA

Un sorriso involontario si incurva sulle mie labbra quando giungiamo nel quartiere delle Lanterne Azzurre, notando come gli edifici cambino palesemente struttura.

"Si vede che questo posto è frequentato dai nani", mormoro sottovoce agli altri.

Entrando nella taverna, do una rapida occhiata intorno, rimanendo sorpresa dalla pulizia dell'aria. Abbasso un po' la testa quando il vecchio nano si avvicina, lieta che arrivi subito al dunque senza troppe parole.

"Lieto di conoscerla, messere." Sorrido. "Io sono Tiburzia! Sarebbe davvero interessante discorrere delle meraviglie che si trovano sotto le montagne, ma come ha intuito siamo qui proprio per sapere quanto siete disposti a pagare per un ingaggio!"

Arkyn K'Aarna

La passeggiata è disagevole, come sempre. Fortunatamente i compagni tendono a rallegrarla in qualche modo, anche se l'espressione di Lorelai è ancora buia.

La locanda invece è accogliente... 'nanica', ecco. Mi aspettavo proprio questo tipo di ambiente. Penso continuando a guardarmi attorno curioso e quasi molesto, quando mi soffermo a fissare gli avventori. E semi accorgo che mi notano, saluto con la mano e sfodero un sorriso tutt'altro che falso, anzi piuttosto sorpreso e sereno. Lascio sia Tiburzia parlare, tanto siamo più o meno tutti poco adatti a rapportarci con dei nani.

Godluin Valthorne

Entrati nella locanda mi guardo anche io intorno guardingo, ma con una certa curiosità.

Salute! Mi unisco a Tiburzia, ma utilizzando il nanico. Il mio nome è Godluin e sì, come detto, siamo qui per l'avviso.

Vorremmo saperne di più e valutare una possibile collaborazione. Termino tornando al comune.

Lorelai

Nani? Le domande sarà meglio farle domani .. ho l'impressione di essermi persa qualcosa...

Lord Eryndor Valthorne

A chiudere la fila vi sono io, ma cerco di far sentire la mia voce con quei bassi ma arcigni nani Il mio nome invece è Eryndor, in passato cavaliere, quando ero un pò più giovane spiego, per poi aggiungere Mio figlio e Tiburzia, che già conoscete, sono esperti di magia. Questo gentiluomo al mio fianco si chiama Arkyn, mezzelfo pio e grande combattente, tutte persone che mi sento di raccomandare in virtù della loro esperienza e della loro serietà metto in chiaro. Tiburzia e Godluin, bravi ragazzi, hanno già chiesto in che cosa consisterebbe nello specifico la missione e l'eventuale ingaggio. A quel punto, alla fine, non mi resta che aggiungere un Ah sì, e abbiamo anche Lorelai, qui da qualche parte.

  • Autore

Il vecchio nano toglie la pipa di pietra dalle labbra, esalando un'ultima, densa nuvola di fumo che viene subito risucchiata dalle feritoie di ventilazione della taverna Al Cuneo di Ferro. Ascolta la sequenza di presentazioni senza battere ciglio, con la tipica e ruvida pazienza di chi è abituato a misurare le persone non dalle parole, ma dal peso del loro acciaio.

Il sorriso e l'approccio diretto di Tiburzia lo fanno grugnire, un suono profondo che potrebbe quasi passare per un cenno di approvazione. Quando Godluin fa un passo avanti, rivolgendosi a lui nella cadenza geometrica e gutturale della lingua nanica, il vecchio solleva un sopracciglio cespuglioso, sorpreso dal sentire la parlata dei suoi avi in bocca a un mezzelfo del sud. Lo sguardo del nano passa poi su Arkyn, che saluta con un sorriso sereno e un cenno della mano, e si sposta infine sulla figura solida e imponente di Lord Eryndor. Le parole del veterano, che mette subito in chiaro il rango, le competenze magiche del gruppo e il valore militare della compagnia, fanno raddrizzare la schiena al vecchio, che poggia i possenti avambracci sul bancone di pietra. Ignora del tutto Lorelai, che nelle retroguardie cerca di rimettere insieme i pezzi della serata, e fissa Eryndor e Godluin con rinnovata serietà.

Se la magia del sud funziona sottoterra quanto la vostra lingua, mezzelfo, allora forse non perderò il mio tempo, dice il vecchio, parlando in comune ma mantenendo una tonalità profonda che fa vibrare i boccali sui tavoli vicini. Il mio nome è Thargor, della Corporazione degli Scavi del Nord. E se siete qui, sapete che il tempo è denaro, e noi ne stiamo perdendo parecchio a causa di quel maledetto Livello Quattro.

Thargor sputa un rimasuglio di tabacco in un mastello e si sporge in avanti, abbassando la voce mentre gli altri nani nella taverna smettono di confabulare per ascoltare i dettagli.

Tre giorni fa, una delle nostre squadre ha spezzato una spessa barriera di roccia viva , penetrando in qualcosa che non avrebbe mai dovuto vedere la luce. Non sappiamo cosa ci sia là sotto, né a chi appartenessero quei corridoi bui , ma qualunque cosa si nascondesse in quel vuoto dimenticato, ora si è svegliata. Da quando è stata aperta quella breccia, giù nel Livello Quattro non si sente altro che uno strano, incessante sussurro che fa impazzire gli operai, e le ombre nei tunnel hanno iniziato a muoversi da sole, ghermendo chiunque si avvicini. Abbiamo dovuto sbarrare i pozzi principali, abbandonando gli attrezzi pesanti e i forzieri del minerale appena estratto. Nessuno dei nostri vuole più scendere li sotto.

Il vecchio nano batte un pugno pesante sul bancone, fissando negli occhi Lord Eryndor prima di svelare la cifra dell'ingaggio, consapevole che per un lavoro del genere serve gente disposta a sfidare l'ignoto.

La Corporazione non ha tempo per mercanteggiare come i carrettieri là fuori , se scendete in quel buco, scoprite cosa sta bloccando i tunnel e scortate i nostri carpentieri a sigillare per sempre la breccia verso quel vuoto, la ricompensa è di trecento monete d'oro a testa e se riuscite a recuperare intatti i tre forzieri di minerale grezzo che la squadra ha dovuto abbandonare nella fuga, vi pagheremo un extra di altre cinquecento monete d'oro per l'intero gruppo , metà subito in anticipo per i vostri preparativi, e metà a lavoro compiuto.

Prendere o lasciare, forestieri.

@ Tutti

A voi.

@Albedo @Bomba @Cuppo @Landar @shadyfighter07

Arkyn K'Aarna

Quando sento il mio nome seguito dalla parola mezzelfo mi riprendo dall'entusiasmante giro turistico nell'architettura nanica. Consapevole mi attenderanno molte altre meraviglie.

Scuoto il capo osservando il Mastro nano, ogni volta che mi chiamano mezzelfo ci metto qualche istante a capire che parlano di me. Nelle isole da dove provengo non si usa quel termine.
"E noi siamo entusiasti di aiutarvi e scoprire cosa si cela in quelle profondità." Ora si che si ragiona. Sussurri. Ombre. Oscurità. Follia. Sento come un brivido lungo la schiena. Sale fino alla nuca e diventa una voce che sembra sussurrarmi di essere sulla strada giusta.

TIBURZIA

"Spesso le profondità della terra celano cose che non dovrebbero essere risvegliate. Non importa se ciò avviene per caso o per desiderio, ma è altresì vero che, se ciò avviene, bisogna prendere le giuste contromisure!"

Parlo guardando nel vuoto, con la voce lenta e flebile di chi sembra osservare ciò che si cela oltre la solida realtà.

Guardo gli altri.

"Mi sembra una ricompensa degna dello scopo!" esclamo ad alta voce, per far capire che, per me, possiamo accettare il lavoro.

Lorelai

Non capisco molto di quello che stanno dicendo e trattando. Faccio mezzo passo avanti e apro la bocca per fare una domanda, ma lo sguardo del Lord mi fulmina e torno dietro ad Arkyn... se solo mi ricordassi cos'ho fatto solo poco fa...

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