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Capitolo 4 - Power Behind the Throne

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#03

Konigstag 27 Sommerzeit 2512 i.c. - tramonto [sole - inizio estate]

@Piazza con Gudrod

Per un istante tutti si zittirono alle parole del nordico.

Poi la piazza scoppiò in una fragorosa risata e fra la folla si udirono le parole "Esca per lo Straniero"

Le guardia ridendo fino alle lacrime lasciarono andare il ragazzino e allontanare il ceppo. Una delle due si avvicina a Gudrod appoggiandogli una mano sulla spalla. "Non te la prendere amico, è una tradizione del carnevale"

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Immagini pubblicate

Gudrod

piazza

Il biondo rilasciò un profondo sospiro, forse per calmarsi dalla rabbia per la burla o forse perché aveva davvero temuto il peggio per quel ragazzino. Non disse una parola. Si avvicinò ai watchmen, afferrò il giovane per un braccio stringendo tanto forse da fargli male, ma non voleva che sgusciasse via, e iniziò ad allontanarsi.
"Vi devo una birra." disse solamente rivolto alle guardie. Ci era cascato con tutti gli stivali.


Dopo qualche passo "Andiamo dal nostro amico e non fare più scherzi." concluse intimidendolo.

Modificato da Landar

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#03

Konigstag 27 Sommerzeit 2512 i.c. - tramonto [sole - inizio estate]

@Piazza con Gudrod

Piano piano la folla iniziò a disperdersi fra risate e un'allegria diffusa. Il giovane invece seguì Gudrod parlandogli "Non ti sarai mica incazzato, eh vecchio? Ma dalle tue parti non fate scherzi? Eh? A proposito da dove vieni? Eh dai vecchio. Rispondi!"

Camminando i due tornarono alla taverna dove Jacob lo aspettava

Jacob stava parlando con Mìa e Ludwig quando Gudrod arrivò. Accanto a lui vi era il ragazzo che l'aveva derubato: era libero e sorridente e gli stava parlando

Gudrod

Tornando

"Mi pare fosse stato troppo facile prenderti. Ma se mi chiami ancora vecchio giuro che sul ceppo ti ci metto io. Ridammi subito il borsello." e portando la mano dietro la schiena accarezzò la lama della sua grande ascia bipenne "Sono Gudrod, vengo da Norsca o almeno ci sono nato e lì no... questi scherzi non li facciamo. All'età tua ero già stato messo su una barca per andare a saccheggiare le coste dell'impero. Tu ragazzino?"

Una volta entrati lo invitò a fare qualche passo avanti spingendolo a suo modo dietro la schiena "Che vuoi da mangiare?" chiese alzando la mano in direzione di Mia, Jacob e Ludwig.

Mìa

"Guardate. Il buon Gudrod ne ha adottato un altro!", scherzò Mìa, divertita dal confronto tra la figura gigante del nordico e ľesile sagoma del ragazzino.

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#03

Konigstag 27 Sommerzeit 2512 i.c. - tramonto [sole - inizio estate]

@Gudrod

"Io sono di qui, vecchio. E mi spiace per te se hai passato la giovinezza saccheggiando." rispose ridendo "Ma non mi sembra che la cosa ti abbia fatto molto furbo. Come tutti i forestieri siete dei creduloni. Manco fossi di Altdorf"

Il ragazzino si sedette "Offrite voi? Carne allora!" rispose poi voltandosi verso Mìa aggiunse "Bellezza ma perchè te ne vai in giro con questo vecchiume? Ti porto io a fare un giro, e poi ti faccio vedere anche la mia camera!" aggiunse

Mìa

"La tua camera non mi interessa, ragazzino. E parla con rispetto, o dirò a Gudrod di insegnarti le maniere che ancora ti mancano!", Mìa apostrofó il giovane, cercando di sopprimere una risata.

Jacob

Il contrabbandiere vide la scena con un sorriso e poi dopo lo scambio con Mia cercò di interagire col ragazzo.

Allora dove eravamo rimasti? A si, ho bisogno di parlare con Karl, lo conosci?

Gudrod

Fulminò con lo sguardo il ragazzino quando si rivolse a Mia. Riprese poi il discorso iniziato prima di entrare in locanda "Sai... saccheggiare non insegna sempre ad essere furbi, ma insegna a sopravvivere, questo è certo. Gli scherzi idioti come quello di prima non erano la mia preoccupazione, il martello dei preti o l'ascia dei templari sì che lo erano." piccola pausa tenendo lo sguardo "Peggio di quello c'erano però gli uomini del mio stesso villaggio. Ci mettevano davvero poco a tagliare una mano, o una lingua per piccole mancanze di rispetto o miseri fallimenti." gli fece vedere le mani e la lingua per far notare che lui aveva ancora tutto attaccato.

"Carne per te, va bene. Poi se dimostri di esserci utile, considerato quanto sei furbo... ne avrai ancora, altrimenti potrai tornare a fare gli scherzi per la strada."
quindi gli indicò Jacob per dirgli di rispondergli.

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Konigstag 27 Sommerzeit 2512 i.c. - tramonto [sole - inizio estate]

"Sorella stai calmina, non sono mica tuo fratello" rispose il ragazzo a Mìa per poi voltarsi verso Ludwig "Ma è sempre così con un palo nel cu.o, questa qui?"

Poi rivoltosi a Gudrod aggiunse ridendo "Secondo me ti brucia ancora per la figura che hai fatto. Tante parole, ma magari facevi solo il pescatore. Di la verità"

E scoppiò in una risata "Grazie comunque se mi offri il pranzo. E in ogni caso questo Karl... non siamo al tuo paesello, vecchio! Non sai quanta gente c'è qui? sai quanti Karl ci sono? Devi dirmi qualcosa di più" concluse verso Jacob

Mìa

Mìa diede uno schiaffo sulla nuca del ragazzino, con una forza sufficiente a fargli muovere la testa, ma senza eccessiva violenza.

"Non mangerai nulla, finché non ti sarai comportato a modo. Non sono tua sorella, infatti: se lo fossi, avresti già imparato come comportarti".

Jacob

Le parole del ragazzo e la sua impertinenza divertono il contrabbandiere. Aveva visto molti ragazzini così nella sua città sul mare. Espedienti per una moneta e mettere qualcosa nella pancia per farla stare zitta. Lui stesso ci era passato forse in passato? Ricordi lontani oramai che il farabutto non vuole rievocare...

Sorrido al bimbetto.

Ragazzino, a me francamente non mi interessa se ti tagliano una mano o se prendi schiaffoni per la tua insolenza, è un problema tuo finché non intralcia i miei affari. Cerco di spiegarmi meglio. Ti offro un'opportunità: se hai voglia di collaborare qui c'è cibo e una moneta, ma devi avere rispetto. Se non intendi farlo puoi uscire da qui, e fare in modo che la tua insolenza riempia il tuo stomaco e le tue tasche vuote. Troveremo qualcun'altro per contattare Karl.

Gli porgo la mano come si fa tra chi conclude un affare.

Che ne pensi?

Gudrod

I due suoi compagni di avventura lo stavano strigliando per bene, ma il discolo continuava ad essere davvero impertinente. Il biondo di suo stette zitto, ma quando il ragazzino mise in dubbio la sua parola lo fulminò con lo sguardo. Posò la sua pesante ascia accanto a dove erano seduti, lasciando che la doppia lama, appoggiata al tavolo, sporgesse ben oltre l'altezza del bordo.

Master

Intimidire +75

Modificato da Landar

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Konigstag 27 Sommerzeit 2512 i.c. - tramonto [sole - inizio estate]

"Io, io non ammetto che mi parliate così" rispose il ragazzo alzandosi alle parole dei compagni e al gesto di Gudrod. Il suo viso era divenuto duro "Lo sapevo che eravate i soliti stranieri che non sanno accettare uno scherzo. Cercateveli da soli i vostri Karl"

Poi si voltò verso Mìa e aggiunse "E voglio dirti una cosa: sei una zitella racchia!"

Quindi si alzò e se ne andò

Mìa

Mìa si mise a ridere: "Bel colpo, Gudrod, hai proprio redento un'anima bisognosa e disperata".

Gudrod

Guardando il ragazzino andarsene alzò le spalle "Se a caverà fino a quando non troverà qualcuno più furbo e tosto di lui al quale farà girare le palle. Capace che si farà rivedere prima o poi, con la coda tra le gambe." poi controllò avesse tutto al suo posto, monete, preziosi e armi prima di vedere il ragazzo scomparire oltre la porta.
"Quindi ora che facciamo?"

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Konigstag 27 Sommerzeit 2512 i.c. - tramonto [sole - inizio estate]

Il tramonto del sole stava terminando e gli amici dovevano decidere come procedere. Avevano concordato un impegno con il presidente della Commissione per il Commercio, Gottard Goebbels al ristorante "Man'o'war", inoltre dovevano vedersi dopo cena ai Giardini Reali (Koenigsgarten) per assistere alla rappresentazione teatrale "A Midsummer Knight's Dream" con Petra e Kristen. Restava in sospeso un possibile incontro per cena con Ivan Radovich rimandato alla mattina dopo, mentre pareva saltato, per il momento, la possibilità di assistere all'Opera la Royal College.

@all

Con cena si intende le 18, dopo cena le 19 ora saranno le 17.30

Mìa

"Non abbiamo molto tempo e, almeno io, ritengo assai opportuno assistere alla rappresentazione teatrale", fece presente Mìa.

"Avrei anche bisogno di abiti decenti: questi sono in una condizione orribile. Ma temo ci sia poco da fare. In ogni caso, ritengo inopportuno incontrare quel Goebbels in così poco tempo (né, d'altronde, ho particolare desiderio di interagisci proprio, a essere sincera); ma se voi reputate urgente farlo, non vi tratterrò".

Gudrod

"Cosa c'è di così importante nella rappresentazione teatrale?" chiese curioso ma per nulla interessato all'evento. Lui era già pronto a muoversi con occhiverdi per parlare di nuovo con Goebbels, quello sì che lo incuriosiva.

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