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Un'inizio di campagna "d'impatto"!


Gevers

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Si comincia una nuova campagna e questa volta ho pensato qualcosa di veramente speciale per i miei giocatori.

Avendo provato praticamente tutti i modi per cominciare una campagna e far conoscere i giocatori, sentivo che questa volta avevo bisogno di qualcosa di totalmente nuovo...

L'idea mi è venuta leggendo il diario di una campagna di Dark Heresy (gdr ambientato in WH40K) dove il GM fece preparare una decina di personaggi ad ogni giocatore (in quel caso tutti facenti parte della guardia imperiale). Il pre campagna si divideva in numerosi scenari tipici di guerra e ogni giocatore sceglieva randomicamente quale dei 10 personaggi giocare.

Gli scenari erano numerosi e tutti emotivamente devastanti... Per esempio la carica di fanteria e il susseguente bagno di sangue, subire un'imboscata, interpretare un team di artiglieri e osservare gli effetti di un tiro sbagliato sui propri compagni al fronte, guerra di trincea, e così via...

Il punto è cercare di far vivere ad i giocatori gli orrori della guerra e subirli! La mortalità era altissima, tanto che gli scenari finivano tutti con un unico sopravvissuto o direttamente TPK... ecco perchè il gran numero di personaggi preparati.

Alla fine della guerra, e degli scenari preparati dal GM, ad ogni giocatore veniva data la possibilità di scegliere chi tra i propri sopravvissuti interpretare... e lì cominciava la campagna!

Ho trovato tutto questo semplicemente fantastico, e mi piacerebbe proporlo ad i miei giocatori come inizio di campagna.

L'ambientazione è ancora da decidere, generalmente pensavo a due grandi regni impegnati in una devastante guerra da molto tempo, dopo un evento imprecisato (da decidere) la guerra si intensifica ulteriormente fino a diventare Guerra Totale, per giustificare la coscrizione forzata.

I pg dei giocatori così vengono reclutati e fatti partecipare ad un addestramento sommario (non so quanto di questo addestramento far interpretare) e poi spediti dall'altra parte del mondo a combattere una guerra che poco gli appartiene. 

Qui si susseguiranno i vari scenari man mano che la guerra prosegue. La guerra si concluderà con la vittoria del regno a cui i pg appartengono. Ovviamente i pg non parteciperanno alle scene più salienti della guerra, che vivranno solo passivamente. Alla fine della guerra verranno congedati da veterani e poi dimenticati (come più o meno i reduci della guerra del Vietnam). 

Qui comincia la campagna vera e propria.

In conclusione, mi piacerebbe sapere cosa ne pensate di questa idea, è fattibile? Quale ambientazione si adatterebbe meglio? Quali scenari tipici di una guerra proporre ai giocatori?

Generalmente qualsiasi idea o critica è ben accetta. 

Buon gioco a tutti!

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Ciao..
L'idea sembra un sacco fica.
Se ho capito bene hai intenzione di giocare la campagna a scene.
Ti consiglierei di prendere spunto da Full Metal Jacket, il film di Kubrick, magari ti da qualche idea per le scene di addestramento e di guerra da far giocare. Magari potresti permettere ai giocatori, in sessione 0, di creare tutti insieme le schede di tutti i soldati che compongono la squadra. Man mano che i soldati muoiono durante la prima fase della campagna, i giocatori saranno costretti a cambiarlo.

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Bell'idea. 

Tralascia l'addestramento formale (già è un palla nella realtà, in gdr ancora peggio) e tenderei a dire di tralasciare anche l'addestramento al combattimento (essendo questa parte una introduzione alla campagna); quindi ti direi di partire con i pg che hanno già fatto tutto l'addestramento (consiglio -a seconda dell'ambientazione- di far scegliere loro anche una specializzazione che potrebbe dare dei bonus ( comunicazioni, magazzini, armi pesanti, armeria, meccanico, addetto agli animali...)-.

Situazioni di guerra, molte le hai già elencate tu. Si potrebbe aggiungere il fare e/o subire un'imboscata, rastrellamento di un villaggio, conquista di un villaggio, e qui, a seconda dell'ambientazione puoi anche fare il saccheggio oppure i pg che provano ad opporsi al saccheggio (e violenze varie) oppure lasciare loro totale libertà. Scorta a un convoglio, guerra di trincea, assalto per prendere un punto strategico (passo  di montagna o ponte), recupero ostaggi o soccorso a unità accerchiata. Resistere fino all'arrivo dei rinforzi e tenere un punto strategico.

Però tieni presente il tuo proposito: è l'introduzione alla campagna, e se ho capito, quello che darà il bg ai personaggi. E questo -secondo me- è il difetto della tua idea: ti prenderà molto tempo.

Poi se i giocatori fanno x schede, avranno x personaggi, domanda questi agiranno sempre insieme e combatteranno finché ad ogni giocatore non rimane un singolo pg, oppure se ognuno avrà 5 pg, farai 5 situazioni diverse?

 

 

 

Edited by Albedo
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@Graham_89 Assolutamente no, non ho proprio parlato della campagna che andremo a giocare, che probabilmente sarà un open world. In questo post mi riferisco solamente al pre-campagna/sessione 0. Sicuramente stò facendo una bella scorpacciata di film di guerra in questo periodo 😁.

@Albedo L'addestramento pensavo di tralasciarlo anche io, magari lo accenno durante l'introduzione della campagna. Grazie per i suggerimenti. Per quanto riguarda la lunghezza, pensavo di fare al massimo 2 sessioni pre campagna e far giocare 4/5 scene a sessione a seconda del tempo impiegato.

Cerco di spiegare leggermente meglio l'idea.

I giocatori prepareranno una decina(probabilmente meno) di pg e scriveranno due righe di personalità per ognuno di loro.

Durante l'introduzione gli verrà spiegata la situazione del mondo di gioco, i due grandi regni in guerra, l'escalation della guerra e la successiva coscrizione forzata.

Tutti i personaggi dei giocatori faranno parte dello stesso reggimento, anche se in reparti diversi, per poter giustificare la presenza di maghi, ladri, chierici, ecc...

Descrizione sommaria dell'addestramento, magari faccio notare un sergente particolarmente rigido o sciocco, un compagno d'armi prepotente o bisognoso.

Finito l'addestramento, i pg vengono spediti al fronte.

Qui cominceranno a susseguirsi le varie scene, quali saranno e in quale ordine è ancora da definire.

Esempio di scena: scontro tra muro di scudi, in questo scenario i personaggi parteciperanno ad una carica di fanteria e potranno apprezzare appieno il vero senso di uno scontro all'arma bianca tra due eserciti, aka bagno di sangue.
Ma non dovranno pensare solo a difendersi dalle lame dei propri nemici, una costante pioggia di frecce oscurerà il cielo sopra le loro teste, ogni tanto una palla di fuoco o una nube mortale apriranno varchi spaventosi tra le fila dei combattenti, lasciando cadaveri carbonizzati o pieni di piaghe. Potrebbero incontrare anche una truppa d'assalto composta da giganti delle colline mentre combattono... Inutile dire che se anche solo uno dei pg sopravvive a questa scena sarà un miracolo. Ma è proprio questo il punto dell'idea, la guerra è dura e pericolosa.

In questa scena srà il GM a scegliere quale dei pg i giocatori interpreteranno (per evitare semplicemente maghi in prima linea). In mancanza di personaggi marziali, ci si può inventare una scusa per la presenza di quel pg.

Le scene si susseguiranno seguendo una storia abbastanza lineare che progredisce col proseguire della guerra.

Alla fine la vittoria sarà del regno a cui appartengono i pg, con un imponente e epica battaglia finale tra le grandi superpotenze, che i pg non vivranno perchè stanziati a decine di chilometri di distanza a combattere su un'altro fronte. 

Qui verrà data la possibilità ad ogni giocatore di scegliere uno tra i propri pg sopravvissuti (se ad un giocatore muoiono tutti i pg, cosa possibile, ne potrebbe scegliere uno sopravvissuto di un'altro giocatore).

I pg verranno congedati da veterani con nulla più se non una medaglia e un sacchetto d'oro a testa.

Dal congedo comincia la campagna vera e propria, essendo open world i pg potrebbero decidere di ritornare dai propri cari, continuare a combattere per l'esercito, partire all'avventura o chiudersi in una taverna per dimenticare gli orrori della guerra.

Spero di essere stato abbastanza esaustivo, grazie ancora per i consigli!

 

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11 minuti fa, Gevers ha scritto:

Tutti i personaggi dei giocatori faranno parte dello stesso reggimento, anche se in reparti diversi, per poter giustificare la presenza di maghi, ladri, chierici, ecc...

"peccato" perché mi bruci la proposta della possibilità che i pg potessero venire dai due eserciti. prima nemici e poi obbligati ad operare insieme, con tutte le conseguenze del caso: odio reciproco, diffidenza, rancore che poi muta in fiducia e sostegno reciproco.... anzi quasi quasi la tengo presente io per il futuro 🙂

 

Edited by Albedo
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@Albedo Ti dispiacerebbe elaborare meglio la tua idea?

Trovo molto interessante l'idea che i pg possano far parte di entrambi i regni ma la vedo poco pratica, come giustificheresti la loro collaborazione? Chi li obbliga ad operare insieme? Perchè dovrebbero stringere alleanze con i loro nemici?

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9 minuti fa, Gevers ha scritto:

@Albedo Ti dispiacerebbe elaborare meglio la tua idea?

Trovo molto interessante l'idea che i pg possano far parte di entrambi i regni ma la vedo poco pratica, come giustificheresti la loro collaborazione? Chi li obbliga ad operare insieme? Perchè dovrebbero stringere alleanze con i loro nemici?

versione breve: di necessità virtù.

prima versione lunga che mi viene in mente. Sono veterani che probabilmente non hanno più nulla (altrimenti tornerebbero a casa invece di fare gli avventurieri); le zone di confine e/o appena conquistate/perse non sono dicerto tranquille e possono offrire possibilità di lavoro ideali per ex militari (ordine pulizia, riportare al silenzio i non morti venuti fuori dai cimiteri profanati...) per cui possono attirare persone che prima facevano parte di schieramenti opposti. E potrebbero trovarsi in una situazione in cui sono obbligati -inizialmente- a collaborare. Esempio al guerra ha riportato alla luce l'ingresso di un doungeon. Andare da soli o anche solo in due è pericoloso e suicida, per cui è meglio essere in [numero dei giocatori].

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  • Salta completamente l'addestramento, rallenta inutilmente e non serve a niente. Inizia la sessione con: "Boooooom! Marco, una enorme palla di fuoco esplode alla destra del tuo personaggio, carbonizzando il ragazzo con cui stavi parlando tre secondi fa e altri sei o sette soldati che non conosci. Dieci alabardieri vi si parano di fronte. Devi correre per non essere schiacciato da chi ti segue. Riconosci il personaggio di Gianni alla tua sinistra che corre con te. Francesco, sei alle spalle della prima linea. Cosa fate?"
  • Due sessioni di guerra così hanno poco senso. Non vi è nessuna agency in queste scene, nessuno può scegliere cosa fare e cosa succede non ha valore, dopo due scontri i giocatori avranno chiaro che se il personaggio muore o vive non cambia niente. La farei durare al massimo mezza sessione: tre scene, tre personaggi a testa, una scena a personaggio. Meglio investire del tempo per preparare tre scene attentamente, che siano divertenti, che sei-sette che durino due sessioni. Il massimo che posso immaginare è una intera sessione: dopo una sessione in cui tutti sono morti inutilmente l'idea di farne un'altra uguale non è sopportabile.
  • Molto carina l'idea di @Albedo di avere un gruppo composto da soldati di fazioni diverse. Viene particolarmente bene se la guerra è una guerra civile e non di invasione. La guerra si combatte per la successione di un principe con suo cugino, ma i due contendenti originari sono morti e nessuno sa chi siano ora esattamente i pretendenti al trono delle due fazioni. Credo si combini bene anche con la battaglia finale combattuta lontano. Due trincee una di fronte all'altra in un angolo sperduto della frontiera, spingi la descrizione sul fatto che a nessuno dei soldati interessa più chi vince. Arriva la notizia che l'ultimo dei pretendenti è morto in battaglia, in una battaglia lontana. Ora la guerra passa ai diplomatici, che stanno discutendo la resa. In questo lontano angolo di guerra, i due comandanti degli schieramenti si salutano, presto ci sarà un nuovo esercito nazionale da ricreare, e tutti i soldati celebrano insieme la fine della lunga guerra, sconfitti e vincitori. Cosa fare ora? Credo rinforzi il tema dell'inutilità della guerra che ho inteso tra le righe, aggiunge spessore al loro essere lasciati a trovarsi un nuovo scopo.
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Butto anche io i miei 2 centesimi:

Piace molto anche a me l'idea delle due fazioni perchè può fornire spunti interessanti per il futuro della campagna. Ulteriore idea: potrebbero anche essere combattenti facenti parte di compagnie di mercenari inizialmente alleate e che poi, a seguito di un cambio di contratto, si trovano una opposta all'altra. Maledetto soldo, che mette ex compagni d'arme uno contro l'altro!

Concordo con @bobon123 sul numero di sessioni. Ne farei anche io una sola bella densa che si conclude con la scelta del pg. Ovviamente a meno che, parlando con i giocatori, non esprimano loro il desiderio di farne di più.

Ultima cosa. Questa tua idea mi ha fatto venire subito in mente il libro The Heroes di Abercrombie. Magari leggerselo "solo" per una sessione 0 è un po' troppo, ma potrebbe fornire ottimi spunti (oltre ad essere comunque una lettura consigliatissima indipendentemente da questo). Se cerchi brutalità e futilità della guerra, è il libro giusto (e l'autore giusto)!

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Grazie a tutti per le risposte, per ora ho deciso di racchiudere il tutto in un'unica sessione, 4 scenari di guerra da far giocare e 4 personaggi da far preparare ad ogni giocatore. Di scenari ne peparerò almeno altri 2/3 da avere come riserva se i giocatori vogliono continuare o se finiamo i primi 4 in troppo poco tempo. Nell'eventualità che tutti i pg di un giocatore muoiano, porterò qualche scheda in più 😅.

Mi piacerebbe concludere la sessione 0 con i PG congedati appena usciti dalla loro caserma, così avranno tutto il tempo per decidere cosa fare tra una sessione e l'altra.

Per quanto mi intrighi l'idea che i pg possano far parte di entrambi gli schieramenti, la vedo molto difficile da implementare in una campagna open world, cioè, senza un agente superiore che imponga la collaborazione tra i due gruppi, come posso spingerli a collaborare? Forse la via della guerra civile è l'unica papabile...

Non voglio che i giocatori impersonino dei mercenari perchè si perderebbe il senso di essere trascinati nella guerra.

Edit: Per quanto riguarda l'ambientazione invece, secondo voi è meglio una homebrew, oppure una preesistente?

Ho familiarità con Forgotten Realms, Golarion, Dark Sun, Eberron e Grayhawk

Edited by Gevers
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