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Guida per torturare i vostri amati avventurieri: nello stile di Rick and Morty

Articolo di Dan Telfer del 05 Novembre
Heilà avventurieri, e Wubba Lubba (e penso che conosciate questo tormentone, è in giro ormai da un bel po' no?).
Come forse già sapete ho scritto un paio di articoli sul prossimo boxed set in arrivo per il gioco di ruolo più famoso del mondo, intitolato Dungeons and Dragons vs. Rick e Morty, e a questo punto ho persino avuto l'opportunità di giocarlo come Dungeon Master. Penso che i fan di entrambi i franchise lo adoreranno e, si spera, andrà veramente a ruba come una certa salsa per le McNugget ormai fuori produzione.

Mentre giocavo con questo set da Dungeon Master, mi sono accorto di una cosa in particolare. In passato ho giocato molte partite divertenti a D&D e con i giocatori abbiamo spesso scherzato sul fatto che io fossi o meno una forza onnipotente ed antagonistica nel gioco, ma in questo caso Rick Sanchez è una forza indiscutibilmente ostile e quasi onnipotente, che trascina la sua famiglia attraverso una serie di situazioni letteralmente infernali. Quindi aggiungere questo tono e stile ad una partita implica prepararsi a delle sessioni veramente antagonistiche.
Quindi nell'interesse di tutti voi colleghi nerd che vi divertite un sacco a tormentare durante le partite le vostre persone care del mondo reale, ho deciso di condividere qualche consiglio SENZA SPOILER su come rendere gestibili le vostre tendenze malvagie in stile Rick, e dunque vi mostrerò quello che ho.
La Bontà Che Si Cela Nel Profondo

Avrete alcune ovvie opportunità come Dungeon Master per forzare, schernire e sminuire i vostri cari. La scelta più ovvia è quella di interpretare un dio malvagio, che guarda questi eroi come ingenue pedine per le quali ha un disprezzo infinito.
Ma ricordiamoci anche che Rick Sanchez è una specie di co-protagonista con Morty e, nonostante abbia visto sofferenza e solitudine nel corso di una infinita distesa di tempo e spazio, deve occasionalmente essere qualcuno con cui potersi "identificare" e quindi possedere una certa fragilità umana. In altre parole, la forza ultraterrena simile a un dio che guida questi personaggi ha empatia per essi ed è nella propria essenza una forza benigna.
Questo non è un esempio preso direttamente dall'avventura, ma immaginiamo per ipotesi che un personaggio che assomiglia tantissimo a Jerry, il genero tira e molla, finisca impalato su degli spuntoni di ferro e stia supplicando di essere aiutato. La scelta più ovvia, presumendo che il Dungeon Master sia la voce diretta di Rick, è di prendere in giro Jerry su quanto assomigli ad una fetta di groviera.
Tuttavia, Rick prova anche pena per Jerry, e più che deriderlo quando è in preda al dolore, gli farebbe un cupo monologo sulle conseguenze delle sue scelte.
Inoltre, un Rick onnipresente e incorporeo non parlerebbe nemmeno direttamente con Jerry a meno che lui non abbia fatto un tiro con CD 10 su Intelligenza (Religione), quindi fate in modo che Jerry si genufletta al vostro altare, per modo di dire.
Questo È L'Orrore Da Cui Vi Ho Protetti
É anche possibile che ci siano visioni di sventura e cattivi presagi da cui qualcuno come Rick difficilmente si farebbe spaventare o sorprendere, ma che sicuramente terrorizzerebbero un fragile avventuriero. Questo è un momento eccellente per i Dungeon Master per improvvisare un po', perché dal punto di vista di Rick questi orrori si nascondevano sotto gli occhi dei personaggi da tutta loro vita senza che loro si accorgessero di nulla ed il fato, se non direttamente la mano protettiva di Rick, fino adesso è stato semplicemente troppo clemente nel fargli passare liscia la loro inaccortezza.
Quando trappole e mostri incombono in grande quantità e le loro minacce di violenza promettono la fine delle vite di coloro che Rick ama, sarebbe carino da parte sua controbattere dicendo che tutte queste paure e preoccupazioni se le sono andate a cercare. Del resto, sono loro che sono scesi giù per una scalinata buia per entrare nel dungeon, cos'altro si aspettavano?
Cioè, quando mai una scalinata buia ha mai portato a qualcosa di divertente? Tutti sanno che i regali di Natale sono nascosti in soffitta e non in cantina. In cantina non ci sono nient'altro che predatori antropomorfi e sogni infranti. È ora di affrontare direttamente la realtà e farsi crescere i cosiddetti.
Un Dungeon Master che incanali Rick non si diletterebbe nel descrivere questi orrori. Descriverebbe invece nel dettaglio le metafore che essi rappresentano, le scelte sbagliate rese manifeste, lo stupido viaggio per andare in un parco acquatico pubblico il cui unico risultato è trovarsi, nel bel mezzo dello scivolo ad acqua, con dei cerotti abbandonati e pieni di malattie che vi si attaccano alle cosce come delle lamprede non morte.
La Morte: Un Momento Di Apprendimento

Questo è Dungeons and Dragons, dopo tutto, e qualunque sia il legame che questi eroi possano sviluppare tra di loro, c'è un'alta probabilità che prima o poi la matematica dei punti ferita smetta di favorirli e uno di loro debba essere riportato in vita, o semplicemente riapparire in qualche modo grazie all'antica scuola di magia di "vogliamo che continui a giocare con noi, quindi ecco un personaggio uguale al precedente".
Un dio crudele e indifferente potrebbe farsi beffe della situazione, ma cari Dungeon Master, non pensate a questa come ad un'opportunità per augurare la morte ai vostri amici. Queste morti sono un'occasione per riflettere su una vita trascorsa male davanti ad una sfera di cristallo interdimensionale, osservando storie inutili che si svolgono su piani di nessuna importanza, quando invece avrebbero potuto pensare di effettuare un tiro di Intelligenza (Indagare) su quella botola prima di afferrarla disperatamente come se fosse un'innocua tetta aliena.
Perché quando i personaggi muoiono, incontrano il loro creatore, e dato che il creatore di questo gioco non è letteralmente nella stanza, sarete la cosa più vicina che potranno vedere. E potrete divertirvi col meta-gioco e far loro presente questa cruda realtà nella vostra migliore e roca imitazione di Rick. Sta a voi decidere se farli riapparire nella stanza accanto, tornando in vita come Super Mario ma con un braccio solo, o praticamente identici a prima ma con un nome più umiliante. E ricordare loro che queste scelte sono nelle vostre mani significa essere comprensivi, in un certo qual modo.
Ma la cosa più importante è che direzioniate i vostri tossici rutti divini lontano da loro. Perché puzzano veramente di brutto.
Link all'articolo originale: https://www.dndbeyond.com/posts/656-a-guide-to-torturing-players-you-love-rick-and
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Quattro nuove classi da testare per PF2

Articolo di Morrus del 06 Novembre
Sono ora disponibili da scaricare e testare le classi dell'investigatore, dell'oracolo, dell'intrepido e del fattucchiere, che saranno poi inserite nella Advanced Player's Guide prevista per Luglio prossimo. Questo playtest durerà per meno di un mese, fino al 02 Dicembre.

L'investigatore è un personaggio astuto e abile nel muoversi negli ambienti urbani, che si prende in carico dei casi per trovare indizi e risolvere misteri. Questa classe si lega a degli aspetti del gioco che non sono molto approfonditi nel Core Rulebook, quindi il playtest serve per vedere se il loro approccio alla risoluzione dei misteri risulta soddisfacente anche mantenendo le regole del gioco in generale flessibili.
L'oracolo controlla dei poteri divini incanalando dei concetti universali, lancia dei potenti incantesimi di rivelazione che hanno un costo per il suo corpo e agiscono come una maledizione nociva. Vogliamo assicurarci che gli effetti della maledizione siano divertenti e intriganti senza sbilanciare però la classe rispetto ad altri personaggi. Per questo playtest abbiamo reso disponibili solo alcuni misteri, ma ce ne saranno altri nella versione finale.
L'intrepido è l'agile e scattante maestro del campo di battaglia, che si muove con gesta acrobatiche tra i nemici e che può raggiungere uno stato di sensi acuiti utile per infliggere devastanti colpi letali. Vi faremo testare un sistema che incoraggia l'ottenere Eleganza, ovvero uno stato di abbagliante stile e agilità che consente agli intrepidi di usare capacità più potenti. La versione del playtest enfatizza alcune nuove regole specifiche per questa classe di modo che possano essere testate a fondo, ma la versione finale potrebbe ottenere alcuni dei talenti da arma del guerriero adatti ad uno stile da duellante.
Il fattucchiere serve una misteriosa entità che funge da patrono, lanciando incantesimi e fatture imparate grazie ad un potente famiglio. Si tratta della classe da incantatore più flessibile che abbiamo introdotto, dato che vi permette di costruire il vostro percorso non solo scegliendo dei talenti, ma anche le lezioni che si possono imparare dal proprio famiglio. Vogliamo assicurarci che queste opzioni funzionino al meglio sia meccanicamente che narrativamente in tutte e tre le tradizioni da incantatore a cui i fattucchieri hanno accesso.
Link all'articolo originale: https://www.enworld.org/threads/playtest-four-new-pathfinder-2e-classes.668402/
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Anteprima Eberron: Rising from the Last War #2: Il Sommario

NewbieDM sul suo account Twitter ha pubblicato l'immagine che ritrae il Sommario di Eberron: Rising from the Last War, il primo manuale cartaceo dedicato ad Eberron in uscita il 19 Novembre 2019 (potete trovare qui e qui maggiori informazioni sul supplemento). NewbieDM sul suo account Twitter ha rivelato anche numerose altre anteprime di Eberron: Rising from the Last War: se vi interessano, potete cercarle tra le immagini della sezione "Contenuti" della sua pagina Twitter (controllate a partire dalla data del 14 Novembre e proseguite la ricerca tra le immagini pubblicate nei giorni precedenti).
Qui di seguito, invece, potete trovare l'immagine del Sommario (per ingrandirla cliccate su di essa):

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I Draghi Gemmati stanno per arrivare in D&D 5e

In occasione della recente puntata di Spoiler & Swag, Natahn Stewart e Kate Welch della WotC hanno rivelato che il 21 Novembre verrà rilasciato un nuovo Set di Dadi speciale realizzato per festeggiare il 5° Anniversario dell'uscita di D&D 5e e il 45° Anniversario dall'uscita di D&D in generale. Questo set, che avrà un costo di 299,99 dollari (fra poco capirete perché) e sarà limitato a un massimo di 1974 copie, conterrà undici dadi in alluminio con i numeri colorati di blu, tra cui sarà presente un d20 con incastonato un piccolo zaffiro (questa gemma è stata scelta dalla WotC in quanto di solito essa è usata per commemorare il 5° e il 45° anniversario di un avvenimento). La vera sorpresa all'interno di questo set, però, è il fatto che esso contiene le statistiche del primo Drago Gemmato di D&D 5e, ovvero il Drago di Zaffiro.
Per chi tra voi non lo sapesse, i Draghi Gemmati costituiscono la terza categoria di draghi presenti in D&D, assieme ai Draghi Cromatici e ai Draghi Metallici. A differenza dei Draghi Cromatici (che sono malvagi) e di quelli Metallici (che sono buoni), i Draghi Gemmati sono neutrali.
La presentazione del Drago Zaffiro all'interno di questo set speciale, dunque, segna l'ingresso dei Draghi Gemmati nella 5a Edizione di D&D. Non sarà necessario, tuttavia, acquistare questo set di dadi per poter utilizzare il Drago Zaffiro nelle vostre campagne. Nathan Stewart, infatti, ha dichiarato che esso (e, chi lo sa, magari anche gli altri Draghi Cromatici, NdRedattore) sarà reso accessibile a tutti, ma si dovrà aspettare l'inizio del 2020.
E' possibile, quindi, che all'inizio del 2020 uscirà un nuovo supplemento in cui saranno presenti i Draghi Gemmati.
Voi che ne pensate? Ditecelo nei commenti.
 




Fonti:
https://www.enworld.org/threads/299-d-d-anniversary-sapphire-dice.668498/
https://www.enworld.org/threads/d-d-gem-dragons-are-officially-back.668530/
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Mettere in Piedi una Campagna nei Reami

Articolo di Ed Greenwood del 11 Ottobre 2019
Giocare ad avventure one shot, così come fare binge-watching di una bella mini-serie televisiva, può essere divertente, ma prima o poi qualsiasi giocatore di GDR vorrà provare una campagna, una serie di avventure interconnesse in cui la posta in gioco - e si spera anche le ricompense - possano essere più alti. Più tempo trascorso insieme agli amici, facendo di più e più a lungo. Molte campagne finiscono per esaurire il carburante e svanire, ma altre vanno avanti letteralmente per decenni costruendo, si spera, ricordi piacevoli (e cos'altro è la vita, se non una collezione di ricordi? Quindi cosa stiamo realmente facendo mentre viviamo le nostre vite? Stiamo costruendo una collezione di ricordi!) delle serate trascorse con gli amici attorno a un tavolo da gioco.

Il che, dato che il luogo dove realmente vivo sono i Reami, mi porta al come impostare e gestire una campagna nei Forgotten Realms.
Non esiste un modo giusto o un modo sbagliato di giocare a D&D o di fare il DM o di condurre una campagna, ma vi voglio illustrare come l'ho fatto io e, soprattutto, perché.
Primo, per risparmiare tempo e confusione, creavo dei personaggi pregenerati, comprensivi di background, i quali erano tutti giovani che cercavano la loro fortuna e lasciavano le loro case, tutte situate nella stessa comunità, per la prima volta nella vita. Questo ci permetteva di saltare i momenti confusionari in cui bisognava capire quali fossero tutte le capacità da scegliere, e soprattutto mi permetteva di costruire "abilità di vita quotidiana" e un passato per ogni personaggio. Lasciavo che i giocatori potessero scegliere tra il doppio del numero di personaggi necessari (per offrire loro maggiori scelte di classe, razza, genere e background), e spesso il gruppo di PG includeva un personaggio di riserva, gestito da me come DM fino a quando era necessario: ogni volta che un PG moriva o diventava incosciente, quel giocatore usava la riserva per il resto della sessione, invece di essere escluso dal gioco.
Ed il passato di quei personaggi dava ai giocatori situazioni problematiche per i loro personaggi (come la reputazione della famiglia, faide in corso e debiti) che potevano essere sfruttate o ignorate, a seconda di come andava il gioco.
(Man mano che il gioco andava avanti, alcuni giocatori sicuramente avrebbero voluto provare altre classi, ed io mi ero già preparato sin dal principio per mandare i PG iniziali in pensione invece di farli morire gloriosamente o altro. Molti PG in pensione potevano in caso uscire dal pensionamento per fungere da rinforzi temporanei oppure potevano mettere in piedi esercizi commerciali consolidati o creare una famiglia, dalle cui fila potevano poi essere selezionati i PG futuri.)
Secondo, avevo fornito loro un piccolo Compendio del Giocatore: un breve riassunto di ciò che sapevano riguardo ciò che li circondava, completo di mappe ridicolmente incomplete (ovvero una piccola area conosciuta circondata da frecce che indicavano cose come: "Thay molto lontano in questa direzione" e simili) dei Reami con tanto di Hic Sunt Dracones. Questa era la loro "conoscenza comune iniziale", e sì, avevamo una Sessione Zero in cui tutti potevano tranquillamente esporre le loro domande e trascrivere le mie risposte ai loro quesiti che sorgevano dalla lettura del Compendio. I loro personaggi avrebbero anche potuto essere dei ragazzi innocenti, ingenui e con gli occhi spalancati dalla meraviglia che si avventuravano in un mondo grande e spaventoso ... ma "sapevano quello che sapevano" e i giocatori potevano usarlo come solida base da cui iniziare.
Terzo, avevo incoraggiato i giocatori a parlare immedesimandosi nei loro personaggi, tranne quando si interagiva tra giocatore e giocatore: "Mi passi quel d12, per favore?" O "Passami le patatine" o tra giocatore e DM: "Ho vissuto qui tutti la mia vita; ho mai visto questa persona / quel distintivo prima d'ora? ”.E avevo fatto estendere la cosa, a partire dall'inizio della prima sessione di gioco, ai "consigli di guerra" , in cui i PG discutevano su dove sarebbero andati e cosa avrebbero cercato di fare rimanendo sempre nel personaggio. Volevo che prendessero l'abitudine di scegliere il loro destino, così come fanno degli eroi che cambiano il mondo rispetto a dei ragazzi che reagiscono solo a ciò che il mondo fa capitare loro.
Sì, questo significava che dovevo dettagliare il mondo in tutte le direzioni (nelle immediate vicinanze, almeno) e avere varie avventure pronte all'uso, indipendentemente dai luoghi e dalle attività che avrebbero scelto, ma avevo già questo mondo vasto e complesso, che doveva solo essere rifinito con dei dettagli locali. (Questo, oltre alla necessità di rispondere a tutte le domande dei miei giocatori per anni e anni, è il motivo per cui avete dei Reami così profondamente dettagliati.)
Eppure tutta quella mole di lavoro valeva la pena di essere fatta, perché i giocatori, attraverso i loro personaggi, avevano la possibilità di scegliere.
Anche nella campagna "casalinga" dei Reami, dopo decenni di gioco, ho sempre incoraggiato questi "consigli di guerra" fatti rimanendo nel personaggio, momenti in cui i PG discutevano su dove andare e cosa fare, in modo che si sentissero padroni dei loro destini, non tirapiedi che venivano spinti di qua e di là da un potente Dungeon Master divino (o, peggio ancora, da un DM che si comportava in modo tale da sembrare l'avversario dei giocatori).
La vita è una serie di scelte morali, in fondo lo sappiamo tutti; organizzate le cose intorno al vostro tavolo da gioco in modo da dare ai vostri giocatori scelte morali da compiere tramite i loro personaggi, e le avventure AVRANNO PIÙ IMPORTANZA per loro, e quindi saranno più significative, successi ben più importanti del semplice "ammazza il mostro, arraffa il tesoro, via col prossimo dungeon."
Quarto, mi assicuravo che i giocatori avessero una serie di avventure tra cui scegliere, tra cui qualche bel massacro per sfogare le frustrazioni della vita reale e un mistero o due (perché tutti amano i misteri; sono seducenti, possono davvero interessanti se il mistero non deve essere risolto per ottenere la sopravvivenza o la libertà). Comprese alcune scelte che sembrassero facili rispetto ad avventure tipo "combatti il Grande Signore Oscuro."
Per le mie mini-campagne da biblioteche (giocate nelle biblioteche pubbliche in cui lavoravo, gestendo dei programmi per adolescenti, un pomeriggio alla settimana per 13 settimane consecutive), non avevo il tempo per lasciare che i personaggi dei giocatori vagassero in giro e scegliessero la loro prima avventura, quindi ho risolto con l'idea dei contratti di avventura. Il gruppo di avventurieri avrebbe iniziato a giocare nel Cormyr, avendo appena ottenuto un atto reale, che imponeva loro una condizione per la concessione dello stesso, che era l'unico modo legale in cui i PG potevano andare in giro armati nel paese. Questa era una missione primaria quindi, prima di cercare avventure in modo indipendente per conto vostro, voi, la nascente Compagnia dell'Unicorno o la Spada Azzurra o la Lama Luminosa, dovete completare prima questa missione (eliminare quei fastidiosi briganti o guidare i goblin fuori dalle colline attorno a quella valle di confine). Un compito del genere costringeva il gruppo di PG ad esplorare caverne o una rovina che i loro bersagli stavano usando come tana, ed ecco che un'avventura per rompere il ghiaccio era in corso...e poteva essere impostata per mostrare chiaramente una via verso diverse altre avventure, dando ai giocatori le loro prime scelte reali.
E gli avventurieri di successo, nella vita reale e nel gioco, cosa fanno? Cercano di ottenere il meglio dalle loro scelte.
Link all'articolo originale: https://www.enworld.org/threads/getting-a-realms-campaign-up-and-running.667087/
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MALACREANZA

Classi magiche e magia/dubbi vari

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Buondì a tutti, leggendo vari articoli/commenti ed altro, mi è sembrato di capire un paio di cose e mi servono alcune chiarificazioni.

Prima di tutto leggendo il manuale 3.5 non mi è ben chiaro come gestire la magia. 

Per lanciare un incantesimo si tira un d20 come qualsiasi azione o si impiega solo il tempo richiesto e varie componenti materiali? 

Se il lancio un incantesimo dura più di una azione standard e conseguentemente si risolverà solo un'attimo prima del primo turno in cui il pg non sia più impegnato a lanciare lo stesso, egli deve tirare per mantenere la concentrazione per ogni evento disturbante? In un combattimento dovrebbe tirare un sacco di volte? O lo faccio tirare solo per eventi eclatantemente disturbanti es. Esplosioni,attacchi magici al gruppo, ferimento grave di un compagno, morte del compagno animale ecc.

Poi ho letto nel forum che nella 5e hanno semplificato la gestione degli incantesimi: nessuna classe deve più selezionarli in anticipo, ma può pescare al momento tra tutti quelli che è abilitato a lanciare? Ho capito bene? 

Inoltre mi sembra di aver capito che sempre nella 5e hanno cercato di riequilibrare il fatto che  dopo un po' chi lancia incantesimi tende ad essere estremamente versatile e potente rispetto a chi non ha queste abilità nel gruppo. Cosa vuol dire nello specifico? (Chiedo questo perché  lo noto già  ai livelli bassi: tra ladro,barbaro,paladino,monaco e druido, l'ultimo ha una varietà  di azioni e attacchi molto superiori agli altri). Inoltre se lo collego a ciò che ho detto al paragrafo  precedente nella 5e sono ancora più sbilanciati.

Infine una trappola che scatta è un'attacco insolito? O per i tiri salvezza la considero un attacco normale se lancia un dardo, e insolito se attiva qualche attacco magico o sovrannaturale?

 

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33 minuti fa, MALACREANZA ha scritto:

Per lanciare un incantesimo si tira un d20 come qualsiasi azione o si impiega solo il tempo richiesto e varie componenti materiali? 

A meno che l'incantesimo non comprenda un tiro per colpire normalmente non bisogna tirare alcun dado per castare un incantesimo.

33 minuti fa, MALACREANZA ha scritto:

Se il lancio un incantesimo dura più di una azione standard e conseguentemente si risolverà solo un'attimo prima del primo turno in cui il pg non sia più impegnato a lanciare lo stesso, egli deve tirare per mantenere la concentrazione per ogni evento disturbante? In un combattimento dovrebbe tirare un sacco di volte? O lo faccio tirare solo per eventi eclatantemente disturbanti es. Esplosioni,attacchi magici al gruppo, ferimento grave di un compagno, morte del compagno animale ecc.

Se stai lanciando un incantesimo devi tirare una prova di Concentrazione se si presentano delle situazioni tra quelle elencate nella descrizione dell'abilità stessa, come subire danni (per un attacco/incantesimo offensivo o per effetti continuativi come del fuoco), essere presi in lotta o in mezzo ad un tempo atmosferico inclemente, essere in movimento violento ecc.

33 minuti fa, MALACREANZA ha scritto:

Poi ho letto nel forum che nella 5e hanno semplificato la gestione degli incantesimi: nessuna classe deve più selezionarli in anticipo, ma può pescare al momento tra tutti quelli che è abilitato a lanciare? Ho capito bene? 

In generale è stato semplificata la gestione degli incantesimi sì ma non funziona per tutte le classi ugualmente. Ad ogni modo per alcune all'inizio di una giornata l'incantatore sceglie tra tutti gli incantesimi a disposizione una rosa ristretta di incantesimi e tra questa rosa ristretta può durante la giornata lanciare gli incantesimi in qualsiasi combinazione di slot incantesimi possibile.

33 minuti fa, MALACREANZA ha scritto:

Inoltre mi sembra di aver capito che sempre nella 5e hanno cercato di riequilibrare il fatto che  dopo un po' chi lancia incantesimi tende ad essere estremamente versatile e potente rispetto a chi non ha queste abilità nel gruppo. Cosa vuol dire nello specifico? (Chiedo questo perché  lo noto già  ai livelli bassi: tra ladro,barbaro,paladino,monaco e druido, l'ultimo ha una varietà  di azioni e attacchi molto superiori agli altri). Inoltre se lo collego a ciò che ho detto al paragrafo  precedente nella 5e sono ancora più sbilanciati.

Sì la 5E ha un maggior equilibrio tra classi da incantatori e mundane, specie in confronto alla 3.5 in cui gli incantatori erano anni luce sopra le altre classi. Già solo la regola sulla concentrazione (essenzialmente un solo buff attivo per volta per incantatore quindi o voli o sei invisibile o ti potenzi le caratteristiche o ti difendi dall'energia ecc) ha drasticamente ridotto la loro efficacia.

Ti può sembrare che questa modifica agli incantesimi preparati li favorisca, ma semplicemente serve a renderli più semplici da giocare, non più forti.

33 minuti fa, MALACREANZA ha scritto:

Infine una trappola che scatta è un'attacco insolito? O per i tiri salvezza la considero un attacco normale se lancia un dardo, e insolito se attiva qualche attacco magico o sovrannaturale?

Cosa intendi con "attacco insolito"?

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29 minuti fa, MALACREANZA ha scritto:

Inoltre mi sembra di aver capito che sempre nella 5e hanno cercato di riequilibrare il fatto che  dopo un po' chi lancia incantesimi tende ad essere estremamente versatile e potente rispetto a chi non ha queste abilità nel gruppo. Cosa vuol dire nello specifico?

In 3.5 gli incantatori possono fare più cose dei non incantatori e farle meglio. Ad esempio un Mago può diventare invisibile e scassinare qualsiasi porta (fa il Ladro meglio del Ladro), fare un sacco di danni e bloccare grandi numeri di nemici (fa il Guerriero meglio del Guerriero) e in più volare, potenziare il gruppo, vedere il futuro e altre cose che gli altri personaggi non possono fare.

In 5e i personaggi senza incantesimi sono diventati più forti e gli incantatori sono stati depotenziati (hanno meno incantesimi, che sono meno potenti, e possono tenerne attivi solo pochi alla volta) quindi i due tipi di personaggio sono più bilanciati.

29 minuti fa, MALACREANZA ha scritto:

Inoltre se lo collego a ciò che ho detto al paragrafo  precedente nella 5e sono ancora più sbilanciati.

In effetti il cambiamento di cui parli è un vantaggio per gli incantatori, ma visto che in generale sono stati depotenziati come dicevo sopra non è sufficiente a renderli più sbilanciati che in 3.5 (anzi, nel complesso è vero il contrario). La funzione principale del cambiamento è rendere i caster più comodi da giocare, non più forti.

Edited by The Stroy
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23 ore fa, The Stroy ha scritto:

In 5e i personaggi senza incantesimi sono diventati più forti e gli incantatori sono stati depotenziati (hanno meno incantesimi, che sono meno potenti, e possono tenerne attivi solo pochi alla volta)

Più forti, quindi più attacco base e più  danni salendo? 

Il 8/10/2019 alle 12:24, Alonewolf87 ha scritto:

 Ad ogni modo per alcune all'inizio di una giornata l'incantatore sceglie tra tutti gli incantesimi a disposizione una rosa ristretta di incantesimi e tra questa rosa ristretta può durante la giornata lanciare gli incantesimi in qualsiasi combinazione di slot incantesimi possibile.

 Già solo la regola sulla concentrazione (essenzialmente un solo buff attivo per volta per incantatore quindi o voli o sei invisibile o ti potenzi le caratteristiche o ti difendi dall'energia ecc) ha drasticamente ridotto la loro efficacia 

Cosa intendi con "attacco insolito"?

Da quella rosa può lanciare quindi lo stesso incantesimo finché può? E grosso modo la grandezza di questa selezione com'è? 1/3, 1/2 di incantesimi di un certo livello o proprio pochi? 

In 5e un incantatore può tenere attivi pochi incantesimi alla volta o solo uno? (Avete scritto 2 cose diverse; e scusate se chiedo nello specifico ma vorrei adottarle come regole) 

Infine mi riferivo ad attacchi insoliti perché nel libro della 3.5 sui TS dice che un personaggio influenzato da un'attacco insolito o magico, in generale può effettuare un TS per evitare o ridurre gli effetti. E poi nei TS sui Riflessi faceva riferimento ad attacchi ad area e un'accenno ambiguo a "botole", questo più  la domanda di un giocatore mi ha fatto venire il dubbio che si trattasse anche di trappole. ma a posteriori mi sembra di capire che intende semplicemente con insolito qualsiasi attacco magico, psichico e a spargimento/areale (come un cono di fuoco dalle fauci di un drago) ed influenze sovrannaturali.

Comunque per sicurezza, non si tira mai per schivare dardi e frecce neanche se arrivino da una trappola---> unica eccezione il talento di deviare frecce--> ma che non ho capito come funziona si effettua un tiro salv sui riflessi o semplicemente deve tirare il d20 e superare la classe difficoltà?

 

Edited by MALACREANZA

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3 minuti fa, MALACREANZA ha scritto:

Da quella rosa può lanciare quindi lo stesso incantesimo finché può? E grosso modo la grandezza di questa selezione com'è? 1/3, 1/2 di incantesimi di un certo livello o proprio pochi?

Facciamo un esempio banale, un druido di 4° livello con 16 di Saggezza ogni giorno può preparare 7 incantesimi (livello da druido + modificatore di Saggezza) e ha a disposizione 4 slot di 1° e 3 di 2°. Può decidere di preparare tra quei 7 incantesimi un qualsiasi numero di incantesimi di 1° e 2° (nota in tutto questo che i trucchetti sono cosa a parte e lanciabili a volontà) e poi potrà durante la giornata usare i suoi slot nelle combinazioni che preferisce per lanciare incantesimi tra quei 7 preparati per la giornata. Ovviamente deve rispettare i limiti di livello degli slot (non può lanciare incantesimi di 2° con gli slot di 1°) ma considera anche che in 5E molti incantesimi sono lanciabili con slot superiori per effetti maggiori, per esempio può preparare cura ferite e lanciarlo con uno slot di 2° per curare di più.

6 minuti fa, MALACREANZA ha scritto:

n 5e un incantatore può tenere attivi pochi incantesimi alla volta o solo uno? (Avete scritto 2 cose diverse; e scusate se chiedo nello specifico ma vorrei adottarle come regole) 

In 5E quello che conta è la concentrazione, se un incantesimo ha concentrazione (come molti dei buff vedi volare e invisibilità) non puoi lanciare un secondo incantesimo a concentrazione senza perdere il primo (ma puoi lanciare altri incantesimi non a concentrazione).

Intendi trasporre queste regole in 3.5 dalla 5E?
 

8 minuti fa, MALACREANZA ha scritto:

Infine mi riferivo ad attacchi insoliti perché nel libro della 3.5 sui TS dice che un personaggio influenzato da un'attacco insolito o magico, in generale può effettuare un TS per evitare o ridurre gli effetti. E poi nei TS sui Riflessi faceva riferimento ad attacchi ad area e un'accenno ambiguo a "botole", questo più  la domanda di un giocatore mi ha fatto venire il dubbio che si trattasse anche di trappole. ma a posteriori mi sembra di capire che intende semplicemente con insolito qualsiasi attacco magico, psichico e a spargimento/areale (come un cono di fuoco dalle fauci di un drago) ed influenze sovrannaturali.

Beh se nella 3.5 un incantatore che sta lanciando un incantesimo subisce gli effetti di una trappola che gli infligge danni deve fare il tiro su Concentrazione, quello sì.

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11 minuti fa, MALACREANZA ha scritto:

Più forti, quindi più attacco base e più  danni salendo?

Intendo più forti in proporzione ai nemici. 5e è un gioco diverso con una matematica diversa, non una patch di 3.5: un confronto come quello di cui parli non si può fare.

11 minuti fa, MALACREANZA ha scritto:

In 5e un incantatore può tenere attivi pochi incantesimi alla volta o solo uno? (Avete scritto 2 cose diverse; e scusate se chiedo nello specifico ma vorrei adottarle come regole) 

Uno solo che richiede concentrazione + qualsiasi numero che non la richieda.

Come dicevo però sono giochi diversi, non puoi importare le regole dell'uno nell'altro sperando che funzioni.

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Mmmh semplicemente volevo capire in cosa consisteva questa semplificazione della 5e per eventualmente prendere spunto per applicarle a come gioco. 

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La semplificazione e il maggior equilibrio di 5e sono costruiti nelle strutture base del gioco, non in elementi di superficie come una singola regola o i danni inflitti da certi incantesimi. Non credo sia possibile (né auspicabile) replicarli in un sistema come 3.5, le cui strutture base sono barocche e sbilanciate.

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55 minuti fa, MALACREANZA ha scritto:

Mmmh semplicemente volevo capire in cosa consisteva questa semplificazione della 5e per eventualmente prendere spunto per applicarle a come gioco. 

Faresti meno lavoro e fatica a provare direttamente a giocare in 5ed

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Probabilmente, ma No grazie! Ho i libri della 3.5, ho visto in negozio che quelli della 5a sono più di 3 a 50 euro, di libro mi servirebbe altro: l'atlante del mare interno di pathfinder che sicuro non prenderò mai.. Detto questo prenderò spunto da ciò che mi avete spiegato (la rosa per la preparazione e la regola della concentraz.).

Vedete io ho giocato da piccolo in qualche occasione, praticamente senza regole, solo con i dadi. Solo uno o 2 anni fa ho tirato in mezzo la mia compagnia che quasi non conosceva il gioco o  ci aveva giocato con regole semplificate. In quel frangente ho riletto i libri, quest'anno abbiamo ripreso seriamente a giocare e voglio fare le cose per bene regolamentando il gioco, ma non in modo pedissequo, quindi voglio applicarle al meglio ma cambiandole o sopprimendole ove ci sia la necessità. Dato che la regola della preparazione degli incantesimi non mi piaceva già 2 anni fa, trovo per esempio che quella della 5a faccia il caso mio. 

Comunque avevo bisogno di un chiarimento sul talento DEVIARE FRECCE:

 non si tira mai per schivare dardi e frecce neanche se arrivino da una trappola---> unica eccezione il talento di deviare frecce--> ma che non ho capito come funziona si effettua un tiro salv sui riflessi o semplicemente deve tirare il d20 e superare la classe difficoltà?

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52 minuti fa, MALACREANZA ha scritto:

Vedete io ho giocato da piccolo in qualche occasione, praticamente senza regole, solo con i dadi. Solo uno o 2 anni fa ho tirato in mezzo la mia compagnia che quasi non conosceva il gioco o  ci aveva giocato con regole semplificate. In quel frangente ho riletto i libri, quest'anno abbiamo ripreso seriamente a giocare e voglio fare le cose per bene regolamentando il gioco, ma non in modo pedissequo, quindi voglio applicarle al meglio ma cambiandole o sopprimendole ove ci sia la necessità. Dato che la regola della preparazione degli incantesimi non mi piaceva già 2 anni fa, trovo per esempio che quella della 5a faccia il caso mio.

Come consiglio personale potresti valutare se passare ad un regolamento di base più semplice visto che pari avere molti dubbi anche su elementi basilari del gioco (la 3.5 è tante cose ma non snella, anche se ovviamente c'è di peggio.

52 minuti fa, MALACREANZA ha scritto:

l'atlante del mare interno di pathfinder che sicuro non prenderò mai..

Ma quindi giocate alla 3.5 o Pathfinder? O semplicemente ti piace Golarion come ambientazione?

52 minuti fa, MALACREANZA ha scritto:

 non si tira mai per schivare dardi e frecce neanche se arrivino da una trappola---> unica eccezione il talento di deviare frecce--> ma che non ho capito come funziona si effettua un tiro salv sui riflessi o semplicemente deve tirare il d20 e superare la classe difficoltà?

Di solito dardi e frecce coinvolgono un tiro per colpire dell'attaccante, quindi il difensore non tira un dado per la difesa, ma applica semplicemente la sua CA, quella è la sua difesa. Deviare Frecce non richiede alcun tiro o prova, solo di avere una mano libera (consapevoli dell'attacco e non colti alla sprovvista) dopodiché funziona automaticamente una volta per round.

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8 minuti fa, MALACREANZA ha scritto:

Probabilmente, ma No grazie! Ho i libri della 3.5, ho visto in negozio che quelli della 5a sono più di 3 a 50 euro, di libro mi servirebbe altro: l'atlante del mare interno di pathfinder che sicuro non prenderò mai.. Detto questo prenderò spunto da ciò che mi avete spiegato (la rosa per la preparazione e la regola della concentraz.).

Vedete io ho giocato da piccolo in qualche occasione, praticamente senza regole, solo con i dadi. Solo uno o 2 anni fa ho tirato in mezzo la mia compagnia che quasi non conosceva il gioco o  ci aveva giocato con regole semplificate. In quel frangente ho riletto i libri, quest'anno abbiamo ripreso seriamente a giocare e voglio fare le cose per bene regolamentando il gioco, ma non in modo pedissequo, quindi voglio applicarle al meglio ma cambiandole o sopprimendole ove ci sia la necessità. Dato che la regola della preparazione degli incantesimi non mi piaceva già 2 anni fa, trovo per esempio che quella della 5a faccia il caso mio. 

Lo starter set (che contiene letteralmente tutto il necessario per iniziare a giocare) costa 25 euro. È sicuramente una spesa (magari divisa con i giocatori) che potrebbe valer la pena fare, invece di spendere 100 cocuzze per i tre manuali.

Cita

Comunque avevo bisogno di un chiarimento sul talento DEVIARE FRECCE:

 non si tira mai per schivare dardi e frecce neanche se arrivino da una trappola---> unica eccezione il talento di deviare frecce--> ma che non ho capito come funziona si effettua un tiro salv sui riflessi o semplicemente deve tirare il d20 e superare la classe difficoltà?

You must have at least one hand free (holding nothing) to use this feat. Once per round when you would normally be hit with a ranged weapon, you may deflect it so that you take no damage from it. You must be aware of the attack and not flat-footed.

Attempting to deflect a ranged weapon doesn’t count as an action. Unusually massive ranged weapons and ranged attacks generated by spell effects can’t be deflected.

 

Come vedi non parla di tiro salvezza nè di alcuna prova. Se hai una mano libera e non sei  colto alla sprovvista puoi afferrare una freccia/quadrello/proiettile che ti bersaglia.

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Che barba, ahahahah speravo che dovesse tirare per deviare frecce (e mi sa che glielo faccio fare, così per mettere un pò di tensione; che ne dite? una CD bassa in quanto ha un talento, ma che ogni tanto non lo proteggerà)

Comunque sono cronicamente braccino corto, non spendo soldi per niente praticamente. Se dovessi adottare un regolamento semplificato sarebbe un brutto colpo al mio ego!! ahahaahaha Sono fatto così, pian piano cerco di inserire nuovi elementi quando ho i vecchi assodati, un pò per volta voglio arrivare ad avere una certa disinvoltura, e se non ci riesco poco male sfaso un pò e poi mi invento ciò che serve. Il fatto è che le regole sono infinite dovrei studiarmelo 3 volte un manuale per afferrare le cose più importanti! 

Poi si, di certo sono estremamente impreparato, ma io volevo fare il PG se è per questo, solo che nella mia compagnia sono l'unico che può fare il DM!😭  

Comunque @Alonewolf87 no giochiamo a D&D 3.5 ma uno dei problemi più grandi come DM è che mi servivano spunti sia generali che abbastanza particolareggiati da inventarmi qualcosa di qualità ogni volta che i PG vanno a parare in qualcosa che non avevo previsto o seplicemente spunti per caratterizzare PNG villaggi, città, ordini, organizzazioni, confraternite, storia di fondo, eccc. e sapevo che l'atlante del mare interno aveva un buon numero di pagine a questo dedicate. Poi perchè no anche per prendere spunto per regole classi e razze, magari anche incantesimi. Solo che anche questo vale mezza gamba, online c'é il pdf a 18 euro che comprerei subito se non fosse un pdf: odio leggere libri interi su supporti digitali e se lo stampassi per l'inchiostro spenderei, e poi mi ritroverei con centinaia di fogli sparsi, a sto punto prenderei il libro (e sono molto tentato) ma poi magari non lo uso o smettiamo di giocare!! ahahahahaha Devo prendere decisioni importanti!!

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1 ora fa, MALACREANZA ha scritto:

Ho i libri della 3.5, ho visto in negozio che quelli della 5a sono più di 3 a 50 euro

Quelli già stampati e tradotti sì, ma in realtà si può giocare alla 5a edizione gratis, questo ha contribuito notevolmente alla sua diffusione negli anni passati. Questo è avvenuto grazie alle Basic Rules, non contiene tutte le classi e le opzioni presenti nei 3 manuali (giocatore, dungeon master e mostri) ma contiene le regole necessarie e sufficienti per giocare una campagna dal livello 1 al livello 20 (se i tuoi vogliono giocare un chierico, un ladro, un mago o un guerriero). Dunque  se è solo un problema di costo parti da queste basic rules, e poi scarica la guida di conversione dei manuali dalla 3.5 alla 5e qualora dovessi avere dubbi su come riportare/convertire alcune cose. Inoltre se giochi alla 5e puoi trovare molto più supporto da parte della community (è attualmente l'edizione più giocata di D&D).

Se conosci un inglese basilare qui puoi trovare le basic rules:

https://dnd.wizards.com/articles/features/basicrules

e qui la guida di conversione:

https://media.wizards.com/2015/downloads/dnd/DnD_Conversions_1.0.pdf

 

Se vi scoccia leggere in inglese c'è la possibilità di giocare gratis in italiano, trovi l'SRD tradotta, qui (nota: qui trovi addirittura tutte le classi, con una sottoclasse per ognuna di esse) 

http://www.editorifolli.it/gdr/dnd5/srd5/

Certo, se desideri un'esperienza più completa dovrai acquistare i 3 manuali, ma credimi: tutto quello che ti ho messo in link basta per giocare gratis!

Buon gioco!

Edited by Demetrius
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44 minuti fa, MALACREANZA ha scritto:

Che barba, ahahahah speravo che dovesse tirare per deviare frecce (e mi sa che glielo faccio fare, così per mettere un pò di tensione; che ne dite? una CD bassa in quanto ha un talento, ma che ogni tanto non lo proteggerà)

Che è una pessima idea. Già il talento di per sè fa schifo, se poi lo depotenzi diventa inutile.

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5 minuti fa, tamriel ha scritto:

Che è una pessima idea. Già il talento di per sè fa schifo, se poi lo depotenzi diventa inutile.

Dici?? ho letto sul forum che qualcuno gioca senza talenti, o li considera opzionali.

Pensavo che dare la possibilità di deviare una freccia ogni round così di default non sia il massimo. Invece mettendo un tiro di dado si crea in quel momento un pò hype (aspettativa/tensione) che può essere anche divertente o una difficoltà in più, d'altrone per quanto sia un gioco fantasy i personaggi non sono dei scesi in terra ma merdine che da caccole diventano eroi/combattenti leggendari. 

Quindi inserire un tiro con CD bassa per "prenderle al volo quasi tutte" e quando sbagli magari la metà dei danni in quanto le tenti di prendere/deviarle con le mani? 

oppure è semplicemente sacrilego in quanto vado ad intaccare un talento??

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20 minuti fa, MALACREANZA ha scritto:

Dici?? ho letto sul forum che qualcuno gioca senza talenti, o li considera opzionali.

Pensavo che dare la possibilità di deviare una freccia ogni round così di default non sia il massimo. Invece mettendo un tiro di dado si crea in quel momento un pò hype (aspettativa/tensione) che può essere anche divertente o una difficoltà in più, d'altrone per quanto sia un gioco fantasy i personaggi non sono dei scesi in terra ma merdine che da caccole diventano eroi/combattenti leggendari. 

Quindi inserire un tiro con CD bassa per "prenderle al volo quasi tutte" e quando sbagli magari la metà dei danni in quanto le tenti di prendere/deviarle con le mani? 

oppure è semplicemente sacrilego in quanto vado ad intaccare un talento??

In 3.x i talenti non sono opzionali.

E poi scusa: ma parli di hype e divertimento, ma per chi? Hai provato a chiedere al giocatore che ha preso quel talento cosa ne pensa della tua modifica? Perché lui lo ha scelto per quello che è e magari la tua versione ritoccata potrebbe spingerlo a scegliere qualcosa di diverso.

E no, in 3.x, non direi proprio che i PG siano delle merdine che da caccole diventano eroi/combattenti leggendari.

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22 minuti fa, MALACREANZA ha scritto:

ho letto sul forum che qualcuno gioca senza talenti, o li considera opzionali.

Sì... In quinta edizione, però.

23 minuti fa, MALACREANZA ha scritto:

oppure è semplicemente sacrilego in quanto vado ad intaccare un talento??

Non è sacrilego, è solo scomodo. O meglio, lo sarebbe se qualcuno prendesse il talento, cosa che con questo nerf nessuno farà.

24 minuti fa, MALACREANZA ha scritto:

i personaggi non sono dei scesi in terra

Al 5° o massimo 7° livello un PG di 3.5 costruito decentemente può tenere testa a qualsiasi numero realistico di guardie cittadine. Non è un dio sceso in terra, ma è già praticamente Batman.

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2 ore fa, MALACREANZA ha scritto:

oppure è semplicemente sacrilego in quanto vado ad intaccare un talento??

Di base la 3.5 ha un sistema basato sulle opzioni, opzioni con vari livelli di potere, che probabilmente nella mente degli autori oscillavano tra "poco utile" e "molto utile" e che nella realtà di un gioco con evidente mancanza di playtest è diventato tra "come non averlo" e "troppo forte per la matematica prevista". La più grande attrattiva di D&D 3.5 è sicuramente il gioco-nel-gioco della costruzione del personaggio, scegliendo le opzioni migliori o più caratterizzanti per farlo crescere in maniera unica.

Se ti metti ad alterare a sentimento aspetti vitali di questo enorme pezzo del gioco come i talenti semplicemente stai vanificando un buon 70% della motivazione per cui giocare in 3.5, trovandoti con un regolamento estremamente dettagliato che di fatto non usi, e probabilmente ti converrebbe ripiegare su giochi più freeform o – al limite – sul costruire queste modifiche assieme ai tuoi giocatori, in modo che non siano in completa balìa del tuo arbitrio e possano risentirsi per questo.

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2 ore fa, MALACREANZA ha scritto:

Dici?? ho letto sul forum che qualcuno gioca senza talenti, o li considera opzionali.

Pensavo che dare la possibilità di deviare una freccia ogni round così di default non sia il massimo. Invece mettendo un tiro di dado si crea in quel momento un pò hype (aspettativa/tensione) che può essere anche divertente o una difficoltà in più, d'altrone per quanto sia un gioco fantasy i personaggi non sono dei scesi in terra ma merdine che da caccole diventano eroi/combattenti leggendari. 

Quindi inserire un tiro con CD bassa per "prenderle al volo quasi tutte" e quando sbagli magari la metà dei danni in quanto le tenti di prendere/deviarle con le mani? 

oppure è semplicemente sacrilego in quanto vado ad intaccare un talento??

I talenti non sono assolutamente una cosa facoltativa nella terza edizione, lol. Prova a guardare la classe del guerriero e dimmi quanto sarebbe divertente giocarla senza talenti xD

Il talento di permette di deviare un attacco a round. Se hai le mani libere. Adesso prova a ragionarci sopra: quanto op pensi che sia fermare un attacco a distanza NON magico, UNA volta a round, SE hai almeno una mano libera, SE non sei colto alla sprovvista?

Il divertimento in 3.5 sta anche (per alcuni soprattutto) nel costruire i personaggi, potenzialmente da livello 5 in poi puoi essere dio in terra.

Non è sacrilego, ma è una cosa controproducente, perchè vai a modificare un talente che di per sè è sub ottimale, con una modifica del genere non lo prenderebbe nessuno e quindi avresti sprecato il tuo tempo.

 

Ricordati che le modifiche al gioco vanno fatte non a tuo gusto e sentimento personale, ma con il fine di migliorare e aumentare il divertimento di tutti, te e giocatori compresi ^ ^

Edited by tamriel
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