Jump to content

Benvenuto in Dragons´ Lair

La più grande e attiva community italiana sui Giochi di Ruolo.
Accedi o registrati per avere accesso a tutte le funzionalità del sito.
Sarai così in grado di discutere con gli altri utenti della community.

Sottoclassi (Parte 3) e Sondaggio sui prodotti di D&D 5e

Articolo di Ben Petrisor, Jeremy Crawford, Adam Lee, Dan Dillon e F. Wesley Schneider - 6 Febbraio 2020
Nota del Traduttore: le traduzioni italiane dei nomi delle Sottoclassi presentate in questo articolo non sono ufficiali.
 
Continuando la nostra serie del 2020 dedicata a nuove Sottoclassi, gli Arcani Rivelati ne presentano tre nuove per voi da provare: l'Armaiolo (Armorer) per l'Artefice, il Circolo delle Stelle (Circle of the Stars) per il Druido e il Vagabondo Fatato (Fey Wanderer) per il Ranger.
E' disponibile anche un Sondaggio riguardante il precedente Arcani Rivelati, il quale presentava il College della Creazione (College of Creation) per il Bardo, il Dominio dell'Unità (Domain of Unity) per il Chierico e l'Anima a Orologeria (Clockwork Soul) per lo Stregone. Per favore, seguite il link del Sondaggio per farci sapere cosa ne pensate.
In aggiunta, per favore prendetevi un po' di tempo con il Sondaggio sui Prodotti per farci sapere in che modo vi state divertendo e come state interagendo con i nostri prodotti.
 
Questo è Materiale da Playtest
Il materiale degli Arcani Rivelati è presentato allo scopo di effettuarne il playtesting e di stimolare la vostra immaginazione. Queste meccaniche di gioco sono ancora delle bozze, usabili nelle vostre campagne ma non ancora forgiate tramite playtest e iterazioni ripetute. Non sono ufficialmente parte del gioco. Per queste ragioni, il materiale presentato in questa rubrica non è legale per gli eventi del D&D Adventurers League.
arcani rivelati: sottoclassi, parte 3
sondaggio: sottoclassi, parte 2
sondaggio sui prodotti
Link all'articolo originale: https://dnd.wizards.com/articles/unearthed-arcana/subclasses_part3
Read more...

Cinque Teste Sono Meglio di Una

Articolo di J.R. Zambrano del 17 Febbraio 2020
Tiamat è la dea a cinque teste dei draghi cromatici. Ella ha creato tutti i draghi cromatici e li incarna tutti. Ha una sua rete di agenti, spie e cultisti. Tiamat è anche intrappolata nell'Averno, lo strato superiore dei Nove Inferi. Non ha alcun grande tempio né monumenti a lei dedicati. Non ci sono rovine dedicate alla sua tirannia, né ferite lasciate sulla terra a indicare la sua terrificante maestosità. La sua presenza nel mondo dei mortali si limita alle ombre.
Trovo la cosa davvero interessante. Perché Tiamat incarna tutto ciò che è draconico, giusto? Ella è orgogliosa, arrogante, vanagloriosa e a ragion veduta. Ma nella scala cosmologica delle cose la troviamo relegata in un angolo del reame divino di qualcun altro, rinchiusa nei Nove Inferi dove, si presume, deve dividere il potere e lo spazio con uno degli arcidiavoli. I draghi, anche quelli buoni, non sono certo noti per la loro generosità e disponibilità a rinunciare a ciò che è loro di diritto.

E questa questione pare aver affascinato Mearls. Perché questa divinità incredibilmente potente non ha una presenza maggiore sul mondo dei mortali? Perché non ci sono regni a lei devoti? Persino Bahamut, il più nobile dei draghi, non ha un tempo a lui dedicato.

Se avete giocato alla campagna Tirannia dei Draghi (e se non l'avete fatto eccovi un bell'avvertimento di spoiler in arrivo)

Consideratevi avvertiti quindi.

Come dicevo, se avete giocato alla campagna Tirannia dei Draghi avete avuto modo di vedere come Tiamat ha preso controllo del Culto del Drago. Si trattava di un ordine segreto dedito a trasformare draghi in dracolich, che è poi sono stati cooptati dagli agenti di Tiamat. Ecco come ha ottenuto i suoi seguaci, che però di recente hanno avuto un incontro ravvicinato con degli avventurieri, quindi chissà se e cosa ne è rimasto.

Ma il fatto è che tutto questo appare giusto per queste divinità draconiche. Qualcosa di queste ultime fa pensare che esse debbano essere una cosa segreta. Riesce difficile immaginarsi dei templi di Bahamut in ogni grande città, ma ci si può facilmente immaginare un tempio a lui dedicato nascosto e fortificato in qualche remota catena montuosa o in un altro luogo inaccessibile.

O ancora un ordine segreto di cavalieri che devono mantenere in vita delle promesse strette secoli fa e che non sono più molto in sintonia con il resto della società. I paladini di Bahamut, i gran sacerdoti di Tiamat: danno più l'idea di individui solitari che di membri di una società. Penso che parte di questo sentimento sia legato al modo in cui i draghi interagiscono gli uni con gli altri. I draghi non si riuniscono (solitamente) in grandi assemblee. Sono individui potenti e solitari che modificano le regioni loro circostanti (se vivono abbastanza a lungo), diventando sempre più remoti e mitici.

Ecco il sentore che mi danno queste due divinità draconiche. E ciò che Mearls sembra aver voluto esplorare con questa campagna.
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2020/02/dd-five-heads-are-better-than-one-the-tiamat-story.html
Read more...

Cosa c'è Di Nuovo su Kickstarter: Ptolus

Benvenuti a Ptolus, un città di misteri, segreti e storie oscure. Ptolus giace da sempre all'ombra di una gigantesca spirale di roccia che sale ad altezze impossibile nel cielo, al tempo stesso un enigma e un memento di mali passati. Sotto a Ptolus si estende un dedalo apparentemente infinito di antichi dungeon che attirano avventurieri da ogni angolo dell'Impero.

Introduzione
A Ptolus il sovrannaturale è la norma e i tradimenti si nascondono dietro ogni angolo. Oppure la norma sono i tradimenti e il sovrannaturale si nasconde dietro ogni angolo? In ogni caso la città di Ptolus è piena di pericoli, magie, intrighi e soprattutto avventure.
E il segreto più grande ed importante della città altro non è che ciò che incombe sulla testa di tutti coloro che vi abitano, ovvero l'antica fortezza di Jabel Shammar. Questo luogo leggendario non è stato costruito in cima alla spirale di roccia che si staglia sopra la città, ma è nata prima la fortezza. La guglia rocciosa è semplicemente la manifestazione della volontà della terra stessa di allontanarsi il più possibile da sè stessa il male terrificante nascosto in questo luogo sinistro.

Ptolus è un'ambientazione urbana, ma è anche adatta ad essere usata per l'esplorazione di dungeon e sotterrani. Le vostre campagne a Ptolus possono passare da spedizioni nei dungeon alle avventure urbane come meglio preferite. Per la parte urbana ci sono tantissime organizzazioni e personaggi che danno vita e spessore a questa città fantasy fuori dagli schemi.
Il Prodotto
Ptolus: Monte Cook's City by the Spire è qualcosa di incredibile. Non solo è fisicamente enorme (672 pagine di manuali più svariate centinaia di elementi e documenti extra), ma ha ridefinito gli standard per la produzione fisica di un manuale. Dalla sua copertina a rilievo agli svariati segnalibri in raso, tutto quello che riguarda Ptolus è di grande qualità. Illustrazioni eccellenti e numerose mappe riempiono le pagine e in varie buste sono raccolti indizi per i PG, mappe per i giocatori e poster di varie dimensioni. La rilegatura è eccellente e supera gli standard di ogni altro prodotto per GdR esistente.

E tutto questo si riferisce all'edizione originale del manuale del 2006. Questo è lo standard da cui vogliamo partire e chissà quali migliorie riusciremo ad apportare sulla base degli obiettivi raggiunti da questo Kickstarter.
E nonostante le dimensioni titaniche Ptolus non è un tomo indecifrabile, ma è stato progettato appositamente per i DM. Svariati indici e glossari vi aiutano a gestire tutti i contenuti. Ai margini delle pagine trovate riferimenti alle mappe relative. Per ogni distretto sono presenti tabelle riassuntive e sommari per sapere cosa vi succede, chi vi abita e l'atmosfera generale del luogo.
In aggiunta alle due nuovi versioni (per D&D 5E e Cypher System) di Ptolus: Monte Cook's City by the Spire, questa campagna Kickstarter vuole sovvenzionare anche una versione in stampa o PDF della Ptolus Player's Guide. Si tratta di un volume di 32 pagine che fornisce una visione generale dell'ambientazione ai nuovi giocatori e li aiuta a pensare ai personaggi che potrebbero volerci giocare. Come ogni altro prodotto legato a Ptolus è ricco di dettagli che danno vita all'ambientazione, trasmettendo ai giocatori non solo un senso della geografia, degli eventi e delle fazioni della città, ma anche l'atmosfera dell'ambientazione.
Potete trovare qui una versione preliminare in PDF della suddetta Player's Guide.
Storia del Prodotto
Il prodotto originale Ptolus: Monte Cook's City by the Spire fu pubblicato nel 2006 per D&D 3E. All'epoca (e quasi sicuramente ancora oggi) era il singolo prodotto per GdR più grande mai realizzato. Una visione unica e di insieme permea l'intero manuale e si manifesta in ogni pagina.

Questa ambientazione è stata costruita sulla base della storica campagna personale di Monte Cook in persona, da lui gestita mentre, assieme ai suoi giocatori, stava sviluppando D&D 3E. I giocatori (tra cui Bruce Cordell e Sean Reynolds) erano tutti sviluppatori, editori e manager facenti parte del team di sviluppo di tale gioco e la loro influenza si rispecchia in ogni angolo di Ptolus. E possiamo tranquillamente dire che la campagna di Ptolus ha influenzato lo sviluppo della 3E.
L'edizione originale di Ptolus: Monte Cook's City by the Spire è uno dei prodotti del nostro hobby ad oggi ancora più ricercati. Dopo la pubblicazione il prodotto venne praticamente subito esaurito ed è da allora diventato un pezzo da collezione. Al momento è disponibile (nella sua versione originale) sia come PDF che come print-on-demand su DriveThruRPG, ma ciò che vi vogliamo offrire è una nuova versione adattata ai sistemi di gioco del giorno d'oggi e magari, con il vostro aiuto, degli elementi aggiuntivi mai visti prima.
Link alla pagina del Kickstarter: https://www.kickstarter.com/projects/montecookgames/ptolus-monte-cooks-city-by-the-spire/description
Read more...

Aggiornamento sui Talenti Più Popolari per la 5E

Articolo di Morrus del 15 Febbraio
I ragazzi di D&D Beyond hanno pubblicato sulla loro piattaforma le nuove statistiche sui talenti più popolari a livello di uso.
Sembra che la percentuale di personaggi che usa i talenti sia aumentata leggermente dal 2018 ad oggi:


 
Ecco i talenti più popolari nel 2018 e oggi.


Ed eccoli infine divisi per classi.


Link all'articolo originale: https://www.enworld.org/threads/d-d-beyond-revisits-popular-feats.670311/
Read more...

Cosa fare quando non si riesce ad aprire una porta

Articolo di J.R. Zambrano del 04 Febbraio
Lo so, ci siamo passati tutti. Tutto sta andando perfettamente, non solo sono venuti tutti quanti a giocare, ma non si stanno neppure facendo distrarre dal video sul cagnolino carino. I telefoni e i laptop sono lontani e, sorpresa delle sorprese, i PG vogliono davvero andare avanti nell'avventura che avete creato per loro invece che spendere metà del tempo facendo spese, mentre l'altra metà sta litigando su quale sia il modo migliore per arrivare al dungeon. Infatti, sono già nel bel mezzo del dungeon quando arrivano di fronte a lei...la temibile porta chiusa a chiave.

E certo, volevate che fosse un po' impegnativa. Perciò la CD per aprirla è un po' più alta, ma dovrebbe essere abbastanza facile per il ladro da apr...ops, come non detto, non riesce a fare un tiro al di sopra del 3. Okay. Bene, adesso la serratura è rotta, ma il resto del dungeon sta chiamando gli avventurieri all'esplorazione. OPPURE, il gruppo potrebbe solamente starsene lì impalato per le successive tre ore cercando di capire come "hackerare la porta" in modo da attraversarla.
Sapete, vero, quale di queste due opzioni sceglierà il gruppo, nove volte su dieci? Ecco perché oggi parleremo di come riprendersi dopo un fallimento, e di cosa fare quanto il gruppo sembra non riuscire ad andare oltre una determinata porta.

Adesso, giusto per intenderci, questa non deve essere necessariamente una porta reale, potrebbe essere una porta metaforica. Per alcuni, la porta che non riescono ad aprire potrebbe essere la timidezza, per altri una mancanza di educazione...ma per noi la porta che non possiamo aprire è una porta reale. E stiamo per parlare di di come riuscire ad attraversarla.
Un fallimento solo da un certo punto di vista

La prima cosa di cui dobbiamo parlare è cosa rappresenti quel tiro abilità. D&D funziona come un sistema binario. Avete due situazioni quando fate un tiro in scassinare per aprire la porta: o ce la fate o fallite. Se ce la fate, la porta si apre. Se fallite, non si apre. Se fallite alla grande non potete più riprovarci, mi dispiace ragazzi, vi hanno bucato il pallone.
Altri giochi di ruolo fantasy non hanno questo problema. Che sia il metodo del D20 System di avere successo ad un costo o l'idea del successo parziale delle regole di Apocalypse World, non c'è un aut aut. Non c'è una gamma che misuri successi o fallimenti. Il che non è necessariamente una brutta cosa, ma pone alcune limitazioni nel vostro modo di pensare. Dopo tutto, se la porta si apre o non si apre, quel tipo di struttura Successo/Fallimento inquadra la situazione in una questione di sì o no.
Ma la questione è che, come DM, voi potreste volere che i giocatori entrino nella stanza. Specialmente se ne hanno bisogno per avanzare nell'avventura. La stessa cosa accade nel caso debbano assolutamente acchiappare un ladro o trovare una certa reliquia. Cosa fare allora? Riformulare l'intero concetto.

Invece di guardare alla porta come un tiro in arnesi da scasso, o come qualcosa che i giocatori devono sfondare, pensate a cosa quel tiro rappresenti. Invece di fallire ad aprire la porta, pensatela come un fallire ad aprire la porta nel modo che sia più conveniente per loro. Ci dovrebbe comunque essere un modo per aprire la porta, ma magari adesso significa trovare la persona o mostro che ne possiede la chiave. O trovare una pergamena di Scassinare in un laboratorio da Mago da qualche parte nel dungeon.
Nessuna conseguenza

Ora che avere riformulato il dilemma, pensate a quali potrebbero essere le conseguenze di un fallimento. Se scassinare la serratura vuol essere un modo facile e silenzioso per entrare, magari adesso quell'approccio non è più disponibile per i personaggi e tutti gli altri modi di entrare dentro la stanza comportano fare rumore o attirare attenzioni indesiderate.
O magari potrebbe costargli qualche risorsa extra. In pratica pensate a quali costi/risorse i giocatori potrebbero avere, in modo da spenderli per aprire la porta. Potrebbero essere oggetti magici, potrebbero essere punti ferita, se stanno combattendo un nemico che custodisce la chiave. Potrebbe persino essere l'elemento sorpresa: adesso che le persone nel dungeon sanno dei PG prenderanno delle precauzioni extra. Potete rendere un tiro fallito portatore di conseguenze indesiderate senza interrompere il flusso di gioco.
Un altro punto di svolta, una biforcazione della strada

Un altro modo di considerare come entrare nella stanza potrebbe essere trovare un'entrata alternativa. C'è una consuetudine che si trova in certi giochi come Skyrim e Fallout quando una porta è bloccata da un lato, di solito c'è un altro modo per entrare. Bisogna solo trovarlo. Se non riescono ad aprire la porta dal lato in cui si trovano, magari buttate lì qualche indizio su un'altra entrata. Magari una porta segreta o, meglio ancora, se riuscite a farli proseguire all'interno del dungeon preparate un percorso che torni indietro fino a un passaggio segreto che porta all'interno della stanza.
Circolare prego

Questo è l'altro grande trucco. Cercate modi per incoraggiare il gruppo a proseguire quando non riescono ad oltrepassare la porta. Potete indicare dettagli come l'ornamentazione della serratura e del buco di quest'ultima, o parlare di come potrebbe esserci un'entrata segreta più avanti nel dungeon. Se questo non funziona, potete sempre fare affidamento sulla vostra fidata tabella degli incontri casuali per avere qualcosa che vagherà proprio dove si trovano i PG. Qualunque cosa serva per evitare che finiscano impantanati su un particolare ostacolo.
Dategli degli amici dall'altro lato

Naturalmente, parlando di conseguenze e mostri erranti, se i giocatori sono veramente bloccati, è probabile che faranno rumore. L'attenzione può sempre arrivare dall'altro lato della porta invece che da un mostro errante. Io userei questo trucco con parsimonia però, o i giocatori si abitueranno al fatto che le cose siano facili e tutto vada liscio, e questa è l'ultima cosa che volete. Idealmente, stanno facendo una partita a un gioco che è organizzato interamente per loro, ma che deve sembrare non lo sia.
Buone Avventure! Cosa fate quando il vostro gruppo è bloccato in un impasse? Fatecelo sapere nei commenti!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2020/02/dd-what-to-do-when-you-cant-get-through-that-door.html
Read more...
Thares

[TdG] Capitolo I° - IL PRESAGIO

Recommended Posts

Oscurità… ma non la semplice oscurità del cielo notturno, con la sua assenza di sole o di stelle, e neppure l’oscurità isolante delle profondità dell’oceano, dove chilometri d’acqua filtravano ogni raggio di luce che cercava di penetrarli; quella non era neanche la totale assenza di luce dell’interno di una caverna, dove un uomo poteva protendere una mano davanti al volto senza riuscire a vederla e arrivando perfino a dubitare della sua esistenza.

     Quelle forme di oscurità erano semplici ombre se paragonate a questa, echi di un’assenza di luce che poteva essere compromessa da una singola scintilla, da una lanterna o dalla fiamma di una candela, in quanto questo era un buio che avrebbe fagocitato la luce nello stesso modo in cui fagocitava la vita.

     In quell'oscurità c’erano cose che si muovevano, chi furtive, chi rapide e sfuggenti, chi ostentatamente manifeste: invidie, odi, bramosie, paure, ire, echi delle ombre presenti nell'anima umana che qui avevano ricevuto vita autonoma. A volte alcune di esse si congiungevano in modo da creare entità fredde e spietate quanto questo posto era oscuro, mentre in altri momenti si sparpagliavano e il solo accenno di consapevolezza che rimaneva in questo cupo regno erano allora i sussurri di odio che aleggiavano nel buio come venti erranti. C’erano poi delle occasioni… molto rare… in cui tutte quelle ombre confluivano assieme, e formavano una Presenza la cui natura era così potente, così corrotta, così assolutamente malefica che se la sua esistenza fosse stata costante essa avrebbe costituito un minaccia per tutte le cose viventi. Gli uomini che la conoscevano la definivano l’Oscurità, il Malvagio, il Divoratore, e pregavano i loro svariati dèi e demoni affinché nessun uomo potesse mai darle un vero nome… perché un nome umano aveva il potere di resistere al tempo e quello era l’unico potere di cui l’innominato mancasse.

     Ma qualcosa accadde.

     Qualcosa di nuovo si agitò nella perenne oscurità, qualcosa di cosi possente che la tenebra divenne un intenso vortice in cui le altre voci furono improvvisamente risucchiate e di così malevolo e assolutamente ostile che i meschini odi e le invidie proprie della mortalità si persero in esso, inghiottiti da un Male così vasto a assoluto da non poter essere paragonato a nessun’altra cosa mai vista da mortale o immortale, un Male che si nutriva dell’essenza stessa della vita. Questo potere esistette per un solo istante prima di cominciare a frantumarsi di nuovo nei suoi diversi elementi, ma quell'istante fu sufficiente.

     Erna disse il Divoratore, avrà presto a che fare con Me.

Edited by Thares
  • Like 5

Share this post


Link to post
Share on other sites

[Regno di Elvar - Fiume Raflesia - Autunno 2419] . 

La fredda mattina autunnale è ormai tarda, quando finalmente dopo giorni e giorni di pioggia e vento, finalmente un pallido e malaticcio sole è riuscito a fare capolino attraverso la spessa e cupa coltre di nubi, che comunque continua a coprire gran parte del cielo e in lontananza rumoreggia pare preannunciando una nuova imponente perturbazione. Il fiume Raflesia è gonfio e scorre impetuoso trascinando a valle piccoli arbusti e a volte qualche piccolo tronco, segno che a monte la pioggia ha fatto molti danni, una nebbia densa e compatta striscia dalle rive e si addensa sul fiume tenendosi bassa sulle acque, rendendo l’atmosfera ovattata e irreale se paragonata alla violenza con cui per giorni e giorni gli elementi si sono abbattuti sulla nave, che ora invece pare avanzare su una nuvola. La nebbia, sembra essere tagliata dalla spada della statua dall’aspetto femminile che capeggia come polena sull’affilata prora del veliero, tanto e densa e compatta che purtroppo nasconde le agitate acque del fiume, rendendo incredibilmente più gravoso il lavoro dei marinai che faticano non poco a governare la grossa imbarcazione fluviale mentre discende la corrente del fiume. 

Il capitano Sorgi sembra molto concentrato nella conduzione della Falling Star il suo veliero a due alberi, che ora lo assorbe completamente tanto è impegnato nell’evitare tutti gli ostacoli che riesce a vedere o che le due vedette gli indicano a dritta o a sinistra dell’unità. Non e stato un viaggio semplice e ormai sono tre giorni che siete entrati nel fiume Raflesia per raggiungere Keios il piccolo villaggio metà del vostro viaggio sul fiume. Il comandante vi ha assicurato che attraccherete quello stesso giorno forse nel pomeriggio o più probabilmente nella tarda serata a causa del fiume cosi grosso e dei suoi molteplici pericoli che costringono ad assumere una velocità molto ridotta, pare oltremodo avvezzo al tragitto e pare andare quasi più a memoria che prestando attenzione alle continue indicazioni del suo equipaggio, eppure lo vedete nervoso e agitato, sarà per il prezioso carico che ha nella stiva, o per il tempo che queste condizioni del fiume gli stanno facendo perdere o per il numero insolitamente alto di passeggieri che ora affollano il ponte principale della sua imbarcazione in cerca di aria fresca che non sappia di catrame e di chiuso e magari di un po’ di calore ai raggi del timido sole.

Effettivamente sulla tolda della nave un ben strano conclave di razze pare essersi dato appuntamento, facce sconosciute che causa il maltempo e il non essere marinai esperti ha impedito di stringere amicizie o conoscenze. Ora alla luce che filtra dalle nubi, chi più chi meno cerca di riuscire a intravedere la prossima destinazione del suo viaggio. 

Spoiler

Tutti i personaggi si trovano sul ponte principale della nave insieme ad altre persone che fanno parte dell'equipaggio o sono altri passeggeri, vi siete visti pochissimo a bordo a causa del maltempo e ora è il primo vero momento in cui avete la possibilità di dare un'occhiata agli altri passeggeri. Siete tutti diretti alla città di Keiora, dove di lì a breve si terrà la fiera di fine estate, una grande manifestazione che attira avventori e mercanti da tutto il regno per la ricchezza degli intrattenimenti e delle possibilità commerciali. Keiora di cui appunto il piccolo villaggio di Keios è il porto commerciale, si trova pochi chilometri a nord del fiume Raflesia. 

@twilightwolf @Von @Zenelly23 @Dardan @Valheru @Celebris77

IMG_20190812_143639.jpg

Edited by Thares
  • Like 2

Share this post


Link to post
Share on other sites

Metatron [Forgiato Artefice] 

Finalmente! Non ho più bisogno di respirare ma iniziavo a sentire persino io la puzza di chiuso e di stantio! 

Do un'occhiata al ponte principale e alle strane creature che lo popolano, e dire che credevo di essere strano io! 

Comunque mi faccio un giro sul ponte per vedere se riesco a orientarmi e capire dove mi trovo e se realmente le stime del Capitano Sorgi sono corrette.

Mi tengo lontano dalla balaustra per paura di finire in acqua in caso di urto con qualche tronco o di una manovra repentina per evitare un ostacolo galleggiante ma continuo a guardarmi intorno e percorro lentamente il ponte cercando di memorizzare la conformazione della nave, cammino lentamente quasi fossi sovrappensiero ma contemporaneamente in maniera estremamente accurata mi creo una mappa mentale con le vie di fuga ed eventuali ostacoli o oggetti ingombranti. Una volta terminata la mia ispezione al vascello mi dedico alle persone che si trovano sul ponte principale e avvolto nel mio mantello cerco di conoscere qualcuno dei miei compagni di viaggio. Non sarò più un uomo e non avrò più le pulsioni di un essere vivente, ma la donna dalla pelle diafana mi ispira perciò mi concentro su di lei per prima e la studio un po' osservandola da lontano. 

Edited by Thares

Share this post


Link to post
Share on other sites

Giulian [Umano Chierico]

Il mal tempo non mi ha disturbato più di tanto ho passato il tempo sotto coperta a pregare e meditare e i giorni sono come volati , ma all'arrivo del bel tempo sono uscito volentieri sul  ponte a godermi un pò di aria fresca...

Camminando con noncuranza fra gli altri passeggeri li osservo con interesse stupendomi nel vedere alcuni di essi...un essere fatto di metallo , una specie di drago bipede e una ragazza dalle ali nere...Senza limiti è la tua saggezza mio signore e senza fallo il tuo giudizio ma a volte trovo che nel creare alcune creature tu ti sia forse divertito un pò troppo...

Continuando a camminare mi dirigo verso il drago bipede...Ben incontrato , mi chiamo Giulian sono un umile chierico itinerante di Lathander , se non sono sfrontanto nel chiedere cosa fa uno della sua stirpe su questa nave? è diretto anche lei alla fiera?

@ DM

Spoiler

Oltre che ha parlare con il mezzo drago mentre cammino osservo bene gli altri passeggeri , Osservare +3 , cerco di vedere se c'è oltre le apparenze qualcuno che si comporta in maniera sospetta.

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Khiauros [Mezzodrago d'oro Paladino]

Vestito con un ampio e pesante mantello che nasconde completamente il mio corpo, mi dirigo verso il ponte principale della nave, mai come ora il desiderio di un po' di aria fresca mi pare così allettante. Arrivato sul ponte mi copro con il cappuccio e mi guardo attorno, notando che la popolazione della nave è quantomai eterogenea spero che la mia persona non urti nessuno.

Come avrei voglia di stiracchiarmi dopo tutti questi giorni confinato in una cabina! 

Mi guardo attorno e mi muovo verso uno dei marinai che stanno lavorando sul ponte. Buongiorno, scusi il disturbo e la domanda un po particolare, ma vorrei sapere se esiste all'esterno un luogo un po' appartato dove potermi sgranchire senza per questo disturbare voi o gli altri passeggeri. 

Mentre mi informo con il marinaio su dove potermi finalmente stiracchiare in maniera degna, sento un giovane chierico umano che si presenta a me. Buongiorno a voi Giulian, è un piacere fare la vostra conoscenza, ancor di più la cosa è gradita per la nobile missione che voi chierici itineranti portate avanti. Il mio nome nella mia lingua madre è estremamente lungo, ma potete chiamarmi Khiauros è un'accetabile abbreviazione umana. Per quanto riguarda il perché sono qui, vedi che afferra un pesante medaglione di platino con in rilievo l'effige di un drago, Bahamut il mio signore guida i miei passi e mi invia ovunque possa essere utile la mia presenza. Inoltre, si, vedi che sorride come se l'avessi scoperto (e sebbene stia sorridendo per te e agghiacciante) vado anche io alla fiera di fine estate! 

Edited by Thares

Share this post


Link to post
Share on other sites

Giulian [Umano Chierico]

le sue parole mi lusingano , ma faccio solo quello che è giusto fare , dopotutto , se i buoni non fanno nulla il male ha già vinto...e sebbene io conosca poco del nobile dio dei draghi ma sò che è retto e giusto e lei come suo servitore deve certamente incarnare queste sue virtù...anche io sto andando a visitare la fiera , alcuni miei confratelli me ne hanno parlato bene e dato che non ne ho mai vista una ho pensato che sarebbe stato giusto fare anche questa esperienza...dico con disinvoltura celando al meglio i sudori freddi datimi dal sorriso di khiauros....mi piacerebbe discutere con lei sui vari aspetta della sua divinità , è cosi raro incontrare uno della sua specie che sarebbe un peccato per me perdere questa occasione , perciò che dice quando saremo arrivati di alloggiare nella medesima locanda , le prometto che non le ruberò troppo tempo... 

 

Edited by Dardan

Share this post


Link to post
Share on other sites

Khiauros [Mezzodrago d'Oro Paladino ] 

Sarò lieto di parlarle dei precetti di Bahamut se ovviamente mi farà il piacere di spiegarmi quelli di Lathander. Sono curioso, e desideroso di espandere le mie conoscenze. E non tema, noi appartenenti alla razza dei draghi, abbiamo molto, molto tempo a nostra disposizione e una buona conversazione merita che abbia tutto il tempo che si merita. Inoltre il viaggio fino a Keiora sarà ancora lungo e avere un buon interlocutore farà passare il tempo più velocemente. Si gira attorno per lanciare un'occhiata agli altri passeggeri. Saranno tutti qua per la fiera? Ho saputo che attira moltissimi visitatori ma non credevo così tanti e così eterogenei! Sara sicuramente interessante! 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Nirale - Gnoma del Caos Evocatrice

 

Salita sulla tolda della nave, mi stiracchio leggermente, guardandomi attorno per osservare meglio gli altri passeggeri.

Yawn.... Questo viaggio in barca non finisce più! E qua non riesco a mettere in pratica la mia arte, nè a scoprire qualcosa di interessante per la mia ricerca... Senza contare il fatto che io ODIO i fiumi! Peccato fosse il metodo più conveniente per raggiungere Keiora...

Guardo torvamente il capitano, preoccupata da quanto si sia ingrossato il fiume negli ultimi giorni; mi affaccio dal bordo della nave, appendendomi come posso alla balaustra per osservare meglio la situazione. Cavolo, andiamo davvero lenti... Spero di arrivare entro stasera, così domani posso visitare la fiera con calma e magari trovare qualche altro mago con cui scambiare idee e conoscenze!

Noto sorridendo un gran numero di personaggi particolari, e subito il mio umore si rallegra; anche perchè, essendoci così tante creature strane, nessuno mi sta prestando attenzione, cosa molto rara nelle città in cui sono stata. Osservo il Forgiato ed il Mezzodrago con interesse, con il secondo che sta parlando con un umano di... Religione? 

Non che mi interessi particolarmente, a dir la verità... E quella donna con le ali nere mi incute un po' di timore, a dirla tutta! Mi avvicino al Forgiato, che sembra stia osservando proprio la donna, e sorrido lievemente, cercando di attirare la sua attenzione nonostante la grande differenza di altezza.

Che tempaccio! Meno male che oggi stiamo avendo qualche momento di calma dopo tutte le piogge degli ultimi giorni, pensavo di morire in quelle cabine! Sorrido affabilmente. Anche lei va a Keiora per la fiera, giusto?  Io sono Nirale Amaryllis, ma mi chiami semplicemente Nirale. Porgo la mia piccola mano al Forgiato, sperando che non me la stringa troppo forte!

 

 

Edited by Zenelly23

Share this post


Link to post
Share on other sites

Metatron [Forgiato Artefice] 

Mentre tengo d'occhio la strana donna con le ali nere, noto una piccola gnoma che pare voler parlare con me. Incredibile solitamente si tengono tutti a distanza e ora la creatura che meno di tutti pensavo potesse avvicinarsi invece mi rivolge la parola. E sia non sono più di carne e sangue ma ciò non implica che devo trasformarmi in una macchina già più di quanto non sia diventato! 

Con uno scatto della parte frontale dell'elmo si solleva il frontale protettivo che scorre verso l'alto rivelando un volto robotico con ottiche illuminate internamente da un blu acceso che fissano la piccola mano della gnoma. 

Allungo la mia mano percorsa dalle solite linee di energia blu elettriche come tutto il resto del corpo è delicatamente stringo la sua piccola mano stando attento a non farle male e anzi mi piego in avanti per ridurre il divario d'altezza tra noi. Con una voce elettronica ma sorprendentemente espressiva mi presento. 

Il mio nome è Metatron, piacere di conoscerla Nirale, si anche io sono interessato a raggiungere Keiora, mi hanno detto che potrei trovare cose molto interessanti alla fiera, suppongo che Lei abbia medesimi interessi per affrontare questo viaggio decisamente poco piacevole. 

Edited by Valheru

Share this post


Link to post
Share on other sites

Shynthrae Ravenhigh

Il viaggio verso Keiora mi sembra non passare mai, causa il brutto tempo che ci ha costretti al chiuso, all'interno di una nave dall'odore davvero nauseabondo.

Non appena il tempo lo concede infatti sono una dei primi ad uscire sul ponte a respirare un po' d'aria fresca.

Ben presto anche il resto dei passeggeri arriva sul ponte. Dopo un breve occhiata, noto alcuni elementi particolari, ma torno subito ai miei pensieri e a quello che potrò trovare alla fiera.

a quanto pare il pezzo di latta è rimasto affascinato...speriamo solo non abbia strane intenzioni, non sono proprio dell'umore di dovermi liberare di qualcuno

Vedendo poi che una piccola gnoma lo affianca, dimentico presto la cosa e avvicinandomi a prua mi metto a scrutare l'orizzonte, il fiume agitato, la soffice nebbia che lo ricopre e il timido sole che a fatica scalda la mia pelle chiara.

@tutti

Spoiler

Le ali sono sotto il mantello, di solito cerco di nasconderle, quanto meno non è palese che siano un paio d'ali...

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Marcus Dawnright

Dopo giorni chiuso sottocoperta finalmente posso uscire per respirare un po' d'aria fresca. Non ne potevo più. Odio quando si è costretti a stare sottocoperta con un paesaggio così bello. Mi avvicino alla balaustra e faccio un respiro a pieni polmoni per poi guardare il panorama che ci circonda. Quindi do' uno sguardo veloce all'equipaggio, notandone l'eterogeneità.  Non ho particolare voglia di parlare e visto il lavoro svolto nei giorni scorsi dall'equipaggio della nave vado a cercare il capitano, per chiedergli se posso essere utile in qualche modo. Mentre cammino mi guardo intorno per vedere se trovo qualche persona dai lunghi capelli rossi.

Spoiler

Osservare +0, sarà la ricerca più lunga del secolo

Una cosa che non ho specificato bene nel background; il mio pg stà cercando la persona che l'ha salvato da piccolo. Gli unici informazioni che ha sono il colore e la lunghezza dei capelli. Rossi e lunghi fino a fine schiena.

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Khiauros [Mezzodrago d'Oro Paladino] 

La conversazione è molto interessante e piacevole, avere un interlocutore cosi cortese da non fuggire al sorriso di un drago è cosa rara, inoltre interessato al conoscere i dettami del culto del drago di platino e per giunta fedele di una divinita buona.

Decisamente un umano fuori dall'ordinario.

Giulian, un marinaio mi ha indicato che c è una parte sopraelevata verso prora e ho intenzione di stiracchiarmi un po' dopo tutti questi giorni costretto in spazi angusti, se non le da fastidio, possiamo continuare la conversazione che trovo molto interessante... Quali sono nello specifico i dettami della vostra divinità? 

Mi muovo verso il castello di prora per riuscire finalmente a stiracchiarmi e dispiegare le ali e la lunga coda che per ovvi motivi o dovuto tenere sembre ripiegate per non occupare troppo spazio e creare spiacevoli incidenti o situazioni incresciose.

Edited by Celebris77

Share this post


Link to post
Share on other sites

Giulian [Chierico Umano]

Ma certo la seguo volentieri...e detto questo seguo khiauros...

Il culto di Lathander è molto antico e proviene da una terra straniera...le citerò ora un paio di versetti del sacro libro che bene incarnano l'essenza dei suoi precetti...Lotta sempre per aiutare il prossimo, per creare nuova speranza, nuove idee e per portare la prosperità a tutta la razza umana e ai suoi alleati...Evita la negatività, perchè dalla morte nasce nuova vita, e verrà sempre un'altra alba a tramutare una sconfitta in un successo...Dai più importanza alle attività che aiutano attivamente il prossimo rispetto alla stretta aderenza alle regole, ai rituali e ai dettami dei tuoi superiori...il suo simbolo è un sole che nasce su una terra rigogliosa , è la luce che squarcia le tenebre , è lo scudo che si leva per proteggere i più deboli , è la mano che cura gli infermi , è il sorriso che riscalda i cuori...insomma è un dio buono che combatte il male e aiuta chi ha bisogno...sorrido...ma mi dica ora qualcosa del sommo Bahamut .

Share this post


Link to post
Share on other sites

Khiauros [Mezzodrago d'oro Paladino]

Una volta raggiunto il castello di prora e data un'occhiata in giro inizia a parlare 

Che dire di Bahamut…il grande drago di platino, il signore del vento del nord, il re dei draghi metallici sono tutti nomi che rappresentano la divinità creatrice di tutti noi draghi metallici, dotato di infinita saggezza ed infinita misericordia, Egli combatte il male con implacabile decisione. È il terrore dei draghi cromatici, da sempre impegnato in una guerra silenziosa contro la sorella Tiamat, la creatrice dei draghi cromatici, vedi che una sorta di disgusto si dipinge per un attimo sul volto da rettile, anche se non sei pratico delle espressioni facciali di un drago vedi che è palese ciò che ha provato, poi si riprende. Bahamut si dimostra spietato contro coloro che servono l'Oscurità e compiono atti malvagi. Questa dualità nel suo agire, misericordioso con gli inermi ma spietato con chi compie il male, sembra rispecchiarsi nei suoi occhi; a volte del colore del cielo estivo, calmi e benevolenti, a volte dell'indaco intenso dei ghiacciai, freddi e profondi. 

"... Egli è la mano paterna che accarezza il capo dei figli bisognosi di consolazione e riposo ... Egli è la scure che si abbatte su chi del Male è discendenza... ".

" ... offrimi riparo quando le mie ali sono troppo stanche per volare, offrimi consiglio quando la mia mente non sa dove andare... sii per me come un padre amorevole, ma puniscimi con tutta la tua furia se dovessi mai venire meno ai tuoi insegnamenti...”. 

“…Rassicurante e familiare come un buon padre, capace di cullare e dare conforto ma che assume l'impeto della tempesta che fa ribollire la superficie dell'oceano quando rivolge parole di monito a coloro che del Male sono servitori”. 

" spazza via il Male con i tuoi artigli, offri riparo ai giusti con le tue ali... e, ogni tanto, alza il muso al cielo stellato e pregalo in silenzio".

Bahamut è il dio che per noi draghi incarna la giustizia, l’onore, la nobiltà e la difesa degli innocenti, chi segue il sentiero di Bahamut deve rispettare tre dogmi fondamentali, lottare in nome dei più alti ideali di onore e giustizia, essere sempre vigile contro il male e combatterlo in ogni sua forma, proteggere i deboli, liberare gli oppressi e difendere sempre l’ordine e la giustizia. Bahamut deplora il Male in ogni sua forma, ma soprattutto dirige tutti i suoi sforzi per prevenire le macchinazioni di Tiamat. Grazie all' aiuto dei sette draghi d'oro che gli sono fedele scorta e stanno sempre al suo fianco, silenti e ferali, che sono la sua spada e il suo scudo scortandolo anche quando non sono nella loro vera forma nella sembianze di sette falconi dorati. Il nostro Re si adopera per offrire aiuto a chi ne abbia bisogno, anche se in genere preferisce lasciare che i mortali combattano da soli le loro battaglie, limitandosi a fornire un riparo sicuro o un consiglio prezioso, intervenendo di persona molto raramente, ed in genere solo quando Tiamat è coinvolta direttamente. Il Drago di Platino ama percorrere le vie del mondo, per osservare ciò che vi accade, vegliando, da sempre, sui mortali e sui loro figli e per suo volere che Harsgalt portò tra gli uomini la Lex Draconis, insegnando alle razze dei draghi e degli uomini, il valore profondo della convivenza, la possibilità di vivere e combattere insieme, come fratelli, contro la nera ombra della Signora dei Draghi Cromatici. Bahamut è una divinità molto amata, non solo dai draghi, ma anche da altre razze. In molte città è possibile trovare templi a lui dedicati, che in genere comprendono, oltre al luogo di culto vero e proprio, anche Ospedali che offrono cure e riparo ai viaggiatori. Noi draghi metallici preferiamo però adorarlo in privato, come è tipico della natura draconica, rivolgendo le nostre preghiere ad un piccolo santuario che si trova nelle nostre tane, in genere nulla di più che un suo simbolo dipinto su un muro, ma a volte i più ferventi creano veri e propri templi a lui dedicati in cui riversano quasi tutto il loro tesoro. Si dice che spesso, nelle notti d'estate, i draghi d'argento alzino i musi al cielo stellato, innalzando un canto melodioso che è preghiera e ringraziamento verso il loro Padre, ma sono pochissimi coloro che hanno avuto l'onore di assistere a questa suggestiva cerimonia. 

Tutto questo mentre riposto il mantello si stiracchia e si sgranchisce in un modo che di umano non ha assolutamente nulla, effettivamente a parte le dimensioni e la capacità di stare eretto, la parte umana in lui non sembra assolutamente presente. 

  • Haha 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

Nirale - Gnoma del Caos Evocatrice

 

L'enorme armatura apre l'elmo e rimango affascinata: questo forgiato sembra essere diverso dagli altri, e la cosa mi incuriosisce.

Si, anche io sto andando a Keiora per il festival, sennò non avrei mai deciso di salire su questa dannata nave!  Guardo nuovamente verso il capitano in maniera torva. Purtroppo odio le barche, e odio ancor di più spendere delle giornate rinchiusa in una cabina con il timore di affondare da un momento all'altro... Speriamo di arrivare davvero entro stasera, un'altra notte così non la reggo!

Guardo verso il mezzodrago ed il chierico, ancora ingaggiati in una conversazione sulla religione, mentre gli altri passeggeri sembrano pensare più che altro ai fatti propri.

Prima volta che vado a Keiora, quindi non è che sappia molto della fiera! Spero di trovare qualche nuova invenzione alchemica da cui prendere spunto, o magari potermi confrontare con qualche mago per poter continuare la mia ricerca! E lei? Sta cercando qualcosa di specifico, o "cose interessanti" in generale? 

Edited by Zenelly23

Share this post


Link to post
Share on other sites

Giulian [Chierico Umano]

Molto interessante...dico mentre osservo stiracchiarsi  Khiuaros...sembra che i nostri dei abbiano molte cose in comune e questo è un bene...poi mi appoggio alla balaustra e osservo il fiume...ci sono cosi tante cose da vedere e da capire a questo mondo che dubito mi basterà l'intera vita anche per farlo...ma questo credo sia il principale cruccio di ogni essere mortale...e per ovviarlo dobbiamo riprodurci cosi che la nostra essenza si protragga per i secoli a venire...mi devo decidere a sposarmi...ma è più facile a dirsi che ha farsi , con la vita che conduco non so mai cosa mi capiterà il giorno dopo perciò è difficile fare progetti a lungo termine...ma è una ragazza gentile , bella e simpatica e l'ho fatta aspettare anche troppo ,  ma è cosi difficile decidere , dovrò di sicuro parlarne con lei quando la vedrò...poi scuoto la testa...scusa , parlavamo d'altro e ho cominciato a parlare a vanvera...speriamo di arrivare in porto il prima possibile...

Share this post


Link to post
Share on other sites

Metatron [Forgiato Artefice] 

Con la solita voce elettronica che pare la sovrapposizione di più voci che parlano attraverso il metallo rispondo alla piccola ma graziosa gnoma.

Mi spiace che il viaggio la stia scombussolando fino a tal punto, purtroppo non posso dire che la capisco ma ha tutta la mia comprensione. Immagino che sia effettivamente problematico soffrire i movimenti della barca. Suppongo che il capitano non abbia parlato senza cognizione di causa perciò credo che attraccheremo in giornata. Non abbia timore.

Sia la donna dalla pelle diafana che il duo composto dall’umano e dal drago si muovono verso la prora della nave, la donna dopo avermi gettato uno sguardo ben poco amichevole, mentre i due paiono impegnati in un fitto discorso che su mi pare di capire verta sulla religione, la donna pare non aver voglia di avere compagnia di alcun genere mentre il drago vuole sgranchirsi.

Non sono mai stato a Keiora perciò non posso darle informazioni più dettagliate, ma ciò che mi porta in questi luoghi è la possibilità di vendere e acquistare beni magici. Per rispondere alla sua domanda posso confermarle che alla fiera ci sono molti maghi e usufruitori di magia in generale. Spero anche io di poter incontrare qualche personaggio interessante…

Ma la mia mente ha una sola cosa in testa 

Cosa ci sarà di cosi interessante che vanno tutti a prora?Come si sgranchisce un drago? 

Mio malgrado sono curioso e la curiosità per me è uno sprone irresistibile.

Signorina Nirale che ne dite di andare a prora? Pare che stiano andando tutti là, forse potrà anche lei trarne giovamento, probabilmente il movimento della nave è meno fastidioso. 

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Khiauros [Mezzodrago d'oro Paladino]

Effettivamente i dogmi sono molto molto simili, e la cosa non può che farmi piacere. Il nostro è un impegno che non concede pause né vacanze, il male purtroppo non se le concede e noi dobbiamo fare altrettanto, perciò è confortante sapere che anche altri vivono secondo precetti retti e giusti e portano avanti la causa del bene. Sinceramente colpito, osservo bene l'umano e annuisco in segno di rispetto, anche tra gli umani c è chi merita onore e stima. Sono veramente soddisfatto di aver conosciuto questo umano.

Per voi umanoidi effettivamente il tempo è un problema molto serio, persino per noi draghi il tempo è importante e a volte non è sufficiente per fare tutto ciò che ci prefiggiamo. E noi viviamo millenni. Tanto più, perciò, ha valore ciò che fate nelle vostre vite. 

Quando parla di matrimonio lo guardo incuriosito

Giulian lei ha una promessa sposa che l'attende se ho capito bene... Se non sono indiscreto ovviamente. 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Giulian [Chierico Umano]

Indiscreto...no , ho tirato fuori io il discorso...e si ho una promessa sposa , i nostri genitori si sono accordati quando avevamo sei anni...dovevamo sposarci anni fa...ma poi è stato posticipato...facciamo vite troppo diverse...ma penso che sia ora , ma ne devo parlare con lei...è anche per questo che sono diretto alla fiera , ho saputo che ci dovrebbe essere anche lei , le farò una sorpresa , gradita spero....ma inutile crucciarsi prima...

e lei , ha una compagna?

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Khiauros [Mezzodrago d'oro Paladino]

Capisco, un matrimonio combinato, beh so che fra voi umani è una pratica diffusa soprattutto nell'alta società, mi dice che fate vite troppo diverse, e per caso una nobile la sua promessa? Poi si interrompe di colpo come se si fosse pentito di aver parlato mi scusi Giulian a volte la mia mente corre troppo e la bocca la segue a ruota e parla più del dovuto. Per quanto mi riguarda sono ancora troppo giovane per avere una compagna col tempo spero di trovare la mia metà! 

Edited by Celebris77

Share this post


Link to post
Share on other sites

×
×
  • Create New...

Important Information

We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.