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Il Barbaro e il Monaco

Articolo di Ben Petrisor, con Dan Dillion e F. Wesley Schneider - 15 Agosto 2019
Nota: le traduzioni dei nomi delle meccaniche citate in questo articolo sono non ufficiali.
Questa settimana due Classi, il Barbaro e il Monaco, scoprono nuove possibilità da playtestare. Il Barbaro riceve un nuovo Cammino Primordiale: il Cammino dell'Anima Selvaggia (Path of the Wild Soul). Nel frattempo il Monaco ottiene una nuova Tradizione Monastica: la Via del Sè Astrale (the Way of the Astral Self). Vi invitiamo a dare una lettura a queste Sottoclassi, a provarle in gioco e a farci sapere cosa ne pensate. Tenete d'occhio il sito di D&D per un nuovo sondaggio e fateci sapere in quest'ultimo cosa ne pensate dell'Arcani Rivelati di oggi.
Questo è Materiale da Playtest
Il materiale degli Arcani Rivelati è presentato allo scopo di effettuarne il playtesting e di stimolare la vostra immaginazione. Queste meccaniche di gioco sono ancora delle bozze, usabili nelle vostre campagne ma non ancora forgiate tramite playtest e iterazioni ripetute. Non sono ufficialmente parte del gioco. Per queste ragioni, il materiale presentato in questa rubrica non è legale per gli eventi del D&D Adventurers League.
Arcani rivelati: il barbaro e il monaco
Link all'articolo originale: https://dnd.wizards.com/articles/unearthed-arcana/barbarian-and-monk
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Intervista a Massimo Bianchini di Asmodee Italia su D&D 5e

Massimo Bianchini, Country Manager di Asmodee Italia e dal 1997 una delle principali teste dietro alla traduzione dei manuali di D&D, ha di recente rilasciato un'intervista al sito Tom's Hardware, grazie alla quale possiamo farci un'idea più chiara sul modo in cui la Asmodee Italia gestisce la localizzazione di D&D 5e in italiano e su cosa possiamo aspettarci per il prossimo futuro.
L'intera intervista è disponibile sul sito Tom's Hardware, mentre qui di seguito potrete trovare alcuni estratti riguardanti specificatamente D&D 5e.
Grazie a @Checco per la segnalazione.
 
In questa epoca di ritorno in auge del gioco di ruolo Asmodee si è “portata a casa” uno dei prodotti più noti e diffusi sul mercato: Dungeons & Dragons. Come sta andando la linea editoriale?
Sta andando molto bene, e anche Wizards of the Coast e Gale Force 9 sembrano molto contente di quanto stiamo sviluppando sul mercato. Non c’è la certezza assoluta, ma in base alle informazioni di cui siamo in possesso, l’italiano è la seconda lingua in cui vengono venduti più manuali al mondo (dopo ovviamente l’inglese)!
La domanda più “pressante” e diffusa nella community dei giocatori di D&D è: “quando esce il modulo X?” “qual è la linea editoriale per raggiungere le pubblicazioni USA?”. Cosa possiamo rispondere in merito? Wizards of The Coast ha “ingranato la quinta” nella velocità di lancio di prodotti… come riuscirete a stare al passo?
L’accelerazione da parte di Wizards of the Coast si è verificata nel corso dell’ultimo anno e al momento stiamo cercando delle contromisure per riuscire a stare al passo. L’idea iniziale era quella di seguire la schedule di uscite originale con l’inserimento in semi-contemporanea delle novità più importanti dell’anno. Ed effettivamente, almeno inizialmente, eravamo riusciti a recuperare “tempo”: la nostra frequenza di uscite era più alta rispetto a quella delle uscite americane.
Purtroppo ora non è più così: il successo world-wide di D&D ha dato un impulso pazzesco alle produzioni americane e stiamo cercando con tutte le nostre forze di tenere il ritmo. Occorre anche dire che alcuni accessori prodotti da Gale Force 9 (come gli schermi del DM dedicati alle campagne o le carte incantesimo, oggetti magici e dei mostri) sono produzioni aggiuntive che portano via risorse, e che vanno ad aggiungersi alla realizzazione dei manuali. (E bisogna anche aggiungere che il gioco da tavolo del Dungeon del Mago Folle, in uscita a fine anno, è andato in coda alla produzione: lo staff che se ne occupa, per ovvie esigenze di coerenza, è lo stesso).
Il discorso generale è che è molto difficile lavorare su prodotti in maniera che non presentino errori di traduzione, e come si può immaginare ciò porta via molto tempo. In ogni caso, pur essendo partiti in ritardo rispetto alle edizioni di altri paesi (Francia, Spagna o Germania, per nominarne qualcuno) siamo comunque in linea con il numero di uscite di questi ultimi.
Il mercato USA gode di numerose versioni “collector” dei vari volumi. Sarà possibile vedere qualcosa anche per il mercato italiano o i numeri attuali sono ancora lontani da permettere stampe di manuali in edizioni diverse?
Siamo in attesa, ormai da molti mesi, dell’autorizzazione alla pubblicazione di questi magnifici manuali “collector”, che sono molto richiesti e che speriamo prima o poi di riuscire a portare nei negozi.
D&D ricopre un posto particolare nella tua evoluzione sia di appassionato sia lavorativa. Da quanto segui il prodotto come “giocatore” e da quanto come “addetto ai lavori”? Quando hai saputo di avere “in casa” il gioco quali sono state le tue reazioni? Felicità o “terrore” per la fan base che avresti dovuto affrontare?
Considerando che il primo manuale che ho editato risale al 1997 (Manuale del Giocatore di AD&D Seconda Edizione) direi che la fase del “terrore” l’ho passata da un pezzo. Diciamo che per la Quinta Edizione ero un po’ preoccupato perché non avevo seguito molto le uscite in inglese dal 2014 in poi… Quando abbiamo ottenuto i diritti, nel 2017, ho dovuto rispolverare glossari e terminologie che non toccavo da molti anni (dal 2009, ultimo manuale che ho seguito per la Quarta Edizione), ma alla fin fine crediamo di avere svolto un buon lavoro.
Attualmente siamo arrivati alla sesta stampa, che consideriamo un bel traguardo! C’è da dire che ho curato solamente la pubblicazione del Manuale del Giocatore, per tutte le altre uscite mi sono avvalso di una mia collaboratrice storica molto in gamba, Chiara Battistini, che sta seguendo tutta la produzione, lavorando sulla traduzione di un’altra pietra miliare del settore, Fiorenzo Delle Rupi.
Quanto del tuo bagaglio culturale e di esperienza troviamo nella attuale versione del gioco? Ti sei “portato dal passato” qualche glossario o elemento che avete utilizzato per mantenere una coerenza con le vecchie edizioni?
Ho una cartella “Glossari” creata più o meno nel millennio scorso, che ho (abbiamo) utilizzato nel corso di tutte le edizioni. In origine, cercammo di mantenere coerenza con la vecchia scatola rossa di D&D, pubblicata da Editrice Giochi, come ad esempio il mitico Dardo Incantato.
In linea di massima abbiamo sempre cercato di mantenere il massimo della coerenza possibile tra un’edizione e l’altra, anche nei termini più ricercati. Per esempio, nella Guida degli Avventurieri alla Costa della Spada, di prossima uscita, i termini geografici sono esattamente gli stessi della scatola base di Forgotten Realms di AD&D Seconda Edizione, pubblicata più di vent’anni fa!
Attualmente Asmodee attraverso Gale Force 9 detiene i diritti per la pubblicazione dei manuali cartacei e non quelli PDF. Il mercato sempre più sembra richiedere la vendita in bundle o anche singola per le versioni digitali… se si aprisse la possibilità secondo te il mercato italiano sarebbe una piazza interessante per questa tipologia di distribuzione?
Devo dire che nutro forti dubbi in merito, da noi la pirateria è ancora ampiamente diffusa, anche se capisco che sarebbe molto comodo avere la versione in pdf dei manuali per facilità di consultazione durante le sessioni di gioco. C’è da dire che è un problema che non si pone, dal momento che questa non è una decisione che spetta ad Asmodee Italia ma bensì a Wizards of the Coast.
Qualche numero sulla vendita di D&D in Italia? Siamo rimasti alle 10.000 copie del Manuale del Giocatore, qualche aggiornamento?
Al checkpoint di metà luglio siamo arrivati a 14.000 copie, ma il periodo migliore dell’anno è da settembre in poi.

Fonte: https://www.tomshw.it/culturapop/asmodee-dungeons-dragons-e-giochi-di-ruolo-intervista-a-massimo-bianchini/
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Le prime Anteprime di Pathfinder 2e: diversi mostri, la scheda del PG e altro

Pathfinder 2e uscirà in lingua inglese l'1 Agosto 2019, ovvero all'incirca fra una settimana (come vi avevamo scritto in un articolo, invece, la versione italiana dovrebbe arrivare intorno all'Aprile del 2020). Per l'occasione, dunque, la Paizo ha deciso di mostrare alcune anteprime tratte dai due manuali base, il Core e il Bestiario: la scheda del PG, alcuni estratti dalle sezioni per il DM, e le statistiche del Goblin, dello Scheletro, del Gremlin, del Gogiteth, e di numerose altre creature.
Troverete le anteprime infondo all'articolo: per ingrandire le immagini cliccate su di esse. Due versioni ad alta definizione della Scheda del PG, tuttavia, una delle quali progettata appositamente per la stampa, sono disponibili ai seguenti link:
❚ Scheda del PG di Pathfinder 2e colorata
❚ Scheda del PG B/N pensata per la stampa
Per visionare, invece, diverse altre anteprime sui mostri di Pathfinder 2e rispetto a quelle pubblicate in questo articolo, potete visitare questa pagina del sito della Paizo (anche in questo caso, cliccate sulle immagini per ingrandirle).











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Keith Baker annuncia Project Raptor: un nuovo supplemento per Eberron

Keith Baker, originale ideatore di Eberron, ha annunciato l'intenzione di rilasciare su DMs Guild un supplemento pensato per espandere l'ambientazione per la 5a Edizione di D&D. All'interno di Project Raptor (Progetto Raptor), infatti, nome che al momento identifica questo misterioso nuovo manuale, l'autore vuole sviluppare il mondo di Eberron, andando a presentare regioni mai esplorate fino ad ora. Il supplemento è previsto per la fine del 2019.
Qui di seguito potete trovare la traduzione dell'annuncio ufficiale:
Sempre nella pagina dell'annuncio Keith Baker aggiunge:

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Pausa Estiva degli Articoli

Vi annunciamo che visto l'arrivo dell'estate le rubriche regolari di articoli e news che vi vengono presentati dalla D'L saranno sospesi fino a Settembre, così da dare allo Staff possibilità di godersi delle meritate vacanze.
Una buona estate e buon gioco a tutti quanti.
Lo Staff D'L.
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ciao a tutti,

mi sono recentemente interrogato su cosa interpretare nella prossima imminente campagna ed ero indeciso tra Druido e Ranger, visto che entrambe rientrano tra le mie classi preferite (amo la natura ❤️ ). Come druido ho provato il circolo della luna e mi sono divertito un sacco, ma anche con il Ranger Hunter mi sono tolto le mie soddisfazioni. Ho da sempre il pallino del compagno animale e forse ero abituato troppo bene in 3.5 con il druido 🙂, e quindi mi sono rivolto all'unico archetipo che lo norma: il Beastmaster. La meccanica in combattimento di base mi aggrada molto e la preferisco di gran lunga a quanto ero uscito con la revisione del ranger di UA, perché non trovo il senso a fare agire la bestia come unità a sé stante in tutto e per tutto. Non trovo corretto che il Beastmaster possa agire 2 volte nell'arco dello stesso turno, tanto varrebbe giocare 2 PG.

Detto questo, vorrei costruire un PG in grado di cavalcare la propria bestia. Non ho mai interpretato un personaggio cavalcante e penso che questa possa essere una buona prima volta.

Il personaggio sarà Halfling (penso cuoreforte), basato su Dex con stocco e scudo a cavallo di un lupo con duellante (+2 ai danni con arma a una mano) o difesa (+1 AC).
NDR non sarà concesso l'uso dei talenti.

Qualcuno lo ha già giocato? sa come si comporta?

I miei dubbi non riguardano la meccanica dell'archetipo in generale, come detto prima, ma nutro dei dubbi su alcune abilità.
1) 4HP per livello sembra molto basso. Considerando che cavalcherei il mio lupacchiotto e senza possibilità di prendere il talento mounted combatant, rischierei spesso vada a 0 HP? (ho già concordato con il DM di mandare il lupo a 0 e fare i tiri per la morte anziché farlo morire subito)
2) usare il d8 per le sue ferite in aggiunta alla sua costituzione (5 + 1) gli darebbe troppi HP?
3) concedere al lupo il mio bonus di proficiency anche ai suoi tiri salvezza e alla DC di buttare a terra è troppo?
4) il paladino con la spell find steed ha accesso a una cavalcatura con cui riesce a comunicare telepaticamente, mentre il ranger deve usare uno slot di 1° livello per Beast Bond (a concentrazione e richiede linea di vista), oltre ad avere INT 6. Sarebbe giusto permettere la comunicazione telepatica anche al Ranger?
5) del ranger revisionato mi piace molto gli ASI, perché mi fa percepire molto lo sviluppo in simbiosi del Ranger e del suo compagno. Voi dite che è sgravo?

Prima di rispondere ai miei 5 punti, vi chiederei di dirmi se qualcuno già ha provato la versione base del PHB del Beastmaster con cavalcatura e come si è trovato a usarlo.
Chiaramente è difficle che il DM mi conceda tutti e 5 i punti, ma secondo voi cosa sarebbe meglio chiedere?
Ovviamente i miei sono spunti, se avete altri consigli ditemeli pure 🙂

 

grazie
Chradis

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Ho visto in gioco la versione del ph del ranger con il compagno animale ed è abbastanza una ciofeca, questo perchè durante il combattimento o agisce il ranger o agisce il compagno animale.
La versione revisited degli ua è sicuramente l'opzione migliore per il tipo di personaggio che hai in mente ^ ^

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Non ho mai giocato un beastmaster, ma ho sempre desiderato anche io crearne uno.
Ma, aimé, è probabilmente uno dei peggiori archetipi nel PHB, in quanto per il combattimento l' attacco del compagno animale non serve a una cippa.

Quindi ecco ti consiglio di fare, se non vuoi usare il ranger degli UA: usalo sempre come cavalcatura.
Prendi una bestia che abbia qualche capacità speciale e che possa perlomeno nuotare, scalare o volare.

Prenditi un avvoltoio e cavalcalo mentre scocchi frecce dall' alto, oppure un granchio gigante che afferra i tuoi nemici mentre te gliene dai di santa ragione.
Una cosa divertente che ho pensato recentemente: avere una rana gigante e nascondersi nel suo stomaco per sentire le conversazioni altrui rimanendo nascosto 😁

Insomma sii creativo e il tuo beastmaster si ritroverà utile più volte di quanto tu pensi.

Edited by Burronix
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26 minuti fa, tamriel ha scritto:

Ho visto in gioco la versione del ph del ranger con il compagno animale ed è abbastanza una ciofeca, questo perchè durante il combattimento o agisce il ranger o agisce il compagno animale.
La versione revisited degli ua è sicuramente l'opzione migliore per il tipo di personaggio che hai in mente ^ ^

non esattamente, la bestia agisce al posto del Ranger solo per dash, disengage, help, attack (fino a lvl7 dove le prime 3 diventano azioni bonus), mentre entrambi si possono muovere liberamente nel turno. Questo lo trovo corretto per non rompere l'economia delle azioni durante il turno.

 

21 minuti fa, savaborg ha scritto:

Con versione dell'UA intendi quella presentata all'inizio o l'errata ufficiale uscito a novembre 2018?

https://media.wizards.com/2018/dnd/downloads/PH-Errata.pdf

ero a conoscenza solo di quella iniziale, questo mi manca! qualcosina è stata fatta, almeno ci sono gli attacchi magici e poi il multiattacco, se ce l'ha. Rimangono i problemi di HP e TS molto bassi di sta povera bestia.

 

11 minuti fa, Burronix ha scritto:

Non ho mai giocato un beastmaster, ma ho sempre desiderato anche io crearne uno.
Ma, aimé, è probabilmente uno dei peggiori archetipi nel PHB, in quanto per il combattimento l' attacco del compagno animale non serve a una cippa.

Quindi ecco ti consiglio di fare, se non vuoi usare il ranger degli UA: usalo sempre come cavalcatura.
Prendi una bestia che abbia qualche capacità speciale e che possa perlomeno nuotare, scalare o volare.

Prenditi un avvoltoio e cavalcalo mentre scocchi frecce dall' alto, oppure un granchio gigante che afferra i tuoi nemici mentre te gliene dai di santa ragione.
Una cosa divertente che ho pensato recentemente: avere una rana gigante e nascondersi nel suo stomaco per sentire le conversazioni altrui rimanendo nascosto 😁

Insomma sii creativo e il tuo beastmaster si ritroverà utile più volte di quanto tu pensi.

ma infatti, a ben pensarci la versione UA + l'errata corrige ci sta. Continuo a pensare che dargli un turno a sé sia scorretto e poco aderente: io mi aspetto che un Beastmaster agisca contemporanemente alla propria bestia e che vivano in simbiosi, ma Beastmaster a parte la versione UA del ranger sembra molto intrigante per le versioni migliorate delle sue capacità.

quello che probabilmente farò è usare il Beastmaster di UA e dell'errata corrige, ma userò la dinamica di attacco del PHB.

 

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Da quello che so l’errata applicato al phb funziona io proverei quello prima di fare modifiche.

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3 ore fa, savaborg ha scritto:

Da quello che so l’errata applicato al phb funziona io proverei quello prima di fare modifiche.

ah sì? ottimo! qualcuno l'ha già provata di persona e sa dirmi come si è trovato?

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Non puoi più far prendere dodge come azione alla bestia se non attacca, ma a parte quello il resto sono bonus: in particolare gli attacchi della bestia diventano magici e se lo ha nello statblock può usare multiattack da un certo livello in poi.

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Il 7/6/2019 alle 20:59, chradis ha scritto:

ah sì? ottimo! qualcuno l'ha già provata di persona e sa dirmi come si è trovato?

Entro nella discussione per dire la mia, sperando di non essere in ritardo (purtroppo trovo poco tempo per scrivere quanto vorrei).

A mio modesto parere il Beast Master, come hanno già suggerito, esprime il suo massimo potenziale se usi la bestia compagna come cavalcatura. In un mio precedente commento ho già sottolineato come deve essere trattata meccanicamente, è utile a comprendere meglio la sua particolarità rispetto alla normale limitazione, e quindi mi limito a rimandarti qui:

https://www.dragonslair.it/forums/topic/52583-qa-domande-e-risposte-parte-2/?do=findComment&comment=1597713

In un senso di “pura ottimizzazione” mi sento di sottoscrivere parola per parola quanto detto dall'utente @Burronix: “usalo sempre come cavalcatura. Prendi una bestia che abbia qualche capacità speciale e che possa perlomeno nuotare, scalare o volare. Prenditi un avvoltoio e cavalcalo mentre scocchi frecce dall'alto, oppure un granchio gigante che afferra i tuoi nemici mentre te gliene dai di santa ragione.”

Questa è la “scelta migliore” per rendere la bestia impattante in combattimento, neanche il Paladino tramite l'ìncantesimo Find Steed ha questo controllo/versatilità sulla sua cavalcatura, poiché essa sarà sempre limitata a seguire le regole generali sulle cavalcature (pur se intelligente potrebbe essere molto rischioso lasciarla agire senza controllarla direttamente).

Ritornando al Beast Master. L'utilità off-combat (quando non si è non in combattimento) di avere una creatura in più, che segue i tuoi ordini, è indubbia: la feature della sottoclasse ti permette persino di portare la bestia con te e di farla muovere furtivamente.
Eppure in questa discussione, come in tante altre, vedo che ci si concentra molto su un aspetto della sottoclasse: la sua utilità in combattimento.

Escludendo le soluzioni già proposte voglio fare una domanda, il Beast Master è una sottoclasse destinata a non dare il suo contributo durante un combattimento? Ora, sono sicuro che mi tirerò addosso l'odio di tutta la community che non la pensa come me, ma la risposta è un: NI (cioè "sì e no", contemporaneamente). 

In generale, cioè indipendentemente da chi sia stata scelta come bestia compagna e la taglia del Ranger (piccola o media), in combattimento ci sono i seguenti vantaggi (spesso sottovalutati):

  • puoi proteggere la bestia compagna meglio di quanto credi. Incrementa per esempio la sua classe armatura tramite le corazze/bardature per animali (se il DM le concede vedi il PHB “Mounts and Vehicles” e troverai “Barding”); oppure incrementa la classe armatura o dagli PF temporanei tramite gli incantesimi a disposizione del gruppo (del resto si parla sempre di potenziare un compagno, che stavolta sarà "animalesco"). Inoltre, non lasciare la tua bestia compagna in posizioni scomode a meno che TU VOGLIA a tutti i costi che venga attaccata (il compagno animale grazie alla nuova Errata del PHB prende in automatico l'azione DODGE se non riceve altri ordini, ottima cosa!).
  • considera la bestia compagna non crepa matematicamente in ogni combattimento (come ci si potrebbe aspettare). Spesso da DM ho notato che fare attaccare ai miei PNG la bestia compagna si rivelava la scelta tatticamente più stupida (a maggior ragione se muovevo dei PNG intelligenti) . Se ci sono zombie o creature stupide non vedo nulla di male nell'attaccare la prima cosa che si para davanti: persino la stessa bestia compagna. Ma quando incontrerete creature che usano tattiche più elaborate tutti loro probabilmente si faranno la fatidica domanda: "Cosa è la cosa più intelligente da fare? Attacco un fastidioso animale (la bestia compagna)? Attacco il Guerriero che sta sterminando i miei seguaci con i suoi mille attacchi? Attacco il Ladro che mi sembra molto fragile ma al contempo mostruosamente preciso e letale? Oppure attacco il Mago, che sta debilitando/rallentando tutti i miei alleati, nella speranza di distruggere la sua concentrazione e ribaltare la situazione a me sfavorevole?" Ecco... io dico che la bestia compagna è il bersaglio meno appetibile... e da nemico intelligente se la volessi attaccare a tutti i costi aiuterei il gruppo di PG che vuole sconfiggermi, non i miei alleati.
  • la bestia compagna si cura meglio di quanto ci si aspetta. Oltre che ricevere "cure naturali" tramite gli Hit Dice o il riposo lungo la bestia compagna ha un prezioso alleato: il Ranger. Come Ranger hai già molte spell di cura, e al tavolo non abbiamo notato nulla di male nell'usare cure sulla bestia compagna (che è stata più efficace di uno scudo dato che ha ricevuto danni al posto dei PG). Inoltre grazie alla Xanathar's Guide to Everything i tuoi slot di secondo livello saranno utili anche per il resto del party quando decidi di curare la bestia compagna (se non capisci immediatamente a cosa mi riferisco guarda l'incantesimo chiamato Healing Spirit).
  • la bestia compagna fornisce un ottimo controllo del campo di battaglia. Occupa uno spazio sul fisico, dunque può essere usata per bloccare un ingresso, frapporla tra il nemico e un compagno debole o indebolito, per farle sferrare un attacco opportunità in caso il nemico si muovesse, ecc.
  • gli attacchi della bestia compagna sono adesso considerati MAGICI (cioè sempre efficaci anche se i mostri hanno particolari resistenze). Dunque in un gioco dove le creature che combattono duellano sempre con la stessa letalità a patto di essere in piedi (e quindi la loro pericolosità di infliggere danno è sempre la stessa sia che siano al massimo degli HP sia che siano con 1 HP) avere creatura aggiuntiva che infligge un qualsiasi ammontare di danno, che si muove più veloce del resto del gruppo, e che sia “sacrificabile” può veramente cambiare le sorti dello scontro! Il tutto senza che tu e/o gli altri membri del gruppo abbandoniate la vostra posizione strategica o che abbandoniate quello che stavate facendo in precedenza.

Questi qui sopra sono tutti importanti usi nel combattimento, e non mi sembrano affatto pochi o poco rilevanti. Avrei potuto tralasciare altri aspetti, altrettanto utili, che si potrebbero verificare in altre situazioni particolari (es: il DM consente alla bestia compagna di entrare in Sintonia con gli oggetti magici che potrebbero essere usati data la loro forma anatomica?).
In ogni caso accetto critiche motivate a quanto ho scritto sopra, magari così cambio idea io stesso. Ma prima voglio ancora sottolineare che ho tralasciato volutamente altre importanti implicazioni di possedere una creatura aggiuntiva all’infuori del combattimento (es: immaginate come potrebbe folgorare il pubblico un Ranger che finge di lottare contro il suo compagno animale, tipo una pantera).

Quali sono quindi gli aspetti del combattimento in cui la bestia compagna potrebbe peccare?  Vediamoli insieme:

  • scegliere la bestia che faccia “un buon danno” contro nemici richiede lo studio degli Stat Block delle varie bestie. Questo aspetto è un qualcosa di molto raro da trovare in D&D 5e… Si possono scegliere le bestie di GS ¼ o inferiore, bene, esse sono molte, e le categorie di abilità o statistiche chiave possono variare in base alle esigenze dei vari Beast Master. In questo devo ammette che il Revised Ranger si è mosso verso una buona direzione: quella di fornire una lista limitata di creature che con quelle regole fornite saranno efficaci (nulla poi vieta di fare un bel reskin, ma quanto meno la scelta diventa più ridotta e le opzioni proposte sono meccanicamente soddisfacenti per i designer). Provare per credere: date un Beast Master a chi non lo ha studiato per bene ma che lo gioca con l’ottica di fare “tanti danni in combattimento”: magari prenderà un Falco (in inglese Hawk) e se ne lamenterà subito dopo… al contrario un utente più “esperto” deciderà magari di usare a questo scopo un Serpente Velenoso Gigante (in inglese Giant Poisonous Snake). Ora vero è che il Ranger dispone comunque dei suoi ottimi incantesimi (e il 90% degli incantesimi lista non richiede neanche di utilizzare la sua Saggezza!!!), ma chi sceglie un Beast Master GIUSTAMENTE si aspetta che sia la sua bestia compagna a fare la parte del leone anche in combattimento.
  • una volta che la bestia muore sono problemi seri se hai specifiche esigenze e intenzioni, mi spiego… qui ci vuole addirittura uno studio ulteriore: un rimpiazzo con la stessa creatura potrebbe essere non possibile, dunque a seconda dell’ambiente io (Beast Master) devo sperare che il DM mi faccia trovare quello che cerco tra le possibili alternative, che devo intuire come papabili in base all'ambiente in cui mi trovo… ma per quanto buono sia il DM in un certo dungeon potrei trovare solamente un misero Ratto (in inglese Rat) o un Pipistrello (in inglese Bat)! Spesso inoltre i membri del gruppo vogliono tenere le resurrezioni (come Raise Dead) per gli altri personaggi. Questo problema rende quindi la sopravvivenza della creatura ancora più rilevante in determinati contesti e, anche in questo senso, il Revised Ranger si è mosso in una buona direzione: con 8 ore e 25 GP puoi resuscitare la stessa bestia compagna.

Se tieni conto di quanto ho appena scritto e dei preziosi consigli che ti sono stati dati dagli altri utenti sono lieto di informarti che sei a conoscenza di moltissimi elementi che un nuovo giocatore, ahimè, non possiede.

Ora non mi sento di bocciare il Beast Master, semplicemente mi rendo conto che non è per nulla intuitivo come le altre sottoclassi del Ranger (esatto, avete intuito bene, non voglio fare di proposito nessun confronto con le altre classi disponibili nel gioco e il Ranger).
Non mi sento però di fare critiche sterili senza proporre la mia soluzione, anzi mi farebbe piacere sentire anche le vostre! Se dovessi fare il DM a un novellino magari prenderei molto sul serio quello che lui vorrebbe giocare, e in tal senso lo aiuterei il più possibile a realizzare il concept di Beast Master che desidera... magari suggerendogli certi Stat Block e applicando un bel reskin! Un buon suggerimento potrebbe essere quello di sfruttare le regole esistenti e applicare la regola dei PNG Speciali nel PHB a pag. 189 (cosa totalmente RAW se il DM considera la bestia compagna come tale): così la bestia prima di morire deve fallire 3 tiri salvezza contro la morte. Di sicuro aumenterei anche i PF della creatura, di modo che sia concesso alla bestia compagna qualche piccolo errore di posizionamento o di valutazione (per esempio un numero di PF totali pari al livello del Ranger moltiplicato per 5, e non x4).

Buon gioco! :smile-old:

Ringrazio anche chi mi ha letto fin qui senza addormentarsi ahah

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13 ore fa, Demetrius ha scritto:

(pur se intelligente potrebbe essere molto rischioso lasciarla agire senza controllarla direttamente)

Puoi controllare il destriero ottenuto con find steed tramite telepatia, senza bisogno di alcuna azione. Per quanto riguarda le regole generali delle cavalcature, questo significherebbe lasciarlo agire autonomamente, anche se in realtà la sta comunque controllando il personaggio che l'ha evocato.

 

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21 minuti fa, Enaluxeme ha scritto:

Puoi controllare il destriero ottenuto con find steed tramite telepatia, senza bisogno di alcuna azione. Per quanto riguarda le regole generali delle cavalcature, questo significherebbe lasciarlo agire autonomamente, anche se in realtà la sta comunque controllando il personaggio che l'ha evocato.

 

È una possibile interpretazione. Se fai una ricerca in internet però la cosa non è così scontata, e molte persone hanno dubbi al riguardo (non si parla da nessuna parte esplicitamente di "comandi impartiti"). 

In questo senso Find Familiar è più esplicito al riguardo: "Your familiar acts independently of you, but it always obeys your commands."

Di sicuro la creatura di Find Steed è leale e tendenzialmente combatte come se vi foste addestrati insieme. Ma dipende anche in parte da quello che decide il DM: se la creatura è indipendente potrebbe a volte agire in maniera leggermente diversa, pur mantenendosi leale a suo cavaliere. Ovviamente qui dipende molto dal DM e dal suo giudizio di come interpretare la creatura (se lasciata agire indipendentemente). 😉

PS: ovviamente i dubbi riguardano la parte RAW e il confronto derivante con altri incantesimi o capacità, non so se i designer hanno chiarito meglio la situazione, se qualcuno trova qualche tweet anzi mi farebbe molto piacere!

Edited by Demetrius

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Ultimi miei 2 cent.

Nonostante tutto, trovo che il Beastmaster sia effettivamente l' unico in grado di avere una buona cavalcatura a livelli alti. 
Anche se per far attaccare la bestia deve usare l' azione, anche se i danni sono quasi esegui e anche se i punti ferita non sono eccezionali, il compagno animale del ranger rimane decisamente superiore alla controparte del paladino.
Questo perché Find Steed non scala per niente bene (eccetto accorgimenti del DM, che potrebbe concedere altre bestie), a livelli medio/alti i danni sono praticamente ininfluenti ed è sufficiente un colpo ben assestato per sbarazzarsi dell' alleato animale.

Sotto questo punto di vista il Beastmaster brilla decisamente di più.

Sottoscrivo tutti i punti di @Demetrius. E grazie per avermi fatto rivalutare questo archetipo che sottovalutavo più del dovuto.

Edit. mi sono accorto che esiste anche Find Greater Steed (Xgte), che amplia la lista della creature disponibili per il paladino.
Ma a parte le CD per le capacità speciali, perdono comunque su tutta la linea in confronto al compagno animale del ranger.

Edited by Burronix
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23 ore fa, Demetrius ha scritto:

Eppure in questa discussione, come in tante altre, vedo che ci si concentra molto su un aspetto della sottoclasse: la sua utilità in combattimento

la ragione di virare la discussione verso questo aspetto è quasi d'obbilgo. Nessuno mette in dubbio l'enorme versatilità di avere un PG aggiuntivo in fase di esplorazione, anzi, questa meccanica rende molto più intrigante e sfaccettata una sfera che ha la tendenza a ripetersi se non accuratamente gestita.

tornando al discorso combattimento, ho riletto più approfonditamente l'errata corrige di novembre ed effettivamente sono modifiche molto mirate e secondo me molto efficaci. Ci sono alcune pecche nel design del beast master e del ranger in generale, ma non sono pecche di forza/debolezza bensì di aspettative.

Provo a spiegarmi meglio: nella mia testa un beast master è un personaggio che ha molto a cuore una bestia specifica che nel tempo affina la sintonia col proprio padrone e crescono insieme. Quello che mi aspetto dal compagno animale è che migliore man mano con il Ranger, ma la sensazione che provo quando leggo il Beast Master non è esattamente così: perché i PF del compagno animale aumentano così piattamente? Perché il compagno animale non ha una meccanica come il Ranger che ha gli ASI ogni 4 livelli?
In sostanza, nonostante le features del Beast Master non ho molto la sensazione che il mio compagno animale cresca con me.


Dall'altro canto ho il Ranger. Mi aspetto che sia inarrivabile quando si tratta di viaggiare per terre inesplorate, dare la caccia ai nemici e tendere imboscate, ma non è questa la sensazione che provo quando leggo le sue features generiche. Ad esempio, com'è possibile che con Primeval Awareness sappia che ci sono dei nemici (favoriti) nei dintorni, ma che non sappia né la direzione né il numero esatto? In questo senso ha fatto un passo nella direzione giusta il ranger rivisitato, ma ho lo stesso la sensazione che il Ranger non sia abbastanza caratteristico e unico. Ecco, forse la descrizione migliore è che non percepisco le sue features come uniche.

6 ore fa, Burronix ha scritto:

Anche se per far attaccare la bestia deve usare l' azione, anche se i danni sono quasi esegui e anche se i punti ferita non sono eccezionali, il compagno animale del ranger rimane decisamente superiore alla controparte del paladino.

Verissimo. Prendendo ad esempio il lupo ha delle abilità molto forti. A livello 11 può fare 2 attacchi con vantaggio (pack tactics) con cui può forzare 2 TS su Forza. Vero che la CD è di 11, ma chi altro può vantare quest'abilità? Un FIghter Battlemaster può farne solo un numero limitato di volte per short rest. Certo, non sono comparabili un guerriero e un lupo, ma volevo sollevare un punto a favore della bestia e di come possono essere preziose le sue abilità dentro e fuori dal combattimento.

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