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Waterdeep: Il Dungeon del Mago Folle esce il 5 Aprile in italiano

Qualche tempo fa vi avevamo fatto sapere che la Asmodee Italia aveva reso note le date di uscita indicative per i due prossimi supplementi di D&D 5e in italiano. Ora, come descritto sul sito ufficiale della Asmodee, è finalmente disponibile la data definitiva per uno di essi: Waterdeep: il Dungeon del Mago Folle, infatti, uscirà il 5 Aprile 2019.
Il 28 Marzo 2019, inoltre, uscirà la versione italiana di un nuovo Schermo del DM collegato alle due avventure su Waterdeep.
Waterdeep: Il Dungeon del Mago Folle (Waterdeep: Dungeon of the Mad Mage) è un avventura per personaggi di livello 5-20 che prosegue le vicende descritte nell'avventura Waterdeep: Il Furto dei Dragoni (Waterdeep: Dragon Heist), uscita il 24 Gennaio. Le due avventure, tuttavia, sono totalmente indipendenti, quindi potrete giocare Il Dungeon del Mago Folle anche se non avete acquistato Il Furto dei Dragoni. Grazie a Il Dungeon del Mago Folle avrete la possibilità di esplorare i 23 livelli del misterioso mega-dungeon di Sottomonte, creato dal mago pazzo Halastar al di sotto della città di Waterdeep.
Per ulteriori informazioni sull'avventura, potete leggere l'articolo di annuncio e la recensione che abbiamo pubblicato su Dragon's Lair:
❚ Annuncio di Waterdeep: Dungeon of the Mad Mage (Waterdeep: Il Dungeon del Mago Folle)
❚ Recensione di Waterdeep: Il Dungeon del Mago Folle
Qui di seguito, invece, potete trovare le descrizioni dell'Avventura e dello Schermo del DM pubblicate sul sito della Asmodee:
Dungeons & Dragons - Waterdeep: Il Dungeon del Mago Folle
Nella città di Waterdeep c’è una taverna, il Portale Spalancato, che trae il suo nome da un profondo pozzo che si apre nella sua sala comune. In fondo a quel pozzo si snoda un dungeon labirintico che solo gli avventurieri più intrepidi osano sfidare. Quel dungeon, noto come Sottomonte, è il dominio del mago folle Halaster Blackcloak. Da tempo immemore il Mago Folle si nasconde in quelle oscure profondità, disseminando mostri, trappole e misteri nella sua tana... e nonostante le mille dicerie e speculazioni, nessuno sa dire a quale scopo.
Questa avventura ha inizio là dove Waterdeep: Il Furto dei Dragoni terminava, accompagnando un gruppo di personaggi di livello pari o superiore al 5° fino al 20° livello, qualora decidano di esplorare la dimora di Halaster fino in fondo. Questo volume descrive ventitre livelli di Sottomonte, e il rifugio sotterraneo di Skullport. Tesori e segreti in abbondanza vi attendono, ma avanzate con cautela!
Lingua: edizione interamente in italiano.
Data: 5 Aprile 2019.

Dungeons & Dragons: Waterdeep: Schermo del Dungeon Master
Questo schermo è stato appositamente progettato come strumento per l'avventura di Waterdeep. Un lato presenta opere d'arte evocative dell'avventura, mentre l'altro mostra un recap dei crimini, delle scene cittadine, degli alloggi e altro ancora per una rapida consultazione.
Lingua: edizione interamente in italiano.
Data: 28 Marzo 2019.

Sito ufficiale della Asmodee Italia: http://www.asmodee.it/
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Un nuovo membro per il team D&D

Articolo di Morrus del 20 Marzo 2019
F. Wesley Schneider, che aveva lavorato in precedenza come redattore per Pathfinder, ha appena iniziato un nuovo lavoro come redattore per Dungeons & Dragons! Schneider aveva lavorato alla Paizo sin dal 2003, partendo come assistente redattore per il magazine Dragon per poi diventarne redattore capo negli anni, lasciando poi il posto nel 2017.

Schneider ha annunciato la sua nuova posizione su Twitter e indica ora nella sua biografia Twitter "Redattore per Dungeons & Dragons".
Link all'articolo originale: http://www.enworld.org/forum/content.php?6150-F-Wesley-Schneider-Is-D-D-s-New-Editor
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Chi ha ucciso il Megaverso?

Articolo di Talien del 21 Marzo 2019
La popolarità di Dungeons & Dragons ha aiutato a stabilire una tipologia di genere fantasy che rende il gioco facilmente accessibile a coloro che hanno dimestichezza con i suoi tropi. Ma nei primi giorni di D&D, l’idea di mescolare fantascienza e fantasy era presente nel gioco.

Immagine concessa da Pixabay
L’Ispirazione di D&D
Gary Gygax, il co-creatore di D&D, era fiero di far notare che l’ispirazione per D&D attingeva più dalla serie di Conan il Barbaro di R.E. Howard che dal Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien, ma questo non rende giustizia alla lista di autori che identificava nell’Appendice N del Manuale del Dungeon Master di Advanced Dungeons & Dragons (traduzione non ufficiale):
L’Abisso del Passato di De Camp è un romanzo fantascientifico ambientato in una storia alternativa. Fafhrd e il Gray Mouser di Leiber ne Le Spade di Lankhmar incontrano “un uomo tedesco di nome Karl Treuherz di Hagenbeck che sta cercando la sua nave spaziale, che questi utilizza per attraversare i confini tra diversi mondi durante la sua caccia agli animali per uno zoo”. Le opere di Vance sono ambientate nella Terra Morente, nella quale “la magia ha vaghi legami con la scienza di un tempo e la matematica avanzata è considerata come un sapere arcano.” Striscia, Ombra! di A. Merritt è una popolare avventura che presenta:
H.P. Lovecraft ha scritto un bizzarro horror più moderno, mentre il Conan di R.E. Howard è ambientato in un mondo fantasy. Nonostante questo, i due presero reciprocamente in prestito dalle rispettive opere per dare alla luce il mito di Cthulhu che conosciamo oggi. Sommate tutto questo e D&D non è certo solo un “semplice” fantasy. Dunque come siamo arrivati qui?
Ci sono dei Marziani nel Mio D&D!
Su Black Gate James Maliszewski spiega:
L’altro co-creatore di D&D, Dave Arneson, mostrò la sua inclinazione nell’unire fantascienza e fantasy nel Supplemento II, Blackmoor di OD&D:
Era presente l’allettante possibilità che D&D incrociasse i generi, come evidenziato dalle regole crossover di Gamma World e Boot Hill nel Manuale del Dungeon Master di AD&D. E ovviamente, c’era la Spedizione ai Picchi Barriera, a sua volta ispirata da Gamma World di Jim Ward.
Ma così non sarebbe stato. Gygax affermava sovente che l’inclusione di creature tolkieniane in D&D fosse qualcosa di necessario per seguire le tendenze del genere, ma come indica Maliszewski, D&D alla fine divenne un genere a sé, aiutando fortemente a tracciare la linea di demarcazione tra fantasy e fantascienza (traduzione non ufficiale):
L’onore di mantenere la promessa di un universo che attraversava davvero i generi ricadde su altri GDR, e tra di essi Rifts della Palladium fu il primo esempio. D&D avrebbe percorso questa strada solamente in seguito, con le sue ambientazione Planescape e Spelljammer che provavano ad accorpare tutti gli altri universi di D&D, ma anche queste ambientazioni si assestavano sul fantasy come punto di partenza.
Da allora nuove storie a genere misto hanno preso il volo da quell’assunto di base, unendo regolarmente la tecnologia con il fantasy in un modo che appariva innovativo ai fan del cartone animato Thundarr il Barbaro. Grazie ad Internet, l’unione tra generi è una naturale conseguenza di molte idee che si uniscono insieme, e ciò si riflette nelle nostre campagne di D&D nelle quali alieni e robot possono fare comparse a sorpresa. Con l’annuncio da parte di Goodman Games del ritorno di Spedizione ai Picchi Barriera, sembra che ci sia ancora vita nel megaverso.
Link all’articolo originale: http://www.enworld.org/forum/content.php?6132-Who-Killed-the-Megaverse
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Novità sull'Artefice

Articolo di J.R. Zambrano del 08 Marzo 2019
Un buon giorno a tutti, oggi andremo a dare uno sguardo all'Artefice. Abbiamo con noi due dei creatori, Keith Baker e Jeremy Crawford, che ci forniranno informazioni e considerazioni su cosa rende questa nuova classe veramente unica! Diamoci assieme uno sguardo.
L'Artefice è una nuova classe molto interessante e apprezzo molto il ruolo che sembra volersi ritagliare. Si tratta di una sorta di Warlock mischiato con un Paladino che ha deciso di focalizzarsi nel supportare gli altri. Non lancia incantesimi come un vero e proprio incantatore, ma ha tutta una serie di capacità uniche che gli forniscono dei vantaggi, tra cui alcune che lo rendono davvero prezioso per gli alleati. Tuttavia queste considerazioni sono secondarie in merito a ciò che un'Artefice evoca come immagine mentale. Quindi come si gioca un'Artefice?

In questo modo
Uno degli aspetti principali con cui si potrebbe avere dei problemi è il come si possano usare gli strumenti per lanciare incantesimi. Keith Baker, lo sviluppatore di Eberron e creatore originale dell'Artefice, ha dei consigli da darci. Il concetto principale che ci vuole trasmettere direi che è il fatto che l'Artefice rappresenta un'occasione per ampliare le nostre partite e prendere davvero le redini di ciò che un personaggio può fare, considerando che buona parte di ciò deriva dal flavour.

L'opinione di Keith Baker
Vediamo cosa ha da dire Keith Baker:
Il punto fondamentale direi che riguarda il FLAVOR. Da una prospettiva NARRATIVA un artefice non sta "lanciando un incantesimo" come un mago o un chierico, anche se sta usando degli strumenti per produrre effetti magici. Come viene spiegato nel paragrafo sulla magia dell'artefice, anche se essa segue le regole già stabilite per la magia da una prospettiva narrativa è qualcosa di decisamente differente. Un artefice deve usare degli strumenti per compiere effetti magici e la vera domanda è come questo appaia. MECCANICAMENTE un artefice non ha né benefici né svantaggi dati dal fatto che sta compiendo effetti magici in maniera non convenzionale. Ma fintanto che non avrete necessità di qualcosa che cambi le regole, si tratta di un'opportunità per aggiungere spessore al vostro particolare artefice.
Potrebbe sembrare qualcosa di semplice, ma nasconde un grande potenziale. Ecco alcune idee su come differenti strumenti possono aiutare a lanciare incantesimi:
Arnesi da Scasso: Tutti gli artefici sono competenti sia negli arnesi da scasso che negli strumenti da inventore e questo è dovuto al fatto che si usano entrambi in maniere molto simili. Gli arnesi da scasso includono grimaldelli e oggetti per manipolazioni accurate. Non potete usare un grimaldello per lanciare un dardo di fuoco contro qualcuno; il grimaldello vi serve per pulire quella valvola otturata nella vostra pistola drago. Naturalmente se volete inventarvi una qualche forma di artefice incentrato sui lucchetti potete farlo.
Scorte da Alchimista: L'alchimia mischia le reazioni magiche con la magia. Questo è il principio alla base di molte pozioni: la sfida nel creare pozioni è di sospendere la reazione mistica in modo che possa essere sfruttata in un secondo momento. Far scattare un effetto istantaneo risulta molto più semplice ed è questo il modo in cui potete usare le scorte da alchimista per lanciare i vostri incantesimi. Il vostro dardo di fuoco potrebbe essere una fialetta scagliata o una sorta di pistola-drago come accennato sopra, che attiva e sputa un miscuglio infiammato. Spruzzo velenoso potrebbe essere spiegato come un getto di sostanze immonde. Cura ferite, vita falsata, Respirare sott'acqua potrebbero tutte essere pozioni da miscelare sul momento. Camuffare sè stesso o Alterare Sé stesso potrebbero essere dei cosmetici con poteri mistici.
Strumenti da Cartografo: Questa è una sorta di rivisitazione dell'esperto di sigilli. Da un lato potete usare i vostri strumenti disegnando appunto glifi e sigilli. Ma potete anche essere più creativi e specializzarvi nel calcolo delle ley line oppure nelle relazioni tra i piani. Essenzialmente il vostro mondo è pieno di minuscole zone di manifestazione magica che aspettano solo di essere attivate; usando i vostri strumenti potete calcolare gli allineamenti necessari per incanalare le energie di cui avete bisogno.
E questi erano solo tre possibili esempi. Se darete una lettura all'intero articolo potrete trovare ulteriori esempi su come dare un flavor e uno spessore unico al vostro Artefice. In realtà potete trovarci idee ed ispirazioni per personaggi di ogni classe.

Andando oltre vi facciamo anche presente che, come parte dell'edizione mensile di Dragon+, c'è anche stato un live stream di Jeremy Crawford, lo sviluppatore capo di D&D 5E, in cui ha parlato dell'Artefice
In questo stream abbiamo scoperto che ciò che abbiamo visto finora è solo una parte dell'Artefice, ci saranno nuovi dettagli in un futuro Unearthed Arcana. Cosa che ha acceso la nostra curiosità. Alcune altre informazioni degne di nota presentate in questo stream sono state:
L'Artefice ha una dimora specifica anche al di fuori di Eberron. Il Sondaggio correlato è veramente importante. Quando siete in dubbio contro un artefice ricordate che Controincantesimo funziona sempre. L'opinione di Jeremy Crawford sull'Artefice
Articolo di J.R. Zambrano del 15 Marzo 2019
Ecco per voi un altro video sull'Artefice, cortesia dello sviluppatore capo di D&D 5E (nonché eminente DM della Acquisitions Incorporated) Jeremy Crawford.
Potrete scoprire i tratti distintivi di questa nuova ed innovativa classe di D&D tramite le parole di uno dei suoi sviluppatori.
Crawford fa delle affermazioni veramente fantastiche: l'Artefice dà il suo meglio quando viene posta l'enfasi sulle scelte dei giocatori. La classe è di sua natura estremamente flessibile in pressoché ogni aspetto, che si tratti di differenti capacità da dare al proprio Homunculus o alla propria Torretta (Turret), della capacità di scambiare i Trucchetti o di preparare lo strumento giusto per una data circostanza, infondendo gli oggetti di magia. Avere questa versatilità di fondo fornisce davvero quella sensazione di una sorta di MacGuyver della magia. In qualunque situazione si trovi, un Artefice potrà tirare fuori qualcosa in grado di aiutare.

Viene anche presentata un'interessante interpretazione per le invenzioni. Cosa ancora più interessante è il fatto che ci saranno ulteriori contenuti per l'artefice in arrivo tra qualche tempo. Anche se l'unico dettaglio menzionato è che tali contenuti aggiuntivi esistono da qualche parte e che usciranno dopo che la WotC avrà finito di lavorare ai progetti attuali (Ghosts of Saltmarsh e il prossimo grande modulo di avventura), ciò punta fortemente verso qualcosa di nuovo che potrebbe coinvolgere Eberron.

Un altro aspetto su cui vale la pena soffermarsi è quanto supporto un Artefice può offrire in un gruppo, fornendo alcune cure extra (nonché delle cure proattive che gli permettono di fare altre cose) e donando fantastici poteri al gruppo sotto forma dei suoi oggetti infusi. Anche se le altre classi potrebbero essere un po' più focalizzate, l'Artefice è flessibile a sufficienza da permettervi di fargli fare ciò che voi volete fargli fare.

Anche se non giocherete un Artefice, questa classe è ottima per spingervi a considerare ex-novo il flavor dei personaggi. Mi sono reso conto che la mia tendenza di considerare in maniera astratta i miei attacchi (specialmente gli incantesimi) è decisamente calata dopo che ho avuto modo di mettere mano all'Artefice, che rende veramente intrigante aggiungere flavor ai propri incantesimi. Questi stessi principi possono funzionare per qualsiasi altro incantatore o spadatore (o pugnatore?), ma è facile dimenticarsene. Ad ogni modo tra non molto dovremmo poter vedere il prossimo Arcani Rivelati e speriamo che contenga nuovo materiale per l'Artefice.
Buone Avventure!
Link agli articoli originali:
https://www.belloflostsouls.net/2019/03/dd-the-artificer-or-how-to-cast-fireball-with-lockpicks.html
https://www.belloflostsouls.net/2019/03/dd-jeremy-crawford-on-the-artificer.html
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Novità sulla DM's Guild per Eberron

Keith Baker, il creatore originale di Eberron, si è associato con altri autori per produrre un nuovo supplemento di 164 pagine in PDF per Eberron, a fare da seguito alla Wayfarer's Guide to Eberron uscita qualche mese fa. Questo supplemento è ora disponibile per $14.95 sulla DM's Guild.

Oltre che da Keith Baker questo supplemento è stato scritto da Ruty Rutenberg, Greg Marks, Shawn Merwin e Derek Nekritz.
Esso contiene nuovi archetipi basati sulle classi di prestigio della 3E, razze, talenti razziali, nuove forme di marchi del drago, più informazioni sulla storia e sul mondo di Eberron e svariati agganci narrativi.
Link all'articolo originale: http://www.enworld.org/forum/content.php?6145-Morgrave-Miscellany-Eberron-Sourcebook-from-Keith-Baker
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SilentWolf

DnD 5e In arrivo un nuovo Starter Set a tema Stranger Things

Messaggio consigliato

La WotC rilascerà presto un nuovo Starter Set per D&D 5e, interamente dedicato alla celebre serie televisiva Netflix.

Visto il grande successo ottenuto dalla serie televisiva Stranger Things (la quale celebra non solo gli anni '80, ma anche e soprattutto la storia di Dungeons & Dragons), la WotC ha deciso di rilasciare il 1° Maggio 2019 una nuova versione dello Starter Set ad essa interamente dedicata.

Per chi di voi non lo sapesse, lo Starter Set è una scatola il cui scopo è quello di fornire il minimo necessario per giocare a D&D (un'avventura, le regole basilari, alcuni personaggi pre-generati e dei dadi), in modo da consentire ai nuovi giocatori di provare la nuova edizione prima di spendere soldi per acquistare i 3 Manuali Base. Fino ad ora la 5a Edizione di D&D aveva a disposizione una sola versione dello Starter Set, quella standard (qui potete trovare la versione americana e qui quella in lingua italiana). A quest'ultima ora se ne aggiunge una seconda, grazie alla quale potremo giocare alla stessa avventura giocata da Mike Wheeler e dai suoi amici nella serie Stranger Things.

Su Amazon USA è già possibile pre-ordinare questa nuova versione dello Starter Set al prezzo di 24,99 dollari. Non ci sono ancora informazioni su una eventuale versione in lingua italiana.

Ecco le informazioni sul contenuto:

  • Un Dungeons & Dragons tematizzato Stranger Things: imbarcatevi in una emozionante avventura di Dungeons & Dragons, la caccia alla Thessalhydra, "creata" dal personaggio Mike proveniente dall'originale serie Netflix, Stranger Things.
     
  • Un grande gioco per i nuovi giocatori di Dungeons & Dragons: che i giocatori siano nuovi a D&D o che siano alla ricerca di una nuova avventura, questo Gioco di Ruolo tematizzato Stranger Things include tutto ciò che un gruppo ha bisogno per giocare.
     
  • Regole dettagliate, supplemento d'avventura e dadi da gioco: l'emozionante supplemento d'avventura e il colorato manuale delle regole contengono un sacco di informazioni su come giocare al gioco, sulla strategia, e consigli ai giocatori sul modo in cui far progredire i personaggi oltre il 5° livello, oltre a 6 dadi poliedrici così che siate pronti al gioco.
     
  • Schede del personaggio di Stranger Things: giocate come uno dei vostri personaggi preferiti di Stranger Things.
     
  • Include 2 miniature della Demogorgone: il gioco include 2 miniature della Demogorgone, una che i giocatori possono dipingere e personalizzare.

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18 minuti fa, Maxwell Monster ha scritto:

ho già chiesto se faranno traduzione italiese . attendo risposta .

Se ti rispondono fai sapere, che scrivo una News sulla questione (ovviamente mi servirebbe avere una qualche dichiarazione ufficiale, come un Tweet dall'account Asmodee, un post sulla pagina Facebook Asmodee o simile).

 

12 ore fa, Muso ha scritto:

Belloohhh... 😍

Qualcosa di non relativo alle Ambientazioni ufficiali allora ti piace..... :lolani-old:
Ovviamente scherzo, lo sai. 😉

Anche secondo me quest'idea è ottima. Ovviamente sarei perfettamente soddisfatto solo se un giorno pubblicassero (cosa che non avverrà mai) un supplemento ufficiale su Stranger Things che consenta di giocare nella Hawkins del nostro mondo contemporaneo, con personaggi simili ai bambini, ai ragazzi e agli adulti della serie televisiva. Insomma, un manuale di genere Fantasy Contemporaneo. 🙂

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1 ora fa, SilentWolf ha scritto:

Qualcosa di non relativo alle Ambientazioni ufficiali allora ti piace..... :lolani-old:
Ovviamente scherzo, lo sai. 😉

LOL! 😄

Sì, dai, non sono così brontolone. Però voglio ancora le ambientazioni ufficiali 🙂

Pensandoci a freddo, ovviamente è una giga operazione commerciale con lo scopo di attirare i fan di Stranger Things nel Meraviglioso Giuoco di D&D (MGD^3, parafrasando Elio e Faso quando parlano del MGdB, cioè il Meraviglioso Giuoco del Baseball). Ma, abbiamo già avuto un eccellente Starter Set generico (ok, è ambientato nei FR ma lo puoi trasporre in qualsiasi setting fantasy senza problemi) e questo secondo Starter Set a tema mi sembra una bella trovata. Qui non si scontenta nessuno, abbiamo già un accessorio "classico" e ne viene prodotto successivamente uno nuovo per attirare una fetta di mercato. Sicuramente poi è una trovata originale con un sapore un po' retrò (come Stranger Things appunto).

 

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22 ore fa, SilentWolf ha scritto:

Se ti rispondono fai sapere, che scrivo una News sulla questione (ovviamente mi servirebbe avere una qualche dichiarazione ufficiale, come un Tweet dall'account Asmodee, un post sulla pagina Facebook Asmodee o simile).

 

Qualcosa di non relativo alle Ambientazioni ufficiali allora ti piace..... :lolani-old:
Ovviamente scherzo, lo sai. 😉

Anche secondo me quest'idea è ottima. Ovviamente sarei perfettamente soddisfatto solo se un giorno pubblicassero (cosa che non avverrà mai) un supplemento ufficiale su Stranger Things che consenta di giocare nella Hawkins del nostro mondo contemporaneo, con personaggi simili ai bambini, ai ragazzi e agli adulti della serie televisiva. Insomma, un manuale di genere Fantasy Contemporaneo. 🙂

Tecnicamente qualcosa di molto simile c'è già (Tales from the Loop e Things from the Flood), che emulano lo stile ma lo spostano un po' più nel futuro.

Per quanto riguarda questa uscita, la trovo fin troppo commerciale. Piacerà, porterà successo e volti nuovi, ma a livello di prodotti che esulino dalle campagne D&D soffre di una mancanza di ambientazioni abnorme. 

Stanno puntando al giocatore casual.

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1 ora fa, Arglist ha scritto:

Per quanto riguarda questa uscita, la trovo fin troppo commerciale. Piacerà, porterà successo e volti nuovi, ma a livello di prodotti che esulino dalle campagne D&D soffre di una mancanza di ambientazioni abnorme. 

Sicuramente è una manovra commerciale, però ti dirò che per esempio la Guildmaster's Guide to Ravnica (che ha più o meno una motivazione commerciale simile) l'ho trovato essere un prodotto decisamente ben fatto e apprezzabile quindi anche questo potrebbe stupire, anche visto che una sorta di nuova "ambientazione" la fornisce comunque.

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Se ho capito bene, comunque, l'avventura di questo Starter Set non è Stranger Things, ma l'avventura che i ragazzi di Stranger Things giocano quando giocano a D&D, quindi (dai pochi momenti che si vedono nella serie) una normalissima avventura fantasy di D&D, anche se probabilmente un po' weird e/o oldschool.

Questo a prescindere dal fatto che tutti i manuali sono operazioni commerciali (tranne quelli di Extra Life).

Modificato da The Stroy
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1 ora fa, Arglist ha scritto:

Tecnicamente qualcosa di molto simile c'è già (Tales from the Loop e Things from the Flood), che emulano lo stile ma lo spostano un po' più nel futuro.

Come ben spiegato in un ottimo articolo di Gdr Italia scritto da Cybertroll, nel mondo del Gdr praticamente qualunque cosa è già stata fatta (e non solo nel mondo del Gdr, aggiungerei io). Niente e nessuno è davvero originale perchè la gente crea storie da millenni, e praticamente ogni storia o ambientazione è stata già in qualche modo sperimentata. 😉

Lodiamo questo prodotto non perchè lo riteniamo originale (decisamente non lo è), ma semplicemente perchè apprezziamo l'idea che la WotC abbia deciso di pubblicare un'avventura ispirata a una serie televisiva che ci piace. 🙂
Se, invece, ti stai riferendo alla mia affermazione che mi piacerebbe vedere un manuale di D&D Fantasy Contemporaneo ambientato negli anni '80, so che ci sono altri sistemi che già consentono di farlo.....ma io vorrei poter usare il sistema di D&D 5e per giocare in una simile ambientazione (gusto e interessi personali). 😉

Se si ci si imponesse di non fare più nuovi Gdr o moduli d'espansione solo perchè qualcuno ha già trattato il tema o l'ambientazione, non uscirebbe più nient'altro. Non avrebbe senso, ad esempio, che nessuno producesse più Gdr Fantasy solo perchè D&D è stato il primo a creare un Gdr Fantasy e, dunque, perchè un prodotto simile "c'è già". 😉

 

1 ora fa, Arglist ha scritto:

Per quanto riguarda questa uscita, la trovo fin troppo commerciale. Piacerà, porterà successo e volti nuovi, ma a livello di prodotti che esulino dalle campagne D&D soffre di una mancanza di ambientazioni abnorme. 

Tutti i prodotti venduti in cambio di denaro sono mosse commerciali. 🙂

 

1 ora fa, Arglist ha scritto:

Stanno puntando al giocatore casual.

Non solo. Puntano anche agli Hard Core players veterani, nostalgici e appassionati di ciò che gli ricorda i tempi della loro infanzia/adolescenza.

29 minuti fa, The Stroy ha scritto:

Se ho capito bene, comunque, l'avventura di questo Starter Set non è Stranger Things, ma l'avventura che i ragazzi di Stranger Things giocano quando giocano a D&D, quindi (dai pochi momenti che si vedono nella serie) una normalissima avventura fantasy di D&D, anche se probabilmente un po' weird e/o oldschool.

Esatto. 😉

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4 ore fa, Arglist ha scritto:

Tecnicamente qualcosa di molto simile c'è già (Tales from the Loop e Things from the Flood), che emulano lo stile ma lo spostano un po' più nel futuro.

Per quanto riguarda questa uscita, la trovo fin troppo commerciale. Piacerà, porterà successo e volti nuovi, ma a livello di prodotti che esulino dalle campagne D&D soffre di una mancanza di ambientazioni abnorme. 

Stanno puntando al giocatore casual.

Things e Tales sono due giochi veramente meraviglioso a mio avviso, il regolamento è solido e semplice e l’ambientazione ispirate agli anni 80 e 90  “come sarebbero se...” è davvero vincente. Coraggiosa anche la scelta di far giocare nei panni di bambini (Tales) e teenagers (Things), con tutti i limiti del caso (genitori tra i piedi, compiti da fare, bulletti della scuola, difficoltà negli spostamenti lunghi per via della mancanza di una patente di guida ecc). Peccato che si parli molto poco di questi due giochi!

Modificato da DarthFeder

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13 ore fa, SilentWolf ha scritto:

Lodiamo questo prodotto non perché lo riteniamo originale (decisamente non lo è), ma semplicemente perchè apprezziamo l'idea che la WotC abbia deciso di pubblicare un'avventura ispirata a una serie televisiva che ci piace. 🙂
Se, invece, ti stai riferendo alla mia affermazione che mi piacerebbe vedere un manuale di D&D Fantasy Contemporaneo ambientato negli anni '80, so che ci sono altri sistemi che già consentono di farlo.....ma io vorrei poter usare il sistema di D&D 5e per giocare in una simile ambientazione (gusto e interessi personali). 😉

Continuo a vederla come una mossa commerciale meno rivolta agli hardcore fan e più a "coloro che hanno guardato Netflix e si riuniranno attorno al tavolo solo per rievocare il demogorgone!". Roba da collezionisti (che si pijeranno il manuale perché guai a farselo scappare) vecchi giocatori (che piuttosto di passare in quinta continueranno con la seconda) o guardatori di serie(che compreranno sto set e poi torneranno su Netflix). Ergo nessuna utenza nel lungo periodo, solo soldi veloci per rimpinguare le casse con la massima resa.

Posso essere contento di un'avventura che posso creare anche io con un po' di voglia/necessità? No. Perché se posso farlo anche io non ha senso che spenda soldi per comprarlo. Se compro qualcosa (almeno io) significa che quella cosa è speciale, che da me non può venir fuori e quindi "vale qualcosa": Illustrazioni, trama, quantità di incontri. Metteteci quello che vi pare. Vale qualcosa dal momento che io non posso procurarmela.

Sulle ambientazioni (soprattutto FR) abbiamo 6 manuali, su Eberron poco meno di una ciolla, Dark Sun auguri, Planescape ci va dietro, Mystara ciao, Dragonlance esiste ancora? e tanto altro. Chi seguiva con piacere le ambientazioni di Dungeons and Dragon si vede uscire un manuale su Magic (per quanto ben fatto) e, ammetto, può sentirsi a ragione raggirato. Per questo dico che è una "mossa commerciale". Non va ad accontentare i Fan (che ci spendono un totale sul dnd), va a fare le necessità del "nuovo pubblico" o di quello che "nel bene o nel mane sto manuale devo averlo perché ormai li ho comprati tutti". È un bene per la WOTC? Ovvio. È un bene per chi seguiva i mondi creati con la terza/seconda? No, perché il Demogorgone (al contrario di Demogorgon) non è che un bestio schifido che il mio mago di settimo shotta in due turni, Helm inginocchiato nella valle magnetica dello spray al peperoncino.

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Lo voglio.

Detto questo, faccio notare il grosso bollone HASBRO sulla SCATOLA ROSSA, due elementi che mi fanno pensare a una massiccia distribuzione nei negozi di giocattoli USA (quelli non falliti).

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21 ore fa, Arglist ha scritto:

Sulle ambientazioni (soprattutto FR) abbiamo 6 manuali, su Eberron poco meno di una ciolla, Dark Sun auguri, Planescape ci va dietro, Mystara ciao, Dragonlance esiste ancora? e tanto altro. Chi seguiva con piacere le ambientazioni di Dungeons and Dragon si vede uscire un manuale su Magic (per quanto ben fatto) e, ammetto, può sentirsi a ragione raggirato. Per questo dico che è una "mossa commerciale". Non va ad accontentare i Fan (che ci spendono un totale sul dnd), va a fare le necessità del "nuovo pubblico" o di quello che "nel bene o nel mane sto manuale devo averlo perché ormai li ho comprati tutti". È un bene per la WOTC? Ovvio. È un bene per chi seguiva i mondi creati con la terza/seconda? No, perché il Demogorgone (al contrario di Demogorgon) non è che un bestio schifido che il mio mago di settimo shotta in due turni, Helm inginocchiato nella valle magnetica dello spray al peperoncino.

Anche io sono parecchio scocciato dalla latitanza delle vecchie ambientazioni (per altro più volte promesse dai designer). Chi ha letto altri miei post negli ultimi mesi, soprattutto da quando hanno annunciato ravinca, lo sa bene. E' ovvio che la WoC è una compagnia e quindi ha come scopo fare profitto. E' ovvio che stanno cercando di allargare il mercato (tra l'altro riuscendoci visto l'incredibile successo dei tre manuali core, hanno trasformato un prodotto morto in un prodotto di successo con molti nuovi fan). Mi viene da dire che c'è operazione commerciale e operazione commerciale. Ravnica è stata a mio parere una porcata bella e buona, su cui hanno giocato l'asso con quell'altra porcata che hanno fatto con Eberron (ok, lo facciamo uscire però sono in formato elettronico e in realtà è un play-test che verrà completato poi... oltre il danno la beffa). Questa è un'operazione commerciale con uno spirito migliore. Non sa di presa per il culo come ravnica e ha un flavour legato ad un modo di giocare un po' retrò. E poi è uno starter set, cioè proprio un prodotto pensato per attirare nuovi fan. Alla fine non mi dispiace, MA se entro fine anno non fanno uscire qualcuna delle ambientazioni che citi sarò sicuramente mooooolto scontento.

3 ore fa, Dracomilan ha scritto:

Detto questo, faccio notare il grosso bollone HASBRO sulla SCATOLA ROSSA, due elementi che mi fanno pensare a una massiccia distribuzione nei negozi di giocattoli USA (quelli non falliti).

Lo notavo anche io e pensavo che è la prima volta che la Hasbro ci mette evidentemente la faccia con D&D (nei manuali usciti fino ad ora c'è al massimo il marchio della WoC in quarta di copertina). E non è un caso che l'anno scorso per la prima volta il grande capo della Hasbro abbia citato D&D in un'intervista (in cui - orrore - si parlava anche di rendere D&D un eSport, ma questa è un'altra storia).

Modificato da Muso
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