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L'infanzia scarognata dei PG


Ji ji

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Stavo leggendo una raccolta di background di vari PG. La varietà dei personaggi è estrema per classi, razze, generi e provenienza. E' perciò tanto più stupefacente che tutti i BG siano accomunati da una caratteristica: la sfiga sovrannaturale di questi PG.

Infanzie tragicissime. Di solito sono unici e diversi da tutti (occhi viola, scaglie, canini extra-large) e la loro diversità li rende oggetto di disprezzo. Sebbene di solito li renda anche bellissimi. I genitori, le rare volte siano noti, sono crepati prima della loro nascita. Se sono ancora miracolosamente vivi, sono anche odiosi e maneschi. E se, miracolo al quadrato, sono vivi e sono brave persone, beh... dai che lo sappiamo. Guerra e pestilenza se li porteranno via entro il tredicesimo anno di età del nostro Oliver Twist. Possibilmente per motivi futili e con tortura e sadismo annessi.

Un altro tipico elemento dell'infanzia dei nostri PG è la schiavitù. Se il gioco è NC-17 e il PG è femmina, c'è stato almeno un tentativo di stupro ai suoi danni ma qui c'è una piccola nota di speranza perché detto stupro viene quasi sempre scongiurato - probabilmente in connessione al risveglio improvviso dei poteri magici latenti o dell'eredità draconica/elfica/fatata della signorina in questione.

I maschi sono più soggetti a torturazze assortite con possibili cicatrici, per fortuna cose molto virili come uno sfregio sulla guancia e non robe poco dignitose tipo mancanza dei denti davanti. Comunque sempre torture molto orribili et malvagie.

Se l'infanzia dei PG presenta detti tratti in comune, i risultati sono invece variegati. Alcuni diventano eroi senza macchia al servizio di altri sfigati come loro, cercando di estirpare detta sfiga dal mondo. Altri invece giurano vendetta e dedicano la propria vita a trovare e punire i responsabili delle loro disgrazie, di solito a scapito dei compagni di avventura i quali vorrebbero che il gruppo si concentrasse sulla ricerca e punizione dei loro rispettivi aguzzini. Oppure a cercare di seguire almeno un minimo l'adventure path. Il terzo tipo di PG è invece diventato psicopatico a seguito delle tragedie, il che è forse la cosa più realistica (come concetto di base. Il funzionamento di detta psicopatia è un altro paio di maniche).

Giungo quindi alla domanda. A te che leggi, sì proprio a te, che lo sappiamo tutti benissimo che hai fatto chissà quanti PG sul canovaccio di cui sopra, specialmente nel periodo prima dei venticinque. Dicci: cosa ci ha spinto a scrivere cotali immondi background? Cosa ci sembrava tanto ganzo e indispensabile in questa catena di sfighe? E soprattutto: il tuo PG è riuscito a ottenere il suo agognato riscatto sul mondo, o ha completato la sua parabola nichilistica in una tomba senza nome nelle profondità di un dungeon, mentre i malvagi perpetratori dei suoi torti continuavano la loro vita ignari e indifferenti ai suoi falliti desideri di vendetta?

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Effettivamente è un motivo molto ricorrente nei BG dei PG della campagna che masterizzo. Io personalmente invece non mi sento di appartenere a questa categoria di "originalissimi" giocatori. Dei miei ultimi 3 PG con BG "importante":
1) il padre è morto di stenti in prigione, ma pure lui era colpevole di "associazione esterna ad organizzazione mafiosa", a Suldolphor, e lei è diventata prigioniera sessuale in un harem (quindi non ha scampato affatto lo stupro, e i poteri di ammaliatrice si sono rivelati solo dopo, permettendole almeno di fuggire);

2) padre morto naturalmente di vecchiaia, e lui costretto all'esilio (ma per nulla che a che vedere col padre), che giura di ritornare per compiere vendetta;

3) figlio di padre ignoto (comunque un volgare marinaio menefreghista, mica Darth Vader), cresciuto solo con la madre.

Ciao, MadLuke.

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7 ore fa, MadLuke ha scritto:

Io personalmente invece non mi sento di appartenere a questa categoria di "originalissimi" giocatori.  Dei miei ultimi 3 PG con BG "importante":

... 3 hanno avuto le "originalissime" sfighe che sembrano accomunare tutti i PG.

Personalmente ho risolto evitando direttamente di chiedere i BG. Le cose importanti del passato dei PG emergono in modo naturale quando scegliamo gli Aspetti (o equivalente) e sono anche più originali rispetto a quando chiedevo BG dettagliati - saranno tre anni che non sento di una famiglia sterminata dal villano di turno. Di tutto il resto non ci importa: la storia del PG è quella che si gioca, il resto è onanismo.

Edited by The Stroy
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15 ore fa, Ji ji ha scritto:

A te che leggi, sì proprio a te, che lo sappiamo tutti benissimo che hai fatto chissà quanti PG sul canovaccio di cui sopra, specialmente nel periodo prima dei venticinque. Dicci: cosa ci ha spinto a scrivere cotali immondi background?

Perchè faceva figo. Lo sfigato che si riscatta, e perchèp all'epoca ci sembrav aimprobabile che un pg con vita normale, un lavoro decente si mettesse a fare l'avventuriero.

Poi si cresce e i bg... non cambiano di molto... o quasi 🙂

Hai però diementicato il bg del classico guerriero (spesso di 1livello): soldato -quasi sempre capitano- di un reparto militare, grande guerriero, saggio, eroico e uccisore di mostri, eserciti (ed è ancor al primo livello), ma sopratutto unico sopravissuto della sua unità. In questo caso non è lui lo sfigato, ma porta solo sfiga.

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2 ore fa, Albedo ha scritto:

Hai però diementicato il bg del classico guerriero (spesso di 1livello): soldato -quasi sempre capitano- di un reparto militare, grande guerriero, saggio, eroico e uccisore di mostri, eserciti (ed è ancor al primo livello), ma sopratutto unico sopravissuto della sua unità. In questo caso non è lui lo sfigato, ma porta solo sfiga.

Uuh, di questi ne ho avuti un paio di recente. Perlomeno erano reclute, però, e non condottieri di fama.

1 ora fa, MadLuke ha scritto:

Hai capito @gabrinx? 😄

Che se il BG non influenza il gioco giocato sia fine a se stesso (onanismo) mi sembra abbastanza tautologico. Ma forse sono io che non gioco abbastanza seriamente, del resto le mie sessioni non sono certo come leggere Dostoevskij.

Edited by The Stroy
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3 minuti fa, The Stroy ha scritto:

Che se il BG non influenza il gioco giocato sia fine a se stesso (onanismo) mi sembra abbastanza pleonastico.

Ah voja! Purtroppo (si fa per dire), io ho cestinato la mail colla prima bozza del suo ultimo PG, altrimenti era da condividere. Si narrava di torture inenarrabili, manifestazione di spiriti, un carattere segnato dal dolore e dal cinismo, della serie "quel gran paraculo di Giobbe". Poi ha cominciato a giocare... Ed era/è la sua solita interpretazione di personaggio "normale", che a volte è pragmatico, a volte riflette un po di più, cerca di sopravvivere e tutte le altre solite cose, da cui nulla del suo presunto passato si poteva, non dico immaginare, ma manco collegarlo col senno di poi! 🙂

8 minuti fa, The Stroy ha scritto:

Dostoevskij

Sempre sia lodato.

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16 ore fa, Ji ji ha scritto:

Stavo leggendo una raccolta di background di vari PG. La varietà dei personaggi è estrema per classi, razze, generi e provenienza. E' perciò tanto più stupefacente che tutti i BG siano accomunati da una caratteristica: la sfiga sovrannaturale di questi PG.

Infanzie tragicissime. Di solito sono unici e diversi da tutti (occhi viola, scaglie, canini extra-large) e la loro diversità li rende oggetto di disprezzo. Sebbene di solito li renda anche bellissimi. I genitori, le rare volte siano noti, sono crepati prima della loro nascita. Se sono ancora miracolosamente vivi, sono anche odiosi e maneschi. E se, miracolo al quadrato, sono vivi e sono brave persone, beh... dai che lo sappiamo. Guerra e pestilenza se li porteranno via entro il tredicesimo anno di età del nostro Oliver Twist. Possibilmente per motivi futili e con tortura e sadismo annessi.

Un altro tipico elemento dell'infanzia dei nostri PG è la schiavitù. Se il gioco è NC-17 e il PG è femmina, c'è stato almeno un tentativo di stupro ai suoi danni ma qui c'è una piccola nota di speranza perché detto stupro viene quasi sempre scongiurato - probabilmente in connessione al risveglio improvviso dei poteri magici latenti o dell'eredità draconica/elfica/fatata della signorina in questione.

I maschi sono più soggetti a torturazze assortite con possibili cicatrici, per fortuna cose molto virili come uno sfregio sulla guancia e non robe poco dignitose tipo mancanza dei denti davanti. Comunque sempre torture molto orribili et malvagie.

Se l'infanzia dei PG presenta detti tratti in comune, i risultati sono invece variegati. Alcuni diventano eroi senza macchia al servizio di altri sfigati come loro, cercando di estirpare detta sfiga dal mondo. Altri invece giurano vendetta e dedicano la propria vita a trovare e punire i responsabili delle loro disgrazie, di solito a scapito dei compagni di avventura i quali vorrebbero che il gruppo si concentrasse sulla ricerca e punizione dei loro rispettivi aguzzini. Oppure a cercare di seguire almeno un minimo l'adventure path. Il terzo tipo di PG è invece diventato psicopatico a seguito delle tragedie, il che è forse la cosa più realistica (come concetto di base. Il funzionamento di detta psicopatia è un altro paio di maniche).

Giungo quindi alla domanda. A te che leggi, sì proprio a te, che lo sappiamo tutti benissimo che hai fatto chissà quanti PG sul canovaccio di cui sopra, specialmente nel periodo prima dei venticinque. Dicci: cosa ci ha spinto a scrivere cotali immondi background? Cosa ci sembrava tanto ganzo e indispensabile in questa catena di sfighe? E soprattutto: il tuo PG è riuscito a ottenere il suo agognato riscatto sul mondo, o ha completato la sua parabola nichilistica in una tomba senza nome nelle profondità di un dungeon, mentre i malvagi perpetratori dei suoi torti continuavano la loro vita ignari e indifferenti ai suoi falliti desideri di vendetta?

 

Un trauma del passato può semplicemente essere quello che muove il PG a diventare un avventuriero: insomma parliamo di uno che uccide mostri per vivere... Se il mio PG da giovane non avesse avuto la famiglia massacrata da una congiura di una casa rivale, ora governerebbe il feudo, invece  è costretto a guadagnarsi da vivere con la sua spada. Se l'altro PG non fosse stato portato via dai mercanti di schiavi, ora zapperebbe la terra come hanno fatto suo padre e suo nonno prima di lui. Il Dramma è quello che muove il PG e lo spinge a forza fuori da un vita tranquilla...

Ovvio non dico sia l'unica soluzione, ma è una buona come un'altra

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21 minuti fa, MadLuke ha scritto:

Ah voja! Purtroppo (si fa per dire), io ho cestinato la mail colla prima bozza del suo ultimo PG, altrimenti era da condividere. Si narrava di torture inenarrabili, manifestazione di spiriti, un carattere segnato dal dolore e dal cinismo, della serie "quel gran paraculo di Giobbe". Poi ha cominciato a giocare... Ed era/è la sua solita interpretazione di personaggio "normale", che a volte è pragmatico, a volte riflette un po di più, cerca di sopravvivere e tutte le altre solite cose, da cui nulla del suo presunto passato si poteva, non dico immaginare, ma manco collegarlo col senno di poi! 🙂

Sempre sia lodato.

Frammenti. Era tutto ciò che Kisash ricordava della sua infanzia. Un pavimento di legno... un piccolo ricordo di quella vita che non ebbe mai avuto. No, perchè fu prelevato da piccolo insieme al fratello dai Chalachakra del clan del Ragno. Solo quando fu grande abbastanza ricordò le sue origini, ma ormai tutto quello era di poca importanza: era stato cresciuto lì, come uno di loro, un fedele servitore della "Madre dei Ragni".
Dai Chalachakra apprese tutto ciò che sapeva fare: cacciare, saccheggiare, rubare, ingannare, utilizzare i veleni e combattere e quello gli bastava. 
Kisash era intelligente, sveglio e capace di elaborare ottime strategie rapidamente. Non si fidava di nessuno in particolare, se non di suo fratello maggiore.
Abituato fin dalla nascita a ogni tipo di prova a cui veniva sottoposto, sviluppò un'incredibile resistenza, che assieme al suo talento naturale e alle sue eccezionali doti fisiche lo rese una perfetta macchina da guerra, in grado di uccidere l'avversario in pochi secondi. I suoi occhi erano privi di moralità, tentennamento o pietà.
Date le sue abilità, venne scelto dallo sciamano del villaggio come adepto e lì apprese le pratiche usali del loro culto.
Nulla sembrava cambiare radicalmente la sua quotidianità, finché un giorno, durante una meditazione con lo sciamano, quest'ultimo iniziò a blaterare parole in una lingua a Kisash sconosciuta. La sua bocca poco a poco muoveva le labbra sempre più velocemente, le parole uscivano da essa sempre più forte. Dalla pelle iniziò a trasudare acqua e sangue, poi vapore caldo, quasi come se stesse bruciando. L'adepto non sapeva cosa fare, poiché lo sciamano non si faceva avvicinare.
Poi tutto terminò in un istante, quando il maestro smise di parlare e si accasciò a terra: la pelle era diventata tutta nera e le forze stavano venendo meno.
《Il Signore oscuro.... - disse con voce flebile - .... devi fermalo》. Kisash non capiva, voleva porre al maestro altre domande sull'accaduto ma questi spirò prima.
Il guerriero emise un urlo fortissimo per la sua perdita: avrebbe portato a termine il compito del maestro e vendicatore la sua morte.

Questo era il primo BG 😆 Beh la prima parte drammatica era obbligatoria nel caso specifico, la morte del maestro una cosa aggiunta.

Personalmente parlando, per quanto riguarda i BG tragici, sono molto influenzato dalla miriade di manga letti, in cui i protagonisti la maggior parte delle volte hanno avuto un trauma nell'infanzia. 

Poi credo che molte volte sia il motivo che ti spinga ad uscire dalla caverna ed esplorare il mondo.

Comunque sono d'accordo anch'io sul fatto di fare un BG vago, perché tanto dipende poi da come giochi il PG. Alcuni dettagli del passato si possono aggiungere in seguito al massimo per giustificare un'azione o altro.

 

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4 minuti fa, gabrinx ha scritto:

a ogni tipo di prova a cui veniva sottoposto

l'originale era "ogni tipo di tortura", me lo ricordo come fosse ieri.

 

4 minuti fa, gabrinx ha scritto:

I suoi occhi erano privi di moralità, tentennamento o pietà

Questa era un'altra perla.

 

4 minuti fa, gabrinx ha scritto:

Dalla pelle iniziò a trasudare acqua e sangue, poi vapore caldo, quasi come se stesse bruciando.

Della serie "Padre Pio, questo dilettante"

 

4 minuti fa, gabrinx ha scritto:

la pelle era diventata tutta nera e le forze stavano venendo meno.

Dopo il sangue era il minimo...

 

4 minuti fa, gabrinx ha scritto:

l guerriero emise un urlo fortissimo per la sua perdita: avrebbe portato a termine il compito del maestro e vendicatore la sua morte.

Finalmente il "lieto" fine.

😄

 

Edited by MadLuke
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Il mio primissimo PG era un nano senzacasta che di BG era stato una guardia del corpo di un nobile. A un certo punto si trovò nel posto sbagliato al momento sbagliato, era stato testimone di un imbroglio politico/mafioso e il nobile per cui lavorava l'aveva fatto ammazzare facendolo sembrare un incidente. Solo che lui era sopravvissuto (per un colpo di fortuna, non per abilità combattive superiori) e si era buttato nell'alcol. Da qui l'allineamento CN e la divinità Hanseath.

Il mio master ci fece trovare come boss il nobile che lo aveva tradito. Gli ho aperto la testa (letteralmente) a pugni.

Il resto dei PG sono varianti più o meno di quello che è scritto qui. Principesse rubate, poteri sconosciuti che avevano portato all'esilio, ucciso il mio maestro per sbaglio e sbattuto in galera...cose così.

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5 hours ago, gabrinx said:

Frammenti. Era tutto ciò che Kisash ricordava della sua infanzia. Un pavimento di legno... un piccolo ricordo di quella vita che non ebbe mai avuto. No, perchè fu prelevato da piccolo insieme al fratello dai Chalachakra del clan del Ragno. Solo quando fu grande abbastanza ricordò le sue origini, ma ormai tutto quello era di poca importanza: era stato cresciuto lì, come uno di loro, un fedele servitore della "Madre dei Ragni".
Dai Chalachakra apprese tutto ciò che sapeva fare: cacciare, saccheggiare, rubare, ingannare, utilizzare i veleni e combattere e quello gli bastava. 
Kisash era intelligente, sveglio e capace di elaborare ottime strategie rapidamente. Non si fidava di nessuno in particolare, se non di suo fratello maggiore.
Abituato fin dalla nascita a ogni tipo di prova a cui veniva sottoposto, sviluppò un'incredibile resistenza, che assieme al suo talento naturale e alle sue eccezionali doti fisiche lo rese una perfetta macchina da guerra, in grado di uccidere l'avversario in pochi secondi. I suoi occhi erano privi di moralità, tentennamento o pietà.
Date le sue abilità, venne scelto dallo sciamano del villaggio come adepto e lì apprese le pratiche usali del loro culto.
Nulla sembrava cambiare radicalmente la sua quotidianità, finché un giorno, durante una meditazione con lo sciamano, quest'ultimo iniziò a blaterare parole in una lingua a Kisash sconosciuta. La sua bocca poco a poco muoveva le labbra sempre più velocemente, le parole uscivano da essa sempre più forte. Dalla pelle iniziò a trasudare acqua e sangue, poi vapore caldo, quasi come se stesse bruciando. L'adepto non sapeva cosa fare, poiché lo sciamano non si faceva avvicinare.
Poi tutto terminò in un istante, quando il maestro smise di parlare e si accasciò a terra: la pelle era diventata tutta nera e le forze stavano venendo meno.
《Il Signore oscuro.... - disse con voce flebile - .... devi fermalo》. Kisash non capiva, voleva porre al maestro altre domande sull'accaduto ma questi spirò prima.
Il guerriero emise un urlo fortissimo per la sua perdita: avrebbe portato a termine il compito del maestro e vendicatore la sua morte.

Ahahahah 😄 bellissimo, grazie Gabrinx, è proprio ciò a cui mi riferivo. Il quarto capoverso è poesia pura!

Peccato questo PG non sia stato giocato, avrei tanto voluto sapere se Kisash sarebbe riuscito a vendicare la sua morte emettendo altre urla fortissime oppure se sarebbe crepato in modo ignominioso fallendo un TS contro dei ghoul a caso.

Mi affascina molto l'idea che il Signore Oscuro abbia continuato a compiere malefatte indisturbato, del tutto ignaro che a un certo punto un tizio di nome Kisash avesse giurato di ucciderlo prima di diventare una merenda per ghoul.

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Secondo me è una coincidenza assolutamente unica.

La coincidenza è questa: le esigenze di sceneggiatura "best practice" per il protagonista si intersecano con alcuni misteri eleusini - giusto per inserirli in un cluster, a costo di attribuirgli meriti che probabilmente non ha, diciamo l'esistenzialismo russo (prima, e psicologia tedesca poi; ad essere intelligenti  -ma non il massimo- si dovrebbe aver paura di "blocco creativo" in questo preciso momento storico per i risultati positivisti della neuroscienza che arriveranno a breve; è stato già dimostrato come un trauma sposti i neuroni dal lato sinistro a quello destro, ed esistendo la psicologia evoluzionista non c'è più neanche bisogno di ingegnarsi per pensare ad un perché, ma soprattutto i perché non sembrano più interessanti (al cervello viene dato uno stimolo per evitare il ripetersi trauma, cavolate del genere)). 

Io per contro i primi due o tre personaggi li ho fatti così, poi per nausea generalizzata ho iniziato a buttare giù che avevo una famiglia che amavo, una ragazza dolce e figa di dio e che mi amava tantissimo, un maestro ancora in vita sempre stato fiero di me, etc. Insomma mi son concesso un po' di sano e liberatorio cretinismo e tranquillità senile

Ad ogni modo, è proprio così che funziona (parlo come uno che ha uno di quei background splatter, ma in real life). Adesso, non che abbia fatto una ricerca seria, ed esponendo la confirmation bias così com'è, controllando un po' le storie degli eroi, in proporzione la percentuale sembra in effetti essere maggiore (una che mi ricordo particolarmente bene è: gli muore la madre a 9 anni di malattia deturpante, tutta l'adolescenza vissuta vedendo i patrimoni familiari espropriati e vivendo in una situazione stressing (assieme ai 3 figli della matrigna oltre che con suo cugino orfano), a 31 fallisce un business per cui sarà indebitato per i tre decenni successivi, a 33 perde un' elezione, a 35 gli muore la ragazza di cui era perdutamente innamorato, subito dopo, a 36, psychic breakdown, a 38 perde un' altra elezione, a 43 pure, a 46 anche, a 48 che te lo dico a fare, a 50 va per la seconda volta in manicomio, a 55 perde ancora un' elezione, a 58 ancora. A 60...

Spoiler

IMG_5490.jpg.e7ff166e0bf63ea7a1b4ca301f2773ef.jpg

 

 

 

(ps. comunque forse ripensandoci...

m8fta3.jpg.c8ba2b3c76be410df0efcd5bcdd36c7d.jpg

)

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Ho fatto il pieno, ai miei tempi, di background alla Gatsu. Sembra tirino parecchio anche se non ho mai compreso il perché. Infanzia felice, famiglia uccisa, vendetta. Tizio fosco/solitario che va in giro ed è spietato eccetera. Ma se è per questo ho anche fatto il pieno di donnine frivole devotissime alla loro divinità e donnine frivole giocate come ragazzi eccitati alla soglia della pubertà.

Brutta roba, non l'ho mai digerita completamente.

Al contrario io ho ceduto al background distruttivo solo in quarta. Ma ciò che succede in quarta rimane in quarta.

Da allora mi limito ai background brutti solo quando l'ambientazione li richiede.

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