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ARRIVO A FORT INEVITABILE

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E’ il mese di Abadius ed il clima è tipico di questo periodo dell’anno. Le nevicate, anche se lievi,  sono iniziate da qualche giorno ed il commercio lungo la Via del Crociato procede sempre più lentamente. I pochi viaggiatori che arrivano a Fort Inevitabile lo fanno quasi sempre per trovare un rifugio sicuro, prima di proseguire verso nord e trovare il loro destino nelle crociate Mendeviane oppure si tratta di qualcuna delle sempre più rare carovane mercantili che percorrono le vie commerciali attraverso i Regni Fluviali, facendo la spola per rifornire le città-stato di quanto necessario alla sua sussistenza.

Ma non è questo il vostro caso.

Ognuno di voi, spinto dai propri interessi si è unito ad una di queste spedizioni (chi come guardia chi come viaggiatore) ed ha percorso per intero o in parte il lungo tragitto che fin da Absolon ha portato i quattro vagoni carichi di merci in questa sperduta città fortezza.
Avete trascorso le ultime due settimane in viaggio in compagnia di Grustor, il nano capo della spedizione e di una mezza dozzina tra guardie, faccendieri e altri viaggiatori fino ad  arrivare nella città comandata dai Cavalieri Infernali.
Ora,  seduti al tavolo di una piacevole taverna, la Juliver Arms, davanti ad una buona pinta siete in attesa che il capo carovana sbrogli le faccende burocratiche con il solerte sergente di guardia al cancello nord per lo stoccaggio delle merci e faccia ritorno con i documenti necessari al soggiorno.

Da quello che avete potuto intuire fin dal primo minuto, la burocrazia viene presa molto sul serio in questo luogo, ci sono volute quasi due ore per l’ispezione preliminare dei carri. Duo ora all’agghiaccio mentre i soldati frugavano ogni centimetro  dei vagoni, controllavano ogni cassa, registravano i nomi dei viaggiatori. Duo ore al freddo prima che vi lasciassero entrare nella  piccola città fortificata, stranamente poco rumorosa e ordinata, costruita in modo più simile ad un campo militare che ad un paese di provincia, continuamente pattugliata da ronde di cavalieri in armatura nera che non lasciano presagire tolleranza alcuna per chi sarà così stupido da creare qualche problema.

Il freddo ha iniziato a penetrarvi nelle ossa la fuori ed ora siete ben lieti di potervi gustare un buon pasto al caldo,  in attesa che Grustor faccia ritorno ma  è inutile dire che molti degli avventori si sono girati a fissarvi quando siete entrati, i volti nuovi in città sono insoliti in questo periodo a causa delle imminenti nevicate. La sera sta scendendo ed il tempo è particolarmente aspro. Folate di vento freddo fischiano per le strade facendo sbattere gli stipiti incustoditi, nubi nere promettono neve fresca….eppure l’inverno può essere brevemente dimenticato nel calore della Juliver Arms.

La locanda, spaziosa e confortevole anche per gli standard di chi proviene da una grande città è gestita da un vivace clan di Halfling, conosciuti in paese come i Reedbanks che si danno un gran da fare per servire al meglio la clientela e rendere l’atmosfera allegra e gradevole. Nonostante i prezzi non siano molto economici c’è un buon gruppo di avventori che affolla il bancone, altri sono radunati attorno ai tavoli o ad uno dei due fuochi crepitanti che ardono nei camini posti negli angoli.

 Vi viene riservato un tavolo da una piccola graziosa cameriera in abiti sgargianti che con un ampio sorriso vi invita ad accomodarvi mentre prende le ordinazioni, diversi sguardi curiosi si posano su di voi.

“Siete arrivati con la spedizione del vecchio Grustor?”
Dice con la voce di un fringuello guardando pensierosa fuori da una finestra sul lato sud
“Fa un freddo boia la fuori, cosa vi porto per scaldarvi?”

 

Lorna

Spoiler

Ultimamente le cose non sono andate troppo bene per te, i soldi racimolati nell’ultima spedizione stanno esaurendosi rapidamente tra una bevuta e l’altra e devi aver pestato i piedi a qualcuno di importante, dato che ti sembra di aver visto la tua faccia comparire su qualche manifesto nella Baia della Chimera, dove la nave aveva attraccato.
Come spesso ti è capitato sai che è ora di cambiar aria, in cerca di nuova fortuna e la carovana che al molo sta caricando le grosse casse di salgemma sembra proprio fare al caso tuo.
Ci hai pensato solo un istante prima di proporti al nano che comanda come guardia per la spedizioni, ma non prima di aver dato un’ultima occhiata alla strana lettera che hai ricevuto di recente da un tuo vecchio compagno d’avventura.

Lettera 

Spoiler

Ciao Strega, come te la passi?
Sono sicuro che starai festeggiando ancora un’altra delle tue scellerate imprese, ma se il vento dovesse cambiare e spingerti da queste parti, fai un salto a salutare un vecchio amico, ho appena acquistato una delle migliori bottiglie di Brandy Varisiano che si siano mai viste!
Mi sono sistemato al nord, poco fuori Fort Inevitabile dove gestisco una piccola impresa….non l’avresti mai detto èh? Perché non fai un salto quassù, mi sono giunte delle voci interessanti è credo ci sia da fare diversa grana!
Io sono vecchio ormai, ma ti devo ancora un favore, quindi muovi le chiappe e passa a trovare un vecchio amico.

PS. Chiedi della conceria, non ti sarà difficile trovarmi.

Drurn

Hai deciso di tentare la sorte, per sentire cosa ha da dirti il vecchi mezz’orco con cui hai condiviso in passato alcune avventure ed ora sei qui assieme ad altri tre strani personaggi, al calduccio nella taverna Juliver Arms.

 

Karnik Banes

Spoiler

I tuoi progressi negli studi esoterici hanno di recente avuto una svolta, un vecchio libro di storia capitatoti per caso tra le mani ha attirato la tua attenzione grazie ad una raffigurazione sbiadita ma ancora leggibile. Un simbolo che per te, e per i pochi come te che conoscono il complicato processo della trasformazione ha un significato nascosto di incredibile importanza:
Un teschio che indossa una corona.
Sei risalito alle origini del simbolo come portato dalle schiere di qualcuno che ha raggiunto l’obiettivo della trasformazione in Lich, qualcuno che si dice possieda il segreto, qualcuno vissuto migliaia di anni fa.
Hai un nome, che però intendi custodire gelosamente: Nhur Athemon ed un indizio.
Nei confinanti regni Fluviali, infatti, nella piccola città fortificata di Fort Inevitabile, sembra che l’alta sacerdotessa di Abadar Sarise Dremagne abbia avuto visioni dello teschio incoronato ed abbia inviato dispacci per chiedere assistenza ai suoi superiori condurre indagini sulle misteriose rovine che sorgono poco lontano dal paese.
Non ci hai pensato due volte ed hai deciso di unirti ad una carovana di passaggio per raggiungere Fort Inevitabile e condurre ulteriori ricerche.
Ora sei qui assieme ad altri tre strani personaggi, al calduccio nella taverna
Juliver Arms.

 

Richard Walton "Azlant" Jones V

Spoiler

Il capitano di ventura Zarta Draleen è stata di recente messa a capo di una nuova sezione della compagnia dei cercatori, gli Archivi Oscuri, dedita alla studio di particolari antiche rovine legate alla tradizione Azlanti. Sapendo del tuo interesse in tale ramo, ti ha convocato alla Gran Loggia di Absolom, per affidarti un particolare incarico.
Unirsi alla spedizione mercantile organizzata da Grustor per raggiungere un piccolo avamposto a nord dei regni Fluviali, Fort Inevitabile e prendere contatto con uno studioso delle antiche rovine Azlanti che si trovano li vicino, un certo Abernard Royst, un tempo anch’egli Pathfinder ed ora dedito al mistero che si nasconde dentro il Bosco dell’Eco.
Il tuo compito è di mantenere inizialmente l’incognito con i comandanti della città, in quanto i Cercatori desiderano porre le premesse per una futura collaborazione con i cavalieri infernali e vorrebbero evitare si verificassero problemi a causa delle tue ricerche.

Dopo un lungo viaggio, durato quasi un mese, sei qui assieme ad altri tre strani personaggi, al calduccio nella taverna Juliver Arms.

 

Veild Salkumandes Burrowmonger

Spoiler

La tua ricerca di una nuova forma di magia arcana potrebbe essere ad una svolta. Sei venuto a conoscenza di alcuni strani fenomeni verificatisi nei pressi di un’antica rovina, conosciuta come la Guglia di Smeraldo, vicino alla città fortificata di Fort Inevitabile.
Da quanto hai saputo, sembrerebbe, le informazioni sembrerebbero essere attendibili e conformi a quelle sottratte al tuo (fù) collega. Strane congiunzioni astrali consentirebbero l’apertura di portali magici sotto opportuni simboli runici di origine Azlanti.
L’occasione ha risvegliato il tuo interesse allontanando momentaneamente la noia che ti sta consumando, ti sei unito ad una piccola comitiva mercantile per raggiungere la città in questione e condurre le tue indagini.

Ora sei qui assieme ad altri tre strani personaggi, al calduccio nella taverna Juliver Arms.

 

CONOSCENZE

Spoiler

Storia (Solo Addestramento):

Richard Walton "Azlant" Jones V: Roll: (1d20)+7: 20+7. Total:27

Spoiler

15+: Quando la Piaga del Mondo si aprì e il Mendev chiamò individui capaci per alimentare le crociate, i piccoli sentieri che conducevano attraverso i Regni Fluviali divennero noti come La Via dei Crociati.  
L’area però era infestata dai briganti, e i Cavalieri Infernali costruirono Fort Inevitabile per proteggere i pellegrini e i crociati.
Sciolsero il governo locale nel processo e parte della popolazione cova ancora molto risentimento nei loro confronti.
20+: Southwood, la città che successivamente divenne Fort Inevitabile, un tempo faceva parte del Regno di Zog, una potente tribù goblin che un eroe locale, Tarrynna, rovesciò circa 400 anni fa.
25+: Nhur Athemon, un potente mago traditore della discendenza Azlanti, fece delle rovine oggi conosciute come la Guglia di Smeraldo la sua dimora.
Quando la giustizia degli Azlanti lo inseguì fin lì, portarono su di lui una tale distruzione che raramente Golarion si è mai vista e la radura bruciata al centro della quale si erge la Guglia ne testimonia ancora la violenza della battaglia che è stata combattuta in quel luogo.

Locali (Tutti fino a CD 10); Richard Walton "Azlant" Jones V: Roll (Conoscenze Bardiche): Roll(1d20)+3: 6+3 Total:9;

Sapete tutti che la città è governata con pugno di ferro dai cavalieri Infernali e che infrangere la legge potrebbe essere un problema serio.
Sorry.

 

 Tutti

Spoiler

Ok ragazzi, ci siamo.
Vi ho riuniti in osteria, come da tradizione. I vostri PG si conoscono superficialmente avendo viaggiato assieme per un po.
Fate un giro di "presentazioni" e in bocca alupo!

 

Edited by DedeLord
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Azlant Jones [Archeologo, PF:10]   L'arrivo di nuovi "amici" alle nostre spalle non mi piacque molto, ma feci di buon viso a cattiva sorte e tirai una frustata al più vicino.  

Karnik "State fermi, maledetti. La mia signora attende le vostre anime, e io non vedo l'ora di giocare con i vostri corpi pulciosi." Un goblin ha commesso l'errore di frapporsi fra me e Azlant. N

Karnik Faccio un respiro profondo e mollo Azlant, anche se l'odio nel mio sguardo non sparisce. "Non ho modo di guarirla, al massimo posso aiutarla a passare all'altro mondo più velocemente." ris

Karnik Banes

Descrizione:

Spoiler

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Karnik è un mercante di Ustalav, un uomo sulla trentina calvo e grasso, dall'aspetto rassicurante. È alla ricerca di manufatti di origine Azlanti, da vendere a vari collezionisti della capitale. Durante il viaggio è sempre stato cordiale e pacato, un uomo di piacevole compagnia. Porta sempre con sé una grossa falce da guerra, ma non l'ha mai usata finora.

"È esatto signorina." rispondo sorridendo alla cameriera. "Sia riguardo alla nostra provenienza, sia riguardo alla temperatura. Credo che nessuno di noi si aspettasse un controllo tanto minuzioso per entrare in città. Ora sono gelato fin dentro le ossa. Ma bando alle ciance, l'importante ora è riempirsi lo stomaco e dimenticare il sapore delle razioni da viaggio. Gallette e carne essiccata." Faccio una smorfia, volutamente esagerata. "Il mio corpo ha bisogno di cibo vero. Un arrosto, o un cosciotto, o magari uno stinco. Non importa di quale animale. Il tutto accompagnato da una giusta dose di verdure saporite, del pane fresco e del buon vino rosso. E magari anche una fetta di torta per chiudere in bellezza. È fattibile?" Sfoggio un sorriso accattivante rivolto alla cameriera.

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Lorna

Intenta a pulirmi le unghie con un coltellaccio, osservo la piccola donna con il mio unico occhio buono. Quando sorrido alla richiesta del mercante, rivelo uno dei motivi per cui la gente difficilmente mi chiama per nome. Schiudo le secche labbra screpolate e una lunga fila di aguzzi denti gialli mi corre da parte a parte del viso come una malata mezzaluna, spezzata solo dalla sottile punta del mio naso aquilino. Conciata in questo modo, tra la stanchezza del viaggio e gli stinti capelli scarmigliati la somiglianza ad una vecchia strega di palude è allarmante.

Portami della zuppa e una caraffa di ippocrasso. La peggiore bevanda che si possa chiedere in un posto, ma apprezzo il contrasto di sapori delle spezie misto al vino ossidato.
Senti un po piccoletta, è molto lontana da qua la Conceria di Drurn?

Descrizione

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Figura snella e dalle spalle strette quella della mezz'orca. Ciò che manca in muscolatura compensa grazie all'elevata statura che sfiora quasi i due metri.
Non da l'idea di essere una donna d'arme, nonostante la pelle ruvida come cuoio, mentre le braccia potrebbero essere quelle di un fabbro sempre dedito a consumare la cote su qualche bel pezzo di metallo lucido, piuttosto che quelle di un soldato di ventura. 
Figlia di un mezzorco, la pelle conserva un colore grigiastro - più chiaro là dove si presentano vecchie cicatrici (come quella che le sfrega l'occhio). Lineamenti forti e marcati, ricordano il lato umano sgraziato, però, da un sottile e lungo naso aquilino da annis.
Odori pungenti sono ormai penetrati oltre la pelle, fin dentro le sue secche ossa mal risaldate. 
C'è l'odore del salmastro di chi ha trascorso una vita in mare fra navi e le onde. 
C'è quello della polvere del ferro che impregna le dita, inchiostro nero che gli sporca in modo permanente i polpastrelli, tanto da esserle valso il soprannome di "Ditanere" in quegli ambienti in cui è entrata più in confidenza con le persone.
E c'è poi un'ultima caratteristica che sembra sfuggire oppressa dalle altre. E' sottile, ma persistente: un odore che ricorda quello delle braci, come se a bruciare fosse direttamente la sua anima.

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Cosa sapete su Lorna

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Non ha fatto segreto con nessuno del suo passato per mare, ne come pirata nel Lago dei Veli e delle Nebbie, ne come mercenario dei Regni Fluviali al soldo del miglior offerente. E' una persona tendenzialmente violenta e fisica che esprime le sue emozioni attraverso il contatto umano. A dispetto dell'età gode ancora dei piaceri della carne, non è in cerca dell'amore romantico e quello a pagamento le basta e avanza. Il denaro ha quindi un'importante ruolo nella sua vita.

Tra tutti voi potrebbe aver stretto rapporti più solidi con Karnik, vedendo in lui un opportunità di lavoro, Veild per la padronanza della magia verso la quale prova timore e rispetto e Richard come compagno di scorribande per appagare la sua dipendenza da adrenalina.

 

Edited by Hobbes
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Azlant Jones
[Archeologo, PF: 10]

«Per me va bene quello che ha preso lui.» Dissi alla graziosa cameriera indicando il mercante.
Mi tolsi il giaccone pesante e lo scossi, facendolo sgocciolare, poi lo sistemai sullo schienale della sedia e mi ci accomodai, stravaccandomi leggermente.
«Ci sarebbe anche la possibilità di avere una stanza?» Chiesi sfoderando il mio miglior sorriso da guascone.

Descrizione

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Richard è un ragazzo di 25 anni non troppo bello, ma con un aura di mistero che comunque molte persone trovano affascinante. Soprattutto tende ad affascinare quando si mette a discutere con qualcuno di qualche argomento, denotando una vasta cultura in diversi ambiti accademici.
Nonostante il suo fisico non sia eccessivamente muscoloso o definito si vede che non è uno che passa le sue giornate solo sui libri e le piccole cicatrici che ha su mani e mento indicano una buona manualità manesca.
Il viso mostra i segni di una vita sotto il sole e la polvere: la pelle abbronzata ha segni di invecchiamento precoce e la barbetta quasi sempre lasciata non curata non fa che aumentare l'idea che sia più vecchio di quanto non sia. I capelli, corti e sempre un po' spettinati (quando non nascosti dal cappello) sono di un bel color castano che ben si accompagnano con il colore della pelle.

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Cosa sapete di Azlant Jones.

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Sapete che si chiama Azlant Jones, è uno studioso di reperti antichi e viene dalla grande città di Absalom.
Il suo cappello sembra essere la cosa che più gli interessa, prima anche della sua frusta. Durante il viaggio è sempre stato molto disponibile a dare una mano e molte volte dal suo baule ha tirato fuori oggetti utili per il viaggio, oltre ad aver condiviso divertenti storie su avventure in luoghi esotici durante le soste notturne intorno al fuoco. Non si capiva però se fossero racconti biografici, invenzioni o vissute da terzi.
Anche se non sembrava farlo volontariamente, più di una donna della carovana ha visitato il suo giacilio, probabilmente rapita dai racconti o dal suo fare galante.

 

Edited by Arethwyn
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Salkumandes Burrowmonger

Il viaggio è stato massacrante, non sono abituato a questo genere di cose. Un conto è la dura vita nel sottosuolo che ha condotto tra la mia gente, un altro è viaggiare per giorni e giorni sballottati su un carro, in compagnia di gente orribile, al freddo e al gelo. Come se tutto ciò non fosse sufficiente, sono stato costretto ad attendere due ore come tutti gli altri: le mie credenziali, presentate al sergente di guardia al portone, sono valse meno di niente. L'oltraggio mi ha irritato un bel po'. Certo, le credenziali erano false, non sono un vero Veild...ma questo il sergente non l'ha certo capito con il suo cervellino. No, semplicemente ha ritenuto ininfluente la mia posizione lavorativa e mi ha fatto aspettare con gli altri pezzenti.

Ora, non è che tutti i miei compagni di viaggio sono dei pezzenti pulciosi. Quelli con cui mi trovo ora alla Juliver Arms sono abbastanza interessanti.
Azlant Jones (con il quale ho insistito parecchio e invano sul fatto che dovrebbe farsi chiamare Azlanti e non Azlant) condivide con me alcuni interessi per le antichità, anche se sembra più una specie di collezionista che un usufruitore di artefatti e reliquie. 
Banes, il mercante, sembra un uomo tranquillo e pacato, ma soprattutto è danaroso. Con le tasche vuote che mi ritrovo non è una cattiva idea farselo amico.
E poi c'è Lorna, una donna piuttosto inusuale e a suo modo interessante. Non è una cima, ma pare il tipo in grado di prendersi una martellata in volto e continuare a camminare come se niente fosse. 

In ogni caso, è probabile che tra qualche giorno partiranno tutti per la loro strada...forse tutti tranne Azlant Jones, se anche lui ha sentito quello che ho sentito io. 
Non è però il momento di pensare a queste cose; adesso è il caso invece di riempirsi la pancia.
Osservo la cameriera con discreto interesse, e un sorrisetto divertito. Quando guardo una halfling piacevole alla vista mi rendo conto di cosa trovino gli elfi negli umani. Questa ragazza sta pure parlando di cibo, cosa che me la rende ancora più simpatica. Ha ragione Banes, dopo giorni passati a mangiare gallette è il momento di trattarsi bene.
Considerate le mie scarse finanze, però, decido di limitarmi.
"Mi porti una zuppa di frumento, e se ne avete un dolcetto o una fetta di torta da sbriciolarci dentro, grazie" spio la sua reazione al mio ordine con i miei grandi occhi verdi, ammiccando divertito se la vedo confusa.

Descrizione

Spoiler

Salkumandes Burrowmonger (Veild è un titolo professionale che sta più o meno per "incantatore diplomato") è uno gnomo dalla pelle grigiastra e barba, capelli e occhi verde giada. La sua famiglia appartiene a quei popoli che hanno abitato il sottosuolo di Golarion senza spingersi troppo al disotto della superficie.
Per questo è piccoletto e dotato di un'ottima visione notturna, nonché di una discreta resistenza fisica e di un'incredibile capacità di muoversi senza fare il minimo rumore.

Immagine

Cosa sapete di me

Spoiler

Salkumandes è un Veild, ovvero un mago diplomato presso un'accademia gnomica di alta magia arcana. Questa cosa non la lascio mai passare in sordina e lo faccio presente spesso. Non ho nemmeno nascosto il motivo del mio viaggio, sono in cerca di materiale di studio per portare a termine una tesi sullo sviluppo delle scuole di magia thassiloniane partendo dalle pratiche di elementalismo primordiale. 
Ho passato la maggior parte del viaggio annoiandomi e lamentandomi per la noia, ma spesso ho trascorso le sere ad ascoltare i racconti di Jones. 
Vi è poi abbastanza chiaro che tra tutti i compagni di viaggio solo voi tre, essendo tutt'altro che anonimi, abbiate risvegliato la mia curiosità.

 

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La piccola halfling, neanche troppo bassa di statura per la sua razza, annuisce annotando le vostre ordinazioni con rapidità ed efficienza, mantenendo un sorriso cordiale e professionale, eccezion fatta per una fugace occhiata curiosa verso lo gnomo ed una più timida diretta a a Lorna.
"Bene, porterò l'ordine in cucina e sarò subito da voi con le bevande."
cinguetta con voce armoniosa, mostrando un piacevole sorriso.
"Camere libere si, ne abbiamo di singole, doppie, perfino da quattro..."
Risponde prima a Jones  facendo scomparire il foglio con le ordinazioni tra le pieghe del vestito con gesto abitudinario.
"..in questo periodo non sono molti i viaggiatori che si fermano a dormire, sapete con le nevi in arrivo i visitatori diminuiscono e  quelli che si fermano a Forte Inevitabile diretti in pellegrinaggio a nord....beh, di solito non pernottano nella migliore locanda del paese!"
pronuncia le ultime parole colma di orgoglio  estendendo il sorriso fino ai limiti del possibile, prima di ricomporsi rivolgendosi a Lorna.
"Drurn?"
Ripete aggrottando la fronte come se stesse richiamando alla mente una poesia.
"No, Non lontano, appena fuori da porta Juliver. Percorra tutta via Juliver verso sud, un centinaio di metri dopo il cancello e sarà nei pascoli del conciatore ma..."
si interrompe quel tanto che basta da lasciar capire la sua indecisione se intromettersi oltre, poi prosegue
"...i cancelli vengono chiusi al calar del sole e poi fra un paio di ore entrerà in vigore il coprifuoco. Temo che il sergente Bolgur non la lascerà uscire a quest'ora e di sicuro non la farà rientrare."
Aspetta qualche istante, mostrando uno sguardo preoccupato vero la mezz'orca, poi si allontana in direzione del bancone principale dove consegna l'ordinazione.

L'efficienza è palese, dato che neanche due minuti dopo al tavolo vengono servite le bevande richieste, tutte di ottima qualità ad eccezione dell'ippocrasso che risulta leggermente avaro di miele ma comunque buono.
Mentre aspettate il cibo, che arriva dieci minuti dopo, notate come il locale si va via via riempiendosi, per la maggior parte fattori, commercianti  e artigiani che vengono a scaldarsi le ossa dopo una dura giornata davanti ad un boccale di vino riscaldato, qualcuno inizia a suonare un'armonica e si leva debole un piacevole canto locale.

L'atmosfera è allegra e, anche senza schiamazzi, in molti dei tavoli si discute  animatamente del più e del meno, i soliti discorsi da dopolavoro, ma potete percepire che due sostanzialmente sono quelli di maggior interesse.
Da una parte, a voce leggermente più bassa, si parla di come usare gli schiavi che la "cittadella" fornisce alle varie attività locali come risarcimento per il loro crimine, quanto pagarli, come trattarli e discorsi simili, dall'altra invece, l'argomento che sembra tener banco e che ha attratto una piccola folla di curiosi  è  tenuto da un un mezz'elfo di nome Caerlin, proprietario di una piccola azienda vinicola appena fuori città:
"...e allora non crederci Dimeru!, fai come credi....ma io lo so ciò che ho visto e non aveva niente di umano!"
L'interlocutore, un compassato uomo di chiare origini Ustalav e palesemente sacerdote dedito al culto di Pharasma (facilmente intuibile dagli abiti che indossa), scuote la testa replicando bonariamente.
"Ti devi essere sbagliato amico mio, da quando esiste il Tempio del Silenzio, e ti ricordo che esiste da prima della costruzione della città, non ci sono mai stati problemi con i non morti."
La discussione si anima un po, ma poi devia su altro, il tempo e la mancanza di scorte per l'inverno.

Edited by DedeLord
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Lorna

Vorrà dire che andrò domattina... Poggio le mani dietro la testa piegandomi sullo schienale per contemplare il nulla del soffitto. Una notte in più non mi cambia la vita, anche se ho voglia di rivere quella vecchia canaglia.

I discorsi che percepisco sembrano usciti da una tana di chelixiani, ma non sono cose che mi riguardano. Qualunque cosa vogliono farci con i criminali, facciano pure... Ero rimasta che la peggior punizione fosse mandarli nei Ceppi.

La situazione cambia quando a parlare sono vinicoltore e sacerdote. Faccio un cenno ai miei compagni di tavolo e prendo il bicchiere per mischiarmi tra la piccola folla.

Facciamo finta che il mezzo elfo abbia ragione... Faccio capolino tra la massa in virtù della mia altezza ma è la voce rauca e gracchiante che richiama più l'attenzione. ...Ma non sia comunque umano... Cosa hai visto?

Edited by Hobbes
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Diverse teste si voltano lentamente a guardare Lorna ed il piccolo drappello assiepato attorno al tavolo si apre quanto basta per lasciare spazio alla mezz'orca mentre scende il silenzio in attesa di una risposta.Caerlin, felice di avere l'attenzione di un pubblico, lascia trascorrere qualche secondo, fissando la nuova arrivata ed ignorando il suo precedente interlocutore, mentre tutti gli occhi si spostano su di lui
Con fare da attore consumato che sa quando entrare con la sua battuta il mezz'elfo sospira e scuote leggermente la testa.
i suoi occhi contornati da piccole rughe rivelano che è' più vecchio di quanto possa mostrare il suo fisico asciutto, anche se ben vestito non ostenta ricchezza, eccezion fatta per il corpetto finemente decorato.
" Rudolph..il mio bastardino...non la finiva di abbaiare quella notte e mia moglie Taeserle cominciava ad essere stufa. Così mi è toccato uscire per farlo smettere.
Ricordo bene, faceva un freddo bestiale e da Lago Nebbioso si era già levata la bruma che ricopre le nostre terre poco prima dell'alba, a passi lenti, dopo essermi buttato una coperta sulle spalle e aver acceso la lanterna, sono uscito dietro il fienile per mettere a posto il cane ma  arrivato li...."

La breve pausa mostra tutta l'abilità oratoria del mezz'elfo, dalle cui labbra tutti ora pendono
"...niente, Rudolph aveva strappato la corda e abbaiava come un pazzo tra i filari di mezzo, fermo come una statua ringhiava e abbaiava. Ho percorso un breve tratto tra il fogliame bagnato intenzionato a dare una lezione al cagnaccio ma quello che ho visto tra gli alberi alla fine della vigna mi ha fatto sussultare. Chinato, come un bambino che gioca con un formicaio...una creatura umanoide dai lunghi denti aguzzi,  la pelle pallida  tesa sulle ossa, come se stesse morendo di fame, gli occhi rossi come quelli di un demone .......una lingua forcuta che toccava quasi terra ....e la puzza! Per gli dei, c'era un fetore insopportabile nell'aria!
Sono rimasto li sicuro che fosse arrivata la mia fine, fermo ad osservare quella creatura che sembrava scavare la terra fresca dove avevo messo la vecchia Betsy solo due giorni prima poi....un lamento, la nebbia è sembrata addensarsi alle sue spalle e qualcosa...qualcosa...lo ha risucchiato via....come inghiottendolo!"

Caerlin si interrompe, guardando uno ad uno negli occhi assaporando evidentemente il pathos della scena creata nella mente degli ascoltatori, molti dei quali sono a bocca aperta ed hanno un sussulto qualdo il mezz'elfo batte le mani sul tavolo prima di terminare la sua storia ,pathos  che però viene frantumato dal suo precedente interlocutore.
"Certo come no, ma dimmi una cosa....questa è settimana di imbottigliamento nella tua cantina, giusto?"
La drammaticità si trasforma, quasi subito, in sommesse risatine.

Edited by DedeLord
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Azlant Jones
[Archeologo, PF: 10]

Nonostante il cibo avesse completamente la mia attenzione il fatto che Lorna si fosse mossa verso un capannello di persne mi fece aguzzare l'udito.
La descrizione della creatura mi risuonava in testa e cominciai a rimuginare per ricordare cosa potesse essere.

@DedeLord

Spoiler

Prova di Conoscenze per riconoscere la creatura dalla descrizione fatta.

 

Edited by Arethwyn
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Salkumandes Burrowmonger

Ascolto in silenzio il racconto del mezz'elfo, ringraziando mentalmente Lorna per aver stimolato una conversazione un po' diversa. Questa taverna promette cibo buono, ma non mi aspettavo altro che una noiosa serata davanti al caminetto...e invece ecco una storia intrigante. 
Catalogo mentalmente la creatura, le sue caratteristiche sono abbastanza vaghe, e poi non mi fido eccessivamente della testimonianza dell'individuo.
Nebbia, eh? Strano davvero...un particolare da tenere a mente. 

DM
 

Spoiler

Arcane, Dungeon e Piani +7, se dovesse servire. 

 

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Lorna

Sorrido anche io alla battuta e brindo al sacerdote senza apparente ragione. Per riprendere il discorso e non lasciarlo cadere incalzo: Chi è la vecchia Betsy? Hai sepolto li le ossa della tua vecchia amante per nasconderla alla moglie?

Ridacchio sfregandomi la punta del naso con fare sibillino.

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Karnik Banes

Sono molto interessato al discorso del mezzelfo e sono profondamente grato a Lorna che involontariamente mi ha evitato di lasciare in sospeso il pasto per porre personalmente le domande sugli eventi. I dettagli forniti molto precisi e dovrebbero essere sufficienti per farmi un'idea della creatura incontrata dal mezzelfo. Rimane da capire come ha fatto a finire lì una creatura del genere. Addento un abbondante boccone di carne, con voracità, mentre ascolto attentamente ogni dettaglio.

@GM:

Spoiler

Conoscenze (religioni) +4.

 

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Un'espressione torva passa sul viso del viticoltore.
"Chi è Betsy?   la migliore mucca da latte di tutta la contea! Ecco chi era Betsy!"
Risponde caricando la voce di incredulità come se la domanda fosse offensiva, poi però trasforma l'espressione volutamente accigliata in sorriso, rivolto al sacerdote che annuisce e a Lorna.
"Beh, forse avete ragione, d'altronde perchè mai i morti dovrebbero volersi risvegliare in un posto come questo?  Non avendo documenti in regola rischierebbero di dover servire in qualche fattoria per almeno sei mesi della loro non-vita!"
Sollevato il calice e risponde al brindisi, ma quella che voleva essere una battuta sulla solerzia dei Cavalieri Infernali ha l'effetto di smorzare l'entusiasmo nel locale, qualcuno si discosta altri mormorano a bassa voce.
"Ora è meglio che vada, prima che chiudano il cancello nord."
Saluta Dimeru terminando il brindisi, lasciata qualche moneta sul tavolo si avvia  all'uscita, non prima però di aver ben tirato su  il cappuccio del mantello e stretto i lacci del vestito.
La folata di vento gelido che entra nella locanda quando la porta viene aperta spegne del tutto la conversazione sul racconto riportando gli avventori ad ai loro posti per terminare il pasto, ma alcuni dettagli rimangono ben impressi nella mente dei presenti.

Conoscenze:

Spoiler

Religioni (solo con addestramento).
Azlant Jones: Roll(1d20)+3=14+3 Total:17--->Successo.
Karnik Banes: Roll(1d20)+4=3+4     Total:7--->Fallimento.

Azlant Jones: 

Spoiler

La descrizione della creatura è stata abbastanza precisa e ti richiama alla memoria una tua precedente esplorazione di alcune catacombe. Gli esseri che le abitavano erano conosciuto come Ghoul e sembrano corrispondere anche se, il riferimento alla tremenda puzza potrebbe indicare una versione più forte di simili creature.
La parola Ghast è quella che ti sfiora i pensieri.

Piani: (solo con addestramento). 
Salkumandes Burrowmonger: Roll(1d20)+7=16+7 Total:23---->Successo

Salkumandes Burrowmonger:

Spoiler

Della creatura non sai molto, anche se ti ricorda qualche specie di non morto, ma l'effetto di risucchio nella nebbia, anche se poco accurato, ti fa pensare all'apertura di un portale magico, tipo quelli per passare da un Piano di esistenza ad un altro. Le informazioni sono troppo deboli per ricavarne altro.
Un ultimo pensiero, generato più che altro dai tuoi interessi personali e dai documenti di cui sei in possesso: in questa settima ci sono particolari congiunzioni astrali, che possa voler dire qualcosa?


 

 

Edited by DedeLord
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Azlant Jones
[Archeologo, PF: 10]

Mentre continuavo a mangiare rimuginai un poco tra me e me cosa avrebbe potuto attirare un essere del genere nel campo, oltre alla ossa fresche del bovino.

Ma anche la sua sparizione era sospetta.

Finii di mangiare e poi mi rivolsi ai miei compagni di tavolo, trovando una comoda posizione stravaccato sulla sedia con le zampe anteriori della stessa sollevate, un mio piede appoggiato alla gamba del tavolo e il cappello sul viso.

«Che ne pensate del racconto del mezzelfo?» 

Edited by Arethwyn
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Salkumandes Burrowmonger

Sollevo un folto sopracciglio gnomico alla domanda di Azlanti Jones "Ritengo" rispondo a voce moderatamente bassa, in modo che mi sentano solo i compagni di tavolo "Che otto decimi della sua storia siano frutto della sua ignoranza e della sua paura. Quel che resta è comunque abbastanza interessante da valere la pena tenerlo a mente. Ricordo, per coloro di voi che non sanno di avere un celo sopra la testa e delle stelle in mezzo ad esso, che negli ultimi giorni sono in atto strane congiunzioni astrali. Di rado sono prive di significato" bevo un sorso e guardo con sguardo serio i compagni di cena "E non sono mai prive di conseguenze"

Edited by Pippomaster92
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Lorna

Alzo il bicchiere fin sopra la testa per sincerarmi che vi sia ancora almeno una goccia di vinaccia. Con sommo disappunto sbatto la stoviglia sul tavolo borbottando di malumore. Speravo che l'ippocrasso mi stordisse e invece sono ancora sobria come una verginella al ballo delle debuttanti.

È qualcosa che si può ammazzare?

Domando, estremizzando le parole dei miei compagni.

Astri o non astri, se teme il metallo allora non ho timore delle conseguenze.

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Azlant Jones
[Archeologo, PF: 10]

30 minuti fa, Hobbes ha scritto:

Lorna

È qualcosa che si può ammazzare?

Tirai su il cappello per guardare Lorna.
«Se è quello che temo, e la descrizione lascia poco dubbio, sì, può essere ammazzato. Una seconda volta intendo. Ma è una creatura molto pericolosa: il suo solo tanfo può paralizzare anche il più forte delle creature. E dove c'è una di queste creature possono essercene anche altre simili.»

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Karnik Banes

"È davvero poco ciò che non può essere ammazzato, in un modo o nell'altro, mia cara. La domanda veramente importante è se si possiedono i mezzi e le capacità per farlo." Sorrido alla mezzorca mentre addento un altro generoso boccone. "Se ci sono davvero di mezzo dei non morti, che nessuno ha mai visto prima, forse vuol dire che qualcuno o qualcosa li sta creando. Bisogna essere molto cauti con queste creature perché alcune hanno poteri a dir poco straordinari. L'odore paralizzante di cui parla il nostro buon amico è solo uno dei tanti poteri di cui ho sentito parlare, sempre sottovoce, nell'Ustalav. Non so quante delle storie che ho sentito siano vere, ma ce n'è abbastanza da perdere l'appetito." Appetito che io invece non ho perso per nulla, fatto che rimarco bevendo qualche sorso di vino, seguito da un'altra ricca forchettata. "Questo piatto è delizioso!"

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Salkumandes Burrowmonger

"Acuta osservazione, Mastro Banes, ma la domanda veramente importante è un'altra a mio avviso: si possiede il desiderio di ammazzare una creatura del genere? Per autodifesa, si. Ma altrimenti non vedo perché dovremmo immischiarci. Buono a sapersi che anche qui la necromanzia è un'arte praticata: non intendo certo stilare un'apologia di questa disciplina, ma dobbiamo tutti ammettere che chiunque la pratichi è comunque un incantatore competente" commento sempre a bassa voce "Non sono un necromante, ma..." lascio in sospeso la frase, per dedicarmi pure io alla cena. Il dolce, mescolandosi al salato dei fagioli, è particolarmente interessante. Ero sinceramente stufo dei noiosi pasti da viaggio. 

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Lorna

Sapere che c'è qualcosa da ammazzare, per me, significa possibilità di guadagno. Chiudo così il discorso che ormai ha perso interesse con tutte queste elucubrazioni accademiche. Finito il cibo e il bere non rimane altro che appropinquarmi al letto. Non so bene che programmi abbiano gli altri, ma sembrano tutti piuttosto coinvolti in questa faccenda del non morto, così prima di congedarmi apostrofo: starò qui per almeno un paio di giorni. Il tempo di incontrare un vecchio amico e capire cosa ha da offrirmi. Nel caso, sapete dove trovarmi.

Spoiler

A meno che non accada qualcosa di particolare, per me possiamo skippare al giorno dopo quando volete.

 

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