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Novità sull'Artefice

Articolo di J.R. Zambrano del 08 Marzo 2019
Un buon giorno a tutti, oggi andremo a dare uno sguardo all'Artefice. Abbiamo con noi due dei creatori, Keith Baker e Jeremy Crawford, che ci forniranno informazioni e considerazioni su cosa rende questa nuova classe veramente unica! Diamoci assieme uno sguardo.
L'Artefice è una nuova classe molto interessante e apprezzo molto il ruolo che sembra volersi ritagliare. Si tratta di una sorta di Warlock mischiato con un Paladino che ha deciso di focalizzarsi nel supportare gli altri. Non lancia incantesimi come un vero e proprio incantatore, ma ha tutta una serie di capacità uniche che gli forniscono dei vantaggi, tra cui alcune che lo rendono davvero prezioso per gli alleati. Tuttavia queste considerazioni sono secondarie in merito a ciò che un'Artefice evoca come immagine mentale. Quindi come si gioca un'Artefice?

In questo modo
Uno degli aspetti principali con cui si potrebbe avere dei problemi è il come si possano usare gli strumenti per lanciare incantesimi. Keith Baker, lo sviluppatore di Eberron e creatore originale dell'Artefice, ha dei consigli da darci. Il concetto principale che ci vuole trasmettere direi che è il fatto che l'Artefice rappresenta un'occasione per ampliare le nostre partite e prendere davvero le redini di ciò che un personaggio può fare, considerando che buona parte di ciò deriva dal flavour.

L'opinione di Keith Baker
Vediamo cosa ha da dire Keith Baker:
Il punto fondamentale direi che riguarda il FLAVOR. Da una prospettiva NARRATIVA un artefice non sta "lanciando un incantesimo" come un mago o un chierico, anche se sta usando degli strumenti per produrre effetti magici. Come viene spiegato nel paragrafo sulla magia dell'artefice, anche se essa segue le regole già stabilite per la magia da una prospettiva narrativa è qualcosa di decisamente differente. Un artefice deve usare degli strumenti per compiere effetti magici e la vera domanda è come questo appaia. MECCANICAMENTE un artefice non ha né benefici né svantaggi dati dal fatto che sta compiendo effetti magici in maniera non convenzionale. Ma fintanto che non avrete necessità di qualcosa che cambi le regole, si tratta di un'opportunità per aggiungere spessore al vostro particolare artefice.
Potrebbe sembrare qualcosa di semplice, ma nasconde un grande potenziale. Ecco alcune idee su come differenti strumenti possono aiutare a lanciare incantesimi:
Arnesi da Scasso: Tutti gli artefici sono competenti sia negli arnesi da scasso che negli strumenti da inventore e questo è dovuto al fatto che si usano entrambi in maniere molto simili. Gli arnesi da scasso includono grimaldelli e oggetti per manipolazioni accurate. Non potete usare un grimaldello per lanciare un dardo di fuoco contro qualcuno; il grimaldello vi serve per pulire quella valvola otturata nella vostra pistola drago. Naturalmente se volete inventarvi una qualche forma di artefice incentrato sui lucchetti potete farlo.
Scorte da Alchimista: L'alchimia mischia le reazioni magiche con la magia. Questo è il principio alla base di molte pozioni: la sfida nel creare pozioni è di sospendere la reazione mistica in modo che possa essere sfruttata in un secondo momento. Far scattare un effetto istantaneo risulta molto più semplice ed è questo il modo in cui potete usare le scorte da alchimista per lanciare i vostri incantesimi. Il vostro dardo di fuoco potrebbe essere una fialetta scagliata o una sorta di pistola-drago come accennato sopra, che attiva e sputa un miscuglio infiammato. Spruzzo velenoso potrebbe essere spiegato come un getto di sostanze immonde. Cura ferite, vita falsata, Respirare sott'acqua potrebbero tutte essere pozioni da miscelare sul momento. Camuffare sè stesso o Alterare Sé stesso potrebbero essere dei cosmetici con poteri mistici.
Strumenti da Cartografo: Questa è una sorta di rivisitazione dell'esperto di sigilli. Da un lato potete usare i vostri strumenti disegnando appunto glifi e sigilli. Ma potete anche essere più creativi e specializzarvi nel calcolo delle ley line oppure nelle relazioni tra i piani. Essenzialmente il vostro mondo è pieno di minuscole zone di manifestazione magica che aspettano solo di essere attivate; usando i vostri strumenti potete calcolare gli allineamenti necessari per incanalare le energie di cui avete bisogno.
E questi erano solo tre possibili esempi. Se darete una lettura all'intero articolo potrete trovare ulteriori esempi su come dare un flavor e uno spessore unico al vostro Artefice. In realtà potete trovarci idee ed ispirazioni per personaggi di ogni classe.

Andando oltre vi facciamo anche presente che, come parte dell'edizione mensile di Dragon+, c'è anche stato un live stream di Jeremy Crawford, lo sviluppatore capo di D&D 5E, in cui ha parlato dell'Artefice
In questo stream abbiamo scoperto che ciò che abbiamo visto finora è solo una parte dell'Artefice, ci saranno nuovi dettagli in un futuro Unearthed Arcana. Cosa che ha acceso la nostra curiosità. Alcune altre informazioni degne di nota presentate in questo stream sono state:
L'Artefice ha una dimora specifica anche al di fuori di Eberron. Il Sondaggio correlato è veramente importante. Quando siete in dubbio contro un artefice ricordate che Controincantesimo funziona sempre. L'opinione di Jeremy Crawford sull'Artefice
Articolo di J.R. Zambrano del 15 Marzo 2019
Ecco per voi un altro video sull'Artefice, cortesia dello sviluppatore capo di D&D 5E (nonché eminente DM della Acquisitions Incorporated) Jeremy Crawford.
Potrete scoprire i tratti distintivi di questa nuova ed innovativa classe di D&D tramite le parole di uno dei suoi sviluppatori.
Crawford fa delle affermazioni veramente fantastiche: l'Artefice dà il suo meglio quando viene posta l'enfasi sulle scelte dei giocatori. La classe è di sua natura estremamente flessibile in pressoché ogni aspetto, che si tratti di differenti capacità da dare al proprio Homunculus o alla propria Torretta (Turret), della capacità di scambiare i Trucchetti o di preparare lo strumento giusto per una data circostanza, infondendo gli oggetti di magia. Avere questa versatilità di fondo fornisce davvero quella sensazione di una sorta di MacGuyver della magia. In qualunque situazione si trovi, un Artefice potrà tirare fuori qualcosa in grado di aiutare.

Viene anche presentata un'interessante interpretazione per le invenzioni. Cosa ancora più interessante è il fatto che ci saranno ulteriori contenuti per l'artefice in arrivo tra qualche tempo. Anche se l'unico dettaglio menzionato è che tali contenuti aggiuntivi esistono da qualche parte e che usciranno dopo che la WotC avrà finito di lavorare ai progetti attuali (Ghosts of Saltmarsh e il prossimo grande modulo di avventura), ciò punta fortemente verso qualcosa di nuovo che potrebbe coinvolgere Eberron.

Un altro aspetto su cui vale la pena soffermarsi è quanto supporto un Artefice può offrire in un gruppo, fornendo alcune cure extra (nonché delle cure proattive che gli permettono di fare altre cose) e donando fantastici poteri al gruppo sotto forma dei suoi oggetti infusi. Anche se le altre classi potrebbero essere un po' più focalizzate, l'Artefice è flessibile a sufficienza da permettervi di fargli fare ciò che voi volete fargli fare.

Anche se non giocherete un Artefice, questa classe è ottima per spingervi a considerare ex-novo il flavor dei personaggi. Mi sono reso conto che la mia tendenza di considerare in maniera astratta i miei attacchi (specialmente gli incantesimi) è decisamente calata dopo che ho avuto modo di mettere mano all'Artefice, che rende veramente intrigante aggiungere flavor ai propri incantesimi. Questi stessi principi possono funzionare per qualsiasi altro incantatore o spadatore (o pugnatore?), ma è facile dimenticarsene. Ad ogni modo tra non molto dovremmo poter vedere il prossimo Arcani Rivelati e speriamo che contenga nuovo materiale per l'Artefice.
Buone Avventure!
Link agli articoli originali:
https://www.belloflostsouls.net/2019/03/dd-the-artificer-or-how-to-cast-fireball-with-lockpicks.html
https://www.belloflostsouls.net/2019/03/dd-jeremy-crawford-on-the-artificer.html
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Novità sulla DM's Guild per Eberron

Keith Baker, il creatore originale di Eberron, si è associato con altri autori per produrre un nuovo supplemento di 164 pagine in PDF per Eberron, a fare da seguito alla Wayfarer's Guide to Eberron uscita qualche mese fa. Questo supplemento è ora disponibile per $14.95 sulla DM's Guild.

Oltre che da Keith Baker questo supplemento è stato scritto da Ruty Rutenberg, Greg Marks, Shawn Merwin e Derek Nekritz.
Esso contiene nuovi archetipi basati sulle classi di prestigio della 3E, razze, talenti razziali, nuove forme di marchi del drago, più informazioni sulla storia e sul mondo di Eberron e svariati agganci narrativi.
Link all'articolo originale: http://www.enworld.org/forum/content.php?6145-Morgrave-Miscellany-Eberron-Sourcebook-from-Keith-Baker
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Chi vuole un GdR di Labyrinth?

Articolo di Morrus del 12 Marzo
Premesso che David Bowie è una delle persone migliori che abbia mai camminato sulla terra, la risposta alla domanda del titolo di quest'articolo è semplice: io! Qui di seguito potete leggere il post di Questing Beast su Twitter riguardo a un GdR di Labyrinth creato dalla River Horse Games.

"Il progetto GdR segreto per cui sono stato assunto è... [Labyrinth]
Lo sta creando la River Horse Games, che ha lavorato sulla struttura generale e sulle meccaniche. Sto scrivendo il 90% dell'avventura, che costituirà gran parte del libro. 90 scene collegate tra di loro piene di sfide in stile OSR. Ma le regole avranno tutt'altro "sapore".
Vedrete solo circa 1/3 delle scene in ogni giocata, dato che tirerete un dado per capire cosa scoprirete dopo. Legando le scene creerete una nuova mappa del Labirinto in ogni campagna. Più o meno ogni scena ha un generatore casuale che aggiunge qualche particolarità, così che due partite non possano mai essere uguali.
Le meccaniche sono molto semplici, perfette per nuovi giocatori e DM (scusatemi, "Re dei Goblin") e ci sarà un orologio con 13 ore che si muoverà lentamente durante l'avventura. Se non "vincerete" in tempo verrete SCONFITTI. Ricominciate e provate ad arrivare più lontano.
E' stata prestata un sacco di attenzione al layout. Ogni scena è stata distribuita su due pagine, con tutto ciò che avete bisogno di conoscere davanti a voi. Potrete usare dei segnalibri per tracciare i vostri progressi nel libro mentre risolvete nuove sfide.
Sarà pieno delle illustrazioni di Brian Froud da "I Goblin di Labyrinth" (The Goblins of Labyrinth), così come lavori di altri artisti. La River Horse sta lavorando per essere sicura che il libro abbia una qualità decisamente alta, così da rivaleggiare con i migliori prodotti OSR che sono in uscita".
Link all'articolo originale: http://www.enworld.org/forum/content.php?6130-Who-Wants-A-Labyrinth-RPG
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Una Breve Storia di Melf

Articolo di J.R. Zambrano del 14 Marzo 2019
Facciamo un passo indietro nella storia di Dungeons and Dragons, e scopriamo l’eredità dell’eponimo Melf per bocca del giocatore che l’ha creato, ossia Luke Gygax.
Ci sono buone probabilità che, se avete giocato a Dungeons and Dragons, vi siate imbattuti in Melf in una forma o in un’altra, che sia stato utilizzando gli incantesimi Freccia Acida o Minute Meteore (Minute Meteors, dalla Xanathar's Guide to Everything, NdT) oppure attraverso la ricca storia dell’ambientazione di Greyhawk o ancora attraverso gli scritti di Mordenkainen. O forse per via della sua action figure…

Ma ora diamo uno sguardo a questa leggendaria figura, attingendo alla sua fonte. Ecco la storia di Melf narrata da Luke Gygax.
Tramite D&D Beyond
Melf è una figura interessante nelle storie di D&D. Conosciuto anche come Principe Brightflame, Melf divenne uno dei più grandi arcimaghi nel Mondo di Greyhawk. Egli è nativo del regno elfico di Celene e molti lo riconoscono come il leader dei Cavalieri di Luna. Tutto questo per dire che si tratta di un’importante figura di D&D ma forse ancor più importante per i suoi contributi al libro degli incantesimi di molti Maghi.

Dopo tutto, come dicevamo, i due incantesimi a cui deve la fama sono utili nell’arsenale di qualsiasi mago. Ed entrambi sono nati per via dei bisogni di D&D al tempo. La Freccia Acida infliggeva danni continui alle creature per aiutare ad intralciare il lancio dei loro incantesimi oppure per continuare a ferirle se fossero scappate dietro una copertura. Invece le Minute Meteore servivano ad evitare la gigantesca area di effetto di Palla di Fuoco, che poteva colpire anche gli alleati, La loro presenza in 5e soddisfa quindi alcuni dei bisogni dell’attuale edizione. Tutt’ora Freccia Acida infligge danno continuo (il che può essere un'ottima cosa per intralciare la concentrazione dei nemici) mentre le Minute Meteore vi consentono di eseguire azioni bonus non di lancio di incantesimi per poter infliggere danno tenendo libera la vostra azione normale per lanciare incantesimi.

Ed è questo tipo di ingegno che spinge in avanti il gioco. Come affermato da Luke Gygax, potete sempre pensare ad un incantesimo oppure a ciò che vorreste provare a fare tramite esso, parlarne al vostro DM, spendere dell’oro e vedere se potete fare delle ricerche in merito. Questo è lo spirito avventuroso che vi condurrà alla gloria. Oppure vi porterà a morire schiacciati in una tomba da qualche parte. In ogni caso, si tratta di una storia interessante da raccontare.
Buone Avventure!
Link all’articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/03/dd-a-brief-history-of-melf.html
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Un malloppo dal Magnamund

Il sito Bundle of Holding, di cui vi abbiamo già parlato in alcuni articoli recenti, presenta una nuova offerta per tutti gli amanti del Magnamund e di Lupo Solitario.
Questo Lone Wolf Bundle presenta al suo interno dei manuali del gioco Lone Wolf Adventure Game, basato sulla celebre serie di libri game di Joe Dever. Questo gioco di ruolo da tavolo prodotto dalla Cubicle 7 Entertainment vi permette di giocare un monaco-guerriero appartenente ai Cavalieri Ramas e di difendere il mondo del Magnamund contro le minacce di Helgedad. Il livello di gioco da Iniziato è perfetto per i novizi e per i giocatori più giovani, mentre i più esperti possono aumentare la complessità con il gioco a livello Maestro. Vi attendono avventure epiche, combattimenti avvincenti e grandi pericoli.
Questa nuova offerta presenta la quasi intera linea di manuali (in inglese NdT) di Lone Wolf Adventure Game per un prezzo praticamente imbattibile. Con soli US$14.95 otterrete tutti i manuali della nostra Starter Collection (del valore nominale di $69) sotto forma di file PDF senza DRM: questi manuali comprendono il manuale base a colori di Lone Wolf Adventure Game, il Heroes of Magnamund Expanded Character Handbook, il bestiario a colori Magnamund Menagerie, e la versione PDF del Narrator's Screen con utili tabelle e riferimenti.
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E se pagherete più della soglia di US$28.84 salitere di livello e otterrete anche l'intera Bonus Collection, con quattro ulteriori supplementi del valore nominale aggiuntivo di $75, tra cui il manuale di ambientazione The Realm of Sommerlund, il Bestiary of the Beyond (con più mostri), la campagna Terror of the Darklords, e la raccolta di tre avventure Adventures of the Kai.

E non è finita qui! Con questo acquisto otterete anche un codice di sconto del 25% valido per l'acquisto delle copie fisiche dei manuali di Lone Wolf Adventure Game e dei dadi correlati sul sito web della Cubicle7.
Link all'articolo originale: https://bundleofholding.com/presents/LoneWolf
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Pelor

Stili di Gioco Iniziarsi a nuovi gdr

Messaggio consigliato

Salve a tutti, ormai credo che tutti ( o almeno una maggioranza) fremino all'arrivo di D&D next in Italia, vorrei chiedere a qualcuno che vi ha gia' giocato se puo' raccontarmi la sua esperienza. 

N.B. Ho gia' visto la guida alle edizioni

 

Inoltre vorrei chiedervi se mi potete consigliare dei gdr, semplici per variare ogni tanto da D&D (ora ad esempio gioco a Sinerequie Xlll), qualcosa che sia concentrato in pochi manuali e  che non richieda campagne assurde,  e con una costo modesto. Io pensavo a Cthulhu, e se qualcuno ci gioca, mi puo' dire com'e'? Ps da che edizione mi  conviene partire?

Grazie mille e buon roll.

Modificato da Pelor

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La 5E di D&D è sicuramente più immediata, veloce, personalizzabile (a livello di regole) e narrativa rispetto al suo parente di Terzo grado, in generale meglio disegnata rispetto a tutti i suoi predecessori.

Di tutti gli altri giochi, non sono decisamente un esperto in materia (lascio la parola ai vari @greymatter e @fenna, oltre a tutti quelli che non conosco personalmente). L'unico che ti posso proporre è Dread, un gioco horror davvero fantastico la cui praticamente unica meccanica è la torre del Jenga! :D

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Come alternative ti consiglierei:

- FATE, che ha poche regole (ma vanno ben capite) e ti permette di fare letteralmente qualsiasi tipo di PG e campagna in qualsiasi ambientazione

- Strange Magic, fantasy di ispirazione old school con un regolamento minimalista di 15 pagine (il PDF costa meno di 5€), l'editore sta preparando nuovi moduli da pubblicare a Lucca

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come esperienze con D&D 5: è ottimo........a patto di giocare con persone disposte a ruolare e che non stanno a fare i contabili con le schede come si fa con la 3.5/Pathfinder. Un esempio veloce (storia vera): "Master, non ci sono più le manovre di combattimento! Non posso più far niente!" "Non è vero Giocatore, semplicemente si risolve tutto con delle prove di forza contrapposte con eventuali vantaggi/svantaggi...nulla ti impedisce di saltare addosso al tuo avversario o di tentare di disarmarlo come si faceva con la vecchia edizione" "eh ma così ho solo un +x della forza, mi conviene attaccare normalmente perché ho +xyz con l'arma. Che schifo." Perché questo non è giocare di ruolo, questo e fare solo quello che conviene in base alla scheda senza uscire dagli schemi autocostruiti. Magari faceva la prova di forza e gliela facevo riuscire truccando i risultati perché era immensamente più stilosa rispetto a "attacco con l'ascia."

per me: ottima edizione, relativamente meno tabelle e più spazio all'immedesimazione. Forse un neo è che se si gioca senza talenti le classi, ai livelli iniziali e senza grossi bonus da oggetti magici, sono un po' piatte. Mi è capitato più di una volta di avete un druido più abile a scovare le trappole del ladro di turno. 

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9 ore fa, DarthFeder ha scritto:

come esperienze con D&D 5: è ottimo........a patto di giocare con persone disposte a ruolare e che non stanno a fare i contabili con le schede come si fa con la 3.5/Pathfinder. Un esempio veloce (storia vera): "Master, non ci sono più le manovre di combattimento! Non posso più far niente!" "Non è vero Giocatore, semplicemente si risolve tutto con delle prove di forza contrapposte con eventuali vantaggi/svantaggi...nulla ti impedisce di saltare addosso al tuo avversario o di tentare di disarmarlo come si faceva con la vecchia edizione" "eh ma così ho solo un +x della forza, mi conviene attaccare normalmente perché ho +xyz con l'arma. Che schifo." Perché questo non è giocare di ruolo, questo e fare solo quello che conviene in base alla scheda senza uscire dagli schemi autocostruiti. Magari faceva la prova di forza e gliela facevo riuscire truccando i risultati perché era immensamente più stilosa rispetto a "attacco con l'ascia."

per me: ottima edizione, relativamente meno tabelle e più spazio all'immedesimazione. Forse un neo è che se si gioca senza talenti le classi, ai livelli iniziali e senza grossi bonus da oggetti magici, sono un po' piatte. Mi è capitato più di una volta di avete un druido più abile a scovare le trappole del ladro di turno. 

 

Noi non siamo proprio dei role players, infatti e' questo che mi piacerebbe provare della 5, regole piu' semplici che secondo me incentivano il role game

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Dovresti un attimo spiegarmi che esperienze ludiche vorresti avere, perchè il mondo è vasto :) e i GDR sono molti :)

 

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16 ore fa, DarthFeder ha scritto:

"Master, non ci sono più le manovre di combattimento! Non posso più far niente!" "Non è vero Giocatore, semplicemente si risolve tutto con delle prove di forza contrapposte con eventuali vantaggi/svantaggi...nulla ti impedisce di saltare addosso al tuo avversario o di tentare di disarmarlo come si faceva con la vecchia edizione" "eh ma così ho solo un +x della forza, mi conviene attaccare normalmente perché ho +xyz con l'arma. Che schifo." Perché questo non è giocare di ruolo, questo e fare solo quello che conviene in base alla scheda senza uscire dagli schemi autocostruiti. Magari faceva la prova di forza e gliela facevo riuscire truccando i risultati perché era immensamente più stilosa rispetto a "attacco con l'ascia."

per me: ottima edizione, relativamente meno tabelle e più spazio all'immedesimazione. Forse un neo è che se si gioca senza talenti le classi, ai livelli iniziali e senza grossi bonus da oggetti magici, sono un po' piatte. Mi è capitato più di una volta di avete un druido più abile a scovare le trappole del ladro di turno. 

Questo è verissimo. L'edizione 3.5 creò delle vere e proprie vittime a livello mentale, del regolamento. La gente non sapeva manco più slacciarsi le scarpe, senza tirare un dado. :D

Detto ciò secondo me fu un'evoluzione abbastanza obbligata dall' advanced e ancora di più dal D&D classico, dove alle volte le regole erano un po' lacunose e i master dovevano improvvisare molto e riempire con regole e abilità fatte in casa, per dare un minimo di ordine al ventaglio quasi infinito di azioni, che un personaggio può compiere. E' stata l'evoluzione naturale, penso. Come la 5 è stata l'evoluzione naturale della 3, ora che ormai di regole ce ne erano troppe. Penso che in futuro proseguiranno su questa linea di galleggiamento, cercando l'equilibrio tra il non lasciare evidenti lacune e il non soffocare tutto con "il troppo." Sono sulla buona strada per arrivare al regolamento che dovrebbe essere "il migliore" o "il più efficiente." Forse efficiente è il termine più azzeccato.

Io per fortuna avendo iniziato con addirittura il D&D classico, quell'effetto mentale di gabbia l'ho vissuto poco, ma chi iniziò con la 3a deve esserselo proprio preso in pieno.

@Pelor Cthulhu!!! Giocato da ragazzino, è anni che non lo gioco. Quindi non posso darti dritte vere e proprie su quale sia il regolamento migliore, ma te lo consiglio vivamente, per i seguenti motivi. Cthulhu uccide totalmente il concetto di super eroi, che si sviluppa in D&D. Sei un normale essere umano, i tuoi pf rimangono gli stessi, non passi di livello ma migliori solo nelle abilità che conosci. Realistico. I tuoi nemici sono extraterrestri, creature demoniache, semidivinità e cose simili, quindi pochi scontri che spesso sono l'apice della storia o la sua conclusione. Essendo i mostri molto più forti dell'umano normale, il tasso di mortalità è alto e i combattimenti vanno ben dosati e bilanciati. Ma questo non è un male, anzi. Il gioco regge sull'investigazione e i pg dovranno scervellarsi ben bene, prima di risolvere gli enigmi e arrivare alla creatura che rappresenta il boss finale. I combattimento nel mezzo sono spesso brevi schermaglie e basta. Il combattimento diventa meno "ingombrante" dentro la trama e assume più fascino, diventando un momento speciale. I pg sentono sulla loro pelle la loro mortalità e agiscono più cautamente, imparando ad usare il cervello prima di abbattere una porta a spallate ed entrare ad armi spianate. Stravolge totalmente l'abitudine dei giocatori di D&D, di affrontare tutto troppo direttamente. Portare la pelle a casa è una vittoria e furbizia e testa diventano armi indispensabili, per un personaggio che vuole sopravvivere a lungo. Inoltre, oltre a mettergli il cervello in moto per la parte investigativa, li obbliga alla pianificazione tattica degli scontri.

Comunque la differenza maggiore è proprio che se in D&D ti senti dio sceso in terra e puoi vincere tutto e tutti, qua no e anzi ti senti sempre come una pedina, su una scacchiera  troppo vasta e complicata per la tua comprensione. (Tra parentesi i pg possono perdere punti sanità mentale, ossia sviluppare paure e fobie a volte temporanee, a volte permanenti, di fronte ad eventi troppo scioccanti per loro)

Te lo consiglio solo per la diversità di esperienza che offre.

Ne esistono inoltre varie versioni: quella classica negli anni 1920-1930, ( la mia preferita), quella negli anni '90, Secoli bui (ebbene si, nel medioevo.. L'ho comprata ma non ancora letta, penso che sia comunque qualcosa di cattivissimo :D ) e Cthulhu Invictus, al tempo degli antichi romani, se non mi sbaglio.

Quindi, hai l'imbarazzo della scelta. L'edizione più supportata come uscite di campagne e avventure, è quella anni '30, c'è qualcosa per quella anni '90, le altre due a parte i regolamenti base mi sembra non vi sia altro. Se conosci bene il francese, vi è una quantità vastissima di materiali, perché ho scoperto di recente che il gioco va moltissimo in Francia e vi è più materiale in edizioni francesi che in quelle statunitensi, quasi. :D 

 

 

 

 

 

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2 ore fa, fenna ha scritto:

Dovresti un attimo spiegarmi che esperienze ludiche vorresti avere, perchè il mondo è vasto :) e i GDR sono molti :)

 

Io ho sempre e solo "giocato" D&D da 7 anni, e solo da qualche mese ho iniziato sine requie, Quello che in particolare sto cercando e' qualcosa del genere original d&d, ovvero un gioco semplice con massimo 2/3 manuali da comperare e che richieda molte abilita' (tendenzialmente di ragionamento) che non ricadano troppo nel picchio picchio picchio, anche se credo sia una parte rilevante nei gdr.

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1 ora fa, Thorgar ha scritto:

Questo è verissimo. L'edizione 3.5 creò delle vere e proprie vittime a livello mentale, del regolamento. La gente non sapeva manco più slacciarsi le scarpe, senza tirare un dado. :D

Detto ciò secondo me fu un'evoluzione abbastanza obbligata dall' advanced e ancora di più dal D&D classico, dove alle volte le regole erano un po' lacunose e i master dovevano improvvisare molto e riempire con regole e abilità fatte in casa, per dare un minimo di ordine al ventaglio quasi infinito di azioni, che un personaggio può compiere. E' stata l'evoluzione naturale, penso. Come la 5 è stata l'evoluzione naturale della 3, ora che ormai di regole ce ne erano troppe. Penso che in futuro proseguiranno su questa linea di galleggiamento, cercando l'equilibrio tra il non lasciare evidenti lacune e il non soffocare tutto con "il troppo." Sono sulla buona strada per arrivare al regolamento che dovrebbe essere "il migliore" o "il più efficiente." Forse efficiente è il termine più azzeccato.

Io per fortuna avendo iniziato con addirittura il D&D classico, quell'effetto mentale di gabbia l'ho vissuto poco, ma chi iniziò con la 3a deve esserselo proprio preso in pieno.

@Pelor Cthulhu!!! Giocato da ragazzino, è anni che non lo gioco. Quindi non posso darti dritte vere e proprie su quale sia il regolamento migliore, ma te lo consiglio vivamente, per i seguenti motivi. Cthulhu uccide totalmente il concetto di super eroi, che si sviluppa in D&D. Sei un normale essere umano, i tuoi pf rimangono gli stessi, non passi di livello ma migliori solo nelle abilità che conosci. Realistico. I tuoi nemici sono extraterrestri, creature demoniache, semidivinità e cose simili, quindi pochi scontri che spesso sono l'apice della storia o la sua conclusione. Essendo i mostri molto più forti dell'umano normale, il tasso di mortalità è alto e i combattimenti vanno ben dosati e bilanciati. Ma questo non è un male, anzi. Il gioco regge sull'investigazione e i pg dovranno scervellarsi ben bene, prima di risolvere gli enigmi e arrivare alla creatura che rappresenta il boss finale. I combattimento nel mezzo sono spesso brevi schermaglie e basta. Il combattimento diventa meno "ingombrante" dentro la trama e assume più fascino, diventando un momento speciale. I pg sentono sulla loro pelle la loro mortalità e agiscono più cautamente, imparando ad usare il cervello prima di abbattere una porta a spallate ed entrare ad armi spianate. Stravolge totalmente l'abitudine dei giocatori di D&D, di affrontare tutto troppo direttamente. Portare la pelle a casa è una vittoria e furbizia e testa diventano armi indispensabili, per un personaggio che vuole sopravvivere a lungo. Inoltre, oltre a mettergli il cervello in moto per la parte investigativa, li obbliga alla pianificazione tattica degli scontri.

Comunque la differenza maggiore è proprio che se in D&D ti senti dio sceso in terra e puoi vincere tutto e tutti, qua no e anzi ti senti sempre come una pedina, su una scacchiera  troppo vasta e complicata per la tua comprensione. (Tra parentesi i pg possono perdere punti sanità mentale, ossia sviluppare paure e fobie a volte temporanee, a volte permanenti, di fronte ad eventi troppo scioccanti per loro)

Te lo consiglio solo per la diversità di esperienza che offre.

Ne esistono inoltre varie versioni: quella classica negli anni 1920-1930, ( la mia preferita), quella negli anni '90, Secoli bui (ebbene si, nel medioevo.. L'ho comprata ma non ancora letta, penso che sia comunque qualcosa di cattivissimo :D ) e Cthulhu Invictus, al tempo degli antichi romani, se non mi sbaglio.

Quindi, hai l'imbarazzo della scelta. L'edizione più supportata come uscite di campagne e avventure, è quella anni '30, c'è qualcosa per quella anni '90, le altre due a parte i regolamenti base mi sembra non vi sia altro. Se conosci bene il francese, vi è una quantità vastissima di materiali, perché ho scoperto di recente che il gioco va moltissimo in Francia e vi è più materiale in edizioni francesi che in quelle statunitensi, quasi. :D 

 

 

 

 

 

Infatti questa cosa del seguire le regole anche solo per !starnutire! mi sta proprio sul ca**o, tanto che tirai fuori un post sul forum che sollevo' abbastanza turbolenze diciamo. Noi non giochiamo seriamente e lasciamo gestire tutto al master, visto che salvo certe eccezioni ruoliamo per divertirci e passare un pomeriggio insieme. Per questo in sti giorni mi sono innamorato di original d&d, immediato, e semplice che addirittura lo giochiamo in treno con le note dell' Iphone. Per CoC pensavo anche io all'edizione anni 20-30 e leggendo in giro mi consigliano la 5 edizione. se non di troppo mi potresti linkare il manuale base da comperare e una pagina da seguire per capire che manuali prendere poi?

 

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Allora posso linkarti il manuale della 7.. Se vuoi quello della 5, mi sa che l'unica soluzione è ebay, pazienza e un po' di fortuna.. :) 

Io compro spesso qua. Servizio  ottimo e veloce e consegna in 24-48 ore.

https://www.dragonstore.it/il-richiamo-di-cthulhu.1.1.192.sp.uw

Nel link c'è materiale sia per il "Richiamo di Cthulhu", "Sulle tracce di Cthulhu" e "Alba di Cthulhu" (attenzione che sono 3 giochi diversi!!!)

Questo è il manuale base (comunque è sullo stesso sito)

https://www.dragonstore.it/il-richiamo-di-cthulhu-il-richiamo-di-cthulhu-manuale-base-7a-edizione.1.1.192.gp.22237.uw

Il manuale è una spesa. (60 euro) I pacchetti per le avventure te la cavi molto meglio. Le campagne tipo l' Orient express vanno sui 30, ma sono dalle 3 alle 5 avventure, sono proprio una campagna di media durata. Le vecchie uscite con 12-15 euro le porti a casa e convertirle è una cavolata. (Sul manuale c'è una tabella per convertire i valori delle vecchie edizioni a quella nuova, se non mi ricordo male)

Comunque se vai su siti come Chimerae.it, trovi tanto materiale in freedownload legale, messo a disposizione dal sito. E ne trovi altro legale se cerchi un attimo, su siti analoghi.

Io ho trovato tanta roba. :D 

Per i manuali "avanzati", ho sentito che quello che sarebbe la guida al giocatore è un po' un extra, se proprio sei super preso. Volendo quello base basta e avanza, sull'altro ci sono tante classi nuove, ma per il resto è pieno di nozioni che ci sono già su quello base. Anche il mini bestiario Creature di Cthulhu non è assolutamente necessario. E' quasi più utile prendere le avventure all'inizio, perché scrivere avventure per Cthulhu è totalmente diverso che scriverle per D&D e potrebbe aiutare il master, a farsi un'idea di come si sviluppa un'avventura principalmente investigativa. E anche qui se hai pochi soldi, Chimerae.it ti aiuterà molto, con il materiale in freedownload.  L'unica spesa strettamente necessaria è il librone da 60 euro (comunque molto bello, copertina di cartone rigido e tutto a colori). Il resto potete anche evitarlo. Anche perché il Manuale dell'investigatore è l'unico manuale extra! Se proprio volete c'è lo schermo del custode, con dentro un paio di avventure di partenza. (costo intorno ai 30 euro)

41 minuti fa, Pelor ha scritto:

Infatti questa cosa del seguire le regole anche solo per !starnutire! mi sta proprio sul ca**o, tanto che tirai fuori un post sul forum che sollevo' abbastanza turbolenze diciamo.

Posso immaginare!! :) 

41 minuti fa, Pelor ha scritto:

 Noi non giochiamo seriamente e lasciamo gestire tutto al master, visto che salvo certe eccezioni ruoliamo per divertirci e passare un pomeriggio insieme

Secondo me giocare seriamente vuol dire giocare con passione e comportarsi da persone mature. Tanta gente sa tutto il manuale a memoria, ma gioca in maniera immatura e ti sembra di vedere dei dodicenni presi male.Tanta gente sa meno regole o le modifica a propria comodità, ma si diverte di più con più maturità, quindi dipende cosa intendi per seriamente.  Mi sembra che avete lo spirito giusto. ;) Cthulhu essendo investigativo si parla molto per raccogliere informazioni e secondo me il fattore roleplay, si può sfruttare molto di più, rispetto a D&D.

 

 

 

 

 

 

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@pelor

purtroppo con la definizione che mi hai dato ne ho molti e ne ho pochi :/

Nel senso che così, a pelo ti direi il Mondo dell'Apocalisse, un manuale, ci si mena, però è anche un gioco molto particolare con delle azioni di tipo sessuale che devono prendere i PG e sopratutto regole precise per il GM.

Sempre con lo stesso sistema c'è Monster of the week, che, se ti piace fiction alla buffy o alla supernatural dovrebbe fare al caso tuo.

Il resto sarebbe veramente o troppo lontano da quello che gioco adesso e mi sento di consigliare, oppure, immagino, troppo lontano da quello che potrebbe rientrare nella tua confort zone.

 

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@Pelor Ciao!

Le parole che usi nella tua risposta a Fenna secondo me sono molto "tricky", scivolose.

Usi "gioco semplice" "gioco che richieda abilità, ma di ragionamento" "che non ricada nel picchio picchio" ma credi che il "picchio picchio sia una parte rilevante del gdr".

Sono tutte risposte molto generiche, si potrebbe stare ore a discutere solamente di cosa potresti o non potresti intendere con quelle espressioni.

Se ti va, ti invito ad essere un po' più specifico nelle tue richieste.

Intanto io ti sconsiglio Cthulhu. Io ci ho giocato a lungo e l'ho adorato, ma è un gioco che promette tanto e non da la possibilità di mantenere le promesse che fa. Nella mia personale statistica delle partite fatte a Cthulhu, sono molto di più quelle deludenti o frustranti che quelle soddisfacenti.

Poi ti consiglio di provare a uscire un po' dal seminato: il mondo dei GDR è vasto e variegato. Per provare qualcosa di nuovo bisogna ogni tanto anche buttarsi.

Se lo desideri, cerca qualcosa che sia diverso dalle cose che hai fatto sino ad ora, non è impossibile fare ricerche, anche a partire solo da questo forum, per trovare qualche consiglio, qualche nome che potresti non aver mai sentito, che potrebbe incuriosirti.

Con me ha funzionato.

 

PS

Nel tuo post fai riferimento a giochi che "semplice" che abbiano "massimo due o tre manuali": tutti gli ultimi giochi che ho comprato o a cui ho giocato ne hanno uno solo ;)

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Elaboro sul tuo post, Pau: non chiedo di meglio rispetto a GURPS, che adoro; ma mi piace sempre provare giochi nuovi :-D

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Il 8/9/2017 alle 18:40, Pelor ha scritto:

...Quello che in particolare sto cercando e' qualcosa del genere original d&d, ovvero un gioco semplice con massimo 2/3 manuali da comperare e che richieda molte abilita' (tendenzialmente di ragionamento) che non ricadano troppo nel picchio picchio picchio, anche se credo sia una parte rilevante nei gdr.

Io ti consiglio:

MARTELLI DA GUERRA: è il gioco di ruolo di Warhammer. Attualmente sto giocando con il mio gruppo alla prima edizione. In alternativa ho giocato parecchio anche alla seconda edizione. Il regolamento è veramente elementare e l'apprendimento è praticamente immediato. Si basa sui tiri percentuali dove per riuscire in un'azione devi stare con il risultato al di sotto del tuo punteggio in una delle caratteristiche. Ci sono molte carriere e durante la sua vita un personaggio può passare da una carriera all'altra progredendo in maniera unica. A differenza di D&D il pg ha pochi punti ferita per cui occorre tattica e ragionamento nei combattimenti e il sistema a carriere aiuta molto ad interpretare il personaggio perché definisce oltre al suo "mestiere" anche il grado sociale. L'unica cosa è che non so se i manuali sono reperibili, se riesci a recuperare la prima edizione con un manuale hai tutto, non serve altro.

TERZA ERA: se apprezzi Tolkien, non puoi non averlo... è molto ben fatto seppur amatoriale. A differenza di quelli commerciali usciti in passato (Girsa) ma anche di quelli più recenti (Unico Anello) riprende appieno lo spirito dei libri e il regolamento è semplice ed immersivo, in particolare quello relativo alla magia (dove in Girsa era esagerata mentre in l'Unico Anello totalmente assente). Il sistema è basato sulle abilità e ce ne sono tantissime dove più le utilizzi e più avanzi in competenza, niente classi o livelli. In più è gratuito!

http://www.brigata.it/terza-era/

  • Grazie 1

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