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Ecologia della Lamia

“Nel corso di tutti i miei anni di ricerca in varie materie arcane, molte delle quali sono nebulose e in continuo mutamento, c’è una sola cosa che sono sicuro sia universalmente vera, a prescindere dal contesto: se sembra troppo bello per essere vero, allora è troppo bello per essere vero. Questa è una regola che vale tanto per la vita quanto per i rapporti con le Lamia.”
-Aldus Bluncan, Professore di Divinazione all’Università Arcanus.
 
Introduzione
Molte domande infestano la mente di un giovane quando un individuo attraente, che pensava non lo avrebbe mai notato, decide di avvicinarglisi: Gli piaccio davvero? Mi sta solo giocando un brutto scherzo? Mi ha scambiato per qualcun altro? Vuole strapparmi le ossa, indossare la mia pelle e aggiungermi alla mente collettiva?
Se l’ultima domanda vi pare bizzarra, siatene contenti! Non avete mai provato il timore di essere la preda di una Lamia. O la disperazione di essere la preda perfetta.
 
L’Epurazione della Carne e la conseguente rinascita
C’è un po’ di confusione su come, a partire da una certa data, le Lamia nella loro forma originale sono passate dall’essere descritte come ibridi bestiali tra umane e leonesse ad una relativamente nuova forma di sciami di scarabei intelligenti. Il punto è che, a seconda del periodo a cui ci si riferisce, entrambe le descrizioni sono accurate.
Un giorno si è scoperto che la capacità delle Lamia di alterare il loro aspetto non era un’abilità naturale, ma semplicemente una tradizione legata all’insegnamento delle magie di mutamento di forma alle giovani Lamia come parte del rito per il raggiungimento dell’età adulta. Questa scoperta rese possibile individuare più semplicemente le Lamia camuffate usando metodi per individuare la magia, diversamente da altri mutaforma dalle abilità innate.
Così cominciò l’Epurazione della Carne, un’eliminazione sistematica e segreta di tutte le Lamia che potessero essere individuate. Regni, città stato e imperi da tutto il mondo mandarono maghi ad ogni insediamento all’interno e al di fuori dei propri confini, con una coordinazione politica e intra-specie mai vista prima. Nel giro di 10 anni, ogni Lamia fu identificata in segreto e tenuta sotto controllo, finché non furono tutte trovate. Nel giorno dell’Epurazione, in sole 5 ore, ogni bersaglio fu decapitato con un’ascia.
Le stime suggeriscono che più del 99% della popolazione delle Lamia fu eliminata in quell’evento. Si credette che i sopravvissuti fossero morti per conto proprio, resi più diffidenti dal terrore di essere scoperti (cosa che impedì loro di uscire dai propri nascondigli dove, infine, perirono per la fame). Sappiamo oggi, invece, che un gruppo piuttosto numeroso di sopravvissuti si riunì e, in un ultimo tentativo di assicurare la sopravvivenza della propria specie, praticò un oscuro rituale che modificò la natura stessa della specie. Essendo una razza che si sentiva più vicina alla natura che alla civilizzazione, e riconoscendo la necessità di riprodursi in fretta, ma al contempo l’importanza di restare nascoste al resto del monto, le Lamia trovarono ispirazione nel mondo nascosto degli insetti. Cominciarono a trarre vantaggio dalle nuove abilità che le loro forme di scarabei fornivano loro per riprodursi, ripopolare il mondo e vendicarsi.
Ricerche successive riportano la possibilità di altri piccoli nuclei di Lamia originali, che sono riuscite a sopravvivere e ripopolare alcuni territori.
 
Osservazioni fisiologiche: (Proto-Lamia)
Le Proto-Lamia, o “Branchi” come si definiscono tra di loro, erano esseri con il corpo di un leone e il busto di una donna umanoide con una distribuzione anatomica simile a quella dei centauri. Nella loro forma naturale le Lamia possedevano tutta la forza di una leonessa, il che le avrebbe rese combattenti formidabili, se non fosse stato per la loro codardia e reticenza nel combattere in mischia.
È vero che le Proto-Lamia nascevano tutte femmine, ma erano anche fornite di una struttura riproduttiva completa e, quindi, potevano sia fecondare che essere fecondate. Curiosamente, mentre questo conduceva a orge edonistiche durante le stagioni riproduttive, ha anche creato un tabù nei confronti della masturbazione, ritenuta egoista: le circostanze particolari relative alla metodologia di riproduzione delle Lamia la rendevano strettamente legata al senso di appartenenza alla comunità.
 
Osservazioni fisiologiche: (Neo-Lamia)
Le Neo-Lamia, o “Sciami” come usano chiamarsi tra loro, sono creature quasi aliene. Una singola Neo-Lamia è in realtà uno sciame di scarabei malvagi con una mente condivisa, che forma una sorta di individualità ed è in grado di distinguere gli sciami tra loro. La capacità di abbandonare il proprio travestimento e di assumere la forma di sciame, concede alle Lamia un grande vantaggio tattico nelle situazioni di pericolo. Al contrario dei Branchi, gli Sciami nascono asessuati, una massa di scarabei perfettamente androgina. Comunque, quando consumano e “occupano” un umanoide possono utilizzarne tutte le capacità fisiche: dunque possono riprodursi sessualmente. Hanno anche la capacità di assumere la forma del primo corpo che hanno occupato, e possono assumere quella forma magicamente in ogni momento.
 
Osservazioni sociali
Le Lamia formano comunità molto strette. Questo viene riflesso in entrambe le loro forme: che uno sia parte di un branco di leoni o di uno sciame di insetti, tutte le sue azioni sono per il bene del gruppo e della famiglia. Azioni che sono riconoscibili come egoiste sono considerate il peggior tipo di crimine e conducono all’esilio immediato dalla comunità. Questi crimini comprendono attacchi verso altri membri del gruppo, furto nei confronti di un compagno e ogni azione il cui fine sia la soddisfazione di impulsi individualisti. La società delle Lamia incoraggia sempre i propri membri ad aiutarsi l’un l’altro, ed è estremamente raro trovare Lamia in viaggio da sole.
Molte attività quotidiane sono fatte in gruppo. Tutti i pasti sono preparati e consumati assieme, la crescita dei figli è vista come un dovere della collettività e non dei soli genitori, e ogni decisione che riguarda la comunità è preceduta da un voto democratico. A volte una Lamia viene scelta per rappresentare il volere del branco ma, se venisse scoperto a ingannare i suoi simili o ad avvantaggiarsi della sua posizione, questa sorta di capo verrebbe immediatamente giustiziato. Questo perché, anche se le Lamia sono manipolative e astute per natura, ritengono questo comportamento accettabile solo verso gli altri. Agire così verso la propria gente equivale a mostrare mancanza di rispetto per il branco, ma anche verso sé stessi: porsi al di sopra della comunità significa per una Lamia separarsi da essa.
 
Osservazioni comportamentali
È interessante notare come una delle più grandi differenze (oltre all’aspetto) tra i due tipi di Lamia riguardi il rapporto con la propria capacità di cambiare forma. Mentre un Branco è sempre nella sua forma naturale a meno che non sospetti di essere spiato, uno Sciame in genere preferisce mantenere il suo aspetto umano. Gli Sciami non hanno problemi ad assumere la forma di insetti quando è utile, ma apparentemente il fatto che lo Sciame abbia una mente alveare gli rende più piacevole l’idea di camminare per il mondo come un singolo individuo.
Anche la riproduzione è diversa tra le due sottospecie. Le Proto-Lamia hanno periodi specifici (stabiliti democraticamente in modo che siano più vantaggiosi per la singola comunità) in cui vanno in calore e durante i quali praticano orge tali da raddoppiare la popolazione.
Le Neo-Lamia invece non si riproducono affatto tra loro. Quando una Neo-Lamia uccide un umanoide aggiunge un nuovo scarabeo alla sua popolazione. Quando lo sciame diventa troppo grande, si riproduce uccidendo una creatura fatata particolarmente potente, come un eladrin. Invece che consumare il corpo della preda, lo sciame si divide e riempie il corpo del fatato con centinaia dei propri scarabei. Nel tempo questi divorano la carne della vittima e rinascono come una nuova Lamia. Questo nuovo individuo riceve molti dei ricordi e delle conoscenze della vittima, rendendo la Neo-Lamia una spia perfetta e un nemico temibile. Alternativamente, qualora la necessità di riprodursi sia impellente, una Neo-Lamia semplicemente intraprende un rapporto sessuale con un membro di un’altra specie, durante la quale tale partner inizierà a sentirsi male per poi esplodere in uno sciame di nuovi scarabei dalla massa più o meno pari a quella del suo corpo, dando istantaneamente vita ad un nuovo sciame.
Ad ogni modo, ciò che entrambe le forme di Lamia hanno in comune è il loro amore per il cacciare e il divorare gli umanoidi. Le Lamia attirano le loro prede verso la morte assumendo forme umanoidi piacevoli. Mentre le Proto-Lamia sembrano limitarsi unicamente ad un aspetto femminile, le loro controparti non hanno problemi a recitare la parte di un maschio. Anzi, spesso utilizzano il mito della Lamia come unicamente donna per ingannare chi dà loro la caccia.
Alcune Lamia, spinte dalla fame, inseguono gli umanoidi e tendono loro agguati, come se fossero predatori privi di intelligenza. Altre invece hanno una sete corrotta di conoscenza e potere arcano, e pianificano la predazione in modo da saziare sia la fame di carne, che quella di sapere.
 
Relazioni con altre specie
Anche se le Lamia amano cacciare, uccidere e divorare, molte di esse provano piacere anche nel puro atto di manipolare il prossimo. In effetti, questo è ciò che è alla base di buona parte delle loro interazioni con gli umanoidi: l’uccisione (opzionale ma incoraggiata) della preda è solo l’apice di giorni, settimane e a volte mesi dedicati solo all’inganno della preda. Ogni altra specie umanoide è vista come un mezzo per uno scopo, in un modo o in un altro; tuttavia non è impossibile per una Lamia intraprendere una relazione di amicizia con un membro di un’altra razza.
A volte, per esempio, stringono rapporti con una figura di potere del luogo, in modo da rendere più difficile scoprire una delle proprie comunità. E a volte arrivano ad apprezzare questo individuo, scegliendo di non ucciderlo quando se ne presenta l’occasione. Comunque, se ad un certo punto dovesse risultare più semplice assumere il suo aspetto piuttosto che utilizzarlo come intermediario, la Lamia non proverebbe alcun rimorso ad ucciderlo e sostituirlo per il bene della propria comunità.
Le Lamia guardano con disprezzo ad ogni genere di mostri e creature innaturali, e se possibile le spazzano via usando la forza congiunta dell’intero branco/sciame. Questo implica che evitano, quando possibile, il Sottosuolo e le zone popolate da giganti, draghi e altre creature potenti.
Hanno invece ottimi rapporti, quasi di venerazione, con gli animali, specie quelli che presentano un forte legame di gruppo. Lupi, leoni, api, scimmie, formiche e molte altre specie che ne condividono il comportamento sono spesso lasciate in pace, se entrano nel territorio di un gruppo di Lamia. Viceversa, animali più solitari sono cacciati attivamente per nutrirsi o per convenienza.
L’unica creatura che le Lamia aggrediscono a vista è, ironicamente, la propria controparte. Ogni volta che un Branco e uno Sciame si incontrano si ha praticamente sempre un confronto ostile. Mentre le Proto-Lamia ritengono le proprie cugine eretiche che hanno rifuggito il concetto stesso di comunità, le Neo-Lamia vedono le proprie antenate come folli egoiste che hanno fatto il loro tempo. Gli Sciami vedono nella volontà dei Branchi di restare immutati nel tempo una forma di vecchiaia e un insulto alla sopravvivenza della specie.
 
Strumenti per il Dungeon Master
Le Lamia non sono creature che vengono viste, o semplicemente nominate, spesso in molte campagne. Ciò le rende ottime avversarie per un gruppo, dato che possono essere facilmente confuse per altri mutaforma e, quindi, possono confondere i giocatori, frustrando i loro tentativi di indagarne la vera natura.
Un serial killer è in agguato! Ancora peggio, le vittime continuano ad apparire ai propri cari dopo la morte e nessun chierico riesce a bandire questi spettri o demoni. In realtà si tratta di una Lamia, che usa le sue capacità per torturare nuove vittime. Alternativamente, le vittime del serial killer sono state viste allontanarsi dalla città giorni dopo la loro morte!
Un re assume un gruppo di avventurieri per eliminare un malvagio mutaforma che sta portando caos e morte nel regno. Gli avventurieri sanno che la creatura deve avere una debolezza, ma è un doppelganger? Un demone? Un mago che usa magie di illusione? E saranno preparati ad affrontare non un individuo, ma un intero clan di Lamia che si sta organizzando per assumere il controllo della città?
I personaggi devono esplorare un tempio abbandonato per trovare un artefatto mistico. Il tempio era parte di un grande impero, ed è enorme: tanto da estendersi per diverse miglia dal punto in cui si trova l’oggetto magico. Molte persone si sono perse nei suoi meandri e sono state costrette a vivere in queste colossali rovine, inclusi altri avventurieri, rifugiati da regni lontani e altre bande isolate di sopravvissuti. I personaggi non sanno che il luogo è anche un antico terreno sacro delle Lamia, e che sia i Branchi che gli Sciami lottano per riprenderselo usandone gli abitanti come pedine. Il gruppo spazzerà via entrambe le fazioni, compresi gli ignari servitori, temendo l’infiltrazione di Lamia tra le loro fila? O si alleerà con una delle due parti, aiutandola a riprendersi il loro luogo sacro?
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Verso le Terre Desolate

Golarion è un mondo caratterizzato da molti paesaggi stupendi e mozzafiato, ma non tutte le terre sono scene di perfezione. Alcune aree sono flagellate da malattia, morte, corruzione oppure magia malfunzionante. E sono proprio queste le terre desolate (wastes NdT) del mondo, tanto pericolose, imprevedibili e adatte per le avventure quanto i loro paesaggi sono sterili o devastati.
Il Player Companion: People of the Wastes per Pathfinder vi fornisce tutti gli strumenti di cui avete bisogno per diventare veri esperti dei domini di queste terre desolate. Indipendentemente dal fatto che il vostro personaggio stia vagando nei territori segnati dalla magia del Deserto Piagamagica, nei terreni allagati delle Terre Fradice, nelle corrotte profondità del Bosco delle Zanne oppure nelle demoniache terre selvagge della Piaga del Mondo, questo manuale vi offre consigli, opzioni per le classi, ed equipaggiamento che gli consenta di sopravvivere e prosperare dove nessun altro eroe è mai riuscito nell’impresa. Trovate il tratto perfetto per il vostro personaggio nato in queste terre desolate, oppure semplicemente il giusto archetipo, talento o incantesimo che rispecchi il suo addestramento in un territorio ostile.

All’interno del manuale troverete 15 nuovi archetipi, i quali includono il flood flourisher per il cacciatore, il cineta eliseo (elysiokineticist) per il cineta e il viandante fedele (faithful wanderer) per il paladino. Inoltre sono inclusi 12 nuovi tratti, 17 nuovi talenti, 9 nuovi incantesimi e 10 oggetti magici per migliorare i vostri viaggi per e da queste lande desolate!
Nulla si trasforma, nulla si spreca
Golarion è pieno di avventurieri che provengono da villaggi tranquilli e città immacolate, che trascorrono il loro tempo navigando la labirintica struttura sociale della società. Di fatto, c’è una pletora di manuali editi dalla Paizo piena di opzioni per i personaggi di Pathfinder atte a supportare ed incoraggiare proprio queste specifiche tipologie di personaggi e storie.
Il Player Companion: People of the Wastes per Pathfinder non è uno di quei manuali.
Invece di seguire quella strada, la miriade di archetipi, talenti, oggetti, e capacità di classe presentata in People of the Wastes è pensata per quei personaggi che provengono o si avventurano in alcune delle più pericolose parti del mondo, dalle terre popolate dai demoni della Piaga del Mondo ai territori corrotti della parte meridionale del Bosco delle Zanne nel Nirmathas, dai paesaggi allagati delle Lande Fradice alle devastate distese infuse dell’imprevedibile e primeva magia del Deserto Piagamagica.
Questo manuale, in quanto tale, ci garantisce un’opportunità di fornire con gioia opzioni a quei personaggi che, sebbene spesso siano inusuali, non a caso si sentono a proprio agio in questi ambienti desolati. Ad esempio, i personaggi che hanno incontrato i goblin soffia cenere (Cindersnort goblin) del Deserto Piagamagica, potrebbero scegliere il tratto miccia corta (volatile fuse) oppure il talento Colpo Bruciante (Sizzling Shot), ciascuno dei quali si focalizza sull’utilizzo di potenti, ma imprevedibili, armi da fuoco.
Un’altra divertente possibilità offerta da People of the Wastes sono i consigli per giocare i personaggi che abbiano l’archetipo mutante presentato nel Bestiario 5 (ovviamente a discrezione del vostro GM!). Inoltre, è anche presente l’archetipo pugilista artificiale (constructed pugilist) per l’attaccabrighe, il quale è perfetto per PG mutanti che abbiano scelto di utilizzare protesi meccaniche per rafforzare i loro corpi. Questo archetipo concede all’attaccabrighe un arto artificiale e fornisce diverse opzioni per modificarlo.
Tuttavia, non vi anticiperò il resto delle caratteristiche di questo archetipo. Vi lascerò semplicemente una sua illustrazione qui sotto

 
Articoli originali
Articolo #1
Articolo #2
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Presentazione delle Gilde per il Play by Forum

Le Gilde sono una sorta di mini-forum a parte, interamente dedicato alle vostre campagne in Play by Forum (le campagne di ruolo giocate attraverso il forum di Dragons' Lair).
Creando una Gilda, potrete raccogliere al suo interno tutte le Discussioni di Gioco (i topic in cui giocate concretamente) e le Discussioni di Servizio (quelle in cui discutete del vostro PbF al di fuori del gioco, per organizzarvi o per prendere decisioni) appartenenti alle campagne giocate con gli utenti che si sono iscritti alla vostra Gilda. In questo modo, voi e i vostri amici potrete disporre di una sezione tutta vostra attraverso cui potrete organizzare le vostre partite e giocare, senza dover ogni volta cercare le vostre discussioni tra quelle create da tanti altri gruppi all’interno del forum generale.
La Gilda, inoltre, vi fornirà al suo interno due ulteriori aree, dove potrete caricare i file e le immagini collegate alle vostre campagne. Chi crea e gestisce una Gilda, detto Maestro, può invitare altri utenti a diventare Seguaci (ovvero membri) della Gilda, decidendo chi ne fa parte e chi viene invece rimosso. Vi facciamo anche presente che, oltre a poter avviare nuovi PbF in una Gilda, è anche possibile richiedere su questo topic di spostare le vostre Discussioni di Gioco e Discussioni di Servizio già esistenti in una nuova Gilda apposita.
Attraverso questo nuovo servizio, dunque, potrete giocare alle vostre campagne Play by Forum con più facilità e tranquillità, ritrovando tutto ciò che vi serve in un solo luogo.
Una volta che avete creato il vostro gruppo di gioco tramite la sezione apposita potete passare a creare la vostra Gilda nella sezione relativa.
Qui trovate le istruzioni per aprire una gilda per i vostri Play by Forum:
 
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Elguercio

DnD 3e La vendetta del Falconiere

Messaggio consigliato

Tutti

Vi trovate nella locanda del Gatto Nero. Non è la migliore locanda di Mantova, ma neanche la peggiore. Il vino è decente, la cucina discreta e i letti sono sempre puliti e in ordine. Il Festival della Primavera sta filando liscio per tutta la città, gli incontri del torneo inizieranno a breve, e l’entrata è libera. I clienti parlano di quello, della recente scaramuccia fra Ferrara e Milano, del Nipote di Federico II che sarebbe in Germania, cercando di mettere su un’armata, delle belle ragazze che passano per le strade della città. Insomma, i soliti discorsi che emergono in una locanda.

@ Orso---------------

Sei seduto al centro della sala conviviale. Stai gustando un maiale farcito con pere e noci, cosparso di miele (offerto dal locandiere, che ha riconosciuto il tuo conio e la tua famiglia). La cameriera ti porta da bere, e ti lancia sguardi ammiccanti da qualche minuto. Noti su di lei degli strani simboli sul braccio (non capisci se sono semplici tatuaggi o qualcosa di più ricercato). Poco lontano da te sta un uomo alto, ben armato, che ti osserva. Nell’angolo estremo della stanza noti una donna, non molto alta, col cappuccio tirato sul viso. Viene avvicinata con fare circospetto da due uomini che hanno l’aria di essere mercanti. Non riesci a sentire le loro parole, ma la donna ti pare chiaramente sorpresa e a disagio. Non noti però alcuna aria di minaccia sopra i mercanti. Poco distante da te, un metro circa, stanno delle stanze private. Un uomo alto, coi capelli lunghi ed un cappotto di cui riconosci lo stile delle sartorie della famiglia Vivaldi (avversa alla tua), si dirige verso una di queste con in mano quella che sembra essere una “valigia” (una borsa per il trasporto oggetti arrivata da poco a Venezia). Un ragazzo va a sbattergli contro, scusandosi, per poi dirigersi verso il bestione armato e sedersi ad un tavolo, dopo avergli riferito qualche parola. L’uomo con il vestito dei Vivaldi scompare dietro le tende, ma riesci chiaramente a sentire le parole “affare” e “soldi” venire da lì. Noti anche un uomo appostato lì vicino, che non sembra avere le migliori intenzioni. Si siede al tavolo davanti a te, e capisci che sta parlando con qualcuno, ma l'uomo ti oscura la visuale. Vedi dell'acciaio, e capisci che sta minacciando il suo interlocutore con una lama.

@ pg marco------------------

Sei seduto in un angolo della taverna. Il taverniere sembra averti trattato in modo strano, non ti ha chiesto il nome o altro, ti ha solo portato convinto verso quel tavolo. Il tavolo è immacolato, senza intagli o sbavature. Il taverniere è un tipo molto pulito, oppure quel tavolo non viene usato molto. Nessuno viene a chiederti nulla per diverso tempo, e la cosa ti innervosisce. L’unica cosa che noti nel mezzo alla locanda è un giovane dall’aspetto ricercato che ti ha lanciato qualche occhiata curiosa. Vieni interrotto dai tuoi pensieri da due uomini, piuttosto in carne, con un viso serio e imperlato di sudore. Selina Corvobianco? Salve, sono Vittore del Lago, questi è mio fratello Giovanni. Siamo qui perché avremmo bisogno dei suoi… servigi. Abbiamo preso accordi con la Gilda, e ci avevano detto che sarebbe stata qui. Il simbolo sulla sua spalla però… poco importa. Come dicevamo ai suoi.. datori di lavoro… avremmo bisogno dei suoi.. servigi. Mi scusi l’insicurezza, ma sa… non pensavo proprio che saremmo arrivati a questo punto.

@Nicodemo-----------------

 Appena entri nella locanda noti la scena che ti aspetteresti nella locanda. Potresti stare ad osservare più a lungo ma non hai tempo. Chiedi al locandiere dove potresti trovare Minetti, e lui ti indica le stanze private, dietro le tende, che sono in un lato della locanda. Mentre ti avvi, noti un uomo mangiare un piatto costoso, e nella distrazione un elfo – o così ti pare- si scontra con te. Mi scusi signore dice, mentre si dirige in fretta verso l’altro capo del locale. Entri, e ti trovi davanti un uomo stranamente prestante. Al fianco porta uno spadino, ed è attorniato da due guardie ben equipaggiate. Ti fa cenno di sederti, poi inizia a parlarti. Bene bene. Ecco a noi il nostro commerciante d’armi. Oh, non c’è bisogno che mi saluti. Non è importante, come non lo è il tuo nome. Sono sempre stato convinto che fossero gli affari a parlare per le persone, per cui niente ciance e vediamo come sei fatto. È l’ì dentro? Dice, indicando la valigia. Che strano metodo di trasporto. Ma che importa. Avanti, mostramelo e vediamo se vali i miei soldi “artefice”. Le ultime parole ti sembrano dette con scherno, ma non puoi esserne sicuro.

@ Ilderico-------------------

Dentro la locanda trovi la solita folla. Sei un cliente abituale, e quindi le persone ti trattano come un amico. Il locandiere ha un’attenzione speciale per te, forse perché gli ricordi suo figlio morto. Anche le cameriere non disdegnano la tua compagnia, ma oggi le loro attenzioni sono verso un giovane al centro della locanda. Il locandiere ti ha detto che è della famiglia Molin, una delle più influenti famiglie di Venezia. Non sa perché è lì e neanche gli interessa. Gli affari dei clienti non mi riguardano dice, dando un’occhiata intimorita verso l’angolo del locale dove una donna incappucciata viene avvicinata dai fratelli del Lago, per cui hai compiuto un lavoro tempo fa. Vedi spesso donne sedersi a quel tavolo, vestite sempre come lei, ma questa è la prima volta che la vedi. Hai un contatto credo, dice il locandiere, indicando un ragazzo che sta entrando nel locale. Ti lancia un cenno con la mano, e corre verso di te, andandosi a scontrare con un uomo dall’abito scuro con una mano una specie di borsa. Mastro Ilderico! Scusate l’attesa. Il locandiere mi ha detto che vi avrei trovato qui a quest’ora. Sono Luca, servo umile del comandante della Compagnia della Luna. Lo so, il nome non è molto conosciuto, ma puntiamo a farlo diventare ancora più famoso. Vorremmo arrivare ai livelli del leggendario Giovanni Acuto! Comunque, il locandiere ci ha permesso di usare un tavolo vuole accomodarsi? Vi sedete, ed il ragazzo ordina da bere. Una volta portati i boccali sul tavolo cominciate a discutere della sua proposta.

@Bragadin--------------

Entri nella locanda. In mano hai un foglio con su scritto due nomi: “Minetti” e “Gatto Nero”. Ti hanno detto di venire a cercare quella persona, perché la “merce” che cerchi è difficile da trovare, ma non per Minetti. Ti avvii verso il locandiere, che stava parlando con un uomo alto e ben armato. Gli chiedi dove puoi trovare Minetti, e lui ti indica una delle stanze private, e vedi un uomo entrare. Ah pare che abbia già visite. Dovrai aspettare il tuo turno. Nel frattempo vuoi qualcosa? Vieni ti porto ad un tavolo, aspettare a gola asciutta fa sempre male. Ti posiziona su un tavolo non troppo distante dalle sale, un metro circa. Dritto davanti a te sta un uomo piuttosto giovane. Non ti ha degnato di uno sguardo, forse non ti ha visto neanche entrare. Stranamente, nessuno ha ancora fatto caso a te. Nessuno tranne una delle guardie di Minetti, che stava poco oltre la tenda delle stanze private. Senza neanche chiederti il permesso, si siede davanti a te. Bella giornata eh? Sei un tipo strano, si nota subito. Immagino tu sia qui per Minetti, ma per cosa in particolare? In questo lavoro ho visto un sacco di gente, ma tu… tu le batti tutte! Allora dai raccontami tutto. Senti qualcosa nella zona interna della coscia. L’uomo ha estratto una lama (non sei sicuro se spada o pugnale) e te la sta puntando contro. Non voglio correre rischi dice, con gli stramboidi è bene chiarire tutto prima di presentarli al capo.

Modificato da Elguercio

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Nicodemo Sartori

Bene , meglio andare subito da Minetti

Cammino e un elfo viene a sbattere con me, sta attento la prossima volta

Non ho tempo , continuo a camminare

Finalmente arrivato Minetti mi dice subito di mostrare la merce

Bhè sicuramente non gli piace aspettare

Apro la valigia

Questa è un ottima creazione, certo ho altre geniali idee.. ma questa potrebbe essere una grande cosa

Con questa signor Minetti non ci sarà nessuno in grado di vincere contro di Lei, ecco la mia creazione, ancora non ha un nome, ma è una grande opera.

Giro la valigia verso Minetti per mostrargli il contenuto, e con tono calmo mi rivolgo a lui

Le spiego, basta che lei nasconde questo piccolo oggetto dove vuole, e appena il suo nemico lo oltrepasserà questo esploderà!

L'effetto che può essere rilasciato può variare a seconda delle richieste, bomba di fuoco, pioggia di acido..

Con questo oggetto potrete avere un controllo enorme del vostro campo di battaglia, vincere sarà uno scherzo

Speriamo che non chieda nulla, avrei avuto bisogno di qualche giorno in più..

@dm

Spoiler

Diplomazia Se serve 5

 

Modificato da Darakan

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Ilderico

Saluto il ragazzino con un sorriso gioviale e mi accomodo al tavolo che mi indica facendo cenno ad una delle ragazze che lavorano li di portarci da bere. Porta qualcosa di dissetante per me e questo ragazzo, metti tutto sul mio conto grazie.

Mi siedo accavallando le gambe e spingendo in dietro con quella che poggia a terra in modo che la sedia dondoli leggermente. Dunque, Luca, parlami della Compagnia della Luna per iniziare. E' la prima volta che sento parlare di voi.

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Orso Molin

a questo posto gioverebbe un differente mobilio: che legno noioso... almeno hanno un certo qual modo di comportarsi qui... adeguato direi

Mentre mangio il mio pasto, offerto dalla casa, mi guardo attorno, osservando la clientela di Mantova, quando una cameriera mi porta da bere. Le ammicco di rimando, e sfioro la sua mano quando mi porge il bicchiere, prima di afferrarlo guardandola sempre in faccia, tranquillo.

Grazie 'more... apprezzo sempre un'ottimo spettacolo insieme ai pasti...

ha un che di interessante... non è sicuramente la più bella del posto, e ho visto di meglio nelle case di piacere in laguna, ma quei segni... batterò un po' il terreno, alla peggio mi sono procurato compagnia per il festival... comunque è carina...
 
Con questi pensieri comincio ad osservare la sala, notando vari individui curiosi, sempre consumando passivamente il mio cibo. Mi soffermo in parte sull'uomo in armatura e sulla donna, ma vengo catturato da ben altro
 
quanto materiale... quel tipo sembra valido... la ragazza là ci penserò se sarà necessario... un Vivaldi? Non sono affari miei, dopotutto non sono qui in veste ufficiale... creerei caos per niente...
 
Mi fermo quando vedo un tipo losco andare verso il tavolo di fronte a me, che solo ora noto occupato. Il fatto che non riesco a osservare chi è che si trova oltre questa specie di buttafuori e il fatto che gli stia puntando contro una lama mi fa incuriosire, finisco il mio boccale e chiamo di nuovo la cameriera con i segni sulle braccia, porgendole il contenitore vuoto e una moneta
 
posso rubarti per un minuto gioia? Ho giusto un paio di curiosità...
 
la invito a sedersi, prima di parlarle tranquillo e sorridendo, facendomi sentire solo da lei
 
quei simboli sono interessanti, mi piacerebbe sentire di più sul loro conto... dove vanno a finire per esempio... Poi vorrei sapere questo brutto ceffo chi è, e se è uso comune minacciare gli avventori con una lama... non preoccuparti, sono pronto ad intervenire in caso sia necessario, ma preferisco sapere prima con chi rischio di scontrarmi...
 
faccio con voce sicura, indicando le armi che ho con me
 
potrei pensarci io, ma così creo un contatto con lei e guadagno informazioni di prima mano... niente sforzo e massimo guadagno
Modificato da MetalG

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Lucio T. Bragadin

Non entro con la maschera nella tavena.
Ordino qualcosa da bere, che sia forte e alcolico.
Una guardia di Minetti si siede al mio tavolo. Il suo approccio è diretto, quasi brutale. Sta facendo solo il suo lavoro.
Intreccio le dita di fronte al mio volto e appoggio i gomiti al tavolo.
Ti prego... dimmi che quello che sento è una daga ...altrimenti sei davvero contento di vedermi! E comunque... voglio parlare di affari con il signor Minetti ...affari miei.
Ma te la faccio più semplice: lui ha qualcosa che io voglio... e io ho portato i soldi.

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Selina

Vedo i due uomini avvicinarmi, e subito mi sale un po' d'ansia. 
-Calma, calma, calma. E' semplice, dai, che vuoi che sia... Basta ascoltarli e rispondere, non è difficile... Poi dovrei abituarmici-
Faccio un lieve sospiro mentre si avvicinano, e schiarisco la mente. 
Tengo un'espressione seria, mentre gli ascolto.
Mi limito a tenere la testa china, e il cappuccio chinato sul capo.
Non rispondo subito, mi prendo del tempo.
"Vittore"
Sussurro, ma in modo che possano sentirmi entrambi.
"Sai che il lavoro ti costerà, vero?"
Faccio una breve pausa.
"Tu sai che organizzazione siamo, giusto?"
Proseguo, tenendo sempre il tono basso, senza togliermi il cappuccio dalla testa.
"Ma la procedura è la procedura, dimmi prima chi ti ha mandato, chi ti ha dato il contatto. E qual è la parola segreta?"
Scandisco, con voce ferma. 
-vediamo se riesco a sapere qualcosa in più-
Aggiungo mentalmente.

@dm
 

Spoiler

Se serve, bluff+14

 

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@Nicodemo-----

AH! Combattere! Minetti scoppia in una sonora risata, seguito dalle sue due guardie. Non è una risata vera, te ne accorgi subito. Io non ho mai combattuto in vita mia "artefice", e mai lo farò. Io compro e rivendo, ma non mi metto mai in mezzo. Comunque sembra una cosa interessante, una cosa per cui ad esempio a Perugia pagherebbero abbastanza. Quei pezzenti barbuti adorano mettere trappole nei loro tunnel, facendo sì che nessuno straniero gli rubi le loro pietre o i loro sassi o le loro stupide barbe. Comunque non posso comprare qualcosa che non ho visto in azione. Per cui ti 20 monete per il progetto, se invece sei disposto a fare... una prova... allora il prezzo potrebbe salire non di poco. Dal sorriso che gli compare ai lati della bocca, capisci che c'è qualcosa dietro. Fuori dalla tenda noti un gran chiasso, quindi dai un'occhiata fuori, invitato anche da un Minetti alterato per la confusione. 

@Ilderico----

Ah mastro Ilderico! Sapevo di star parlando con una persona corretta! La compagnia della Luna è guidata dal mio signore, Lucio Falco. Questi, non so se ricordate, è stato il vincitore dell'edizione del torneo di tre anni fa. Creando forse qualche scandalo, decise di non entrare nella compagnia del Marchese, ma di fondare una compagnia tutta sua. Ovviamente, non è il solo motivo per cui è stato uno scandalo... Lucio Falco, vedete, è un ELFO. Si erano visti elfi all'interno delle compagnie, certo, ed elfi valorosi sono sotto il comando diretto del marchese, ma un elfo alla guida di un gruppo di mercenari? Inaudito! Ora, appunto, questo ci ha fatto faticare a trovare i primi incarichi. I membri inizialmente erano tutti dei "rifiuti", scarti di altre compagnie. Ora invece stiamo ottenendo qualche successo in più. Mio signore Falco ha in mente grandi progetti, e questi progetti includono voi. Non mi ha dato informazioni su cosa stia cercando, ma mi ha parlato SPECIFICATAMENTE di voi, e mi ha detto di dirvi che, nel caso accettaste, avreste subito una posizione di rilievo, oltre che ad un lauto stipendio. C'è altro che vorreste sapere da... Il ragazzo si interrompe, con la faccia contorta in spasmi di ira. Da un po' di tempo nella conversazione hai notato anche tu qualc'uno che, non molto lontano da te, aveva cominciato a parlare animatamente. Non hai sentito però cosa dicevano, troppo preso dal racconto del ragazzo. Come osano, dice il ragazzo a denti stretti, prima di alzarsi e tirare fuori un kukri dalle vesti. 

@Orso-----

La ragazza si siede, contenta di fare una pausa. Solo pochi minuti ti dice. I miei segni... oh beh non sono niente di importante. Errori di gioventù. Quell'uomo dite? Ha tirato fuori una lama?? Oh poveri noi. Vedete, quella è una delle tre guardie personali di Minetti. Forse voi che siete così... in alto, diciamo, non ne avrete mai sentito parlare. Minetti è, per chi non fa parte delle corporazioni, uno dei pochi modi di commerciare fuori dalle maglie delle leggi universali della penisola. Tratta tutto, armi, pozioni, veleni, esseri viventi. Se c'è chi compra lui vende. Quella guardia è Fosco, il più burbero dei tre. Si diverte sempre a minacciare i clienti di Minetti, e magari ad estorcergli qualche moneta. Non è un uomo contro cui mi metterei. Mentre parlava con te, hai l'impressione che stesse guardando verso di te senza vederti, come se fosse attratta da qualcosa che sta alle tue spalle. Da quella direzione, che è dove stava la ragazza incappucciata, senti qualcosa su un certo Falco, senti chiaramente la parola "sozzura" ed "uccidere". Vedi anche il ragazzo accanto a te, quello che si è scontrato contro l'uomo vestito da Vivaldi, alzarsi in piedi ed estrarre una lama corta da sotto le vesti.

@Lucio-----

Vedo che abbiamo un giullare qui! Molto bene, la cosa è sempre un piacere. Quelli che ridono si dissanguano prima. Affari con Minetti dici? Ah ma allora sei nel posto giusto. Solo.. Non ti hanno parlato di una tassa speciale, da pagare prima di entrare? Ti guarda, con un ghigno neanche nascosto, per poi affermare La tassa Fosco! e scoppiare in una grossa risata. La gente attorno sembra non fare caso a voi, quindi capisci che deve essere una cosa abituale. Solo un uomo, nel tavolo di fronte a te, si interessa della tua situazione. Lo vedi poerché la ragazza davanti a lui è leggermente piegata verso destra, come se guardasse oltre l'uomo che ha davanti. Noti anche in sottofondo, sempre più forte, qualcuno parlare male di un certo Falco, e senti la parola "uccidere" chiaramente

@Selina

Oh sì, perdonatemi, la parola d'ordine. "Il nibbio vola sui campi di grano". Non capisco tutta questo attaccamento agli uccelli quando vedo che il vostro simbolo è una biscia. Comunque poco importa, non sono nessuno per giudicare. Come ben saprete, il Festival porta in città ogni tipo di... stramberia. Ecco, la stramberia più grande arrivò tre anni fa, quando un elfo, pfui, decise di partecipare al Torneo. Fin qui tutto normale, ne abbiamo visto di quei scopa-alberi combattere, alcuni non sono neanche malaccio. Ma tre anni fa questo elfo, Lucio Falco, ha addirittura osato vincere (con qualche strano trucco vi dico, poiché si sa che questi cosi non sono buoni con le armi), e non solo ha rifiutato la estremamente generosa offerta di entrare nella compagnia del Marchese, ma ha pure avuto l'impudenza di creare una compagnia tutta sua. Io ed altri uomini influenti, molto più influenti di me, abbiamo lasciato che operasse in questi anni, sapendo che non avrebbe avuto successo. Ma quel bastardo ha pure avuto il coraggio di andare avanti e di guadagnarsi fama! FAMA! Ora noi ne abbiamo avuto abbastanza. Vorremmo che lei, e non solo lei, affronti quest'uomo e lo uccida, mettendo fine a questa sozzura. Il mercante non se n'è accorto, ma ad un certo punto le sue parole si sono sentite in tutta la stanza. 

@Tutti-------

Il ragazzo si alza in piedi, snuda la lama, e grida ad alta voce Quell'uomo osa parlare male del mio signore, Lucio Falco, e non solo ha quest'impudenza, ma osa pure proporre di assassinarlo! Che fine hanno fatto gli uomini d'onore in Mantova, dico io? Dove sono i valorosi guerrieri temuti in tutta Italia? Io non tollererò quest'affronto oltre. Preparatevi messere!! Si avvia a passi sicuri verso il mercante, la lama pronta a colpire. Impaurito, l'uomo si nasconde dietro una donna incappucciata, con un simbolo di serpente sulla spalla, in cerca di protezione. Non serve a molto, poiché la cameriera, seduta al tavolo del ragazzo ricco, si alza con una velocità impressionante, e va a bloccare il ragazzo. Luca, basta. Sono sicuro che abbiamo malinteso le parole di quell'uomo. Giusto mercante? Il mercante annuisce impaurito. Ma Selina... cerca di ribattere il ragazzo. La donna però non molla la presa, e ripete a parole chiare e precise Sono. Sicura.Che sia. Un malinteso. Nella foga le si è aperta la manica, e si intravede chiaramente un uccello bianco, con le ali spiegate. Torna a sedere con Ilderico adesso. La ragazza si risiede al suo tavolo, ed ognuno torna ai suoi affari, come se nulla fosse accaduto. 

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Lucio T. Bragagin

Penso bene a cosa rispondere alla guardia.
Qualcosa però interrompe il flusso dei miei pensieri. Vedo gli animi agitarsi nella taverna: un regolamento di conti? Sarà qualcuno che ha bevuto un bicchiere di troppo? Purtroppo queste situazioni sono pericolose quanto comuni in una taverna.
Vedo il simbolo prima del serpente e poi quello del volatile: che cosa curiosa... ma perchè mi soffermo su questi dettagli.
Mi volto ora verso la guardia: perchè non sei intervenuto? Ad ogni modo... parliamoci chiaro ...cosa devo fare per incontrare Minetti?

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Nicodemo

Fermo subito Minetti, i progetti non sono in vendita, mi dispiace, ma possiamo fare una prova, le ricordo che questo è un prototipo, naturalmente con la giusta cura avremmo un risultato migliore.

Mi fermo un istante poi riprendo a parlare, come avevate in mente di provarla? Io non intendo prendermi la responsabilità della morte di una persona Minetti, quello che fà lei con le mie armi sono affar suo, ma non intendo finirci nei guai.

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Ilderico

x Tutti

Quando la cameriera ferma il ragazzo aggiungo ad alta voce Datti una calmata Luca e torniamo a parlare di affari. Se Falco è abile come dici non ha nulla da temere.

Poi mi rimetto rimetto a parlare a bassa voce con il ragazzo al tavolo, di tanto in tanto lancio occhiate al mercante che ha fatto adirare il mio interlocutore. Dunque, il capitano della tua compagnia vuole propormi un affare. Se la paga potrei accettare, ma non allo scoperto. Prima volgio sapere di cosa stiamo parlando. Quando posso incontrarlo? Una volta sentita la sua risposta mi alzo dal mio tavolo e gli faccio cenno di seguirmi.

Vado dal mercante di cui parlava Luca e gli appoggio una mano sulla spalla per richiamare la sua attenzione. Perdonami prendo uno sgabello e mi siedo al tavolo Io non ho sentito bene... ma il ragazzo sembra piuttosto sicuro delle sue parole. Sei ancora sicuro di voler organizzare un assassinio ora che tu e i tuoi complici siete stati scoperti a pianificarlo? Guarda quanti testimoni ci sono qui... capisco che Falco non è ben visto, ma per un omicio verresti punito comunque. Dico con tono calmo e pacato.

Diplomazia +6 se serve.

Modificato da TheUser

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Orso Molin

il nome si adatta al temperamento a quanto vedo

dico ridacchiando appena dopo aver fatto una battuta sul nome di Fosco

comunque si, è difficile interessarsi di commercianti simili quando in pratica vendi le stesse cose, e non solo, su piu larga scala e legalmente... ha in più il traffico umano, ma perché è un affronto al buongusto e odio la schiavitù... le persone vanno conquistate, non sottomesse... Questo Minetti è di sicuro qualcuno che sarei disposto a far cadere prima o poi...

le dico sorridendo dolce, avvicinando la mano alla sua senza toccarla, pensando al suo commento sui segni del braccio, quando un ragazzino reagisce a parole diffamatorie su un certo Falco e sta andando a reclamare vendetta. Sto per intervenire io stesso, ma la ragazza mi precede, fermandolo in pochissimo tempo e con un gran carattere ed energia

ecco cos'era quel presentimento... carattere! È sempre più difficile trovare donne con questa dote... ora si che ho il valore del biglietto...

nel frattempo noto il tatuaggio completo, un volatile bianco in volo, e quando si siede di nuovo il mio sorriso è ancora più ampio

 Complimenti signorina! Che controllo della situazione! Ha preceduto anche me... se quel tatuaggio è all'origine di questo carattere allora posso assicurarti che non è stato un errore... devo assolutamente sapere il nome di una creatura dall'animo tanto forte

faccio sorridendole e avvicinandomi un poco

non me la racconti giusta però... se non vuoi dirmelo tu ci penserò io... come avrei potuto fare con Minetti

dimmi un po'... sei molto legata a Mantova?

@DM

Spoiler

Conoscenza Storia (6) Locali (6) Nobiltà (8) per avere più informazioni su quel tatuaggio e cosa rappresenta

 

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Selina

Ascolto le parole dell'uomo, tenendo il cappuccio ben basso sul viso, senza muovermi, cercando di apparire seria e professionale. 
Mentre dentro quasi mi prende un colpo.
-Cosa, un assassinio? Ma in che situazione di m*rda sono... Come ne esco?! Ok, ok, calma. Calma.-
Rimango in silenzio mentre l'uomo alza il tono di voce
-C*ZZO URLI UN ASSASSINO, DEMENTE DI MERDA-
Infurio dentro di me, mentre con grandissima forza d'animo rimango impassibile di fronte all'uomo. 
Lo lascio parlare, e sto per prendere parola, quando un terzo elemento si intromette nella discussione.
Unito alla scena della cameriera mi abbandono a un interno sospiro di sollievo.
Decido di prendere la palla al balzo, e con estrema calma, e una dolcissima voce rispondo:
"Hey, Hey, hey.
Calmiamo gli animi su.
Vi pare che un uomo con intenzioni del genere le vada a sbandierare ai quattro venti?
Non sono certo qui a perdere tempo con esibizionisti in cerca di attenzioni, o con ubriachi che non sanno tener a freno pensieri partoriti dalla sbornia, e che probabilmente moriranno con essa.
Quindi vi prego di abbandonare il mio tavolo, se non avete argomenti seri da trattare"

Annuisco con la testa, soddisfatto delle mie parole.
-Ottimo, ottimo, bella uscita, complimenti, vediamo come la prendono, dai-

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@ Ilderigo e Selina

Il mercante guarda il nuovo arrivato, ancora a bocca aperta, senza badare minimamente alle parole della donna. Mastro Ilderigo! Voi? Con quella feccia? Abbiamo giudicato male quando vi ingaggiamo tempo fa. Vedo che non siete uomo per aiutare la causa. Molto bene, prendo atto delle vostre parole e mi ritiro. Ma tutta Mantova saprà da che parte state. Non aspettatevi più di lavorare per nessuno. Addio. Giovanni, vieni! L’altro fratello, che fino ad ora non aveva aperto bocca, vi sorprende dando contro al fratello. Vai avanti tu, gli dice, e riferisci a nostro zio della tua infinita idiozia. Ti raggiungo più tardi. Vittore è rosso in volto, ma non dice niente e si avvia fuori dal locale. Giovanni, appena lo vede uscire, riprende la parola. Scusate mio fratello, mastro Ilderigo. Purtroppo ho preso io il cervello di entrambi dal grembo di nostra madre. L’intera storia dell’assassinio era tutta una sua idea, ma sul non trovare più lavoro a Mantova non posso che dargli ragione. Non sarà intelligente, ma alle alte sfere della città piace, e ha molti contatti nelle compagnie. Dubito che dopo questo pomeriggio troverete lavoro tanto facilmente. Scusatemi ancora per il disturbo. Mastro Ilderigo, signorina Selina, giovane Luca. Giovanni esce dal locale dalla stessa porta da cui è uscito suo fratello, lasciandovi da soli insieme al ragazzo. Luca sembra essersi subito ripreso, tant’è che guarda con un sorriso raggiante Ilderigo dicendogli Adesso immagino che accetterete la proposta del mio signore! Non avete tempo di dire altro, perché sentite un gran chiasso provenire sempre dalla stessa porta, dalla quale entra un gruppo di uomini molto ben armato.

@Nicodemo

Hey artefice, non prendermi per i fondelli. Se hai creato un’arma è ovvio che venga usata per uccidere. Argh va bene dai, ti dirò di più. Non avevo in mente nulla di troppo illegale. Volevo che tu me ne creassi un paio per provarle, ovviamente a mie spese. Dove le proverò, però, non è affar tuo. In caso di successo ti ricontatterò io. Non ti preoccupare, saprò dove trovar… Una guardia interrompe Minetti, accompagnata da un uomo che reputi bizzarro. Fosco! Che cazz.o fai? Dice Minetti, verso la guardia. Scusa capo, risponde questa, ma ho pensato di doverti avvertire di due cose. Numero uno: ti ho trovato un nuovo cliente. Numero due: ci stanno quelli del Marchese. Minetti strabuzza gli occhi, come se non capisse, poi si riprende. Diavolo. Tutti fuori forza. Muoversi, muoversi!

@Lucio

Mmmh beh come ti stavo dicendo, mio caro stramboide, per vedere Minetti bisogna pagare la ta… Un gruppo di uomini armati entra nel locale. Fosco li guarda, un po’ intontito, poi ti dice Svelto vieni con me. Scosta la tenda, e vedi dentro un uomo in piedi, vestito con un soprabito elegante, ed un uomo piuttosto muscoloso circondato da due guardie bene armate. Quest’ultimo è stato interrotto nel mezzo del discorso. Fosco! Che cazz.o fai? Dice quello che capisci subito essere Minetti. Scusa capo, risponde Fosco, ma ho pensato di doverti avvertire di due cose. Numero uno: ti ho trovato un nuovo cliente. Numero due: ci stanno quelli del Marchese. Minetti strabuzza gli occhi, come se non capisse, poi si riprende. Diavolo. Tutti fuori forza. Muoversi, muoversi!

@Orso

La ragazza nota solo ora di aver lasciato scoperto il braccio, ed inizia a coprirselo con un leggero imbarazzo. Oh signor riccone, non si chiede il nome prima di presentarsi! La ragazza ridacchia, e ti sembra un suono molto dolce e sincero. Ho reagito prima solo perché conosco il ragazzo e so di cosa è capace. Comunque, come forse avrete sentito, il mio nome è Selina, e so che il vostro è Orso. Si alza, e con delicatezza fa scorrere la mano lungo il tuo braccio, fino a toccarti il petto. Si siede poi sulle tue ginocchia, in silenzio. Rimane così per molto tempo, accarezzandoti lungo tutto il torace. Sì, si decide finalmente a risponderti, ho diversi legami con la città. In particolare con una organizzazione molto pericolosa. Il fatto è.. con l’altra mano comincia ad accarezzarti i capelli. Il fatto è… che oggi c’è qualcosa che non va. Ed io devo sapere perché. Speravo che forse tu potessi… Viene interrotta da un gruppo di guardie che entra nella taverna. La ragazza non è sorpresa, o almeno lo nasconde bene. Si alza con calma, dicendo Beh sembra che dovrò usarti in un altro modo. Non fai in tempo a dirle niente, che quello che sembra essere il capitano delle guardie apre bocca.

Spoiler

Non riconosci il simbolo sul suo braccio, non lo hai mai visto fin'ora.

@tutti

Un gruppo di guardie armate è appena entrato nel locale. Sono più di una decina, e portano addosso il simbolo dell’unicorno alato, cioè il simbolo della città. Un uomo alto e barbuto, con una pesante spada che gli corre sul fianco, si fa avanti. Sono il capitano Roberto il Dispensatore, a capo del drappello che si occupa della sicurezza in questa parte della città. Un uomo, che io posso personalmente chiamare amico e fratello, mi ha riferito che qui, tra di voi, si nascondono delle canaglie. “Si parlava di omicidi” mi ha detto, “ed è coinvolto Lucio Falco ne sono sicuro” mi ha detto. Ora, siccome quell’uomo mi è molto caro, ho deciso di indagare io stesso sull’accaduto. Mi ha dato una chiara descrizione di tre individui sospetti, che avrei dovuto portare alla guarnigione per interrogare. Ah bene siete lì in un angolo a confabulare vedo. Si dirige verso Selina, Ilderigo e Luca. Voi tre verrete con me. Non voglio storie, o saremo costretti ad usare la forza. I vostri beni verranno presi in custodia dai miei uomini. Non temete, dopo il giudizio potrete riaverli, se risulterete innocenti. Si volta poi a dare un’occhiata in giro, e vede Minetti uscire dalla tenda, seguito da Nicodemo e Lucio. Minetti dice, quasi con disprezzo, avrei dovuto sapere che vi avrei trovato in questa topaia. Riconosco quei manigoldi dei vostri uomini, ma quei due nuovi volti non so chi siano. Sapreste darmi spiegazioni? Minetti lo guarda sorridendo. Roberto, signor comandante, questi uomini non sono che miei clienti. Come ben sai, qui dentro alla locanda ho il permesso di condurre i miei affari in tutta tranquillità. Il comandante però non sembra intenzionato a lasciar correre però. Tu avrai i diritti che vuoi, ma anche io ho diritti e doveri dai quali non posso sfuggire. Voi due, siete sotto arresto per futura interrogazione. Valgono le stesse regole che per i vostri futuri compagni di cella qui vicino a me. Gira nuovamente lo sguardo nella sala, e si sofferma su Orso. I suoi occhi avvampano d’ira. VOI. Voi giovane, come osate portare il simbolo del nemico dentro queste mura? Anche voi dentro, un interrogatorio non vi farà male, e ringraziate che sono di buon umore oggi. Orso, intontito, si guarda il petto, e nota un simbolo di una lupa che allatta due bambini, con le lettere “A.U.C.” impresse sopra. È il simbolo di Roma. Le guardie si avvicinano anche ad Orso e gli confiscano i beni. Tutti quanti venite portati fuori dal locale, scortati dalle guardie. Orso nota che Selina, la cameriera, sembra scomparsa nel nulla.

----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Siete tutti insieme in una cella comune. Lo spazio è piuttosto grande, infatti sono studiate per contenere fino a 20 persone contemporaneamente. Voi in questo momento siete gli unici imprigionati fra queste sbarre. Tutte le celle adiacenti sono vuote. Una guardia è passata alcune volte, portandovi un tozzo di pane ciascuno ed una brocca d’acqua. Questo è l’unico pasto che avete ricevuto, ed anche l'unica guardia che avete visto. Il trattamento non è dei più umani Luca, il giovane ragazzo con le orecchie da elfo, prende la parola. Scusatemi mastro Ilderico. È colpa mia sevi siete cacciato in questo pasticcio. Comunque non vi preoccupate, il mio signore Lucio Falco ci tirerà fuori da questo pasticcio Selina gli avrà già parlato di noi, e lui saprà sicuramente cosa fare, ne sono sicuro! 

Modificato da Elguercio

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Ilderico

Prima che i mercanti escano dalla locanda dico loro Quale causa!? Sono un mercenario, sono al servizio di chi mi paga non di una causa! E si da proprio il caso che ora non mi paga nessuno di voi...

Poi loro escono ed entrano le guardie ad arrestarci, li lascio fare il loro lavoro senza protestare.

Edit: prima di uscire pago il locandiere per le bevute mie e di Luca.

---- Quando siamo in carcere

Selina chi è? Mha non importa. Ad ogni modo non preoccuparti, se il tuo signore sta facendo successo considerando che gli remano contro tutti è una persona che vale veramente la pena conoscere. Questi imprevisti capitano, ma si va avanti. Mi metto seduto a braccia conserte, nell'attesa medito.

Modificato da TheUser

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Orso Molin

Ti prego, sono qui per iniziare i miei progetti, non ho la fortuna di famiglia nelle tasche... in questo caso siamo già stati presentati, ma volevo sentirlo dalle tue labbra... il mio nome è piuttosto noto, e dal trattamento che ho ricevuto immagino ti sia informata Seline...

comincia a farsi più vicina, e i suoi discorsi si fanno sempre più sospetti, al che con un trucco le sfilo da dietro l'orecchio due monete d'argento che avevo trovato poco fa sotto il tavolo, per catturare la sua attenzione e continuare

cosa stai tramando piccola creatura?

prima che possa rispondere al commento sull'usarmi vengo attaccato da un apparente capo delle guardie, al che mi stupisco

ma di che cosa state parlando? Mantova e Venezia non hanno dispute e non sono neanche qui in veste ufficiale, non ho niente che...

noto ora il simbolo sul mio petto, al che mi lascio sfuggire una risata

Oh... piccola volpe ingannatrice...

mi alzo dal tavolo e porgo i miei effetti alle guardie, avviandomi insieme alle guardie

state attenti, è materiale costoso! Mi aspetto che sia intonso quando lo riavrò... e non toccatemi, so camminare da solo!

 

--------

 

In cella preferisco stare in piedi, evitando anche lo striminzito rancio che ci viene dato, dopotutto grazie al locandiere ho già avuto un lauto pasto oggi

prendetelo voi se vi interessa, io sono più che a mio agio così... se è in questo modo che trattano gli innocenti figurarsi i colpevoli...

accenno un sorriso verso gli altri compagni di sfortune, per poi cogliere la palla al balzo e prendere la parola, rivolto al ragazzo elfico

gia... chi è questa Selina? La Volpe mi ha applicato il simbolo di Roma solo perché la giustizia sommaria di quell'individuo conducesse anche me in questo posto... sono curioso di conoscerla meglio, sembravate così in confidenza quando ti sei quasi gettato contro i mercanti...

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Lucio T. Bragadin

In galera non posso far altro che star seduto e pregare per la mia sorte.
Resto seduto a farmi i fatti miei.
Da quando sono entrato nella locanda sono stato scaraventato da un posto a un altro. Non mi sembra vero che sono dietro le sbarre. Il susseguirsi degli eventi che mi ha portato qui è stato caotico quanto frenetico.
E' la prima volta che vengo arrestato prima di aver iniziato una delle mie losche trattative.

Non so neanche perchè sono stato buttato qui dentro... si rischia sul serio la galera solo se si cerca Minetti? O forse mi è sfuggito qualcosa?
Guardo gli altri carcerati: perchè loro sono qui? La guardia ha parlato di omicidio... si ...credo che abbia detto proprio quella parola. Bhè... il tipo con il simbolo della lupa se l'è cercata... ma io cosa centro con loro?
Cosa mi lega a loro? O forse è solo una coincidenza che ci ritroviamo tutti qui?!
Siamo brutta gente che frequenta brutti luoghi?!
Meglio indagare... andandoci piano.

Mi rivolgo a tutti: per caso... qualcuno di voi conosce Minetti? Il tipo che era nella locanda.

Aspetto (senza maschera / con maschera)

Spoiler

 

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Modificato da darteo

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Selina

Osservo l'uomo andarsene con volto impassibile. 
Ma dentro di me non posso far altro che essere incredibilmente entusiasta. 
-Oh, si, vattene e porta pure i tuoi guai affanculo. Che io ho già i miei a cui pensare- 
mi prendo un lungo attimo in cui sospiro pesantemente, e mi permetto anche di ridacchiare alla risposta di Ilderco. 
Distendo i muscoli delle spalle, pensando di potermi rilassare in pace. 
Poi entrano le guardie e iniziano a sbraitare cose, prelevando ME come prima.
Mi viene quasi da piangere per quanto i guai non la smettano, ancora, di cercarmi. 
"Eeeeeeee non portò i suoi guai affanculo, il volpe che grida gli assassini nelle taverne... non so, la prossima volta in piazza? No eh? Sono sicura di avere un incantesimo per poter amplificare la voce, magari la prossima volta mi avvicinerà per quello..."
Borbotto sussurrando a mezza voce, prima che le guardie si avvicinino.
Per il resto, alzo le mani e non oppongo nessun tipo di resistenza. 

----------

In cella fisso le sbarre con sguardo arreso, passando meccanicamente la mano fra di esse, facendole suonare. 
-Oh, si. Che gioie  che mi regala la mia nuova vita. Un giorno uno se ne sta tranquillo, e il giorno dopo gli viene stravolto tutto, per poi trovarsi in cella.
Giuro che se mi reincarno voglio essere una mosca, avrei una vita media di qualche settimana, ma ehi, se finisco nella merda almeno non son'altro che felice-

Continuo a pensare, cercando di tirarmi almeno un po' su il morale con dell'ironia.
Anche se non sembra, sono particolarmente interessato alla discussione degli altri, ma per il momento mi limito a far finta di nulla. 
-Come diceva il mio vecchio amico Erwin, queste discussioni portano guai e soluzioni allo stesso tempo, ma non lo sai finchè non si evolvono abbastanza.- 
Un sorriso si fa largo sul mio viso.
-eh, Erwin, chissà che fine hai fatto, è da qualche anno che non ci si sente. Te, e quella tua gattaccia Bertel, spero tu te la stia passando meglio di me- 
Cerco di rimanere quanto più immobile possibile, mentre squadro più o meno bene i presenti


 

Modificato da sani100

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Nicodemo

Cosa ? Mi arrestate senza un motivo? ma ma...

Io non ho fatto nulla di male, non avete il diritto !

Mi faccio trascinare via senza opporre resistenza.

Attenti alle mie cose, dico mentre mi portano via guardando fisso con sguardo severo Minetti

---

Cammino aventi e indietro per la cella.

Mi hanno arrestato senza un motivo, ma questa non la passano liscia

Continuo freneticamente a camminare e qualcuno chiede di Minetti

Si , io lo conosco, di cosa avete bisogno?

@Aspetto

Spoiler

Uomo di una trentina di anni, magro e alto 1,80 circa, capelli neri medio lunghi , occhi verdi e viso ben curato, veste abiti eleganti.

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Modificato da Darakan

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Luca prende la parola, e risponde ai vostri quesiti. Selina Corvobianco, mastro Ilderigo e messere di Roma. La ragazza che mi ha fermato prima, quando stavo per compiere una sciocchezza. Lei è uno dei sottoposti del mio signore Lucio Falco, e come una sorella per me. Lavora per un'organizzazione abbastanza importante a Mantova, la Gilda. Beh comunque la qui presente Priscilla potrà confermare, dopotutto anche lei ne fa parte. Il ragazzo indica la donna incappucciata. Comunque non aspettatevi giustizia, qui esistono solo le compagnie. "Mantova è tanto evoluta sotto l'aspetto delle armi quanto involuta sotto tutti gli altri", dice sempre il mio signore. Il ragazzo vi pare perso come in un viaggio mentale, colto forse dalla troppa ammirazione per il suo signore. Dopo poco riparte. Per quanto riguarda le vostre domande su Minetti... Mi pare ovvio che vi abbia venduti. Sono sicuro che abbia tramato qualcosa per fregarvi, quella viscida serpe! Luca guarda la donna incappucciata, quasi impaurito. Scusatemi Priscilla... non intendevo... Il ragazzo si ferma, e si mette a guardarsi le punte dei piedi, come se stesse aspettando una punizione. 

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Orso Molin

stringo gli occhi fino a farli diventare due fessure quando il ragazzo mi chiama "messere di Roma", la mia voce diventa un sibilo

Io sono Orso Molin di Venezia, farai bene a ricordartelo... si da il caso che sia stata quella volpe di Seline ad applicarmi questo simbolo sul petto, e a dirla tutta non ho neanche mai avuto l'occasione di andare a Roma...

faccio un sospiro per riprendere compostezza per poi continuare

comunque sia Seline ha parlato di qualcosa di strano che sta succedendo e di "usarmi", quindi non credo mi abbia incastrato solo per gusto... basterà aspettare il corso degli eventi... Tu ne sai qualcosa Priscilla?

guardo tutti i presenti per qualche secondo per poi rivolgermi a tutti

Mantova ha maltrattato tutti voi in diversi modi... avete intenzione di rimanere in questa città per sempre?

@Tutti (Aspetto)

Spoiler

un uomo sulla trentina, alto 1.80

ora è così

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prima era vestito così

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Modificato da MetalG

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