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Strixhaven: A Curriculum of Chaos uscirà a Novembre

La Wizard of the Coast ha rilasciato nuovi dettagli sul prossimo manuale di crossover tra Magic: The Gathering e D&D 5E

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Blackstorm
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L'unica cosa che ha dato a Wizard la cessazione della OGL, è stata un controllo del materiale che non ha permesso di inserire qualsiasi cosa che a qualsiasi imbecille poteva venire in mente. Ha fatto bene, se vuoi nuove cose ci sono i forum, non è necessario avere la OGL per creare materiale non ufficiale... È stato così prima, e lo è stato dopo.

Ha fatto bene? Ti ricordo che la qualsiasi cosa a qualsiasi imbecille venisse in mente non ha bisogno della ogl. Il benefit della ogl è stato che il mercato dei gdr si è espanso, e ha portato giochi che, sebbene avessero l'ossatura di base del d20 system, risultano prodotti altamente pregevoli. E se tu stai lucrando sul prodotto, la wizard la devi pagare comunque. Quindi, che a loro non stesse bene che qualsiasi imbecille potesse scrivere qualsiasi cosa ne dubito seriamente, dato che se lo metteva sui forum (che non è che ci passano solo le cose pregevoli, eh) era gratuito e in genere sbilanciato, se lo vendeva, doveva pagare, ed essendo magari brutto, non veniva considerato. In ogni caso la wiz ci guadagnava. Non capisco bene cosa voglia dire questo tuo discorso.

L'unica cosa che può aver danneggiato Wizard come compagnia, è stato aver sottratto a Paizo l'osso decidendo di produrre in casa le riviste. A occhio, altra scelta giusta.

Scelta giusta? In che senso?

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  • Administrators

Ha fatto bene? Ti ricordo che la qualsiasi cosa a qualsiasi imbecille venisse in mente non ha bisogno della ogl. Il benefit della ogl è stato che il mercato dei gdr si è espanso, e ha portato giochi che, sebbene avessero l'ossatura di base del d20 system, risultano prodotti altamente pregevoli. E se tu stai lucrando sul prodotto, la wizard la devi pagare comunque. Quindi, che a loro non stesse bene che qualsiasi imbecille potesse scrivere qualsiasi cosa ne dubito seriamente, dato che se lo metteva sui forum (che non è che ci passano solo le cose pregevoli, eh) era gratuito e in genere sbilanciato, se lo vendeva, doveva pagare, ed essendo magari brutto, non veniva considerato. In ogni caso la wiz ci guadagnava. Non capisco bene cosa voglia dire questo tuo discorso.

Non ne sono così convinto, sai? Voglio dire, una qualche forma di licenza aperta va sempre bene dal lato utente, ma se noi andiamo a guardare il panorama del d20, sai benissimo anche tu che si è trattato di un paio di anni di esplosione (con poco materiale valido e tanti tentativi di capitalizzare sulla "fama" del d20), seguita da una fase in cui sono rimasti in piedi solo i pochi che avevano un prodotto valido, che poi ha permesso a queste case (Green Ronin, MWP, Mongoose) di andare avanti facendo altre cose, cose nuove non d20 - e dal punto di vista della qualità del mercato, mi sento di poter dire che la situazione attuale è decisamente migliore di quella di una decina di anni fa. Ora, il principale problema con la GSL della 4e non è la restrittività, è che ci hanno messo più di un anno a decidere cosa farne, cambiando versione ogni due mesi, e quando alla fine sono riusciti a finirla quelli che potevano fare qualcosa di utile erano già passati oltre D&D, e a produrre materiale per la 4e sono rimasti solo pochi pesci piccoli (che ci sono, basta guardare sui siti di vendita di PDF) che oltretutto sono stati doppiamente fregati dal fatto di non poter entrare nell'iniziativa digitale Wizards.

Concludo: Non penso che rivedremo una OGL come quella della 3.5, e non sono sicuro che sarebbe una buona cosa per l'hobby in generale. Spero comunque che riusciranno a trovare una qualche forma di licenza plausibile, possibilmente da subito.

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Non capisco bene cosa voglia dire questo tuo discorso.
Dai, lo hanno capito tutti... Sono uscite cose orribili con quella licenza. Sei il primo che non lo ammette.

Scelta giusta? In che senso?
Nel senso che i Dragon prima erano piene di cose assurdamente sbilanciate. Ora i Dragon e i Dungeon sono ben studiati come parte del gioco. I Dungeon sono diventati mensili.

Dal punto di vista di qualcun altro, ha fatto uscire pathfinder.

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Interessante, cito una cosa da quella discussione:

Vabbè ma mica ce l'aveva con noi. Mi sembra di ricordare che noi si sia stati più che civili. In disaccordo ma civili. Del resto, mica sono soldi nostri... No?

Del resto neppure io riproporrei la OGL oggi. La GSL va più che bene, purchè sia fatta per tempo (e tutto il tempo del beta test sembra fatto apposta).

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Non ne sono così convinto, sai? Voglio dire, una qualche forma di licenza aperta va sempre bene dal lato utente, ma se noi andiamo a guardare il panorama del d20, sai benissimo anche tu che si è trattato di un paio di anni di esplosione (con poco materiale valido e tanti tentativi di capitalizzare sulla "fama" del d20), seguita da una fase in cui sono rimasti in piedi solo i pochi che avevano un prodotto valido, che poi ha permesso a queste case (Green Ronin, MWP, Mongoose) di andare avanti facendo altre cose, cose nuove non d20 - e dal punto di vista della qualità del mercato, mi sento di poter dire che la situazione attuale è decisamente migliore di quella di una decina di anni fa.

Dai, lo hanno capito tutti... Sono uscite cose orribili con quella licenza. Sei il primo che non lo ammette.

Sia chiaro, che forse non mi sono spiegato bene: ho scritto, nel mio post, e ho sempre detto, che per il d20 sono uscite delle boiate clamorose. Il punto è però che alla fine è uscito di tutto, bello e brutto, e come dice Sub, sono andati avanti quelli che avevano fatto un buon lavoro. Che il mercato si sia saturato anche con prodotti scarsi, è vero, ma questo non ha nulla a che fare con la convenienza di una certa licenza. La gsl in se' era una boiata inizialmente, poi con le modifiche che ha subito nessuno sapeva come trattarla... e alla fine, c'è poca roba di terze parti. Va bene, ma secondo me la ogl ha consentito un guadagno altirmenti impensabile per la wiz. Ha garantito a produzione di prodotti che comunque sono entrati nel mercato. E sia chiaro: nel momento in cui il mio prodotto non è buono, la gente si rivolgerà comunque alla wiz per prodotti di qualità. Con tutto che attenzione: la wotc ha pubblicato pure lei delle somme vaccate. Io non discuto della caduta di qualità di molte produzioni, io sto dicendo che ha consentito un guadagno imho notevole specialmente dal recupero dei diritti.

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Senza la OGL, non avremmo avuto il boom del settore negli anni 2000 e oggi non avremmo avuto Pathfinder per salvarci da quello scempio che è stata la 4e SENZA una OGL...

boom di schifezze per cui è difficilissimo trovare qualcuno che usi prodotti non ufficiali (vedi anche le riviste dragon che sarebbero semi-ufficiali o addirittura dragonlance e ravenloft che sono ufficiali ma su licenza) al contrario di quanto accade cn la 4° dove le riviste sono usate abitualmente da praticamente tutti (e nuovamente non così i prodotti terzi che esistono ma sono semi sconosciuti). Questo per dire che a volte il meno è più.

Quanto a parthfinder nessuno ti dice che non sarebbe nato ugualmente, leggermente differente, e magari migliore perché con meno vincoli potendo/dovendo produrre un nuovo sistema.

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Quanto a parthfinder nessuno ti dice che non sarebbe nato ugualmente, leggermente differente, e magari migliore perché con meno vincoli potendo/dovendo produrre un nuovo sistema.

Ma Pathfinder non ha mai voluto essere un nuovo gioco! Non sarebbe mai nato con un sistema originale, perchè non è un gioco a se stante, è D&D! E' soprannominato D&D3.75 in maniera azzeccatissima, proprio perchè come True20, Mutants & Masterminds e Blue Rose vuole essere il perfezionamento di un sistema già esistente!

Scusate, sono andato un po' OT... cmq son d'accordo sul fatto che "meno è meglio", se ci fosse il modo di pianificare meglio le uscite dei prossimi manuali sarebbe decisamente meglio. Tra l'altro, preferivo la linea dei manualetti delle classi 3.0 (tome e sangue, ecc) piuttosto di quella dei manualetti 3.5 (perfetti vari), che sviluppavano poche classi in vari ambiti piuttosto che varie classi in pochi ambiti!

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Ma Pathfinder non ha mai voluto essere un nuovo gioco! Non sarebbe mai nato con un sistema originale, perchè non è un gioco a se stante, è D&D!

pathfinder, come molti altri giochi d20, è nato per approfittare della popolarità di detto sistema (e in particolare per vendere ai delusi dalla 4°). Tutti designer che avrebbero potuto sviluppare altri sistemi rendendo più ricco l'universo dei GdR, ed in effetti PF più va avanti e più si discosta dal sistema originale (ormai la scia l'ha sfruttata). Senza licenza avrebbe potuto semplicemente fin dall'inizio proporsi come un gioco simile a D&D invece che come successore di d&D

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Questo per dire che a volte il meno è più.

Il meno non è più... è meno... Se l'unica cosa che puoi davvero usare sono le poche cose pubblicate sulle riviste ufficiali, non è un bene: è mancanza di alternative...

Almeno col d20 e la OGL potevi cercare in giro qualcosa di interessante... Con la 4e quello hai e quello devi usare, anche se è robaccia...

Senza licenza avrebbe potuto semplicemente fin dall'inizio proporsi come un gioco simile a D&D invece che come successore di d&D

Senza licenza avrebbe raccolto solo accuse di plagio, insieme a tutti i vari produttori di retrocloni vari... Era già accaduto in passato, quando la Tsr faceva il diavolo a quattro contro chiunque osasse pubblicare materiale da utilizzarsi in D&D...

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Allora, innanzitutto non è robaccia. Se devi parlare in questo modo non partecipi alla discussione e te ne vai.

Le "poche cose" sono un sacco, ogni mese c'è qualcosa di nuovo. Soprattutto sono RADDOPPIATI i Dungeon.

Sono bilanciate, a differenza delle vecchie. È TUTTO materiale di qualità, non c'è niente che si possa dire sia inutile.

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Il meno non è più... è meno... Se l'unica cosa che puoi davvero usare sono le poche cose pubblicate sulle riviste ufficiali, non è un bene: è mancanza di alternative...

poter usare puoi usare tutto ciò che vuoi, quello che cambia è ciò che usi in realtà: prima solo manuali strettamente ufficiali, ora anche le riviste.

Almeno col d20 e la OGL potevi cercare in giro qualcosa di interessante... Con la 4e quello hai e quello devi usare, anche se è robaccia...

due aghi dentro un pagliai sono più difficili da trovare che un ago al suo posto. Ed infatti pur essendoci sicuramente roba interessante dentro le riviste chi le usava? I vari splatbook non ufficiali chi li usava? e addirittura le ambientazioni "quasi ufficiali", pur pregevoli, erano usate ma da quanti?

Quando hai da leggere e valutare un paio di nuovi manuali al mese non ti metti a frugare tra la spazzatura alla ricerca di chissà cosa col timore che quello che trovi anche se buono, interessante e ben bilanciato alla fine possa essere surclassato da materiale ufficiale. Pensa che molti non introducevano neppure i psionici...

Senza licenza avrebbe raccolto solo accuse di plagio, insieme a tutti i vari produttori di retrocloni vari...

forse non mi sono spiegato. Nessuno dice che pathfinder senza licenza sarebbe identico a quello che è oggi. Dico che quei designer avrebbero potuto creare un altro gioco, simile a D&D ma abbastanza diverso da non essere plagio. Non è che senza licenza si avrebbe avuto il nulla. Si avrebbe avuto comunque qualcosa, meglio, peggio? Chissà... certo sviluppato con meno vincoli, il che è un bene, se non altro per varietà. Preferisco Dragon Age RPG piuttosto che il manuale del perfetto sommozzatore.

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Ciò non toglie che avere una sola fonte sia avere POCO, rispetto ad avere un sacco di fonti... Se quella unica fonte mette fuori materiale al di sotto delle aspettative, il gioco ne risente, se ne mette fuori di decente, ne guadagna, ma è una lotteria ogni volta...

Quanti usavano le fonti alternative alla Wizards durante il periodo 3.0/3.5? PARECCHI, visto che diverse case editrici sono nate o sono cresciute con gli introiti delle loro linee d20 e D&D compatibili... O volete dirmi che nessuno al mondo ha mai comprato un quintessential o una creature collection o altro? Nephandum viene ancora giocata e ci sono anche altre ambientazioni di successo alternative a quelle ufficiali nella storia della 3.x... E così via... E se uno compra, prima o poi vorrà anche usare...

Per quanto belle e ben fatte possano essere, le riviste ufficiali (di qualsiasi gioco, non solo D&D) sono comunque limitate come spazio o tipologia di contenuto e non raggiungeranno mai la vastità e la varietà di ciò che è possibile raggiungere con una licenza pubblica come la OGL...

Una OGL sarebbe anche una garanzia per noi consumatori finali, tra l'altro, perchè, visto il precedente creato dalla 4e con Pathfinder, la Wizards sarebbe COSTRETTA a produrre una 5ed decente, pena il rischiare di essere defenestrata da un concorrente con le idee più chiare che la batta con le sue stesse armi pubblicando materiale migliore o perlomeno più gradito...

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Non sono cose sbilanciate, essendo prodotte internamente dalle stesse persone che fanno i manuali, hanno perfettamente chiara l'idea del gioco in mente. Se hanno errori, pubblicano le errata.

In pratica si tratta di piccoli manuali usciti mensilmente... quindi dipende completamente dalla qualità del gioco.

Se non vi piace la quinta => non vi servono i Dragon & Dungeon quindi non conta la loro qualità

Se vi piace la quinta => la cura dei Dragon & Dungeon è la stessa.

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Siamo nel 2012, questo è il quarto anno della quarta... non parlare con i "se".

La storia dice che non è roba decente, ma è roba ottima. Quindi non sussiste un argomento di discussione.

Se vuoi trollare, ammettilo. Prendiamo una torcia e un po' di acido e la facciamo finita.

Guarda che io stò parlando della OGL, non delle riviste della 4e, che possono essere belle o brutte, ma per me sono solo un perfetto esempio di unica fonte di materiale extra per un'edizione...

Se per te sono ottime, bene, ma questa opinione vale solo per te, mentre per altri potrebbero essere ciofeche o ancora belle un mese e ciofeche quello dopo... E qui sta il problema dell'unica fonte di materiale della 4e: senza una OGL, chi le trova discutibili non ha nessuna vera opzione oltre a quelle benedette riviste e si deve attaccare al carretto...

Anche se non ho giocato alla 4e, ho però 10 anni di esperienza con la 2ed e con la limitata disponibilità di materiale extra che non fosse da manuali ufficiali e riviste ufficiali (ancor più limitata dal fatto che non c'erano supporti online all'epoca), per cui so di cosa parlo quando dico che la scelta data dalla OGL è stata una vera manna per i giocatori: chiunque poteva trovare qualcosa di utile, interessante o semplicemente bello sul mercato, a prescindere da quali fossero i suoi gusti personali e il suo stile di gioco, anche senza affidarsi al materiale ufficiale...

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Non sono cose sbilanciate, essendo prodotte internamente dalle stesse persone che fanno i manuali, hanno perfettamente chiara l'idea del gioco in mente. Se hanno errori, pubblicano le errata.

In pratica si tratta di piccoli manuali usciti mensilmente... quindi dipende completamente dalla qualità del gioco.

Cosa intendi con la parte evidenziata?

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la scelta data dalla OGL è stata una vera manna per i giocatori: chiunque poteva trovare qualcosa di utile, interessante o semplicemente bello sul mercato, a prescindere da quali fossero i suoi gusti personali e il suo stile di gioco, anche senza affidarsi al materiale ufficiale...

Tanto per fare un esempio il manuale Nephandum ;-) Anche io sarei favorevole ad una licenza più aperta, alla fine mi ha dato anche la possibilità di giocare in una delle ambientazioni che più mi piacciono: il Magnamund di Lupo Solitario :)

I libri del gioco di ruolo erano veramente ottimi (anche se per ovvi motivi il Cavaliere Ramas è oltre a tutti gli altri :D ).

Si può evitare la solita guerra di edizioni, e invece sperare tutti che questa nuova edizione sia una botta di vita per tutti? ;-) Peraltro si potrà anche avanzare richieste durante il playtest, quindi se avete qualche preferenza basta che lo diciate :) (anche se ovviamente non si potrà accontentare tutti... o no?)

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Le riviste Dragon Magazine della terza edizione sono state fonte di tantissimo materiale di livello ottimo, e così i Dungeon. Avventure, suggerimenti, approfondimenti, idee, novità, riflessioni... Ricordo con particolare piacere l'ambientazione Dark Sun in quattro articoli, l'approfondimento sul culto di Wee Jas e una lunga avventura spalmata su vari Dungeon Magazine.

Se poi il giocatore prende la razza base dell'umano di Dark Sun, fortissima, e la usa in Forgotten Realms per "fare la combo", sono problemi del giocatore. Se prende il talento per beholder e un livello della CdP pensata per un'avventura specifica per fare la combo, è un problema del giocatore. Cos'è, devono nerfare il materiale pensato per una bella avventura di Dungeon Magazine perché è squilibrato rispetto al resto? E chi se ne frega.

Detto questo, anche a me piaceva e piace l'idea dell'OGL. Se anche il 99% del materiale edito fa schifo, significa averne un 1% buono. Materiale buono in più. E magari materiale diverso, ambientazioni alternative, eccetera.

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    • By Ian Morgenvelt
      La Wizard of the Coast ha rilasciato nuovi dettagli sul prossimo manuale di crossover tra Magic: The Gathering e D&D 5E. 
      Com'era stato anticipato in precedenza, il terzo prodotto previsto dalla Wizard of the Coast per quest'anno sarà Strixhaven: A Curriculum of Chaos, un manuale che, come Mythic Odysseys of Theros e Guildmasters' Guide to Ravnica, presenterà uno dei piani di Magic agli appassionati di Dungeons&Dragons. Durante il D&D Live, evento online svoltosi il 16 e il 17 Luglio, sono state rilasciate alcune anticipazioni su questo prodotto, ora disponibile per il preordine e previsto in uscita per il 16 Novembre. Il manuale sarà dotato di una copertina standard e una alt-cover, che potete vedere di seguito: 

      La copertina base del manuale

      La copertina alternativa del manuale
      E' inoltre stata resa disponibile sul sito della WotC la descrizione ufficiale del prodotto, che potete trovare tradotta qui sotto: 
      Jeremy Crawford e Amanda Hamon, che hanno collaborato nel creare questo prodotto, hanno poi rilasciato ulteriori anticipazioni sulle meccaniche incluse nel manuale, che permetteranno ai giocatori di provare a giocare delle campagne incentrate sulla vita di uno studente universitario (in un mondo fantasy, ovviamente): 






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    • By Lucane
      La data per l'uscita del più recente modulo d'avventura per D&D 5a Edizione è  stata fissata per il 21 Settembre, ed è ora disponibile per il pre-ordine al prezzo di 49.95$. Come di consueto per i più recenti manuali firmati WoTC, l'avventura sarà disponibile con due copertine: la prima è quella standard, la seconda è una alt-cover che sarà in vendita solo presso i negozi specializzati. Potete confrontare le due copertine qui sotto.

      La copertina base dell'avventura

      La copertina variante dell'avventura
      Traduciamo qui per voi la descrizione ufficiale presente sulla pagina del prodotto sul sito della Wizards of the Coast.

      Il Signor Witch e il Signor Light



      Chris Perkins, autore dell'avventura, ha dichiarato che aspettava da 11 anni la possibilità di scrivere un'avventura ambientata nella Selva Fatata e durante un evento recente ha descritto il Circo Witchlight e la sua funzione: 
      ''Il Circo Witchlight naviga nel Piano Materiale, visitando un mondo dopo l'altro, toccando ogni mondo circa una volta ogni otto anni. È un meraviglioso, bizzarro circo fantasy, fortemente caratterizzato e darà ai personaggi un primo assaggio di come sarà il resto dell'avventura. Il circo è anche il luogo in cui i personaggi apprendono le 'regole' non scritte della Selva Fatata, fondamentalmente quello che serve loro sapere prima di andarci per sperare di avere successo.''
      L'autore ci dice anche che i playtester hanno molto gradito la parte dell'avventura ambientata nel Circo, tanto che avrebbero voluto prolungarla. Il circo presenta molte attrazioni ed è possibile usarlo in qualsiasi avventura come intermezzo di svago o per trascorrere una serata in allegria. 
      Riguardo alla mappa che è allegata all'avventura, Perkins fornisce ulteriori dettagli a proposito del suo funzionamento: la mappa raffigura infatti (oltre alla mappa vera e propria del circo, in stile parco divertimenti) due meridiane che hanno la funzione rispettivamente di tenere traccia del tempo che passa e dell'umore degli avventori del circo. In particolare ''i giocatori potranno, con le loro azioni, influenzare l'umore del circo, con relativi benefici e svantaggi''.
      Un'altro aspetto su cui Perkins si sofferma è il Dominio delle Delizie (Domain of Delight, traduzione non ufficiale, NdT), una porzione della Selva Fatata introdotta per la prima volta in questo modulo. A tal proposito Perkins ci spiega che:
      ''È la controparte nella Selva Fatata del Dominio del Terrore nella misura in cui il Dominio del Terrore è una sorta di frammento della Selva Oscura che è completamente circoscritto e da cui è difficile uscire. La Selva Fatata presenta un aspetto simile con questo Dominio delle Delizie, ad eccezione del fatto che invece di esserci un Signore Oscuro intrappolato dentro, c'è un Arci-Fata che lo governa. L'Arci-Fata ha il potere di scolpire e gestire il proprio dominio, e questa avventura presenta il Dominio della Delizia, qualcosa di mai visto nella storia di Dungeons&Dragons, qualcosa di innovativo.''
      Riguardo al fatto che tutti gli incontri si possono risolvere senza ricorrere al combattimento, ecco il parere dell'autore:
      ''È un'avventura da prendere a cuor leggero, e quello che abbiamo fatto è assicurarci che tutte le sfide si possano gestire senza combattere. Questo non significa che non potrete combattere, se lo vorrete, ci sono molti combattimenti se è quello che state cercando, ma ogni incontro ha una soluzione non violenta, o piuttosto una soluzione che non vi richiede di risolverla con spade e palle di fuoco. È più facile affrontare questa storia con un sorriso che con una spada!''



      Ad accompagnare questa uscita la WoTC ha creato anche un set di dadi dedicato chiamato The Witchlight Carnival, che include parecchio materiale specifico per questa avventura. Sarà distribuito a partire dal 21 Settembre al prezzo di 29.99$.
      Ecco cosa include questo set:
      11 dadi premium, decorati secondo il tema dell'avventura (due d20, un d12, due d10, un d8, quattro d6, un d4) una scatola rivestita di feltro, robusta, che si trasforma in due vassoi per lanciare i dadi. una bella mappa piegevole illustrata, a due facce dedicata ai giocatori con il Circo Witchlight da ul lato e una bella illustrazione dall'altro. 19 carte di riferimento a due facce, con la descrizione e l'illustrazione dei personaggi, delle creature, dei giochi e delle altre particolarità del circo.


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      La copertina base dell'avventura

      La copertina variante dell'avventura
      Traduciamo qui per voi la descrizione ufficiale presente sulla pagina del prodotto sul sito della Wizards of the Coast.

      Il Signor Witch e il Signor Light



      Chris Perkins, autore dell'avventura, ha dichiarato che aspettava da 11 anni la possibilità di scrivere un'avventura ambientata nella Selva Fatata e durante un evento recente ha descritto il Circo Witchlight e la sua funzione: 
      ''Il Circo Witchlight naviga nel Piano Materiale, visitando un mondo dopo l'altro, toccando ogni mondo circa una volta ogni otto anni. È un meraviglioso, bizzarro circo fantasy, fortemente caratterizzato e darà ai personaggi un primo assaggio di come sarà il resto dell'avventura. Il circo è anche il luogo in cui i personaggi apprendono le 'regole' non scritte della Selva Fatata, fondamentalmente quello che serve loro sapere prima di andarci per sperare di avere successo.''
      L'autore ci dice anche che i playtester hanno molto gradito la parte dell'avventura ambientata nel Circo, tanto che avrebbero voluto prolungarla. Il circo presenta molte attrazioni ed è possibile usarlo in qualsiasi avventura come intermezzo di svago o per trascorrere una serata in allegria. 
      Riguardo alla mappa che è allegata all'avventura, Perkins fornisce ulteriori dettagli a proposito del suo funzionamento: la mappa raffigura infatti (oltre alla mappa vera e propria del circo, in stile parco divertimenti) due meridiane che hanno la funzione rispettivamente di tenere traccia del tempo che passa e dell'umore degli avventori del circo. In particolare ''i giocatori potranno, con le loro azioni, influenzare l'umore del circo, con relativi benefici e svantaggi''.
      Un'altro aspetto su cui Perkins si sofferma è il Dominio delle Delizie (Domain of Delight, traduzione non ufficiale, NdT), una porzione della Selva Fatata introdotta per la prima volta in questo modulo. A tal proposito Perkins ci spiega che:
      ''È la controparte nella Selva Fatata del Dominio del Terrore nella misura in cui il Dominio del Terrore è una sorta di frammento della Selva Oscura che è completamente circoscritto e da cui è difficile uscire. La Selva Fatata presenta un aspetto simile con questo Dominio delle Delizie, ad eccezione del fatto che invece di esserci un Signore Oscuro intrappolato dentro, c'è un Arci-Fata che lo governa. L'Arci-Fata ha il potere di scolpire e gestire il proprio dominio, e questa avventura presenta il Dominio della Delizia, qualcosa di mai visto nella storia di Dungeons&Dragons, qualcosa di innovativo.''
      Riguardo al fatto che tutti gli incontri si possono risolvere senza ricorrere al combattimento, ecco il parere dell'autore:
      ''È un'avventura da prendere a cuor leggero, e quello che abbiamo fatto è assicurarci che tutte le sfide si possano gestire senza combattere. Questo non significa che non potrete combattere, se lo vorrete, ci sono molti combattimenti se è quello che state cercando, ma ogni incontro ha una soluzione non violenta, o piuttosto una soluzione che non vi richiede di risolverla con spade e palle di fuoco. È più facile affrontare questa storia con un sorriso che con una spada!''



      Ad accompagnare questa uscita la WoTC ha creato anche un set di dadi dedicato chiamato The Witchlight Carnival, che include parecchio materiale specifico per questa avventura. Sarà distribuito a partire dal 21 Settembre al prezzo di 29.99$.
      Ecco cosa include questo set:
      11 dadi premium, decorati secondo il tema dell'avventura (due d20, un d12, due d10, un d8, quattro d6, un d4) una scatola rivestita di feltro, robusta, che si trasforma in due vassoi per lanciare i dadi. una bella mappa piegevole illustrata, a due facce dedicata ai giocatori con il Circo Witchlight da ul lato e una bella illustrazione dall'altro. 19 carte di riferimento a due facce, con la descrizione e l'illustrazione dei personaggi, delle creature, dei giochi e delle altre particolarità del circo.



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      La copertina base del manuale

      La copertina alternativa del manuale
      E' inoltre stata resa disponibile sul sito della WotC la descrizione ufficiale del prodotto, che potete trovare tradotta qui sotto: 
      Jeremy Crawford e Amanda Hamon, che hanno collaborato nel creare questo prodotto, hanno poi rilasciato ulteriori anticipazioni sulle meccaniche incluse nel manuale, che permetteranno ai giocatori di provare a giocare delle campagne incentrate sulla vita di uno studente universitario (in un mondo fantasy, ovviamente): 





    • By Alonewolf87
      Scopriamo i nuovi dettagli rivelati in questi giorni sul futuro manuale di D&D 5E.
      Il manuale Fizban's Treasury of Dragons, la cui esistenza era stata rivelata in anteprima qualche giorno fa, è stato ufficialmente annunciato durante l'evento D&D Live di ieri. Questo manuale di 224 pagine è previsto in uscita nella versione inglese il 19 Ottobre di quest'anno. Il manuale avrà sia una copertina standard che una alt-cover, che potete confrontare qui sotto.

      La copertina base del manuale


      La copertina variante del manuale
      Traduciamo qui inoltre per voi quella che è la descrizione ufficiale presente nella pagina del prodotto sul sito della Wizards of the Coast.
      * 5 tipologie di draghi gemmati (ametista, cristallo, smeraldo, zaffiro, topazio) dotati di attacchi psionici e con tipologie particolari di danni per le armi a soffio, come radiosi e necrotici.
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      Dei Dragonidi discendenti da Draghi Gemmati

      Una Testuggine Dragona antica
      Inoltre durante l'annuncio del manuali alcuni membri del Team D&D hanno rivelato una serie di retroscena e dettagli ulteriori su questo manuale:
       





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