Jump to content

Benvenuto in Dragons’ Lair

La più grande e attiva community italiana sui giochi di ruolo.
Accedi o registrati per avere accesso a tutte le funzionalità del sito.
Sarai così in grado di discutere con gli altri utenti della community.

Waterdeep: il Furto dei Dragoni. Remix - Parte 1B: Altre fazioni

Proseguiamo nel remix proposto da The Alexandrian dell'avventura Waterdeep: Il Furto dei Dragoni.

Read more...

Critical Role: The Legend of Vox Machina - A Breve in Uscita La Serie

Ci siamo quasi! In esclusiva su Amazon Prime Video, il 28 Gennaio avrà inizio la serie animata fantasy "The Legend of Vox Machina", basata sull'incredibile campagna di Dungeons & Dragons giocata dai ragazzi di Critical Role.

Read more...
By Lucane

I Mondi del Design: "Le Quattro Fasi della Magia - Parte 2"

Eccoci con la seconda parte dell'approfondimento sulla magia di Lew Pulshiper e i suoi risvolti nel mondo di gioco. Voi come gestite i vari approcci alla magia da parte di chi popola i vostri mondi?

Read more...

Curon: Cosa Nascondi sotto la Superficie?

Vi presento i miei pareri a caldo sulla quarta Serie TV completamente italiana targata Netflix, ambientata nei suggestivi paesaggi del Trentino Alto Adige: Curon.

Read more...
By Lucane

Dungeon col d100 - Parte V - Fazioni

Rieccoci dopo una lunga pausa con il quinto e penultimo articolo di questa rubrica. Volete popolare il vostro dungeon di gente interessante e bizzarra? Lanciate una manciata di d100 e lasciatevi ispirare!

Read more...

Il volo del drago nella realtà fantastica di D&D: realtà o fantasia?


The Nemesis
 Share

Recommended Posts

14050647rc0.jpg

Già il titolo del topic è enigmatico, ma niente paura, spiegherò tutto :)

In un altro topic io ed altri utenti abbiamo brevemente discusso sulla possibilità di volare dei draghi, all'interno della realtà di D&D (non nel mondo reale, perciò).

Mi appresto perciò a trattare la mia opinione sostenendo che non sarebbe poi così impossibile, nella realtà di D&D, secondo le leggi fisiche di quell'universo, vedere un drago volare.

Cito perciò testualmente le parole riportate sul Draconomicon, anche se purtroppo in inglese, sottolineando i passaggi fondamentali a sostenere la mia tesi.

Tratto dal Draconomicon, pagine 18-19

Spoiler:  
FLIGHT____________________________________________________________

“A dragon in flight? Do you call that flying?”

—Kal’ ostikillam, djinni

“Dragons are stately and powerful flyers, able to stay on the wing

for days.”

—Yunni Cupuricus, sage

Some sages speculate that a dragon’s ability to fly is partially magical; however, dragons have been known to take wing and maneuver inside antimagic areas where their spells and breath weapons do not work. A dragon owes its ability to fly, and its flight characteristics, to its peculiar anatomy and metabolism. A dragon weighs much less than a strictly terrestrial creature of the same size does, and its muscles—particularly the ones that enable it to fly—are exceptionally strong, giving the dragon’s wings enough power to lift the dragon into the air. A dragon’s biggest problem in flight is just getting aloft. Given the chance, a dragon prefers to launch itself from a height, where it can gain speed by diving initially Failing that, a dragon takes flight by leaping into the air, giving itself a boost by snapping its tail downward and pushing off with its hind legs. Once airborne, a dragon stays aloft with deceptively slow and stately wing beats. The wings develop tremendous lift and thrust on each stroke, allowing the dragon to coast for brief periods. To further conserve energy in flight, a dragon makes use of any updrafts it can find. Under the right conditions, a dragon can soar for hours with little effort. A dragon attempting to fly a long distance usually begins by finding an updraft and spiraling upward to a comfortable altitude, then soaring from one updraft to another. Dragons can quickly cover great distances in this manner. A dragon in straight and level flight holds its body fairly straight, with its neck and tail extended, its front legs tucked under its chest, and its rear legs thrown back. The dragon’s powerful neck and tail, along with the frills on its back, help keep it on course. Although a dragon’s wings do not resemble a bird’s wings, a dragon uses its wings as a bird of prey does, with smooth, steady downstrokes and quick upstrokes. Wyrmlings are much less majestic flyers than older dragons; they have smaller wings and are forced to beat them furiously to stay aloft. They resemble fluttering bats when in flight. Despite their vast wingspans, dragons can fly through relatively narrow openings simply by folding their wings and coasting through. Most dragons have difficulty executing quick maneuvers in the air. They prefer to make wide, slow turns, using their tails as rudders. If a more violent maneuver is necessary, a dragon uses its head and tail to turn itself, and it can also alter the shape and stroke of its wings. Even so, a dragon has a wide turning circle, and only the smallest and most maneuverable dragon can turn within its own length. Many dragons have perfected some acrobatic tricks to help them maneuver in tight spaces. The first of these is hovering. Normally, a dragon must maintain some forward momentum to stay in the air, but some dragons can beat their wings with enough speed and efficiency to halt their forward motion and hover in place. While hovering, a dragon can fly straight up, straight down, sideways, or even backward. Hovering takes considerable effort, however, and a dragon can do little else while it hovers. The downdraft created by a hovering dragon is considerable, and can create huge clouds of dust and debris. Some dragons can even use this downdraft as a weapon. Other dragons can take advantage of their supple bodies to perform a wingover—a sort of aerial somersault that lets them change direction quickly. The dragon thrusts the front of its body upward and twists its body into a spin. This maneuver allows the dragon to turn in place through an arc of up to 180 degrees while maintaining its present altitude.

Come prima cosa, da come viene detto dal libro, sostengo che il volo dei draghi sia parzialmente magico: questo significa che il volo di queste creature può essere così maestoso e naturale grazie proprio alla loro capacità magica di sostenerlo.

Tuttavia è risaputo che queste creature sono capaci di sostenersi in volo anche nei campi antimagia, ove non potrebbero utilizzare le capacità magiche che li sosterrebbero nelle loro manovre aeree.

Poi c'è da contare che i draghi pesano molto meno delle creature terrestri della stessa taglia, probabilmente per la struttura stessa dei tessuti che compongono la creatura. Inoltre c'è anche da contare che la loro muscolatura, soprattutto quella delle ali, è molto sviluppata. Ma è da notare che non è "solo" quella delle ali, perchè con tutto il corpo si aiuta a sostenere gli sforzi che comportano l'alzarsi in volo, il mantenimento del volo e l'atterraggio. Per quanto riguardo le zampe, se si pensa a quelle anteriori si può accennare alla posizione del busto al momento della partenza, ed in merito a quelle posteriori invece si può parlare della spinta iniziale per la partenza. Ad ogni modo, tutta la muscolatura degli arti è fondamentale per un atterraggio corretto.

Poi si può passare alla coda, che invece serve in gran parte a regolare l'equilibrio in volo, la direzione, ma anche a dare lo slancio per la partenza da terra.

Da questi dati si può dedurre che per la partenza non è solo governata dallo sbattere delle ali, ma anche dallo slancio dato dalle zampe e dalla coda. Sarebbe inoltre da considerare la posizione che il drago assume prima di slanciarsi, che dovrebbe essere il più aerodinamica possibile, in modo da consentirgli di fendere bene l'aria al momento del distacco da terra, ed anche il movimento stesso del corpo, che contraendosi e poi distendendosi conferisce un'ulteriore spinta alla creatura.

Oltre a tutto ciò c'è anche da considerare che i draghi, di per sè, per la stramaggior parte delle volte tendono a raggiungere altezze elevate prima di lanciarsi per il volo. Questo perchè è più semplice poi sfruttare le correnti, ed eventualmente anche effettuare delle planate, per semplificare l'avviamento del volo.

In ultima, parlando della manovrabilità del volo, i draghi hanno spesso, come dice il testo, difficoltà a compiere manovre in volo. Questo probabilmente per via della massa, che se spostata in maniera poco calibrata porta a squilibri, fatali poi per il mantenimento di un buon regime di volo, e poi perchè la resistenza che l'aria potrebbe porre contro le loro ali, qualora debbano sbatterle per un qualsiasi motivo, dall'atterraggio, alla partenza, oppure anche solo per guadagnar quota, è notevole, e risulta quindi difficile per loro compiere una qualsivoglia manovra senza richiare di compromettere seriamente il volo.

Infine ecco a voi un paio di video, come esempio, e controprova negativa di come non potrebbero mai volare i draghi.

Nel

vi mostro come non potrebbero mai volare i draghi.

Nel secondo, invece, vi mostro come sarebbe più plausibile veder volare i draghi nel mondo di Dungeons & Dragons.

Link to comment
Share on other sites


Per come la vedo io le leggi della fisica non cambiano nel mondo di D&D o nel nostro, cambia solo la presenza della magia, fattore non trascurabile. Molto probabilmente senza la magia i draghi non potrebbero volare. Sono troppo poco aereodinamici, pesanti e sbilanciati. Evoluzionisticamente parlando sarebbero una schifezza...

Link to comment
Share on other sites

Molto probabilmente senza la magia i draghi non potrebbero volare

Some sages speculate that a dragon’s ability to fly is partially magical; however, dragons have been known to take wing and maneuver inside antimagic areas where their spells and breath weapons do not work

Try another one.

Link to comment
Share on other sites

Bravi, adesso per colpa vostra non potrò più guardare un disegno di un drago volante senza che si rompa irrimediabilmente la sospensione dell'incredulità! Magari adesso ve ne uscite che babbo natale non esiste, eh?

In realtà, mi pare che qualcuno l'abbia dimostrato scientificamente.

Il succo della dimostraziuone era che le renne e la slitta avrebbero dovuto sviluppare un quantitativo di energia e velocità che avrebbero causato l'evaporazione del grasso signore.

Se mai fosse esistito, ora sicuramente è morto.

P.S.

:lol:

Link to comment
Share on other sites

Ok, sto generando side thread come un disperato :P

Dunque parliamo di volo dei draghi. Innanzi tutto, vorrei porre l'accento sul fatto che un drago di taglia colossale pesa 72,5 tonnellate, draconomicon docet. Questo ci porta immediatamente al problema di come sollevare una roba del genere da terra con delle ali che non sono fisicamente in grado di farlo. Per quando nel draconomicon dica che sono soliti lanciarsi dalle alture, viene anche detto che possono decollare da terra. Ora, un drago non è in grado di sviluppare la potenza di un paio di turbine, per cui non è sicuramente paragonabile a un aereo (anche se fosse, dovrebbe raggiungere una velocità molto maggiore di quella che può sviluppare. Quel paragrafo del draconomicon è una raccolta di boiate a livello fisico. Come si può evincere dalle faq, in dnd la gravità è uguale a quella della terra, ergo parliamo di 72 tonnellate che vanno sollevate. I muscoli possono essere sviluppati quanto vi pare, ma le ali rimangono membranose, come quelle dei pipistrelli. La portanza che possono reggere non è sufficiente. Anche immaginando una membrana molto più spessa e resistente di quella di un pipistrello, siamo comunque sotto i limiti della decenza. Inoltre l'apertura alare credo che misuri, nei draghi, circa quanto la lunghezza del corpo. Da nontare che la stragrande maggioranza degli uccelli ha una apertura alare maggiore di quella del corpo. Altro argomento confutante per il volo dei draghi, è la descrizione di come si possono infilare in aperture strette accorciando le ali, cosa fondamentalmente idiota, dal momento che accorciare la superficie alare riduce la portanza, e provocherebbe una picchiata... Che guarda caso è esattamente quello che fanno gli uccelli predatori quando chiudono le ali. Non esiste che possa volare alla stessa altezza riducendo la superficie portante.

Quanto alla questione della magia, a parte il dracolich o simili, tutti i draghi classici hanno volare come capacità straordinaria, se ricordo bene, e questo vuol dire che la magia non c'entra. Altra cosa è la manovra di inversione rapida, che è una manovra ben conosciuta dai piloti di caccia: la forza a cui si viene sottoposti durante una mannovra del genere arriva, se la memoria non mi inganna, a 3 o 4 g... Il che implica che ali di tipo membranoso vanno in frantumi, se devono sostenere quasi 300 tonnellate in virata.

Con tutto questo sia chiaro, voglio solo dire che nella realtà una cosa del genere non può volare. In dnd, possono fare quel che vogliono.

Ps: non ho ancora visionato i video, provvederò appena posso.

Link to comment
Share on other sites

Potrebbero anche volare, se solo avessero un'apertura alare pari a tre o quattro volte la lunghezza del corpo oppure se l'atmosfera del mondo fosse più densa oppure se trovassero il modo di alleggerire il loro corpo (o una qualsiasi combinazione delle tre)...

D'altronde, il quetzalcoatlus, uno pterosauro con un apertura alare 12 metri, altezza a terra pari a una giraffa, peso superiore ai 200 Kg, volava piuttosto bene e riusciva a decollare da terra con un unico balzo (ed era un quadrupede come i draghi)... Aveva perfino dei rinforzi strutturali nelle membrane alari, che erano molto più robuste di quanto si pensasse in passato e non erano assolutamente dei banali lembi di pelle... Era anche un predatore attivo e non si nutriva di pesce...

La cosa che cozza col drago "volatore" è la sua potenza nello scontro corpo a corpo, che non è affatto una caratteristica plausibile: o è in grado di volare o è in grado di lottare, ma non può eccellere in entrambe le cose, salvo per magia...

Se si trattasse di una creatura inerentemente magica, come un costrutto, allora si potrebbe spiegare tutto, anche perchè continua a funzionare se immerso nell'antimagia: così come un costrutto non si disattiva in un campo antimagia, una creatura inerentemente magica non smette di vivere o funzionare nelle stesse condizioni (avrebbe solo problemi ad usare le sue normali capacità magiche)...

Link to comment
Share on other sites

Ma spiegatemi una cosa: davvero state discutendo se e come un drago potrebbe volare e nell'altra discussione decine di messaggi per stabilire che il master ha fatto una boiata? Davvero ci sono due discussioni del genere?

si... Io le trovo divertenti.

Per tornare it, @MadMaster: apertura alare di 12 metri, per sollevare 200 kg. Sei davvero sicuro che possano esserci meccanismi simili per 70 tonnellate?

Link to comment
Share on other sites

allora da quel che so io i draghi volano di base con solo le loro forze, pero per volare al meglio ci aggiungono anche della magia...

i 2 video postati all'inizio non mi piacciono per niente come "idea" del volo di un drago...

il primo video e' un cartone old style dove il drago non vola ma si sposta con l'incantesimo volare :embarrassed: (io odio i cartoni old style)

il secondo e' tratto dal film "eragon" (di cui e' mille volte meglio il libro) in cui secondo me hanno toppato dei particolari del drago (sono solo mie impressioni)

tipo l'attaccatura delle ali troppo arretrata

la forma stessa delle ali (sembra un furetto con le ali) che secondo me non dobrebbe poter andare troppo avanti (invece qui supera anche la testa)

e poi le ali sono piumate..... (pero qui se e' sbagliato anche nel libro per cui amen :embarrassed:

per il volo di Saphira pero diciamo che e' abbastanza buono...

io comunque preferisco il volo che fa questo drago video (esattamente dal tempo 2.20 in poi)

in cui si nota che il drago non ha una perfetta manovrabilita ma che cmq fa risultare il suo volo piu credibile

Link to comment
Share on other sites

exelon, sei in grado di dimostrare manuali alla mano che la capacità di volare dei draghi è parzialmente magica?

sono exlon non exelon...

cmq a pagina 18 del draconomicon ce scritto "dei saggi ipotizzano che la capacita di volo dei draghi sia almeno in parte magica i draghi tuttavia hanno dimostrato di potersi azare in volo e riuscire a manovrare anche all'interno di luoghi di anti-magia"

da qui quello che ho scritto sopra

i draghi volano di base con solo le loro forze, pero per volare al meglio ci aggiungono anche della magia...

effettivamente non e' proprio come scritto nel manuale visto che non si sa se effettivamente usino la magia (pero mi piace pensare che mentre volano la usino senza saperlo)

Ps: per quanto eragon sia un brutto libro e un pessimo film, il drago piumato non è sbagliato, è solo la visione dell'autore

bhe a me e' piaciuto il libro (spero esca il 4° tra l'altro) il film non tanto....

il fatto e' che se non ricordo male gia nel libro ce un errore, perche mi sembra che quando nasce il drago abbia le ali a membrana poi quando cresce vengono descritte con piume e successivamente quando combatte viene detto di "lacerazioni" alla membrana...

(non ho i libri a portata di mano pero)

Link to comment
Share on other sites

exlon (pignolo...), so bene cosa c'è scritto sul draconomicon, ma dice che "i saggi ipotizzano". Il che vuol dire che i saggi sono idioti. La capacità di volo, manuali alla mano è str. Quello che ti piace pensare è bello, ma in questa sede non ci interessa: io sto parlando dai dati desumibili dai manuali sul drago, della possibilità che nella realtà possano volare. I dati sui manuali mi dicono che non usano, consapevolmente o meno, la magia per volare. Ciò detto, chiunque voglia sostenere che un drago nel mondo reale possa volare, deve dimostrarmi che è possibile sollevare 70 tonnellate con la sola potenza muscolare, e che ali membranose non si lacerano.

Ps: nel libro se ricordo bene, le ali sono membranose ma con piume sui bordi, quindi nessun errore, in quel caso.

Link to comment
Share on other sites

Per tornare it, @MadMaster: apertura alare di 12 metri, per sollevare 200 kg. Sei davvero sicuro che possano esserci meccanismi simili per 70 tonnellate?

Infatti ho scritto che la massa e potenza fisica del drago di D&D fanno a cazzotti con la sua capacità di volare... D'altronde fa a botte anche col poco danno che fanno a dei minuscoli animaletti come gli avventurieri o dal danno che subiscono da questi...

Il drago colossale, come descritto sul draconomicon, ha un corpo lungo in media 7 metri e mezzo, un collo lungo altrettanto e una coda lunga una volta e mezza, per una lunghezza totale di circa 26 metri e un peso di circa 72 tonnellate...

In pratica, gli hanno dato le esatte misure di un argentinosaurus, uno dei sauropodi più grossi, massicci e pesanti mai ritrovati, che faceva del peso e della grandezza la sua unica difesa...

Un drago, però, sarebbe più simile ad un agile e veloce predatore, che a un lento e massiccio ammasso di carne inerte... Come affermato nel draconomicon, un drago dovrebbe essere più leggero di un corrispondente predatore terrestre, come logico per un volatore...

Il T-Rex è solo appena più di metà come misure di un drago colossale o di un argentinosauro, ma pesa appena un decimo di loro, 7-8 tonnellate, pur essendo molto robusto e muscoloso... Questo dovrebbe far capire quale fosse il vero paragone da usare...

Io ad un drago colossale non avrei dato più di mezza dozzina di tonnellate di peso e di certo non avrei limitato l'apertura alare ad appena il doppio di quella del quetzalcoatlus...

  • Like 1
Link to comment
Share on other sites

una volta ricordo di aver visto un simildocumentario in cui ipotizzavano cosa sarebbe successo se avessero trovato i fossili di un drago...tutto il documentario era quindi fantasia...comunque riuscirono a spiegari molte cose. ad esempio il drago riusciva a volare grazie ad una particolare sacca all'interno del corpo in cui venivano immagazzinati i gas prodotti dalla digestione e che quindi gli permettevano di aiutarsi nel volo (come una mongolfiera). come alcuni uccelli i draghi si aiutavano nella digestione ingerendo piccoli sassi che lo aiutavano a triturare il cibo...alcuni di questi sassi rimanevano incastrati tra i denti e schioccando i denti i draghi strusciavano tra di loro le pietre (simili alla pietra focaia) creando una scintilla...a quel punto i draghi facevano fuoriuscire il gas dalla sacca creando il soffio infuocato. mi ricordo che in questo documentario veniva descritto un classico combattimento tra draghi (di solito per conquistare la femmina)...praticamente i draghi combattevano in volo e dovevano decidere se continuare a volare e colpirsi con la coda e con i morsi oppure usare la fiammata e sprecare il gas e quindi perdere quota o addirittura precipitare...

Link to comment
Share on other sites

Rileggi il titolo del topic :)

E tu rileggi quello che ho scritto :)

Intendevo dire che siccome le condizioni in dnd sono identiche, a livello fisico, a quelle nel mondo reale, sostenere che sia fisicamente possibile il volo di un drago lì significa sostenere che lo sia anche nel mondo reale...

una volta ricordo di aver visto un simildocumentario in cui ipotizzavano cosa sarebbe successo se avessero trovato i fossili di un drago...tutto il documentario era quindi fantasia...comunque riuscirono a spiegari molte cose. ad esempio il drago riusciva a volare grazie ad una particolare sacca all'interno del corpo in cui venivano immagazzinati i gas prodotti dalla digestione e che quindi gli permettevano di aiutarsi nel volo (come una mongolfiera). come alcuni uccelli i draghi si aiutavano nella digestione ingerendo piccoli sassi che lo aiutavano a triturare il cibo...alcuni di questi sassi rimanevano incastrati tra i denti e schioccando i denti i draghi strusciavano tra di loro le pietre (simili alla pietra focaia) creando una scintilla...a quel punto i draghi facevano fuoriuscire il gas dalla sacca creando il soffio infuocato. mi ricordo che in questo documentario veniva descritto un classico combattimento tra draghi (di solito per conquistare la femmina)...praticamente i draghi combattevano in volo e dovevano decidere se continuare a volare e colpirsi con la coda e con i morsi oppure usare la fiammata e sprecare il gas e quindi perdere quota o addirittura precipitare...

ROTFL. Cos'era, mistero (in cui il mistero più grosso è capire quello che dice raz degan) o voyager (ai confini della conoscenza: confini che Giacobbo si guarda bene dal consentirci di oltrepassare)?

Infatti ho scritto che la massa e potenza fisica del drago di D&D fanno a cazzotti con la sua capacità di volare... D'altronde fa a botte anche col poco danno che fanno a dei minuscoli animaletti come gli avventurieri o dal danno che subiscono da questi...

Il drago colossale, come descritto sul draconomicon, ha un corpo lungo in media 7 metri e mezzo, un collo lungo altrettanto e una coda lunga una volta e mezza, per una lunghezza totale di circa 26 metri e un peso di circa 72 tonnellate...

In pratica, gli hanno dato le esatte misure di un argentinosaurus, uno dei sauropodi più grossi, massicci e pesanti mai ritrovati, che faceva del peso e della grandezza la sua unica difesa...

Un drago, però, sarebbe più simile ad un agile e veloce predatore, che a un lento e massiccio ammasso di carne inerte... Come affermato nel draconomicon, un drago dovrebbe essere più leggero di un corrispondente predatore terrestre, come logico per un volatore...

Il T-Rex è solo appena più di metà come misure di un drago colossale o di un argentinosauro, ma pesa appena un decimo di loro, 7-8 tonnellate, pur essendo molto robusto e muscoloso... Questo dovrebbe far capire quale fosse il vero paragone da usare...

Io ad un drago colossale non avrei dato più di mezza dozzina di tonnellate di peso e di certo non avrei limitato l'apertura alare ad appena il doppio di quella del quetzalcoatlus...

Il problema è che un drago, per come è descritto, dovrebbe pesare almeno una ventina di tonnellate. Pensaci un attimo: se il t-rex è poco più di metà come dimensioni, salendo al doppio circa, il peso aumenta più del doppio, in media. Inoltre sull'apertura alare abbiamo problemi sia di muscolatura (per quanto forte, se fornisci una apertura troppo grande, il peso non consente di muoverle), di resistenza aerodinamica (maggiore l'appertura, maggiore la superficie, maggiori le turbolenze), di resistenza fisica delle ali (più superficie vuol dire forze molto maggiori che incidono sull'ala e sulle articolazioni della spalla), e via dicendo. Esiste un limite fisico alla massima apertura alare che potrebbe avere. Certo, ignorando, e rimanendo nella sospensione dell'incredulità, direi che potrebbe essere accettabile un 15 tonnellate con una apertura alare di circa 2,5-3 volte il corpo.

Link to comment
Share on other sites

Premessa fondamentale: dire "è fantasy quindi ci sta tutto" è una boiata.

E' fantasy, ma se non mi vengono date informazioni diverse a riguardo io lettore/giocatore mi devo aspettare che tutto vada come nel mio mondo: che ci siano un sole e una luna, che un anno duri 365 giorni e un mese in media 30, che il sole sorga a est, che gli umani e i gatti e gli elefanti siano analoghi a quelli della terra... e che la fisica funzioni come nel nostro mondo.

Non è che se un qualsiasi particolare è diverso (esempio classico: esiste la magia che agisce al di fuori della fisica; ok, ma la fisica continua a esistere suppongo) allora tutto funziona in maniera peculiare anche quando non lo si chiarisce prima, no.

Poi ci sono delle licenze che si concedono. L'esempio classico che mi viene in mente è quello dei suoi in Star Wars: laser ed esplosioni nello spazio provocano dei godibilissimi suoni. Il tutto è irrealistico quando Palpatine che si dimette dal suo ruolo di imperatore, ma si chiude un occhio perché il tutto migliora la godibilità globale. Quel che non si può tollerare è vedere chi difende a spada tratta la non-fisica di Star Wars: ci sono alcuni casi in cui il suono è giustificabile, altri in cui non lo potrà mai essere.

Allo stesso modo, i draghi non si dovrebbero poter alzare in volo su basi puramente fisiche. E in altri contesti il volo dei draghi viene spiegato come qualcosa di parzialmente magico, o lasciato privo di spiegazione (il che non è poi un'idea tanto stupida dopotutto). Ma cercare di spiegarlo in base alla fisica proprio no. Basta un po' di sospensione dell'incredulità e nessuno si lamenta. Ma quando si cerca a tutti i costi di spiegare malamente il tutto in base a criteri scientifici la sospensione dell'incredulità se ne va a quel paese.

Link to comment
Share on other sites

  • Moderators - supermoderator

@Black: Per la questione del peso delle ali, si potrebbe tranquillamente assumere che la muscolatura, la membrana alare e la struttura ossea di un drago siano fatte di materiali particolari, sia leggeri che resistenti in maniera molto superiore al normale (del resto è anche verosimile, parliamo di creature magiche le cui scaglie sono più resistenti dell'acciaio). L'unico problema, imho, resta il peso, come riportato da Mad Master; ma in fin dei conti anche a occhio ad una creatura del genere daresti, esagerando, una decina di tonnellate (certo non 600):

Spoiler:  
silver_dragon.jpgsilver-dragon.jpg

P.S. Adoro Lockwood :rolleyes1

Link to comment
Share on other sites

Il problema è che un drago, per come è descritto, dovrebbe pesare almeno una ventina di tonnellate. Pensaci un attimo: se il t-rex è poco più di metà come dimensioni, salendo al doppio circa, il peso aumenta più del doppio, in media. Inoltre sull'apertura alare abbiamo problemi sia di muscolatura (per quanto forte, se fornisci una apertura troppo grande, il peso non consente di muoverle), di resistenza aerodinamica (maggiore l'appertura, maggiore la superficie, maggiori le turbolenze), di resistenza fisica delle ali (più superficie vuol dire forze molto maggiori che incidono sull'ala e sulle articolazioni della spalla), e via dicendo. Esiste un limite fisico alla massima apertura alare che potrebbe avere. Certo, ignorando, e rimanendo nella sospensione dell'incredulità, direi che potrebbe essere accettabile un 15 tonnellate con una apertura alare di circa 2,5-3 volte il corpo.

Lo so, infatti le mie sei tonnellate erano una stima basandomi su un super T-rex "alleggerito", ovvero ciò che dovrebbe essere un drago secondo il draconomicon, ma anche così è troppo pesante...

Il vero problema, come ho già detto, è la sua capacità di combattente... Non si può avere la massa muscolare e la densità ossea necessarie alla lotta e contemporaneamente avere la capacità di volare...

In pratica, nella concezione moderna, un drago non ha nessun vero adattamento al volo, salvo forse le ossa cave e le sacche pneumatiche da dinosauro...

Se fosse un vero volatile, con un'apertura alare di 25 metri, non dovrebbe pesare più di una o due tonnellate, più che altro per problemi legati alla generazione di portanza al decollo, ed essere tutto ali, come uno pterosauro... Un jet moderno può pesare parecchie decine di tonnellate, ma dispone di motori in grado di sviluppare una velocità al decollo notevole, che genera portanza...

Il quetzalcoatlus era in grado di balzare in aria e battere le ali con un solo movimento decollando praticamente da fermo, ma solo perchè a terra poggiava sui fortissimi arti anteriori, che erano anche le sue ali, e pesava come un leopardo o un leone pur essendo venti volte più grande... Però per diventare così grosso aveva perso i denti, la coda, gli artigli da predatore, aveva accorciato e appiattito il corpo, eccetera: non avrebbe potuto ingaggiare un corpo a corpo con niente di più grosso di un cane di media taglia altrimenti sarebbe stato fatto a pezzi, un po' come un aquila, che a terra potrebbe teoricamente essere ammazzata perfino dalle sue stesse prede...

Secondo me, la cosa migliore da farsi col volo dei draghi in D&D è considerarlo in parte magico, come facevano in 2ed, dove i draghi avevano organi deputati a convertire e utilizzare l'energia elementale nelle sue capacità fisiche e soprannaturali: volo, soffio, immunità, eccetera...

Link to comment
Share on other sites

Guest
This topic is now closed to further replies.
 Share

×
×
  • Create New...

Important Information

We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.