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Consigli per un DM alle prime armi?
Mi accodo ai consigli già dati e ne aggiungo uno: non cercare di emulare "dm" famosi visti qua e la, non sono narratori ma solo attori che si preparano e studiano un copione da mettere in scena; non ci sono imprevisti, i giocatori in quei casi hanno un binario unico da seguire e non giocano live, son sessioni tagliate e montate per il mero show. Mercer e company hanno fatto più danni della grandine negli ultimi anni.
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Shona: Black Fury, il card game sword & sorcery italiano pronto al debutto internazionale nel 2026
Non troppo entusiasmo per l'utilizzo della IA
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Problemi tecnici e richieste d'aiuto
Sono riapparsi, sempre Temu
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Shona: Black Fury, il card game sword & sorcery italiano pronto al debutto internazionale nel 2026
AI art ? la pago con soldi fatti con l 'AI .
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Shona: Black Fury, il card game sword & sorcery italiano pronto al debutto internazionale nel 2026
Non mi è chiaro il significato del card game. È un gioco di carte collezionabili tipo Magic o un gioco da tavolo/di ruolo che si basa su carte?
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Shona: Black Fury, il card game sword & sorcery italiano pronto al debutto internazionale nel 2026
Onestamente ho opinioni contrastanti: l'idea sembra carina e sono contento che un progetto ideato in Italia venga distribuito nel mondo, e il gioco potrà pure essere divertente con un concept abbastanza interessante. Ma allo stesso tempo non sono un grande fan della scelta dell'AI Art, come penso in realtà molti, e sinceramente non ci tengo a vedere gente che paga migliaia (in un ipotetica situazione) di euro / dollari / valuta per acquistare la rarissima carta di cui ne esistono solo 15 e la cui Art però è errata e ha 15 dita e 3 gambe. Possono fare tutto il quality control che vogliono ma ci saranno sempre errori. E se questo andasse a spopolare, contribuirebbe a incentivare l'utilizzo dell' AI nelle aziende e la bolla economica dell'AI crescerebbe ancora attirando l'attenzione delle aziende che producono TCG / LCG. E qua si teme che quindi poi MTG, Yu-Gi-Oh e altri giochi di carte decidano di lasciar perdere l'arte umana. Però sono solo supposizioni in un eventuale successo del gioco, che vedo comunque difficile (a meno che il distributore non è un super distributore famosissimo che fa un botto di marketing) anche perché la gente inizia a stancarsi dell'AI "Art"
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Shona: Black Fury, il card game sword & sorcery italiano pronto al debutto internazionale nel 2026
Un nuovo titolo sword & sorcery si prepara a far parlare di sé nel 2026: “Shona: Black Fury”, card game ideato dall’autore italiano Stefano Labbia, arriverà in Italia e nel Regno Unito grazie a un accordo con una importante casa editrice americana (nome non ancora divulgato) che ne ha acquisito i diritti di distribuzione. Il 2026 si preannuncia come un anno chiave per il panorama dei card game fantasy, e tra i titoli da tenere d’occhio c’è “Shona: Black Fury”, gioco di carte sword & sorcery ideato dall’autore italiano Stefano Labbia. Il progetto è infatti al centro di un accordo di distribuzione con una importante casa editrice americana, il cui nome non è ancora stato reso pubblico, che ne curerà l’arrivo sui mercati di Italia e Regno Unito. Si tratta di una notizia rilevante per il settore, non solo per l’ambizione internazionale dell’operazione, ma anche perché segna un nuovo passaggio nella crescente presenza di produzioni italiane nel mercato globale dei giochi di carte a tema fantasy. Un universo dark fantasy guidato da un’anti-eroinaAl centro dell’esperienza narrativa c’è Shona, guerriera descritta come indomita, protagonista di un mondo fantasy medievale dai toni cupi e maturi. L’ambientazione promette una notevole varietà di scenari: dalle gelide terre di Validia alle regioni più calde di Dhoorm, in un universo pensato per espandersi progressivamente. Il progetto nasce come naturale estensione della saga a fumetti Shona, firmata dallo stesso Labbia. Accanto alla protagonista trovano spazio altre figure femminili centrali, come Erinna e Morinnah, delineate come personaggi forti e complessi, chiamati ad affrontare non solo minacce sovrannaturali ma anche conflitti più concreti. Una struttura narrativa che punta a lasciare al giocatore scelte morali e conseguenze, elemento sempre più apprezzato nei card game a forte vocazione story-driven. Una scelta che farà discutere: AI Art nelle illustrazioniTra gli aspetti più discussi del progetto c’è l’uso estensivo di illustrazioni realizzate tramite Intelligenza Artificiale. Le immagini, sviluppate e rifinite dal team grafico che cura la direzione artistica del gioco, puntano a offrire ambientazioni dettagliate e suggestive mantenendo al tempo stesso un gameplay fluido e immediato. Nel contesto dei giochi di carte collezionabili, l’adozione dell’AI Art è una scelta destinata a far discutere: lo stile visivo è spesso parte integrante dell’identità di un titolo e il tema solleva interrogativi artistici ed etici. Proprio per questo, Shona: Black Fury si candida a essere anche un interessante caso di studio su come l’AI possa essere integrata, o meno, in produzioni ludiche di respiro internazionale. Il 2026 come punto di partenza di una sagaIl set base viene presentato come l’inizio di un percorso più ampio, con espansioni future dedicate a nuovi luoghi, personaggi ed entità, oltre a ulteriori meccaniche di gioco. Un’impostazione seriale coerente con l’origine fumettistica del progetto e con la natura collezionabile del formato. L’accordo con l’editore americano, che seguirà la distribuzione in Italia e nel Regno Unito a partire dal 2026, rappresenta in questo senso una mossa strategica per garantire al titolo una visibilità internazionale sin dalle prime fasi del lancio. Chi è Stefano Labbia Autore prolifico e trasversale, Stefano Labbia ha all’attivo numerose pubblicazioni tra poesia, narrativa, teatro e graphic novel, oltre a esperienze nella sceneggiatura per cinema e televisione. Negli anni ha sviluppato progetti editoriali e artistici a respiro internazionale, spesso legati a iniziative culturali e sociali, costruendo un percorso che intreccia storytelling, fumetto e sperimentazione transmediale. Dragons’ Lair seguirà da vicino gli sviluppi legati all’annuncio della major americana e al debutto ufficiale del gioco nel 2026, con ulteriori approfondimenti dedicati al progetto e al team creativo. Per gli appassionati di dark fantasy e giochi di carte, Shona: Black Fury è un titolo che merita attenzione. Visualizza articolo completo
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Shona: Black Fury, il card game sword & sorcery italiano pronto al debutto internazionale nel 2026
Il 2026 si preannuncia come un anno chiave per il panorama dei card game fantasy, e tra i titoli da tenere d’occhio c’è “Shona: Black Fury”, gioco di carte sword & sorcery ideato dall’autore italiano Stefano Labbia. Il progetto è infatti al centro di un accordo di distribuzione con una importante casa editrice americana, il cui nome non è ancora stato reso pubblico, che ne curerà l’arrivo sui mercati di Italia e Regno Unito. Si tratta di una notizia rilevante per il settore, non solo per l’ambizione internazionale dell’operazione, ma anche perché segna un nuovo passaggio nella crescente presenza di produzioni italiane nel mercato globale dei giochi di carte a tema fantasy. Un universo dark fantasy guidato da un’anti-eroinaAl centro dell’esperienza narrativa c’è Shona, guerriera descritta come indomita, protagonista di un mondo fantasy medievale dai toni cupi e maturi. L’ambientazione promette una notevole varietà di scenari: dalle gelide terre di Validia alle regioni più calde di Dhoorm, in un universo pensato per espandersi progressivamente. Il progetto nasce come naturale estensione della saga a fumetti Shona, firmata dallo stesso Labbia. Accanto alla protagonista trovano spazio altre figure femminili centrali, come Erinna e Morinnah, delineate come personaggi forti e complessi, chiamati ad affrontare non solo minacce sovrannaturali ma anche conflitti più concreti. Una struttura narrativa che punta a lasciare al giocatore scelte morali e conseguenze, elemento sempre più apprezzato nei card game a forte vocazione story-driven. Una scelta che farà discutere: AI Art nelle illustrazioniTra gli aspetti più discussi del progetto c’è l’uso estensivo di illustrazioni realizzate tramite Intelligenza Artificiale. Le immagini, sviluppate e rifinite dal team grafico che cura la direzione artistica del gioco, puntano a offrire ambientazioni dettagliate e suggestive mantenendo al tempo stesso un gameplay fluido e immediato. Nel contesto dei giochi di carte collezionabili, l’adozione dell’AI Art è una scelta destinata a far discutere: lo stile visivo è spesso parte integrante dell’identità di un titolo e il tema solleva interrogativi artistici ed etici. Proprio per questo, Shona: Black Fury si candida a essere anche un interessante caso di studio su come l’AI possa essere integrata, o meno, in produzioni ludiche di respiro internazionale. Il 2026 come punto di partenza di una sagaIl set base viene presentato come l’inizio di un percorso più ampio, con espansioni future dedicate a nuovi luoghi, personaggi ed entità, oltre a ulteriori meccaniche di gioco. Un’impostazione seriale coerente con l’origine fumettistica del progetto e con la natura collezionabile del formato. L’accordo con l’editore americano, che seguirà la distribuzione in Italia e nel Regno Unito a partire dal 2026, rappresenta in questo senso una mossa strategica per garantire al titolo una visibilità internazionale sin dalle prime fasi del lancio. Chi è Stefano Labbia Autore prolifico e trasversale, Stefano Labbia ha all’attivo numerose pubblicazioni tra poesia, narrativa, teatro e graphic novel, oltre a esperienze nella sceneggiatura per cinema e televisione. Negli anni ha sviluppato progetti editoriali e artistici a respiro internazionale, spesso legati a iniziative culturali e sociali, costruendo un percorso che intreccia storytelling, fumetto e sperimentazione transmediale. Dragons’ Lair seguirà da vicino gli sviluppi legati all’annuncio della major americana e al debutto ufficiale del gioco nel 2026, con ulteriori approfondimenti dedicati al progetto e al team creativo. Per gli appassionati di dark fantasy e giochi di carte, Shona: Black Fury è un titolo che merita attenzione.
- Ieri
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Consigli per un DM alle prime armi?
Capitava esattamente che non capissero cosa avessi detto (e sono fratelli, in certi momenti si mettevano a bisticciare) e quindi dovevo un po' rispiegare ciò che avevo appena detto Si in realtà quella piccola sessione che abbiamo avuto è durata pochissimo per questioni di tempistiche e organizzazione quindi non sono riuscito pienamente a vedere bene i loro comportamenti e infatti gli avevo solo descritto l'ambiente circostante all'inizio dell'avventura. Posso però confermare che almeno uno dei due giocatori era molto interessato durante il combattimento (tralasciando il quasi-TPK), potrebbe essere stata la mia ridicolossima imitazione di uno zombie che cade in mare ma in generale sembrava totalmente coinvolto, ha infatti usato entrambe le sue armi e sembrava comprendere il sistema di combattimento in sé.
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I Punti ferita Attraverso le Edizioni di D&D - Parte 1
Confermo che Becmi funzionava così (e i "semi-umani" non arrivavano al 36° livello, ma si fermavano prima: nani al 12°, elfi al 10°, e halfling all'8°... questo per quanto riguarda i pf e i ts, mentre avevano modo di incrementare il Thaco), e che anche a me sembra di ricordare che era lo stesso per AD&D 2. Anche noi, ma mi pare in 3e, in AD&D secondo me seguivamo il manuale. Concordo con Lord Danarc che questa è una regola di D&D 3.
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Consigli per un DM alle prime armi?
Ciao! Di consigli te ne hanno già dati tanti, ti scrivo solo per augurarti in bocca al lupo per la prossima sessione! Non demordere, imparare a giocare può essere complesso, soprattutto per dei ragazzini che al giorno d’oggi sono abituati giochi e film ben più immediati e dinamici rispetto a carta, penna e fantasia… Imparate insieme, un pochino alla volta, non cercare di inserire tutte le regole fin da subito perché diventerebbe tutto eccessivamente complesso e minieresti il divertimento. Lascia perdere le cose più complicate, semplifica dove puoi, e se nel mezzo dell’avventura non ti ricordi una regola… Improvvisa! Non interrompere il flusso, risolvi la situazione come secondo te è più giusto e vai a riguardare il manuale a fine sessione. Interrompere spesso per andare a rileggere le regole è una delle cose che, per esperienza, fa calare di più l’attenzione al tavolo. Coraggio, sono sicuro che insieme vi divertirete tantissimo!
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Consigli per un DM alle prime armi?
D'accordo, ma si distraevano con quale effetto? Dovevi ripetergli le cose? Quando toccava a loro non si raccapezzavano di cosa stesse succedendo e glielo dovevi rispiegare? O semplicemente sembravano distratti e guardavano altrove? Perché questa seconda cosa potrebbe essere solo il carattere o l'età. Cosa intendi con narrazione, le parti descrittive in cui parlavi tu come DM? Quelle ti consiglierei di limitarle davvero al minimo. Meglio due frasi scarne, con l'essenziale, e lasciare eventualmente che i giocatori ti facciano domande di chiarimento
- Terreno preferito per i druidi
- Udite, udite! Cerchiamo due giocatori per PbF old school!
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Aiuto per creare una scheda in dnd
Si si, dicevo nel caso fosse stata la edizione 2014 ^^
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Aiuto per creare una scheda in dnd
Dipende, la sceglie solo se gioca con la 5e 2014, se gioca con quella 2024 no. Ma sceglie il patto. Per questo la prima cosa da capire è l'edizione.
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I Punti ferita Attraverso le Edizioni di D&D - Parte 1
In AD&D potrebbe essere su uno dei compendi di espansione, spells and magic forse. Anche noi, ma mi pare in 3e, in AD&D secondo me seguivamo il manuale. Si, la volontà è stata praticamente di eliminare i save or suck e tutte le condizioni che impedivano la partecipazione dei giocatori al gioco a lungo. Sebbene comprendo la ratio e la condivido anche in parte, alla fine hanno un po' ridotto la "suspence". Va anche detto che l'eliminazione dei save or suck non reversibili (disintegrare di 3e) l'avevamo adottata anche noi, nel senso che praticamente nessuno (ne PG ne PNG) lo usava. Gli altri no, si usavano, perchè di base avevi un modo per tornare in vita (anche dal disint, ma non così facile da raggiungere). Si si lo so, proprio per quello lo suggerivo, potrebbe essere un'aggiunta specificata (e nemmeno troppo difficile o time consuming) per questo motivo.
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I Punti ferita Attraverso le Edizioni di D&D - Parte 1
L'articolo in effetti pecca di ordine, va un po' avanti e indietro nel tempo tra le varie edizioni, per chi non conosce l'ordine di uscita rischia di essere confusionario. Aggiungerei che i bonus delle caratteristiche in AD&D sono spesso asimetrici. Per esempio con forza 18/00 avevi si +6, ma solo al danno, al TxC era un +2. Cura ferite moderate proprio non lo ricordo, in quale manuale era saltato fuori? Per quanto riguarda la morte in AD&D, da noi si era soliti usare come soglia il punteggio di costituzione (si moriva cioè a -CO, per esempio con costituzione 14 la soglia era -14), ma c'era anche una clausala sulla morte istantanea in caso di danni elevati (presa dal manuale se non ricordo male). Avevo notato subito, quando ho approcciato la 5E (non chiedetemi delle due edizioni precedenti), che c'era stata una volontà ben chara di rimuovere il meccanismo per cui un personaggio viene messo fuori combattimento o ucciso in modo istantaneo: lo si vede chiaramente in incantesimi come disintegrazione (toglie 70 PF in caso di fallimento del TS anziché disintegrare il malcapitato) o altri come blocca persona, o alcuni veleni, che permettono alla vittima un tentativo di sbloccarsi ogni round dopo aver fallito il tiro salvezza. C'è da dire che questo è anche figlio del cambiamento nel funzionamento dei Tiri Salvezza, che ora non sono più un tiro assoluto ma dipendono dalle capacità dell'attaccante e che quindi, soprattutto ad alti livelli, hanno probabilità molto maggiori di fallire. Le medie sono una prassi delle edizioni moderne, ma in effetti per i giocatori abituati ad esse potrebbe essere un riferimento utile. Ad ogni modo credo che il traduttore si sia limitato a riportare l'articolo così com'è.
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I Punti ferita Attraverso le Edizioni di D&D - Parte 1
Anche perché (in BECMI di sicuro e mi sembra di ricordare anche in AD&D) i DV dei PG si fermavano al 9° livello, poi si aumentava di un tot fisso e senza costituzione a seconda della classe
- Terreno preferito per i druidi
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Consigli per un DM alle prime armi?
chiedi a fine sessione un feedback, e fai attenzione al tavolo cosa li prende di più, i combattimenti? il roleplay? le situazioni buffe? ^^
- Udite, udite! Cerchiamo due giocatori per PbF old school!
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I Punti ferita Attraverso le Edizioni di D&D - Parte 1
nelle ultime edizioni i pg sono "spugne assorbi danno", non sono abituato a pensare che se fallivi un tiro su veleno ci crepavi haha
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Aiuto per creare una scheda in dnd
al liv 1 scegli anche la sottoclasse ^^ comunque vi sono molte guide su internet anche che aiutano nella creazione delle schede ^^ che guidano passo passo, il master anche è novizio?
- Maestri d'Arme, un nuovo GDR italiano e gratuito