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illurama

Circolo degli Antichi
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  1. Jveng il Cattivo [Nessuno] Mi porto un braccio al volto per bloccare il naso con l'incavo del gomito ed evitare di continuare a respirare queste esalazioni nauseabonde mentre saltello nei punti che questa melma putrescente non ha ancora raggiunto. Non so per quale grazia divina riesco a trattenere il conato di vomito ma farlo impegna praticamente la totalità della mia restante concentrazione e forza di volontà. Vedendo il liquido putrescente infrangersi su una barriera invisibile proprio di fronte a Rabubunangan, capisco che non è certo questo il posto in cui voglio stare. Quindi mi fiondo verso Rabubunangan per arrivargli il più vicino possibile, possibilmente dietro. Poi, quando vedo il prodigio che si sta compiendo davanti ai miei occhi resto stupefatto ancora una volta, continuo a tenermi un braccio davanti al naso e penso alla mia nullità rispetto a ciò a cui ho assistito negli ultimi giorni.
  2. @Dardan
  3. Jveng Il Cattivo [Nessuno] "Aargh, dannata carcassa!!!" Riesco a malapena a pronunciare queste parole dopo il colpo ricevuto. La mia vista si annebbia per qualche istante e faccio fatica e tornare in me. Mi guardo intorno, i miei compagni sono tutti pesantemente feriti. Il brutto ustionato in più punti e col pelo bruciato, Marcyl con il sangue che cola copiosamente dalle sue braccia - questa in realtà non è una novità, O'Glit, anche lei non sembra passarsela benissimo... La vista annebbiata mi permette di focalizzarmi un momento su quello che sento, la voce tonante di Rabubunangan, il ribollire dell'acqua. Forse c'è una qualche speranza. Forse... Mi metto a cercare qualcosa per terra mentre osservo attentamente quello che accade sulla passerella. @dm
  4. Jveng [Nessuno] "No vabbè, cioè questi ce l'hanno con le nostre frecce, non serve a nulla!" Mi prendo un secondo per rimuginare qualcosa, mi guardo intorno freneticamente alla ricerca di chissà cosa. Sfruttando le ombre cerco di restare nascosto alla vista dei non morti, mi posiziono su una linea di tiro libera per colpire il non morto che sta dicendo cose. @dm
  5. Jveng [Nessuno] @dm Mentre discuto con Telesia e Rabubunangan, incocco un paio di frecce tra una frase e l'altra, e le scaglio verso il mucchio della battaglia. @dm
  6. Jveng "Il Cattivo" [Nessuno] "Innanzitutto, quando ti rivolgi a me, devi chiamarmi "Signor Codardo"! Se proprio devi rivolgerti, eh... Inoltre sono contento che il mio blaterare ti abbia portato a questa decisione. Penso che ne gioveremo entrambi, vedrai!" Detto ciò osservo attentamente il volgersi della battaglia, e se ci sono ancora dei teschi fluttuanti in giro tiro ad uno di loro. Dopo di che mi rivolgo al resto della comitiva alle mie spalle "Ma quindi proprio niente eh? Cioè una manina sarebbe ottima... Se volete eh, così, giusto per gradire" Poi sparisco nuovamente nelle ombre.@dm
  7. Jveng [Nessuno] Mer... "Va beh, miei signori, mi pare di intuire che possa essere più utile alla battaglia continuando ad insultare la nostra amica là fuori... che per inciso, ha di nuovo inviato altri scagnozzi. Solo per inciso eh, giusto per rimarcare quanto è codarda..." "Poi vabè io i cadaveri non tanto li riesco a soffrire, puzzano più dello sterco che ci siamo spalmati addosso... non mi ci fate pensare. Dai, quello grosso lo lascio a voi, che puzza proprio troppo" Nuovamente mi muovo come un'ombra tornando indietro e faccio poi partire una freccia verso uno dei due teschi. @dm
  8. Se non erro abbiamo viaggiato per 2 giorni, giusto? In tal caso io sarei a posto senza cure perché ero relativamente ammaccato e talmente pippa che sono full con 26hp e i punti caratteristica recuperati.
  9. @Dardan ma nel tempo in cui siamo tornati fino al tempio (che erano un paio di giorni se non erro) abbiamo riposato -> recuperato pf?
  10. Jveng [Nessuno] Rimango un momento deluso e imbarazzato quando nonostante sia riuscito a colpire il non morto di fronte a me la mia lama non l'ha neanche scalfito. "Ti ho anelata dal primo giorno che ti ho vista, e tu così mi ripaghi... che delusione..." Poi quando sento dei rumori di ossa rotte alle mie spalle mi riprendo e faccio scomparire la scimitarra bisbigliando qualcosa. "Whoooo, hai visto che affatto il mio amico al tuo amico? Fossi in te me la darei a gambe... se solo avessi un cervello" parlo al non morto, ma in realtà sto parlando alla nostra amica tenebrosa... "Cioè proprio... come una noce di cocco! Questa fine fanno i tuoi alleati..." Dopo aver scambiato un momento uno sguardo di intesa con Ubert, mi metto in una buffa posizione di lato con le mani aderenti al corpo per permettere alla raffica di frecce di Ubert di passare senza ostacoli. Se il nostro caro amico di fronte a me è ancora in vita, scatto indietro e scaglio anche io un paio di frecce. Se invece è stato abbattuto, mi muovo verso il terzo amico ancora in vita estraendo la mia ascia e una volta che sono lì faccio finta di colpirlo dritto in testa.@dm
  11. Jveng [Nessuno] "Carcasse?" Ecco, lo sapevo... Esamino nella mia mente tutta una serie di possibilità, di strategie, ma quando vedo la spada della carcassa trapassarlo da parte a parte, la mia scelta diventa molto più semplice. Mentre sto per caricare di nuovo il mio arco osservo le spettacolari acrobazie di Ubert e di come questo fulmine folgorante lo colpisca a mezz'aria. Capisco allora che devo rivedere le mie strategie perché tanto le mie frecce sono molto probabilmente polvere nel vento per queste... carcasse. "Comunque non penso verrà, da quanto ho capito è una codarda... O almeno così ho sentito dire..." Con un'espressione mista tra convinzione e 'so che me ne pentirò' mi fiondo attraverso la battaglia, fondendomi con le ombre e cercando di attraversare i nemici sfruttando le più piccole aperture. E ripenso ai goblin mentre inseguo le frecce di Ubert. Una volta di fronte alla carcassasparafulmini, con uno schiocco di dita produco la mia scimitarra puntandogliela direttamente alla gola. "Immagino che tu non sanguini, ma fa Cattivo lo stesso! Cioè quello già è Brutto, se poi me lo ustioni gli bruci il pelo che forse almeno è l'unica cosa che gli dona" bisbiglio alla carcassa "Sempre che tu abbia un cervello per capire..." @dm
  12. Jveng [Nessuno] Beh... Spero proprio di non avere ragione... Restando nascosto tra le ombre mi avvicino alla battaglia se non lo sono già abbastanza e scaglio una freccia. "Ma quindi fatemi capire. Zampadileonetenebrosa non può entrare ma i suoi scagnozzi si? Ma poi... che sono questi scagnozzi che coalesciono dall'ombra... Cioè spiegatemelo, io vorrei imparare a fare il contrario! Dai su, ditemi che non vorreste saperlo fare pure voi!" Miro ai punti più fragili, voglio capire di che pasta sono fatte queste creature. "Comunque Chicca, sei prorpio una codarda... Cioè tu fai tutte ste moine e poi mandi avanti gli scagnozzi... Hai perso punti... Hai perso punti..." dico a voce più alta per farmi sentire da zampatenebrosa. Poi, come sentendo il bisogno di giustificarmi verso gli altri "Oh, se comunque questa cosa non si può evitare, tanto vale che la insulto male... Posso fare di meglio, comunque!" @dm
  13. Jveng [Nessuno] Fuori dal tempio Nel tempio @dm
  14. Jveng [Nessuno] @dm@Ubert "Ola Chica, sono Jveng!" Richiamo l'attenzione della sacerdotessa appena sull'uscio del tempio. "Dunque, esaminiamo i fatti. Ti sei fatta abbattere un'intero drappello di scagnozzi da tre tizi neanche troppo svegli. Poi questi si sono pure allenati al tiro al bersaglio con te. Quindi, checchè tu ne dica, con te ci siamo già allenati!" "Dopo di che, sempre i tre tizi, hanno abbattuto 'una delle tue bestie'. Chiamiamo le cose con il loro nome... 'La bestia più cicciona che avevi'. E' vero, abbiamo ricevuto una mano, ma come spiegavo prima al resto della combriccola qui dentro, alla fine ha fatto tutto Marcyl." "E' questo nesso di affrontarti e perire che non mi torna. E' una minaccia, chiaramente, ma malposta. Certo è che a essere tuoi alleati si muore facile a quanto pare... Quindi fammi capire, dov'è il vantaggio? Perché magari potrei essere interessato..." "Che poi, dico no? Tu parti dal presupposto che a noi ce ne freghi qualcosa di tutta quest'isola. A noi qui ci hanno spedito con la forza. Hanno detto 'Oh belli, dai, andate lì, fate fuori la tipa zampadileone con i mostriciattoli. Suvvia, è un'offerta che non potete rifiutare...' Hanno detto proprio così, giuro. Poi diciamocelo, che ha quest'isola di così' interessante da volerne un pezzo? Cioè sembra che qui tutti odorino di sterco eh, giusto per dirne una. De gustibus." "Pertanto... alla luce di questi nuovi presupposti, dimmi un po', come posso accettare la tua proposta?" Inondo zampadileone di parole per dare tempo ai miei compagni di prepararsi alla battaglia ed esaminare il suo comportamento. "Poi come puoi vedere qui la ciurma è aumentata, quindi mi sa che caschi proprio male..." "Sai chi fa che abbaia quando ha paura? I cani. Non so se qui su quest'isola ne avete, ma i cani fanno proprio questa cosa. Quando hanno paura cominciano ad abbaiare fortissimo casomai riescono a spavantarti con l'abbaio. I cani, i lupi... fanno un po' tutti così gli animali, abbaiano e mostrano i denti quando hanno paura..." "Ora, ti dico... Io non è che avessi cattive intezioni nei tuoi confronti. Volevo solo farti qualche domanda per conto dei miei amici. E' il buono lì' che ti ha salvato eh, gli devi la vita. Il brutto ti avrebbe fatta secca subito. Il buono ti salva la vita e tu chiedi che lo abbattiamo? Suvvia..." "Guarda, io ti propongo un'altra cosa... Se vuoi ci prendiamo una tazza di qualche poltiglia calda che ci fa lo stregone, ci facciamo due chiacchiere, e poi da lì decidiamo che fare. Che ne dici?" Dico con le braccia aperte e con un grande sorriso sulla faccia. Per qualche motivo ultimamente ho sviluppato questa strano feticiscmo per fare da esca. Ricordo anche quell'altra volta in cui io correvo e quei goblin mi venivano appresso e il mio amico li faceva secchi da lontano uno a uno. @dm
  15. Jveng [Nessuno] Assisto merevigliato alla scena dello stregone che srotola la misteriosa pergamena che avevo trovato nella sacca di Telesia. Al vedere questo strano sortilegio, sono un attimo allarmato, ma guardandomi intorno e guardando le espressioni di tutti mi tranquillizzo. Forse sto diventando paranoico. Poi la risata di Rabubunangan dissolve ogni dubbio. Principesse... Lo saranno anche tutte le altre? Faccio un segno di ringraziamento con la mano verso Rabubunangan quando mi parla di Jojobo mentre sistemo le mie cose nel mio angolo personale. Mi avvicino ad Atahualpa quando vedo che Rabubunangan si sta occupando di lui. "Dalle mie parti questo sarebbe materiale per bardi per scrivere lunghe ballate. Ehi Ubert, ho deciso che forse il Duro si addice di più ad Atahualpa. Quindi direi che il Cattivo è libero se qualcuno lo volesse. E poi dobbiamo trovarne uno anche per tutti gli altri..." "Signori, io vado a farmi questo bagno prima che cali il sole. Ci vorrà un po' prima che quest'odore venga via dall'armatura." Raccolgo della cenere dai resti dell'ultimo fuoco che è stato acceso e vado a lavarmi nella pozza di sinistra. Non ho mai avuto motivo di dubitare delle buone intenzioni dello stregone. Mi prendo il tempo di pulire anche l'armatura per quanto possibile. Quando ho finito però, vado certamente a dare un'occhiata alla pozza di destra e cerco di capire perché Rabubunangan ci ha esplicitamente detto di non usarla. Al mio ritorno, mangio il cibo che ha preparato Rabubunangan insieme agli altri e mentre sono assorto nei miei pensieri, senza nessun collegamento con quello che gli altri stanno dicendo, faccio prendere aria alla mia bocca. "No, ci ho ripensato. Questo bagno è stato rivelatore. Il Cattivo è bellissimo, lo voglio io. Potete prendervi il Buono" Quando sento i rumori provenire dall'esterno mi alzo innervosito. "Ecco lo sapevo. Zampadileone si è svegliata e ora sta dicendo al coso lì con tanti occhi di venire a prenderla..."
  16. Jveng [Nessuno] Rabubunangan! Non immagini neanche che piacere sia vederti... Spero non ti dispiaccia se abbiamo portato compagnia... Vedo che anche tu ti sei dato da fare. Dov'è Jojobo? Mi dirigo verso il tempio sorreggendo Amara ma alle parole dello stregonone rispondo "Beh, certo, bravi... Partiamo dal fatto che Atahualpa ci ha quasi rimesso le scaglie. E poi senza la nostra compagnia" dico indicando le due creature che portiamo con noi "non ce l'avremmo assolutamente fatta... Sono decisamente prodigiose! Ma ho il dubbio che tu lo sappia già." "Vabè dai, scherzo... ha fatto tutto Marcyl" faccio, ridendo, allungandogli una pacca sulla spalla di cui mi mento amaramente dopo aver beccato uno spigolo della sua armatura. Mentre attraverso l'ingresso del tempio, incrocio lo sguardo della nana, e dopo aver capito che conosce Ubert e rassicurato dalle parole dello stregone, le rivolgo un enorme sorriso. "O'Gilt, giusto? Io sono Jveng! Mi spiace che il nostro incontro non avvenga in circostanze più liete, ma ti assicuro che sono liete abbastanza!" Le porgo la mia mano sporca di sterco di quell'animale il cui nome non ricordo ma non mi offendo se decide di non stringerla. Detto ciò, passo oltre e aiuto Amara e sdraiarsi dove ha indicato Rabubunangan. "Coraggio, ce l'abbiamo fatta. Ora Rabubunangan si prenderà cura di voi. Siete in ottime mani" Mi chiedo se ero io che sorreggevo lei o lei che sorreggeva me... vabè... Poi le parole di Ubert giungono alle mie orecchie "Si, decisamente! Anche se ho il dubbio che non sarà l'ultima volta che dovremo farlo..."
  17. Jveng [Nessuno] Stremato dalla fuga, mi sdraio a terra per riposare un secondo. Se chiudo gli occhi posso ancora sentire l'odore dello sterco di quell'obrobrio nella cui caverna ci siamo andati a cacciare quando le gocce di sudore si avvicinano alle mie narici. "Beh, direi che posti sicuri da queste parti non è che proprio ce ne siano. L'ultima volta ci eravamo appartati su un albero che il cattivo riteneva sicuro... Ma forse perché ancora non puzzavamo di sterco... ora siamo al sicuro" "Ubert, sicuramente tu sei più bravo di me ad orientarti in un posto del genere. A occhio, direi che la cosa che ci conviene più fare è dirigerci verso Rabubunangan." Poi mi siedo inizio a cercare dentro il mio zaino. "Comunque, signori, si era detto che stanotte avremmo cenato con carne di drago, ed eccola qui. Mi piacerebbe tanto marinarla con qualche agrume e miele e poi cuocerla su di una pietra rovente. Ma in questo momento, questo passa il convento... Chissà, magari il suo sangue ha davvero dei poteri miracolosi come diceva Amara."
  18. Jveng [Nessuno] Seguo il consiglio di Telesia e mi pulisco bene dal sangue di Amara. Poi mi prodigo ad assistere Ubert e Telesia nelle cure che stanno fornendo ad Atahualpa e ad Amara. Quando ho un attimo di respiro mi avvicino a studiare il cadavere del drago. Lo tocco, e osservo bene i punti in cui le nostre frecce lo hanno colpito. Cerco di capire come sia mai possibile che la sua testa sia stata recisa in questa maniera, e osservo gli altri segni evidenti della battaglia. Quando il sole sta calando e mi appresto a tagliare un pezzo della carne del drago con la mia ascia, mi rendo conto della stranezza del suo sangue. Del fatto che sembra avere vita propria. Di come si muova verso il lago, e ricordo le parole di Rabubunangan. "Ehi! Guardate là! Ubert, le radici che ci ha dato Rabubunangan! Ha detto che ci avrebbero tenuti nascosti alle tenebre per quattro cinque giorni. Vedi se Atahualpa ne ha ancora. Tu ne hai?" Detto ciò, cerco di aiutare Telesia a trasportare Amara, confidente del fatto che sia in più che in grado di farlo da sola. Poi mi rivolgo a lei. "Hai detto che nella tua sacca avevi qualcosa per accendere il fuoco... Dici che potrebbe aiutare? Nel caso, spero proprio che io e te parliamo la stessa lingua." E che tu non abbia un misero acciarino con pietra focaia, che tra l'altro non ho trovato nella tua sacca... @dm
  19. Jveng [Nessuno] Rimango un attimo a contemplare quello che ho appena visto, la sua bellezza e la sua rarità. Ma il tempo è tiranno, e devo muovermi svelto per aiutare i compagni che lottano contro la morte. Corro verso Amara quando vedo che Atahualpa è nelle ottime mani di Ubert e comincio a schiaffeggiarle il volto per cercare di svegliarla. Non sono molto bravo a tirare su la gente moribonda, ma quantomeno vorrei capire se è viva, se respira, e se questa pozza di liquido violaceo è il suo sangue. "Io sto bene!" rispondo a Ubert "Ho solo respirato un po' di quella schifezza sputata dalla bestia, ma niente di che. Tu come stai?" "Piuttosto, come sta Atahualpa? Hai bisogno di una mano? Temo che anche qui abbiamo una situazione che non sono certo di saper gestire!" "Ehi Cosa! Telesia! Dove sei? Come stai? Riesci a darmi una mano?" @dm
  20. Jveng [Nessuno] Diamnie, ho parlato troppo presto! Comincio a tossire e a sentire anche io gli effetti di questo miasma velenoso che però fortunatamente si disperde. Eeeeh, si certo, col cavolo che lo abbattevamo questo coso qui senza quella lì! Guardare Amara scatenare questi prodigi mi incanta, ma vengo subito riportato alla realtà dalle urla di Atahualpa che continua a lottare tra la vita e la morte contro il drago. Esamino rapidamente nella mia mente le varie possibilità, ma di nuovo mi rendo conto che qualsiasi alternativa sarebbe più inefficace che continuare ad attaccare il drago con le mie frecce. Scaglio la prima freccia, ma il pensiero che continua a tormentarmi è che potrei fare qualcosa per salvare Atahualpa dato che le mie frecce sembrano particolarmente inefficaci. "Ehi coso!" urlo in direzione del drago agitando la mia mano in maniera da farmi individuare "Io non me lo mangerei uno che rischia di esplodere da un momento all'altro sai?" nella speranza che Atahualpa mi senta e capisca. Detto questo mi sposto rimanendo nascosto tra le ombre delle frecce che ho piantato a terra. @dm
  21. Jveng [Nessuno] @dm
  22. Jveng [Nessuno] @dm
  23. Jveng [Nessuno] Preparativi per la battaglia Non appena il drago compare davanti a noi, un brivido freddo mi risale per la schiena. Sono consapevole che potrei lasciarci la pelle, e non sono così entusiasta della situazione come altri dei miei compagni. La presenza delle ombre vicino a me mi conforta come una calda coperta, ma mentre osservo il drago divorare i facciadiiena, so che questo momento di conforto sta per terminare. Nel frattempo, bevo la mia dose di antitossina. Subito dopo che Ubert scaglia la sua pioggia di frecce, restando nascosto tra le mie ombre, scaglio anche io un paio di frecce verso il drago. Comunque si chiami il tuo dio, Rabubunanangan, spero vivamente che ce la mandi buona! Una volta scoccate le mie due frecce, mi preparo al peggio, cercando di capire se il drago abbia in qualche maniera capito dove sono. @dm
  24. Jveng [Nessuno] Io direi di cominciare ad imbottire di veleno i due agnelli sacrificali. Visto che ci siamo, piazzerei pure addosso a loro 'qualcosa per accendere il fuoco'... dovresti averle tu le altre Atahualpa... Immagino sia complicato attirare la bestia in mezzo all'erba alta se l'unico motivo per cui scende a terra è mangiare i suoi sacrifici. Questo renderà le cose complicate per noi tiratori. Dobbiamo essere abbastanza vicini per colpirla dove fa più male, ma ciò vuol dire essere esposti e non avere particolare copertura. La cosa che mi turba più di tutte è questo miasma velenoso. Anche aggredendola da più direzioni, prima o poi qualcuno se lo beccherà. Dovrei avere dell'antitossina con me, ma non basterà per tutti. Prendo una delle fialette dallo zaino e l'osservo scuotendola per vedere se è ancora intatta. E non sono neanche certo che funzioni contro questo miasma velenoso. Ma tanto vale... Gli alchimisti delle mie parti dubito abbiano mai visto una bestia come questa. Tiro fuori anche le altre due fialette. Qualcuno gradisce? Io ho bisogno di trovare una zona abbastanza in ombra nelle vicinanze dell'altare. Al tramonto, questo non dovrebbe essere un problema. Guardo il cielo per capire in che direzione tramonterà il sole. @dm
  25. Oddio, augurissimi! 🙂

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