Vai al contenuto

illurama

Circolo degli Antichi
  • Iscritto

  • Ultima visita

Tutti i contenuti pubblicati da illurama

  1. Selene, la tua freccia vola veloce verso il povero goblin colpendolo un po' più basso della spalla che avevi mirato. Dalla corporatura esile, la freccia lo trafigge da parte. Il povero goblin ti guarda incredulo per poi accasciarsi per terra, prima sulle ginocchia e poi con tutto il resto del corpo. Non sapresti dire da qui se è morto o solo svenuto. @shadyfighter07
  2. Aelor si fionda sul vecchio goblin oltrepassando senza difficoltà il goblin più giovane che viene sorpreso dal suo scatto repentino, riuscendo solo a gridare "Ehi!" Con un rapido movimento del suo stocco riesce a disarmare il vecchio, lanciando via la bacchetta per terra a qualche metro di distanza. Il vecchio, girandosi, mostra un viso adirato. "Come osi, insolente...". Sembra che stia per tirare un pugno, ma la sua mano è aperta. Ti tocca in pieno petto, urlando delle parole che hanno un sentore di oscuro. Solo questo è stato sufficiente... e senti come se il tuo cuore abbia smesso di battere per un momento, e freddo, e buio... Un dolore che per un momento ti acceca... Ti sembra come se parte della tua energia vitale abbia abbandonato il tuo corpo. @Landar @tutti
  3. "Dite di andare a Solgard..." Il vecchio si volta un momento, indicando con un gesto secco nella direzione da cui siete venuti. "...ma Solgard è da quella parte." Vi guarda, in silenzio, come se stesse pensando. "Le vostre domande mi hanno stancato." Mormora qualcosa al giovane, rapido e basso. Il giovane annuisce, estrae la spada e si fa avanti verso di voi con più coraggio che senno. "Ultima volta." La voce dell'anziano è già rivolta verso la caverna. "Andate via da qui. Dimenticate questo posto. Dimenticate la torre." È allora che lo vedete, mentre si volta, estrarre qualcosa dal retro della sua cintola. Nel palmo della sua mano, tenuto basso lungo il fianco, non una spada, non un coltello, ma una bacchetta. Identica a quella che Aelor aveva trovato al buio nella torre. Solo che questa è intera. Il giovane avanza verso di voi, mentre il vecchio ha già girato i tacchi.
  4. Il goblin giovane si irrigidisce alle parole di Nihnel, la bocca già aperta. "Ehi, abbassa la cres—" Una mano sul petto lo ferma prima che finisca. Il goblin anziano non si volta nemmeno verso di lui. Lascia passare un momento di silenzio. "Ragazza." Una pausa. "Fai domande. Non rispondi alle mie. Non funziona così." Si raddrizza. "Cibo, acqua, strada. Questo possiamo darvi. A patto che non rompiate le scatole." Altra pausa. "Dentro non entrate. È per la nostra squadra, non per voi." Gli occhi scivolano brevemente sulla caverna, poi tornano su di voi. "I nostri erano fuori a recuperare una cosa importante. Se li avete trovati morti alla torre, probabilmente stavano tornando. Manderemo qualcuno a vedere cosa è rimasto. Speriamo abbiano fatto il lavoro prima di morire." Si ferma. Vi guarda uno ad uno. "Altro non vi dico. Non chiedetemi ancora." Lo sguardo cambia. "Se non vi serve niente, andate. Lasciate quest'area." Pausa lunga. "Se restate... diventa un problema. Per tutti." @Landar
  5. Ciao a tutti @Dardan @Landar @shadyfighter07 Al momento le regole per come incrementare la skill in un'arma sono qui https://swordsandmagic.it/skills-core-ordinary.html alla fine della pagina. Sto esplorando una nuova possibilità: https://a66c55fd-swordsandmagic.giovanni-mizzi.workers.dev/skills-core-ordinary In pratica, quando si aumenta il punteggio di skill in un'arma, invece di avere un nuovo attacco ogni +5 (quindi a +6, a +11 e a +16, come succedeva in d&d 3.5), se ne ottiene: Armi leggere e finesse: un nuovo attacco ogni +4, quindi a +5, +9, +13, +17 Armi pesanti: un nuovo attacco ogni +6, quindi a +7, +13, +19 Tutte le altre armi, un nuovo attacco ogni +5, quindi a +6, a +11 e a +16 Sembra un po' più complicato, ma in realtà è abbastanza semplice. Il risultato è che un'arma più leggera, non è necessariamente un'arma molto peggiore di un'arma pesante. Un combattente con coltelli, può essere quasi altrettanto efficace (difficilmente più efficace) di un combattente con spadone. perché banalmente fa più attacchi. Fatemi sapere cosa ne pensate :)
  6. @shadyfighter07 @Landar @Dardan Ciao ragazzi, ci siamo arenati? :P Comunque, nel frattempo siccome vorrei testare anche l'avanzamento dei PG durante l'avventura, facciamo finta che sia finita la nostra prima serata di gioco. Ognuno di voi ottiene 5 XP da spendere come volete. Potete decidere di spenderli subito, o di accumularli se intendete 'comprare' qualche abilità più costosa. Fatemi sapere come intendete spenderli. A tal riguardo, date un'occhiata al thread sul feedback di playtest, ho una domanda per voi lì
  7. Il goblin che avete catturato viene spinto verso il compagno con un grugnito soffocato, massaggiandosi il collo mentre avanza. Ora che lo vedete da vicino, non è niente di speciale: armatura di pelle consunta, una spada corta alla cintola. Nient'altro di significativo. L'altro goblin ascolta in silenzio. Quando finite di parlare, abbassa lo sguardo per un momento. "Mi rattrista questa notizia..." dice lentamente, scegliendo le parole con cura. "Ieri mattina una spedizione era in effetti partita, ma non ero a conoscenza della loro destinazione. So che erano ben equipaggiati. Doveva trattarsi di qualcosa di grosso." Fa una pausa. "Riporteremo ai nostri superiori e manderemo una squadra a recuperare i resti dei caduti." Il goblin stringe un pugno e lo batte sul petto, poi si inchina lievemente verso di voi in un gesto che sembra sincero. "Posso chiedervi dove siete diretti?" aggiunge, con un tono leggermente troppo casuale. "Se possiamo agevolarvi in qualche maniera, saremo felici di farlo." Vi sorride. È un sorriso corretto, misurato, quasi perfetto. Forse troppo.
  8. La creatura dietro la siepe, con molta calma, cammina fino a sbucare pochi metri più avanti da oltre la siepe. Percepite chiaramente la sua calma, non sta correndo, non è agitata. Quando sbuca da oltre la siepe è molto più vicina di voi all'ingresso della cava, ma non vi da l'impressione di star dirigendovisi. Invece, sbuca e vi osserva, vi scruta socchiudendo gli occhi. Si tratta di un goblin molto diverso da quello che avete sotto scacco. Ha della peluria "acconciata" in testa e in faccia, dandogli un aspetto quasi civile. Sembra avanti con gli anni, per essere un goblin. Indossa delle vesti semplici ma pulite e una cinta alla vita. Nessuna armatura ammaccata, nessun fodero di armi sulle spalle o alla cintola. Viene fuori con le mani alzate, ma che abbassa subito, essendo evidente la sua impossibilità di nuocere al momento. E poi, dopo una lunga pausa, indicando Nihnel dice: "La vostra amica lì sembra molto saggia, o quanto meno ben educata. Io... vi consiglierei di ascoltarla..." Non avete ancora risposto alla mia domanda. Riformulo, cosa posso fare per voi? Parlavate di una missione. Se in qualche maniera potrò esservi utile, non mancherò di aiutarvi."
  9. Aelor, scatti fino a raggiungere la siepe da cui è fuoriuscito il goblin. Una volta lì, oltre le foglie, riesci a vedere meglio questa creatura nascosta. Si tratta di un altro goblin, ma i dettagli sono ancora offuscati dalle foglie. Non sei ancora in mischia con lui ma sei ad un balzo di distanza, lui è su una piccola altura di circa un metro dietro la siepe, il tuo stocco è più un deterrente che una vera minaccia perché da lì non puoi ancora colpirlo. Sarebbe abbastanza facile per te balzare su quella specie di muretto, al netto di attraversare la siepe. Vedi che eventualmente ci sarebbe spazio di manovra. Una voce stridula ma ferma viene da dietro la boscaglia: "Chi siete? Cosa volete? Lasciate andare il mio amico e forse potremo parlare..." Intravedi qualche movimento, ma non riesci bene a capire cosa stia facendo. Senti qualcosa che cadendo per terra fa rumore, un rumore di qualcosa di rigido, non come il tonfo di una borsa. Il goblin non ti sembra essersi spostato dalla sua posizione, al più ti sembra essersi accovacciato. playtest
  10. Selene, senza perdere nemmeno un istante, scatta alle spalle del goblin, riuscendo a bloccarlo con una lama piantata sotto il collo. Lui si dimena, cercando di liberarsi e riuscendo ad emettere un sordo suono strozzato. Ma la sua stazza è alquanto esile rispetto alla tua, e non riesce minimamente a divincolarsi. Da qui vedi chiaramente il buco lasciato dal goblin nella boscaglia. Vedi che è caduto da una posizione lievemente sopraelevata, ma la figura dell'altra creatura è ancora confusa tra le foglie. @tutti, playtest
  11. Vi bloccate tutti quasi giunti sull'altra sponda non appena vi rendete conto della presenza delle due creature. Per alcuni istanti silenzio. Non riuscite a vedere cosa stia accadendo dietro la coltre di fogliame. Le due creature sono immobili, e i vostri nervi tesi. Poi, sentite un ringhio, un urlo "quasi" umano di frustrazione. Sembra che le due creature stiano discutendo, stanno urlando l'un l'altro in una lingua che non conoscete. Dopo di che vedete che una delle creature fa capolino dalla siete, cadendo per terra a pancia all'aria come se spinta da oltre la siepe. E' un goblin che cade rocambolescamente per terra rotolando un paio di volte. Per un attimo sembra immobile, poi si alza, guarda verso la siepe ridendo e vi sembra proprio che stia quasi... deridendo qualcuno. Ha in mano tre carte che direste carte da gioco. Il goblin guarda distrattamente nella vostra direzione, e poi si gira di nuovo verso il suo compagno. Ma qualcosa nel suo movimento vi fa percepire che eccome se vi ha visti. Le spalle si contraggono, le carte cadono per terra. Vi dà le spalle. Non sarà a più di sei metri da voi. Tutti
  12. Vi voltate un'ultima volta verso i conigli che vi guardano ruminando. Poi vi girate e attraversate il fiume. L'acqua è fredda e il rumore della corrente copre i vostri passi meglio di qualsiasi abilità. Uno ad uno raggiungete l'altra riva, silenziosamente, con gli occhi fissi sulla boscaglia davanti a voi. Giunti quasi sulla riva dell'altra sponda, vedete due sagome piccole, umanoidi, quasi nascoste tra la vegetazione. Si muovono, ma non verso di voi. Non vi hanno visti, o se lo hanno fatto non ne danno segno. Vi immobilizzate. Siete completamente allo scoperto. Nessun riparo, solo il terreno aperto tra voi e loro e lo scroscio del fiume alle spalle che per ora vi tiene inudibili. Più in la verso l'entrata della caverna ci sono degli alberi, ma nulla a proteggervi dallo sguardo delle creature dietro la boscaglia. Un passo sbagliato, un ramo spezzato, anche solo uno sguardo nella direzione giusta potrebbe essere sufficiente. L'ingresso della caverna, a non più di 10 metri da voi, è silenzioso. Nessun movimento, nessun rumore. Le due creature continuano a muoversi tra i rami, inconsapevoli. Per quanto ancora, non potete saperlo. Cosa fate?
  13. Aelor si avvicina al coniglio con la stessa pazienza che aveva usato il giorno prima con l'orsogufo. Funziona, fino a un certo punto. La creatura lo lascia avvicinare, immobile, e poi con un saltello sparisce tra i rampicanti proprio quando le mani di Aelor sono quasi su di lui. Lo aiuta, in questo, l'urlo infastidito di Selene. Tre conigli stanno rovistando nel suo zaino. Selene li caccia con un gesto brusco e loro fuggono, ma non abbastanza lontano. Una volta al sicuro si voltano, e dal fondo della boscaglia emettono qualcosa che vorrebbe essere un ringhio ma che, data la loro dimensione, riesce solo a essere ridicolo. Poi restano lì, a osservare. Vi incamminate con quella strana sensazione di essere osservati. Perché lo siete. *** Il tragitto è privo di sorprese. La foresta scorre silenziosa ai vostri lati, interrotta solo dal verso di qualche uccello e dal rumore lontano di un ruscello che vi accompagna per buona parte del cammino. Ad un certo punto trovate delle tracce che confermano che siete sulla strada giusta. Dopo qualche ora di cammino, la caverna si materializza davanti a voi quasi senza preavviso, il suo ingresso semioccultato da fogliame e rampicanti. Non servirà nemmeno abbassarsi per entrare. Silenzio. Solo l'acqua, gli uccelli, il vento tra le foglie. Vi voltate. Sei, forse sette conigli, distanti quanto basta per sentirsi al sicuro, ruminano e vi guardano. Tra voi e l'ingresso scorre il fiume. Non è largo, l'occhio lo attraversa senza fatica, e non molto lontano dall'ingresso si intravede il guado, dove le pietre emergono appena dalla corrente e il sentiero battuto sulla riva opposta conferma che è la via normale per passare. Si potrebbe anche nuotare, la corrente non sembra violenta, ma il guado è la scelta ovvia. È anche la scelta più esposta. Vi guardate intorno lentamente. La boscaglia da entrambi i lati è fitta, scura, piena di anfratti e ombre. Dietro ogni cespuglio, sopra ogni ramo abbastanza solido, tra le radici di ogni albero abbastanza grande. Una sentinella ben nascosta potrebbe vedervi arrivare da lontano senza che voi abbiate la minima idea di dove sia. Il guado in particolare è un imbuto. Chiunque lo attraversi è allo scoperto, senza copertura, per qualche secondo troppo lungo. I conigli, alle vostre spalle, ruminano. Cosa fate?
  14. Selene ripone il frammento nello zaino e lo tiene stretto a sé mentre i fuochi vengono spenti uno ad uno. I turni di guardia vengono stabiliti in silenzio, con la stanchezza di chi ha già dato abbastanza per oggi. Il turno di Selene è tranquillo. La foresta di notte parla sempre, cigolii, frusci, versi lontani che non si riesce a collocare. Nulla che faccia scattare l'istinto. Nihnel prende il suo posto quando il buio è ancora fitto. Per un lungo tratto non succede nulla, poi qualcosa si muove. Lo sente prima di sentirlo davvero, un pattern ritmico, piccolo, saltellante. Si avvicina con una regolarità quasi meccanica, poi si ferma di colpo. Un silenzio breve, carico. Segue un verso strano, qualcosa a metà tra un miagolio e un ringhio soffocato, e poi la creatura se ne va così come era arrivata, senza fretta. Il turno di Aelor porta con sé i primi grigi dell'alba. La foresta si fa più leggibile, i contorni tornano al loro posto. Aelor si sta quasi convincendo che sarà una mattina semplice quando se ne accorge. Sono conigli. Tre, quattro, forse di più, ai margini della sua visuale. Arrivano da direzioni diverse, si fermano, e lo fissano. Ruminano con quella placida indifferenza tipica della loro specie, ma i loro occhi non si spostano mai dalla vostra direzione. Mai. Aelor si volta a svegliare i compagni. Quando torna a guardare ce n'è solo uno, più vicino degli altri. Rumina. Vi fissa. @Landar
  15. @shadyfighter07 @Landar @Dardan Vi lascio discutere sul da farsi, non aspettatevi necessariamente un mio intervento finché non vi siete accordati in game
  16. La fiamma della torcia proietta ombre lunghe sulle pareti e finalmente il frammento si rivela a voi per quello che è. È rosso. Non il rosso spento della ruggine o dell'argilla, ma un rosso profondo e saturo. Alla luce la superficie liscia riflette la fiamma in modo strano, quasi metallico, mentre il lato ruvido sembra assorbire la luce invece di restituirla. Sembra come una scaglia di un grosso rettile. Il tepore è reale. Non è la torcia, non è il calore delle vostre mani. Viene proprio da questa scaglia. @shadyfighter07
  17. Non serve nemmeno dirlo. Vi ritrovate tutti e tre inginocchiati intorno al cumulo, le mani che grattano e spostano nel buio, guidati dal calore più che dalla vista. Le rocce sono pesanti, rotte, taglienti. Le spostate una ad una in silenzio, guidati da questo calore che nel freddo della notte regala alle vostre mani un piacevole sollievo. E poi le vostre dita trovano qualcosa che... non è pietra. Lo tirate fuori con cautela. È un frammento grande quanto il palmo di una mano, duro come osso ma liscio su un lato e ruvido sull'altro come corteccia di quercia antica. Nel buio non riuscite a distinguerne il colore, ma la forma è precisa, geometrica quasi, come se la natura l'avesse lavorata con intenzione. I bordi sono taglienti quanto un coltello ben affilato. E soprattutto è tiepido. Non della tiepidezza passiva di una pietra scaldata dal sole, ma di qualcosa di diverso, più profondo, come se il calore venisse da dentro. Nessuno di voi sa dire da cosa provenga. Non assomiglia a nulla che abbiate mai visto o toccato, e al momento non avete luce per poterlo osservare più attentamente. Potrebbe trattarsi di qualcosa di magico, e questo potrebbe forse spiegare la presenza dell'orsogufo e dei goblin. Ora come ora, non sapreste dirlo.
  18. Il buio si è fatto denso. Riuscite a malapena a vedere fino alle vostre mani, e quello che rimane della luce fuori non buca la pietra di questi muri. Aelor fruga tra le macerie a tentoni e le sue dita trovano qualcosa. È sottile, rifinita, lavorata con cura. Al tatto potrebbe essere una bacchetta magica, ma il buio non vi lascia andare oltre. Qualunque cosa fosse, sembra irrimediabilmente distrutta. Selene intanto esplora il perimetro finché non trova i resti di una scalinata che risale lungo la parete intatta. La percorre con gli occhi: tiene, per la maggior parte. C'è un buco nel mezzo di poco più di un metro che richiederebbe un salto, ma il resto sembra solido. Nella penombra riesce a vedere qualcosa più in là rispetto agli altri, ma oltrepassare quella sezione senza luce sarebbe comunque un rischio inutile. È Nihnel a fermarsi per ultima, alla base delle scale. Qualcosa la trattiene, una sensazione più che un pensiero. Un tepore, impercettibile ma reale, che sale da un cumulo di roccia ai suoi piedi. Cosa fate?
  19. La presenza dell'orsogufo non vi sorprende più di tanto. Siete vicini al Bastione Silenzioso, le rovine di quella che un tempo era Solgard, una delle grandi città umane prima della Marea Verdeggiante. Le protezioni magiche che avrebbero dovuto difenderla hanno invece sortito l'effetto opposto: invece di tenere fuori la minaccia, l'hanno intrappolata dentro. Anni dopo, quelle stesse barriere impediscono alla flora e alla fauna ostile di uscire. Solo le creature più potenti riescono a oltrepassarle, e un orsogufo è esattamente il tipo di bestia capace di farlo. In una foresta come questa, lontano da concentrazioni di magia, ci si aspetta fauna selvatica comune: cervi, cinghiali, volpi, lupi, qualche orso. Niente di straordinario. Ma più ci si avvicina a luoghi in cui la magia è densa, dove sono stati lanciati incantesimi potenti di recente o dove riposano artefatti antichi, la fauna cambia. Creature magiche, predatori insoliti, bestie che non dovreste trovare in una foresta normale. L'orsogufo era probabilmente qui per una ragione precisa: qualcosa lo aveva attirato. I goblin invece sono un altro discorso. Le loro terre sono lontane, molto lontane da qui. Non avete una spiegazione immediata per la loro presenza, ma di certo non ci sono capitati per caso.
  20. Una volta che vi siete presi cura delle ferite di Aelor, vi liberate dei corpi dei goblin, ammucchiandoli da qualche parte fuori dalla torre. Cibo gratuito per eventuali animali che si avvicineranno nella notte e magari eviteranno di darvi noia. La notte giunge rapida e ormai non riuscite a vedere oltre il palmo della vostra mano con la poca luce che trapela nella torre. @tutti
  21. L'orso gufo sembra confuso, cerca di inseguire Aelor, ma poi un rumore nei cespugli lo distrae. Si addentra tra i rampicanti al di fuori della torre, ruggendo non in una direzione specifica. Un verso di frustrazione, di agonia, di paura... Probabilmente ha capito di non essere al sicuro qui e sta cercando la sua preda nella boscaglia, ma ha preso una direzione diversa e la sta perseguendo, allontanandovi da voi. Dopo alcuni minuti sentite le sue urla di dolore svanire. Forse ha trovato un altro luogo che reputa sicuro, forse è perita stroncata dal dolore. Forse è semplicemente più lontana di quanto il vostro orecchio possa udire. La luce del giorno sta svanendo rapidamente, e sebbene sia una serata tersa, la luce della luna nuova non sarà sufficiente a illuminare un bel niente in pochi minuti. A maggior ragione al di sotto della boscaglia, dove la luce fa fatica a penetrare. La torre è parzialmente coperta e ha anche un piano superiore. Sebbene sia diroccata, è possibile raggiungerlo arrampicandosi con cautela.
  22. La freccia di Selene fende l'aria e colpisce in piena fronte l'orsogufo con uno schiocco secco. E rimbalza via. Il cranio della creatura è duro come pietra. Per un istante non succede nulla, poi l'orsogufo scatta, la pazienza ridotta in frantumi insieme a qualsiasi possibilità di risoluzione pacifica. I suoi occhi trovano subito Aelor, l'unica cosa che ha davanti, e si scaglia su di lui con la furia cieca di chi non ha più nulla da perdere. Il primo artiglio sibila nell'aria e Aelor si scansa di lato, appena in tempo. Il secondo cala più veloce, e stavolta non c'è modo di evitarlo del tutto: le zampe solcano la coscia lasciando tre lunghi graffi profondi. Aelor stringe i denti. Poi il becco piomba verso il suo volto, e lui si abbassa di scatto, sentendo il vento dello schianto a pochi centimetri dall'orecchio. L'orsogufo ruggisce, il muso a pochi centimetri dal suo, il respiro caldo e feroce. @shadyfighter07 @Landar
  23. Vi muovete cauti tra le ombre, abbassando i passi, trattenendo il respiro, finché la creatura non si materializza davanti a voi in tutta la sua miseria. È ancora viva, a malapena. Selene alza l'arco istintivamente, la freccia già incoccata e l'arco teso, ma le parole dei compagni la fanno esitare... È Aelor a fare il primo passo. Mani aperte, palmi in avanti. Si avvicina lentamente, come ci si avvicina a qualcosa che potrebbe esplodere al minimo passo falso. La creatura non lo vede subito, e per un momento sembra tutto sia tranquillo. Poi lei gira la testa. Uno scatto, quattro zampe sul terreno, un ringhio che non riesce nemmeno a completarsi, soffocato a metà dal dolore. La creatura cerca di sembrare minacciosa, ma non ha né la volontà né la forza di attaccare per prima, con la sola speranza che il suo gesto sia sufficiente a scacciare questa nuovo problema da gestire... Aelor si ferma. Poi avanza ancora di qualche passo, lenti e misurati. Lei lo guarda, ansimante, ma non arretra. Per ora è abbastanza. @shadyfighter07 @Landar
  24. I rovi che circondano la torre sono fitti e pesanti d’umidità... Per avanzare dovete spostarli con le mani, ma subito vi accorgete di qualcosa di strano: i rampicanti si muovono. Non scattano né stringono con violenza. Piuttosto si avvolgono lentamente, come dita curiose che cercano appiglio su stivali e caviglie. Vivi, in qualche modo. Non chiaramente ostili… ma nemmeno semplici piante. Poi udite qualcosa... Un verso rauco e spezzato esplode dall’interno della torre. Non è il ruggito pieno di un predatore. È più simile a un urlo soffocato, carico di rabbia e dolore. Attraverso la spaccatura nella muratura intravedete un orsogufo enorme accasciato tra le macerie del piano inferiore. Il fianco è coperto di sangue scuro, il respiro pesante. Si muove a scatti, agitato, ferito gravemente. Ogni tanto emette quel verso gutturale che avete appena sentito. Poco lontano giace il corpo spezzato di uno scheletro umanoide gigante coperto di schizzi e strascichi di sangue, le ossa immense sono sparse tra pietre e travi crollate, come se qualcosa l’avesse letteralmente scaraventato contro una qualche colonna portante, scatenando la frana. probabile che il frastuono di poco fa fosse proprio questo. Poco lontano, il cadavere di un goblin. Il ventre è squarciato da profondi segni d’artiglio. Una bacchetta arcana spezzata gli è caduta vicino alla mano. Tra le macerie si intravedono altri corpi goblin, in posizioni disordinate. L’orsogufo è ancora vivo. E molto, molto agitato... @tutti

Impostazioni cookie

Utilizziamo cookie tecnici necessari al funzionamento del sito e, solo con il tuo consenso, cookie statistici (analytics) per misurare e migliorare i servizi. Non utilizziamo cookie di profilazione pubblicitaria. Leggi la Cookie Policy oppure gestisci le preferenze.

Account

Navigation

Cerca

Cerca

Configura le notifiche push del browser

Chrome (Android)
  1. Tocca l'icona del lucchetto accanto alla barra degli indirizzi.
  2. Tocca Autorizzazioni → Notifiche.
  3. Regola le tue preferenze.
Chrome (Desktop)
  1. Fai clic sull'icona del lucchetto nella barra degli indirizzi.
  2. Seleziona Impostazioni sito.
  3. Trova Notifiche e regola le tue preferenze.