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Interessante articolo su D&D
Mah, ribadisco che non condivido praticamente nessuna delle cose che dici, a partire dal fatto che l'ideologia woke non esiste. Solo questa affermazione rende traballante tutto il resto del discorso che hai fatto, almeno da parte mia. Dove tu vedi cose che non esistono, io vedo fatti conclamati da alcuni anni a questa parte. E' evidente che abbiamo visioni molto diverse sull'argomento, ma davvero tanto. Anche Acolyte, che è una serie orrenda, la giustifichi, come hai fatto per Veilguard con il review bombing preventivo. The Acolyte è semplicemente brutta, come recitazione, come sceneggiatura, come trama. Infatti l'hanno prontamente chiusa a causa di ascolti bassi (fonte Nielsen) Possibile che sono tutti fessi e incapaci di apprezzare una serie? Come ho detto nel post precedente, si giustificano i fallimenti (meritati) di serie fatte male accusando chi non le apprezza delle peggio cose, mentre si tratta semplicemente di prodotti penosi, fatti per un pubblico che, a conti fatti, economicamente non rende. The Acolyte, che può piacere o meno per carità (la sensibilità di ognuno è diversa, a me è piaciuta la serie Babylon five e pure Farscape, che non erano un granchè ma mi hanno intrattenuto piacevolmente), ha fatto un buco nell'acqua, segno che al fandom non è piaciuta. Se un prodotto piace a 1 utente su 50 (a essere molto molto generosi), qualcosa significa.
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Dungeons & Dragons anticipa nuove ambientazioni
I manuali sono molto belli ma non li ho mai usati. Non lo conoscevo. Gli dò una letta. Grazie per la segnalazione Pippo!
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Interessante articolo su D&D
Nessun argomento fantoccio, manco lontanamente! Non si tratta di argomenti fittizi tirati in ballo per creare situazioni confusionarie. Quello che hai fatto è un perfetto esempio di argomento fittizio: nessuno dice di non toccare le cose vecchie. Lasci quelle vecchie (che piacciono!) e inserisci quelle nuove in aggiunta e accontenti tutti. Invece oggi si cerca di fare del revisionismo dove non ce n'è bisogno, cancellare ciò che SEMBRA sbagliato e tenere come valido solo ciò che qualcuno propone. Sono con te che la maggior parte di modifiche sia solo estetica, ma ce n'è veramente bisogno? Davvero ci sono degli idioti, perché non concepisco altro aggettivo qualificativo, che possano pensare che gli elfi scuri sono cattivi perché sono neri? O che dire che gli elfi scuri sono malvagi offende l'intera comunità di persone di colore ed è quindi irrispettoso continuare a ritenerlo un popolo malvagio? Chi dice queste cose quanti anni ha? Nei FR i drow sono dei bastardi fatti e finiti. Subdoli, malvagi, crudeli. E mo' mi fai i Reami con i drow teneri che fabbricano unicorni di zucchero filato per i loro adorabili figlioletti? Nessuno vieta di avere drow buone (Drizz't), ma come popolo sono e restano malvagi. Che senso ha modificare una nozione radicata nell'immaginario dei giocatori? Qual'è lo scopo? Dimmelo tu perché io non lo vedo. Se invece si cambia ambito, e faccio l'esempio del signore degli anelli, dove c'è una lore consolidata e ben precisa, non puoi modificarmi alcuni elementi per farli combaciare alla tua (tua in senso generico, non letterale) visione: se Galadriel è un'incantatrice che non ha mai partecipato a battaglie come condottiera, se non ha mai incontrato Sauron, se Tar-Miriel non è mai stata reggente di nulla, perché si vanno a modificare elementi essenziali della cosmologia? Risposta: per adattarle alla visione moderna. Ma di chi??? Di un pubblico che ha chiesto queste modifiche sostanziali? NO, per niente. Per accontentare una nicchia di audience estremamente rumorosa che poggia su sceneggiatori INCAPACI che si trovano dove stanno solo perché scrivono minchiate (passami il termine da tolkeniano della primissima ora) che in qualsiasi altro contesto sarebbero cassate e chi le propone viene mandato fuori dalla porta a calci in culo. E i risultati sono, fortunatamente, palesi: flop commerciali uno dietro l'altro. Ah, di ipotetico non c'è nulla, visto che dici "ipotetica ideologia woke". Quello di cui si parla esiste, è una situazione reale e concreta. Il discorso sulla ghettizzazione poi non sta in piedi. Lo rigiro subito se vuoi: scendi da questo autobus perchè sei vecchio puzzi e inquini la mia aria pulita. Come vedi questo giochino è facile e usabile da chiunque in qualsiasi situazione. Un mezzuccio piuttosto meschino per dire all'altra parte che non è all'altezza della fazione per la quale si parteggia. Credo sia molto meglio evitare questi esempi che non portano a nulla se non come meri esercizi di retorica. L'autore non paragona nulla: l'autore dell'articolo cita il contesto quale è, limitandosi al solo D&D. Gli orchi di Warcraft o quelli di Nicholls non c'entrano assolutamente nulla con questo discorso. L'orco paradigmatico è la creatura grande, grossa, cattiva e puzzolente del folklore, divoratori di carne umana ecc. L'orco messicano è ancora più razzista dell'esempio dei drow. Mi sembra oltremodo ovvio che il punto di questo passaggio sia il prodromo del passaggio finale, ossia "Realizzare un paradigma di inclusione attraverso l’erezione di nuove barriere o la tracciatura di nuovi confini è un’operazione che può avere solo due matrici: l’ignoranza o la malafede. In una società inclusiva, le differenze saranno semplicemente irrilevanti: a tali aspetti nessuno farà più caso, esattamente come avviene oggi per il colore dei capelli, la lateralità manuale o il tono della voce." Come detto prima, l'intero discorso verte sul fatto che si vuole cancellare il passato per adeguarlo ad una presunta platea moderna che non accetta i vecchi concetti, ma non solo non li accetta, li reputa negativi e vettori di comportamenti o linee di pensiero "sbagliate". E si torna al principio: si è così tanto inclusivi oggi, talmente tolleranti del pensiero altrui, che se la si pensa in modo diverso dall'inclusivismo a tutti i costi allora sei razzista, omofobo, in malafede e via così. EDIT: corretto alcuni errori ortografici.
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Interessante articolo su D&D
No, Veilguard ha fallito perchè è un gioco pessimo, e la copertina non c'entra nulla, dato che i preorder erano stati molto buoni. Peccato che poi una volta avviato il gioco, la maggior parte di colore che hanno preordinato il gioco l'ha restituito. Sempre nell'ambito dei videogame, Baldur's Gate 3 ha usato diversi elementi LGBT, ma lo ha fatto in modo coerente e non forzato, tanto che nessuno se n'è lamentato. Purtroppo moltissimi sceneggiatori attualmente stanno lavorando solo perché appartengono ad una cera corrente di pensiero, e sono pessimi, se non addirittura incapaci, a scrivere una storia come si deve. Giusto per fare un esempio mi sono appena visto Machos Alpha, una serie Netflix che tratta di queste tematiche, ed è strepitosa: ironica, divertente, scritta davvero molto molto bene. Sull'argomentare.. non è che hai detto granché se non "non è così". Hai usato tante parole, ma il succo è questo. Oltre a sminuire ovviamente sia l'articolo, che il suo autore usando il sarcasmo. Giustifichi il tutto con la cattiva scrittura (e ovviamente in diversi casi hai assolutamente ragione) e il fatto che il woke è usato solo per giustificare il fallimento di moltissime produzioni... Cosa devo argomentare? Non c'è nulla da dire in più. L'articolo in questione lo fa benissimo. Quello che non mi piace, per niente, è che chi propugna questa pseudoideologia (non mi riferisco a te, sia ben chiaro!) è molto spesso intollerante e assolutista: "se non la pensi come me, allora sei razzista, sei sessista, sei omofobo" e via dicendo con le peggio cose. Questi personaggi, e nel mondo dei media attuali sono tanti, PRETENDONO che la visione degli altri deve essere la stessa che hanno, e se la pensi diversamente allora sei colpevole di qualsiasi cosa. Se il prodotto che hanno realizzato fa schifo, a questi individui non passa minimamente per la capoccia che faccia effettivamente schifo: fallisce perché si è prevenuti. E così escono "capolavori" come gli anelli del potere, she-hulk, echo, agatha all along, le varie serie di star wars ecc. Non è così. Sono prodotti pessimi a causa di scritture pessime dovute al fatto di dover FORZATAMENTE inserire questa ideologia.
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Interessante articolo su D&D
Non concordo su quasi nulla di ciò che hai detto. Le premesse dell'articolo sono decisamente valide e raffigurano in modo molto chiaro la situazione attuale (che si può con tutta tranquillità estendere ad altri media, e ti porto come esempio Dragon Age the Veilguard, dove l'inclusione forzata di elementi woke - e sfido chiunque a contestare questo fatto - ha determinato il fallimento del gioco). Con tutto il rispetto, il tuo mi sembra un tentativo di ridicolizzare e banalizzare ciò che l'autore dell'articolo ha scritto perché non concordi.
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Dungeons & Dragons anticipa nuove ambientazioni
Lo so. Intendo che non sono di proprietà WOTC. Mi sono limitato alle ambientazioni di cui la casa madre dispone dei relativi diritti. Personalmente, se devo giocare nella terra di mezzo, mi affido al caro e vecchio Girsa (o MERP che dir si voglia), oppure all'eccellente Terza Era, gioco gratuito che rende benissimo i toni e l'epica tolkeniana.
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Interessante articolo su D&D
Già. Anche il passaggio "È un universo in cui coesistono schiavitù, pena di morte, prostituzione" è significativo. Eliminare certe tematiche perché oggi "suonano male" è decisamente ridicolo, oltre che terribilmente ipocrita fatto da una società che ha fondato la propria ricchezza proprio sullo sfruttamento della schiavitù fino a relativamente pochi decenni fa. 40 anni fa c'era il satanic panic, oggi è vietato parlare di sesso, razza, genere, ecc. Il comune denominatore è sempre l'ipocrisia e la profonda ignoranza di chi propugna queste (pseudo)ideologie.
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Interessante articolo su D&D
Riporto il link ad un interessante articolo a firma di Luigi Maiello che merita di essere letto: https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/02/06/dungeonsdragons-razze-diversita-conflitto/7865339/ Lo riporto di seguito per comodità:
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Dungeons & Dragons anticipa nuove ambientazioni
Birthright e Spelljammer le vedo moooooolto difficili. Sono due setting decisamente particolari. Birtright piace molto anche a me (come lettura, non ci ho mai giocato), mentre Spelljammer non l'ho mai digerito molto. Sinceramente non so più cosa pensare riguardo ai "manager" che dettano i piani editoriali: sembrano fare esattamente l'opposto di ciò che si dovrebbe fare per avere successo.
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Dungeons & Dragons anticipa nuove ambientazioni
Spero proprio di no! Le opere fantasy young adult moderne sono penose. O meglio, quasi tutta la produzione destinata agli adolescenti è insipida, scialba, poco originale e banale. Prodotti usa e getta di qualità meno che mediocre. O sviluppi le ambientazioni già in catalogo (che sono ciò che l'utente medio vuole), oppure ne sviluppi di nuove da zero come è successo per Exandria di Crtical Role. L'integrazione di Magic e dei suoi mondi non ha dato grandi frutti a livello commerciale, mentre ambientazioni famose, come la Terra di Mezzo, Melniboné, l'Era Hyboriana ecc sono sotto licenza di altre case editrici. Se dovessero fare un lavoro come si deve e far uscire due manuali per: Forgotten Realms, Greyhawk, Ravenloft e Dragonlance, con una cadenza magari semestrale, credo che otterrebbero buoni risultati di vendita. A giugno la doppietta dei Reami, e copri le vacanze estive degli studenti con manuali nuovi su cui si butterebbero a capofitto. Per Natale Dragonlance (o Eberron, o Ravenloft o quello che volete) e copri il periodo natalizio con un prodotto nuovo.
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Riflessioni sul Drago #9: Benvenuto Wormy!
Nel numero successivo, tra gli altri, c'è un articolo intitolato "D&D OPTION: ORGIES, INC" con tanto di illustrazione 😄
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Mike Mearls: "D&D non è più Cool"
Agli azionisti, ormai i veri padroni di tutto, interessa solo il guadagno, ma non il normale guadagno, vogliono sempre di più. Non si accontentano di guadagnare, sparo una cifra a caso e totalmente irrealistica, un milione di dollari al mese. Ne vogliono 10, e l'anno dopo, 10 non bastano, ne voglio 20 e via dicendo. Un branco di morti di fame senza etica, ignoranti e con solo il loro ultraguadagno in testa. Mi fanno schifo. E questo vale ormai per tutti i settori, dove ormai l'economia reale è stata soppiantata dalla finanza, i cui magheggi gonfiano a dismisura certi numeri e poi salta tutto per aria. E a farne le spese sono quelli che lavorano per davvero. Per fortuna che ormai ho un'età nella quale non me ne frega assolutamente nulla di rincorrere l'ultimo prodotto uscito, riuscendo a godermi quello che ho al 100%. Non invidio i ragazzini di oggi, cui viene inculcato il consumismo più sfrenato abbinato ad un'ignoranza sempre più abissale per tenerli buoni buoni, con l'anello al naso e poterli manipolare in modo da soddisfare le esigenze di quelli che tirano le fila del mercato.
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Mike Mearls: "D&D non è più Cool"
Mi permetto di dissentire: se trovi noioso giocarci, la colpa non è del sistema: o come master ti trovi davanti a giocatori demotivati o poco interessati, oppure come giocatore la storia non ti prende o il master non riesce a gestire a in modo compatibile con i gusti dei giocatori le sessioni di gioco. Gioco con D&D, o meglio AD&D 2E da quando è uscito, ed il divertimento è sempre lo stesso. E quest'anno fanno 40 dalla prima partita con D&D!
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Mike Mearls: "D&D non è più Cool"
Eh si, pare proprio che questa tizia sarà a capo dello sviluppo di BG4, almeno per quanto si sa adesso. Credo che ripetere quanto fatto da Larian sia impossibile, a meno che non sia lo stesso studio belga a farlo. Vedo molto difficile che qualche altro studio possa fare anche solo un gioco simile. Il punto è: cosa cambi per giustificare una 6E? A livello di marketing hai bisogno di qualcosa per rialzare le vendite, ma nel frattempo non hai (o non sai) cosa fare per mettere sul mercato un prodotto che sia innovativo (col rischio di perdere i clienti che amano quel prodotto) o viceversa allungare il brodo per accontentare l'attuale base giocante con qualche novità minore. Inoltre, ogni edizione tende a fidelizzare una buona fetta di utenti, che sullo slancio dell'entusiasmo prova il nuovo regolamento, ma alla lunga torna a quello con cui è cresciuta o nata (questo fenomeno lo vedo da almeno 35 anni). Si è sempre in mezzo al guado: rinnovare? Innovare? Conservare? La scelta della 5E è stata relativamente facile, viste le macerie lasciate dall'edizione precedente. Oggi tuttavia è molto complicato fare qualcosa di nuovo senza danneggiare il prodotto che ha avuto un successo travolgente.
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Mike Mearls: "D&D non è più Cool"
Il che è perfetto per il periodo che stiamo attraversando. Spero che questa ondata di politicamente corretto e inclusivismo forzato cessi il prima possibile. Pensa te che l'autrice di quella sottospecie di videogioco che prende il nome di Dragon Age the veilguard è stata silurata da EA ed è finita dove? Alla WOTC e pare per dirigere i lavori su Baldur's Gate 4. Come dire... puntarsi una lupara sugli zebedei e spararsi. Ormai non si capisce più come facciano i vertici di certe aziende a prendere le decisioni: Questa signora ha lasciato che sotto la sua guida un franchise amatissimo e con determinare caratteristiche venisse fatto a pezzi. Fallimento commerciale, fallimento di critica, sceneggiatori licenziati in toto... e vanno ad assumerla per proseguire un lavoro MONUMENTALE fatto da Larian, impresa già difficilissima di per sé!
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Dungeons & Dragons anticipa nuove ambientazioni
Si, l'ho letto. Quello che mi preoccupa, per modo di dire, è la qualità. Come parametro di riferimento tengo i 2 manuali usciti per la 3E. Se sono su quel livello, tanto di cappello!
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Dungeons & Dragons anticipa nuove ambientazioni
A mio avviso ci vorrebbe un Manuale (proprio con l'iniziale maiuscola) come fu il Forgotten Realms Campaign Setting per la 3E. Quello è l'esempio di come dovrebbe essere fatto un manuale d'ambientazione. Un prodotto simile per Greyhawk o Mystara lo prenderei al volo, anche per il solo gusto di leggerlo e consultarlo. Poi, dal punto di vista del collezionista, non mi farei scappare simile chicche. L'importante è che non facciano pagliacciate simili ai manuali dei FR per la 4E: ricchi di trovate idiote, molto stringati e con zero contenuti narrativi. La parte delle regole mi interessa ben poco (non avendo nessun interesse a cimentarmi con l'edizione 2024), ma tutto il resto lo leggerei molto volentieri. Hanno reintrodotto Greyhawk come ambientazione base. ma se non erro non hanno annunciato nulla a livello di ambientazione per questo storico mondo.
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Mike Mearls: "D&D non è più Cool"
E' un gdr che predilige l'aspetto romance sopra tutto, una specie di Harmony fantasy. Prodotto dall'eccellente qualità editoriale, molto curato e raffinato, ma che personalmente non mi attrae per nulla proprio per la tematica trattata. Se non sbaglio poggia sul pur ottimo sistema AGE.
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Mike Mearls: "D&D non è più Cool"
Oddio, visto quello che hanno fatto, mi sembra decisamente ovvio che la 5E sia MORTA. Non ha nessun senso continuare a supportare una versione obsoleta, altrimenti vanifichi le spese fatte sulla nuova edizione. Dal punto di vista commerciale è ineccepibile.
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Mike Mearls: "D&D non è più Cool"
Ovvio che è così. Se fosse ancora in WOTC allora parlerebbe in modo del tutto diverso. Fa il paraculo perchè l'hanno scaricato con una pacca sulla spalla e via. Su alcune cose ha ragione, ma alla fine riconduce tutto al "finché c'ero io era tutto bello e figo, adesso che non ci sono più è tutto grigio, noioso e monotono".
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Mike Mearls: "D&D non è più Cool"
Mah... premesso che un calo fisiologico dopo il boom che è durato quasi 10 anni è normale, l'intervista di Mearls (ho letto la versione integrale su ENWorld) sembra soprattutto un'elegia verso sé stesso più che altro. Da quando la WOTC ha iniziato a voler monetizzare un brand che la nuova dirigente riteneva "sottomonetizzato" sono cominciati i problemi: lo scandalo dell'OGL, la trasformazione in un media dove il digitale dovrà prevalere sul cartaceo, il tentativo di ibridazione con l'ambito videoludico con microtransazioni per (discutibili) skin da usare nel VTT proprietario, le limitazioni agli streamer che da 10 anni hanno pubblicizzato il gioco, ecc. Questo ha portato alla disaffezione verso un gioco, unitamente alle politiche "inclusive" che hanno cambiato alcuni elementi del sistema, da alcune meramente estetiche (usare specie per razza è uno dei tipici esempi dell'ipocrisia che da sempre contraddistingue gli USA, campo in cui sono maestri assoluti), ad altre come l'esclusione di mezzelfi e mezzorchi (si possono costruire con le regole per le nuove razze, ma di fatto sono stati eliminati) per cercare di arrivare quanto più possibile ad un prodotto simile ad un videogame, dove il master è opzionale (sostituito dall'IA) in modo da fornire ai potenziali giocatori una piattaforma dove, una volta effettuato l'accesso, cerchi solamente un gruppo cui unirti e giocare. Aggiungiamoci la "stanchezza" di un prodotto che ha una decina d'anni sulle spalle, per cui praticamente tutti ormai lo conoscono e lo usano ed è più che normale che ci sia stato il calo di interessa da parte dei media. Nessun fenomeno dura per sempre.
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[Avventura] X2 - Il castello degli Amber (adattamento per AD&D)
Tranquillo. Nella copertina del Tempio avevo cappellato il nome di Mentzer.... fa un po' te.
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[Avventura] X2 - Il castello degli Amber (adattamento per AD&D)
Grazie Lorenzo. Ti segnalo due errori sulla cover: Misteriso invece di misterioso e duoi al posto di suoi nel testo sotto l'immagine.
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Riflessioni sul Drago #7 - Chi Ha Inventato D&D?
La trilogia delle lande ha avuto il "Trattamento Armenia" riservato a molti libri della TSR: traduzione raffazzonata, spesso completamente sbagliata, poco fluida. Ho letto i libri in inglese e non li avevo trovati male all'epoca. Dovrei rileggerli ora per avere un'opinione più fresca. Per l'estate ho in cantiere la rilettura delle prime due trilogie di Dragonlance, giusto per riprendere qualcosa che da tantissimo tempo non tocco. Mentre come lettura "nuova" mi devo decidere ad iniziare la saga di Malazan.
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Riflessioni sul Drago #7 - Chi Ha Inventato D&D?
Del buon vecchio Ed non ho letto nulla, al di fuori dei manuali sui FR e materiale per il gioco. Zero romanzi. Il personaggio di Elminster mi è sempre stato discretamente sugli zebedei e non mi sono mai nemmeno posto il problema di leggere qualcosa.