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Ard Patrinell

Circolo degli Antichi
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  1. Ash Breeze Le parole di Rugdush e di Liriel mi fanno riflettere. Effettivamente Calmont non avrebbe fatto un gesto tale senza una via di fuga o una protezione. Annuisco ai due come ad avvallare la decisione. Molto bene, visto che siamo gli eroi designati e abbiamo preso la nostra prima decisione comune, direi di partire. Il nostro fuggitivo ha qualche ora di vantaggio ma non è detto che sia irraggiungibile. La prima parte del percorso la conosco, da circa metà tragitto mi è ignota, non sono mai andato da quelle parti. Concludo per poi andare alle fontane e lavarmi la faccia e le braccia, bagnare i capelli coperti di cenere. Impiego pochi minuti, dopodiché mi aggrego al gruppo, giusto in tempo per ascoltare la storia di Rodrigo.
  2. Ash Breeze Guardo gli altri candidati: il cavaliere Rodrigo, l'elfa Liriel e il mezz'orco Rugdish con la sua arma esotica ma efficace. Un sorriso timido inframmezzato tra due colpi di tosse mi tira le labbra. Sembra proprio che ora faccia parte di un gruppo di Eroi !!! Mi avvicino alla consigliera Gardania e prendo l'anticipo della ricompensa, mettendo le monete nello zaino e le fiale nella borsa medica, ringraziandola con parole formali. Ma è quando Bryenne ci investe col suo potere rinfrancandoci totalmente dai danni dell' incendio che mi accendo di meraviglia: questo si che è potere !!! Sorrido all' oste-sacereotessa, dopodiché mi giro verso il nuovo compagni Siamo a metà giornata, se volete andare dalla libraia vi accompagno io...- tremo all' idea di rivedere così presto Voz dopo la questione di stamattina - ma poi ci resterebbero poche ore di luce per il viaggio. Se dobbiamo fare preparativi o interrogare la libraia, conviene partire domani all' alba. Se vogliamo partire a breve, io sono pronto. Concludo, guardando le facce che da ora in poi dovranno diventare familiari.
  3. Ash Breeze Quando l'ultimo uomo esce dalla sala, lo seguo con i miei improvvisati colleghi di evacuazione. Tolgo zaino e borsa, poggiandoli a terra e con un gesto rude tolgo la camicia dalla bocca, respirando pienamente. Qualche colpo di tosse, poggio le mani sulle ginocchia, la testa sospesa, lasciando che l'aria fluisca liberamente nei miei polmoni affumicati. La gente della città si dà da fare per spegnere l'incendio ed arriva il momento di tirare le somme. Calmont??? Perché ha fatto questo? Cosa c'entra con il silenzio dei Baldinombi?. Le mie domande hanno un solo modo per trovare risposta. Con la gola ancora riarsa recupero le mie cose e mi avvicino alla consigliera Gardania Io, Ash Breeze, dei Pellegrini della Strada Bianca e cittadino di questa città. Io andrò ad indagare. Coff coff E niente, purtroppo la mia candidatura è corredata dalla tosse, togliendo alle mie parole la solennità sperata.
  4. Silas detto "Cenere", umano Spirit shaman Il silenzio della miniera abbandonata mi avvolge. Rumori isolato di gocce d'acqua e squittii nervosi rompono quel silenzio per brevi istanti, prima che questo riprenda possesso del luogo. Sono accovacciato sulle gambe, come solitamente faccio, tendendo l'orecchio a suoni e parole che non sono concessi a tutti. Il sogno di questa notte ritorna a rapire i miei pensieri La mia strada, ora è il momento di prenderla. Così mi ha detto quel vecchio Saggio . Il Destino si sta muovendo, devo essere pronto a seguirlo, non è vero papa? Una sagoma eterea compare dietro di me, il mio spirito guida, colui che mi protegge: mio padre. Poggia una mano senza peso sulla mia spalla, poi ritorna evanescente sino a scomparire. Poco dopo sento distintamente i tre colpi, il segnale concordato anni fa con Dannath. Mi alzo e recupero un misero fagotto, legato ad un bastone torto, per poi muovermi silenziosamente verso il luogo dell' incontro, piano e senza fretta. Da lontano il lume della ragazza mette in evidenza lei e i suoi accompagnatori: due uomini bassi e una donna, non riesco a distinguerli meglio di così. Resto ad osservarli per qualche minuto, prima di uscire dall' ombra del budello e palesarmi al margine della luce: malnutrito, esile, cencioso, occhi enormi sul viso scavato, questo vedranno in loro occhi. Io...io sono Cenere. - la mia voce è sottile, quasi stridula - siete voi coloro ai quali mi devo accompagnare? Scocco un'occhiata a Dannath, cercando da lei una conferma piuttosto che dai tre sconosciuti. Silas
  5. Ash Breeze Nonostante la camicia sulla bocca e sul naso, l'intensità del fumo comincia ad essere insostenibile. Ho un lieve giramento di testa e vedo qualche lucina per via degli occhi lacrimanti, ma sono rimaste ancora persone, sebbene siano poche. Coff, coff .Forza usciamo tutti insieme Coff coff !!! non c'è tempo da perdere, camminate bassi e veloci Tra un colpo di tosse e l'altro dirigo gli ultimi del mio lato ad uscire, piegandomi io stesso per restare più basso possibile ed esortando tutti a lasciare definitivamente la sala Dm
  6. Ash Breeze Il fumo comincia ad essere più intenso, per cui prendo velocemente una camicia dallo zaino e me la lego alla testa, in modo da coprire naso e bocca. Forza uscite, svelti !!! Andate al sicuro fuori di qui !!! Esclamo a coloro che ancora sono all' interno. I due punti incendiati cominciano ad essere intensi per calore, ma all' ingresso vedo arrivare l'acqua. Forse abbiamo una possibilità di salvare l'edificio. Dm
  7. Buone Vacanze ⛱️⛱️⛱️
  8. Oren Krell La meditazione del Grande Fungo mi piace !!! Resto in silenzio ad osservarlo, aspettando la sua risposta, mentre mi poggio sul bastone. Per un attimo mostro gli anni e i pensieri che porto. Una volta ottenuta la sua offerta, faccio un paio di passi in avanti e metto il bastone al lato. Faccio un inchino e mi presento Grande saggio, il mio nome è Oren Krell, sono un mercante e voglio ringraziarvi per la vostra offerta. -la mia voce è calma, il mio sguardo fisso su di lui ma non irrispettoso - abbiamo donne e bambini con noi e uomini spaventati. Una sosta e del ristoro è quello che serve loro, diteci come possiamo contraccambiare per la vostra gentilezza. Sorrido, placido...ma poi mi giro verso i miei compagni e con un gesto tanto rapido quanto esplicativo chiedo loro di attendere: un dito indice sulle labbra, una richiesta di momentaneo silenzio. Sperando che lo colgano
  9. Ash Breeze Sono istanti così brevi che la mente fatica a comprendere, un attimo prima il potere si è manifestato e un attimo dopo la creatura è scoppiata. Mi giro verso il mezz'orco, la sua arma a distrutto l'essere di fuoco a distanza, senza frecce né lame. Il nuovo fronte del fuoco a nord mi ridesta e smosso dalle parole di Liriel e dagli esorta menti del cavaliere belloccio , mi volgo verso il palco. Preidente Gardania, presto scendete e guadagnare l'uscita con tutti gli altri consiglieri! Esclamo a voce alta verso la donna, dopodiché mi rivolgo ai miei concittadini Uscite nella piazza, alle fontane !!! Conoscete la strada, non vi accalcate Di concerto agli altri mi muovo per evacuare la sala assediata dall' incendio. Negli occhi resta ancora un rimasuglio del potere manifestatosi. Dm
  10. Tanith Per l'ennesima volta mi ritrovai ad alzare la torcia ed illuminare meglio la caverna. Le ombre dei funghi al centro si allungarono e mi spostai sulla destra , coprendo l'altro lato. Misi la mano libera sull'elsa della spada. In attesa che si palesassero le figure umanoidi
  11. Oren Krell Garton Man mano che avanziamo nel territorio dei miconidi, osservo l'ordine e le abitazioni, gli sguardi tordi dei funghi e la pigrizia nei lavori: non ci sono negozi, né carri né mercanti, tutto sembra ancorato ad una economia di sussistenza. Inoltre le case sembrano uscite ora dal sapiente lavoro dei carpentieri. Comincio a pensare sino a quando arriviamo dal capo fungo. Ovviamente lui è il capo, grande grosso e apparentemente Saggio. Visto che i miei compagni, nonostante abbiano nelle loro principali qualità arti guerriere e magiche, si cimentano nelle presentazioni e nei discorsi esplicativi, mi limito a fare un inchino formale al capo fungo e un saluto altrettanto formale Grazie di averci accolto e permesso di sostare, Saggio Capo. E mi poggio sul mio bastone, osservando il grande fungo con un misto di interesse e studio comportamentale
  12. Ash Breeze Il nostro avvento al municipio è silenzioso, io e Liriel giungiamo nella grande sala ognuno assorbito dal suo particolare momento: l'elfa è attenta a tutto, una grande osservatrice, io invece chiuso nel mio imbarazzo. Ci sediamo su panche differenti e la mia attenzione viene tutta rivolta al palco e alle parole di Greta Gardania prima e di Warbal dopo. Sono così preso ed emozionato che in un primo momento non do attenzione alla guardia ma quando tutta la gente della sala comincia a muoversi, guardo all' ingresso est. C'è una creatura volante, pare un pipistrello in fiamme. Appena dopo arrivano le parole di Liriel e resto stupito una creatura di fuoco? Ma da dove è arrivata? Mi alzo dalla panca e vado verso il corridoio centrale, diminuendo la distanza tra me e quell'essere. Hey tu , stai incendiando tutto !!! FERMATI SUBITO DOVE SEI !!! Non appena pronunciò le ultime parole, vengo sommerso inaspettatamente dal potere sopito, sento l'energia scorrere intorno a me mentre gli occhi si accendono di una luce azzurrina, una vampata fugace come un solitario scintillio nella notte. DM
  13. Caelum Voss Il capo pattuglia morirà da solo per un attacco al fegato se continua così: ha riprovato a lanciare un incantesimo, ma non vi è riuscito e sta inveendo come un folle. Preso dall' osservarlo mi dimentico totalmente di quel lugubre falcione viola così, quando colpisce la seconda volta ho solo il tempo di un gesto istintivo, una rotazione del busto dal lato opposto al colpo: la lama colpisce sotto la Brestplate, battendo sulle costole: un taglio sanguinante si apre sul fianco. Ahi ahi ahi ahi ahi....brucia brucia brucia Non ero mai stato ferito così, men che meno in battaglia. Sento dolore ma stringo i denti e faccio per mirare con la balestra quando Vivienne e Kaertih intervengono, ormai libere dal combattimento. La prima lancia delle sacre fiamme lunari, la seconda una fiamma reale che incendia l'erba zuppa d'olio ai piedi del nemico. Sorrido sadico guardando il falò di cultista Te lo avevo detto che saresti andato all' inferno, sadico e folle cultista di Tiamat. Incastro la balestra nell' alloggio della cinta e comincio a calarmi dal muro sul lato esterno, poggiando le mani e distendendo gambe e corpo a penzoloni. Provo molto dolore al fianco, ma devo scendere.
  14. @shadyfighter07 Alf brucialo a quello stronzolo, mi ha fatto la bua Ahahahahahahahahaah😂😂😂
  15. Caelum Quando alzo la testa e vedo una ciocca dei miei capelli cadere lentamente verso il terreno, prorompo in una esclamazione doverosa Per la barba di Gond, volevi farmi il pelo? Muori tu e la tua regina !!! Miro e dalla balestra parte un altro dardo la cui scia azzurrina si ferma nel corpo del capo-pattuglia, scomparendo subito dopo e lasciando un'altra ferita sanguinante sul nemico. Ma ancora non muore... Nel frattempo la mano magica con le fiale d'olio si muove silenziosa e invisibile a tre metri di altezza sino sulla testa del capo-pattuglia, poi scompare. Ben cinque fiale d'olio cadono verso il basso, attratte dalla gravità. In quel frangente di qualche secondo mi giro verso i miei compagni e li richiamo Vivienne, Kaerith...ora è il momento di scappare, prendete Chand e correte qui, subito !!! Anche tu, mammina...FORZA !!! Concludo verso la donna col bambino, che sta alla mia destra qualche metro più sotto. Dm
  16. Ash Breeze Seduto al tavolo con Liriel riesco a farmi scivolare via l'imbarazzo iniziale man mano che la conversazione va avanti, anche se guardarla dritta negli occhi è qualcosa che per ora non riesco ancora a sostenere. Quindi ti vesti così per il tuo profondo legame con la Natura. Ora ha un senso. -Poi mi acciglio per la restante parte di spiegazione - Se qualcosa turba la pace dei boschi c'è da essere attenti Concludo serio. Tra una parola e l'altra riesco a mangiare e a bere metà birra, lascio il pagamento sul tavolo e faccio strada all'elfa Non preoccuparti, la gente di qui è pacifica e rispettosa, anche se c'è folla nessuno ti darà fastidio se non vuoi. Faccio strada, essendo del posto, camminando insieme a lei sono alla piazza del municipio
  17. Ash Breeze In piedi, davanti al tavolo, con la birra tra le mani a mo' di reliquia, ascolto lo scambio di battute tra l'elfa e il cavaliere. Quest' ultimo, quando mi dà la pacca , sebbene sia di lieve entità, mi prende alla sprovvista e per poco non lascio cadere il biondo nettare a terra. Faccio un sorriso di circostanza e mi siedo, troppo velocemente per sembrare a mio agio. Gli occhi dell' elfa sono intensi, il suo verde richiama fitti boschi e radure intoccate...e mi imbarazzano, sento lo stesso calore che avevo sentito poche ore prima da Voz. Saluto con un cenno Rodrigo e poi rispondo alla mia interlocutrice Il piacere è mio, Liriel. Negli ultimi quattro anni c'è sempre stata una grande affluenza di avventurieri, ma questa chiamata degli eroi ha richiamato poche persone. Non so se essere felice o preoccupato... Mi fermo a soppesare le mie stesse parole, come spunto di riflessione. Cosa ti ha spinto a rispondere alla Chiamata? E se posso osare...ho conosciuto altre elfe ma mai nessuna con questo tipo di vesti...naturali. Come mai le tue sono così peculiari? Curiosità. A volte mi divora e non so fermarmi.
  18. Ash Breeze Mentre sono intento ad osservare gli avventori e soprattutto gli avventurieri, incrocio lo sguardo con l'elfa di foresta vestita. Mi sorride e mi fa un cenno di invito. Guardo alla mia destra e alla mia sinistra, non c'è nessuno. Allorché in un.dialogo muto mi indico, come a dire "stai dicendo a me?" e la sua muta asserzione non lascia scampo a fraintendimenti. Prendo la birra e lo zaino, lascio lo stufato - nel frattempo portati da Martino- e mi dirigo verso il tavolo dell' elfa. Quando vi arrivo c'è anche il cavaliere dallo scudo rosato. Salve, anche voi qui per la Chiamata degli Eroi? Anche io vi parteciperò! Piacere di conoscervi, sono Ash. Scandisco con voce leggermente intimorita ma chiara ad entrambi, mentre lascio cadere lo zaino ai miei piedi e prendo il boccale con entrambe le mani quasi timoroso di farlo cadere. Scocco delle occhiate all' elfa: durante i miei viaggi ne avevo viste molte della sua razza, ma mai così particolararmente vestiti. Il blu dei miei occhi non nasconde la curiosità
  19. Caelum Per un attimo mi meraviglio: il mio focus tool si illumina di arancio, mentre sulla balestra compare un dardo già incoccato, di un leggero colore azzurrino. Sono brevi istanti di meraviglia, ma non posso distrarmi troppo, la situazione è dura. Guardo il campo di battaglia: Chand è circondato, ma Kaerith e Vivienne lo stanno raggiungendo per dargli man forte. Cosi decido di colpire nuovamente il Capo pattuglia, prima ha provato qualcosa che non deve essere andato a buon fine, non posso permettermi di farlo riprovare. Scocco, una scia azzurrina accompagna il dardo. Nel frattempo la mano magica attende e dopo aver scoccato prendo le restanti fiale di olio e gliele porgo: una presa invisibile afferra il sacchetto pieno a metà. È in quel momento che vedo dal lato dei miei compagni: la mamma col bambino è in pericolo. Di istinto tiro via la donna con il mio potere dalle mani del cultista DM
  20. Oren Krell Mentre gli altri continuano l'indagine con i due micelidi, mi preoccupo di organizzare i profughi , da massa disordinata a carovana organizzata. Spiego ai più pronti di loro che ci dirigeremo in un posto sicuro e faccio girare la voce, mentre a coloro che sono ancora terrorizzati esprimo parole di conforto e li invito a seguire il gruppo. In meno di 20 minuti , tra parole gentili e grida ammonitrici, i sopravvissuti si sono organizzati in una fila più o meno ordinata, i pochi bagagli sulle spalle, donne e bambini al centro. Noi siamo pronti !!! Fate strada, signori. Il tempo è tiranno. Scandisco a voce chiara e limpida verso i micelidi, mettendomi alla testa della colonna da veterano capocarovana
  21. Ash Breeze Con le mani sulle bretelle dello zaino e il passo svelto arrivo al limitare della piazza del municipio. La gente della città sta già iniziando a raggrupparsi e qui e li parlottano dei candidati di questa Chiamata. Cosa faccio? Attendo qui o vado in taverna? Nel dubbio inizio ad attraversare la piazza, sentendo del mezz'orco, del cavaliere e dell'elfa vestita di foglie e curioso, decido di andare anche io li. Un brontolio dello stomaco mi convince del tutto. Saluto conoscenti nel tragitto e giunto alla taverna, entro con evidente entusiasmo e mi dirigo al bancone. Buon salve Martino, grande giornata oggi eh !!! Esordisco con l'inserviente addetto alla birra. Che dici, ho tempo di un boccone e di una birra al volo? Non vorrei fare tardi sai, risponderò alla Chiamata anche io. Concludo con una punta di orgoglio, posando lo zaino ai miei piedi. Nell' attesa poggio le spalle al bancone e osservo, cercando gli altri candidati con sguardo attento: trovo subito il mezz'orco, che sta parlando al tavolo con Crink, il proprietario di Parti e Pezzi. Poi inquadro il cavaliere, che discute con Warbal, il motivo per cui tutti siamo qui. Infine , in un tavolo all' angolo, riconosco l'elfa vestita di foglie e rami. In attesa della birra, emetto un sospiro lungo e sostenuto, buttando fuori ansia ed emozione
  22. Tanith Obbligato alla fila indiana , dovetti attendere che nano, umano e gnomo sfociassero nella caverna prima di poter osservare i funghi. Per non citare la mia passione del cinghiale alla birra... Sussurrai in risposta a Rollo, poi alzai la torcia e illuminai gli enormi funghi per riconoscerli. Non li riconosco, non ho memoria di questo tipo particolare di fungo gigante. Per questo, evitate di toccarli... Dm
  23. Vash Il brivido del capo carovana è la cartina di tornasole che aspettavo. Sembra, almeno apparentemente , che sia tornato a più miti consigli. Presa la decisione della direzione da seguire, usciamo alla spicciolata dalla tenda e mi dirigo senza esitazione da Tareq, poggiando il bastone sulla sabbia in maniera marziale Lo guardo senza sotterfugio, iniziando in dialogo muto. Capitano, gli ordini !!! Dateci i nostri compiti. Se posso permettermi un consiglio, se create delle coppie di ronda fate usare le corde per legarsi insieme. So benissimo che Tareq è esperto e veterano, ma confido sulla nostra vecchia conoscenza e sul fatto che si fidi di me e della mia esperienza. Il mio fisico asciutto è pronto all' azione, teso. Una tempesta di Coriolis è più di quanto la mia immaginazione avesse mai osato pronosticare. La mia prima tempesta di Coriolis, sperando di mettere un'altra tacca alla mia lunga esperienza.
  24. Ash Breeze Cosi come la magia richiede un atto di volontà per essere attuata, allo stesso modo mi costringo a non incrociare lo sguardo di Voz: con un supremo atto di volontà. Rimetto le cose nello zaino in ordine sparso, lasciando le sole monete di argento sul tavolo. Poi recupero il libro, lo guardo un'ultima volta accarezzando il dorso prima di mettere anche quello nello zaino. Sopra i vestiti arrotolati. Perdo qualche minuto per chiudere bene i lacci, la forma del libro non si amalgama bene come le stoffe allo spazio angusto e solo allora, col viso rosso e la voce mal modulata , rispondo alla mezzelfa No no grazie, sono a posto così...- parlo velocemente, guadagnando la porta e l'uscita - e scusate ancora la confusione... SBAAAAAAAM Per la fretta, l'imbarazzo è la voglia di scappare dal disagio dello sguardo inquisitore della donna, non modulo la forza e sbatto violentemente la porta. Sento ancora le vibrazioni mentre mi allontano a passo lesto verso sud, dirigendomi verso la piazza del municipio. Poco dopo, abbastanza lontano e con i nervi più calmi, parlotto tra me e me Ha bisogno di altro signore? Gnè gnè... però le monete te le sei intascata senza smorfie, quelle non ti hanno fatto schifo eh ? La mia voce emula in maniera canzonatoria la voce della mezzelfa.
  25. Silas detto "Cenere" Mi inoltro nelle miniere solitarie e abbandonate seguendo percorsi ormai conosciuti sino a quando giungo in uno slargo dove, nella parete più nascosta c'è una nicchia scavata nella roccia. Un topo scuro e solitario squittisce poco lontano, spaventato dalla mia presenza, mentre mi adagio nella culla di roccia sulla base della quale sono poggiati sacchi e stracci, un materasso logoro e lurido. Poco dopo mi addormento, proiettando il mio ultimo pensiero ai miei genitori che spero presto di sognare ed incontrare. Mi ritrovo in un immenso spazio aperto, lungo un sentiero senza fine. Intorpidito nella coscienza, mi stupisco di non vedere mamma e papà ma un uomo anziano, ai margini del sentiero che io stesso calpesto. Un viandante, un viandante antico che irradia profonda saggezza e misticismo, lo leggo nei suoi occhi senza fondo. Lo riconosco dai racconti di mia madre, seppur non ricordi il suo nome e lo ascolto, la sua voce mi calma e allo stesso tempo mi porta nel tempo e nello spazio, sommergendomi di sensazioni tempestose quando i sentieri sotto i suoi piedi si diramano infinitamente. Mi sveglio di soprassalto, il respiro affannoso e le gambe stanche. Gli occhi fissano un punto davanti a me senza guardare nulla. La mia strada ! Esclamo con voce bassa, mentre il silenzio afferra il sussurro e lo stempera, diventando di nuovo sovrano assoluto del luogo

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