Ard Patrinell
Circolo degli Antichi
-
Iscritto
-
Ultima visita
-
Attualmente
Visualizza la discussione: Capitolo 1 - La notte degli Eroi
Tutti i contenuti pubblicati da Ard Patrinell
- Prima pagina
- Prec
- 1
- 2
- 3
- 4
- 5
- 6
- 7
- 8
- 9
- Successivo
- Ultima pagina
-
-
I - La foresta stregata
Arvahal Mentre ci scambiamo le dovute presentazioni e vengo messo al corrente della situazione, mi sento gli occhi di molti addosso. Tuttavia mi ne cale poco e quando si decide per andare alla locanda, seguo gli altri con estrema reticenza, chiudendo le fila come un vecchio orso zoppo. Nella locanda non prendo la birra e mi siedo all' estremità di una panca, con le gambe fuori dal tavolo e il bastone in mano. Quando entra il chierico lo ascolto effettivamente è sospetto, perché non dovrebbe rientrare a casa sua? Mi domando , dopodiché mi avvicino ad Ayal e gli sussurro poche parole a suo singolo appannaggio Ayal Dopodiché precedendo tutti con il mio passo dondolante, esco dalla taverna , dirigendomi verso nord DM
-
I - La foresta stregata
Arvahal Alla notizia che il paladino è morto la mattina stessa, stringo leggermente le mani sul bastone sbiancando le nocche. Al contempo mi accorgo che lo spirito di Balenor non ha dato notizie aggiornate. Sono dispiaciuto di questa notizia, vi porgo le mie condoglianze. C'è quindi un altro pericolo in questi luoghi: il male ha piantato radici profonde da queste parti, bisogna eradicare l'erba cattiva. Se c'è anche un culto di un dio malvagio, va eliminato anch'esso allo stesso modo dell' esercito di Tiamat. Sicché allungo la mano verso Harmek, stringendo ferro e legni. Piacere di conoscerti, Harmek. È la prima volta che vedo uno come te. Non appartieni alla natura eppure vivi... - da sotto il cappuccio lo guardo curioso e al contempo reticente, una creatura innaturale è quanto di più lontano c'è dalla mia ragion di vita. Guardo poi Celine ed Ayal - Ditemi allora, cosa avete intenzione di fare? Il Tempo va impiegato bene
-
Schede PG
-
I - La foresta stregata
Arvahal, druido del Circolo di Eth Tre giorni prima C'è un gruppo di antiche querce, nel profondo della foresta di Vrath, dove pochissimi arrivano e ancora meno ne escono. La più giovane di quelle querce ha 150 anni ed è quella che accetta la tana di un grandissimo gufo sui suoi rami. Gli occhi enormi e gialli di quel gufo sondano il bosco, scrutando nelle oscurità del terreno sino a quando si fermano su un grosso lupo nero come la notte, anch'egli con gli occhi gialli. Il grande esemplare maschio di canide si avvicina alla quercia senza paura e senza paura il grande gufo plana per atterrare a qualche metro dal predatore terrestre. Al Circolo, veloci !!! Nessuno è in giro per restare stupito nel vedere il gufo parlare al lupo. Poco dopo il gufo spicca il volo e detta la strada e il lupo corre veloce dabbasso. In direzione sud-ovest. Un giorno prima Erano venuti solo in 7. Il che è un bene, è un numero propizio. Mai così tanti negli ultimi anni. Dopo le preliminari abluzioni e le invocazioni a Madre Natura, ci sedemmo in cerchio. Qualcuno accese una pipa. Il più anziano prese la parola, aprendo la discussione. Ognuno riportava notizie di bande di hobgoblin sempre più presenti nel bosco, taglio massivo di alberi, alcuni molti antichi. Altri raccontavano di insediamenti isolati completamente annientati e bruciati. Quelli più selvatici, raccontavano di come animali di terra e di aria avessero raccontato della presenza di almeno un drago. Alle querce antiche non arrivava mai nessuno, ma durante il mio viaggio verso il circolo avevo intravisto più di una banda di hobgoblin. D'improvviso il falò centrale si abbassò di intensità, come soffocato da una cappa invisibile e un vento gelido soffio tra i rami, un lupo ululò...lontano. Poco dopo uno spirito comparve nel circolo. Venne chiamato dal più giovane di noi, il custode del circolo: Balenor...disse, salutandolo. Fu lui, in effetti, a raccontarci cosa stava accadendo, quali fossero i reali pericoli, chi si stava opponendo all' esercito di Tiamat. Poco dopo il racconto, gli spiriti svanirono, semplicemente e il fuoco riprese vigore. Discutemmo a lungo tra noi, ognuno prese posizione. Io chiesi all' Antico il permesso di lottare per la Foresta, affiancandomi ai difensori. La storia di Balenor e Brando aveva toccato qualcosa nel mio profondo. Venni benedetto da tutti, offri i miei ultimi voti a Madre Natura e lasciai il circolo, avviandomi verso la capanna di Jorr. Oggi Stavo aspettando da un bel po' sotto l'unico vero amico del paese, l'albero secolare. I bambini mi evitavano, i vecchi borbottavano al passaggio, le donne facevano segni di scongiuri. In effetti non avevo dato loro modo di capire , né mi ero presentato. Ammantato dalle mie pellicce di vari animali, il cappuccio di pelo sulla testa nonostante il caldo asfissiante, appoggiato con entrambe le mani ad un bastone ferrato, ero uno spettacolo alquanto strano. Al fischio di Jorr, sbuffo e mi muovo pesante e dondolante come un orso verso il guardacaccia e il piccolo gruppo di persone , facendo precedere i miei passi dai colpi del bastone. Non appena giungo ad un paio di metri da loro mi fermo. L'ombra del cappuccio copre la visione altrui dei miei occhi, ma possono notare la pelle segnata dagli anni, i capelli lunghissimi e grigi, le mani forti e callose sul bastone. Quante volte ti ho detto che non sono uno dei tuoi cani. La prossima volta che mi chiami fischiando ti lascio in balia dei lupi - borbotto astioso e burbero verso Jorr, dopodiché guardo ad uno ad uno gli altri con lui - Tu ragazza , devi essere Celine. E tu, - ad Ayal - devi essere Brando e tu - guardando Harmek - devi essere Jørgen. Deve essere lui, è quello più grosso. Io sono Arvahal del Circolo di Eth, lo spirito di Balenor ha parlato al Cerchio e ho deciso che almeno un rappresentante del nostro popolo doveva scendere in campo contro questo Male. So che tu sei a capo del gruppo, hai problemi in questa mia decisione? Dico verso Ayal, anche se guardandolo bene mi sembra tutto fuorché un paladino di Heironeous
-
Capitolo 1 - La notte degli Eroi
Ard Patrinell ha risposto a Rafghost2 a un discussione Campagna in Il Tesoro della Regina dei DraghiCaelum Mi ritrovo circondato dai miei compagni, in tempo diversi arrivano Chand, Vivienne e infine la stupenda Kaerith. Giro la testa e poso un dito sulle labbra, poi indico la balestra. Non appena sento la guardia spronare il draco a cercare, faccio i passi necessari per uscire dal riparo e avere linea di tiro. Tenetevi pronti !!! Sussurro a quelli dietro, senza guardarli, dopodiché attendo che Gib agisca prima di scoccare il quadrello in direzione del draco.
-
Capitolo 1 - La notte degli Eroi
Ard Patrinell ha risposto a Rafghost2 a un discussione Campagna in Il Tesoro della Regina dei DraghiCaelum Arrivo nel punto dove la macchia curva e mi fermo, puntando un ginocchio a terra. Conto nuovamente nella mia testa, aspettando che Gib possa superare la massa intricata di rami e rovi per piazzarsi strategicamente. Con la destra tengo la balestra, con la sinistra prendo una biglia dal sacchetto. Piano. E piano sussurro delle cose poggiandola alla bocca, dopodiché con un movimento a catapulta del braccio, la lancio verso la radura circondata dalla selva. Da dove sono non sento nessuno rumore quando la biglia cade nell' erba. Ma poco dopo, nel silenzio momentaneo di quel posto , la notte viene squarciata da richiami di assistenza AIUTO, ALLE ARMI !!! AIUTO Riprendo la balestra con entrambi le mani, trattengo il respiro e attendo
-
Il Fiore del Deserto (TdG)
Vash La discussione sembra essere stata smorzata dall' intervento di coloro che hanno ritenuto opportuno parlare. Faccio un cenno di assenso con la testa in direzione di Nahil quando borbotta la sua ammissione. Il silenzio del capitano mi dice molto più delle parole, c'è qualcosa che ci è celato e sembra che nessuno ne sia a conoscenza. Quando veniamo invitati a seguirlo, non resisto alla tentazione di prender qualche dattero e metterli in una tasca alla bell'e meglio. Il cibo è cibo, anche se sporco. Mi muovo col gruppo, avvolto nel mio silenzio e nella mia discrezione, la mia natura è non farsi notare, in qualsiasi circostanza ed entro circospetto nello scantinato , mettendomi in un angolo. Seguo curioso la procedura magica per isolare la stanza e mi siedo su un baule tarlato. Mangia quando puoi, riposa finché puoi, scappa quando devi erano soliti mormorare gli schiavi ed io ancora mi comporto in questo modo, per cui seduto ascolto le confessioni di Tareq. Sebbene le rivelazioni siano inattese e sconvolgenti, il mio volto non mostra emozioni, sebbene stringo le mani in due pugni poggiati sulle ginocchia. Questo è possibile, la mente può essere plagiata e col tempo trasformata. Quando il capitano parla dei condizionamenti dei Qātylīn. È la prima volta che parlo a tutti, le mie parole risuonano senza tono nella testa di tutti i presenti. Non voglio avvalorare Tareq, ma dare la mia convinzione al gruppo. Sicché siamo isolati, cani sciolti senza aiuti né padroni penso, non appena Tareq smette di parlare
-
Capitolo 1 - La notte degli Eroi
Ard Patrinell ha risposto a Rafghost2 a un discussione Campagna in Il Tesoro della Regina dei DraghiCaelum Pss...psss ehi Gib, vado da qui, manovra a tenaglia... Sussurro allo gnomo avvisandolo che mi stacco da lui ma senza aspettare la sua risposta e all'ingresso della boscaglia, devio verso il margine esterno della macchia, fermandomi poco dopo. Conto fino a 30 mentalmente , dando del margine alla guardia con il draco, dopodiché circumnavigando la folta macchia , la seguo , a debita distanza. Balestra armata, ovviamente.
-
Capitolo 1 - La notte degli Eroi
Ard Patrinell ha risposto a Rafghost2 a un discussione Campagna in Il Tesoro della Regina dei DraghiCaelum Alle parole di Kaerith faccio un cenno di assenso, rispondendo "Sissignora" e mi avvio celermente dietro Gib. Sono armato e guardo le spalle dello gnomo a circa cinque passi di distanza
-
Capitolo 1 - La notte degli Eroi
Ard Patrinell ha risposto a Rafghost2 a un discussione Campagna in Il Tesoro della Regina dei DraghiCaelum Se non vi fosse stato Gib, sarei caduto anche io nell' acqua e sebbene il mio salto maldestro avesse smosso i cespugli della sponda, il tuffo di Kaerith aveva spostato l'attenzione sulla goffaggine altrove. Salita la sponda mi accorgo che ormai i soldati di ronda ci hanno individuato e mi congelo, letteralmente, sul posto. La mano manca va alla balestra, mentre la destra sul focus. Con gli occhi sbarrati ascolto le parole di Kaerith e mi rilasso solamente quando la pattuglia nemica cade nel tranello della draconide. Perdonate la mia goffaggine, mia terribile Signora. Mi azzardo a dire, facendo un inchino verso Kaerith, deferente, come si deve ai propri superiori. Ai vostri ordini Concludo prendendo la balestra e incoccando un quadrello. Sul mio volto serietà, sebbene di tanto in tanto mi mordicchi le labbra
-
01. La rovina di Daggerdale
Tanith Dopo che Rollo fu curato - e finalmente , mi dissi - ci incamminammo verso un campo presidiato. La mole di guardie e di presidi difensivo facevano pensare ad un paese sull'orlo della guerra. Mi misi ad osservare attentamente i volti dei soldati, cercando di trovarvi emozioni quali paura, risentimento oppure cieco fanatismo. Al secondo picchetto lasciai arco e frecce, mentre dimenticai il pugnale nello stivale. Vengono da un albero sacro, abbiatene cura. Dissi con solenne semplicità, sebbene la cosa non fosse vera. Il mio volto non mostrava né paura ma neanche benevolenza.
-
Il Fiore del Deserto (TdG)
Vash I miei occhi non potranno mai esprimere la pietas di Tareq, ma nel mio profondo provo una certa triste ammirazione per quel vecchio mercante mentre tossisce. Resto ad ascoltare le sue notizie e con un nulla di fatto mi reco nella mia stanza. Scocco un'occhiata a Sargon, dal combattimento con gli Ogre è messo malaccio, sembra stentare a riprendersi. Lascio il bastone e il mio risicato bagaglio nella stanza e mi reco nel sala da pranzo, la cui tavola è imbandita di moltissime pietanze. Sono interdetto, non sono per nulla abituato a quell' abbondanza e a quella varietà. Probabilmente è quanto avrei mangiato in un paio di mesi. Sono l'ultimo a sedersi, non mi accosto molto alla tavola e quando prendo qualcosa, allungo la mano e la porto a me, sul grembo, per piluccarla velocemente e in silenzio. Ci si rubava il cibo, tra gli schiavi, meglio tenerlo al sicuro. Mentre mangio in maniera riservata, Sargon prende parola e dichiara la sua volontà. I miei occhi ambra si girano subito verso Tareq, osservando la sua reazione. La voce di arrabbiata di Nahil, l'ammonimento di Duran e il tentativo di pace di Ramek...tutti vengono ascoltati ma resto su Tareq. Dipende tutto da lui. Ragazzo, mantieni la calma. Finché abbiamo un capitano, non sarai tu a decidere. Sono le parole che proietto nella mente di Nahil, mentre gli volgo temporaneamente lo sguardo mentre si mette a fare i capricci con le braccia incrociate.
-
Il Fiore del Deserto (TdG)
Vash L'ennesima marcia, l'ennesimo sforzo. L'ennesimo arrivo in un posto che mitiga la miseria della vita, che illude i sensi che ci sia qualcosa di buono, di migliore ma in realtà è un inganno: l'esistenza è dura, io lo so bene. Entrati nel caravanserraglio ascolto le varie discussioni e spiegazioni, camminando nel gruppo senza soffermarmi su nulla in particolare se non sul pozzo: quello si che è qualcosa di prezioso. Sicché giunti nel cuore del bazar, veniamo accolti da un vecchio mercante amico di Tareq e Ramek. Resto lievemente stupito, dalle mie parti arrivare a un età così avanzata è un'utopia, quindi il mio rispetto è alto ma che lievita quando ascolto le sue parole sui templari di Raam. Quando incrocio il suo sguardo porto una mano al cuore, chinando leggermente la testa.
-
I - La foresta stregata
Brando È solo un riflesso quello che mi fa stringere ancora lo spadone ed è solo un riflesso che mi fa toccare il petto con la mano libera. Un' aura benefica mi investe e alcune ferite si rimarginano. Non perdo più tanto sangue e il dolore alle costole si attenua. Heironeous... Dietro la schiena il freddo acciaio di Gertrude mi ammacca le ossa. Lei tace. DM
-
I - La foresta stregata
Brando Mi sposto di un passo e calo lo spadone di Vrath su uno dei banditi. Alle mie spalle Gertrude tace ancora. Le ferite mi compromettono abbastanza da farmi andare a vuoto i due colpi. Stringo i denti e mi preparo ad incassare Dm
-
I - La foresta stregata
Brando Qualcosa dentro di me lo diceva che era una trappola ma ho corso troppo, la prossima volta imparo. Gertrude tace sempre. Chissà se mi sarà fatale averla trascurata per lo spadone. Mentalmente chiedo l'aiuto di Heironeous e mi sento leggermente rinforzato. Le ferite dei briganti bruciano, mi manca l'armatura e odio stare a terra. Mi rialzo, tenendo lo spadone davanti e Gertrude dietro le spalle Dm
-
I - La foresta stregata
Brando Nell'attimo dello stallo la ragazza ha uno scatto sorprendente, la punta dello spadone si alza perdendo la pressione. Prego mentalmente Heironeous e la sua grazia mi investe. Anche io ero in tensione e le corro dietro, entrando subito dopo di lei. Lo sguardo scorre nella stalla mentre corro e la vedo, a destra della stalla. Continuo la mia corsa e carico la spada, ma all' ultimo momento dell' arco giro l'arma di piatto, andando a colpire il fianco della ragazza
-
I - La foresta stregata
Brando Quando Lidia si apre la camicetta arrossisco ma tengo l'emozione a freno, anche se devo dire che non c'è male...sorrido e faccio una risata sciocca. Lei vuole armeggiare ma la mia camicia non ha bottoni. Con la mano libera la stacco gentilmente da me. Aspetta, aspetta, che me la tolgo... Faccio in passo indietro, poi un secondo, simulando la posa della spada al suolo Poi tutto finisce. Come la luce che irrompe in una stanza buia. Il mio sorriso si interrompe, gli occhi diventano duri, la mascella si contrae, il potere di Heironeous mi sommerge. Gertrude tace, ancora offesa. La mano che stava posando lo spadone si alza e la punta ghiacciata si poggia sotto il mento della ragazza. Ascoltami molto bene, per me sei il nulla e te lo chiedo una sola volta, al primo tentennamento ti taglio faccia e seni in un unico movimento. Perché mi hai portato qui e chi stai servendo ? Canta veloce, usignolo Che la ragazza ci creda o meno, nella mia voce c'è l'intento inflessibile del guerriero e negli occhi la cupa determinazione del paladino. Non scherzo e si vede.
-
I - La foresta stregata
Brando Mi faccio condurre docilmente da Lidia attraverso i campi. Dietro la mia schiena Gertrude resta legata e silenziosa, offesa. Lo spadone è nella mano destra,poggiato con il piatto sulla medesima spalla. Il freddo costante che sento su quel lato del collo mi tiene all' erta, evitando riscaldamenti eccessivi. Quando la ragazza commenta sul tipo di spada, mi limito a sorridere, lasciandola fare e tastare sino a quando arriviamo alla fattoria. Mi guardo intorno, cercando altre presenze ma non ne trovo, apparentemente. Non appena entrati nel fienile, sbircio guardingo e inaspettatamente la ragazza mi salta al collo, cercando di baciarmi. Devo fare un movimento incongruo per evitare i contatti con la spada: sposto la spada, poggiando la punta a terra, al lato leggermente indietro , mentre con il braccio sinistro sostengo letteralmente Lidia dai glutei, prendendola praticamente in braccio. Face to face sorrido, mentre portandola con me esco dalla stalla. I posti chiusi mi annoiano, preferisco farlo all' aria aperta. Dai spogliati Dico in tono piatto, mentre tolgo braccio e sostegno a Lidia e costringendola a tenersi solo con le sue braccia. Praticamente una bambina appesa al collo.
-
Capitolo 1 - La notte degli Eroi
Ard Patrinell ha risposto a Rafghost2 a un discussione Campagna in Il Tesoro della Regina dei DraghiCaelum Ho creato un'apparente aspetto di solidità per la serratura. Ad un analisi superficiale sembra integra, se smossa cede. Mi accodo dietro Gib, indiscutibilmente è lui la nostra guida, le capacità dello gnomo sono notevoli. Resto in silenzio, poso il focus e prendo la balestra, ma non incocco il dardo.
-
Capitolo 1 - La notte degli Eroi
Ard Patrinell ha risposto a Rafghost2 a un discussione Campagna in Il Tesoro della Regina dei DraghiCaelum Attendo con malcelata ansia che la grata venga aperta e dopo l'ottimo lavoro di Chand e Gib, finalmente abbiamo accesso all' esterno. Le esultanze dei nemici e le voci in avvicinamento non fanno altro che alimentare la mia ansia, quindi al suggerimento di Kaerith subito faccio di si con la testa. Ma aspetto che escano tutti, prima di accostare bene la grata e applicare un po' delle mie conoscenze per rendere meno evidente la sua chiusura difettosa DM
-
I - La foresta stregata
Brando I miei sensi da paladino cominciano a pizzicarmi, ma non sono ancora sicuro che la vera minaccia sia la ragazza. Con un movimento che mi stupisce leggermente me la ritrovo appesa al braccio, vicina e posso vederle meglio...il viso e gli occhi lucidi. Uno mostro dici? Ma certamente, sono nato per uccidere i mostri. Ti seguirò subito e da solo, così possiamo liberarti dal male che ti affligge. Le rispondo con gentilezza, i miei occhi fissi su di lei e con la stessa gentilezza mi stacco dalla sua presa e allungo la mano libera dietro la schiena, prendendo lo spadone. Lo sfilo e lo alzo al cielo Per il potere di Greyskull...Ah no non era così... Punto lo spadone a terra, nella posizione che mi ha fatto vedere il mago. Vrath!!! Esclamo e lungo il filo dell' arma una brina azzurrina comincia a condensarsi. Voi altri andate pure da Balenor, io vado a risolvere questo problema alla signorina. Fa strada, Lidia. @tutti Dm
-
Il Fiore del Deserto (TdG)
Vash Quando ci ricongiungiamo al gruppo, resto appena defilato, ascoltando le reciproche cronache e definendo il punto della situazione. Lascio chi ha bisogno delle cure alle mani di Duran e mi siedo a terra, osservando gli altri da dietro i miei occhi alieni. I nuovi non sono male, grezzi ma efficaci È l'unico pensiero che mando a Tareq, mentre attendiamo la fine dell' haboob, che puntualmente avviene. Indosso il manto e la maschera e ricominciamo a marciare. Il deserto è implacabile e costringe ognuno a chiudersi nei suoi pensieri. I miei sono rivolti a tutte le risorse sprecate in quella caverna. In un mondo così atroce lasciare cibo e materiali potrebbe essere la discriminante tra la sopravvivenza e la morte. Fortunatamente al sorgere del sole che tinge di cremisi la sabbia polverosa, raggiungiamo il caravanserraglio. Questa ulteriore marcia mi ha costretto a dare fondo alle mie energie, sebbene sia resistente. La successione di eventi, d'altronde, mi ha lasciato senza altre alternative
-
Servizio Mano Rossa
-
I - La foresta stregata
Brando Guardo nuovamente i miei compagni, sono interdetto. Piacere di conoscerti Lidia, io sono Brando e questi sono i miei compagni, Ayal, Harmek e Celine. Indicandolo uno ad uno mentre li presento. Dimmi pure... La invito, mentre mi avvicino a Celine, in uno stupido ed insensato movimento di protezione Dm
- Prima pagina
- Prec
- 1
- 2
- 3
- 4
- 5
- 6
- 7
- 8
- 9
- Successivo
- Ultima pagina
-