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Ard Patrinell

Circolo degli Antichi
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  1. Caelum Voss Il capo pattuglia morirà da solo per un attacco al fegato se continua così: ha riprovato a lanciare un incantesimo, ma non vi è riuscito e sta inveendo come un folle. Preso dall' osservarlo mi dimentico totalmente di quel lugubre falcione viola così, quando colpisce la seconda volta ho solo il tempo di un gesto istintivo, una rotazione del busto dal lato opposto al colpo: la lama colpisce sotto la Brestplate, battendo sulle costole: un taglio sanguinante si apre sul fianco. Ahi ahi ahi ahi ahi....brucia brucia brucia Non ero mai stato ferito così, men che meno in battaglia. Sento dolore ma stringo i denti e faccio per mirare con la balestra quando Vivienne e Kaertih intervengono, ormai libere dal combattimento. La prima lancia delle sacre fiamme lunari, la seconda una fiamma reale che incendia l'erba zuppa d'olio ai piedi del nemico. Sorrido sadico guardando il falò di cultista Te lo avevo detto che saresti andato all' inferno, sadico e folle cultista di Tiamat. Incastro la balestra nell' alloggio della cinta e comincio a calarmi dal muro sul lato esterno, poggiando le mani e distendendo gambe e corpo a penzoloni. Provo molto dolore al fianco, ma devo scendere.
  2. @shadyfighter07 Alf brucialo a quello stronzolo, mi ha fatto la bua Ahahahahahahahahaah😂😂😂
  3. Caelum Quando alzo la testa e vedo una ciocca dei miei capelli cadere lentamente verso il terreno, prorompo in una esclamazione doverosa Per la barba di Gond, volevi farmi il pelo? Muori tu e la tua regina !!! Miro e dalla balestra parte un altro dardo la cui scia azzurrina si ferma nel corpo del capo-pattuglia, scomparendo subito dopo e lasciando un'altra ferita sanguinante sul nemico. Ma ancora non muore... Nel frattempo la mano magica con le fiale d'olio si muove silenziosa e invisibile a tre metri di altezza sino sulla testa del capo-pattuglia, poi scompare. Ben cinque fiale d'olio cadono verso il basso, attratte dalla gravità. In quel frangente di qualche secondo mi giro verso i miei compagni e li richiamo Vivienne, Kaerith...ora è il momento di scappare, prendete Chand e correte qui, subito !!! Anche tu, mammina...FORZA !!! Concludo verso la donna col bambino, che sta alla mia destra qualche metro più sotto. Dm
  4. Ash Breeze Seduto al tavolo con Liriel riesco a farmi scivolare via l'imbarazzo iniziale man mano che la conversazione va avanti, anche se guardarla dritta negli occhi è qualcosa che per ora non riesco ancora a sostenere. Quindi ti vesti così per il tuo profondo legame con la Natura. Ora ha un senso. -Poi mi acciglio per la restante parte di spiegazione - Se qualcosa turba la pace dei boschi c'è da essere attenti Concludo serio. Tra una parola e l'altra riesco a mangiare e a bere metà birra, lascio il pagamento sul tavolo e faccio strada all'elfa Non preoccuparti, la gente di qui è pacifica e rispettosa, anche se c'è folla nessuno ti darà fastidio se non vuoi. Faccio strada, essendo del posto, camminando insieme a lei sono alla piazza del municipio
  5. Ash Breeze In piedi, davanti al tavolo, con la birra tra le mani a mo' di reliquia, ascolto lo scambio di battute tra l'elfa e il cavaliere. Quest' ultimo, quando mi dà la pacca , sebbene sia di lieve entità, mi prende alla sprovvista e per poco non lascio cadere il biondo nettare a terra. Faccio un sorriso di circostanza e mi siedo, troppo velocemente per sembrare a mio agio. Gli occhi dell' elfa sono intensi, il suo verde richiama fitti boschi e radure intoccate...e mi imbarazzano, sento lo stesso calore che avevo sentito poche ore prima da Voz. Saluto con un cenno Rodrigo e poi rispondo alla mia interlocutrice Il piacere è mio, Liriel. Negli ultimi quattro anni c'è sempre stata una grande affluenza di avventurieri, ma questa chiamata degli eroi ha richiamato poche persone. Non so se essere felice o preoccupato... Mi fermo a soppesare le mie stesse parole, come spunto di riflessione. Cosa ti ha spinto a rispondere alla Chiamata? E se posso osare...ho conosciuto altre elfe ma mai nessuna con questo tipo di vesti...naturali. Come mai le tue sono così peculiari? Curiosità. A volte mi divora e non so fermarmi.
  6. Ash Breeze Mentre sono intento ad osservare gli avventori e soprattutto gli avventurieri, incrocio lo sguardo con l'elfa di foresta vestita. Mi sorride e mi fa un cenno di invito. Guardo alla mia destra e alla mia sinistra, non c'è nessuno. Allorché in un.dialogo muto mi indico, come a dire "stai dicendo a me?" e la sua muta asserzione non lascia scampo a fraintendimenti. Prendo la birra e lo zaino, lascio lo stufato - nel frattempo portati da Martino- e mi dirigo verso il tavolo dell' elfa. Quando vi arrivo c'è anche il cavaliere dallo scudo rosato. Salve, anche voi qui per la Chiamata degli Eroi? Anche io vi parteciperò! Piacere di conoscervi, sono Ash. Scandisco con voce leggermente intimorita ma chiara ad entrambi, mentre lascio cadere lo zaino ai miei piedi e prendo il boccale con entrambe le mani quasi timoroso di farlo cadere. Scocco delle occhiate all' elfa: durante i miei viaggi ne avevo viste molte della sua razza, ma mai così particolararmente vestiti. Il blu dei miei occhi non nasconde la curiosità
  7. Caelum Per un attimo mi meraviglio: il mio focus tool si illumina di arancio, mentre sulla balestra compare un dardo già incoccato, di un leggero colore azzurrino. Sono brevi istanti di meraviglia, ma non posso distrarmi troppo, la situazione è dura. Guardo il campo di battaglia: Chand è circondato, ma Kaerith e Vivienne lo stanno raggiungendo per dargli man forte. Cosi decido di colpire nuovamente il Capo pattuglia, prima ha provato qualcosa che non deve essere andato a buon fine, non posso permettermi di farlo riprovare. Scocco, una scia azzurrina accompagna il dardo. Nel frattempo la mano magica attende e dopo aver scoccato prendo le restanti fiale di olio e gliele porgo: una presa invisibile afferra il sacchetto pieno a metà. È in quel momento che vedo dal lato dei miei compagni: la mamma col bambino è in pericolo. Di istinto tiro via la donna con il mio potere dalle mani del cultista DM
  8. Oren Krell Mentre gli altri continuano l'indagine con i due micelidi, mi preoccupo di organizzare i profughi , da massa disordinata a carovana organizzata. Spiego ai più pronti di loro che ci dirigeremo in un posto sicuro e faccio girare la voce, mentre a coloro che sono ancora terrorizzati esprimo parole di conforto e li invito a seguire il gruppo. In meno di 20 minuti , tra parole gentili e grida ammonitrici, i sopravvissuti si sono organizzati in una fila più o meno ordinata, i pochi bagagli sulle spalle, donne e bambini al centro. Noi siamo pronti !!! Fate strada, signori. Il tempo è tiranno. Scandisco a voce chiara e limpida verso i micelidi, mettendomi alla testa della colonna da veterano capocarovana
  9. Ash Breeze Con le mani sulle bretelle dello zaino e il passo svelto arrivo al limitare della piazza del municipio. La gente della città sta già iniziando a raggrupparsi e qui e li parlottano dei candidati di questa Chiamata. Cosa faccio? Attendo qui o vado in taverna? Nel dubbio inizio ad attraversare la piazza, sentendo del mezz'orco, del cavaliere e dell'elfa vestita di foglie e curioso, decido di andare anche io li. Un brontolio dello stomaco mi convince del tutto. Saluto conoscenti nel tragitto e giunto alla taverna, entro con evidente entusiasmo e mi dirigo al bancone. Buon salve Martino, grande giornata oggi eh !!! Esordisco con l'inserviente addetto alla birra. Che dici, ho tempo di un boccone e di una birra al volo? Non vorrei fare tardi sai, risponderò alla Chiamata anche io. Concludo con una punta di orgoglio, posando lo zaino ai miei piedi. Nell' attesa poggio le spalle al bancone e osservo, cercando gli altri candidati con sguardo attento: trovo subito il mezz'orco, che sta parlando al tavolo con Crink, il proprietario di Parti e Pezzi. Poi inquadro il cavaliere, che discute con Warbal, il motivo per cui tutti siamo qui. Infine , in un tavolo all' angolo, riconosco l'elfa vestita di foglie e rami. In attesa della birra, emetto un sospiro lungo e sostenuto, buttando fuori ansia ed emozione
  10. Tanith Obbligato alla fila indiana , dovetti attendere che nano, umano e gnomo sfociassero nella caverna prima di poter osservare i funghi. Per non citare la mia passione del cinghiale alla birra... Sussurrai in risposta a Rollo, poi alzai la torcia e illuminai gli enormi funghi per riconoscerli. Non li riconosco, non ho memoria di questo tipo particolare di fungo gigante. Per questo, evitate di toccarli... Dm
  11. Vash Il brivido del capo carovana è la cartina di tornasole che aspettavo. Sembra, almeno apparentemente , che sia tornato a più miti consigli. Presa la decisione della direzione da seguire, usciamo alla spicciolata dalla tenda e mi dirigo senza esitazione da Tareq, poggiando il bastone sulla sabbia in maniera marziale Lo guardo senza sotterfugio, iniziando in dialogo muto. Capitano, gli ordini !!! Dateci i nostri compiti. Se posso permettermi un consiglio, se create delle coppie di ronda fate usare le corde per legarsi insieme. So benissimo che Tareq è esperto e veterano, ma confido sulla nostra vecchia conoscenza e sul fatto che si fidi di me e della mia esperienza. Il mio fisico asciutto è pronto all' azione, teso. Una tempesta di Coriolis è più di quanto la mia immaginazione avesse mai osato pronosticare. La mia prima tempesta di Coriolis, sperando di mettere un'altra tacca alla mia lunga esperienza.
  12. Ash Breeze Cosi come la magia richiede un atto di volontà per essere attuata, allo stesso modo mi costringo a non incrociare lo sguardo di Voz: con un supremo atto di volontà. Rimetto le cose nello zaino in ordine sparso, lasciando le sole monete di argento sul tavolo. Poi recupero il libro, lo guardo un'ultima volta accarezzando il dorso prima di mettere anche quello nello zaino. Sopra i vestiti arrotolati. Perdo qualche minuto per chiudere bene i lacci, la forma del libro non si amalgama bene come le stoffe allo spazio angusto e solo allora, col viso rosso e la voce mal modulata , rispondo alla mezzelfa No no grazie, sono a posto così...- parlo velocemente, guadagnando la porta e l'uscita - e scusate ancora la confusione... SBAAAAAAAM Per la fretta, l'imbarazzo è la voglia di scappare dal disagio dello sguardo inquisitore della donna, non modulo la forza e sbatto violentemente la porta. Sento ancora le vibrazioni mentre mi allontano a passo lesto verso sud, dirigendomi verso la piazza del municipio. Poco dopo, abbastanza lontano e con i nervi più calmi, parlotto tra me e me Ha bisogno di altro signore? Gnè gnè... però le monete te le sei intascata senza smorfie, quelle non ti hanno fatto schifo eh ? La mia voce emula in maniera canzonatoria la voce della mezzelfa.
  13. Silas detto "Cenere" Mi inoltro nelle miniere solitarie e abbandonate seguendo percorsi ormai conosciuti sino a quando giungo in uno slargo dove, nella parete più nascosta c'è una nicchia scavata nella roccia. Un topo scuro e solitario squittisce poco lontano, spaventato dalla mia presenza, mentre mi adagio nella culla di roccia sulla base della quale sono poggiati sacchi e stracci, un materasso logoro e lurido. Poco dopo mi addormento, proiettando il mio ultimo pensiero ai miei genitori che spero presto di sognare ed incontrare. Mi ritrovo in un immenso spazio aperto, lungo un sentiero senza fine. Intorpidito nella coscienza, mi stupisco di non vedere mamma e papà ma un uomo anziano, ai margini del sentiero che io stesso calpesto. Un viandante, un viandante antico che irradia profonda saggezza e misticismo, lo leggo nei suoi occhi senza fondo. Lo riconosco dai racconti di mia madre, seppur non ricordi il suo nome e lo ascolto, la sua voce mi calma e allo stesso tempo mi porta nel tempo e nello spazio, sommergendomi di sensazioni tempestose quando i sentieri sotto i suoi piedi si diramano infinitamente. Mi sveglio di soprassalto, il respiro affannoso e le gambe stanche. Gli occhi fissano un punto davanti a me senza guardare nulla. La mia strada ! Esclamo con voce bassa, mentre il silenzio afferra il sussurro e lo stempera, diventando di nuovo sovrano assoluto del luogo
  14. Oren Krell Esprimo ad alta voce un pensiero, condizionato dai vari commenti dei miei compagni di avventura. Non sappiamo come funziona il Cataclisma né gli stravolgimenti a cui ci sottopone, ma è plausibile che ci siamo mossi...o il contrario...senza che ce ne rendessimo conto. Poi mi giro verso Jubei Non ne ho idea, amico mio, ma ora dobbiamo cercare riparo per noi e i profughi, se i Signori - indicando platealmente i micelidi con il bastone - ci faranno la cortesia di aiutarci. Ovviamente troveremo una ricompensa adeguata ai vostri sforzi, si intende Concludo, da buon mercante
  15. Vash Dal capo carovana
  16. Rispondo qui così anche Monkey può leggere. Premettendo che sono anche io mancante di grande esperienza, condivido l'idea che il master possa integrare nella campagna fattori stile Deus ex machina per definire e determinare alcune situazioni. In fondo stiamo costruendo e raccontando una storia tutti insieme, stiamo facendo magia ( imago ) e, interventi mirati e limitati per indirizzare il racconto, li reputo fattibili se non stravolgono la traccia e non diventino troppo discordanti dalle regole. Abbiamo scelto un metodo di gioco per avere un ordinamento, quindi va seguito ma contemplo l'eccezione quando si verifica in casi rari e focalizzati.
  17. Ash Breeze La mia posizione fiera cade come un castello di carte sotto le parole gelide di Voz. In posa molto più umile ascolto la prima parte del discorso della mezzelfa, annuendo come uno scolaro diligente ad ogni singola parola. È quello che gli ho detto anche io !!! Ma lui no, è testardo e vuole andare. Per questo ho pensato ad un libro... E alla mia parola libro la libraia prende un volume meraviglioso, che guardo ammirato e stupefatto, attratto dalla fenice dorata in rilievo. Inconsciamente mi avvicino al bancone e poggio le mani sul bordo, stringendolo. Un movimento bramoso involontario. Sono così rapito dal libro che ascolto distrattamente la descrizione di Vox, allungando poi le mani per prenderlo... quando la mezzelfa spara il prezzo. DUE MONETE D'ORO??? Le mani si ritirano come se stessero per afferrare del fuoco, poi arrossisco per l'ennesima volta e balbettò imbarazzato. Un rivolo di sudore scivola sulla tempia sinistra. Abbasso la voce, riprendendo con tono flebile e insicuro Ehmm due monete d'oro dite? Si vede che è un bel volume, niente da dire. Eppoi cosa sono due monete d'oro per la sicurezza di un amico eh? Un attimo che controllo... Comincio a rimestare nello zaino, poi non arrivando allo scomparto dove ho la mia riserva di monete, lo tolgo e lo poggio sul bancone. Tiro fuori, in quest'ordine: un paio di braghe, una camicia, delle calze e un acciarino. Sul bancone della libreria, in pochi secondi, c'è la confusione del carretto dello straccivendolo. Arrivo al sacchetto tintinnante sul fondo e lo prendo, lo apro e comincio a contare. Nel silenzio del luogo si sente la mia voce che arriva al numero venti. Soddisfatto poggio le monete di argento sul legno levigato, guardando la donna austera. Solo in quel momento mi accorgo della confusione che ho combinato: mi chiudo letteralmente nelle spalle, abbasso lo sguardo e comincio a mettere le cose a posto nello zaino, non avendo il coraggio di rialzare gli occhi su Vox. Sto andando a fuoco, sento così caldo che potrei cuocere un uovo sulla mia fronte. Ma in fondo, oltre la confusione, l'imbarazzo e l'insicurezza, sono felice di aver trovato qualcosa che possa aiutarmi.
  18. Tanith Avendo la torcia, feci spazio a Tivrin, lasciandolo passare per seguire Rollo e Thorne con la seconda torcia. Mi misi in coda insieme a Leshur, facendo da retroguardia e illuminazione
  19. Oren Krell Sto per rispondere alla domanda di Garton quando l'uomo con gli scudi interviene nella discussione coi micelidi. Sicché mi avvicino Jubei, dandogli una pacca amichevole sulla spalla. Alle parole dei due stralunati esseri, mi giro verso il cacciatore di demoni O loro sono finiti su oppure noi siamo andati giù - mi guardo intorno per notare qualcosa che mi era sfuggito precedentemente nel paesaggio - oppure sono semplicemente...il dito indice mima un cerchio all' altezza della tempia.
  20. L'iniziativa è questa: Draco 1, Capo pattuglia, Draco 2, Chand e Vivienne stesso punteggio, Cultista capo, mamma con neonato, cultista 2. Manca il lancio di Kaerith per lo schema finale.
  21. Ash Breeze Mi muovo quindi verso il negozio, trattenendo l'eccitazione e provando a camminare con calma ma non ci riesco. Inevitabilmente i miei passi si allungano, come se dovessi arrivare primo in qualcosa e in breve tempo raggiungo lo stabile. Entro e al saluto di Voz esclamo un entusiastico Salve, salve...buongiorno !!! con voce insolitamente alta. Lo sguardo e il portamento della mezzelfa, insieme al silenzio del negozio e all' odore di cartapecora mi riportano immediatamente al contegno doveroso e arrossendo imbarazzato, inizio a guardare sugli scaffali i vari libri e le pergamene. Non ho la minima idea di cosa cercare, né degli argomenti né del tipo di libri. Negli ultimi anni mi ero concentrato a gestire la novità e a imparare a piccoli passi le emanazioni del potere che si era presentato a me, ma mai studiato veramente cosa mi fosse accaduto e cosa potessi veramente fare. Dopo dieci minuti di osservazione e bighellonamento tra gli scaffali, mi avvicino al bancone, facendo un colpo di tosse palesemente finto per richiamare l'attenzione della mezzelfa. Mi spiace disturbarvi mentre leggete, ma debbo chiedervi una mano. Io ho...ehmm...un mio amico, sa...ha scoperto da poco tempo di saper fare cose fuori dal comune. Sa...a volte pensa che è buio e appare un globo di luce...oppure deve fare un lavoro nuovo e insolitamente ci riesce, come se avesse avuto fortuna. - prendo una pausa, guardando Vox e mi accorgo di sentire il fuoco sulle guance, devo essere arrossito come un pomodoro - ora si è messo in testa di partecipare alla Chiamata degli Eroi...e volevo regalargli un libro che lo aiutasse a capire le sue capacità. Si ecco, proprio questo...esatto...regalare un libro !!! Concludo mentre mi ergo dritto, fiero di essere riuscito a concludere il discorso. Dritto e vestito di tutto punto per andare all' avventura, con vestiti da viaggio, zaino armi e bagagli. Non penso minimamente che la mia storia possa essere scoperta. Sorrido, a tutta bocca
  22. Oren Krell Mentre osservo la discussione da qualche passo di distanza, vedo Garton avvicinarsi. Alle parole dell' impressionante ragazzone mi ergo dritto, poggiando la sula destra per tenere il bastone Chiamami pure Oren, ragazzo. Si, l'ultima ora è stata stancante, ma per i pensieri che hanno sommerso la mia mente piuttosto che per il fisico. Mi mantengo in forma io... Batto un paio di pugni sul petto, quasi da gradasso. Peccato che poco dopo due colpi di tosse rovinano la scena. Sono io che debbo ringraziarti, senza di te e Jubei forse saremmo tra i morti che ora piangiamo. Anche gli altri hanno fatto la loro parte, ovviamente...- cercando di dare il giusto merito ad ognuno del gruppo, poi cambio discorso agganciandomi alle sue domande -Si sono due oggetti straordinari, che ho acquistato da dei cercatori di reliquie in uno dei miei viaggi di affari, prima che..- mi interrompo per un attimo, riprendendomi subito dopo con un sorriso da commerciante - il bastone ha una foggia antichissima e nasconde un meccanismo segreto. Quando si colpisce di punta, attiva una scarica elettrica. Gli stivali invece, a detta di chi me li ha venduti, dovrebbero permettere balzi enormi. Vedi le molle? Ma purtroppo non funzionano e ancora non ho avuto modo di trovare qualcuno in grado di ripararli...e da come si stanno mettendo le cose, credo che dovranno restare rotti ancora per un bel po'. Tu invece, dove hai imparato questa maestria con gli scudi? Domando infine per pura curiosità, mentre mi appoggio nuovamente con entrambe le mani sul bastone. Anche se ho detto il contrario, sono stanco, anche fisicamente
  23. Silas detto Cenere Alla replica della ragazza mi alzo stancamente dalla mia posizione accucciata, lasciando cadere le vesti sbrindellate sulle gambe magrissime. Mi avvicino alla ragazza ma mantenendo sempre una distanza adeguata ad una fuga improvvisa. Niente è inutile - esordisco con la mia voce infantile - le cose vanno dette prima e anche così non vengono rispettate. Non mi interessa a chi cambieranno la vita e i loro scopi, mi interessa solo il mio. Il mio slancio iniziale perde di tono, la voce diventa meno sicura, mi ingobbisco e quasi mi chiudo, mentre le seguenti parole sono tentennanti Di... di a tuo padre che accetto se mi paga in anticipo...ed io aiuterò questi tizi ad attraversare la palude...vieni domani a darmi la sua risposta. Muovo la testa di lato, come ad ascoltare qualcosa di lontano, poi alzo gli occhi su di lei, incontrando il suo sguardo per alcuni istanti. E non piangere, tua madre si dispiace quando accade. Un istante dopo mi allontano da lei, senza più girarmi e con passo affrettato vado a rifugiarmi nelle ombre della miniera, a cercare il mio solo conforto possibile: le anime dei miei defunti genitori.
  24. Silas detto Cenere Sono seduto sulle ginocchia, lo scarno sedere poggiato sulle caviglie sottili, a guardare i movimenti oscuri delle ombre in una grande pozza d'acqua. Ogni tanto mi soffermo sul riflesso di me stesso, che mi restituisce l'immagine di un ragazzo smunto, con capelli castani sporchi di terra e cenere. Infossati in due cerchi scuri gli occhi marroni che sembrano enormi grazie alla pelle adesa sugli zigomi, labbra sottili le cui rughe d'espressione sono accentuate dalla lordura scura. A rimarcare questa visione decadente un patchwork di vestiti lisi, sotto ai quali si intravede del cuoio, troppo grande per la mia stazza: l'armatura di mio padre. All'indice della mano destra un fascetta semplice di argento, l'anello di mia madre. Al primo dei tre colpi sussulto, la mia immagine nella pozza scompare distrutta dal mio movimento repentino nell' alzarmi. Sgrano gli occhi, terrorizzato...ma al secondo e al terzo mi rilasso, accucciandomi nuovamente su me stesso. Quando Dannath compare, attendo che mi raggiunga e senza dire nulla la osservo brevemente. Ascolto le parole della ragazza, ma senza mai guardarla direttamente, come se potessi essere in pericolo anche solo incrociando lo sguardo di qualcuno. Dopo che lei ha finito di argomentare, prendo l'involto e lo apro cominciando a mangiare con avidità, proteggendo il cibo come una fiera in cattività. Solo quando restano delle briciole che pilucco con l'indice, apro totalmente il panno afferrando dei gessetti: la mia sopravvivenza nelle caverne. Segnare sempre la strada, altrimenti potresti non uscire più vivo. Dopo averli riposti giro la testa per tendere l'orecchio, deboli fruscii e lontanissimi ticchettii riempiono l'aria mentre socchiudo gli occhi per sentire, estraniandomi totalmente dalla realtà. Poi, come in un repentino cambio di personalità, mi giro verso Dannath e la guardo, occhi enormi e voce sottile, da bambino, che esce stridula Voglio la sua parola che nessuno mi farà niente...e voglio soldi, abbastanza soldi da andare via da qui. Oltre ad un mantello e il cibo. Altrimenti non se ne fa niente !!! Per un attimo sembro sicuro, fermo, deciso ma appena dopo, chiudendomi nelle spalle, pian piano mi accartoccio su me stesso, ritornando lo stesso di sempre Glielo ho detto papà, come mi hai suggerito... Sussurro, senza curarmi se la figlia di Lazare possa sentirlo o meno. Silas
  25. Oren Krell Una volta a terra, seguo i miei compagni e la discussione coi micelidi. Resto in silenzio, studiando quegli esseri così alieni dalla mia razza eppure così ben integrati nel mondo. Lo osservo per capire se posso mercanteggiare con loro, trovare qualcosa da scambiare o barattare nel caso non ci fosse aiuto immediato. A volte si ottiene più col silenzio che con le parole. Soprattutto se si fanno riposare le ossa appoggiandosi ad un robusto bastone

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