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Ard Patrinell

Circolo degli Antichi
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  1. Caelum Mi ritrovo circondato dai miei compagni, in tempo diversi arrivano Chand, Vivienne e infine la stupenda Kaerith. Giro la testa e poso un dito sulle labbra, poi indico la balestra. Non appena sento la guardia spronare il draco a cercare, faccio i passi necessari per uscire dal riparo e avere linea di tiro. Tenetevi pronti !!! Sussurro a quelli dietro, senza guardarli, dopodiché attendo che Gib agisca prima di scoccare il quadrello in direzione del draco.
  2. Caelum Arrivo nel punto dove la macchia curva e mi fermo, puntando un ginocchio a terra. Conto nuovamente nella mia testa, aspettando che Gib possa superare la massa intricata di rami e rovi per piazzarsi strategicamente. Con la destra tengo la balestra, con la sinistra prendo una biglia dal sacchetto. Piano. E piano sussurro delle cose poggiandola alla bocca, dopodiché con un movimento a catapulta del braccio, la lancio verso la radura circondata dalla selva. Da dove sono non sento nessuno rumore quando la biglia cade nell' erba. Ma poco dopo, nel silenzio momentaneo di quel posto , la notte viene squarciata da richiami di assistenza AIUTO, ALLE ARMI !!! AIUTO Riprendo la balestra con entrambi le mani, trattengo il respiro e attendo
  3. Vash La discussione sembra essere stata smorzata dall' intervento di coloro che hanno ritenuto opportuno parlare. Faccio un cenno di assenso con la testa in direzione di Nahil quando borbotta la sua ammissione. Il silenzio del capitano mi dice molto più delle parole, c'è qualcosa che ci è celato e sembra che nessuno ne sia a conoscenza. Quando veniamo invitati a seguirlo, non resisto alla tentazione di prender qualche dattero e metterli in una tasca alla bell'e meglio. Il cibo è cibo, anche se sporco. Mi muovo col gruppo, avvolto nel mio silenzio e nella mia discrezione, la mia natura è non farsi notare, in qualsiasi circostanza ed entro circospetto nello scantinato , mettendomi in un angolo. Seguo curioso la procedura magica per isolare la stanza e mi siedo su un baule tarlato. Mangia quando puoi, riposa finché puoi, scappa quando devi erano soliti mormorare gli schiavi ed io ancora mi comporto in questo modo, per cui seduto ascolto le confessioni di Tareq. Sebbene le rivelazioni siano inattese e sconvolgenti, il mio volto non mostra emozioni, sebbene stringo le mani in due pugni poggiati sulle ginocchia. Questo è possibile, la mente può essere plagiata e col tempo trasformata. Quando il capitano parla dei condizionamenti dei Qātylīn. È la prima volta che parlo a tutti, le mie parole risuonano senza tono nella testa di tutti i presenti. Non voglio avvalorare Tareq, ma dare la mia convinzione al gruppo. Sicché siamo isolati, cani sciolti senza aiuti né padroni penso, non appena Tareq smette di parlare
  4. Caelum Pss...psss ehi Gib, vado da qui, manovra a tenaglia... Sussurro allo gnomo avvisandolo che mi stacco da lui ma senza aspettare la sua risposta e all'ingresso della boscaglia, devio verso il margine esterno della macchia, fermandomi poco dopo. Conto fino a 30 mentalmente , dando del margine alla guardia con il draco, dopodiché circumnavigando la folta macchia , la seguo , a debita distanza. Balestra armata, ovviamente.
  5. Caelum Alle parole di Kaerith faccio un cenno di assenso, rispondendo "Sissignora" e mi avvio celermente dietro Gib. Sono armato e guardo le spalle dello gnomo a circa cinque passi di distanza
  6. Caelum Se non vi fosse stato Gib, sarei caduto anche io nell' acqua e sebbene il mio salto maldestro avesse smosso i cespugli della sponda, il tuffo di Kaerith aveva spostato l'attenzione sulla goffaggine altrove. Salita la sponda mi accorgo che ormai i soldati di ronda ci hanno individuato e mi congelo, letteralmente, sul posto. La mano manca va alla balestra, mentre la destra sul focus. Con gli occhi sbarrati ascolto le parole di Kaerith e mi rilasso solamente quando la pattuglia nemica cade nel tranello della draconide. Perdonate la mia goffaggine, mia terribile Signora. Mi azzardo a dire, facendo un inchino verso Kaerith, deferente, come si deve ai propri superiori. Ai vostri ordini Concludo prendendo la balestra e incoccando un quadrello. Sul mio volto serietà, sebbene di tanto in tanto mi mordicchi le labbra
  7. Tanith Dopo che Rollo fu curato - e finalmente , mi dissi - ci incamminammo verso un campo presidiato. La mole di guardie e di presidi difensivo facevano pensare ad un paese sull'orlo della guerra. Mi misi ad osservare attentamente i volti dei soldati, cercando di trovarvi emozioni quali paura, risentimento oppure cieco fanatismo. Al secondo picchetto lasciai arco e frecce, mentre dimenticai il pugnale nello stivale. Vengono da un albero sacro, abbiatene cura. Dissi con solenne semplicità, sebbene la cosa non fosse vera. Il mio volto non mostrava né paura ma neanche benevolenza.
  8. Vash I miei occhi non potranno mai esprimere la pietas di Tareq, ma nel mio profondo provo una certa triste ammirazione per quel vecchio mercante mentre tossisce. Resto ad ascoltare le sue notizie e con un nulla di fatto mi reco nella mia stanza. Scocco un'occhiata a Sargon, dal combattimento con gli Ogre è messo malaccio, sembra stentare a riprendersi. Lascio il bastone e il mio risicato bagaglio nella stanza e mi reco nel sala da pranzo, la cui tavola è imbandita di moltissime pietanze. Sono interdetto, non sono per nulla abituato a quell' abbondanza e a quella varietà. Probabilmente è quanto avrei mangiato in un paio di mesi. Sono l'ultimo a sedersi, non mi accosto molto alla tavola e quando prendo qualcosa, allungo la mano e la porto a me, sul grembo, per piluccarla velocemente e in silenzio. Ci si rubava il cibo, tra gli schiavi, meglio tenerlo al sicuro. Mentre mangio in maniera riservata, Sargon prende parola e dichiara la sua volontà. I miei occhi ambra si girano subito verso Tareq, osservando la sua reazione. La voce di arrabbiata di Nahil, l'ammonimento di Duran e il tentativo di pace di Ramek...tutti vengono ascoltati ma resto su Tareq. Dipende tutto da lui. Ragazzo, mantieni la calma. Finché abbiamo un capitano, non sarai tu a decidere. Sono le parole che proietto nella mente di Nahil, mentre gli volgo temporaneamente lo sguardo mentre si mette a fare i capricci con le braccia incrociate.
  9. Vash L'ennesima marcia, l'ennesimo sforzo. L'ennesimo arrivo in un posto che mitiga la miseria della vita, che illude i sensi che ci sia qualcosa di buono, di migliore ma in realtà è un inganno: l'esistenza è dura, io lo so bene. Entrati nel caravanserraglio ascolto le varie discussioni e spiegazioni, camminando nel gruppo senza soffermarmi su nulla in particolare se non sul pozzo: quello si che è qualcosa di prezioso. Sicché giunti nel cuore del bazar, veniamo accolti da un vecchio mercante amico di Tareq e Ramek. Resto lievemente stupito, dalle mie parti arrivare a un età così avanzata è un'utopia, quindi il mio rispetto è alto ma che lievita quando ascolto le sue parole sui templari di Raam. Quando incrocio il suo sguardo porto una mano al cuore, chinando leggermente la testa.
  10. Brando È solo un riflesso quello che mi fa stringere ancora lo spadone ed è solo un riflesso che mi fa toccare il petto con la mano libera. Un' aura benefica mi investe e alcune ferite si rimarginano. Non perdo più tanto sangue e il dolore alle costole si attenua. Heironeous... Dietro la schiena il freddo acciaio di Gertrude mi ammacca le ossa. Lei tace. DM
  11. Brando Mi sposto di un passo e calo lo spadone di Vrath su uno dei banditi. Alle mie spalle Gertrude tace ancora. Le ferite mi compromettono abbastanza da farmi andare a vuoto i due colpi. Stringo i denti e mi preparo ad incassare Dm
  12. Brando Qualcosa dentro di me lo diceva che era una trappola ma ho corso troppo, la prossima volta imparo. Gertrude tace sempre. Chissà se mi sarà fatale averla trascurata per lo spadone. Mentalmente chiedo l'aiuto di Heironeous e mi sento leggermente rinforzato. Le ferite dei briganti bruciano, mi manca l'armatura e odio stare a terra. Mi rialzo, tenendo lo spadone davanti e Gertrude dietro le spalle Dm
  13. Brando Nell'attimo dello stallo la ragazza ha uno scatto sorprendente, la punta dello spadone si alza perdendo la pressione. Prego mentalmente Heironeous e la sua grazia mi investe. Anche io ero in tensione e le corro dietro, entrando subito dopo di lei. Lo sguardo scorre nella stalla mentre corro e la vedo, a destra della stalla. Continuo la mia corsa e carico la spada, ma all' ultimo momento dell' arco giro l'arma di piatto, andando a colpire il fianco della ragazza
  14. Brando Quando Lidia si apre la camicetta arrossisco ma tengo l'emozione a freno, anche se devo dire che non c'è male...sorrido e faccio una risata sciocca. Lei vuole armeggiare ma la mia camicia non ha bottoni. Con la mano libera la stacco gentilmente da me. Aspetta, aspetta, che me la tolgo... Faccio in passo indietro, poi un secondo, simulando la posa della spada al suolo Poi tutto finisce. Come la luce che irrompe in una stanza buia. Il mio sorriso si interrompe, gli occhi diventano duri, la mascella si contrae, il potere di Heironeous mi sommerge. Gertrude tace, ancora offesa. La mano che stava posando lo spadone si alza e la punta ghiacciata si poggia sotto il mento della ragazza. Ascoltami molto bene, per me sei il nulla e te lo chiedo una sola volta, al primo tentennamento ti taglio faccia e seni in un unico movimento. Perché mi hai portato qui e chi stai servendo ? Canta veloce, usignolo Che la ragazza ci creda o meno, nella mia voce c'è l'intento inflessibile del guerriero e negli occhi la cupa determinazione del paladino. Non scherzo e si vede.
  15. Brando Mi faccio condurre docilmente da Lidia attraverso i campi. Dietro la mia schiena Gertrude resta legata e silenziosa, offesa. Lo spadone è nella mano destra,poggiato con il piatto sulla medesima spalla. Il freddo costante che sento su quel lato del collo mi tiene all' erta, evitando riscaldamenti eccessivi. Quando la ragazza commenta sul tipo di spada, mi limito a sorridere, lasciandola fare e tastare sino a quando arriviamo alla fattoria. Mi guardo intorno, cercando altre presenze ma non ne trovo, apparentemente. Non appena entrati nel fienile, sbircio guardingo e inaspettatamente la ragazza mi salta al collo, cercando di baciarmi. Devo fare un movimento incongruo per evitare i contatti con la spada: sposto la spada, poggiando la punta a terra, al lato leggermente indietro , mentre con il braccio sinistro sostengo letteralmente Lidia dai glutei, prendendola praticamente in braccio. Face to face sorrido, mentre portandola con me esco dalla stalla. I posti chiusi mi annoiano, preferisco farlo all' aria aperta. Dai spogliati Dico in tono piatto, mentre tolgo braccio e sostegno a Lidia e costringendola a tenersi solo con le sue braccia. Praticamente una bambina appesa al collo.
  16. Caelum Ho creato un'apparente aspetto di solidità per la serratura. Ad un analisi superficiale sembra integra, se smossa cede. Mi accodo dietro Gib, indiscutibilmente è lui la nostra guida, le capacità dello gnomo sono notevoli. Resto in silenzio, poso il focus e prendo la balestra, ma non incocco il dardo.
  17. Caelum Attendo con malcelata ansia che la grata venga aperta e dopo l'ottimo lavoro di Chand e Gib, finalmente abbiamo accesso all' esterno. Le esultanze dei nemici e le voci in avvicinamento non fanno altro che alimentare la mia ansia, quindi al suggerimento di Kaerith subito faccio di si con la testa. Ma aspetto che escano tutti, prima di accostare bene la grata e applicare un po' delle mie conoscenze per rendere meno evidente la sua chiusura difettosa DM
  18. Brando I miei sensi da paladino cominciano a pizzicarmi, ma non sono ancora sicuro che la vera minaccia sia la ragazza. Con un movimento che mi stupisce leggermente me la ritrovo appesa al braccio, vicina e posso vederle meglio...il viso e gli occhi lucidi. Uno mostro dici? Ma certamente, sono nato per uccidere i mostri. Ti seguirò subito e da solo, così possiamo liberarti dal male che ti affligge. Le rispondo con gentilezza, i miei occhi fissi su di lei e con la stessa gentilezza mi stacco dalla sua presa e allungo la mano libera dietro la schiena, prendendo lo spadone. Lo sfilo e lo alzo al cielo Per il potere di Greyskull...Ah no non era così... Punto lo spadone a terra, nella posizione che mi ha fatto vedere il mago. Vrath!!! Esclamo e lungo il filo dell' arma una brina azzurrina comincia a condensarsi. Voi altri andate pure da Balenor, io vado a risolvere questo problema alla signorina. Fa strada, Lidia. @tutti Dm
  19. Vash Quando ci ricongiungiamo al gruppo, resto appena defilato, ascoltando le reciproche cronache e definendo il punto della situazione. Lascio chi ha bisogno delle cure alle mani di Duran e mi siedo a terra, osservando gli altri da dietro i miei occhi alieni. I nuovi non sono male, grezzi ma efficaci È l'unico pensiero che mando a Tareq, mentre attendiamo la fine dell' haboob, che puntualmente avviene. Indosso il manto e la maschera e ricominciamo a marciare. Il deserto è implacabile e costringe ognuno a chiudersi nei suoi pensieri. I miei sono rivolti a tutte le risorse sprecate in quella caverna. In un mondo così atroce lasciare cibo e materiali potrebbe essere la discriminante tra la sopravvivenza e la morte. Fortunatamente al sorgere del sole che tinge di cremisi la sabbia polverosa, raggiungiamo il caravanserraglio. Questa ulteriore marcia mi ha costretto a dare fondo alle mie energie, sebbene sia resistente. La successione di eventi, d'altronde, mi ha lasciato senza altre alternative
  20. Giuro che Brando non le sta guardando le tette😁
  21. Brando Guardo nuovamente i miei compagni, sono interdetto. Piacere di conoscerti Lidia, io sono Brando e questi sono i miei compagni, Ayal, Harmek e Celine. Indicandolo uno ad uno mentre li presento. Dimmi pure... La invito, mentre mi avvicino a Celine, in uno stupido ed insensato movimento di protezione Dm
  22. Caelum Nel frattempo, mettendo i due attrezzi nella mano sinistra, prendo una biglia e la impregno di suoni di animali. Ben sei secondi di gufi e uccelli notturni che gridano. La getto al di là delle sbarre, a coprire il rumore dei nostri lavori
  23. Brando Guardo la ragazza, poi Harmek, poi Ayal e infine Celine Come posso aiutarti? Le chiedo, con un sorriso. Lascio a momenti più riservati la conclusione della nostra organizzazione per smascherare il culto di Erythnul
  24. Brando Vedo l' ex bandito in difficoltà col tronco, ma ancora più in difficoltà con la decisione di aiutarci. Quindi risolvo il primo problema: abbraccio la circonferenza lignea, i muscoli si tendono e spingo e mentre una goccia di sudore mi riga la tempia, il tronco lentamente scivola fuori dal canale. Quando il budello d'acqua finalmente è libero, mi pulisco le mani battendole tra loro mentre riprendo il discorso del secondo problema Celine ha ragione, siamo gli unici che possiamo darti la vera libertà. Troveremo un modo per occultarci ai tuoi nemici. Ayal, nel frattempo la tua opzione è più che un suggerimento, potrebbe essere la soluzione. Non aspettiamo domani. Va con Harmek sul posto, dopo la riunione del consiglio. E tu - dico al bandito - indicagli sulla mappa dove devono recarsi, poi mettiti al sicuro. Poi mi giro verso Celine Pensi che il mago possa avere qualcosa per poterci occultare o cambiare il nostro aspetto? Pensi di poterci parlare? Io devo andare dal fabbro, poi all' emporio. Ci vediamo tutti a mezzogiorno per il consiglio Concludo, facendo un occhiolino da scemo a Celine.
  25. Kaelen Abbasso l'arco, dopo l'ultima freccia l'acido del grosso lucertolone finisce il resto. Lascio ai due soci godersi la loro vittoria mentre il mio travestimento da barbazu decade , torno alle mie vesti nere e al mio capello a tesa larga. Sistemo il mio armamentario, mentre cammino lungo il circolo della colonna di fuoco, guardando l'altare ormai inutilizzabile. Sorrido malvagiamente e lascio cadere una boccetta di liquido a terra, sul pentacolo Bane aveva dei servi stupidi Mi guardo intorno, cercando armi o pozioni o ricchezze sui cadaveri dei nemici Dm

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