Tutti i contenuti pubblicati da Daimadoshi85
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Colpo II: All'ombra dell'Argonauta
La stazione di Gaddoc si alza come un mostro di ferro e fuliggine nel cuore dell’eterna notte di Doskvol: un luogo in cui il buio non è mai davvero assenza, ma una massa viva che viene tagliata, a fatica, da lampioni elettrici soltanto attorno all’edificio principale. Là fuori, verso i binari e i capannoni, la luce cambia faccia e si fa povera, tremolante, quasi umana: lampade a olio nelle mani dei facchini, poche lanterne elettroplasmatiche per chi può permettersele, e lunghe strisce d’ombra che si stendono tra i convogli come stracci bagnati. Due ore fa, poco dopo le 22:00, è arrivato il carico di Wintercliff su un elettrotreno carico di reagenti diretti ai laboratori militari di Whitecrown; i Lampionari hanno soffiato la notizia abbastanza in anticipo perché la banda potesse prepararsi e scegliere il momento giusto. Il colpo comincia adesso, quando la stazione ha ancora addosso il sudore del lavoro e il carico è troppo fresco per essere davvero dimenticato. La finestra di servizio è lì, un rettangolo sporco incastonato nel fianco del magazzino, con la vernice consumata e la cornice gonfia di umidità; dentro, il corridoio sa di carbone, olio vecchio e ferro tiepido, e il ronzio lontano dei treni vibra nel pavimento come un cuore meccanico. La banda si muove bassa, rapida, come se stesse attraversando il respiro di una macchina addormentata. Per un attimo, tutto sembra funzionare: il rumore della banchina copre i passi, il fumo si arrampica tra i piloni, e il flusso del lavoro inghiotte anche l’idea che qualcuno stia passando dove non dovrebbe. Poi il rischio si chiude su di voi. Un facchino compare proprio sotto la finestra, tornando indietro con un secchio ammaccato e una torcia bassa. Si ferma di colpo, alza lo sguardo e stringe gli occhi, come se avesse appena visto muoversi qualcosa nel buio del vano. La sua ombra si allunga sul telaio proprio mentre l’ultima parte della banda sta ancora finendo di passare, e per un istante il mondo resta sospeso tra il respiro trattenuto e il grido che potrebbe rovinare tutto. Il carbone scricchiola sotto i suoi stivali, la fiamma della torcia trema, e l’odore acre dell’olio gli si attacca ai vestiti come una seconda pelle. Non è abbastanza vicino da avervi già riconosciuti, ma è abbastanza vicino da trasformare l’ingresso in un errore mortale se decide di chiamare aiuto. Per un battito di cuore, Gaddoc sembra trattenere il fiato insieme a voi. Le luci elettriche attorno all’edificio restano nette e fredde, ma più in basso, tra i binari, il buio è fitto e pieno di forme incerte; la pausa dei facchini è finita solo per uno, e quello basta a cambiare il peso dell’intera scena. Il corridoio dietro la finestra vi ha già inghiottiti per metà, eppure il colpo non è ancora davvero vostro: basta un gesto sbagliato, un rumore secco, un urlo soffocato male, e la stazione si chiuderà su di voi come una morsa. Tutti
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Capitolo 4: La stagione dei Dragoni. Autunno
Daimadoshi85 ha risposto a L_Oscuro a un discussione DiscussioniWaterdeep - Il furto dei Dragoni in Waterdeep - Il furto dei DragoniJayden ... Volare? Alzo un sopracciglio... Ma sono un po' preoccupato per questo nano... Ah, dobbiamo chiamare pure il Lord Svelato... Magari voi chiamate il Lord, io intanto comincio a caricare qualcosa sul carro. Che di roba ce n'è da caricare.
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Capitolo 1: Cucchiamo a Cucca!
Mara de'Foionchi Ma che bella... A me 'ste cose mi commuovono. Esclamo continuando ad ascoltarla rapita. Non sembra aver ascoltato i miei consigli, ma almeno posso sentire la sua estensione vocale. Eh c4zzo, sarebbe ancora più bello se anche l'unicorno cantasse!
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[Alonewolf87] Il Lamento della Foresta - Parte 3
Gretchen Nel mentre Maelira parla, d'impeto tiro un pugno dritto sullo stomaco al nostro prigioniero, osservando le sue reazioni con fare scientifico. Se qualcuno mi guarda stranito, alzo un sopracciglio e rispondo era un ultimo test. Qualcuno sa leggere nel pensiero?
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La luna crescente
Zarath Faccio una smorfia soddisfatta verso Fiore in risposta. Dopo la reazione del monaco però le rispondo secondo me non gli piace sto coso, meglio che ce ne andiamo. Magari poi si riprende. E poi ci manca solo che smette di funzionare ora perché distrugge qualcosa. Bella ciofeca.
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Capitolo 4 - Londra 1923: Les Fleurs Du mal
Niklas Concordo. Ci conviene scoprire il possibile ora. rispose asciutto Mi sembra quasi di aver perso tempo, inseguendo quel personaggio. Veloce a scappare, ad ogni modo.
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La luna crescente
Zarath, barbaro tiefling Prendo in mano la boccetta, in una mossa quasi istintiva. Aggrotto le sopracciglia e osservo attraverso, osservando il liquido nella boccetta, tenendola tra il pollice e l'indice. A quanto pare quindi dobbiamo affrettarci. Dico, senza guardare nessuno in particolare. Ragiono tra la boccetta che ho davanti e l'amuleto che ci ha dato l'alchimista, ma mi tengo bene dal mostrarlo in giro. Questa boccetta serve anche a noi? È riproducibile? Sento già puzza di fregatura. Sapere che c'è una alternativa può essere utile.
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Capitolo Tre: La Città degli Splendori
Daimadoshi85 ha risposto a Daimadoshi85 a un discussione Sprofonda nella follia in Call from the deepLa condizione di Sabrina non è una sua colpa, ma anche se non capisce il motivo del mio gesto, come dicevo ho una responsabilità verso questa città. Potete farle visita, ma non sarà rilasciata fino a domani. La donna fa una pausa, per poi aggiungere. Potete andare.
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[Alonewolf87] Il Lamento della Foresta - Parte 3
Gretchen Vedendo che gli altri si mettono a difesa, seguo le parole di Ras e lo aiuto continuando a tenere bloccato l'avversario. Cerco rapida a terra un ciocco o un fazzoletto nelle tasche e glielo infilo in bocca, tappandogliela poi con la mano. Eh no bello! Tu resti con noi.
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Capitolo 0: Il profumo del pericolo
Paura 5 Seguendo la cresta nera, il calore della Fossa del Peperoncino cambia poco a poco: non sparisce, ma si comprime, come se l’aria diventasse più densa e cattiva. Le pareti attorno a voi si fanno più scure, incrostate di venature rosse e screpolate da fessure sottili, profonde, che tagliano la roccia come cicatrici. Qui la luce rimbalza male. Qui ogni ombra sembra trattenersi un istante di troppo. Mentre avanzate, notate che il terreno non è stabile: sotto la sabbia fine affiorano tratti di pietra fredda, più scura del resto, come se qualcosa lì sotto avesse rubato calore alla caverna. In una di quelle crepe, per un attimo, vedete muoversi qualcosa di pallido e sottile. Non abbastanza da capire cosa sia, ma abbastanza da farvi fermare il fiato. Un attimo dopo è sparito. Poco più avanti, una chiazza rosso-bruna cola lungo la roccia come melma viva. Non sembra ferma: pulsa appena, lenta e viscosa, e quando una goccia cade sulla sabbia lascia un piccolo sibilo, come se la pietra stessa protestasse. Da una fenditura vicina arriva un secondo movimento, più basso, più rapido. Qualcosa di piccolo si ritrae tra le ombre, e per un istante vi sembra di sentire il fruscio secco di una chela contro la roccia. Davanti a voi la cresta nera si assottiglia ancora, e le crepe diventano più fitte. Lì sotto, dove il freddo trattiene il respiro della pietra, potrebbero nascondersi gli scorpioni fantasma. E la fossa, adesso, sembra aver deciso di restituirvi lo sguardo. Mentre fissate le crepe nella cresta nera, qualcosa si muove nella roccia come una macchia di sangue versato. All’inizio sembra solo un riflesso, una colata scura e viscosa nascosta tra le fessure; poi la massa prende consistenza, si gonfia lentamente e scivola fuori dalla spaccatura con un rumore umido, come se la pietra la stesse sputando. La melma è di un rosso denso, quasi bruno, e pulsa a scatti nel calore della fossa. Si allunga verso di voi con una lentezza nauseante, ma ogni suo movimento lascia dietro di sé una scia appiccicosa che fuma e sfrigola appena a contatto con la sabbia. Quando si solleva, vedete che la sua superficie non è liscia: è piena di grumi, filamenti e piccole bolle che si aprono e si richiudono come ferite vive. Per un istante resta ferma, come se stesse valutando la distanza. Poi si contrae di colpo, trascinando il proprio peso verso di voi con una fame lenta e ostinata. Tutti Devo ancora prendere un po' la mano su come gestire la scena in daggerheart, scusatemi se vi sembra mi stia dilungando. In realtà la meccanica sarebbe di spendere una paura o di usare un vostro tiro con paura per presentare un avversario. Ho preferito spendere un tiro con paura per presentare la melma! Che fate?
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La luna crescente
Zarath, barbaro tiefling Sto diventando insofferente e mi rendo conto di non essere l'unico, anche l'angelo non sembra adorare il posto, forse per motivi differenti però. Alle parole di Valeria il mio unico pensiero è E allora indicateci una guida. Questo posto mi dà sui nervi. Sbuffo, lasciando fare a Fiore o Selyra.
- Colpo I: In bocca al Leviatano
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Capitolo Tre: La Città degli Splendori
Daimadoshi85 ha risposto a Daimadoshi85 a un discussione Sprofonda nella follia in Call from the deepLa voce del miniMalory riecheggia di nuovo. La pozione che ha bevuto è come un rovescio di specchio. Prende ciò che la persona teme di essere, e lo trasforma in ciò che la persona più desidera… ma senza cuore, senza giudizio, senza limite. Sabrina è avida. La pozione ha preso quella paura, quel difetto, e l’ha vestito da amore. Per lei, la pozione ha fatto di una ricerca di denaro una ricerca di… qualcuno. - sospira - Il destinatario di quella pozione non era di certo Sabrina. Ora, la magia che ho creato è diventata un’assuefazione: lei ha iniziato a credere che l’avidità fosse amore, e l’amore fosse possesso, e il possesso fosse il suo diritto. Se volete toglierle la maledizione, dovrete compensare ciò che la pozione ha creato di falso. Dovrete trovare i due che hanno bevuto con lei, e vedere cos’è rimasto di quel legame “d’amore” che la pozione ha forzato. Forse sono ancora legati, come se fossero marionette di un sentimento che non è mai stato loro. Forse hanno provato a fuggire, e il loro cuore si è spezzato quando la pozione ha mostrato loro quanto fossero vuoti i loro sentimenti. Fate loro scegliere liberamente se restare uniti, o se il loro legame era un’illusione. Se la pozione ha creato un amore che non era reale, aiutateli a spezzarlo con onore. Se invece, sotto la magia, c’era un vero sentimento travolto da un difetto, aiutateli a separare il cuore dalla menzogna. Mini Malory si affloscia. Laeral Silverhand osserva le vostre reazioni, dicendo semplicemente Direi che avete appena scoperto il modo...
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Capitolo 4 - Londra 1923: Les Fleurs Du mal
Niklas Tedeschi
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Capitolo 1: Cucchiamo a Cucca!
Mara de'Foionchi La voce arriva prima della ragazza. Chiara, precisa… troppo. Non è roba da taverna, non è roba da gente che canta per due spicci e una scodella di minestra. Io mi fermo. Inclino appena la testa, come quando qualcosa finalmente vale la pena. Mi dirigo verso la voce. Alzo una mano, secca. Ferma. Basta così. Silenzio. La guardo come si guarda una moneta: per capire se è oro o solo ben lucidata. La voce ce l’hai. Finalmente. Ma non mi interessa la voce se non mi dici niente. Faccio un mezzo sorriso, storto. Adesso rifalla. E stavolta fammi capire perché dovrei ascoltarti invece di andarmene a bere. Un passo indietro, le lascio spazio come fosse un palco. Convincimi.
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Sovrannaturale - 1x02 - Caccia Selvaggia
Daimadoshi85 ha risposto a L_Oscuro a un discussione Stagioni in Il Mostro della Settimana - The Italian WayMatteo Bernardi Canonica Flashback
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Capitolo 4: La stagione dei Dragoni. Autunno
Daimadoshi85 ha risposto a L_Oscuro a un discussione DiscussioniWaterdeep - Il furto dei Dragoni in Waterdeep - Il furto dei DragoniJayden Resto a fissare il nano totalmente inebetito, come se non avessi assolutamente chiaro chi io abbia davanti. La cosa mi preoccupa. Cosa...Cos'è quello che hai fatto? Me la sono quasi fatta addosso!
- Colpo I: In bocca al Leviatano
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Capitolo Tre: La Città degli Splendori
Daimadoshi85 ha risposto a Daimadoshi85 a un discussione Sprofonda nella follia in Call from the deepLa donna, vedendo la reazione di Martino, lo guarda da un lato con uno sguardo quasi materno, dall'altro con una specie di...furbizia felina. Continua a fissare il vostro compagno negli occhi, come cercando di strappargli tutti i segreti dalla sua mente, per poi buttare la bomba nella sala. Ma tu sapevi in realtà cos'era, Martino, no? Pensavi fosse un filtro d'amore...Non è vero? E lo era. Solo che l'hai dato a Sabrina e... piega la testa, come per scrutarti meglio ...A due gemelle che erano in quella locanda. E ora Sabrina è...direi...Avida e impulsiva. Pessimi effetti collaterali, mh? Non sarebbe il caso che rimediassi al problema? Le sue parole sembrano severe, ma mantengono un tono materno.
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[Alonewolf87] Il Lamento della Foresta - Parte 3
Gretchen Conoscendo le tecniche magiche degli altri, mi preparo per placcare chiunque Jax o Ras stiano riportando. Azione
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La luna crescente
Zarath, barbaro tiefling Prendo l'amuleto anche io, con una terra del genere questi gingilli non si rifiutano. Usciamo. Scrollo le spalle alla proposta del paladino, come se in realtà mi importasse poco. Sì, va bene... Questo posto mi ha già stancato.
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Topic di Servizio
Intanto ho fatto l'aumento di livello 👀
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La luna crescente
Zarath, barbaro tiefling Ringrazio con un cenno Fiore, per poi dire in maniera semplicistica quindi questo coso ti sbriciola e vuoi la cenere che ne resta dal primo. Metto il palmo delle mani davanti a me, come a mostrare una banalità. Poi mi metto a contare le dita. Dieci parole... No. Un po' di più. Era così difficile?
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[Alonewolf87] Il Lamento della Foresta - Parte 3
Gretchen Rinvigorita grazie al paladino, mi getto sui nemici e cerco di chiudere il combattimento il prima possibile. Azioni
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La luna crescente
Zarath, barbaro tiefling Perdo la pazienza. Ormai qui si parla per dare aria alla bocca, non capisco niente di quello che dicono, e ormai ne ho piene le scatole. Ma che vuol dire?! Cito, cercando di imitare la voce di Vesper "È un pezzo di vuoto che ha scordato come morire." NON HA SENSO. Siete o non siete in grado di parlare senza fare questi continui mi agito, agito le braccia in maniera convulsa vaneggimenti! Vuoi un pezzo della prima cosa che questo coso distruggerà, ma se lo distrugge come ce lo prendiamo questo pezzo!