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[Alonewolf87] 5° Edizione - Il Lamento della Foresta - Topic di Servizio
@Alonewolf87 master giusto per spiegarmi meglio: io vorrei fare una azione in questo round, ma vorrei farla dopo che capisco che succede quando ras prende in mano il libro. Opzione 1: se riesce a prendere il libro vorrei fare una porta dimensionale con lui ed il libro lontano da questo posto. Opzione 2: non riusciamo a fare prendere il libro provo ad isolarlo con un muro di forza. per fare questo ho bisogno di uno slot di 5° che posso recuperare usando i punti di metamagia. me ne servono 7 ne ho 6. quindi posso consumare uno slot di primo o uno di terzo. Volendo ho anche la perla del potere per recuperare uno slot di terzo. ci sono problemi secondo te a fare le due opzioni? non dovremmo essere in combattimento a meno che Greth non voglia menarmi! <3
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[Alonewolf87] Il Lamento della Foresta - Parte 3
Jax Il verde brillante della sua magia scompare, inghiottito dal caos imminente, e con lei svanisce anche la mia bolla. L'aria viziata del Muro di Forza viene immediatamente spazzata via dal lezzo di energia corrotta e dall'odore ferroso del sangue. Le sue ultime parole: "Ti odio, ti detesto, ti ripudio." Le lascio risuonare per un microsecondo, un istante solo in cui mi stringo il fianco pulsante dove il suo "rifiuto" si è manifestato fisicamente. Poi, scoppio in una risata roca. "Se non è una promessa di matrimonio questa..." borbotto, raccattando distrattamente la scheggia del suo ciondolo di vetro. La guardo per un attimo, il mio primo (e forse ultimo) pegno d'amore. La infilo nella tasca con una rapidità che maschera un pizzico di malinconia. L'espansione della distorsione al centro della stanza cattura tutta la mia attenzione. Mi raddrizzo, o per lo meno ci provo, assumendo un portamento da condottiero leggermente claudicante. "Bene!" esclamo, battendo le mani con enfasi e rivolgendomi ai miei compagni. La voce è forzatamente vivace, l'ironia usata come cerotto per l'anima. "L'appuntamento è finito in anticipo e, come da tradizione, la mia compagna di bevute è andata via e mi ha lasciato il conto da pagare. Un conto salato, a quanto pare." Mi sposto verso Ras, Greth e Maelira, con passo affrettato. "Non mi sembra che la forza bruta abbia funzionato per ora, posso provare ad isolare il tomo con un muro di energia o prenderlo e portalo lontano da qui con un teletrasporto o una forma alternativa."
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Capitolo 1. da Bögenhfen ad Altdorf
Octopus83 ha risposto a AndreaP a un discussione Libro 2 - Morte sul Reik in das Neue Feind im InnernOcto ma che schifo di mondo è questo, degli uccelli uomini, queste mutazioni vanno sempre peggio. Lasciateci in pace prima che i venti del caos inizino a bruciarvi vivi! sono un potente mago vi lascerò in agonia affogando nella vostra stessa bile. provo a colpire l'uccellaccio in volo o quello più vicino in caso non sia a portata.
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[00] LA SCOMPARSA DI KATRINA
Jude ti sporgi dall'angolo, scrutando l'ingresso principale. Il neon dell'insegna "Aurora" frigge nella pioggia, perdendo qualche colpo. La hall oltre i vetri sporchi è deserta. Niente facce nuove, niente completi grigi da corporativo in attesa. Solo il solito odore di disinfettante da quattro soldi e miseria. È esattamente il posto opprimente che ricordi. Niente di più "sbagliato" del solito. Yuna Osservi il vicolo laterale, lasciando che i tuoi sensi si adattino al buio ed alle tonalità di questo. Il vicolo è libero. Ci sono solo bidoni traboccanti e il rumore dell'acqua che scroscia dalle grondaie.
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Capitolo 1. La tomba perduta di Kruk-Ma-Kali
Octopus83 ha risposto a AndreaP a un discussione La Storia in Racconti di Kalamar - Cronache ReanarianeBjorn ha per caso qualcosa di magico? chiedo ai due incantatori nonostante il corpo non si muoveva e forse non si sarebbe mai più mosso, lo skaldo propose sorridendo al compagno ladruncolo leghiamolo, non si sa mai
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[Alonewolf87] Il Lamento della Foresta - Parte 3
Jax Il colpo è un maglio incandescente che mi svuota i polmoni e mi spezza il respiro. L'impatto mi schianta in ginocchio sul pavimento della nostra prigione di forza. Mi piego in due, un rantolo strozzato mi sfugge dalla gola mentre tossisco, sputando un grumo di sangue scuro che macchia il terreno ai suoi piedi. Lurido porco. Le sue parole rimbombano nel silenzio della nostra bolla, cento volte più letali del pugno che mi ha devastato le viscere. E fanno male perché, nel suo terrore assoluto, so di averle meritato. Ho forzato il confine. Ho scambiato il mio disperato, folle bisogno d'amore per il suo consenso. Fuori da questo vetro invisibile, il mondo sta finendo. Sento le grida dei miei compagni sbalzati via, percepisco il tessuto stesso della realtà che urla e si lacera sopra quel maledetto libro. L'aria odora di morte imminente. Ma io non mi volto. Non guardo l'apocalisse là fuori, perché l'unica vera fine del mondo, per me, è in quegli occhi neri, carichi d'odio e paura, che mi stanno fissando dall'alto. Lentamente, quasi tremando, mi raddrizzo la schiena, pur rimanendo in ginocchio davanti a lei. Lascio cadere le braccia inerti lungo i fianchi. Sono completamente, disperatamente vulnerabile. "Hai... hai ragione," sussurro, la voce rotta, ansimante, sollevando il viso sporco di sangue verso di lei. "Sono stato un cieco. Un folle. E per questo pagherò. Ma..." Prendo un respiro tremante, che mi brucia nel petto. I miei occhi non la lasciano un istante, imploranti, spogliati di qualsiasi difesa. "...ma non mentire a te stessa, Althea. Non ora. Non alla fine di tutto." Alzo una mano che trema vistosamente e batto due dita, pesantemente, contro il centro del mio petto, proprio sopra il cuore. "Guardami e dimmi che non l'hai sentita. Dimmi che prima del panico, prima dei fantasmi del tuo passato che ti hanno avvelenato, non hai percepito quell'alchimia assurda che ha fatto tremare la stanza prima ancora del tuo rituale. Dimmi che non hai sentito l'abisso della tua anima che riconosceva il mio. Due creature rotte, schierate su lati opposti, che si sono trovate per un singolo, fottutissimo istante." Tossisco di nuovo, le labbra tinte di rosso, ma il mio sguardo si fa febbrile, assoluto. "Se mi guardi in faccia e mi dici che era tutto nella mia testa... se per te sono davvero solo l'ennesimo mostro in una vita di mostri... allora fallo." Indico di nuovo il mio cuore, offrendo un facile colpo letale "Non colpire lo stomaco. Colpisci qui. Uccidimi, Althea. Fallo ora. Senza indugio. Affonda la tua magia nel mio petto e spegnimi, perché non voglio vivere nemmeno un secondo di più in un universo in cui quella connessione era solo una mia stupida, patetica illusione." Una lacrima, un misto di dolore e passione divorante, mi riga la guancia, mescolandosi al sangue dei graffi. "Ti basterà un gesto. Se il mio cuore si ferma, questa barriera cade. I miei amici là fuori moriranno, la mia missione andrà in cenere, il tuo lubro inghiottirà ogni cosa e tu avrai vinto. Avrai la tua fottuta vittoria. Prenditi la mia vita. Te la dono." Lascio che il silenzio tra noi diventi denso come piombo. Sono in ginocchio, in attesa della mia esecuzione o della mia salvezza. "Ma... se l'hai sentita anche tu. Se c'è anche solo una goccia di verità in noi... allora ...perdonami. Permettimi di rimettermi in piedi. E troviamo un modo per fermare l'inferno là fuori..." aspetto un lungo istante per concludere "Insieme."
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Capitolo Tre: La Città degli Splendori
Sabrina in Ash Parlo sottovoce a wane avvicinandomi a lui, senza nasconderlo ma in maniera tale che nessuno possa sentire ed attirare l'attenzione di tutti. Wane Subito dopo mi rimetto composta al fianco come sono sempre stata.
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[00] LA SCOMPARSA DI KATRINA
Il LED laterale del drone passa da un rosso cardiaco a un verde placido. Standby. Ratchet smette di trattenere il respiro. Le sue spalle si abbassano di colpo, sgonfiandosi da tutta la tensione accumulata. Estrae un cavo logoro dalla tasca, lo attacca al drone e controlla uno schermo incrinato sul braccio. Scorrono linee di codice verde. Poi, il sorriso. "Svuotato e pulito. Neanche l'ombra di un fantasma," sentenzia il ragazzino, visibilmente sollevato. Si pulisce la mano destra sui pantaloni e la tende verso Kaiji. Niente doppi fini stavolta, solo un ruvido rispetto professionale. "Siete stati di parola. Ottimo lavoro, dita magiche." Alla domanda sul posto sicuro, Ratchet scuote la testa, afferrando un telo cerato per coprire il suo prezioso bottino. "Un posto sicuro a Night City non esiste, choom. E se esistesse, di certo non vi ci porterei. La nostra collaborazione finisce qui." Si tira su gli occhialoni, facendovi l'occhiolino. "Non vi ho mai visti. E spero di non vedervi mai più... a meno che non abbiate altri affari per me, tech corporativa da smerciare o altro, per me è uguale. In quel caso, sapete in quale vicolo trovarmi. Ora smammate, prima che i droni della polizia spazzino l'isolato." Vi lasciate Ratchet alle spalle. Uscite dal vicolo, inghiottiti di nuovo dalla pioggia di Charter Hill. L'acqua fredda vi lava via la tensione, riportandovi al fango del mondo reale. Camminate veloci, come ombre scure tagliate a tratti dai riflessi al neon sull'asfalto bagnato. In pochi minuti di marcia silenziosa, la mole dell'Aurora Complex si staglia davanti a voi, un monolite di cemento malato che buca le nuvole basse. Vi fermate all'angolo dell'edificio, l'acqua che vi gronda dai cappotti. Davanti a voi, il bivio. Alla vostra sinistra, la strada porta all'ingresso principale: porte a vetri, le luci al neon della hall, il percorso che Jude conosce bene e ha usato mille volte. Alla vostra destra, si apre lo stretto budello del passaggio laterale. È buio. L'odore di spazzatura bagnata è forte. La pioggia continua a cadere, indifferente. Le sirene sembrano lontane ed ovattate.
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Capitolo 4: La stagione dei Dragoni. Autunno
Octopus83 ha risposto a L_Oscuro a un discussione DiscussioniWaterdeep - Il furto dei Dragoni in Waterdeep - Il furto dei DragoniJayla fuori
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Capitolo 1: Cucchiamo a Cucca!
Sconsolata entro titubante in mezzo a tutti questi strani individui, li guardo, ascolto i loro sguardi di rimando, e per ognuno ho una profezia, ma la tengo per, almeno per ora. Sono Sconsolata, la Gatta Nera. Il futuro mi parla. Molti non mi han creduto fino a quando non sono successe le brutte cose che ho predetto. faccio un cortese inchino e rimango in disparte lasciando agli altri la scena
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Capitolo 1. La tomba perduta di Kruk-Ma-Kali
Octopus83 ha risposto a AndreaP a un discussione La Storia in Racconti di Kalamar - Cronache ReanarianeBjorn proviamo a liberare il coropo dal ghiaccio e vediamo se ha qualcosa con se che può servirci nel percorso suggerì lo scaldo mentre provava ad accendere un fuoco per velocizzare lo sgongelamento.
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[Capitolo 3] L'eterno splendore della steppa candida
Evelline annuisco alle parole di Ceredic, una volta dentro alla lunga caverna inizio a guardami intorno e continuo a farlo per trovare tracce e segnali per capire se questa sia abitata e da chi.
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[Alonewolf87] Il Lamento della Foresta - Parte 3
Jax Il dolore brucia. Le sue unghie mi scavano solchi sulla guancia, i suoi denti cercano la mia pelle con la ferocia di un animale braccato. Ma non è il sangue che mi fa fermare. È la sua voce. Quel "Non toccarmi!" ripetuto, disperato, spezzato da un terrore puro e assoluto. Il sorriso mi muore sulle labbra. L'illusione romantica in cui mi ero rinchiuso va in frantumi. Mi ritraggo istantaneamente, incassando i colpi senza provare a bloccarla, facendo un passo indietro fino a schiacciarmi contro la parete invisibile del mio stesso incantesimo. Alzo le mani aperte, i palmi rivolti verso di lei, in un gesto di resa totale. Ferma. Sono lontano, Althea. Non ti tocco. Te lo giuro, non ti sfioro nemmeno. Il respiro mi si mozza in gola. È una strega di potere inaudito, capace di piegare la realtà... eppure per difendersi ha usato le unghie e i denti. Ha dimenticato la magia, sopraffatta da un panico così primitivo da farmi gelare il sangue. Qualcosa mi urla dentro, dandomi la nausea per aver forzato un confine che non comprendevo. Poi, un'esplosione titanica deflagra fuori dalla nostra prigione. Il Muro di Forza vibra. Con la coda dell'occhio vedo Gretchen, Maelira e Rasziros spazzati via, i pilastri che si incrinano e una distorsione maligna che lacera l'aria sopra il libro. L'inferno si sta scatenando. Ma non mi volto verso di loro. I miei occhi restano incollati su Althea. Del libro, della guerra, persino del destino del mondo in questo esatto momento... non me ne importa nulla. Althea... la chiamo. La mia voce è un sussurro incrinato, spogliato di ogni ironia, di ogni spavalderia. che succede? Chi ti ha fatto così tanto male da farti avere il terrore di una carezza? Dimmi chi è stato, Althea. E ti giuro che lo brucerò fino a fargli dimenticare il suo stesso nome.
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Sovrannaturale - 1x02 - Caccia Selvaggia
Octopus83 ha risposto a L_Oscuro a un discussione Stagioni in Il Mostro della Settimana - The Italian WayLorenzo Volpe con Chiara ...ed il fantasma
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Capitolo 1. da Bögenhfen ad Altdorf
Octopus83 ha risposto a AndreaP a un discussione Libro 2 - Morte sul Reik in das Neue Feind im InnernOcto non siamo da soli, c'è stato un verso, un richiamo, che avvisa del nostro arrivo. Facciamo attenzione. dico a tutti i compagni. guardo con attenzione nella direzione del verso provando a cercare dei movimenti o delle sagome
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[Capitolo 3] L'eterno splendore della steppa candida
Eveline la chiacchierata con il giovane minatore è piacevole e quando è ora di dormire decido che è saggio condividere la piccola branda del minatore mi piacerebbe godere del tepore del tuo corpo stanotte gli dico ammiccante, sono sicura che un modo troveremo per non tenere tutti troppo svegli.
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Capitolo 4: La stagione dei Dragoni. Autunno
Octopus83 ha risposto a L_Oscuro a un discussione DiscussioniWaterdeep - Il furto dei Dragoni in Waterdeep - Il furto dei DragoniJayla Ma figuariamoci, noi ci fidiamo di lei! Per il carretto penso che possiamo recuperarlo facilmente io con il fratellone! Coprirlo con delle sterpaglie o grano? ma tu sei un genio e chi ci aveva mai pensato! dico all'avvocato io e Jay andiamo a recuperare il carretto, voi pensate al resto. Non perdiamo tempo e non fate cose stupide, tipo attirare l'attenzione o avvisare guardie o qualche funzionario, non sappiamo di chi poterci fidare, lo sapete!
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Episodio 5 - Il Mare del Ghiaccio Mobile
Silver Che dite, è il momento buono? tentiamo la sorte?
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Sovrannaturale - 1x02 - Caccia Selvaggia
Octopus83 ha risposto a L_Oscuro a un discussione Stagioni in Il Mostro della Settimana - The Italian WayLorenzo Volpe con Chiara e la tegola
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Capitolo 1: Cucchiamo a Cucca!
Sconsolata con Pisellino
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[Alonewolf87] Il Lamento della Foresta - Parte 3
Jax ipotesi La testa mi scatta di lato per la violenza del colpo. Il suono dello schiaffo rimbomba nella stanza come un tuono, coprendo per un istante il crepitio della magia. Sento il sapore ferroso del sangue in bocca e la guancia che inizia a pulsare furiosamente. Fa male. Dannazione se fa male. Ma mentre mi volto lentamente verso di lei, non c'è rabbia nei miei occhi. C'è un trionfo febbrile. Le copie sono si sono sovrapposte, anche se per poco tempo, lasciando solo lei. Ora so dove è. Quella vera. Quella che respira, quella che ha paura, quella che mi ha appena toccato. Mi passo la lingua sul labbro spaccato, assaporando il sangue, e le rivolgo un sorriso sghembo, quasi osceno nella sua felicità inappropriata. "Eccoti qui..." sussurro, la voce roca ma vibrante di soddisfazione. "Finalmente." I miei occhi si inchiodano nei suoi, leggendo quella sorpresa e quella paura come se fossero le pagine più dolci di un romanzo rosa. Ha perso la sua maschera di ghiaccio. Ora è viva. È qui. È mia. "Hai sentito anche tu la scossa, Althea? Non è stata solo la mia faccia. È stata la realtà che bussava alla tua porta." Una mano si alza non per colpirla ma per intessere rune magiche "Ti avevo promesso che non mi sarei fatto da parte. E ti avevo chiesto un incontro in solitaria. Sono un uomo di parola." Lascio che l'energia arcana, quella pura, esploda dalle mie dita. Non è fuoco distruttivo, è pura forza. Una sfera perfetta, invisibile e indistruttibile, si chiude attorno a noi due, tagliando fuori il resto della stanza, il leggio, i cristalli, i miei compagni e la guerra. Il rumore della battaglia svanisce di colpo, sostituito dal silenzio ovattato della nostra prigione privata. Siamo chiusi dentro. Solo io e lei. Faccio un passo avanti, annullando l'ultimo centimetro di distanza. I nostri visi sono a un soffio l'uno dall'altro, posso sentire il calore del suo corpo, il ritmo irregolare del suo respiro. Alzo la mano, delicato come se stessi toccando vetro soffiato, e le sistemo una ciocca di capelli dietro l'orecchio. Poi, lascio scivolare le dita sulla sua guancia, tracciando con il pollice la linea ruvida della sua cicatrice. "Adesso non è il momento delle parole..." Non le do il tempo di pensare. Non le do il tempo di lanciarmi un incantesimo. Agisco. Mi chino e provo a baciarla.
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[00] LA SCOMPARSA DI KATRINA
@Kaiji Le tue dita si muovono nel vuoto del vicolo, ma nel Cyberspazio stanno tessendo la realtà. Ogni movimento della tua mano lascia una scia luminosa, stringhe di codice verde neon che restano sospese nel nero digitale per un istante prima di essere compilate dal tuo deck. "Scudo..." Il comando viene eseguito alla velocità del pensiero. Mentre il Prisma ruota e allinea le sue facce specchiate per colpirti con una procedura di attacco (sword), attorno al tuo avatar si materializza una sfera traslucida. È un reticolo di esagoni dorati, pulsante e denso come miele. Il raggio di scansione del Prisma colpisce il tuo Scudo. Invece di bruciarti, il raggio si infrange in mille scintille inoffensive, scivolando via sulla superficie curva della tua barriera. Sei protetta. E grazie alle tue doti di hackeraggio avanzate sei invisibile al suo occhio distruttivo. "Worm..." Ora che sei al sicuro, passi all'attacco. Ma non è un attacco di forza bruta. Dalla punta delle tue dita digitali non parte un proiettile, ma una goccia. È un virus, un Worm. Appare come mercurio liquido, argento vivo che sfida la gravità. Con un gesto fluido, lanci il parassita verso la crepa statica aperta da Ratchet. Il Worm colpisce la ferita del sistema. Non esplode. Entra. Lo vedi scivolare sotto la corazza di cristallo del Prisma, infiltrandosi nelle linee di codice come inchiostro nell'acqua. Il Prisma sussulta. La sua rotazione perfetta si inceppa. Le luci bianche diventano improvvisamente verdi. Il virus ha riscritto i permessi dall'interno. Il Guardiano non ti vede più come una minaccia. Ti vede come un Amministratore. Le pareti di cristallo si aprono silenziosamente, rivelando il cuore pulsante dei dati. Davanti a te, sospesi nel vuoto, ci sono i file video della memoria cache. Meatspace: il tempo scorre lento, il vicolo di Rat sembra trattenere il respiro con voi.
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[Alonewolf87] 5° Edizione - Il Lamento della Foresta - Topic di Servizio
@Alonewolf87 master vorrei capire meglio il post. Io quindi so chi è l'Althea vera? Ho un mano il libro o è solo vicino a me?
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[Alonewolf87] Il Lamento della Foresta - Parte 3
JAx Il contraccolpo del mio incantesimo svanito nel nulla mi lascia l'amaro in bocca, ma è la sua risata a bruciare più del fuoco. Ti cala facile la focosità... spero non valga lo stesso a letto. Mi passo la lingua sui denti, sentendo il sapore metallico del sangue e dell'orgoglio ferito. Le mie gambe tremano per la fatica magica, i fulmini neri mi hanno prosciugato, ma i miei occhi si accendono di una luce nuova, più fredda e calcolatrice. Osservo le sei copie. Osservo i cristalli. E poi osservo Lui. Il Libro. Il centro di tutto. Il cuore pulsante di questo abominio. Lei sta proteggendo quello, non se stessa. Le copie sono solo fumo negli occhi per distrarmi dalla cosa che conta davvero. Sorrido, un sorriso lento e lupesco, ignorando il dolore ai muscoli. "Oh, Althea..." La mia voce è un ringhio divertito, mentre mi raddrizzo, rifiutando di piegarmi alla debolezza. "Quello non era il finale. Erano solo i preliminari. Sai, a me piace farle durare le cose... mi piace prendere il controllo quando la dama si distrae." Non guardo più le sue copie. Non guardo Rasziros che combatte. I miei occhi sono inchiodati sul tomo in pelle nera al centro della stanza. Voglio le mie mani su quella rilegatura. Voglio strapparle via il giocattolo. Voglio vedere la sua espressione perfetta incrinarsi. "Hai sei facce, tesoro, ma un solo cuore. Ed è appoggiato su quel leggio."
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[00] LA SCOMPARSA DI KATRINA
la trattativa con Rat prosegue e vi accordate per dare subito 40 eddie, e gli altri 160 solo in caso di rottura del drone. Jude Il disagio sociale nel vicolo svanisce nell'istante in cui le dita di Kaiji toccano il freddo metallo del cavo di interfaccia. Ratchet è ancora lì, borbottando e pulendosi la giacca, ma per la Netrunner diventa rumore di fondo. Irrilevante. Kaiji estrae il cavo retrattile, il connettore brilla di una debole luce rossa. Trova la porta d'accesso che Ratchet ha ripulito sulla fiancata del drone. Un respiro profondo. L'odore di pioggia e spazzatura riempie i polmoni per l'ultima volta. Click. Il mondo di carne si spegne. Kaiji Netrunning @L_Oscuro È uno strappo violento, come cadere all'indietro da un grattacielo. Il suono della pioggia viene tagliato di netto, sostituito dal ronzio basso e potente del flusso dati. Il buio del vicolo esplode in una griglia geometrica verde neon e arancione. Non senti più il freddo sulle braccia. Senti solo la velocità. Sei dentro. Davanti a te, al centro del vuoto digitale, il Guardiano si manifesta. Non è un semplice lucchetto. È un Prisma Poliedrico sospeso nel nulla, una struttura geometrica perfetta fatta di specchi e luce bianca fredda, che ruota su se stessa con una fluidità innaturale. Ogni faccia del prisma riflette il tuo avatar, ma distorto, frammentato, come se ti stesse analizzando da mille angolazioni diverse contemporaneamente. Non ci sono tastiere o richieste di password. Il Prisma "sente" la tua intrusione. Smette di ruotare di colpo. Tutte le facce si allineano verso di te. Un raggio di scansione, sottile come un ago laser, ti colpisce al petto digitale. Non senti una voce. Senti un concetto, freddo e tagliente, che ti viene iniettato direttamente nella corteccia cerebrale: <<ACCESSO RILEVATO. ENTITÀ NON RICONOSCIUTA. NECESSARIA CHIAVE DI SICUREZZA. >> Le facce del prisma si aprono come i petali di un fiore carnivoro fatto di lame di vetro. All'interno, vedi il nucleo dati pulsare: la memoria del drone. Ma per toccarla, devi passare attraverso quella tempesta di frammenti taglienti che ora iniziano a vorticare attorno a te, pronti a disconnetterti con la forza. Il varco creato da Ratchet, il bypass hardware, è lì, una piccola crepa frastagliata che sfrigola sul lato sinistro del prisma. È instabile, ma è una chance in più. @L_Oscuro Vettore d'Attacco Meatspace È passato meno di un minuto, ma nel vicolo il tempo ha una consistenza diversa, pesante e appiccicosa come l'umidità che vi circonda. Mentre la mente di Kaiji viaggia a velocità luce tra i protocolli, il suo corpo è diventato un guscio vuoto. È immobile, appoggiata al muro umido, il mento quasi toccato al petto. L'unico segno di vita è il REM frenetico sotto le palpebre chiuse e il ritmico pulsare dei LED sul suo cyberdeck, che passano dal verde al rosso in sequenze irregolari, illuminando le gocce di pioggia che le scivolano sulla giacca. Ratchet è un fascio di nervi. Non guarda Kaiji. Guarda la sua "mercanzia". Ogni volta che il drone emette un click meccanico o una ventola di raffreddamento accelera improvvisamente, il ragazzino fa un passo avanti, le mani che si stringono e si aprono. "Piano... piano, sorella..." sussurra, parlando più alla macchina che all'hacker. "Non scaldarti troppo... non friggermi tutto" Jude-Nic-Yune Sopra di voi, il rettangolo di cielo resta nero e pesante. È il suono a tradirvi, o forse è solo la vostra testa a giocarvi brutti scherzi: il lamento delle sirene sulla strada principale sembra essersi fatto più nitido, più vicino. È reale? O è solo la tensione che dilata i vostri sensi, trasformando l'eco lontana della pioggia in passi pesanti e ogni ronzio in un motore in avvicinamento? Restate lì, quattro ombre armate a guardia di una statua in trance, illuminate a intermittenza dal battito aritmico e nervoso di un cervello elettronico sotto assedio.
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